Categorie
CALCIOMERCATO

Se parte Bonucci, Juve su de Vrij. Lotito chiede 25 milioni…

Il Milan va su Bonucci? La Juventus pensa di consolarsi con de Vrij. Questo effetto domino potrebbe cambiare nuovamente le strategie di mercato della Lazio, perché il difensore olandese è sempre in scadenza di contratto a giugno 2018 e di rinnovare con il club biancoceleste attualmente non ne ha ancora la minima intenzione

LA TELEFONATA DOPO CARDIFF – Alla base di questa sua scelta, secondo la società di Lotito, c’è proprio il corteggiamento dei bianconeri, un flirt iniziato – come anticipato da Repubblica – subito dopo la finale di Champions League persa a Cardiff contro il Real Madrid. In quel momento c’è stato il primo contatto tra la Juventus e de Vrij, un semplice sondaggio per valutare l’eventuale disponibilità dell’olandese a trasferirsi a Torino, nel caso in cui uno dei tre big della difesa fosse partito. Il riferimento era chiaramente alla situazione di Bonucci, che in quell’occasione sembra aver avuto il famoso litigio all’interno dello spogliatoio con Massimiliano Allegri.

NUOVI CONTATTI NELLE ULTIME ORE – Il centrale era apparso a un passo dal Chelsea, ma adesso è il Milan che sta facendo sul serio per cercare di portarlo in rossonero. Le conseguenze non cambiano: se Bonucci partisse, allora tra le varie opzioni dei bianconeri per sostituirlo – oltre a Manolas e il ritorno di Caldara – ci sarebbe proprio Stefan de Vrij, in prima fila. Nelle ultime ore ci sono stati nuovi contatti con l’entourage del giocatore, che ha ribadito il gradimento per l’eventuale operazione, rimandando però i discorsi a un accordo tra club. E trovare un’intesa tra Lazio e Juventus non può certamente essere una passeggiata: in primo luogo è ancora in ballo il discorso Keita, che un mese fa ormai ha rifiutato il Milan (il suo agente non era convinto del progetto), perché sogna di trasferirsi proprio nel club bianconero.

LOTITO CHIEDE ALMENO 25 MILIONI – Poi c’è la richiesta economica che fa Lotito per il suo difensore, ben 25 milioni di euro nonostante il contratto in scadenza a giugno 2018. Difficile la Juventus possa accontentare questa richiesta, più probabile che possa nascere nel caso una trattativa per tentare di far scendere almeno a 20 l’investimento. Tutto, comunque, è legato all’eventuale cessione di Bonucci. Se questa non dovesse concretizzarsi (oltre al Milan ci sono anche Manchester City e Chelsea), allora i bianconeri non avrebbero alcuna fretta di forzare la mano e proverebbero a prelevare l’olandese l’estate prossima, a parametro zero.republica.it

Categorie
RITIRO ESTIVO

(VIDEO) AURONZO, pomeriggio giorno 5. Biglia torna in regia: i senatori lo ‘abbracciano’, la Curva attacca: “Vattene a Milano”

BIGLIA TORNA IN REGIA: I SENATORI LO 'ABBRACCIANO', LA CURVA ATTACCA: "VATTENE A MILANO!"

Movimenti offensivi del 3-5-2. Come due giorni fa, dopo una mattinata dedicata alla fase difensiva diretta da Farris, il pomeriggio è dedicato alla didattica con il pallone per centrocampisti e punte. La prima costruzione di gioco nasce dalla regia. Luis Alberto non è più il solo a muoversi in quella zona, ora c'è anche Lucas Biglia. Se in mattinata intorno a lui c'era stata freddezza, nel pomeriggio i toni si sono alzati. Lo 'Zandegiacomo' presenta un colpo d'occhio discreto, famiglie, bambini ma anche esponenti della tifoseria organizzata. E allora i sorrisi tiepidi lasciano spazio a dimostrazioni di delusione e rabbia. "Alza i tacchi e vattene a Milano, capitano del… Se ti metti quella fascia ancora una volta te la facciamo mangiare…", è la sintesi estrema di un pensiero conseguente alla voglia dell'argentino di accettare la corte del Milan. Lui glaciale, tra Milinkovic e Lulic dirige le operazioni. Non batte ciglio, incassa le prime ripercussioni della telenovela di mercato. Il gruppo guidato da Radu e Lulic l'ha accolto come nulla fosse (o quasi), emblematico il colloquio fitto prima dell'allenamento… la gente no. 

