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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Rambaudi: “Caicedo? Allora perchè non puntare su Palombi?”

ROBERTO RAMBAUDI IN COLLEGAMENTO A "9 GENNAIO 1900": "Avrei puntato su Palombi invece che prendere Caicedo, i numeri degli ultimi anni parlano chiaro. Poi, mi auguro faccia bene per la Lazio. Ma quei soldi potevano essere usati per tentare il tutto per tutto per rinnovare a uno o tutti e tre (de Vrij, Keita e Biglia). Ora bisogna prendere un giocatore di valore anche se spero ancora che Keita rimanga, ma la società dovrà prendere un giocatore di valore, io continuo a dire Eder. 
La Lazio con la partenza di Keita non si è migliorata sul mercato perché Inzaghi ha perso due giocatori fondamentali per il suo gioco. Poi se Leiva si inserirà al meglio possiamo sperare in qualcosa di positivo. Non si è rinforzata la squadra ed in base al sostituto del senegalese vedremo se in quel reparto si è o meno indebolita".

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ESCLUSIVE

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Ligabue (Seleco): “In serbo tante sorprese”

 Dopo 30 anni è tornato lo sponsor sulle maglie della Lazio. Nella fattispecie a prendersi l’incarico è stata la Seleco, che ha raggiunto con i capitolini un accordo che si potrebbe protrarre fino al 2020. Ne ha parlato, in esclusiva, sulle frequenze di Radiosei, Enrico Ligabue, responsabile commerciale dello sponsor: “Ci sono delle novità, abbiamo grandi sorprese in serbo che riveleremo nelle prossime settimane. Voglio lasciare un po’ di suspense, fra una decina di giorni saremo pronti a parlarne. Ci sarà un prodotto specifico, un televisore 32'' dedicato ai supporter della Lazio, il cui packaging sarà ispirato ai colori della squadra laziale. C’è un ritorno in termini di vendite e questo è un segnale di quanto stia andando bene il rapporto con la società. La Lazio sta diventando un po’ casa nostra”. Infine un commento al presidente, Maurizio Pannella: “Ci sta mettendo un impegno straordinario per far tornare il brand Seleco ai livelli che merita. è un esempio per tutti noi, e approfitto di questa sede per ringraziarlo”.

 

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CALCIOMERCATO

Visite superate anche con il Verona: Caceres riparte dal Veneto in attesa della Lazio

Martin Caceres ha firmato e stasera raggiungerà i compagni in ritiro. Operazione conclusa positivamente dopo l'esito delle visite e condotta dall'agente FIFA Roberto Falcone, con Caceres che nell'ambito della sinergia tra Verona e Lazio potrà passare ai biancocelesti a gennaio o a giugno.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Abbate (Il Messaggero): “Quindici milioni per il dopo Keita”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "I precedenti negli ultimi quattro anni di Caicedo mettono un po' di apprensione, ma va anche detto che ha avuto dei problemi con il tecnico Flores. Secondo Tare è un grande talento, la Lazio è sicura che l'investimento sarà ripagato in campo. Non è un nome che intriga, tutti speravamo che la Lazio potesse riuscire ad arrivare ad Azmoun, ma la trattativa era davvero difficile. Detto questo tutti ci aspettiamo un grande colpo per rimpiazzare Keita. Prendendo Caicedo e non l'iraniano, la Lazio ha risparmiato circa 10 milioni, mi aspetto che almeno 15 vengano rimessi sul mercato per il sostituto del senegalese. Il vero nodo da sciogliere riguarda le tempistiche e le modalità di uscita di Keita. E' tutto ancora indefinito"

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ESCLUSIVE

AUDIO (QUELLI CHE…) – Papà Inzaghi, tutto su Simone: “Mio figlio ha i contro-attributi!”

