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DICHIARAZIONI

Emozione Biglia: “Felice di tornare a Roma. Lazio forse più forte dello scorso anno, Inzaghi e Leiva grandissimi”

«Non so cosa succederà, non mi aspetto sicuramente una bella accoglienza, ma non mi farà cambiare il pensiero che ho io della Lazio». Lucas Biglia si prepara al ritorno all'Olimpico con indosso la maglia del Milan contro la squadra in cui ha giocato negli ultimi quattro anni, e non si preoccupa particolarmente di essere contestato.

LA SFIDA CON LEIVA – «Sono felice di tornare a Roma e vedere i miei ex compagni, con tanti ho ancora una bellissima relazione. Pioli e Simone Inzaghi sono gli allenatori con cui mi sono espresso meglio. Simone era meno conosciuto ma in un anno ha dimostrato di essere un grandissimo allenatore. Con lui è andata alla grande gli auguro il meglio – ha spiegato il centrocampista argentino, sottolineando che – la Lazio è forte: ha vinto la Supercoppa contro la Juventus. O è rimasta forte come l'anno scorso o lo è di più, battere la Juve non è poco. E' una squadra che lavora bene in gruppo, ordinata tatticamente, con giocatori di qualità soprattutto dalla trequarti in avanti. Leiva il mio erede? E' un grandissimo giocatore ma Lazio-Milan non sarà una sfida fra noi due».

LO SCUDETTO – Biglia non si sbilancia ancora a parlare di Milan da scudetto. «E' un Milan di qualità, ora dovremo lavorare per mettere tutti i pezzi a posto. Dopo due giornate non si può parlare di scudetto. Il primo obiettivo della società è arrivare in Champions, quando vedi la rosa escono certe ambizioni ma non possiamo metterci altre pressioni che non servono – ha notato il centrocampista argentino, che considera – la Juventus ancora la squadra da battere».

LA CARRIERA – «Non penso che quello di domenica con la Lazio sia il primo vero test – ha aggiunto l'ex biancoceleste -. In Europa abbiamo giocato con squadre meno conosciute e in campionato con due toste come Crotone e Cagliari. Ora affrontiamo una di quelle che ha finito l'anno scorso davanti al Milan. Domenica potremo avere la misura di dove siamo e dove vogliamo arrivare. Meritavo di più in carriera? Il calcio ha mostrato in questi anni che i meriti non servono, servono i risultati. Se oggi mi trovo qui, in una grandissima squadra a livello mondiale, ho fatto le cose bene. Era quello che volevo, spero dare il meglio di me».

IL RETROSCENA DI MERCATO – Il primo contatto con il Milan è stato «a ottobre-novembre dell'anno scorso. Mi hanno comunicato la loro voglia e la loro ambizione, i risultati non arrivano da soli, siamo qui per quello – rivela Biglia – Dicono che sono sempre infortunato? Gli infortuni che ho avuto sono stati soltanto tre a livello muscolare, gli altri sono stati articolari e non dipendono da me – si difende l'argentino -. Se mi danno una botta e si produce una torsione della caviglia che ci posso fare? E poi, se guardate i precedenti, da tutti gli infortuni sono tornato sempre prima». Corrieredellosport.it

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Piscedda avverte Inzaghi: “Attenzione alla mossa Kalinic”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a 'NMM': "A prescindere dalle parole di Tare di oggi in sala stampa su Pedro Neto e Bruno Jordao, vedremo il campo cosa dirà circa questi due giovani che sono arrivati dal Portogallo. Noi possiamo chiacchierare quanto vogliamo, ma poi ci sono i fatti che restano. Ora bisogna pensare alla gara di domenica con il Milan. Per l'attacco di Montella, mi aspetto che venga scelto dal primo minuto Kalinic, nonostante la buona partenza di Cutrone. Non vorrei che facesse questa mossa, vediamo. Se fossi Inzaghi mi preparerei a questo. Calhanoglu è un ottimo giocatore, ha bisogno di tempo per inserirsi e metabolizzare nuove necessità tattiche. Biglia e Montolivo insieme a centrocampo? Sarebbe una cortesia alla Lazio, sarebbe un rischio per i rossoneri, non credo che accada"

 

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FORMELLO

AUDIO – La presentazione di Nani: “Felice per la mia nuova sfida, con Immobile faremo grandi cose”

LIVE da FORMELLO – È il turno di Luis Nani.

