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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Rambaudi: “Mercato Lazio? Bene per un piazzamento in Europa League”

Roberto Rambaudi in collegamento a 'NOVE GENNAIO 1900': “Diciamo che più o meno alcune squadre hanno ritoccato la situazione, mi è piaciuto il mercato del Torino che si è rinforzato, mentre per esempio la Roma ha preso Schick che non è adatto al modulo di Di Francesco. Il Milan deve ora trovare l'identità giusta. Ci sono delle incognite un po' per tutti, tranne il Napoli che confermando tutti ha fatto la cosa migliore. Il Sassuolo ha confermato la sua dimensione, cambiando tecnico e puntando su Bucchi, la Fiorentina ha aperto un nuovo ciclo, può arrivare settimana, ottava. Sarà un campionato intrigante. La Lazio non si è rinforzata, la benedetta asticella non si è alzata. Se si deve dare un voto al mercato devo dare una sufficienza, ma poi dipende da quale sia l'obiettivo. Per competere ad un piazzamento per l'Europa League anche sette”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Giordano: “Bruno Jordao? E poi dicono che Lotito non richiama in società le vecchie glorie!. Nani? La Lazio è andata sul sicuro”

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Bruno Jordao? E poi dicono che Lotito non richiama in società le vecchie glorie!. Nani? La Lazio è andata sul sicuro dopo partenza Keita"

"Strano perchè Bruno non è un nome che in Portogallo va di moda e poi dicono che Lotito non richiama in società le vecchie glorie (ride, ndr). Di Nani sono contento, nell'ultimo periodo ha avuto qualche problemino ma la sua carriera parla chiaramente. Stiamo parlando di un giocatore importante, tecnicamente non è inferiore a Keita. Si è andati sul sicuro, un po' come chiedeva Inzaghi e la tifoseria. Quando sostituisci Keita e Biglia così devi fare. Poi sono arrivate buone alternative come Di Gennaro. Strano che con la Spal non sia stato preso in considerazione, ma è un regista utile quando affronti squadre che vengono a chiudersi"

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Oddi: “Nani buon giocatore che non molla mai. Lui al fianco di Anderson dietro Immobile”

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NON MOLLARE MAI': "Nani buon giocatore che non molla mai. Lui al fianco di Anderson dietro Immobile"

ASCOLTA AUDIO ODDI-AGOSTINELLI: https://www.mixcloud.com/…/agostinelli-oddi-1-settembre-20…/

"Nani è un buon giocatore, è stato un ottimo calciatore. Ora bisogna vedere il suo stato fisico, dal punto di vista tecnico non gli si può dire proprio nulla. Tra l'altro è uno di quei calciatori che non molla mai e che fisicamente è esplosivo. Spessore importante, ora vediamo come si comporta con la maglia della Lazio. Purtroppo la Lazio sul mercato non può essere competitiva come le milanesi, ma sarà poi il campo a parlare. Credo che Nani giocherà insieme a Felipe Anderson. Ci può stare il 3-4-2-1, con loro due alle spalle di Immobile che ha bisogno di essere libero di svariare. Non è arrivato il difensore che serviva. A proposito di difesa mi chiedo perchè non giochi mai Bastos. E' validissimo, tra i più bravi, non capisco perchè non scenda mai in campo. Tra l'altro sto notando che neanche si lamenta"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Facco: “Finale di mercato inaspettato, ma sono preoccupato per Felipe”

MARIO FACCO in collegamento a 'NON MOLLARE MAI': "Finale di mercato inaspettato, ma sono preoccupato per Felipe"

ASCOLTA AUDIO: 

