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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Giordano: “Montella o Inzaghi? Mi tengo Simone…”

BRUNO GIORDANO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Lazio-Milan è una partita che arriva presto per il Milan ed è una cosa che dobbiamo sfruttare anche se hanno giocato più partite ufficiali di noi per amalgamare il gruppo. Hanno cambiato tanto ed è questo il nostro vantaggio anche se hanno inserito tanta qualità, hanno Kalinic che è un attaccante che a me piace tantissimo, che se messo in condizione può segnare tantissimo. La Lazio è favorita perché ha cambiato meno, Biglia è stato sostituito con un giocatore come Leiva che si è già integrato molto bene. Montella o Inzaghi? Preferisco Simone, mi piace più il suo gioco, che va sempre verso la "meta" in verticale, meno possesso e più intensità".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Rambaudi: “Lazio favorita contro il Milan”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Sull'Italia al mondiale bisogna stare attenti, le squadre che incontreremo sono meno quotate ma non bisogna dare nulla per scontato. La gara contro la Spagna è stata brutta per come è arrivata. Alcuni giocatori non hanno giocato come e dove avrebbero dovuto. Con il Milan sarà una partita nella quale la Lazio a mio avviso parte favorita, perché seppur i rossoneri hanno fatto un ottimo mercato non sono ancora squadra compatta. La Lazio ha giocatori che possono indirizzare la gara ma non cambiarla così come la squadra di Montella. ".

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FORMELLO

(VIDEO) FORMELLO – Nani corre per la Lazio, scarico per i nazionali. C’è anche Pedro Neto

FORMELLO – È ripresa dei lavori nel quartier generale biancoceleste. In attesa che tutti i nazionali impegnati in questi giorni tornino dalla parentesi con le rispettive rappresentative (Parolo, Immobile, Caicedo e Strakosha giocheranno questa sera) , Inzaghi nel tardo pomeriggio ha iniziato a preparare i suoi alla sfida con il Milan,  in programma per domenica alle 15. Il tecnico, intanto,  ha riabbracciato de Vrij, Marusic, Lulic, Lukaku, Murgia e Palombi: scarico iniziale per loro al rientro alla base dalle fatiche con le nazionali. Ha accolto il giovane Pedro Neto, oggi regolarmente in gruppo. Ovviamente non ha preso parte alla seduta Felipe Anderson, fermo a causa della nota tendinopatia. Domani alle 17 la nuova seduta di lavoro.

NANI CORRE PER LA LAZIO – Seconda giornata di lavoro da calciatore biancoceleste per il talento portoghese: lavoro atletico sotto gli oggi del prof. Ripert. Nel corso di questa settimana svolgerà un programma specifico per guadagnare una condizione adeguata. Sarà pronto per la terza settimana di settembre, Inzaghi conta i minuti…

ADD

 

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AVVERSARIO

Milan, Bonaventura: “Con la Lazio ci sarò, è davvero temibile”

– termina qui la Q&A in compagnia di Giacomo Bonaventura.

Se si ispira a qualcuno nel ruolo da mezzala: "Ce ne sono tanti bravi. Penso che il più forte di tutti sia stato Iniesta negli ultimi anni. Non mi ispiro mai a un calciatore, cerco di migliorare le mie caratteristiche".

Sul rapporto con Bonucci: "Un bel rapporto. Perchè Leo è uno di quei giocatori che hanno gli attributi quindi mi piace essere in squadra con lui".

Sul gol contro il Pescara: "A volte è più facile metterla sotto la barriera piuttosto che sopra. E' stata una grandissima soddisfazione fare gol sotto la Sud per un gol da tre punti".

Sulla concorrenza nelle punizioni quest'anno: "Anche quest'anno farò la mia parte su punizione".

Su Calhanoglu: "E' un giocatore che ha grandi qualità tecniche, è bravissimo anche nei calci piazzati. Spero che possa fare bene, perchè in Germania l'ha fatto".