 

LE PROVE – Il regista dei blu è Biglia, insieme a lui a centrocampo Basta, Murgia, Lulic e Patric, coppia d'attacco con Keita e Palombi. Con il fratino Luis Alberto costruisce il gioco Sulla stessa linea Marusic, Milinkovic, Kishna e Lombardi. In avanti Felipe Anderson e Immobile

Categorie
RITIRO ESTIVO

(VIDEO) AURONZO, mattina giorno 5 – Ecco Biglia, Lukaku migliora. Difesa 3 sul banco di prova

AURONZO, giorno 5 – All'indomani della prima vittoria stagionale contro l'Auronzo in amichevole, il gruppo biancoceleste è tornato a sudare sotto le Tre Cime di Lavaredo. Lavoro atletico sul campo dello Zandegiacomo, prima di una nuova sessione tattica dedicata ai moventi della difesa a 3.

A dettare i ritmi e a dare indicazioni mister Farris. Protagonisti i soliti noti, ma a differenza di quanto avvenuto due giorni fa ad affiancare Bastos (centro-destra) e de Vrij (centrale) c'era Stefan Radu e non Wesley Hoedt. L'olandese, che sta gestendo anche un lieve fastidio alla pianta del piede, è stato testato come centrale della seconda linea difensiva, in compagnia di Wallace e Luis Felipe. Ma in mattinata la scena è stata senza dubbio rubata dall’arrivo ad Auronzo di Biglia: l’argentino è stato il primo a raggiungere il campo di allenamento. È stato accolto con freddezza dai tifosi presenti, ha lavorato sul campo B insieme ai compagni nazionali e nei prossimi giorni svolgerà tutti test atletici del caso. Continua a fare progressi Lukaku, clinicamente recuperato dal problema al piede sinistro: oggi ha svolto lavoro propriocettivo insieme  al resto del gruppo

Categorie
RITIRO ESTIVO

Guerrieri di nome e di fatto: “Voglio giocarmi qui le mie possibilità”

La Lazio continua ad allenarsi ad Auronzo di Cadore, gli uomini di Inzaghi stanno preparando la nuova stagione, il primo impegno ufficiale ci sarà fra 30 giorni esatti, quando i capitolini affronteranno la Juventus in occasione della Supercoppa Italiana. Guido Guerrieri, dopo la sua stagione al Trapani, è tornato alla Lazio ed ha parlato delle sue sensazioni ai microfoni di Lazio Style Radio dopo la seduta di allenamento mattutina: "Ci stiamo allenando bene, stiamo lavorando molto con mister Grigioni e Zappalà, è importante perché se vogliamo migliorare dobbiamo faticare tanto.Siamo un gruppo giovane e sono felice di questo, ho ritrovato tanti compagni della Primavera, anche il gruppo portieri è giovane, stiamo lavorando bene e con entusiasmo. L’esperienza di Trapani non è stata molto esaltante a livello personale ma positiva sotto altri punti di vista. Sono tornato per giocarmi le mie carte, per dimostrare al mister quanto valgo e contendere un posto importante nella squadra. I primi due allenamenti a Formello sono stati duri, ma poi ho subito ripreso il ritmo, sono 15 anni che sono nella Lazio ed il metodo di lavoro è sempre lo stesso. Anche quando sono andato a giocare in altre realtà mi sono portato dietro il metodo di lavoro scuola Lazio .Ho trovato una squadra molto serena, c’è entusiasmo ma la Lazio deve continuare a crescere e ripartire sì da quanto di buono fatto nella scorsa stagione ma senza dare spazio al passato. Per i giovani è importante sbagliare per poter crescere, non ho passato momenti belli a Trapani ma da quelli sono pronto a ripartire, sentire la fiducia del mister e dei tifosi è importante per un giocatore. Il mio obiettivo è rimanere alla Lazio, sono nato e cresciuto qui, voglio dimostrare quanto valgo. È stata una stagione difficile, voglio riscattarmi qui alla Lazio ma deciderà il mister. È il mio sogno, devo dimostrare che in questa società ci posso stare”.lalaziosiamonoi.it