"Il finale del mercato è stato inaspettato, alla fine credo che seppur in ritardo sia arrivato un giocatore importante. Nani è un buon segnale per i tifosi e per la squadra, aiuterà molti ad essere migliori. Detto questo, sono molto preoccupato per le condizioni di Anderson. E' certamente quello al tendine è un problema risolvibile, ma non so quando. Perderlo per diverso tempo ancora sarebbe un brutto colpo. Mi piacere la nuova Lazio al completo, con Anderson e Nani. Poi le scelte sul modulo dipendono da Inzaghi. Sono un po' ansioso, ma la mia preoccupazione deriva dal fatto che nessuno ne parli. Beato chi non è preoccupato da questo problema subdolo che ha colpito il brasiliano. Lui è un giocatore che ti può cambiare una stagione"

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Cragnotti Fc, parla Massimo: “Non voglio creare un’altra Lazio”. Negro: “Orgoglioso di essere qui”

AGGIORNAMENTO ORE 13:28 -Massimo Cragnotti per parlare di questo evento è intervenuto ai microfoni di Sky: “Un’iniziativa importante, sono emozionato visto che torno nel mondo del calcio dopo tanto tempo dal gradino più basso che è la scuola calcio. Tutto creato poco tempo fa, quindi molto velocemente. La Cragnotti FC è una nuova realtà del calcio romano, ho affidato il settore giovanile a Volfango Patarca insieme a Negro, Fabbro e Mari. Punto molto sui valori che saranno quelli della professionalità, dell’onestà e del rispetto. Se le famiglie entreranno a far parte della nostra società, entreranno in una realtà seria. Adesso l’importante è mostrare di esser professionali e dovremo lavorare molto. Se c’è il lavoro vengono i risultati e l’obiettivo è scovare nuove promesse e nuovi talenti del calcio romano. A Simone (Inzaghi, ndr)  voglio bene, con lui ho avuto un buonissimo rapporto, è arrivato giovanissimo alla Lazio come ero giovane io e ha dimostrato di avere grandi doti tecniche. Lo sta dimostrando anche oggi come allenatore e gli auguro il meglio. Nella mia Lazio tanti allenatori? Erano grandi professionisti, grandi giocatori. Prima dal punto di vista umano e poi da quello tecnico. Se non hai giocatori che hanno grandi ambizioni non si vince al di là dell’allenatore. Con Paolo Negro è nata l’idea di lavorare insieme un mese fa: all’inizio doveva essere un consulente tecnico, poi gli ho detto di ripensarci e stare in campo perché è un esempio per i bambini e ha accettato di prendere gli allievi. Noi non siamo la Lazio, siamo per le famiglie e i bambini, vogliamo dare un servizio, un qualcosa di importante”.

AGGIORNAMENTO ORE 12.52 – Massimo Cragnotti risponde alle domande dei giornalisti presenti: "La scelta dei colori è perché risaltassero agli occhi dei bambini con il verde fluo e pantaloncini blu. La scelta del logo dei leoni è dovuta al fatto che esprimono forza, volontà e aggressività in senso buono". Poi prosegue: "Da oggi a quando sarà le iscrizioni sono aperte dalle 10 alle 13 e con orario pomeridiano dalle 15 alle 19. Il 4 e il 6 è una prova per conoscere il centro e vedere dove andranno a fare la scuola calcio. Chi vuole iscriversi prima può farlo nel frattempo. Le iscrizioni ai campionati sono già state effettuate, il numero delle squadre dipende dal riscontro dei ragazzi. Ho già 100 bambini prenotati per il 4 e il 6. È normale che si pensi alla Lazio, ma io non voglio creare un’altra Lazio, voglio creare la Cragnotti FC. Guardo dentro casa mia e cercherò di lavorare al massimo per dare al calcio romano nuovi talenti e nuove promesse". Infine conclude: "Ho ricevuto tante richieste di affiliazione che ho messo in stand by. Prima voglio organizzare al massimo la società, poi quando saremo in condizione parleremo con le altre realtà. Al momento non voglio pensare al domani, prima voglio creare e per creare devo lavorare tanto. I bambini devono venire a divertirsi, nessuno vuole mettere pressione: devono essere liberi di giocare. Ho girato molto dopo l’esperienza della Lazio, soprattutto in America c’è un discorso di servizio. In Italia manca quest’idea di dare servizio alla gente: onestà, professionalità e rispetto sono questi i miei valori principali".

