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CALCIOMERCATO

Felipao Caicedo, la Lazio prepara la mossa

E così Igli Tare prova a chiudere per Felipe Caicedo. Secondo quanto riporta la rassegna di Radiosei, l’ecuadoriano dell’Espanyol è ora il primo obiettivo. 29 anni a settembre, è in Spagna dal 2014, contratto in scadenza nel 2019. Verrebbe di corsa in Italia e alla Lazio, il club spagnolo chiede una cifra inferiore ai 10 milioni di euro, si cerca un accordo. Ma serve anche liberare una casella da extracomunitario. Vanno piazzati Mauricio e Perea. Il primo ha nuove richieste dalla Russia e dalla Turchia. Insomma, si è capito quale sarà il prossimo colpo dopo gli acquisti Marusic, Lucas Leiva e Di Gennarolalaziosiamonoj.it

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Immobile: “Rimarrò fino a quando la Lazio mi vorrà. Obiettivi? Voglio la Champions League e il Mondiale”

Ciro è tornato, e non poteva farlo in un modo migliore. Ci voleva la Lazio per risvegliarlo e riportarlo ad essere "Il grande". Dopo le parentesi in Germania e in Spagna, Ciro Immobile sembrava non essere più lo stesso della prima stagione a Torino. Con Inzaghi invece è rinato, e adesso sogna in grande. "Lavoriamo per raggiungere il top degli obiettivi, i tifosi si aspettano molto da me e dai miei compagni e noi vogliamo renderli felici. Punto a ripetermi, il lavoro paga, faremo grandi cose con questa squadra. Io e Belotti in cima alla classifica dei bomber? Un orgoglio", le dichiarazioni dell'attaccante partenopeo riportate nella consueta rassegna stampa di Radiosei. 

Per la prima volta da quando gioca fra i professionisti, Immobile potrà indossare per la seconda stagione consecutiva la stessa maglia: "Ho ricevuto qualche offerta, ma non l’ho nemmeno presa in considerazione. Rimarrò fino a quando mi troverò bene e fin quando la Lazio mi vorrà". Poi prosegue: "Il 3-5-2? È un assetto che mi ha sempre esaltato. Mercato? Il club sta lavorando in maniera mirata. Gli obiettivi? Champions e Mondiale". Infine sull'Europa League, una competizione a cui l'attaccante non è mai riuscito a prendere parte, nonostante avesse conquistato la qualificazione col Torino nella stagione 2013/2014: "Europa League? Non l’ho mai giocata, vorrei una bella stagione anche lì".lalaziosiamonoi.it

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(AUDIO) Lotito: “Rinforzerò la Lazio. Keita porti offerta altrimenti resta e gioca…”

AGGIORNAMENTO – «Abbiamo ricevuto una strabiliante offerta da oltre 40 milioni per Milinkovic Savicma non parte. Keita? Se vuole andare via porti un'offerta adeguata". Lo ha detto, ai microfoni di Premium Sport, il presidente della Lazio, Claudio Lotito. "Keita non finirà fuori rosa come Pandev: con me casi del genere non ci saranno più. Se non ci sono novità, rimarrà un calciatore della Lazio e Inzaghi lo utilizzerà nel modo più opportuno. Non ho ricevuto offerte dalla Juventus e nemmeno dall'Inter per il giocatore; sono arrivate proposte dall'estero", ha aggiunto il numero uno del club biancoceleste. "De Vrij? Non è in vendita. Lulic capitano è una scelta che mi piace", ha concluso Lotito, arrivato da poco ad Auronzo di Cadore. (a cura di Italpress)

Infine una battuta su Kolarov, giocatore dal passato laziale che andrà alla Roma: «Con lui ho un buon rapporto, in passato ci siamo anche sentiti spesso: mi diceva che aveva nostalgia della nostra squadra…», ha concluso Lotito.

AURONZO – Il presidente Lotito, dopo aver assistito all'allenamento pomeridiano della squadra, si è fermato a parlare con i cronisti presenti. Ecco un estratto delle sue parole: "Stiamo lavorando per rinforzare la rosa. Abbiamo venduto Biglia e abbiamo preso Leiva. Cataldi è partito ed è arrivato Di Gennaro. Inoltre è stato acquistato Marusic. Arriverà un altro attaccante, quello è poco ma sicuro. È la priorità. Keita? Sono arrivate delle offerte, anche importanti. E noi le abbiamo accettate, ora dipenderà dalla volontà del calciatore. Noi non commetteremo più gli errori del passato: se qualcuno vuole andare, vada pure. Non esisteranno altri casi Pandev". 

