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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Rambaudi: “Difesa a tre opzione principale. Felipe e Nani insieme nel 4-3-3, ma…”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Difesa a tre opzione principale. Felipe e Nani insieme nel 4-3-3, ma…"

"Con tutti i calciatori a disposizione, credo che la prima opzione sia sempre la difesa a tre, 3-5-2 o 3-4-2-1 con Immobile avanti con alle spalle uno tra Felipe e Nani e Milinkovic a giocare tra centrocampo ed attacco. Poi c'è l'opzione B, ossia il 4-4-3 con Nani e Felipe larghi in avanti. A partita inoltrata e con l'Europa League c'è spazio per tutti, anche perchè c'è Felipe che durante la stagione gioca a grandi livelli 10-15 gare, il resto è noia. Inzaghi ha la possibilità di agire come meglio crede in base alle partite. Certo è che Milinkovic nei tre di centrocampo più il tridente in avanti rischia di presentare un assetto un po' troppo spregiudicato. In quella zona viene un po' limitato, ma può farlo"

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RASSEGNA STAMPA

24 gare in 4 mesi: difesa sotto pressione in attesa di Caceres

L'unico vero tassello mancante di un mercato da ben oltre la sufficienza. In difesa qualcosa manca, lo sa Inzaghi, che aveva chiesto a più riprese un rinforzo all'altezza vista la dipartita di Hoedt. Niente da fare, l'unico inserimento è stato quello di Luiz Felipe, classe '97 sbarcato a Formello dopo l'esperienza alla Salernitana. Dunque con Caceres parcheggiato al Verona e richiamabile solo a gennaio, Inzaghi dovrà prescindere dai suoi fedelissimi: de Vrij, Wallace, Bastos, Radu. E con una Lazio impegnata ogni tre giorni non sarà semplice gestire un reparto che da qui a fine anno dovrà affrontare 24 gare ufficiali. Lì dietro la coperta è corta, anche perchè molti certi ritmi hanno dimostrato di non poterli reggere, si apprende dalla rassegna stampa di Radiosei. Ad Inzaghi il compito di allenarli e gestirli, cercando di limitare i danni, e contare i giorni che portano a gennaio.lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto vuole tenersi stretta la Lazio: avanti con lo spagnolo, poi se la vedrà con Nani e Felipe

Segna sempre lui, canta felice la Nord laziale. Ciro Immobile è la certezza dell’attacco biancoceleste e pure di quello azzurro. Per lui 11 gol in 10 partite, amichevoli comprese, in questo inizio di stagione da applausi. E nelle 5 gare ufficiali, il centravanti campano ha colpito già 4 volte, tre con la Lazio (doppietta alla Juve in Supercoppa, un gol al Chievo) e una con la Nazionale, l’altra sera contro Israele. L’anno scorso, nelle prime 5 gare, aveva segnato solo un gol, quindi Immobile è partito perfino meglio della sua stagione record, chiusa con 31 reti, 26 con la Lazio e 5 con l’Italia. Tra gli acuti di Ciro, la nota stonata è che se stecca lui, la sua squadra resta a digiuno: è successo alla Biancoceleste contro la Spal e alla Nazionale a Madrid. Impossibile farne a meno, quindi, per Inzaghi e Ventura.
Nel 3-5-2 che il tecnico laziale considera il modulo base, Immobile è il punto fermo e Caicedo il suo vice, mentre per il ruolo di “spalla” di Ciro sono in corsa Luis Alberto, Felipe Anderson e Nani. Tocca a loro non far rimpiangere Keita, che nel segmento finale della scorsa stagione si era rivelato partner ideale del centravanti di Torre Annunziata. Al momento il titolare è Luis Alberto, tra i più convincenti dell’intera rosa in questa prima parte di stagione. Sta sfruttando al meglio, il jolly offensivo spagnolo, l’occasione che gli è capitata, con Felipe Anderson infortunato e Nani ancora alla ricerca della giusta condizione. Il portoghese ha bisogno di tempo per tornare al massimo e sta lavorando sodoa Formello: il debutto è previsto per il 17 settembre, quando la Lazio affronterà a Marassi il Genoa. Ma Luis Alberto è determinato a lottare per tenersi il posto e domenica contro il Milan ha intenzione di sfoderare un’altra prestazione brillante sul modello della Supercoppa: vuole essere decisivo con un gol o un assist per Immobile che, tra l’altro, in estate è stato inutilmente corteggiato proprio dai rossoneri. Ma Ciro è incedibile, almeno lui. Repubblica.it