Se ha mai pensato di prendere la 10 quando è partito Honda: "Ci avevo pensato quando ho visto che era libera, ma non volevo cambiare di nuovo numero. Non mi interessa molto il numero della maglia, sinceramente".

Su cosa vorrà fare in futuro e se allenerà mai: "E' presto pensarci. mi piacerebbe magari un domani fare l'allenatore. Però è ancora presto, farò in tempo a cambiare idea tante volte, magari".

Sul gol nel derby con la maglia del Milan che manca: "Spero di farlo presto. Ne ho fatti tanti con l'Atalanta, spero di rimediare presto".

Su come ha vissuto il gol di Zapata nel derby: "Ero a casa, è stato grande Zapata perchè mi ha fatto emozionare. Veniva da un periodo non brillantissimo e far gol nel derby all'ultimo minuto è sempre bello".

Sul film più bello: "Il Padrino, Al Pacino è uno dei miei attori preferiti".

Sul giocatore brasiliano del Milan del passato che ti ha colpito di più: "Kakà, ha vinto il Pallone d'Oro. Credo sia stato uno dei più grandi. Anche Cafu ha fatto tantissimi anni qua e ha vinto tanto. Ma sono stati davvero tanti i giocatori brasiliani forti passati da Milanello".

Sulle differenze tra campionato ed Europa League: "Quando si gioca in campionato contro le grandi il livello delle sfide è alto, come in Europa. In Europa si può andare a giocare contro squadre straniere che vedono il calcio in maniera differente e a cui dovremo adattarsi".

Sul momento in cui si è sentito più orgoglioso di indossare la maglia del Milan: "Sin dal momento in cui ho firmato il contratto. Per un giocatore italiano arrivare in una squadra con questa storia è un sogno. E' stato un giorno intenso, che non dimenticherò mai".

Sul segreto del suo continuo miglioramento: "Cerco di fare sempre del mio meglio, non accontentandomi mai. Cerco di andare sempre oltre i miei limiti".

Sul momento più bello con la maglia del Milan: "Sicuramente la vittoria contro la Juventus a Doha, abbiamo fatto una mezza impresa".

Sulla tournèe in Cina: "Tutti gli anni i nostri tifosi aumentano, rispetto anche a due anni fa. E' bello andare là perchè vediamo una cultura diversa dalla nostra, ma grande passione per il calcio".

Sulla comunità indonesiana che è molto forte a livello di tifo milanista: "Sono tantissimi, li abbiamo visti anche qua fuori da Milanello ogni tanto. Li salutiamo e li ringraziamo tanto".

Sul Pallone d'Oro: "Tutti i ragazzi che giocano a calcio ci pensano quando iniziano. Penso che sia il trofeo che premiano i giocatori delle squadre che vincono le coppe quindi serve prima vincere delle coppe importanti a livello europeo e mondiale".

Su chi può essere la sorpresa di questa stagione del nuovo Milan: "Spero che possa fare bene Kalinic e che, se dovesse fare tanti gol, può portarci tanti punti in classifica. Spero possa essere lui il top player di quest'anno".

Se suona ancora la chitarra per staccare la spina: "Ogni tanto mi diverto ancora, ma faccio anche altre cose per staccare e non pensare al calcio".

Su come è andato il recupero dal lungo infortunio dello scorso gennaio: "La mia spinta per recuperare è stata la mia grande passione per il calcio. Ho sofferto, ma questo mi ha dato la forza per tornare più forte. Mi mancava il campo già dopo due domeniche che non potevo giocare. Sono contento di come ne sono uscito, sono guarito. Speriamo vada tutto bene"

Sul calciatore che lo ha più impressionato durante l'intera carriera: "Una volta ho giocato contro Ibrahimovic quando era al Milan e mi aveva impressionato per la sua forza fisica. O Pirlo per la classe".

Sull'esordio nelle competizioni europee e su dove può arrivare il Milan in Europa: "E' stato molto bello, c'è stato un grandissimo pubblico in casa. Abbiamo fatto delle grandi prestazioni anche grazie alla spinta dei tifosi, ci ha dato una grande carica. Dobbiamo dare il massimo tutte le partite con grande voglia e poi cercare di fare il nostro meglio perchè il livello in Europa si alza rispetto che in Italia".

