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RITIRO ESTIVO

WALCHSEE 4 – Domani l’amichevole col Fulkstein, Felipe affaticato

Dopo la vittoria di ieri con il Bayer Leverkusen la truppa di Inzaghi stamattina alle 10 è tornata in campo per l'abituale seduta di scarico per chi ha giocato la maggior parte del match, per gli altri – racconta lalaziosiamonoi.it – Luiz Felipe, Wallace, Radu, Marusic, Parolo, Lucas Leiva, Di Gennaro, Patric, Keita e Palombi, lavoro tattico con il tecnico piacentino. Lavoro specifico anche per i portieri, torchiati da Grigioni sulle traiettorie sporche e palloni deviati. Ad osservare la sessione anche il ds Igli Tare seduto a bordo campo. L'allenatore della Lazio non si sposta dal 3-5-2, a seguire le indicazione l'undici che domani pomeriggio scenderà in campo con l'FC Fulkstein (Lega Ovest Regionale, la nostra serie C, ndr); si giocherà a Kufstein, Tirolo austriaco al confine con la Baviera, 30 minuti di distanza da Walchsee. Davanti a Strakosha Wallace, Luiz Felipe e Radu in difesa. Marusic (Lombardi) e Patric (Lukaku, ha svolto solo la parte tattica) sugli esterni, con Parolo, Leiva e Di Gennaro in mediana; Keita e Palombi in attacco. Assente Felipe Anderson, reduce da un affaticamento muscolare rimediato ieri contro il Leverkusen, problema che non desta particolare preoccupazione. Pomeriggio libero per i biancocelesti, che si ritroveranno sul campo soltanto domattina, nel pomeriggio l'amichevole con l'FC Fulkstein.

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DICHIARAZIONI

Murgia: “Con il Leverkusen vittoria importante dedicata ai i tifosi”

"Grazie a tutti i tifosi per essere venuti fin qui! Oggi amichevole importante e test di qualità contro il Leverkusen: abbiamo sudato, lottato e vinto soprattutto per voi! FORZA LAZIO". Queste le parole vergate sul proprio profilo Instagram da Alessandro Murgia, ieri in campo 64' nel match contro i tedeschi, impiegato da interno con Milinkovic accanto a Luis Alberto schierato in regia.

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DICHIARAZIONI

Lulic: “Buona gara ma pensiamo alla Supercoppa. Luis Alberto? E’ forte e non perde palloni”

Un successo netto, quello della Lazio contro il Bayer Leverkusen, che ben fa sperare per l'inizio della stagione ma soprattutto in vista della Supercoppa contro la Juventus del 13 agosto. Buone indicazioni dai biancocelesti, certificate anche dalle parole del nuovo capitano Senad Lulic: "Stiamo lavorando bene, sia tatticamente che fisicamente. Anche certe giocate provate in allenamento riescono in partita, è una cosa buona. Ma parliamo sempre di amichevoli, di livello superiore certo, perché di partita in partita bisogna migliorare. – sottolinea il bosniaco in zona mista dopo il test austriaco – Oggi siamo riusciti a battere un grande avversario, siamo contenti, adesso abbiamo altre due partite prima della Supercoppa. Come già detto ad Auronzo: per noi la partita contro i bianconeri è il primo obiettivo. Lavoriamo per questo, ci stiamo preparando, speriamo di arrivare al massimo". Poi Lulic è tornato a commentare il nuovo ruolo che gli è stato affidato con la fascia da capitano: "Per me è un piacere, un onore. Il capitano deve prendersi delle responsabilità sia in campo che fuori. Con l'aiuto dei compagni stiamo facendo bene, speriamo di continuare così". Infine il laterale esprime il proprio parere su alcuni compagni in questo precampionato: "Luis Alberto è forte, non perde palloni, gioca sicuro e ha occhi per i compagni e per l'ultimo passaggio. C'è anche Lucas Leiva, la concorrenza fa bene a tutti, in quella posizione avremo due giocatori forti. Sono contento per Ciro e Felipe, devono fare gol, speriamo continuino così".

laziofamily.it

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RASSEGNA STAMPA

Tare a colloquio con de Vrij: l’ipotesi rinnovo resta però lontana

Igli Tare non ha perso la speranza. Ieri il ds della Lazio, a margine dell'amichevole col Bayer Leverkusen, si è intrattenuto a lungo con Stefan de Vrij. L'olandese infatti, come Keita, è in scadenza di contratto 2018, al momento sull'ex Feyenoord sembra esserci uno stallo assoluto ma l'uomo mercato di Lotito non demorde: vuole tentarle tutte per convincere l'oranje a prolungare il suo rapporto almeno fino al 2020. Queste le cifre, secondo Il Messaggero: due milioni netti a stagione con clausola a 25-30 milioni. Da convince re soprattutto la scuderia che cura gli interessi del calciatore, l'agenzia Seg infatti finora non ha mostrato tentennamenti nell'intento di portarlo direttamente a scadenza a giugno. Al momento su de Vrij non si registrano offerte concrete meno che mai da 25 milioni come vorrebbe il presidente della Lazio. Come per il senegalese, il destino del numero 3 è legato alla volontà del calciatore con i biancocelesti costretti a fare da spettatori.
 