AGGIORNAMENTO ORE 12.45 – Prende la parola anche Giancarlo Mari, tecnico degli esordienti: "Sono orgoglioso del progetto prospettato prima da Volfango e poi da Massimo. Senza alcun dubbio ho accettato l’incarico, mi è piaciuto il senso di creare qualcosa di nuovo rispetto alle scuole calcio frequentate. Cercheremo di tirare su ragazzi calcisticamente pronti, ci sarà da lavorare visto che iniziamo ora. La cosa non ci spaventa e ce la metteremo tutta per mettere i ragazzi in condizione di rendere al massimo. Il nostro impegno è agevolato dal fatto di avere alle spalle una società sana e forte, che ambisce a raggiungere i più alti livelli nel panorama laziale". A chiudere è Enrico Fabbro, allenatore dei giovanissimi: "Un mese fa ero in Tunisia ad allenare, poi ho sentito Volfango e sono tornato. Alla famiglia Cragnotti sono legato professionalmente dal campionato vinto nelle giovanili nel 2001 con la squadra costruita da Patarca. All’inizio faremo fatica da avere una struttura ben consolidata, ma dovremo incanalare tutte le energie. La nostra sarà una scuola calcio che seguirà tecnologie classiche, ma anche moderne. Il rapporto sarà molto familiare, ma valuteremo anche la parte tecnica e tattica. Il nostro fine è sociale, ma anche quello di creare il calciatore del futuro. Non sono importanti i risultati che arriveranno, adesso abbiamo bisogno di iniziare. Il nostro metodo sarà basato sulla serietà e sulla professionalità". 

AGGIORNAMENTO ORE 12.40  – Subito dopo è la volta del tecnico degli Allievi Paolo Negro: "Ho accettato subito l’offerta di Massimo perché la famiglia Cragnotti è sintomo di serietà, professionalità e onestà. Da anni mi veniva chiesto di aprire una scuola calcio, ma da solo non me la sentivo. Sono orgoglioso di far parte di questo staff e sono convinto che come è stato dal 1993 con la Lazio in crescita di anno in anno, anche questa società troverà tanti giocatori importanti: come ce ne stanno a Roma non ce ne sono altrove. Il lavoro però va svolto in modo sano e pulito, io sono qui per passione e amore per questo sport che cercheremo di trasmettere ai ragazzi che verranno".

AGGIORNAMENTO ORE 12.30 –  Massimo Cragnotti lascia la parola a Volfango Patarca: "Quando mi ha chiamato Massimo ci siamo incontrati in un ristorante in cui ho trovato Sergio Cragnotti. Mai mi sarei aspettato questo invito, e la cosa mi ha ringiovanito. Con grande impegno sto tentando di organizzare un progetto che spero diventerà bellissimo. Insegnare il calcio è sempre stato il mio mestiere, ma oltre a quello è importante il rapporto con il ragazzo. Stiamo ricevendo tantissime telefonate per poter aderire alla scuola calcio. Bellissimo avere con noi Paolo Negro, poi quando mi è stato chiesto di scegliere i collaboratori sono andato sul sicuro con Enrico Fabbro e Giancarlo Mari. Paolo avrà gli allievi, i giovanissimi Enrico e gli esordienti Giancarlo. Io presi Nesta il 13 giugno del 1985, era un bambino e partendo da quell’esperienza posso dire che ogni anno può uscire fuori un Nesta. L’11 settembre partirà il nostro programma di lavoro. Stare con i bambini è la cosa più bella al mondo". 