Sul ruolo di veterano: "Ho 28 anni, la nostra squadra ha un'età media più giovane. Noi dobbiamo dare l'esempio e trasmettere i valori corretti ai ragazzi che arrivano dalla Primavera o che hanno poca esperienza nel calcio dei giovani. Sono contento quando vedo dei ragazzi giovani che hanno voglia di imparare".

Sull'inizio fulminante di Cutrone: "E' arrivato in prima squadra con grande fame e voglia di dimostrare. Sta facendo bene, deve continuare su questa strada. Ha delle buone qualità e può fare bene".

Se è meglio essere specializzato in un ruolo o essere duttile: "Sono due cose diverse. Penso che specializzarti in un solo ruolo possa darti dei vantaggi, ma anche fare più ruoli possa essere utile per la crescita. Comunque anche io ho giocato tanto in un solo ruolo, quindi un po' di specializzazione ce l'ho anche io".

Sul ruolo: "Per il nostro modo di giocare e che vuole mister Montella, mi piace molto giocare a centrocampo come mezzala. Durante la mia carriera ho girato tanti ruoli e mi è servito per vedere meglio il gioco".

Su come ha passato l'estate: "E' stato importante allenarsi, anche quando la squadra era in vacanza. Però ho cercato anche di staccare, a volte il riposo vale come l'allenamento".

Sul giocatore più di estro nel Milan e più di forza fisica: "Ce ne sono tanti. Di sicuro uno dei più forti fisicamente è Kessie, una forza della natura. Di estro e fantasia potrei dire Calhanoglu, che è un giocatore tecnico, creativo".

Sul suo modello da piccolo: "Ce ne erano tanti, guardavo tantissime partite. Mi piacevano i giocatori estrosi e che davano spettacolo, ma anche i centrocampisti più fisici e temperamento".

Su dove vorrebbe segnare il prossimo gol decisivo: "Sarebbe bello farlo in una finale o in una partita decisiva. Non nego che fare dei gol nelle partite di campionato anche non decisive è sempre bello".

Sull'essere calciatore: "Vivo il calcio con grande passione. Senza duro lavoro ho sempre pensato che non si potessero raggiungere grandi risultati. Credo in questo e agisco di conseguenza".

Se può essere la stagione della propria consacrazione: "Devo lavorare, cercare di migliorarmi. Non mi pongo obiettivi troppo in là. Fino ad adesso ho sempre fatto così".

Sull'acquisto che lo ha sorpreso in Serie A: "Sicuramente noi abbiamo preso Bonucci dalla Juve che è un giocatore che non mi aspettavo potesse arrivare qua. E' un grande giocatore e può darci una mano. Penso sia stato lui il colpo più eclatante".

Se il Milan potrà lottare per lo Scudetto quest'anno: "Sarà molto difficile, ci sono squadre come Juventus, Napoli e Roma che negli ultimi anni hanno dimostrato di essere davanti a noi. Però con il lavoro possiamo crescere anche noi e arrivare a quel livello".

Sul numero 5: "Mi è sempre piaciuto, ho visto che era libero e ho deciso di prenderlo. Non sono scaramantico nè uno che guarda troppo ai numeri. Ho sempre avuto il 28, mi lega a un po' di esperienze. Però volevo cambiare".

Su come sta fisicamente: "Ho avuto un problemino muscolare al retto femorale. E' un muscolo delicato per chi gioca a calcio. Sono praticamente a posto, in questi giorni tornerò a dare il 100% in allenamento. Per la Lazio dovrei esserci, incrociando le dita".

Sul nuovo Milan: "C'è tantissimo entusiasmo, anche per i tanti acquisti. L'inizio è tutto positivo, ma sappiamo che il campionato sarà lungo e difficile e dovremo continuare ad alimentare questo entusiasmo. La società ha fatto un buonissimo mercato. Ci vorrà un po' di tempo per abituarsi, perchè nelle ultime partite otto undicesimi erano diversi rispetto alla scorsa stagione".