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ARBITRI

Keita, ci prova anche il Napoli: offerti 22 milioni

E' sicuramente il caso più spinoso dell'estate biancoceleste: Keita Balde Diao. L'attaccante senegalese ha il contratto in scadenza nel 2018 e non sembra intenzionato a voler prolungare il suo accordo con la società biancoceleste. Il club capitolino ha deciso, di fatto, di metterlo sul mercato, ma non intende svalutare il suo cartellino. Lotito parte da una valutazione di circa 30 milioni, può scendere a 25, ma sotto quella cifra il ragazzo resta a Roma. Su di lui tante squadre hanno fatto un sondaggio e il Milan aveva anche raggiunto l'accordo con la Lazio, ma il ragazzo non ha accettato la destinazione. La Juventus resta la meta più gradita, ma i bianconeri non vogliono fare follie per un giocatore che si svincolerà tra undici mesi. Marotta è uscito allo scoperto la scorsa settimana: "Abbiamo presentato un'offerta, ora spetta a Lotito". Offerta che i capitolini ritengono troppo bassa, si parla di 15 milioni, e così si alternano le voci. Sulle tracce di Keita ci sono anche Inter, Monaco e Chelsea, ma nelle ultime ore è tornato forte anche l'interesse del Napoli. Come riporta la rassegna stampa di Radiosei, la formazione campana avrebbe pensato all'ex Barcellona per completare la rosa e regalare il colpo a effetto alla piazza. De Laurentiis è pronto a mettere sul piatto 22 milioni di euro e provare poi a vincere le resistenze di Balde, il ragazzo al momento preferirebbe la Juve a tutte le pretendenti, magari con l'aiuto di Koulibaly, suo compagno di nazionale nel Senegal. La Champions League, poi, sarebbe una vetrina importante e se il Napoli dovesse superare il playoff avrebbe anche quella carta da giocarsi. Bisognerà aspettare una ventina di giorni per saperne di più. Keita così giocherebbe anche la Supercoppa Italiana con la Lazio e poi potrebbe volare a Castelvolturno e mettersi alle dipendenze di Sarri. La Juve continua la sua tattica e resta in attesa, ma se anche il Napoli dovesse inserirsi prepotentemente e magari riuscire a vincere le resistenze del giocatore potrebbe rischiare seriamente di perdere il giocatore. Keita, Lazio, Juventus, Inter, Monaco, Chelsea e ora Napoli, la telenovela dell'estate ha un nuovo protagonista. Chi la spunterà alla fine?lalaziosiamonoi.it

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RITIRO ESTIVO

Immobile show, la coppia con Felipe ingrana: tris al Leverkusen… e torna Parolo

AMICHEVOLE – FINE PRIMO TEMPO LAZIO-BAYER LEVERKUSEN 2-0 (19' Immobile, 41' Felipe Anderson)

All'Untersberg Arena di Grödig è un monologo biancoceleste nei primi 45' della gara. La squadra di Inzaghi, schierata con il consueto 3-5-2, rischia solo quando Volland colpisce la traversa su punizione da circa 30 metri al 33'. Unica concessione arrivata 14' dopo il vantaggio firmato Immobile (sempre a segno in pre-campionato) che finalizza una manovra nata dal piede di Luis Alberto e corretta dal petto di Murgia. Taglio a superare Leno e palla nel sacco. Già qualche minuto prima il napoletano aveva sfiorato il vantaggio, innescato da un ispiratissimo Anderson. Il brasiliano crea il panico sulla trequarti, illumina la manovra e trova anche il raddoppio a 4' dalla fine quando, dopo aver scambiato con Immobile e superato Bender, incrocia il mancino in modo chirurgico. Da seconda punta, con Keita in panchina, crea ed incide: è il segnale che aspettava Inzaghi. 

