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FORMELLO

Domani la ripresa: week-end a Londra per Inzaghi

I cancelli di Formello resteranno chiusi per altre 48 ore. Dopo l’amichevole contro la Primavera di sabato, Simone Inzaghi ha concesso ai suoi ragazzi tre giorni di riposo. Aspettando il rientro dei nazionali, il resto del gruppo biancoceleste avrà un po’ di tempo libero a disposizione. Il mister ne ha approfittato per un week-end a Londra con la famiglia. Luis Alberto e Patric, invece, sono tornati in patria. Il terzino ieri sera era sugli spagli del Bernabeu di Madrid per assistere alla sfida tra Spagna e Italia, vinta 3-0 dalle “Furie Rosse”. Vacanze romane per Bastos, Crecco, Luiz Felipe e Felipe Anderson. Quest’ultimo sta continuando il protocollo riabilitativo per superare la tendinopatia all’adduttore, che lo ha costretto a fermarsi lo scorso 30 luglio. Difficilmente riuscirà a recuperare per la sfida contro il Milan, in programma domenica prossima all’Olimpico. Lo staff tecnico della Lazio lo utilizzerà solo quando sarà al meglio della condizione.

ilmessaggero.it

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RASSEGNA STAMPA

Nani a Formello: un mese per averlo al top

È tornato a Roma ieri e oggi sarà a Formello. Nani è pronto per il primo allenamento da laziale. Il campione portoghese ha parlato con Inzaghi e lo staff tecnico giovedì, nel giorno della firma sul contratto che l’ha legato alla Lazio. A Formello è atteso dal preparatore atletico Ripert. Nani è reduce da una distorsione ad un ginocchio, se l’era procurata a fine luglio. A fine agosto aveva ricominciato ad allenarsi nella palestra del Valencia, è a corto di preparazione.  Nani ha bisogno di due-tre settimane per mettere benzina nelle gambe, da oggi seguirà un programma specifico di lavoro. Sono previsti allenamenti individuali e collettivi, integrerà le due fasi. Inzaghi non lo sgancerà subito, valuterà la sua crescita atletica e deciderà di conseguenza, probabilmente lo farà esordire in corsa.

Nani potrebbe essere convocato per Lazio-Milan di domenica (ore 15), ma non per giocare dall’inizio. Il suo acquisto ha generato entusiasmo, i tifosi sperano di salutarlo all’Olimpico, in settimana l’accoglienza non è stata numerosa perché l’affare s’è chiuso nella notte tra giovedì e venerdì, perché l’attaccante è sbarcato a Ciampino venerdì alle 8.30 e nel pomeriggio ha fatto rientro a Valencia. Nani sarà seguito attentamente. Ha saltato gran parte della preparazione estiva, non si possono rischiare infortuni muscolari, per evitarli è bene che si alleni per gradi, senza avere fretta, senza anticipare i tempi. In un mese si può avere a disposizione il vero Nani.  La data di “lancio” non può essere ancora fissata. La Lazio domenica affronterà il Milan, giovedì 14 settembre esordirà in Europa League (ad Arnhem contro il Vitesse, ore 21,05) e il 17 settembre giocherà a Genova contro la banda di Juric (ore 20,45). E’ la prima settimana che prevede il triplo impegno.corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Calcio pieno di improvvisati…E io chiudo con 30 milioni di utile”

Parla Claudio Lotito, lo fa al Foglio in una intervista nella quale rivendica, ancora una volta, il salvataggio della Lazio, planando sull'ultima sessione di mercato, buttando l'occhio anche sulla crisi economica della Capitale. “Ho preso la Lazio nel 2004 che aveva 85,6 milioni di perdite annue e 550 di debiti…E quest'anno chiuderemo con 30 milioni di utile”, dice il presidente della Lazio, che spiega il suo modus operandi. “Avere il consenso è facile, basta assecondare i desideri della gente, ma così non cambi nulla. Contrastare certe consuetudini, sfidare le disfunzioni fa bene. Ora la Lazio è una società stabile, sta in piedi di sola. Nel 2004 avrei potuto coprire il debito da 550 milioni, ma sarebbe stato solo un salvataggio temporaneo”. L'imprenditore romano risponde così quando gli chiedono dei 9 miliardi di debiti finanziari, 3 di debiti privati. “Roma non ha bisogno di un politico ma di un buon amministratore. Uno che faccia parlare di sé attraverso i fatti”. Lotito parla dei tifosi “estremi” e dei procuratori. “Facevano lo sciopero e lo stadio era vuoto. Ai tifosi ho detto 'siete i benvenuti, avete una funzione importantissima ma non potete essere un potere, determinate sulla società – ricorda ancora – L'estorsione è un fatto vigliacco, non si può usare la pressione mediatica per vantaggi personali. Gli agenti? Mi minacciavano dicendo che non avrebbero fatto giocare i loro assistiti, pretendevano loro di scegliere dove mandare i calciatori, e a che prezzo. Gli ho fatto una guerra alla morte”. Ultimo pensiero ancora sul salvataggio da un crac finanziario. “Certo che si può ricominciare, ma serve competenza. Nessuno ricorda l'oracolo di Delfi 'Conosci te stesso'. Il fatto è che nessuno si chiede 'Io cosa so fare?'…Tutti si improvvisano, e i risultati su questi”.