Categorie
FORMELLO

PAIDEIA – Brayan Perea ha sostenuto le visite di idoneità

Avanti un altro. Stamattina in Paideia è arrivato anche Brayan Perea, colombiano di 24 anni legato alla Lazio da un altro anno di contratto. L'attaccante ha sostenuto la visita di idoneità nella struttura del Fleming, ma non partirà per Auronzo di Cadore e resterà a Formello per allenarsi con i giocatori attualmente fuori dal piano tecnico di Simone Inzaghi. Tra questi Marchetti, Djordjevic e Mauricio. Perea, arrivato a Roma nel 2013 dal Deportivo Cali, pagato 2,3 milioni, è reduce da una serie di stagione decisamente deludenti, ultima delle quali con la maglia del CD Lugo, seconda divsione spagnola: solo 13 presenze per 214 minuti, oltre ai 16' giocati in Copa del Rey nell'unico gettone. Due anni fa stessi numeri al Troyes in Ligue 1: 12 gare per 515' totali ed un solo match nella Coppa di Lega.

Categorie
RITIRO ESTIVO

AURONZO – Biglia, allenamento e selfie con i tifosi: “Vai al Milan? Non credo”

AGGIORNAMENTO ORE 11,45 – BIGLIA SORRIDE, FIRMA AUTOGRAFI E RISPONDE AD UN MILANISTA: "Non credo di andare" – Primo allenamento terminato, lavoro atletico ed incontro con i pochi presenti questa mattina allo 'Zandegiacomo': è un Lucas Biglia più disteso quello che firma palloni, maglie e scatta selfie con i tifosi. Grandi e bambini, si divide la scena con Lulic, mentre Patric lascia di corsa il campo: "Ha un appuntamento", si sente in sottofondo (di mercato?). Lo aspetta un appuntamento anche il 'Principito' che riceve attestati di stima ma anche una dimostrazione di malessere: "Ma sotto hai la maglia del Milan?", urla un tifoso tra il serio ed il faceto. "Ma vieni al Milan?". Gli chiede un tifoso rossonero ad Auronzo: "Non credo", la risposta di Biglia. Frase di circostanza o traccia di mercato?

 

OCCHI SU BIGLIA, IL PRIMO AD ARRIVARE IN CAMPO – Daje Lucas", alza i toni della mattinata un tifoso che sugli spalti del campo Zandegiacomo segue l'ingresso in campo del più atteso, Biglia. Ultimo ad arrivare in ritiro e primo a scendere in campo nel quinto giorno di ritiro. Lo aspettano giorni di lavoro differenziato (a meno che la trattativa con il Milan si si sblocchi prima), per il momento nessuna manifestazione di dissenso da parte dei tifosi. Sono pochi ancora, l'affluenza maggiore ci sarà nella seconda parte della mattinata. Certamente è stato accolto bene dal gruppo: "È e mi auguro sarà il nostro capitano", diceva ieri Il veterano Radu.

