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CALCIOMERCATO

Rinnovo con clausola per de Vrij: arrivano conferme

La Lazio potrebbe aver sistemato la difesa a costo zero, ripartendo da un calciatore che già a gennaio sembrava diretto alla Premier, attratto dalle lusinghe di diversi club, Manchester United in primis. Secondo Il Corriere dello Sport, Stefan de Vrij avrebbe “ceduto” alle pressioni di Claudio Lotito che vorrebbe rinnovare il contratto del centrale, in scadenza 2018, inserendo nel nuovo vincolo una clausola che non dovrebbe comunque superare i 25 milioni di euro. L'ex Feyenoord, attualmente in vacanza a Bali in Indonesia con il suo preparatore personale, così come mostrato dalle foto postate sul proprio profilo twitter, avrebbe avuto un colloquio telefonico con Simone Inzaghi – in ferie a Formentera – ribadendogli la propria disponibilità a restare almeno un altro anno a Roma. Una soluzione che farebbe sì felice Inzaghi, consentirebbe al centrale oranje di dimostrare il pieno recupero fisico, permettendo così alla Lazio di incassare l'anno prossimo comunque una cifra che, al momento, nessuno sembra voler spendere per il tulipano con la maglia numero 3. Tornando al reparto difensivo, l'unico tassello da definire – soprattutto se Patric non abbassasse le proprie pretese per il rinnovo – resta quello dell'esterno destro. Il primo nome rimane quello di Timothy Castagne, 22 anni il prossimo 5 dicembre, al Genk dal 2014 e con un contratto fino al 2018. Il ragazzo di Aarlen è reduce da un'ottima stagione in Jupiter League – 24 presenze – senza dimenticare i 10 gettoni in Europa League conditi da due reti; vanta anche 7 presenze nell'Under 21 e due nell'Under 19 belga. Terzino destro alto 1,85 dotato di buona gamba e discreta tecnica, viene valutato intorno ai 4 milioni, con una cifra vicina ai tre milioni il calciatore potrebbe arrivare a Roma.

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NAZIONALI

EUROPEO UNDER 21 – Se l’Italia batte la Germania con due gol di scarto segnando almeno tre gol passa il turno con i tedeschi

L'Italia per passare il turno stasera dovrà fare un'impresa, non basterà infatti battere la Germania, ma sul tabellino gli azzurri dovranno registrare almeno tre reti, avendo la meglio con almeno due gol di scarto; diversamente, scrive La Gazzetta dello Sport, segnandone almeno 3 oppure con qualsiasi scarto sperando che la Repubblica Ceca non superi la Danimarca. Paradossalmente però, carte alla mano, si scopre che i risultati che qualificano l’Italia (3-1, 4-2 etc.) porterebbero in semifinale anche la Germania come migliore seconda. Vediamo perché.

I criteri per la migliore seconda, infatti, sono nell’ordine A) Maggior numero di punti; B) Miglior differenza reti; C) Maggior numero di gol segnati; D) Miglior situazione disciplinare, contando un punto di penalizzazione per ogni ammonizione e 3 per ogni espulsione; E) Ranking Uefa per nazionali U21. Dopo il successo per 4-2 sulla Macedonia il Portogallo è eliminato perché chiude con 6 punti ma una differenza reti (+2) peggiore rispetto a quella della Slovacchia (+3 con 6 gol fatti e 3 subiti). Restano quindi in lizza Slovacchia, Germania e Repubblica Ceca. La Germania è prima nel gruppo con una vittoria contro gli azzurrini, con un pareggio oppure con una sconfitta con un solo gol di scarto in caso di vittoria della Repubblica Ceca. In caso di k.o. per 2-0 e contemporaneo successo dei cechi la Germania sarebbe eliminata perché sarebbe terza (stessa differenza reti di Italia e Repubblica Ceca ma minor numero di gol segnati nella classifica avulsa). In caso di sconfitta per 3-1 la Germania finirebbe invece proprio al secondo posto (eliminando i cechi) con gli stessi punti (6), la stessa differenza reti (+3) e i gol fatti (6) della Slovacchia. Si andrebbe quindi al criterio dei provvedimenti disciplinari. La Slovacchia ha chiuso a 4 ammonizioni, la Germania è a 3. In sintesi? Se Italia-Germania finisce 3-1 e i tedeschi prendono al massimo un’ammonizione passano alle semifinali perché in vantaggio nel ranking rispetto agli slovacchi. Se poi la sconfitta fosse sempre con due gol di scarto ma con più gol (4-2, 5-3) la qualificazione avverrebbe per il numero dei gol segnati, a prescindere dai cartellini.

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CALCIOMERCATO

Riscatti: la serie A spende 115 milioni, più delle prime quattro leghe europee europee messe insieme