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SERIE A

Lega Serie A: scambio missive di fuoco tra Lotito-Fassone-Agnelli e Tavecchio

Uno scambio di mail dal tono fin troppo sincero fa salire la temperatura del dibattito sul nuovo Statuto della “Confindustria del pallone” Lega di A. I protagonisti sono da un lato il commissario Carlo Tavecchio e, dall’altro, un blocco di 12 società «insofferenti al commissariamento » guidato dall’insolito triumvirato Agnelli- Fassone-Lotito. Ad accendere la miccia erano stati gli “insofferenti” che avevano scritto a Tavecchio una missiva brutale (senza data, intestazione né “cordiali saluti”) chiedendo di convocare un’assemblea per mercoledì per «l’approvazione “vincolante” delle linee guida del nuovo Statuto» e soprattutto «l’elezione del presidente»: vale a dire l’atto di conclusione del commissariamento di Tavecchio che incasserebbe così un parziale fallimento. Aveva il compito di riformare Statuto e governance e invece se ne andrebbe dopo aver ottenuto delle generiche linee guida per quanto vincolanti. Il triumvirato invece ne uscirebbe col bottino pieno: la ragione dell’accordo prevede infatti che tutte le parti incassino qualcosa: Agnelli la benedizione per la nomina all’Eca, Fassone il ruolo di vicepresidente della Lega, e Lotito il ritorno in consiglio Federale. La contromossa di Tavecchio è arrivata ieri sera. Sempre via mail. Rimproverando i dodici club per aver usato «contenuti e forme improprie» nella loro missiva e chiedendo «di improntare sempre i rapporti ai principi di rispetto istituzionale», il commissario ha inviato ai club la versione definitiva delle linee guida del nuovo statuto, elaborata con i vice Paolo Nicoletti e Michele Uva, di cui chiederà l’approvazione. Un documento diverso da quello che i 12 avevano preso in considerazione mentre scrivevano la loro mail. Nel quale si parla di «governance moderna e indipendente» e con un «limitato numero di amministratori » (cioè, meno poltrone da spartire). Due in particolare i punti di contrasto: il voto di lista per i consiglieri (voluto dal commissario e non dal triumvirato) e il loro numero (ampio e pari per il triumvirato, ristretto e dispari per il commissario).

La mossa di Tavecchio ha ottenuto il risultato previsto: quello di far uscire allo scoperto le parti. Lotito ha promesso fuoco e fiamme in vista di mercoledì, mentre la Juve sembrerebbe puntare a una posizione più morbida. Da non sottovalutare il ruolo dell’opposizione capitanata dalla Roma “americana” che confida di poter catalizzare la posizione di altri sei club, ostacolare il blitz del triumvirato e procedere a una riforma più sostanziosa del sistema.

la Repubblica

 

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DAL MONDO

Fair Play: il PSG risponde all’indagine Uefa sui conti in bilancio

Il Paris Saint-Germain prende atto della decisione della Uefa di accertare immediatamente se i conti del club parigino per la stagione 2017/2018 siano conformi ai criteri del fair play finanziario, ma i vertici della società transalpina si dicono comunque “sorpresi” dalla decisione di Nyon.

Il PSG, ha fatto sapere in una nota, «ha tenuto costantemente informata» l’autorità di controllo dell’Uefa «sull’impatto di tutte le operazioni di mercato effettuate quest’estate, anche se nulla l’ha obbligata a farlo».

Per questo motivo il club presieduto da Nasser Al-Khelaïfi si dice «molto fiducioso nella sua capacità di dimostrare che rispetterà pienamente le regole del fair play finanziario per l’anno fiscale 2017/2018». Il PSG ricorda inoltre «di aver sempre operato in piena trasparenza con le autorità calcistiche europee, con le quali ha instaurato un rapporto di fiducia negli ultimi sei anni, dimostrando il massimo rispetto per l’istituzione».