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/lotito-21-luglio-2017/

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AURONZO – Lotito assiste all’allenamento: foto con Leiva, colloquio con Lulic e Parolo

AURONZO – Ieri sera l'arrivo ad Auronzo, oggi pomeriggio la prima seduta di allenamento. A bordo campo Claudio Lotito segue la seduta degli uomini di Inzaghi. Vicino a lui, poco più in là, ci sono Strakosha (infortunato) e Keita, sostituito nella partitella in famiglia. Al termine della sessione il presidente della Lazio coglie l'occasione per la prima foto ufficiale in compagnia del nuovo acquisto, Lucas Leiva. Il patron passeggia sul campo dello Zandegiacomo, prende sotto braccio Immobile: scambio di battute, risate, pacche sulla spalla. Ciro rientra negli spogliatoi, Lotito prosegue i colloqui. È la volta di Parolo, Lulic, Derkum e Peruzzi. Dieci minuti di chiacchierata fitta prima di rientrare nel tunnel. È arrivato anche il presidente.lalaziosiamonoi.it

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AURONZO – Pomeriggio giorno 13: Luis Alberto non molla la regia, Dige avvertito

AURONZO – Sono le ore 18.10, quando ecco arrivare dallo Zandegiacomo una conferma importante. Luis Alberto può diventare il regista di questa nuova Lazio, l'alternativa di lusso a Lucas Leiva e il titolare all'occorrenza. Tredici giorni di ritiro sono bastati per portarlo alle luci della ribalta. Riflettori ora caldi  dopo che si erano appena accesi al termine di una stagione in crescendo. Neanche l'arrivo del neo acquisto, Davide Di Gennaro, ha intaccato le certezze manifestate giorno dopo giorno dallo spagnolo. Nell'esercitazione attacco contro difesa di oggi l'ex Cagliari ha dovuto accontentarsi, si fa per dire, del ruolo di mezzala. Indicazione da sottolineare in funzione di un 3-5-2 che deve costruirsi intorno a nuovi doppioni, in cui Di Gennaro può diventare l'effettivo successore di Cataldi. In cui il vice Biglia può spuntare dalla soffitta, un po' impolverato, ora lucidato.lalaziosiamonoi.it

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Di Gennaro: “La Lazio un premio ai miei sacrifici. Mi ispiro a Pirlo, voglio essere protagonista”

Contratto triennale e nuovo affare per la Lazio, che ha diramato l'ufficialità dell'acquisto di Davide Di Gennaro. Dopo le prime parole al suo arrivo ieri nel ritiro di Auronzo Di Cadore, l'ex regista del Cagliari ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel: "Sono onorato ed orgoglioso di arrivare alla Lazio. Ho lavorato molto per essere qui, sono molto contento di poter vestire la maglia biancoceleste. Giungo in una piazza importante nel momento giusto della mia carriera: ho lavorato e sofferto tanto negli ultimi mesi a Cagliari, ma questo traguardo mi ripaga di tutto il lavoro fatto finora". Il classe '88 conosce l'importanza del club: "La Lazio è tra le prime squadre in Italia, lo ha dimostrato lo scorso anno. Mister Inzaghi ha svolto un grande lavoro, l’ho potuto testimoniare quando ci ho giocato contro. Il gruppo è di primissimo livello, io arrivo con umiltà ed in punta di piedi sperando di ritagliarmi uno spazio. Sono a completa disposizione dell’allenatore, spero di mettere le mie doti a servizio della squadra".

"MI ISPIRO A PIRLO" – "La piazza biancoceleste è la più importante della mia carriera ed arriva nel momento più importante di quest’ultima: sono orgoglioso e contento di essere arrivato qui. Ho studiato i miei compagni negli ultimi mesi, sapevo che ci sarebbe stata l’opportunità di approdare nella Lazio. Conosco un po’ Ciro Immobile, ma tutto l’organico è di primissimo livello. Lo scorso anno la Lazio ha portato a termine un campionato di assoluto livello, speriamo di ripeterla. Ho avuto la fortuna di allenarmi insieme a tanti campioni. Mi ispiro a Pirlo, calciatore con il quale ho giocato nel Milan: ho provato a rubargli qualcosa con gli occhi. Negli ultimi tre anni ho cambiato ruolo grazie a Pasquale Marino, diventando regista. Nel tempo, la duttilità tattica è stata una mia dote e credo sia importante giocare in più ruoli. Il calore dei tifosi biancoceleste si denota da come che quest’ultimi abbiano trascinato la squadra verso obiettivi importanti. Ho sempre pensato che è più importante ciò che si trova davanti alla maglia, piuttosto che il numero della stessa. Sono veramente contento di essere alla Lazio, ho scelto la casacca 88, rappresenta il mio anno di nascita. A prescindere da ciò, voglio vivere a pieno quest’esperienza”.lalaziosiamonoi.it

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(AUDIO) Lulic, appello al club: “Serve rosa forte e va risolta questione Keita”

SENAD LULIC IN CONFERENZA STAMPA: "SIAMO TUTTI CAPITANI IN QUESTO GRUPPO. PER ARRIVARE IN FONDO IN EUROPA SERVE UNA ROSA ALL'ALTEZZA. KEITA? CHE SI TROVI UNA SOLUZIONE".

