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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 6: Gruppo a rapporto da Inzaghi e Peruzzi. Cresce la condizione dei nazionali

AURONZO, MATTINA GIORNO 6: GRUPPO A RAPPORTO DA PERUZZI ED INZAGHI PRIMA DELL'ALLENAMENTO. POMERIGGIO LIBERO, INZAGHI VA DA PIPPO -Mentre all'Hotel Auronzo Lucas Biglia si preparava a lasciare la Lazio, al campo 'Zandegiacomo' Inzaghi ed il suo staff scendevano in campo per la sesta giornata di preparazione. Una solo seduta (nel pomeriggio sarà concessa libera uscita ai calciatori, mentre Inzaghi sarà ospite a Sappada nel ritiro del Venezia), la preparazione riprenderà domani. Una sessione di lavoro inizialmente atletica, seguita da una fase tecnica con scambi rapidi e tiri in porta, mentre presso il Lago di Santa Caterina entrava nel vivo il lavoro atletico ed individuale di Marusic, Immobile, Lulic, Lukaku, de Vrij e Hoedt (devono recuperare la migliore condizione). Successivamente sul campo principale anche partitella a metà campo di fine allenamento. Fratinati (3-4-2): Strakosha; Wallace, Radu, Crecco; Basta, Milinkovic, Abukar, Kishna; Felipe Anderson, Rossi. Non Fratinati (3-4-2): Vargic; Patric, Bastos, Luiz Felipe; Lombardi, Luis Alberto, Murgia, Oikonomidis; Palombi, Keita. Questioni si campo a parte, da segnalare soprattutto un fitto colloquio ad inizio mattinata tra il gruppo, Inzaghi ed il club manager Peruzzi. La rissa andata in scena ieri è archiviata, ma i patti devono essere chiari e vanno evitate nuove tensioni. "Sono cose di campo", ripeteva ieri Inzaghi, peccato peró che in serata ci sia stato uno strascico 'social'. La foto pubblicata da Felipe che ritraeva il labbro ferito dal colpo di Hoedt non è piaciuto. Felipe se ne è accorto poco dopo.

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RITIRO ESTIVO

(VIDEO) Biglia lascia il ritiro: “Grazie Lazio, è una scelta sportiva. Decisione mia”

Lucas Biglia ha lasciato in questo momento il ritiro di Auronzo di Cadore. La sua avventura alla Lazio è conclusa. Il centrocampista, prima di salire in auto, ha commentato: "È una decisione solo mia. Il trattamento della Lazio? Bene, sempre bene. Il Milan è una scelta sportiva, i motivi riguardano me, non mi va di parlarne. Cosa dici ai tifosi? Dico grazie, grazie mille". C'è silenzio, un tifoso alza la voce e gli dà del venduto. La macchina schizza via veloce: ad accompagnarlo è il team manager Derkum.

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CALCIOMERCATO

COLPO MILAN – Bonucci vicino ai rossoneri: la Juventus vira su de Vrij?

Il Milan ha messo nel mirino Leonardo Bonucci e sta cercando di avviare una trattativa con la Juventus per avere il difensore a disposizione già entro stasera, in tempo per farlo partecipare alla tournée in Cina. Il calciatore, come riporta Sky, è già nella sede della società sabauda, probabilmente per definire la sua cessione alla squadra allenata da Vincenzo Montella. Nelle ultime ore i dirigenti rossoneri, che dovrebbero partire per l'Asia assieme alla squadra, hanno avuto diversi contatti con l'agente del giocatore, Alessandro Lucci, e ora si attende un riscontro dalla Juventus. Non è escluso che nella trattativa possa entrare anche il terzino milanista Mattia De Sciglio, che da tempo interessa ai bianconeri; la valutazione fatta del calciatore si aggira attorno ai 40 milioni, cifra che il club milanese sembra disposto ad investire per il centrale viterbese. Qualche spiffero sui malumori di Bonucci, basta ricordare i diverbi anche in campo con il tecnico bianconero Massimiliano Allegri, era già emerso ieri mattina. "Si torna al lavoro, pronto per ricominciare. Nuova stagione 2017-18": queste le parole postate sul suo profilo proprio dall'ex barese,frase accompagnata da una sua foto in abiti civili, senza alcun riferimento alla Vecchia Signora. Se la cessione venisse formalizzata, la Juventus per rimpiazzare la sua colonna potrebbe virare le proprie attenzione su Stefan de Vrij, il centrale olandese classe 1992 in scadenza di contratto nel 2018. L'ex Feyenoord ha ribadito di non voler rinnovare, perché la Juventus non ci dovrebbe provare?