Prende parola il ds Tare: "Presentiamo la ciliegina sulla torta. E' un'operazione che è stata molto difficile per la tempistica, ma non ci ha trovato impreparati. Sapevamo che tante cose fossero legate all'uscita di Keita. Al momento opportuno abbiamo colto l'occasione di portare a Roma un giocatore di livello internazionale, di grandissima esperienza e soprattutto un calciatore con la mentalità vincente. Sono convinto che sarà un punto di riferimento per questa squadra, spero per tanti anni".

Cosa ti ha spinto a sposare il progetto Lazio?

"E' una mia caratteristica, mi avvicino sempre alle sfide con tante motivazioni. Sono qui per aiutare la squadra, in tutti i modi in cui posso. Porto la mia esperienza passata, sono molto motivato".

Come stai fisicamente? Già domenica ti possiamo vedere?

"Non è possibile giocare domenica, sto seguendo un programma individuale per ritrovare la condizione. Quando sarò pronto per il fisioterapista e per il mister darò il mio meglio".

Che ambiente hai trovato? Hai già parlato con Inzaghi?

"Sono felice, motivato e fiducioso. Le sensazioni sono positive, il mister mi ha accolto bene, mi ha presentato la squadra. Non abbiamo parlato dei dettagli perché mi sto concentrando a recuperare dal mio infortunio".

Cosa vuoi trovare a Roma rispetto alle esperienze passate? Dove metti la Lazio nella griglia di partenza del campionato italiano?

"Penso che il calcio italiano abbia fantastici giocatori, da tempo pensavo di poterci arrivare e ora mi godo la mia avventura. Per quanto riguarda la posizione della Lazio dipenderà da molti fattore, è difficile prevederlo, dobbiamo lavorare

Il nuovo Klose? Cosa rappresenta CR7?

"Non sono qui per paragonarmi con nessun giocatore che ha giocato in questo club. Sono qui per fare il mio lavoro, per fare il meglio, so che qui ci sono stati tantissimi grandi giocatori e rispetto la loro storia. Ma il mio scopo non è essere qui per paragonarmi con gli altri del passato. Cristiano Ronaldo è un giocatore del Real Madrid e gioca con me in Nazionale".

Senti una certa responsabilità? Su di te ci sono molte aspettative…

"Non mi sento il migliore giocatori, sono venuto qui per mostrare le mie qualità, ma la squadra deve essere unita per arrivare lontano".

Cosa pensi di Immobile?

"E' un fantastico giocatore, ho l'opportunità di giocare con un grande attaccante. Spero che possa aiutarlo e continuare a farlo segnare".

Ti hanno già parlato del derby?

"Dobbiamo dimostrare che siamo i migliori. Ho giocato diversi derby nella mia carriera, non so quale sia il più difficile. Ma abbiamo altre cose su cui concentrarci, pensare ora al derby magari può portare a qualche distrazione. Dobbiamo lavorare con concentrazione".

Il tuo ruolo preferito? Quali sono le tue aspettative in vista del Mondiale?

"Mi aspetto una grande stagione da questa squadra. Ho giocato in diverse posizioni, posso giocare in tutti i ruoli d'attacco, in Nazionale gioco come attaccante, mentre al Valencia mi sono mosso come ala".

Hai parlato con Cristiano Ronaldo? Perché hai lasciato Valencia e hai scelto la Lazio?

"Sono qui, ho deciso di lasciare il Valencia perché ho visto una grande opportunità di unirmi a un grande club, in questo momento della vita ho pensato fosse meglio per me venire qui. Non ho parlato con Ronaldo, sono infortunato e non l'ho visto in Nazionale. Ci parlerò sicuramente".

Che impressione ti ha fatto Inzaghi? Come ti ha accolto la squadra?

"L'allenatore mi ha accolto in maniera eccellente, anche i giocatori sono stati calorosi, sono stato accolto in modo positivo".

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FORMELLO

AUDIO – La presentazione di Pedro Neto: “Seguito da top club, ma la Lazio mi ha convinto. Mi ispiro a Bernardo Silva”

LIVE da FORMELLO – Pedro Neto si presenta in conferenza stampa:

Cosa ti aspetti da questa avventura? Rimarrai in prima squadra?

"Buongiorno, anche io non ho avuto modo di parlare con Inzaghi, avremo il tempo e il modo di farlo, per entrare in pianta stabile in prima squadra e aiutarla".

Cosa ti ha spinto a scegliere la Lazio visto che eri seguito da tanti grandi club?

Neto: "Avevo molte squadre importanti dietro, ho scelto la Lazio per il progetto che mi hanno presentato e credo che qui potrò dimostrare il mio valore".