Se è orgoglioso di essere stato un punto di riferimento del Milan degli ultimi anni: "Sono contento, anche se la squadra non ha sempre brillato. Però sono contento di come mi sono espresso".

Sul ringraziamento ai tifosi per gli auguri: "Volevo fare un ringraziamento perchè ho ricevuto tantissimi auguri non solo da parte dei tifosi del Milan".

Sul rapporto con i social: "Non ho un grandissimo rapporto, ma li uso ogni tanto per stare in contatto con i tifosi".

Amici di MilanNews.it, benvenuti alla diretta scritta della Q&A con Giacomo Bonaventura. Il centrocampista rossonero risponderà alle domande provenienti da tutto il mondo. Restate con noi per non perdere neanche una risposta di Jack.

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ESCLUSIVE

AUDIO – Baiocchini (Skysport): “Lazio meno forte nei titolari, ma con più alternative. Keita perdita pesante”

EMANUELE BAIOCCHINI (Skysport) in collegamento a '9 GENNAIO 1900'!

"Il voto che merita la Lazio dopo il mercato è alto, un nove per le uscite un 6,5 per le entrate. Io avrei puntato di più su una seconda punta. Nani può farla, ma nasce come esterno di attacco. La conclusione del mercato è legato anche alle intenzioni di de Vrij. Se la Lazio riuscirà a strappare un biennale sarà stato un capolavoro, altrimenti non tipuò sempre andare bene come è accaduto con le vendite di Keita e Biglia. Da quello che sapevo, per l'olandese il rinnovo del contratto era l'ultima delle opzioni, prima voleva valutare le proposte del mercato, poi valutare anche di andare a scadenza. Invece sta scalando le gerarchie la terza offerta del rinnovo, l'offerta della Lazio per l'ingaggio è importante. C'è anche un buon rapporto con la SEG, quindi a questo punto mi aspetto che possa prolungare il suo contratto. Penso che la Lazio sia lievemente peggiorata nell'undici titolare rispetto alla scorso anno, ma abbia fatto un passo in avanti nelle alternative. Ci sarà, però, da soffrire in campionato nelle settimane in cui ci sarà l'Europa. La perdita di Keita ha tolto qualcosa. Per quanto riguarda Lazio-Milan, sono più curioso di quello che possa fare la squadra di Montella. La Lazio sappiamo cosa può dare, mi aspetto un campionato da quarto-sesto posto, mentre il Milan ha potenzialità superiori che devono però essere espresse. La Lazio è la prova del nove per capire di che pasta sia fatto"

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CALCIOMERCATO

CIES, per Keita la Lazio incassa 12,5 milioni in più del valore stimato

Un capolavoro di cessione: in molti hanno applaudito l'affare dei biancocelesti intorno a Keita Balde. I capitolini sono riusciti a portare a termine il suo trasferimento al Monaco senza cedere sulle proprie pretese economiche. Il senegalese sbarca in Ligue 1 per trenta milioni più bonus. A un anno dalla sua scadenza contrattuale. Un'impresa registrata nell'analisi del CIES Football Observatory, il quale ha stilato una classifica degli acquisti estivi stimando il divario tra il prezzo pagato e il valore del giocatore secondo "le performance dei calciatori, del club di appartenenza, lo status internazionale il contratto, l'età e il ruolo". Tutti elementi che, secondo il portale, facevano ammontare il prezzo del cartellino di Keita intorno ai 19,5 milioni: la Lazio, quindi, è riuscita a ricavare 12,5 milioni in più da questa cessione. I capitolini chiudono il mercato con un ottimo prospetto tra uscite ed entrate estive: 46 milioni spesi, 77 incassati. E' la settima squadra in Europa per chiusura del bilancio in attivo. lalaziosiamonoi.it

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Lega serie A, il punto di Emiliano Bernardini (Il Messaggero)

EMILIANO BERNARDINI (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM'!