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/21-07-17-conferenza-stampa-senad-lulic-parla-da-ritiro-di-auronzo/
 "Essere Capitano in questo gruppo cambia poco perché siamo tutti uniti, l'importante è quello di portare i risultati. Confermarsi è già difficile, poi si può migliorare ed è quello che vogliamo fare. Il colloquio con Keita? Siete curiosi ma quello che abbiamo detto tra di noi rimane tra di noi, spero che si trovi una situazione che possa rendere felici tutti, noi, Keita e la Lazio.
Ci sono molte squadre che si stanno rinforzando, anche noi ci stiamo provando il campionato è lungo, lo scorso anno l'Atalanta è stata una sorpresa ad esempio. Prima della gara con la Triestina ci siamo visti ed il mister ha deciso. Doveva essere Radu ma non voleva (ride ndr) quindi è toccato a me. 
Il mercato? Ci siamo rinforzati acquistando giocatori importanti, non abbiamo perso tanto. Con Biglia perdiamo il capitano, un amico ed una grande persona ma Levia è fortissimo. Il primo obiettivo è la Supercoppa e stiamo lavorando per prepararla al meglio, può succedere di tutto poi ci concentreremo sul campionato. 
Marusic lo vedo bene, è umile, ha gamba e forza, giocando ogni tre giorni ci darà una grande mano. Speriamo che crescerà ancora di più.
Inzaghi? Lo vedo uguale allo scorso anno, forse più carico, sa che confermarsi è ancora più difficile. Lo vedo carico come tutti gli altri.
Il secondo anno di Petkovic, Pioli non sono stati positivi, non dobbiamo ripetere gli stessi errori commessi. L'Europa League è un obiettivo ma dobbiamo vedere il girone e tutto il resto ci vuole una rosa più larga. Voglia arrivare più lontano possibile".

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AURONZO – Il punto di Farris: “Difesa a buon punto, Leiva campione, ho scommesso con Felipe…”

Consueta seduta di allenamento questa mattina per la rosa laziale. Provati movimenti difensivi e non solo. A fare luce sugli accorgimenti tattici, ci ha pensato il vice di Inzaghi Massimiliano Farris, intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: "Siamo alla fine del primo ciclo di lavoro. La fase difensiva l’abbiamo ultimata, siamo partiti con i tre centrali poi con i quinti studiando gli scivolamenti. Oggi abbiamo completato in modo brillante. I difensori sono stati impegnati da attaccanti come Keita e Rossi quindi sono stati test veritieri. I ragazzi hanno faticato, ma sempre col sorriso e con la voglia di fare una grande stagione. Bisogna imparare dagli errori e migliorare. Sappiamo che la difesa a cinque è più facile da perforare e quindi va migliorata perché in finale di Coppa Italia per esempio abbiamo pagato. Il lavoro è semplice quando c’è disponibilità. Prima abbiamo discusso su quale movimento fosse migliore, senza essere passivi e subire l’attaccante per migliorare rispetto all’anno scorso così da essere perfetti".

MODULO – "Abbiamo giocatori che possono giocare con modulo a tre o quattro. Inzaghi ha un’impronta chiara ma possiamo cambiare in modo inaspettato. Ovvio che lavoriamo più su difesa a tre, a differenza dell’anno scorso quando i vari impegni ci hanno impedito di lavorare sulla difesa a tre".

LUIS ALBERTO REGISTA – "Abbiamo acquistato Luis Alberto (ride, ndr), ha pagato primi mesi di campionato italiano, ora però ha entusiasmo e ha trascinato anche noi. Può giocare ovunque vista la capacità tecnica e la visione di gioco e ci garantisce una discreta copertura. Può ritagliarsi spazio in quel ruolo. dimentichiamo spesso che arrivano da orari diversi di allenamenti, dieta alimentare quindi deve esserci pazienza prima di giudicare".

FELIPE – "Ha anche caratteristica di dribbling, tiro e di attacco alla profondità che deve migliorare. Gli piace tenere palla. Tenerlo vicino alla palla gli dà più possibilità rispetto a stare sull’esterno. Lui ha dato disponibilità. Mi ha dichiarato un certo numero di gol per la prossima stagione (ride, ndr)".

HOEDT –  "É fondamentale avere un difensore che sappia costruire. Se hai un avversario che ti marca stretto, uno come Wes ti serve. Può ancora crescere tanto, vorrei vederlo tra 5/6 anni, con esperienza in Nazionale e Serie A. Dobbiamo lavorare sulle marcature preventive vista la sua stazza, ma è bravo. Bisogna far capire le nostre esigenze rispetto a scuole di calcio diverse, soprattutto olandese. Per trovare soluzioni migliori rispetto alle altre scuole. Questa nostra è una grande scuola".