AMICHEVOLE – FINE PARTITA LAZIO-BAYER LEVERKUSEN 3-1 (19', 56' Immobile, 41' Felipe Anderson, 90' Yurchenko)

SUPER IMMOBILE, LA COPPIA CON FELIPE VA. TORNA PAROLO – A Grödig la Lazio legittima nella ripresa la superiorità manifestata in avvio. Dopo un inizio più deciso da parte dei rossoneri che tentato in un paio di circostanze di tornare in gara, la squadra di Inzaghi dilaga con il solito Immobile. Da cecchino dell'area ad autore d'eccezione: è l'11' del secondo tempo, quando Il 17 di Inzaghi scambia di prima con Felipe Anderson, poi conclude dal limite con un tiro secco e preciso a giro che si infila sotto l'incrocio dei pali. Doppio Immobile ed intesa sempre più convincente con il brasiliano: è la coppia prescelta per sfidare il 13 agosto la Juventus. Keita parte dalla panchina e si accontenta di giocare gli ultimi 25' al fianco di Palombi. Brillante anche il senegalese che crea presupposti pericolosi in due circostanze e serve un bell'assist a metà tempo per l'inserimento di Leiva. Occasione fallita per il brasiliano che nel secondo tempo prende il posto di Luis Alberto e si prende anche un giallo. Al suo fianco Di Gennaro e soprattutto Marco Parolo che torna a giocare una gara a distanza di oltre due mesi dalla finale di Coppa Italia. La condizione è in via di miglioramento, la Supercoppa è piú vicina. Allo scadere gol tedesco di Yurchenko che di prima intenzione piazza la sfera alla sinistra di Strakosha. Quinta amichevole e quinto successo dell'estate biancoceleste.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Hoedt; Basta, Murgia, Luis Alberto, Milinkovic, Lulic; Immobile, Felipe Anderson.

A disp. Guerrieri, Vargic, Patric, Leiva, Crecco, Wallace, Keita, Parolo, Lombardi, Radu, Luiz Felipe, Palombi, Marusic, Di Gennaro, Rossi. All. Simone Inzaghi

BAYER LEVERKUSEN (4-4-2): Leno; Henrichs, Tah, S. Bender, Wendell; Mehmedi, Kampl, L. Bender,Brandt; Volland, Havertz.

A disp. Öczan, Lomb, Frey, Abu Hanna, Bailey, Jedvaj, Dragovic, Ramalho, Baumgartlinger, Bednarczyk, Kohr, Yurchenko, Akkaynak, Bellarabi, Schreck, Pohjanpalo. All. Heiko Herrlich

Arbitro: Gishamer. (sez. Salisburgo) Ass: Pummerer-Sebanovic

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CALCIOMERCATO

PAIDEIA – Ecco Caicedo: visite ok, ora la firma e il ritorno in Spagna

PAIDEIA – Eccolo, Felipe Caicedo. All’indomani dello sbarco a Fiumicino, la punta ecuadoriana alle 8 si è presentata nella clinica di riferimento biancoceleste per sottoporsi alle visite mediche di rito. Circa tre ore di accertamenti medici per quello che presto diventerà ufficialmente un nuovo calciatore della Lazio. Nelle prossime ore firmerà il contratto triennale che lo porterà a guadagnare 1,5 milioni più bonus (200mila) a stagione. Per il club capitolino un investimento di circa 3,5 milioni per l’acquisto del cartellino del 29enne attaccante ex-Espanyol. Entro la giornata di domani Caicedo farà ritorno il Spagna per sbrigare le pratiche burocratiche relative al visto lavorativo, indispensabile alla luce dello status di extracomunitario. Il suo tesseramento dovrà essere preceduto per forza di cose dalla cessione all’estero di uno tra Mauricio, Djordjevic e Perea, tutti e tre extracomunitari e non presenti a Walchsee (Austria) per la seconda parte della preparazione estiva biancoceleste. 

 

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RITIRO ESTIVO

WALCHSEE – Prima seduta in vista del Leverkusen, Inzaghi insiste sul 3-5-2

WALCHSEE, GIORNO 2 – Ieri alle 20 l’arrivo all’hotel Panorama, oggi alle 10 l’inizio dei lavori per il gruppo biancoceleste. Prima giornata di allenamento sul campo che dista poche centinaia di metri dall’albergo che ospita la truppa di Inzaghi. Prime prove tattiche in terra austriaca utili per preparare al meglio l’impegno di domani con il Bayer Leverkusen: al centro del progetto c’è sempre il 3-5-2. Leiva osservato speciale della mattinata dello staff tecnico, il brasiliano si è dato da fare al centro della mediana e ha svolto un ruolo fondamentale nelle esercitazioni relative alle ripartenze. Alle 17:30 andrà la seconda seduta della giornata 

 

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CALCIOMERCATO

Azmoun, la Lazio ci prova ancora e studia un Caceres bis

Corriere dello Sport – La speranza della Lazio di arrivare al talento del Rubin Azmoun non è sfumata del tutto, malgrado il prossimo tesseramento dell'altro extra-comunitario Caicedo (a sua volta vincolato dalla cessione all'estero di uno tra Perea, Djordjevic, Mauricio o Keita). La Lazio continua a monitorarlo e a cercare l'accordo con i russi e nel caso in cui ci riuscisse potrebbe ripetere l'operazione Caceres-Verona. 'Parcheggio' in un club amico per 4 mesi per poi portarlo a Roma in inverno.