Il 23 agosto, spiega ancora il club parigino il direttore generale, Jean-Claude Blanc, ha presentato i dati agli esperti UEFA, tra cui Andrea Traverso, responsabile del fair play finanziario, presso la sede centrale del club per più di tre ore, dimostrando che le transazioni con FC Barcelona e AS Monaco erano in linea con le regole del fair play finanziario per l’esercizio finanziario 2017/2018».

«Il 31 agosto», continua il comunicato del PSG, «la direzione generale del club ha nuovamente discusso con i dirigenti del Financial Fair Play della UEFA per spiegare in piena trasparenza come l’operazione con AS Monaco sarebbe stata inclusa nei conti del Club in questa stagione, sia in termini di ammortamento che di ingaggio, conformemente ai principi contabili francesi e agli IFRS». Non solo, il PSG ha inoltre fatto sapere che le operazioni di mercato realizzate nel corso dell’estate dovrebbero consentire al club di migliorare il proprio risultato di oltre 104 milioni già nel bilancio 2017/2018 e che, avendo un parco giocatori con un valore di mercato molto significativo, avrebbe comunque la possibilità di realizzare importanti plusvalenze già nelle prossime finestre di mercato (gennaio e giugno) con la possibilità di contabilizzare gli effetti nell’esercizio finanziario che chiuderà il 30 giugno 2018.

Con l’arrivo di Neymar e Mbappé, sottolinea ancora il club parigino, il PSG ritiene di aver compiuto un nuovo passo nel suo progetto per costruire un club sportivo di caratura mondiale. Il Club ha dimostrato negli ultimi anni di avere la capacità di sviluppare i propri ricavi in modo esponenziale e prevede un incremento del 20-40% di tutte le leve a sua disposizione (ricavi internazionali, sponsorizzazioni, merchandising, biglietteria, diritti televisivi, ricavi legati ai risultati sportivi, tour estivi e invernali).

Nei prossimi giorni, conclude la nota del PSG, «il Club proseguirà il dialogo con l’UEFA e risponderà a tutte le questioni sollevate dall’organismo europeo, come di consueto, nell’interesse del dialogo e della trasparenza».

calcioefinanza.it

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CALCIOMERCATO

Pedro Neto e Jordão: anche la clausola anti retrocessione nel contratto

Il sito del quotidiano portoghese O Jogo ha diffuso ieri i dettagli dell'operazione cha ha portato alla Lazio Pedro Neto e Bruno Jordão. Come era già noto, si tratta di due prestiti biennali con obbligo di riscatto a giuygno 2019, il magazine però rivela altri particolari della transazione. La spesa complessiva sarà di circa 25,5 milioni di euro, 17 per l'eterno del 2000, 8,5 per il mediano del 1998. Una fonte interna al Braga specifica come la formula sia stata adottata per evitare di incorrere nelle maglie del fair play finanziario, fattispecie questa da verificare, sia perché i conti biancocelesti appaiono soldi, sia perché ormai della versione originale del FFP voluta da Platini restano solo le briciole. Tornando alla transazione, il Braga incasserà nei prossimi due anni 11,5 milioni di euro con il prestito dei due giocatori: 7,5 milioni si riferiscono a Pedro Neto (5 milioni nel primo anno, 2,5 nel secondo); 4 a Bruno Jordan (2,5 ora e 1,5 più la prossima stagione). Come detto, a giugno 2019 scatterà la clausola d'acquisto obbligatoria, ma qui arriva una clausola di salvaguardia economica per le casse del club capitolino: se Lazio retrocedesse nei prossimi due campionati i giocatori tornerebbero a Braga, che nel frattempo avrebbe già incassato gli 11,5 milioni dovuti per il prestito. In caso contrario, Lotito sborserà altri 9,5 milioni di euro per Pedro Neto e 4,5 per Bruno Jordão.

 

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ESCLUSIVE

AUDIO – Paradiso (The Giornalisti): “Mercato? Ho avuto la sensazione di improvvisazione”

TOMMASO #PARADISO (The Giornalisti) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Il mercato della Lazio? Ho avuto la sensazione di improvvisazione perché è stato tutto fatto nell'ultimo giorno di mercato. Speravo la Lazio si muovesse in maniera diversa.
Sono però contento per l'acquisto dei due ragazzini dello Sporting Braga addirittura più di Nani che è un grande giocatore che ha vinto tutto.
Detto questo credo che la Lazio vada vissuta allo stadio perché è bello tifare e starle vicino. Inzaghi si è imposto a metà,  secondo me aveva fatto delle richieste precise alcune però sono state disattese".