Una rapporto granitico tra Simone e Filippo Inzaghi, che rispecchia l’unità di tutta la famiglia. Ai microfoni di Radiosei è intervenuto il papà Giancarlo Inzaghi, che ha fatto una panoramica a tutto tondo sui suoi due ragazzi: “Una delle caratteristiche, che più mi inorgoglisce, è che la famiglia Inzaghi è unita, cresciuta nella provincia emiliana. La soddisfazione più grande è quella di avere due figli per bene che possono insegnare ai giovani come comportarsi. Spesso ancora oggi ci ritroviamo per scambiarci opinioni, e nonostante gli impegni dei ragazzi ci sentiamo sia con uno che con l’altro 3 volte al giorno. Io sono diventato milanista e lo sono stato fino a 2 anni fa (ride, ndr), i miei figli invece erano tifosi del Piacenza. L’emozione più grande? Il loro primo scontro come allenatori”.

PASSIONE PER I FUNGHI – “Non mi piace parlare al bar di calcio, ho i miei amici veri con cui parlo nelle giornate che trascorriamo insieme, per esempio quando andiamo a funghi: questa passione l’ho insegnata a Simone nella nostra casa sull’appennino piacentino quando con il fratello alternavano il gioco del calcio alle mattinate a funghi. Anche ad Auronzo Simone, Peruzzi e Manzini sono partiti per raccoglierli”.

RAPPORTO CON SIMONE E RICORDI – “La prima telefonata che Simone fa 2 minuti dopo la fine della partita è per me, poi va a fare l’intervista. Il giorno in cui Lotito l’ha chiamato dopo la vicenda Bielsa ero a Milano Marittima con lui a giocare a carte: ad un certo punto mi ha detto che doveva andare a Roma che il presidente l’aveva chiamato per allenare la Lazio. La notte del poker al Marsiglia con il rigore sbagliato la ricordo bene, anche se sono ancora arrabbiato per il penalty: cinque gol sarebbero stati quasi irraggiungibili. Filippo invece ha avuto il duello con Raul per il goleador più prolifico in Champions. La notte di Montecarlo (scontro Stam-Inzaghi) sono partito dalla tribuna con insulti verso Stam, ma Simone mi ha detto di guardare il collo dell’olandese prima di parlare. L’anno prima invece sono stato in ambulanza con Pippo con 24 punti in bocca. Da Montecarlo non passo neanche più con la macchina. Nel 2000 stavo per vincere lo Scudetto con Pippo alla Juventus e poi Simone gliel’ha scippato alla fine: ero contento tanto rimaneva sempre in famiglia. Mi ha fatto piacere per Simone che aveva vinto meno, poi vedere quelle forti esultanze è stata una cosa bellissima”.

ESORDIO E APPRODO ALLA LAZIO – “Nel debutto in Serie A di Simone ricordo che i tifosi piacentini invocavano Rizzitelli al suo posto.  Poi lui entrò e realizzò proprio contro la Lazio il primo gol, anticipando Fernando Couto. Il portoghese poi è diventato un grande amico, quando Simone ha avuto bisogno di aiuto c’era sempre lui per primo. Simone nel 1999 aveva altre offerte, ma la Lazio era la Lazio: è stato Mancini a dire espressamente di prenderlo alla proprietà e a Roma sarebbe venuto anche a piedi. Anche ora si sentono una volta al mese per parlare di calcio, hanno un ottimo rapporto. Una delle poche volte che sono venuto all’Olimpico c’è stato un battibecco tra loro, quando Inzaghi fece vedere la maglia al mister dopo essere stato fuori per 3-4 volte consecutive”.

LA LAZIO DI OGGI – “A livello caratteriale Simone è sempre sorridente, ma ha degli attributi da paura. Negli spogliatoi adesso volano via delle strigliate fortissime: comunque ha un gruppo di ragazzi eccezionali. La Lazio di Auronzo con soltanto Immobile davanti mi ricorda molto, con le debite proporzioni, la Lazio dello Scudetto con Simone unica punta. L’anno scorso contro c’erano le corrazzate, quest’anno le portaerei. Non si possono spendere più di 200 milioni per fare la squadra anche se non voglio affrontare questo argomento: alla Lazio comunque c’è chi il mercato sa farlo e bene. A volte prendono qualche critica dalla gente, però lasciamoli lavorare in pace e ci faranno togliere parecchie soddisfazioni. Lo scorso anno la Lazio ha giocato delle partite incredibili, il derby per esempio. Per quella sfida avevo fatto un voto e mi è stato molto caro, con un’offerta a qualcosa di cui sono devoto. L’immagine in cui Simone corre dietro a Immobile è un’immagine bellissima: lo stavo guardando e non capivo cosa stesse facendo”.lalaziosiamonoi.it

