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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Piscedda su Borini “Se i big restano lo prenderei. Sarebbe un’ottima alternativa per l’attacco. E’ professionale e duttile”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a 'NMM': "Se i big restano lo prenderei. Sarebbe un'ottima alternativa per l'attacco. E' professionale e duttile"

"Borini alla Lazio la vedo un'operazione possibile, anche perchè i rapporti che intercorrono tra il suo agente ed il ds del Milan Mirabelli sono ottimi. Potrebbe diventare una contropartita tecnica nell'affare Biglia. E' un giocatore intelligente, professionale, umile e duttile tatticamente, credo sia una buona seconda punta. Segna poco, ma non l'ho seguito negli ultimi anni e non so perchè si sia un po' defilato. Certamente non è come Keita, a parte che sono molto diversi. Borini lavora molto per la squadra. Se la Lazio dovesse confermare tutti i migliori, un'alternativa come lui per l'attacco la prenderei. Accrescerebbe il valore complessivo dell'organico"

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ESCLUSIVE

VIDEO – ‘Sette Colli’, i big del nuoto a Radiosei: Pellegrini, Magnini e Dotto presentano gli internazionali

TROFEO SETTECOLLI – Federica Pellegrini ai nostri microfoni: "È una grande manifestazione, sarà un test molto importante in vista dei mondiali. Il mio obiettivo? Sicuramente arrivare alle Olimpiadi di Tokyo"

TROFEO SETTECOLLI – Luca Dotto presenta l'evento: "La location è una della migliori a livello mondiale. Ci saranno grandissimi atleti, quindi lo spettacolo è assicurato"

TROFEO SETTECOLLI – Filippo Magnini: "Nella mia specialità (100 e 200 stile libero, ndr) il livello sarà mostruoso. Ci saranno atleti da tutto il mondo, quindi sarà difficile per me. Mi sto preparando per i mondiali, sto lavorando molto in palestra, ma ci tengo a fare bene. Noi italiani stiamo facendo grandi cose, siamo contenti di avvicinare le persone al mondo del nuoto"

 

 

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ESCLUSIVE

VIDEO – ‘Sette Colli’, presidente Fin Paolo Barelli presenta la 54esima edizione

FORO ITALICO – Tutto pronto per la conferenza di presentazione della 54esima edizione del Trofeo Settecolli. Parola al presidente della FIN Paolo Barelli

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RADIOSEI

VIDEO – ‘Sette Colli’, la conferenza stampa di presentazione

Il video della conferenza stampa di presentazione del meeting Sette Colli di cui Radiosei è media partner:

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CALCIOMERCATO

Prospetto brasiliano: preso Marquinos dal San Paolo?

Il mercato della Lazio è in continua evoluzione, tenendo sott'occhio profili italiani e stranieri. Secondo quanto riportato da Sky Sport, la società biancoceleste avrebbe chiuso un'operazione lampo per portare a Roma il giovanissimo classe '99 Marquinhos Cipriano, centrocampista offensivo del San Paolo. Il brasiliano sarebbe stato acquistato non per la Primavera, ma per essere integrato alla prima squadra.lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Torna il realismo in attacco: Incontro per Borini

Le operazioni più importanti dovranno essere fatte nel reparto avanzato. Martedì, a Formello, saranno presenti gli agenti di Fabio Borini. Inzaghi ha dato il suo benestare all’operazione. L’ex giallorosso viene da una stagione non esaltante con il Sunderland,retrocesso, ma la Lazio è convinta di potergli ridare gli stimoli giusti. Borinipuò giocare come seconda punta, può sostituire Immobile e agire an- che come esterno. La sensazione è che per arrivare ai preferiti, Papu Gomez e Muriel, le strade siano più tortuose di quel che sembra. E allora meglio trovare subito un possibile ripiego. Chiarita la situazione con Felipe Anderson, che non sarà più costretto a giocare a centrocampo e avrà licenza di attaccare. Silenzio sul fronte Keita. Balde non cinguetta da un po’, la Lazio attende. Il timore è che possa ripetersi la stessa scena vista lo scorso anno alla partenza per il ritiro. Il 3 luglio scattano le visite mediche con il professor Ivo Pulcini, l’8 si parte per Auronzo. Si unirà alla compagnia an- che il dottor Rodia. A proposito dello staff medico, potrebbe tornare Roberto Verna nel ruolo di endocrinologo e non come nutrizionista, casella già occupata da Angelo Pulcini.ilmessaggero.it