"Per quanto riguarda la questione governance della Lega, in qualche modo in questo momento si sta cercando di trovare una soluzione che vada a bene a tutti i presidenti. La Lega si serie A domani eleggerà un presidente temporaneo con le vecchie linee, poi si dovrà cercare un accordo sulle linee guida strette di Tavecchio e sul nuovo Statuto. Il 15 di settembre c'è il processo 'Alto Piemonte' che dovrà sostenere Andrea Agnelli. Le male lingue sostengono le questioni di Lega siano legate anche all'esito di quest'ultimo. Oggi Agnelli è diventato presidente dell'ECA, 'European Club Association. L'elezione è avvenuta a Ginevra, dove è in corso l'assemblea dei club europei. Questo dovrebbe lasciare via libera a Lotito per una poltrona da consigliere federale, visto l'accordo tra le parti".

LEGGI ANCHE 'Lega di serie A: il patto Lotito-Agnelli tiene tutti in scacco: https://cms.radiosei.dev.toyou.it/…/1617-lega-di-serie-a-il-patto-loti…

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APPROFONDIMENTI

Lega di serie A: il patto Lotito-Agnelli tiene tutti in scacco

Il suo nome non è stato mai fatto ma il destinatario delle parole pronunciate dal presidente della Figc, Carlo Tavecchio era chiaro: Claudio Lotito. Eh già perché il vulcanico patron della Lazio, dopo essere stato messo ai margini, ha tirato fuori un altro asso dalla manica spiazzando tutti quelli seduti al tavolo. Ecco un patto con il numero uno della Juventus e, a questo punto, ex nemico Andrea Agnelli.
DO UT DES
Oggi ci sarà l'elezione per la massima carica dell'ECA, ossia l'associazione dei club europei. Il piano è molto semplice: Agnelli, che in realtà corre da solo, sarà messo a capo dei 220 club europei e avrà la certezza che le nove squadre italiane voteranno compatte per lui. Cosa otterrà Lotito? Un posto da Consigliere Federale. Domani si terrà l'assemblea della Lega di A: i venti presidenti non voteranno le linee guida suggerite dal commissario Tavecchio, ma voteranno con le vecchie regole. Il presidente di garanzia con ogni probabilità sarà Marco Brunelli, il vicepresidente potrebbe essere Fassone del Milan i due consiglieri Lotito e Marotta e poi, per accontentare tutti, saranno nominati 9 consiglieri di Lega. In realtà Lotito ha in mano 13 club, ma è convinto di ottenere l'appoggio di altri due. Una potrebbe essere l'Inter che in cambio potrebbe ricevere la vice-presidenza dell'ECA. «C'è un presunto accordo in Lega di Serie A: un presidente ponte e un'assemblea entro 3 mesi per una nuova elezione. La prossima assemblea dovranno farla con i principi ispiratori che abbiamo dato noi, non c'è santo che tenga» ha spiegato il numero un Tavecchio nel consiglio federale tenutosi ieri. Ma c'è chi bisbiglia che il patto Lotito-Agnelli vada oltre. Eh già perché l'Italia non farebbe una bella figura se il 15 settembre, Agnelli, implicato nel processo sportivo Alto Piemonte, la storia dei biglietti finiti agli ultrà della Juve, fosse squalificato (previsti da 2 a 3 anni). A meno che l'esito non sia così scontato o la pena così dura (si parla di riduzione a 3 o 6 mesi). Voci di corridoio della Torino bianconera riferiscono che questo sia il modo migliore per far uscire anche Agnelli dalla Juventus senza spargimenti di sangue. Intanto Roma, Fiorentina, Cagliari, Samp e Bologna tengono duro e preparano una contromossa a sorpresa (Malagò garante?).
SERIE B
Mano più leggera con la Lega di B del presidente Tavecchio che rimanda al 13 la nomina di un commissario : «Mi auguro che per quella data ci sia la fumata bianca. In caso contrario l'avvocato Mauro Balata sarà il commissario». Ilmessaggero.it