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ESCLUSIVE

AUDIO – Collovati A Radiosei: “De Vrij più difensore di Bonucci. Mercato? Lazio brava a sostituire i partenti”

Prime due giornate di campionato, il mercato e la sfida fra Lazio e Milan sullo sfondo. Per parlare di questo e tanto altro, ai microfoni di Radiosei è intervenuto l'ex difensore di Milan e Inter Fulvio Collovati: “Il campionato di quest'anno? Si rianima perché la distanza fra la Juventus e le altre si è accorciata, per merito del calciomercato di quelle che sono arrivate dietro. Bisognerà far leva sulla stanchezza e sull'appagamento della Juventus. Magari vincerà anche il settimo consecutivo, ma ogni anno diventa più difficile”.

IL MERCATO DELLA LAZIO? “Lucas Leiva è un ottimo acquisto per sostituire Biglia. L'argentino giocatore fondamentale per il Milan? Fino ad ora non si è ancora visto. Tornando alla Lazio, si è parlato tanto del caso Keita e non della facilità con cui la società riesce a sostituire i giocatori, che è importante e non è facile. Questa è una qualità, quella di scovare giocatori che poi diventano importanti come De Vrij e Milinkovic.È una Lazio consapevole delle proprie qualità e delle proprie forze. Penso che lo abbia dimostrato”.

DE VRIJ-BONUCCI – “Il difensore deve fare di tutto per non mettere in condizione l'avversario di fare gol. De Vrij per me è più difensore di Bonucci. L'olandese è più marcatore, Bonucci è più bravo in impostazione e con i piedi”.

MONTELLA – “Lui è un tecnico di valore, ma c'è differenza con uno vincente. I tifosi del Milan stanno aspettando per giudicarlo. Ci sono tanti allenatori bravi che fanno bene ma vincono poco o niente. L'allenatore ideale è quello che vince. Un mix tra Montella e Inzaghi”.

NAZIONALE – “L'Italia si qualificherà con lo spareggio, non sono preoccupato. Farà un buon Mondiale, non so se lo vincerà perchè dipende da tante variabili”.lalaziosiamonoi.it

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SOCIETA'

Bianchessi: “Domenica spero vinca la Lazio, mi sono trasferito a Roma grazie alla forte volontà di Lotito”

Lazio-Milan andrà in scena questa domenica alle 15, sarà una sfida delicata. L’ex laziale Biglia affronterà il suo recente passato. I biancocelesti, invece, hanno pescato in casa Milan un elemento del calibro di Mauro Bianchessi, attualmente responsabile del settore giovanile dei romani. Bianchessi ha scovato e fatto sbocciare talenti come Donnarumma, Calabria, Locatelli e Cutrone. Proprio Bianchessi –  ai microfoni di Tuttosport – ha parlato di questa partita e delle motivazioni che l’hanno spinto a lavorare nella Capitale: “La fine del connubio con il Milan? Quando si cambia la proprietà di un club, è giusto che i nuovi proprietari scelgano le persone ritenute più utili al loro progetto. In passato ho rifiutato proposte importanti. Ora sono felice di essere alla Lazio”.

SETTORE GIOVANILE DELLA LAZIO – “Pur di poter arrivare qui, ho rinunciato a due anni di contratto che avevo con il Milan. Mi ha voluto fortemente e di questo ringrazio il presidente Lotito. C’è molto lavoro da fare, ma statene certi: tra due-tre anni raccoglieremo i frutti di quanto seminato”.