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FORMELLO

AUDIO – La presentazione di Jordao: “La mia forza la visione di gioco, sono un centrocampista alla Thiago

LIVE da FORMELLO – Bruno Jordao si presenta, ecco le sue prime parole da calciatore biancoceleste:

Prende parola il ds Tare:

"Presentiamo gli ultimi arrivati dal mercato, dai due giovani portoghesi. Sono state dette tante cose in questo periodo, da quando sono arrivati qui, ci sono state tante speculazioni. Da tempo parlavo con il loro agente, erano due giovani seguiti da tanti club europei. Ho cercato in tutti i modi di aprire questo canale e di portarli alla Lazio, essendo una società in cui i giovani sono una priorità, dobbiamo dargli il tempo che serve per maturare e anche la fiducia, anche da parte vostra e dei tifosi. Sono convinto che aiuteranno molto la società e che faranno una carriera importante".

Cosa ti aspetti da questa stagione? Rimarrai con Inzaghi?

"Ancora non ho avuto modo di parlare con il mister, sicuramente con il tempo saremo a disposizione della squadra"

Quanto è importante Nani per te?

"Nani sarà un esempio e un grande aiuto per ambientarci e diventare utili per la Lazio".

Che tipo di giocatore sei? I tuoi punti di forza?

"Essendo un centrocampista, la mia caratteristica principale è la visione di gioco, ho capacità nel passaggio corto e lungo. Ma posso migliorare essendo giovane, potrò farlo con il lavoro".

Il tuo idolo?

"Essendo portoghese dico Tiago, ora all'Atletico (ritirato nel 2017, ndr), ha giocato nel Braga per caratteristiche mi ci rivedo. Poi Xavi e Iniesta sono i miei idoli sin da piccolo".

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi-Montella, amici mai

Spazzare via un tabù complicato, lanciare la Lazio in campionato e rientrare definitivamente tra gli allenatori più promettenti della serie A. E’ l’obiettivo di Simone Inzaghi, chiamato a battere per la prima volta in carriera Vincenzo Montella. Negli ultimi tre confronti infatti, uno con la Sampdoria e due con il Milan, il tecnico di Piacenza non ha mai vinto contro il collega partenopeo. Per la Lazio ottenere i tre punti sarà ancora più difficile, i rossoneri si presentano a Roma al termine di un mercato stellare. Corsi e ricorsi storici riportano ai derby di fine anni 90, quando Montella e Inzaghi si sfidavano a colpi di scudetto. La rivalità tra i due nasce proprio in quel periodo: Simoncino era l’attaccante protagonista di un tricolore strameritato, a volte bomber di scorta dietro Salas e Mancini. L’areoplanino invece il centravanti di qualità, piede sinistro da favola, utilizzato spesso a gara in corso da Fabio Capello. Il romanista ha appeso gli scarpini al chiodo lontano dalla Capitale, a Genova sponda blucerchiata per la precisione. Il 21 laziale invece ha terminato la sua avventura a Formello nel 2010. Entrambi, qualche mese più tardi, hanno intrapreso la strada dell’insegnamento, cominciando dagli Allievi della Lazio e dai Giovanissimi della Roma.

Inzaghi nel corso degli anni si è tolto parecchie soddisfazioni, ha allenato e guidato la Primavera più forte d’Italia, vincendo due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. Dall’altra parte il tecnico napoletano si è aggiudicato la prima edizione del Viareggio Junior Cup. Per poi accomodarsi immediatamente sulla panchina dei grandi al posto di Claudio Ranieri, prima di trasferirsi a Catania, Firenze e Genova. Percorso differente quello di Inzaghi, chiamato dal presidente Lotito per sostituire Pioli il 4 aprile del 2016. Da quel momento Simone è diventato grande, ha impressionato l’ambiente e strappato applausi anche dagli addetti ai lavori. Il mister della Lazio dunque proverà a vendicare soprattutto quella sconfitta alla quarta panchina in serie A, a Marassi contro la Sampdoria nel 2016. Un anno e mezzo dopo Simoncino sogna lo sgambetto all’areoplanino. Il Tempo

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FORMELLO

(VIDEO) FORMELLO – Ecco Caicedo. Bastos e Radu si giocano il posto nella difesa a tre