Il primo a prendere la parola è il figlio di Sergio Cragnotti, Massimo, ideatore della Cragnotti Fc, e ufficialmente presidente e responsabile. “Sono molto emozionato, contento e orgoglioso, con tanta voglia di rimettermi in gioco. Per me questa è una grande possibilità per tornare nel mondo che amo. È un mondo a cui ho dato tanto e che mi ha dato tanto. Parto dal gradino più basso, che è la scuola calcio, ma crediamo di poter dare tanto a livello giovanile. La Cragnotti Fc è una mia idea, di cui ho parlato con mio padre, che era molto contento. Poi ho pensato a chi potesse affiancarmi. Il primo che mi è venuto in mente è stato Volfango Patarca, e chiamandolo mi ha detto subito di si. Insieme siamo riusciti in pochissimo tempo a creare uno staff di qualità, e anche la squadra. Siamo ancora in fase embrionale, abbiamo progetti di crescita futuri. La scuola calcio partirà ufficialmente l'11 settembre. Prenderemo in considerazione gli allievi provinciali, i giovanissimi provinciali, gli esordienti, fino alla scuola calcio. Voglio la massima educazione e professionalità da tutti. Io non ho tanta esperienza sul settore giovanile, ma so che questo è un mondo un po' particolare, non è un mondo proprio limpido. Io voglio creare qualcosa di serio. Dentro la Cragnotti Fc non esisteranno raccomandazioni. Mio padre Sergio saluta tutti e vi ringrazia, ma per motivi di salute non è potuto venire. Non ha ruoli operativi nella Cragnotti Football Club, ma ha solo appoggiato la mia idea". 

Si apre il sipario sulla nuova creatura ideata dalla famiglia Cragnotti. Quest’oggi al Centro Sportivo Flaminia viene presentata ufficialmente la Cragnotti FC. Nello staff figurano volti noti del panorama calcistico nazionale: Volfango Patarca sarà il responsabile della scuola calcio, tra i tecnici Paolo Negro guiderà gli allievi, Enrico Fabbro i giovanissimi e Giancarlo Mari gli esordienti.lalazziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Otto esuberi ancora in cerca di sistemazione: la situazione

È terminata ieri la sessione estiva del calciomercato per le squadre italiane. La Lazio chiude con le ufficialità dei portoghesi Luis Nani, Bruno Jordao e Pedro Neto, sul fronte delle entrate, e di Ravel Morrison, Cristiano Lombardi e Ricardo Kishna, su quello delle uscite. Ci si aspettava le partenze dell'inglese e dell'olandese, un po' meno quella del giovane pupillo di Inzaghi che, però, a Benevento troverà maggiore continuità per poi tornare nella Capitale. Se loro tre hanno cambiato maglia, sono ancora otto i calciatori fuori dal progetto di Inzaghi, ma che non hanno trovato un'altra sistemazione. Federico Marchetti, Filip Djordjevic, Mauricio, Brayan Perea, Chris Oikonomidis, Antonio Rozzi, Mamadou Tounkara e Cristiano Dovidio. Loro otto potrebbero ancora trovare una nuova squadra oppure essere riaggregati al gruppo del mister piacentino. In giro per il mondo, comunque, in molti paesi il mercato è ancora aperto. In Spagna e Portogallo la sessione chiuderà oggi a mezzanotte, in Messico il 5 settembre, più tempo in Repubblica Ceca e Turchia dove si andrà avanti per tre giorni in più, mentre in Argentina si potranno fare affari fino al 17 del corrente mese. Questo solo per citare alcuni stati. Ecco nel dettaglio le possibili soluzioni:

MARCHETTI – Il portiere di Bassano del Grappa non è più il titolare, dopo i problemi fisici della passata stagione. Ha ancora un anno di contratto e spera di potersi giocare ancora le sue carte. Dopo i sondaggi di Hellas Verona e Spal, nessuna squadra ha affondato per lui. Se non dovesse essere reintegrato nella lista dei 25 rischia di restare a guardare a meno che non possa tornare di moda la pista Sparta Praga. I cechi allenati da Stramaccioni hanno chiesto informazioni, ma la pista non si è concretizzata. 