LAZIO-MILAN – “Ovviamente spero che vinca la Lazio, ma mi auguro anche un buona partita di qualche ‘mio’ ragazzo. I miei ‘ragazzi’ (i giovani del Milan, ndr) non li vedrò mai come avversari. Li ho voluti, siamo cresciuti insieme, abbiamo passato momenti di felicità e momenti difficili. C’è affetto, a prescindere”.lalaziiosiamonoi.it

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ARBITRI

Lazio-Milan affidata a Rocchi: precedenti positivi per i biancocelesti

Lazio e Milan scenderanno in campo domenica pomeriggio, ma chi dirigerà la partita? La risposta è presto detta, infatti sono state diramate le designazioni arbitrali di questa terza giornata di Serie A. La sfida fra biancocelesti e rossoneri è stata affidata a Gianluca Rocchi, che sarà coadiuvato dagli assistenti Vuoto e Valeriani. Il quarto uomo sarà Guida, mentre Massa si occuperà del Var (l'arbitro che rivede i replay) ed Aureliano dell’Avar (l'assistente del Var, che continuerà a seguire la diretta della partita). I precedenti con Rocchi sorridono ai romani. In 33 incroci tra Serie A, Coppa Italia e Supercoppa italiana, la Lazio ha portato a casa la vittoria in 14 occasioni, pareggiando 7 volte e perdendo 12. L’ultima sfida dei capitolini diretta da Rocchi è stata disputata il 28 maggio 2017, quando i biancocelesti persero in casa del Crotone nell’ultima giornata della scorsa stagione.lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Immobile mette nel mirino il Milan: tentativo dei rossoneri in estate…

IMMOBILE METTE NEL MIRINO IL MILAN: NESSUN GOL AI ROSSONERI CON LA LAZIO

Nelle vittorie Ciro Immobile lascia sempre il segno. È il suo trend in questa stagione. Confermato nel successo dell’Italia contro lsraele, deciso dal suo settimo gol in azzurro. Che è anche è il sesto in Nazionale da laziale: bottino che lo portato sul podio della relativa graduatoria biancoceleste. Martedì sera, il bomber di Inzaghi ha infatti raggiunto al terzo posto Beppe Signori all’inseguimento di Pierluigi Casiraghi (11), scrutando all’orizzonte il primato di Silvio Piola (28 gol). «Partita difficile, ma importante aver portato a casa i tre punti! Forza Italia!», la sua gioia con l’immagine dell’esultanza di Reggio Emilia postata sul profilo Twitter condiviso con la moglie Jessica.

feeling Ieri pomeriggio, Immobile è tornato a Formello. Con un sorriso più radioso del solito per la nuova prodezza in azzurro. Si è affacciato sul campo dove si stavano allenando i compagni, poi è tornato in palestra. Il suo entusiasmo dona da sempre una spinta in più nello spogliatoio della Lazio. I suoi gol portano vittorie e nuovi sogni da coltivare. Dopo le 26 reti della passata stagione (23 in campionato, suo nuovo primato in A; 3 in Coppa Italia), un’altra stagione cominciata col vento del gol a favore. A partire dal precampionato: 8 centri in 6 amichevoli, condite da altrettante vittorie. Poi, l’exploit in Supercoppa contro la Juventus: doppietta nel 3-2 del 13 agosto che ha regalato il primo trofeo nella gestione di Simone Inzaghi. E ha avviato nella trasferta contro il Chievo la prima vittoria (2-1) nel campionato della Lazio. Un gol che ha suggellato la bella storia che sta vivendo in biancoceleste: l’altra domenica a Verona è arrivato infatti a quota 29, mai aveva segnato così tanto con la stessa maglia (con Torino e Pescara si era fermato a 28).

OBIETTIVO Ora Immobile ha il Milan nel mirino. Uno dei muri invalicabili nel campionato scorso. In realtà, ai rossoneri ha segnato un solo gol in 7 sfide. Risale alla ventiduesima giornata del campionato 2013-14 (primo febbraio). Portò in vantaggio il Torino di Ventura a San Siro, poi pareggiò Rami. Ma soprattutto, contro il Milan, non è mai riuscito a vincere (tre pareggi e quattro sconfitte). Un tabù che rispecchia quello (un po’ più pesante) che aveva contro la Juventus prima della Supercoppa. Il vento del gol a favore potrebbe dargli il guizzo decisivo anche domenica: Milan avvisato. Ma Immobile guarda oltre eventuali riferimenti scaramantici. Contro i rossoneri andrà a caccia del gol come sempre. Per vincere. E per dare una certezza in più alla Lazio di Inzaghi: quella di poter sognare un posto in Champions.