TABÚ SECONDO ANNO  – "C’è tanto entusiasmo, abbiamo fame e voglia di sfatare il mito del secondo anno negativo, faremo di tutto. Se Inzaghi e lo staff sono stati premiati con contratto pluriennale allora significa che c’è fiducia e sono convinto che sfateremo il tabù. Conosciamo i nostri giocatori tranne i nuovi e loro conoscono noi e i metodi di lavoro. Conoscono due moduli, è più facile preparare le partite perché già sanno cosa andranno a preparare".

LEIVA – "É un campione assoluto, giocatore fatto, lo dice la sua storia. Il biglietto da visita è il saluto dei compagni del Liverpool. Giocatore predisposto a fase aggressiva e recupero palla. Se poi si dimostra buon palleggiatore, allora abbiamo fatto la scelta giusta. Poi dobbiamo vedere come si adatta, ma la stoffa ce l’ha". Lalaziosiamonoi.it

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(VIDEO) AURONZO, GIORNO 13: Keita incontra Lotito: ribadita richiesta di 30 milioni

AURONZO, MATTINA GIORNO 13 – Keita tra campo e mercato: Inzaghi lo utilizza per testare la difesa, Lotito gli ribadisce che servono 30 milioni 

AURONZO – Riposo e presentazione al Palaroller archiviate, la penultima giornata di preparazione allo 'Zandegiacomo' si apre con lo stato maggiore presente ad osservare il lavoro del gruppo di Inzaghi, rimpinguato ieri dall'arrivo di Di Gennaro. Peruzzi e Tare osservano, Lotito ancora non si mostra, ma ieri ha fatto sentire in tarda serata la sua presenza incontrando Keita. Punto della situazione fatto, la richiesta della Lazio è sempre la stessa, servono 30 milioni per chiudere il caso. La Juve inizia a muoversi concretamente, attendendo il momento giusto per uscire allo scoperto. Intanto il senegalese in campo affianca i giovani Oikonomidis e Rossi, viene utilizzato come elemento di disturbo dal vice Farris per testare la solita difesa a tre (Wallace-de Vrij-Radu e Bastos-Felipe-Hoedt). Ieri ha incassato il chiarimento con i senatori del gruppo, in serata ha 'messaggiato' con l'agente Calenda prima del confronto con Lotito. Mentre la squadra scherzava e rideva al Palaroller, lui a testa china raccoglieva aggiornamenti e linee guida dal procuratore. Prova a dimostrare professionalità in campo, cerca il dialogo con il club fuori. Il rinnovo non è più un'opzione, ora la priorità è far abbassare le pretese economiche di Lotito. Missione ardua. Continuano a lavorare per il recupero Parolo e Lukaku, mentre Di Gennaro ha svolto l'intero lavoro atletico con il gruppo. Problema al ginocchio per Strakosha che ha lasciato il campo anzitempo con una vistosa fasciatura. DB

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CALCIOMERCATO

Mercato: nel taccuino di Igli Tare rispunta Vincent Janssen

Sfumata definitivamente la pista Sardar Azmoun – l'iraniano era il colpo grosso di Igli tare ma il Rubin Kazan l'ha definitivamente tolto dal mercato – la Lazio sarebbe tornata sulle tracce di Vincent Janssen, punta in forza al Tottenham che per averlo solo un anno fa sborsò 22 milioni all'AZ Alkmaar. L''attaccante della nazionale olandese – 7 gol in 13 match con la selezione maggiore, 8 in 10 gare con l'Under 21, 2 in altrettante recite con l'Under 20 – riporta Il Messaggero, per il quotidiano romano con la formula del prestito con diritto di riscatto a 15 milioni l'affare potrebbe avere un buon esito. La punta di Heesch, 23 anni compiuti lo scorso 15 giugno, contratto in scadenza 2020, è reduce da una stagione deludente con gli Hammers, per lui 2 gol e 2 assist nelle 27 gare per 829' complessivi (solo 30' di media, decisamente poco), una vera involuzione rispetto l'ultimo anno in patria dove in 34 match aveva timbrato 27 volte fornendo anche 5 assist (2748' in tutto). Al momento si tratta solo di una idea, così come quella che porterebbe a Felipe Caicedo dell'Espanyol (29 anni il 5 settembre, scadenza 2019) o Amath Ndiaye (21 anni fatti il 16 luglio, scadenza 2019) dell'Atletico Madrid, quest'ultimo con lo svantaggio di essere extracomunitario, quindi il suo acquisto necessiterebbe la cessione all'estero di uno tra Perea o Mauricio.