ASCOLTA L'AUDIO COMPLETO: https://www.mixcloud.com/Radiosei/tommaso-paradiso-thegiornalisti-9-gennaio-1900/

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EUROPA LEAGUE

Lista Uefa: ecco le scelte di Inzaghi

La S.S. Lazio comunica i giocatori inseriti nella lista UEFA:

Almeida Da Cunha Luis Carlos

Basta Dušan

Caicedo Corozo Felipe Salvador

Crecco Luca

De Vrij Stefan

Di Gennaro Davide

Fortuna Dos Santos Wallace

Gabarron Gil Patricio

Guerrieri Guido

Immobile Ciro

Lukaku Jordan

Lulic Senad

Marušić Adam

Milinkovic Savic Sergej

Murgia Alessandro

Palombi Simone

Parolo Marco

Pereira Gomes Felipe Anderson

Pezzini Leiva Lucas

Quissanga Barotolomeu Jacinto

Radu Stefan Daniel

Ramos Marchi Luiz Felipe

Romero Alconchel Luis Alberto

Strakosha Thoma

Vargić Ivan

sslazio.it

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ESCLUSIVE

AUDIO – Pedro Neto, parola all’Avv. che ha stipulato il contratto: “Farà parte della della prima squadra, Tare lo conosceva già da tempo, non si è solo fidato di Mendes”

#PEDRONETO, AVV. MARCO SCOGNAMILLO in collegamento a 'NOVE GENNAIO MILLENOVECENTO': "Farà parte della della prima squadra, Tare lo conosceva già da tempo, non si è solo fidato di Mendes"

L'OPERAZIONE – Prestito biennale con obbligo di riscatto. Per quanto riguarda l'attaccante classe 2000 Pedro Neto, sono stati spesi 7,5 milioni per il prestito (5 da dare il primo anno), mentre 4 (2,5 la prima stagione) sono serviti per il centrocampista del 1998 Bruno Jordão. Al termine di questi due anni, poi, la Lazio sarà obbligata a riscattarli rispettivamente per altri 9,5 e 4,5 milioni, per un investimento complessivo di 25,5

LE PAROLE DI CHI HA CURATO LA PARTE AMMINISTRATIVA DEL CONTRATTO – "Ho curato l'aspetto contrattuale di Pedro Neto. La cosa interessante è che per questo giocatore si sono mosse persone di grande rilievo come l'agente Jorge Mendes. L'operazione è stata importante, è stata pianificata come se il giocatore non fosse così giovane, ricordiamo che è un classe 2000. Il giocatore farà parte della prima squadra di Inzaghi, è stato lo stesso direttore Tare a confermarmelo personalmente in sede di stesura del contratto. Non a caso è stato ceduto in prestito Lombardi al Benevento. Io sono avvocato, non posso dare risposte sulle cifre e sull'aspetto tecnico del contratto. Posso solo dire che la vicenda contrattuale del calciatore dimostra quanto la Lazio ci creda, da subito. Tare e la sua rete di scouting conosceva già da tempo questo ragazzo ed anche Bruno Jordao, non è stata improvvisata nelle ultime ore di mercato. Ieri sera dopo aver effettuato l'operazione sono rimasto a parlare con Mendes che mi ha parlato anche della situazione riguardante Keita. Mi ha detto che è stato tutto molto veloce. Ceduto il senegalese, Tare ha puntato su questi due giovani ragazzi che Tare già aveva studiato, non si è fidata alla cieca della proposta di Mendes. Ha scelto lei Pedro Neto e Bruno Jordao".

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CALCIOMERCATO

Keita: le verità dell’agente Calenda

Alla fine del calciomercato e del caso Keita, che per tutta l'estate ci ha tenuto con il fiato sospeso, arriva la verità di Roberto Calenda. Tramite il proprio profilo Twitter, il procuratore del calciatore, finito al Monaco per 30 milioni, ha esternato il proprio punto di vista sulla vicenda relativa.

Calenda ha voluto raccogliere tutte quelle che a suo avviso sarebbero state le "menzogne " relative al suo assistito. Eccole: "Terminato il calciomercato, ecco le 5 menzogne colossali lette o ascoltate in questi mesi", scrive Calenda, che poi segnala così la prima:

"1) Keita ha già l’accordo con la Juventus e rifiuta tutte le altre destinazioni. Verità: Keita per motivi professionali non accetta proposte dall’Italia e sceglie il Monaco“.

Calenda prosegue:

"2) Calenda vuole portare via Keita a parametro zero per prendere una commissione più alta. Verità: noi siamo per la correttezza e la professionalità, abbiamo deciso di non usare l'art. 17, di non andare a scadenza e di riconoscere il lavoro di tutti con una soluzione ideale sotto ogni punto di vista".

Questo, poi, il terzo punto:

"3) Lotito vuole fare causa per estorsione. Verità: dopo 2 anni di lavoro, noi abbiamo portato a Lotito una delle più grandi plusvalenze della storia della S.S. Lazio".