Categorie
CALCIOMERCATO

Tare vuole Lucas Leiva: il brasiliano ha però un altro anno di contratto

Il centrocampista del Liverpool Lucas Leiva sembra essere il prescelto, clandestino, di Igli Tare, per sostituire Lucas Biglia. Per il centrocampista brasiliano, compleanno in comune con la Lazio (è nato il 30 gennaio 1987, ndr), secondo Il Corriere dello Sport, i biancocelesti sarebbero disposti ad offrire un triennale da 2,5 milioni netti l'anno, con il Liverpool ne guadagnava 3 netti. Ad assistere il club capitolino nell'affare sarebbero stati i manager Kia Joorabchian e Giuseppe Bertolucci, la stessa coppia che cura gli interessi di Felipe Anderson. Per portare a dama resta un ostacolo da superare: il nazionale verdeoro (22 gettoni, l'ultimo il 20 novembre 2013, ndr) ha ancora un anno di contratto con i Reds, servirà comuqnue uno sforzo economico per portarlo a Roma. Ad Anfield Road dal 2007, 247 le sue gare con il club inglese, nell'ultima stagione il mediano di Dourados ha disputato 24 gare in Premier per 1103' (45' di media, 12 match dal primo minuto), oltre a tre recite in FA Cup e quattro nella Coppa di Lega.

Categorie
CALCIOMERCATO

Sardar Azmoun: oggi la pronuncia su chi ha la proprietà tra Rubin Kazan e Rostow

Potrebbe essere oggi la giornata determinante per il futuro di Sardar Azmoun, il centravanti iraniano al centro di una disputa legale tra Runin Kazan e Rostow sul quale la Lazio ha messo gli occhi per regalare a Simone Inzaghi la punta in grado di non far rimpiangere troppo l'eventuale partente Keita Balde Diao. Entro stasera infatti la Fifa (al momento non si sa attraverso quale organo giudicante, ndr) dovrebbe emettere la pronuncia in merito a chi, tra i due club sovietici detenga formalmente il cartellino della punta di Gonbad, ovviamente tale dispositivo influenzerà le scelte di mercato sia del calciatore sia dei club eventualmente interessati. Detto che il giocatore al momento si sta allenando con il Rubin (il suo profilo però non compare nella rosa presente nel sito ufficiale del club mentre è presente nel sito del Rostow; il campionato russo inizierà il 16 luglio, ndr): il 28 giugno è entrato al minuto 67' dell'amichevole con l'Austria Vienna; il 2 luglio ha giocato i 20 minuti iniziali del secondo tempo del match con l'Utrecht. A rendere più complicata la vicenda, secondo Il Corriere dello Sport, ci sarebbe anche la firma di un contratto quinquennale da tre milioni netti l'anno che Azmoun avrebbe siglato nei giorni scorso con il Rubin, notizia questa che al momento non gha, e non potrebbe neanche averla considerato il verdetto pendente, il crisma dell'ufficialità. La vicenda, come detto, regala zone d'ombra, i due club nelle ultime settimane hanno effettuato diverse operazioni di mercato: Vladimir Granat, Sesar Navas, Fedor Kudryashov sono divenuti giocatori del Kazan; in direzione opposta Vitali Ustinov sarebbe vicinissimo al Rostov. Tornando alla gestione dell'attaccante che ha stregato Igli Tare, se è vero che a gestire i suoi interessi resta il papà Khalil, colui con il quale proprio la Lazio avrebbe avuto più di un contatto, è altrettanto vero che il suo mentore tecnico è uno solo: l'attuale tecnico del Rubin, Gurban Berdiýew. Inventore del Rubin Kazan – unico club a battere nella stagione 2009-2010 in Champions al Camp Nou l'armata invincibile di Guardiola – dopo 11 anni nella sua “creatura” nel dicembre 2013 è passato ai rivali del Rostow, allenando dal 2014 al 2016 proprio Azmoun, diventando di fatto il suo secondo padre calcistico. Proprio questo legame potrebbe portare Azmoun a decidere di restare un altro anno in Russia, soprattutto in previsione dei Mondiali 2018 che si disputeranno a casa di Putin.