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RASSEGNA STAMPA

TOR DI VALLE – Esposto in Procura: stadio a rischio inagibilità

Uno stadio «a rischio inagibilità», con infrastrutture ampiamente insufficienti in una zona a rischio inondazione «impossibile da evacuare in tempi rapidi», e che genererebbe un «futuro enorme danno erariale» per il Campidoglio, tale da «mettere a rischio i futuri bilanci comunali». Sono questi i passaggi centrali della diffida al Comune spedita per conoscenza alla Procura di Roma, alla Corte dei Conti e all'Autorità nazionale Anticorruzione che mette nel mirino il progetto Tor di Valle e la delibera votata dall'amministrazione M5S a metà giugno. Una denuncia, firmata dai Radicali, che si somma all'esposto già depositato dal Codacons all'Anac, che infatti ha chiesto informazioni preliminari al Comune proprio sulla procedura che ha dato il primo via libera al controverso progetto del nuovo stadio.
NESSUNA TRASPARENZALa diffida finita in Procura e all'Anticorruzione segnala «la sottovalutazione dei rischi che l'attuazione del progetto produrrà». Le infrastrutture di trasporto pubblico – per cui i privati spenderanno appena 98 milioni di euro, «cifra irrisoria per le opere di mobilità» – secondo la denuncia non possono reggere l'impatto di 55mila passeggeri l'ora previsto con l'apertura dello stadio. Il progetto in teoria prevede di dividere la domanda al 50% sulle ferrovie e al 50% su gomma. Ma si tratterebbe di una «finzione», che la diffida spiega con numeri dettagliati. La ferrovia Fl1, per esempio, dovrebbe viaggiare a 7.500 passeggeri l'ora, ma oggi non supera i 3.600. Ma la capacità della tratta «non è ampliabile – si legge nell'esposto – per il vincolo costituito dalla condivisione dei binari con la linea Leonardo Express». Stesso discorso per la Roma-Lido: oggi viaggia con 4.800 passeggeri l'ora, mentre il progetto ipotizza 20mila passeggeri l'ora con solo 45 milioni da investire sui treni. Mentre la malandata ferrovia necessiterebbe di 480 milioni, secondo lo studio realizzato dalla società Ratp. 
Anche la rete stradale sarebbe inadeguata. Considerando che una corsia autostradale smaltisce, al massimo 1.200 vetture l'ora, ipotizzando che in ogni auto ci siano 4 passeggeri, per far affluire 27.500 spettatori a Tor di Valle «ci vorrebbero almeno 3 ore», calcola l'esposto. Il tutto in un'area oggi ad alto rischio idrogeologico, in cui «in caso di emergenza non esiste la possibilità di far evacuare rapidamente gli spettatori». Non ci sono garanzie poi sulla realizzazione del Ponte dei Congressi, progetto separato dallo stadio e finanziato dal Cipe. Ecco perché, secondo la diffida, «lo stadio non sarà agibile».
La denuncia parla anche di «un abuso enorme» che avrebbe commesso il Campidoglio nel concedere quasi 600mila cubature ai privati per la realizzazione del Business park, il cosiddetto «Ecomostro» di negozi e uffici. Per Tor di Valle i privati avrebbero ricevuto metri cubi «senza una preventiva stima trasparente del valore delle volumetrie» e «procedure di confronto competitivo». 
In generale, secondo la diffida, quella di Tor di Valle è un'operazione in cui «il costo pubblico, al cospetto del costo privato e dei relativi benefici, è del tutto sproporzionato». E in cui «l'interesse pubblico è inesistente e irrealizzabile». Così come l'interesse dei tifosi, secondo l'estensore della diffida, Riccardo Magi: «Lo stadio non sarebbe dell'As Roma, che giocherebbe in affitto. Un grande club come quello giallorosso – dice il segretario dei Radicali – meriterebbe invece uno stadio di proprietà».
I DUBBI DI CONSOBSulla vicenda stadio anche Consob aveva chiesto chiarimenti e si era rivolta a Unicredit per stabilire se il taglio delle cubature, necessario per il via libera finale del M5S, avrebbe influenzato la solvibilità finanziaria del costruttore Luca Parnasi rispetto all'istituto di credito, appena uscito da un sostanzioso aumento di capitale. Alla Commissione di controllo sulla borsa, in merito ai rapporti con Parnasi e James Pallotta, Unicredit ha risposto che «a far data dall'agosto 2013 non ha più in essere alcun rapporto creditizio con la società, e che dall'agosto 2014 ha ceduto l'ultima interessenza nel capitale azionario». Ma poi lo stesso istituto ha fatto riferimento a due fronti aperti con le aziende di Parnasi: Eurnova, proprietaria dei terreni dello stadio e Parsitalia, la holding della famiglia di costruttori che ha maturato un debito nei confronti dell'istituto di credito pari a 130 milioni di euro, considerato dalla banca «a rischio limitato». 
IL MESSAGGERO