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APPROFONDIMENTI

Dal reality al calcio, l’infanzia difficile e poi i gol (non molti): ecco Caicedo, una pantera per la Lazio

Una “pantera” per la Lazio, e il soprannome già dice tutto. Grande, grosso ma non solo… Felipe Caicedo è anche altro. Attaccante completo: fisico importante (184 cm per 86 chilogrammi) e guizzi da seconda punta. Era questo l’identikit richiesto da Inzaghi per affiancare, o dare il cambio, ad Immobile nel nuovo 3-5-2. Calciatore giramondo Caicedo, già dall’età di 17 anni. Non si è mai fermato. Dall’Ecuador alla Svizzera: poi Inghilterra, Portogallo, Spagna, Russia e anche Emirati Arabi. Ne ha fatta di strada. L’ultima tappa lo ha portato a Roma: “In ogni paese ho avuto un’esperienza positiva, e quello che ho vissuto mi ha aiutato ad essere una persona migliore, più tranquilla e con le idee più chiare”. Quelle le ha sempre avute Caicedo, fin da bambino. Infanzia difficile, nato nel complicato quartiere Guayaquil in Ecuador, tra droga e delinquenza: “Non è stato facile anche perché la mia famiglia era povera. Mia madre era casalinga, mio padre vendeva frutta secca allo stadio e doveva sfamare me e altre 5 sorelle”. Situazione complicata. Via d’uscita? Il calcio. Quello c’è sempre stato: “Ho sempre sognato di diventare calciatore nonostante mia madre volesse che continuassi gli studi”.

Desiderio esaudito, merito di … un reality show “Cammino verso la gloria”. 15 anni e tanta ambizione. Quaranta aspiranti giovani calciatori da superare per coronare il sogno di una vita. Alla fine ci è riuscito Caicedo. Questione di stimoli. Di voglia. Uno stage al Boca Juniors e la strada in discesa, che puntava dritta al grande calcio. E’ nata lì la “pantera” o “el gigante dormido”: “La maggior parte dei soprannomi che mi hanno affibbiato non so da dove derivi”. L’ultimo in ordine cronologico? “Il Presidente”: “Questo me lo ha dato lo stesso presidente dell’Ecuador: mi ha detto che prima o poi avrei preso il suo posto a forza di gol con la selecciòn”. Per ora sono 22 in 66 presenze, ma lo score è destinato ad aumentare. Soprattutto se a stimolarlo ci saranno la piccola Noa e la moglie Maria, gli amore della sua vita. Una curiosità: pare che per accontentare la consorte, Caicedo abbia affittato un jet privato per accompagnarla a Sain-Tropez a fare shopping. Quando si dice l’amore … Quello per sua moglie è nato a Valencia, quando indossava la maglia del Levante. Una delle tante indossate nel corso della sua carriera. Le altre? Basilea, Manchester City, Sporting Lisbona, Malaga, Levante, Lokomotiv Mosca e Al Jazira, prima di mettere radici nell’Espanyol. L’ultima tappadel suo lungo viaggio lo ha portato a Roma, sponda biancoceleste.

Primo appunto: non è un goleador. Per affermarlo basta vedere i numeri: 2 reti nell’ultima stagione in 29 presenze (12 da titolare), 24 in 103 apparizioni complessive con la maglia dell’Espanyol. Poco prolifico sotto porta, utilissimo però nell’economia del gioco d’attacco. Centravanti potente e raffinato, specialmente col mancino: sempre pericoloso. Fisico imponente ma agilità da seconda punta. Predilige il gioco in verticale nel quale può esaltare la propria esplosività. Gli basta un po’ di spazio e qualche lancio in profondità per dare il meglio di sé. Per questo dovrà affinare l’intesa con i compagni di reparto, Ciro Immobile su tutti. Sarà la sua spalla e all’occorrenza il suo sostituto. I due si completano per caratteristiche, dovranno imparare a coesistere. Non è più un ragazzino Caicedo, classe ’88 è all’alba dei 29 anni e la Lazio si presenta come l’occasione della vita. La “pantera” cercherà di sfruttarla al meglio: ha fame e voglia di riscatto dopo l’ultima negativa stagione vissuta a Barcellona. Inzaghi è pronto ad accoglierlo, i tifosi anche, in attesa della firma del contratto.gianlucadimarzio.com