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RITIRO ESTIVO

Il preparatore Ripert: “Ora la forza esplosiva, Parolo e Lukaku ci saranno contro la Juve”

La Lazio sta per salutare Roma alla volta dell’Austria. Lì svolgerà la seconda parte del ritiro estivo. Il preparatore atletico biancoceleste, Fabio Ripert, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio per parlare della condizione del gruppo di Inzaghi: “Alle 15:40 si parte e poi alle 20 siamo su in Austria. Siamo alla seconda fase, dobbiamo trovare la condizione più brillante possibile per affrontare la patita del 13 agosto contro la Juventus. La location è molto simile ad Auronzo, una bella località. Faremo 8/9 giorni con amichevoli. Andremo a sviluppare l’aspetto sulla forza esplosiva. Sono molto soddisfatto dell’impegno ad Auronzo, i ragazzi hanno mostrato spirito di gruppo. Gli obiettivi che avevamo sono stati raggiunti”.

CAMPIONATO – Alla prima di campionato la Lazio affronterà la Spal, già incontrata in amichevole ad Auronzo: “Non sarà un avvio soft, niente è soft. La Spal è una squadra che abbiamo già incontrato ad Auronzo e possiamo sapere già più o meno il loro assetto tattico. Ma le prime partite sono sempre difficili perché può succedere di tutto”.

PAROLO E LUKAKU – Anche in Austria continuerà il lavoro per i due lungodegenti Parolo e Lukaku: “Parolo sta più avanti di condizione, Jordan la sta prendendo in modo più lento ma per il 13 saranno pronti”.

DI GENNARO –  Due parole anche sul nuovo arrivo Di Gennaro: “É molto professionale, ha voglia di mostrare il suo valore, si sta impegnando, è molto bravo ed è in una buona condizione fisica”.

IL FUTURO – Probabilmente qualche altro colpo verrà messo a segno per migliorare i risultati dell'anno scorso: “Arriverà qualche altro giocatore, chi arriva è il benvenuto. Il gruppo c’è, basta poco per fare grande squadra. Luis Alberto, Wallace, tutti ragazzi che si sono fatti trovare bene a livello atletico. Tutti li ho visti convinti, vogliosi, con fame e siamo tutti soddisfatti di questa prima fase. Il tabù del secondo anno mi dà stimolo e voglia di dimostrare, non deve essere un tabù questo secondo anno. Non deve creare difficoltà, ma vogliamo che sia più positivo del primo. L’obiettivo è quello di alzare l’asticella, fare meglio dell’anno scorso, non sarà facile. Si riparte da zero per avere umiltà e voglia. Il mio obiettivo personale è quello di portare il gruppo in condizione ottimale, senza avere alti e bassi, in modo costante. Avere una squadra in condizione sempre all’85%. L’importante è stare nelle prime posizioni, poi il resto sta ai ragazzi. L’anno passato è stato positivo per quello che riguarda gli infortuni, arriveremo a giocare 65 partite sperando di arrivare in fondo a tutte le competizioni. Gestire il gruppo e far ruotare la rosa è l’obiettivo. Promettiamo voglia di vincere, professionalità, lazialità e un campionato all’altezza”. lalaziosiamonoi.it

 