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto regista? Lo spagnolo ci prova

Ci sono due precedenti illustri cui ispirarsi. Due accostamenti che mettono i brividi, ma che sono anche uno stimolo incredibile. Luis Alberto, per il momento, ci pensa il minimo indispensabile. Perché vuole vivere nella maniera più naturale possibile quello che può essere il passaggio cruciale della sua carriera. Che, ovviamente, non è il nuovo look (si è presentato in ritiro biondo), ma il cambio di ruolo. Dall'inizio del ritiro Inzaghi lo sta utilizzando come regista basso. Lo fa nelle prove tattiche e lo ha fatto anche mercoledì nel test con l’Auronzo. Non è dunque una trovata estemporanea, ma una scelta precisa, che ha tutta l’aria di essere definitiva.

PIRLO E VERRATTI Da trequartista a regista, dunque. Una metamorfosi tattica che ha due precedenti nobili (e dai risultati straordinari): quelli di Andrea Pirlo e Marco Verratti. Tanto il primo quanto il secondo nacquero trequartisti, Pirlo giocò per parecchi anni in quella posizione, poi nel Brescia di Mazzone arretrò il suo raggio d’azione. La trasformazione di Verratti è stata più rapida. Trequartista lo è stato nelle giovanili e poi nelle prime stagioni col Pescara. Regista arretrato lo ha inventato Zeman nell'ultimo anno in Abruzzo. In entrambi i casi, all'inizio, non pochi furono a storcere il naso. Tanto Pirlo quanto Verratti sembravano troppo leggeri per giocare davanti alla difesa, troppo tecnici per curare anche quella fase difensiva che è fondamentale quando si gioca bassi. Quel cambio fece invece la fortuna di entrambi.

AL LAVORO E se fosse lo stesso per Luis Alberto? Il calciatore spagnolo ci sta provando. Troppo presto per dire come andrà a finire. Ma la cosa importante è che il ragazzo si sia calato con piena convinzione nella nuova avventura tattica. Forse non sarà solo per questo, ma è un dato di fatto che in questi giorni ad Auronzo lo spagnolo è sorridente e disponibile come raramente si era visto nell'intera scorsa stagione. Nel test con l'Auronzo (per quello che può valere una partita del genere) ha convinto. Buona la prima, dunque, in attesa di prove più dure. Ma lui, intanto, studia e si applica. Dovrà migliorare nella fase d’interdizione, salire come ritmo e intensità, ma la strada è tracciata. Nella corsa a raccogliere l’eredità di Biglia c’è ora anche lui. Pensando a quei due precedenti illustri.

La Gazzetta dello Sport

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CALCIOMERCATO

Biglia-Lazio, è finita: Lotito incassa 17 milioni più bonus

BIGLIA-MILAN, FUMATA BIANCA: 17 MILIONI LA CIFRA (PIÙ BONUS). ORA PUÓ LASCIARE IL RITIRO – Secondo informazioni raccolte da Radiosei, la Lazio ed il club rossonero hanno trovato l'accordo per il passaggio di Lucas Biglia al Milan. La cifra dell'intesa tocca i 17 milioni di euro, un compromesso tra i 15 offerti da Fassone ed i 20 richiesti da Lotito che ha strappato 3 milioni di bonus. L'argentino potrebbe lasciare il ritiro di Auronzo di Cadore anche questa sera. Toccata e fuga, giusto il tempo di incassare qualche epiteto e Biglia saluta la nuova Lazio.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Inzaghi riabbraccia Parolo: previsto per domani l’arrivo del centrocampista