LA VICENDA GIUDIZIARIA

Sardar Azmoun, 22 anni compiuti a Capodanno, come detto è ancora al centro di una querelle giudiziaria che parte dalla fine della stagione 2015-2016 quando l'FC Rostow decide di esercitare quella che, a suo dire, è una clausola presente nel contratto dell'attaccante che gli consentirebbe di esercitarne il riscatto dal suo club di appartenenza, il Rubin Kazan, compagine che, appunto, aveva dato il talento di Gonbad in prestito al Rostow per la suddetta stagione. Il Kazan nel luglio scorso contesta questa tesi, le due squadre si rivolgono prima alla Commissione Federale Russa che, il 16 luglio, dà ragione al Kazan che quindi  mantiene il cartellino del giocatore. Quest'ultimo ed il Rostow però non mollano la presa e si rivolgono alla Cas (Corte per gli arbitrati sportivi, meglio nota come Tas di Losanna), facendo appello contro la Russian Football Premier League (RFPL)  e la Russian Football Union (RFU) perché si rifiutavano di registrare Azmoun come un calciatore del club. La Cas, con una pronuncia del 22 luglio 2016, dà ragione al calciatore, imponendo alla RFPL di iscrivere immediatamente Azmoun nella lista del Rostow; da segnalare come la richiesta dei ricorrenti si riferisse a “provisional measures” (leggi; http://silalawyers.com/cas-accepted-registration-of-sardar-azmoun-for-fc-rostov/), ovvero a misure temporanee. Il terzo capitolo di questa storia vede stavolta il Rubin Kazan in veste di ricorrente, ad essere adita è la Camera di Risoluzione delle Controversie della Fifa (DRC), pronuncia che arriva il 26 gennaio 2017. Il ricorso viene interamente rigettato (leggi: http://silalawyers.com/fifa-drc-has-issued-a-decision-in-favor-of-azmoun/), la DRC ritiene pienamente legittimo quanto deciso dalla CAS il 22 luglio 2016, stabilendo di “non individuare alcuna violazione nel comportamento del giocatore alla fine del suo contratto”. Queste le ultime tracce della vicenda giuridica di Azmoun, la Lazio spera che oggi arrivino buone notizie: se il calciatore tornasse ad essere di proprietà del Rubin, l'arrivo nella capitale sarebbe decisamente più complicato.

Laziofamily.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

FATTURATI – Serie A 4^ in Europa: in testa la Premier con 4.9 miliardi

L’Italia cresce ma meno della media europea. Quante volte lo abbiamo sentito ripetere, al tempo della post-recessione, a proposito dell’economia del nostro Paese? Lo stesso vale per il calcio, come certifica l’ultima edizione dell’Annual review of football finance di Deloitte, che mette a confronto le maggiori leghe del Vecchio continente. La Premier League guida la classifica dei fatturati 2015-16 con 4,9 miliardi di euro; al secondo posto c’è la Bundesliga a quota 2,7 miliardi; quindi la Liga con 2,4 miliardi; sempre quarta, a 1,9 miliardi, la Serie A, che precede solo la Ligue francese (1,5). Da tempo il massimo campionato italiano è sceso al quarto posto, sia in termini di ranking Uefa sia sul piano dei ricavi. Ma ciò che allarma di più è il trend degli ultimi anni e delle stagioni future, almeno stando alle previsioni di Deloitte. L’handicap della crescita, dicevamo. Bene, se guardiamo alle variazioni in 12 mesi scopriamo che il fatturato dei club inglesi è aumentato del 10%, quello tedesco del 13%, quello spagnolo addirittura del 19% e il nostro soltanto del 7%. La forbice si allarga prendendo in esame un arco di tempo più lungo: dal 2013-14 al 2015-16 la Premier ha segnato +25%, la Bundesliga +19%, la Liga +26%, la Serie A +13%.