PEREA – Il ragazzo di Calì è quello con più squadre interessate alle sue prestazioni. Su di lui ci sono le portoghesi  Feirense e Paços de Ferreira, gli argentini del Chicarita Juniors e i colombiani del Millonarios. Per tornare subito in patria, però, Perea avrebbe dovuto svincolarsi entro la mezzanotte di ieri perché in Colombia il mercato è chiuso fino al prossimo 19 dicembre. Non sono da escludere, però, altre novità o altrimenti dovrà aspettare il prossimo inverno. Il giocatore ha ancora due anni di contratto, avendo rinnovato fino al 2019 prima del suo prestito al Lugo.  

DJORDJEVIC – Nulla da fare nemmeno per Filip a cui si sono interessate Olympiakos, Lione, Spal, Cagliari, Fiorentina, Atalanta e Verona senza però assicurarsi le prestazioni dell'ex Nantes. Un esubero dall'ingaggio pesante e ora la palla passa a Inzaghi che dovrà decidere se reintegrarlo oppure continuare a cercare un altro club. Il suo contratto scadrà nel 2018.

MAURICIO – Dopo lo scudetto conquistato in Russia, lo Spartak Mosca ha deciso di non riscattarlo e il brasiliano è tornato alla Lazio. Qualche club francese ha provato a portarlo in Ligue1, ma non si è arrivati a un accordo. Il suo futuro potrebbe essere in Turchia visto che Besiktas, Başakşehir e Fenerbahçe hanno mostrato più di un semplice interesse. Il mercato della Süper Lig chiude l'8 settembre alle 23 e c'è ancora qualche giorno per trovare l'intesa. Non è da escludere nemmeno l'ipotesi, visto il mancato arrivo di un sostituto per Hoedt, che venga reintegrato nel gruppo di Inzaghi. Scadenza del suo accordo con le aquile è il 30 giugno 2019. 

OIKONOMIDIS, DOVIDIO, ROZZI E TOUNKARA – I quattro ex Primavera sono rimasti in rosa senza accasarsi altrove. L'australiano ha rifiutato ieri il Livorno, non volendo scendere in Lega Pro, e adesso spera di convincere Inzaghi che lo conosce bene dai tempi del settore giovanile. L'esterno è un classe 95 e può essere considerato solo come giovane proveniente dal vivaio italiano perché non ha tre anni completi con le aquile (si ferma a 2 anni e sei mesi, ndr). C'è poi Antonio Rozzi, laziale doc e appena rientrato dal prestito alla Lupa Roma, che sembrava vicinissimo al trasferimento in Ungheria all'Haladas ma poi tutto è saltato. Non ha trovato una nuova squadra, ma ha i tre anni di permanenza nel settore giovanile che lo fanno essere un frutto del vivaio. Si cercherà una soluzione anche per lui altrimenti bisognerà aspettare gennaio. Diverso è il discorso per il difensore e per l'attaccante senegalese che, essendo nati rispettivamente nel 1997 e nel 1996, fanno ancora parte dell'elenco degli Under 21 che ogni squadra può avere in numero illimitato anche se il mister piacentino non sembra puntare su di loro. Oikonomidis ha il contratto in scadenza nel 2020, mentre Tounkara, Rozzi e Dovidio vedranno terminare il loro accordo nel prossimo giugno. lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Pedro Neto e Jordao: “Grazie Braga, ma la Lazio è la nostra sfida”

Una nuova avventura: Bruno Jordão ha effettuato ieri le visite mediche, in serata l'ufficialità. Il centrocampista arriva in prestito biennale con obbligo di riscatto. Un colpo in prospettiva per la Lazio, che si aggiudica un talento classe '98. L'ormai ex SC Braga ha commentato il trasferimento a Roma sul proprio profilo Instagram: "Grazie Braga per tutti i bei momenti, per gli insegnamenti e per avermi aiutato a crescere. Molto felice e orgoglioso di questo nuovo passo e per vestire questa nuova maglia!". 