FORMELLO – Anche Caicedo è tornato alla base. Ora, ad eccezione dell’infortunato Felipe Anderson e del nuovo arrivato Nani, sono tutti a disposizione di mister Inzaghi. Nella seduta mattutina nuove prove tattiche in vista del Milan, sarà 3-4-2-1 così come nell’ultima giornata di campionato con il Chievo. Strakosha tra i pali, probabile difesa a tre composta da Wallace, de Vrij e Radu. A centrocampo, nel 3-4-2-1, Basta, Parolo, Leiva e Lulic. Luis Alberto e Milinkovic a supporto di Immobile. E' solo uno il ballottaggio da definire in vista del big match di domenica: così come ieri, anche oggi Bastos si è mosso sul centro-sinistra nella difesa a tre, ma questa volta insieme ai titolari Wallace e de Vrij c’era Radu. Il romeno sembra tuttora in netto vantaggio, la rifinitura di domani  pomeriggio scioglierà gli ultimi dubbi.

ADD

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TIFOSI

Abbonamenti, si chiude a 11 mila: secondo peggior dato era Lotito

Il crollo era già iniziato due anni fa, ora la ripresa procede lentissima. Oggi chiude anche la proroga della campagna abbonamenti, Ti conviene crederci…. Ebbene, anche dopo la splendida annata e la vittoria in Supercoppa, in tanti rimandano l’appuntamento: 10.800 tessere staccate. I dati non sono ufficiali, ma la Lazio si contende dall’ 8° all’ 11° posto della graduatoria della Serie A. Numeri senz’altro superiori alla scorsa estate (i peggiori dopo il 2010/11 con 12.877 tessere), quando la vicenda Bielsa provocò un effetto devastante. In realtà nemmeno dopo il terzo posto Champions di Pioli (2015/16) s’era registrata un’impennata.

Per ritrovare gli spalti gremiti d’abbonati bisogna tornare al 2013 quando, dopo il 26 maggio, addirittura 23.173 laziali sottoscrissero la tessera sino al 2014. Il miglior dato della presidenza Lotito risale però al 2004-2005 con ben 28.731 abbonati. Questa cifra venne sfiorata nella stagione 2009-2010. Il terzo gradino di questa speciale classifica va all’annata 2008-2009, con poco più di 25mila tessere. Le restanti sono la stagione 2014-2015 con 17.400 tessere, nel 2005-06 gli abbonati furono 18.958, nel 2006-2007 14.809 e nel 2007-2008 14.943. Nel 2011-2012, invece, riecco 20.150 abbonati, l’anno successivo 20.484. Praticamente dimezzati gli abbonati in quattro anni, adesso si spera solo nelle partite di cartello. Per Lazio-Milan venduti quasi 23mila biglietti più 2mila rossoneri.

Il Messaggero/Laziopress

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CALCIOMERCATO

Milinkovic, 9 milioni al Genk per evitare spartizione futura rivendita

A proposito, vanno aggiornati i calcoli delle spese della sessione di mercato appena conclusa: ai 39,15 milioni investiti per gli acquisti di Marusic, Caicedo, Lucas Leiva, Nani, Pedro Neto e Jordão, ne vanno aggiunti 9 (che portano il totale a 48,15), versati dalla Lazio al Genk. Si tratta di una clausola di cui si è avvalso il club, per evitare di versare alla società belga la percentuale del 50% sulla futura cessione di Milinkovic, pagato due anni fa 6 milioni.

Considerando che sono già arrivate offerte superiori ai 70, sono soldi spesi benissimo. Curiosità su Caicedo: l'ecuadoriano è il secondo capocannoniere del torneo sudamericano di qualificazione ai Mondiali a quota 7, dietro solo l'uruguaiano Cavani a 9.repubblica

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AVVERSARIO

Il ritorno di Biglia, tra fischi e sfottó

Nelle  radio romane che si occupano di Lazio è già partito il sondaggio: "Domenica Biglia lo fischierete o no?". È uno dei temi della partita, il ritorno del "traditore" all'Olimpico, dopo il burrascoso addio di luglio – da capitano – ad Auronzo di Cadore. C'è chi non ha dubbi e accompagnerà il suo ingresso con sonori fischi, chi invece propende per l'indifferenza.

In pochi sono disposti ad applaudirlo in nome dei vecchi tempi, altri la prendono con ironia e scherzano sullo scarso feeling (eufemismo) con le finali dell'argentino: "Per noi può essere un vantaggio, basta che Montella negli spogliatoi dica che questa partita per lui è come una finale". Sarà un ritorno affascinante, quello di un giocatore che ha portato nelle casse biancocelesti 17 dei 69,5 milioni incassati questa estate.repubblica