BIG FIVE I nuovi contratti televisivi, compresi quelli della Champions la cui ripartizione tiene conto dei maggiori mercati, hanno creato un vuoto tra le cosiddette big five (Inghilterra, Germania, Spagna, Italia e Francia) e il resto d’Europa. I ricavi delle 5 superano i 13,4 miliardi e sono più che raddoppiati nell’ultimo decennio: parliamo di oltre la metà della torta del fatturato complessivo del calcio europeo (24,6 miliardi). Questo si è tradotto in un maggior potere di spesa, con gli stipendi dei primi cinque campionati che sono cresciuti del 10% nella stagione 2015-16 (8,2 miliardi). Da segnalare anche il virtuosismo della Bundesliga che tiene il rapporto tra costo del lavoro e fatturato al 49% e il ricco margine della Premier che genera un profitto operativo (escludendo il trading dei calciatori e gli ammortamenti) di 683 milioni, più di Liga (397) e Bundesliga (284), con la Serie A (-38 milioni) e la Ligue 1 (-98) addirittura in territorio negativo.

DIFFERENZE I dolori per l’Italia si rintracciano nella scomposizione del fatturato 2015-16. I nostri stadi producono appena 204 milioni di ricavi, meno della metà di quelli spagnoli (500) e tedeschi (528) e un quarto di quelli inglesi (831). Gli impianti della Bundesliga sono comunque i più affollati, con una media spettatori di 42.420 (36.490 in Premier, 27.626 in Liga, 21.680 in A). Il reparto commerciale, che pure è in crescita, rappresenta l’altro nostro punto debole: i ricavi della Serie A sono pari a 523 milioni contro i 705 della Liga, i 1251 della Bundesliga e i 1457 della Premier. Ci difendiamo bene nello sfruttamento dei diritti televisivi (1190 milioni Serie A, 1232 Liga, 933 Bundesliga e 2577 Premier) ma con i nuovi cicli di vendita le altre leghe accelereranno. Nel 2016-17 è toccato a Inghilterra e Spagna, quest’anno sarà il turno della Germania. Così, secondo le stime di Deloitte, nel 2017-18 la Premier supererà i 5 miliardi di fatturato (scontando pure il deprezzamento della sterlina), la Bundesliga e la Liga schizzeranno rispettivamente a 3,2 e 3 miliardi. E la Serie A? Stazionerà a quota 2 miliardi, in attesa di capire quanto incasserà dai diritti tv del triennio 2018-21.

La Gazzetta dello Sport

Categorie
RITIRO ESTIVO

Radu spinge: “Sogno Champions e la permanenza dri big. Biglia sempre il nostro capitano”

STEFAN RADU in conferenza stampa: "Sogno la Champions e voglio che i migliori restino. Biglia? Deve essere il nostro capitano per sempre. Leiva? Magari insieme nostro Lucas. Keita? Siamo contenti di lui"

OBIETTIVI – "C'è un bel clima, a Roma fa caldo. Dopo un buon anno ora iniziamo nel migliore dei modi. Gli obiettivi sono sempre gli stessi, arrivare in Europa. Quest'anno vogliamo arrivare in Champions, vogliamo sfruttare la possibilità delle 4 squadre. I ritiri sono spesso uguali, ma questo sembra come quello post Coppa Italia, c'è tanto entusiasmo"

BIGLIA – "Lo aspettiamo a braccia aperte, è e resta il nostro capitano. Speriamo di averlo con noi per sempre. Lucas Leiva? Io aspetto il nostro Lucas, Biglia e poi visto che abbiamo l'Europa ci auguriamo di averli entrambi in squadra. Serve una rosa ampia"

KEITA – "Sta molto bene, è invecchiato anche lui (ride, ndr). Mi ha sorpreso, sta lavorando molto bene. Spero che restino tutti con noi, anche de Vrij"

UN ANNO BENE ED UN ANNO MALE – "Speriamo di interrompere questa tradizione, finchè i ragazzi in dubbio sono qui la cosa importante è che facciano bene. Dobbiamo cancellare gli errori, azzerare tutto, ripartire come se niente avessimo fatto. Vedo i ragazzi bene, stiamo facendo un ottimo lavoro"

MODULO – "Il mister cambia spesso, ora stiamo lavorando sulla difesa a tre, ma dobbiamo essere pronti a giocare in ogni modo"