Classe 2000, un futuro radioso davanti. La Lazio ci ha puntato, ha sborsato tantissimo per strappare il suo cartellino dal Braga, Pedro Neto si è detto carico. Lo ha fatto nel suo ultimo post Instagram: "È un grande orgoglio per me essere stato un giocatore del Braga durante la mia formazione. Ringrazio il club per la sua dedizione e la fiducia in me e nel mio lavoro, dandomi tutte le condizioni necessarie per la mia crescita professionale. Grazie a tutti i sostenitori per il loro sostegno incondizionato e grazie ai miei compagni per avermi aiutato. Ora mi aspettano nuove sfide e sono disposto a superarle. Grazie SC Braga. Da oggi SS Lazio".lalaziosiamonoi.it

 

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi senza i nazionali, Felipe sempre out e Milinkovic da gestire. Nani in Spagna

FORMELLO – È la settimana della sosta, per la squadra Inzaghi stamattina altro allenamento senza i 10 calciatori convocati e in giro per il mondo: Strakosha, de Vrij, Lukaku, Lulic, Marusic, Parolo, Immobile, Caicedo più gli Under 21 Murgia e Palombi. Il gruppo a disposizione è ristretto, è formato da soli 10 calciatori (Guerrieri, Vargic, Radu, Wallace, Luis Alberto, Basta, Oikonomidis, Patric, Di Gennaro, Luiz Felipe) con l'aggiunta dei due baby Primavera Sarac e Javorcic. Ai box ci sono ancora Felipe Anderson e Milinkovic.

ATTESA. Il brasiliano è alle prese da tempo con una tendinopatia all'adduttore, proverà a recuperare per la partita con il Milan ma le speranze sono minime. Il serbo sta risolvendo un affaticamento muscolare: in questi giorni verrà gestito, inutile forzare in allenamento vista la sosta del campionato, tornerà a lavorare regolarmente nella prossima settimana. L'arrivo di Nani nella Capitale è previsto per domenica o lunedì (in questo momento si trova in Spagna). Per domani mattina, invece, è stata organizzata un'amichevole a Formello con la Primavera di Bonatti. lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

Lombardi pronto per il Benevento: “Mi metto alla prova e torno presto”

Un anno al Benevento. Cristiano Lombardi raggiunge Danilo Cataldi: l'attaccante trascorrerà una stagione nel club campano. Un banco di prova, da affrontare con la speranza di tornare a casa più forte di prima: "Prima di partire per questa nuova avventura ci tenevo a salutare tutti, dai miei compagni ai tifosi al mister e alla società e ringraziare tutti per quello che abbiamo passato lo scorso anno e all'inizio di questo. Ora devo andare mettermi alla prova e cercare di fare il meglio in questa nuova squadra e società! Ci vediamo presto ciao a tutti", questo il messaggio – pubblicato su Instagram – con cui il classe '95 ha salutato la Lazio prima di trasferirsi a titolo temporaneo nel club sannita. lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Le cifre del mercato: Pedro Neto secondo solo a Zarate, cessioni per 70 milioni. Esuberi, solo Mauricio nei 25

ROMA – Si è concluso positivamente il calciomercato estivo della Lazio: l'acquisto di Nani ha scaldato i cuori dei tifosi biancocelesti, portando un altro calciatore di livello internazionale nella rosa di Simone Inzaghi, dopo quello precedente rappresentato da Lucas Leiva.

DA MARUSIC AIPORTOGHESI, SPESI 39,15 MILIONI – Sono loro due, gli ex Valencia e Liverpool, i due fiori all'occhiello di questa sessione di mercato: il portoghese è arrivato con la formula del prestito con diritto di riscatto (un milione subito e 8 eventualmente tra un anno), il brasiliano invece versandone 5 nelle casse dei Reds. Insieme a loro sono arrivati poi l'esterno serbo Marusic dall'Ostenda (5,5 milioni), l'attaccante Felipe Caicedo dall'Espanyol (3), oltre ai rientri di di Prce e Palombi dai prestiti al Brescia e alla Ternana: l'attaccante controriscattato a 300mila euro, dopo i 150mila spesi dagli umbri per il riscatto. A questi si aggiungono poi i 25,5 milioni spesi per i due giovani portoghesi, Pedro Neto e Jordão, che però meritano un approfondimento particolare.