La Gazzetta dello Sport

NO DI LOTITO (Corriere dello sport)- Chissà se domenica all’Olimpico dovrà confrontarsi con Cutrone, l’ex viola Kalinic oppure il portoghese Andrè Silva. La Lazio se lo gode, è uno dei suoi tre capitani, sempre più dentro al progetto, un vero trascinatore del gruppo anche fuori dal campo e non solo in area di rigore. Il retroscena risale all’inizio di giugno, quando il Milan avviò la trattativa per Biglia e Keita. Fassone conosce Immobile dai tempi in cui segnava raffiche di gol negli Allievi del Sorrento, lo voleva o lo avrebbe voluto in rossonero, all’alba dell’estate era stato inserito nella potenziale lista degli obiettivi per l’attacco, in seconda fila soltanto rispetto ad Aubameyang, suo compagno ai tempi del Borussia Dortmund. Trattativa mai nata, un semplice sondaggio. Non si poteva fare e non c’è stata la minima possibilità di cominciarne a parlare. Un muro Lotito. Disse a Fassone e Mirabelli che neppure avrebbe voluto ascoltare una possibile offerta. 

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SOCIETA'

Lazio, sesto monte ingaggi: Nani e Leiva in testa agli ingaggi, chiude Crecco

Mercato chiuso: via alle somme e ai conti in tasca. Primo tra tutti il monte ingaggi. In Serie A dominano Juventus e Milan, con un valore lordo pari rispettivamente a 164 e 117 milioni di euro. Seguono a ruota Roma (91), Inter (82) e Napoli (81). Subito dopo c'è la Lazio, che vanta una busta paga da 62 milioni di euro e vede stravolta la sua classifica ingaggi. Sono due neo acquisti a guidare la lista stipendi: Nani e Leiva, infatti, nell'ultimo mercato hanno firmato un contratto da 2,5 milioni di euro a stagione. Subito dopo c'è Immobile a 2,2, prima di rientrare nel budget standard con Milinkovic (1,5) in giù. 500 mila euro per Jordao e Pedro Neto, 700mila per Marusic, 1,2 milioni per Caicedo per chiudere la lista dei novizi. In basso Crecco chiude la fila con un valore percepito di 100 mila euro.

Di seguito la classifica completa:

Leiva – 2,5
Nani – 2,5
Immobile – 2,2
Milinkovic – 1,5
F. Anderson – 1,4
Marchetti – 1,4
Parolo – 1,4
Radu – 1,4
De Vrij – 1,3
Caicedo – 1,2
Djordjevic – 1,2
Luis Alberto – 1,2
Lulic – 1,2
Bastos – 0,9
Lukaku – 0,9
Wallace – 0,9
Basta – 0,8
Di Gennaro – 0,8
Marusic – 0,7
Mauricio – 0,7
Patric – 0,7
Strakosha – 0,6
Jordao – 0,5
Murgia – 0,5
Pedro Neto – 0,5
Vargic – 0,5
Luiz Felipe – 0,2
Palombi – 0,2
Prce – 0,2
Crecco – 0,1

lalaziosiamonoi.it

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ESCLUSIVE

AUDIO – Filippo Galli a Radiosei: “Per il Milan sarà dura all’Olimpico. La Lazio lotta per gli stessi obiettivi”

Terminata la sosta per le nazionali, è già tempo di pensare al campionato. I biancocelesti saranno impegnati domenica nella sfida dell'Olimpico contro il Milan, e per parlare della gara ai microfoni di Radiosei è intervenuto il responsabile del settore giovanile rossonero Filippo Galli. “Il Milan l'ho sempre considerata una grande famiglia. Ho fatto il settore giovanile, poi 14 anni in prima squadra, poi anche il tecnico con Ancelotti, fino ad arrivare ad oggi. Il Milan di oggi? Ha gettato le basi per tornare grande, questo è quello che si augurano tutti i tifosi rossoneri. Ha costruito una squadra che è il giusto mix di giocatori giovani e giocatori di esperienza. Cutrone? Ha grandi margini di miglioramento, è giovanissimo, così come Locatelli, Calabria, Donnarumma. Il merito va tutto a questi ragazzi, a Montella che ha dato loro fiducia e motivarli nel momento giusto, oltre a tutto lo staff del settore giovanile”.