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CALCIOMERCATO

La firma di De Vrij è a un passo: pronto triennale da 2,5 milioni

Non c'è una cosa che stona a Formello. Dopo tanto tempo in casa Lazio sembra regnare un'armonia generale e un entusiasmo che non si registrava da anni. Sarà il mercato con il botto finale di Nani, sarà che Inzaghi esprime fiducia. Insomma, tutto fila liscio e lascia pensare bene, tanto che è prevista una bella impennata sugli abbonamenti e sull'arrivo di tanti tifosi con il Milan. La sfida clou dell'Olimpico alla ripresa dei giochi, dove si spera addirittura il tutto esaurito o quasi. Anche questo non succedeva da anni.
CLAUSOLE
In tutto ciò si va a collocare un rinnovo praticamente vicino che potrebbe essere paragonato come ad un grande acquisto. Si tratta di Stefan de Vrij che quando tornerà dalla nazionale si rivedrà con la società, insieme alla Seg, l'agenzia olandese che gli fa la procura, per mettere nero su bianco il nuovo contratto che lo legherà alla Lazio fino al 2020. Anche questa, dopo le cessioni a suon di milioni di Keita e Biglia, un'altra vittoria del diesse Tare e del presidente Lotito. Sul centrale olandese, però, c'è un pizzico di merito in più da parte del dirigente albanese che, nonostante i rumors di mercato, non ha mai mollato sulla trattativa. Più di altri è stato vicino al giocatore, per convincerlo ad accettare la proposta, quasi uno stalker in una versione positiva del termine. Ogni giorno pressava il ragazzo e i procuratori. E alla fine pare avercela fatta, tanto che Stefan, subito dopo la vittoria in Supercoppa con la Juve e preso dall'euforia, è andato diretto dal diesse garantendogli il rinnovo. Un nuovo accordo di 2,5 milioni di euro più bonus (quasi 3 milioni) fino al 2020, con una clausola rescissoria di circa 20 milioni di euro che potrebbe salire a 25 grazie alle prestazioni del difensore. Infine, tanto per rimanere in tema di buone notizie, il giudice sportivo ha deciso di non sanzionare la Lazio per i presunti cori razzisti nei confronti di Gomis, il portiere della Spal. Meglio di così non poteva andare.ilmessaggero.it

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APPROFONDIMENTI

Murgia azzurro: “Emozione Italia e sogno Supercoppa. Ora non temo la concorrenza…”

Lo ha fermato solo la traversa. Altrimenti, Alessandro Murgia avrebbe segnato anche con la maglia azzurra, dopo lo storico gol inSuperocoppa. Al termine dell'amichevole contro la Slovenia, il centrocampista della Lazio ha parlato ai microfoni dei cronisti presenti in mixed zone: "Sempre un'emozione giocare per la Nazionale, una cosa che ti inorgoglisce, ogni partita per me è diversa, unica come la prima convocazione. Gol sfiorato? Sì, speravo che quella palla entrasse. L'importante, però, era la prestazione della squadra. Abbiamo dimostrato il nostro valore, ora andiamo avanti e pensiamo a migliorare".

SUPERCOPPA – Per una palla che si stampa sulla traversa, ce n'è una che invece buca la porta. E ti fa portare a casa un trofeo: "Sembrava di essere dentro un sogno, per me che sono cresciuto con quella maglia fin da bambino. Ci ho messo qualche giorno a realizzare, ma voglio vederlo come un punto di partenza, voglio fare tante altre cose nella mia carriera. Il lavoro della Lazio e di Inzaghi, su di me come sugli altri giovani, è stato importantissimo. Il mister mi ha cresciuto, mi ha concesso questa occasione che mi sono sudato tanto. Lo devo ringraziare, ma preferisco farlo sul campo. La concorrenza alla Lazio? Stimolante, dobbiamo affrontare tre competizioni e ci vuole una rosa importante per centrare l'obiettivo stagionale, ovvero rimanare ai piani alti della classifica".lalaziosiamonoi.it