PEDRO NETO E JORDÃO, CIFRE E UNA CLAUSOLA PARTICOLARE – I due ex calciatori dello Sporting Braga arrivano alla Lazio con la modalità del prestito biennale con obbligo di riscatto. Per quanto riguarda l'attaccante classe 2000 Pedro Neto, sono stati spesi 7,5 milioni per il prestito (5 da dare il primo anno), mentre 4 (2,5 la prima stagione) sono serviti per il centrocampista del 1998 Bruno Jordão. Al termine di questi due anni, poi, la Lazio sarà obbligata a riscattarli rispettivamente per altri 9,5 e 4,5 milioni, per un investimento complessivo di 25,5. Altra curiosità è la clausola inserita nel contratto, descritta dall'illustre quotidiano portoghese "O Jogo": la Lazio non sarà obbligata a riscattare i due giovani tra due anni, solo se al termine della stagione 2018/2019 retrocedesse in Serie B. Davvero insolito. Così come il valore complessivo che sarà speso solo per Pedro Neto, che con i suoi 17 milioni diventerà il secondo giocatore più costoso dell'era Lotito (l'undicesimo in generale), dietro solamente i 20,2 milioni versati nelle casse dell'Al Sadd per Mauro Zarate.

CESSIONI PER UN TOTALE DI QUASI 70 MILIONI DI EURO – Si tratta di soldi che vanno a compensare in parte la mediazione di Jorge Mendes, il procuratore che ha fatto in modo che il Monaco spendesse ben 30 milioni (bonus esclusi) per acquistare un calciatore in scadenza di contratto come Keita. Ne sono entrati poi altri 17 dal Milan (5 ogni anno per le prossime 3 stagioni, più 2 alla quarta) per la cessione di Lucas Biglia, 15 (più 2 di bonus) dal Southampton per Hoedt, 5 dall'Atalanta per Berisha, 500mila euro dal Rijeka per Elez e 2 milioni dal Benevento per il prestito di Cataldi. In Campania è andato pure Lombardi, in prestito secco. Stessa formula che ha portato Kishna in Olanda, all'ADO Den Haag. Sempre a titolo temporaneo, ma con l'obbligo di riscatto a 2 milioni legato alle presenze, è volato in Messico, all'Atlas, Ravel Morrison. In totale, insomma, sono entrati (o entreranno) almeno 69,5 milioni nelle casse biancocelesti.

RIMASTI ANCORA 8 ESUBERI: SARÀ CONFERMATO SOLO UNO – Per un motivo o per un altro, non sono riusciti a entrare nei discorsi relativi alle cessioni Marchetti, Mauricio, Oikonomidis, Dovidio, Rozzi, Tounkara, Perea e Djordjevic. Per tutti loro si valutano adesso le possibilità di cessione nei campionati dove è ancora aperto il calciomercato: in particolare Portogallo e Spagna chiudono il 1° settembre, Turchia l'8, Argentina il 17 e Qatar il 30. Tutti loro dovranno trovare una sistemazione, anche perché nella rosa dei 25 biancoceleste c'è spazioal massimo solo per uno: probabile sia Mauricio, che a gennaio verrà poi sostituito da Caceres, parcheggiato al Verona fino alla prossima sessione di mercato. Al netto degli acquisti e delle cessioni, oggi le quattro caselle destinate ai prodotti del vivaio Lazio sono diventati Palombi, Murgia (hanno sostituito Lombardi e Keita), Guerrieri e Crecco, mentre per quanto riguarda i giocatori cresciuti nei settori giovanili italiani sono confermati Strakosha, Di Gennaro, Parolo e Immobile.repubblica.it