LAZIO-MILAN – “Sarà un bel banco di prova. La Lazio è una squadra di tutto rispetto, a me piace fin dallo scorso anno per come gioca, per come scende in campo. Adesso è arrivato Nani che potrebbe dare qualcosa in più. È una squadra tosta e per il Milan sarà difficile all'Olimpico. La Lazio lotterà probabilmente per gli stessi obiettivi del Milan. Obiettivi? La Lazio è già collaudata, è una squadra che può essere di nuovo una sorpresa e potrà dar fastidio alle grandi. Siamo però ancora alla terza di campionato, è presto per valutare”.

IMMOBILE – “Secondo me è un fortissimo giocatore. Riesce ad essere prolifico a fare gol, e allo stesso tempo aiuta la squadra ed è sempre altruista. È un giocatore che la Lazio deve tenersi stretto. È un terminale fondamentale per Inzaghi”.

IL CALCIO GIOVANILE – “Un po' è cambiato sicuramente. Il campionato primavera sarà molto bello quest'anno. Il calcio giovanile è sempre una fucina di sorprese. Bianchessi? Ha lavorato al Milan per tanti anni, ora le nostre strade si sono divise. Sta lavorando bene sul settore giovanile della Lazio, ma è chiaro che per ottenere risultati ci vuole tempo. Il talento va seguito e coltivato”.lalaziosiamonoi.it

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ESCLUSIVE

AUDIO – Mondonico a Radiosei: “Ventura così si fanno figure di m…. La Lazio? Brava con Keita, può arrivare quarta”

EMILIANO #MONDONICO in collegamento a '9 GENNAIO 1900'! #italia#var #serieA #keita

"VENTURA COSI' NON SI PUÒ'" – "E' bello che ci siano critiche e polemiche anche rispetto all'operato del Ct, guai se non ci fosse tutta questa attenzione, il calcio ne ha bisogno. Se Israele avesse giocato come noi abbiamo giocato con la Spagna, ieri avrebbe beccato una decina di gol. E viceversa, con la Spagna noi avremmo potuto giocare in modo diverso. Quando gli avversari sono più forti, perché prestare il fianco. Vanno tirati in mezzo alla giungla, poi alla fine vediamo come va. Non puoi andare a giocare contro la Spagna a viso aperto, ma rispettando le caratteristiche del nostro tatticismo, del nostro campionato. In caso contrario rischi di fare una figura di m…. (ride, ndr). Attenzione a cambiare il nostro calcio, è rischioso e comunque se vuoi farlo devi partire dai settori giovanili e dagli oratori. Per qualcuno sarà bellissimo, io sono dalla parte di chi gioca all'italiana, appunto"

VAR – "E' la salvezza dei guardalinee, adesso c'è la tecnologia che va oltre l'intuizione o le percezioni del campo. Chiaro che non si possono perdere 10' per stabilire se un gol è regolare o no. Questa è la discriminante decisiva per quanto mi riguarda"

VOTO NAPOLI – "Secondo me la squadra più forte è il Napoli. Ha cambiato poco ed ha lo stesso allenatore. L'unico parametro non è la campagna acquisti, anzi spesso bisogna avere pazienza per creare una squadra in poco tempo. Tutti parlano di tecnica e di tattica, poi alla fine serve la prestazione. Il Napoli mi sembra già pronto, ma deve dare consistenza alla fase difensiva. Tutti vorremmo giocare in attacco, ma le cose sono consequenziali"

BRAVA LAZIO CON KEITA, PUOI ARRIVARE QUARTA – "Leiva e Nani sono buoni, questo tira e molla per Keita ha dato al club anche più rilievo. Era scontato venderlo ad una squadra italiana. Non ho mai capito questi giocatori che trovano mille scuse per farsi cedere. La Lazio è stata brava a non cadere nell'inghippo, a darlo ad una società che l'ha pagato nella giusta maniera. Per il quarto posto vedo la Lazio e l'Atalanta, sono le squadre dello scorso anno. Hanno cambiato poco, non vedo molte squadre che abbiano raggiunto la loro consistenza"