LEGGI ED ASCOLTA L'INTERVISTA DI RADIOSEI ALL'AGEYE DI BORINI

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RASSEGNA STAMPA

Si riparte da tre: de Vrij ancora guida della difesa

La Lazio riparte dalla difesa a tre. Un esperimento della passata stagione che ora diventa un punto fermo su cui costruire il campionato che verrà. Un modulo che ha già dato garanzie e soprattutto più indicato per i giocatori attualmente in rosa. Sarà compito di Massimiliano Farris, vice di Inzaghi, perfezionare i movimenti e trovare la giusta quadra. Bastos, de Vrij e Wallace: questo il trio di partenza. Senza dimenticare Hoedt, prezioso regista arretrato, e Radu, che nel prossimo campionato agirà più come centrale che come terzino. De Vrij alla fine dovrebbe rinnovare (con contratto con una clausola da circa 30 milioni).
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CALCIOMERCATO

Kedziora supera tutti sulla destra: Tare stringe

Né Widmer né Castagne, due depistaggi per arrivare a quello che potrebbe essere il primo colpo del mercato della Lazio. Entrambi rifiutati nelle segrete stanze di Formello, si punterà su un nome non in voga, ma che Tare spera di valorizzare in pochi mesi. Tomasz Kedziora, eccolo il risultato del viaggio in Polonia del ds albanese: esterno destro, andrà a rinforzare la fascia insieme a Basta nel 3-5-2 che verrà. 151 presenze con il Lech Poznan, che dalla sua cessione incasserà circa 2 milioni. Tare ha gettato le basi per una buona riuscita della trattativa, ma bisognerà aspettare la fine dell'Europeo Under 21. Kedziora è all'opera con la sua Polonia (oggi affronta l'Inghilterra), ha 23 anni, si scommetterà su di lui.

PATRIC – Per un esterno che viene c'è un altro che va. Nella lista delle uscite c'è finito anche Patric Gabarron. Contratto in scandenza nel 2019, non ha mai riscosso piena fiducia, è sempre più in uscita. Per il rinnovo c'è grande distanza, frutto della poca convinzione del club, pronta a puntare su altri profili. La Lazio ora, come si apprende da Radiosei, ascolterà ogni tipo di offerta e valuterà insieme al giocatore la destinazione migliore, così da incasserà anche una piccola plusvalenza.lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Tare punta il colpo grosso se parte Biglia: occhi su Luiz Gustavo

Un nome da applausi quello rivelato oggi dal Corriere dello Sport in chiave Lazio per sostituire l'eventuale partenza di Lucas Biglia. Secondo Piazza Indipendenza il ds Igli Tare, profondo conoscitore del campionato tedesco, in silenzio starebbe provando a portare a Roma Luiz Gustavo, centrocampista del Wolfsburg in scadenza nel 2018, ma con una clausola rescissoria passato il 1 luglio scorso da 25 a 32 milioni di euro. Mediano dalla grande forza fisica, cui abbina la classica qualità verdeoro, Gustavo negli anni scorsi è stato al centro dell'interesse di Inter, Milan e Juventus. Il nazionale brasiliano è seguito dalla Rogon, gestita da Roger Wittmann. Reduce da una stagione sofferta, il sudamericano sarebbe alla ricerca di una nuova avventura. Sarebbe un colpo da Olimpico pieno.

Il profilo di 'Gu'