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RITIRO ESTIVO

Oggi l’arrivo in Austria: tagliati Djordjevic, KIshna, Oikonomidis e Mohamed

Per un attaccante che entra, ce n’è un altro che esce. L’arrivo di Felipe Caicedo, punta 28enne dall’Espanyol, spalanca le porte alla cessione di Filip Djordjevic. Sembra ormai conclusa, infatti, la trattativa tra la Lazio e il club spagnolo per il trasferimento dell’ecuadoriano, atteso in mattinata a Fiumicino. Per perfezionare l’operazione, tuttavia, bisognerà aspettare che la Lazio liberi una casella per tesserare un calciatore extracomunitario. Una condizione che si verificherebbe qualora il presidente Lotito riuscisse a cedere all'estero uno tra Perea, Mauricio e Djordjevic. L’esclusione di quest’ultimo dalla lista dei partenti per il ritiro in Austria, in programma a Walchsee da domani fino al 4 agosto, lascia pensare che l’esperienza in biancoceleste sia ormai al capolinea. Il serbo, già non convocato lo scorso 9 luglio per il periodo di preparazione ad Auronzo di Cadore, resterà ad allenarsi a Formello in attesa di una sistemazione. Stessa sorte per Kishna, Oikonomidis e Mohamed che non partiranno per il Tirolo. ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Facco: “Caicedo non aumenta la concorrenza, Caceres sarebbe stato un sogno fino a 3-4 anni fa…”

MARIO FACCO in collegamento a 'NMM': "Caicedo non aumenta la concorrenza, Caceres sarebbe stato un sogno fino a 3-4 anni fa…"

"Iniziano ad avvicinarsi le partite ufficiali, adesso bisogna fare la squadra. Per quanto riguarda Caicedo ancora non voglio espormi, sarà il campo a decidere se potrà dare una mano alla Lazio per essere competitiva. Sono contrario a prendere calciatori che già si sa che partano dalla panchina, la concorrenza è importante. Caicedo non lo conosco, non posso dire se sia da Lazio, mi sono permesso solo di commentare l'arrivo di Caceres. Secondo me è un difensore che fino a 3-4 anni fa poteva davvero fare la differenza, ora personalmente non so a cosa possa servire visto le sue condizioni. Il discorso è semplice, secondo me non è un giocatore da Lazio per il 2017-2018, mentre pochi anni fa sarebbe stato un sogno. Detto questo, va sempre data credibilità a chi fa la scelte, poi se le stesse si riveleranno sbagliate sapremo con chi prendercela. Costruire la Lazio oggi per la prossima stagione è una cosa molto seria visto che sta per cominciare un campionato che darà l'opportunità di andare in Champions anche dal quarto posto"

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CALCIOMERCATO

Keita, la Juve mette sul piatto 15 milioni: pochi per Lotito

Scampoli di ferie, un paio di giorni con i bambini, il cellulare inevitabilmente acceso ma almeno non bollente. L’ad Beppe Marotta si concede un po’ di mare, aspettando le risposte che definiranno il mercato bianconero. La più importante da Claudio Lotito, presidente della Lazio, al quale è stata recapitata l’offerta per Keita. Non è un’indiscrezione, ma una confidenza pubblica del dirigente bianconero: il gossip riguarda solo l’investimento previsto, perché sul punto nessuno si sbottona.

NUCLEO – In ambienti biancocelesti, tuttavia, ridimensionando le prime ipotesi, si parla di 15 milioni di euro: insufficienti per Lotito, ma in linea con i tetti fissati dalla Juve in relazione a campioni vicini alla scadenza. Il concetto è che non avrebbe senso andare oltre per calciatori pur bravissimi, ma acquisibili gratuitamente dopo pochi mesi, e nemmeno il senegalese, giovane e stimato, fa eccezione. Quindici milioni sono vicini al massimo previsto, tutt’al più possono discutersi bonus e contropartite. Queste ultime eventuali, perché Lotito vuole il cash, nonostante un nucleo di bianconeri graditi a Simone Inzaghi potrebbe modificare scenari e trattativa: a Marko Pjaca, che ha già gelato la Fiorentina, e a Stefano Sturaro, si aggiunge Thomas Rincon, già abbinato a Genoa, Atalanta e Torino.corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO

Primi contatti per Brahimi: il Porto chiede 18 milioni

In giornata nuovi contatti per Yacine Brahimi, attaccante del Porto con due anni di contratto che piace molto. La Lazio sta lavorando con l’agenzia che lo gestisce, la stessa di Gareth Bale, spera di abbassare la richiesta a 12-13 milioni più un paio di bonus, oggi il Porto chiede almeno 18. Brahimi ha passaporto comunitario. Caicedo più Brahimi, con Falcinelli sempre nella lista: la Lazio si muove.alfredopedulla.com