AURONZO – Raggiungerà i compagni nella giornata di domani Marco Parolo. Il centrocampista di Gallarate, alle prese con una forte tendinite, vuole accorciare i tempi di recupero ed essere quanto prima a disposizione di mister Inzaghi. Prima della partenza per Auronzo l'ex Parma aveva svolto allenamenti differenziati, nel tentativo di smaltire in fretta le noie fisiche rimediate dopo la sfida contro la Fiorentina di fine campionato. Un problema che lo aveva costretto ai box in questi giorni, rinviando di qualche giorno la sua partenza per il ritiro. Ora però è pronto a ripartire, con l'obiettivo di recuperare la forma migliore già sotto le Tre Cime di Lavaredo in vista della finale di Supercoppa del 13 agosto contro la Juventus.lalaziosiamonoi.it

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RITIRO ESTIVO

Milinkovic: “Siamo contenti dell’arrivo di Biglia, spero rimanga”

Dopo il solito allenamento intenso ed effettuato a grandi ritmi sul campo Zandegiacomo, Sergej Milinkovic-Savic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio per parlare di questi primi giorni di ritiro e della stagione che verrà. "A me non piace troppo stare davanti ai microfoni ma preferisco far parlare il campo. Voglio prepararmi bene, per questo mi alleno al 100%. È tornato anche Lucas, che è un grande giocatore. Siamo tutti felici e speriamo che rimanga. Tutti daremo tutto. Il ritiro? Abbiamo iniziato molto bene. Sicuramente qua si sta molto bene rispetto a Roma dove fa molto caldo. Abbiamo altri 8-9 giorni e ci prepareremo passo dopo passo". Poi sui tifosi e sull'affetto della gente laziale: "È una bella cosa quando i tifosi vengono da me per foto e autografi. Quando esci dal campo che hai dato tutto, loro ti ripagano così. È importante averli accanto durante l'allenamento, come quando siamo in campo, se vengono allo stadio ci danno sempre una carica in più".

Milinkovic è anche il compagno di camera dell'unico volto nuovo biancoceleste Adam Marusic. "Lo voglio aiutare come hanno fatto Djordjevic, Basta e Lulic con me. Sono stati importanti. Adesso in camera abbiamo anche iniziato a parlare italiano un po', anche se non è facile per lui".  Poi sull'Europa League: "L'Europa League? È bello giocarla. Devi lavorare tanto per arrivare fino lì. È un'altro tipo di calcio". Chiosa finale sui ricordi della passata stagione: "Esultanza al derby? Era una cosa concordata con i miei amici, la sapevano solo loro. Cosa ho provato quando ho segnato? Non so spiegarlo, ho iniziato a correre per il campo perché sapevo che non era un gol normale come con le altre squadre, ma sapeva che era una cosa bellissima cosa. La semirovesciata al derby? Tutti i tifosi mi hanno scritto che se avessi segnato quel gol sarebbero entrati tutti in campo, speriamo che la prossima volta entra e vediamo cosa succederà. Il gol più bello? Quello contro il Genoa in Coppa Italia. Non mi aspettavo una stagione così. Ogni anno provo a fare di più, e voglio provare a fare più gol e soprattutto più assist, che mi piace tantissimo fare".lalaziosiamonoi.it

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Rissa in allenamento, Inzaghi: “Cose che succedono”

Rissa Felipe-Hoedt, Inzaghi ai tifosi: "Cose che succedono, all'ordine del giorno". Intanto Anderson torna in albergo con un fazzoletto sul labbro…

 

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Scintille Hoedt-Anderson, scoppia la rissa: colpo al volto per il brasiliano!

AURONZO DI CADORE – Alta tensione alla Lazio nel ritiro di Auronzo di CadoreSimone Inzaghi è stato costretto a interrompere l'allenamento del pomeriggio a causa di una lite in campo tra Felipe Anderson e Hoedt dopo un'entrata dell'olandese sul brasiliano: il difensore ha colpito con un gomito il compagno di squadra provocandogli una ferita a un labbro. I due giocatori si sono affrontati e l'intervento dei compagni di squadra, in particolar modo quello di Wallace, ha acceso gli animi anziché calmarli. Più tardi, su Instagram, Anderson ha pubblicato la foto della ferita riportata durante lo scontro