Luiz Gustavo nasce a Pindamonhangaba, municipalità dello stato di San Paolo, nella valle di Paraiba, il 23 luglio 1987. Nel ritratto del Corriere dello Sport a firma Enzo Piergianni, viene descritto come una persona attaccata alla famiglia e molto religiosa. Arriva in Europa nel 2007 quando l'Hoffenheim lo preleva dal Corinthians in prestito per riscattarlo un anno dopo per 1 milione di euro. Per il suo modo vivace di interpretare il ruolo viene definito subito 'il blindato paulista', caratteristiche che mantiene inalterate tanto che il quotidiano berlinese Tagesspiegel lo battezzerà 'il brasiliano di Prussia'; nel 2016 gli viene conferita la cittadinanza tedesca. Allenato da Ralf Rangnick, Gustavo partecipa alla promozione dell'Hoffenheim nella massima serie. “ Da bambino giocavo per strada a Pindamonhangaba a 90 km da San Paolo, poi fui inquadrato nel vivaio dell'Alagoano”, dice il mediano, rimasto tre anni col suo primo club europeo. “All'epoca mi chiesero un soprannome breve da usare in partita, mia nonna Irondina mi chiamava Gu, ma lo faceva solo lei”, racconta. Nel 2011 il Bayern Monaco lo paga 16 milioni, col tecnico Van Gaal vince tutto: campionato, Coppa di Germania e Supercoppa tedesca e Champions. Intanto con Scolari diventa titolare fisso – al momento due gol in 40 presenze – vincendo con Neymar la Confederations Cup nel 2013. Come detto, legato ai suoi affetti mantiene un rapporto costante col papà Luiz Antonio, a lui e al fratello ha regalato una casa nel quartiere residenziale del loro paese natale. Al Wolfsburg arriva nel 2013 più meno per la stessa cifra pagata dal Bayern, i risultati della squadra in cinque anni deludono le attese, ricche dopo lo scudetto del 2009.

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FORMELLO

Bianchessi, il nuovo capo del settore giovanile targato Atalanta

Dalla scuola dell’Olanda a quella dell’Atalanta: più che un cambiamento di uomini, è una rivoluzione filosofica. La Lazio ribalta le linee guida del proprio settore giovanile e abbandona le idee «oranje» di Joop Lensen, ispirato a concetti che erano stati annunciati come profondamente innovativi (ma lo erano davvero?): tutte le squadre devono giocare nello stesso modo, ci si allena sempre con il pallone tra i piedi, mentalità sempre offensiva. Il «Mago» aveva incantato tutti, due anni fa, quando si era presentato a Formello. Soprattutto Lotito e Tare. Ora, invece, si cambia.

Il nuovo responsabile del settore giovanile della Lazio è Mauro Bianchessi, quindici anni all’Atalanta come talent scout, fino a due mesi fa al Milan. Nei mesi scorsi raccontava di avere scoperto Caldara a Scanzo – ai piedi delle Alpi Orobie – quando aveva nove anni, Gagliardini a Dalmine quando ne aveva otto (e aveva preso anche il fratello maggiore), mentre per strappare Conti all’Inter andava a seguirlo di nascosto alle nove di sera dalle parti di Lecco: giusto per ricordare tre giocatori che sono finiti o finiranno a Juve, Inter e Milan per una cifra complessiva di 75-80 milioni.

Lo manda Galliani, amico di Lotito: Bianchessi era un uomo di fiducia dell’ex amministratore delegato rossonero. Appena è cambiato il vertice del club, è stato fatto fuori. Il motivo? Un rapporto mai sbocciato con il nuovo direttore sportivo Mirabelli: quando quest’ultimo era all’Inter chiamava Bianchessi «lo squalo», forse un po’ anche per invidia, per la sua capacità di piombare sempre sui calciatori giovani più importanti e strapparli alla concorrenza portandoli al Milan. Un nome su tutti: Donnarumma. Una sera i tecnici dell’Inter sono andati a letto pensando di averlo convinto a lasciare Castellammare per diventare nerazzurro, il mattino successivo si sono accorti che sarebbe sì andato a Milano, ma nell’altro club della città. Uno smacco mai digerito. E poi pare che Bianchessi, capo dello scouting milanista, avesse rapporti pessimi con Filippo Galli, responsabile del settore giovanile: il primo uomo di Galliani, il secondo suo nemico. Non a caso proprio Galli è stato tra i pochissimi del mondo rossonero a non partecipare alla festa d’addio dell’ex amministratore delegato. Mirabelli, ovviamente, lo ha confermato. Cambiano le idee, cambiano le filosofie. Ma i soldi? Perché alla fine nella crescita di un settore giovanile incidono moltissimo gli investimenti, e quelli della Lazio non sono significativi. Certamente sono inferiori, e di parecchio, rispetto al Milan e anche all’Atalanta. Chissà se, con Bianchessi, cambierà pure questo.

 

S. Agresti; Il Corriere della Sera