Se diceste al droghiere che la spesa di oggi la pagherete col prossimo stipendio, probabilmente vi manderebbe a quel paese. In serie A invece lo fanno tutti: prestiti, riscatti condizionati, obblighi di acquisto. Il mercato dei “pagherò” però ha presentato il conto. Ed è un conto salatissimo: 115,8 milioni, tanto hanno speso le venti società di vertice del calcio italiano per comprare giocatori che avevano già in organico, oltre il 46 percento dei 250 milioni investiti. Da Benatia a Rog, da Juan Jesus a Hiljemark: dieci club su venti, hanno dovuto allentare i cordoni della borsa e pagare cifre concordate un anno fa. Una sorta di “zavorra” sul mercato della A. I riscatti più cari, quelli di Maksimovic del Napoli e Cuadrado della Juve, costati 20 milioni. Il motivo del fenomeno? Economico, ovviamente: «Tanti non hanno subito le disponibilità per comprare », spiega il presidente del Genoa Enrico Preziosi, che da Boateng a Perotti, con la pratica ha costruito plusvalenze da leccarsi i baffi. Dei “pagherò” l’Italia è la patria. In Premier sono stati pesi per riscattare giocatori appena 9,3 milioni, meno del doppio in Francia (17), mentre in Spagna non arrivano ai 35. Soltanto i club della Bundesliga tedesca, con 63 milioni, pagano un conto salato al mercato di un anno fa. Ma neanche sommati i 4 maggiori campionati europei arrivano vicini ai 115 milioni delle italiane. Il perché, secondo Preziosi, è chiarissimo: «Nel nostro paese, quando compri devi immediatamente coprire l’equivalente della cifra con contanti, fideiussioni oppure crediti in Lega, e se non copri i costi l’affare salta. Ovviamente, è più facile fare una scelta diversa: differire il pagamento. Ossia prendi un calciatore in prestito, fissi il riscatto obbligatorio magari alla prima presenza e lo paghi l’anno dopo. Così si guadagna un anno, ma soprattutto conoscendo le spese che dovrai sostenere, puoi accantonare i fondi necessari a coprirle». A volte vale anche un discorso diverso: quello di limitare i rischi. «Succede quando non ci si fida moltissimo del giocatore che si acquista – spiega l’agente Claudio Vigorelli – o magari si deve rilanciare un giocatore non brillantissimo. Esistono formule fantasiose, come il prestito con riscatto obbligatorio dopo 10-15 partite giocate: serve a tutelare l’acquirente. Oppure se un club che non ha grandissima disponibilità punta un giocatore oneroso. Come dire: prendo un giocatore importante, ma lo tengo solo se rende». C’è chi, come successe ad Aquilani, ne rimase prigioniero: il Milan che aveva il riscatto obbligatorio dopo 25 presenze, lo fermò alla 23esima. Più recente il caso di Ocampos: il Genoa aveva fissato un riscatto obbligatorio a 8 milioni se avesse segnato 7 gol. Dopo il terzo lo ha dato al Milan, per non ingrassare la lista dei “pagherò”.

la Repubblica

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Palombi torna alla Lazio: esercitato il contro-riscatto

La S.S. Lazio comunica di aver esercitato il diritto di contro-opzione in relazione al calciatore Simone Palombi che, pertanto, farà ritorno al Centro Sportivo di Formello dal prossimo 1° luglio.sslazio.it

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RADIOSEI

Tuffatevi con noi: Radiosei aspetta i suoi ascoltatori al Foro Italico per il Trofeo Settecolli di Nuoto

Radiosei, l'emittente radiofonica dei tifosi della Lazio, si tuffa nelle piscine del Foro Italico. Dalle 16 alle 22 di oggi i conduttori della Vostra Radio si alterneranno sugli spalti dello Stadio del Nuoto di Roma per raccontarvi le gesta dei partecipanti al 54esimo Trofeo Sette Colli/Internazionali di nuoto, organizzato dalla Federazione Italiana Nuoto in partnership con CONI e Coni Servizi. Radiosei, presente con un proprio studio al Foro Italico, darà voce anche ai nostri ascoltatori che da “semplici” tifosi sosterranno gi atleti italiani come Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri, senza dimenticare la presenza di campioni come Mack Horton e James Magnussen (Australia), Cesar Cielo (Brasile), Tae Hwan Park (Corea del Sud), fino ad arrivare al magiaro Boglarka Kapas, simbolico gancio tra la tre giorni di nuoto romana e i prossimi Mondiali di Budapest (in programma dal 23 al 30 luglio); alla manifestazione sono attesi oltre 700 atleti in rappresentanza di 36 nazioni, tra questi, ovviamente, i 26 azzurri. Lazio e Trofeo Settecolli, un binomio straordinario tra la squadra più antica della capitale e un torneo datato 1963, manifestazione nella quale le sette gare individuali olimpiche furono abbinate ai sette colli capitolini: ai 100/400/1500 stile libero il Palatino, il Campidoglio e il Quirinale; ai 100 dorso il Celio; ai 200 rana il Viminale; ai 200 farfalla l'Esquilino ed ai 400 misti l'Aventino. Da Alessio Buzzanca a Marco Anselmi, passando per le voci che quotidianamente raccontano la vostra squadra del cuore, saremo tutti a spingere i nostri atleti alle pendici di Monte Mario, non solo. I nostri inviati tra il pubblico, Alessandro De Dilectis e Daniele Baldini, vi faranno entrare in diretta per esprimere un vostro parere sia su questa straordinaria manifestazione, sia sui nostri colori biancocelesti.

Vi aspettiamo sugli spalti. Radiosei e Trofeo Settecolli, insieme nel nome della Capitale.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito trova l’accordo con Peruzzi

Due stili d'azione diversi, ma con lo stesso fine: rispettare la promessa fatta a Inzaghi e affidargli una Lazio competitiva su tre fronti, possibilmente con l'80% della rosa già pronta per il ritiro di Auronzo di Cadore. Lotito ad esempio – che intanto ha trovato l'accordo per il rinnovo di un anno del club manager, Angelo Peruzzi – come strategia usa quella di rendere incandescente i suoi telefoni, tra una chiamata ricevuta da Keita che potrebbe "allungare la vita" del suo contratto in biancoceleste, e un'altra, in uscita, verso i dirigenti del Milan per tentare di chiudere (in un senso o nell'altro) la trattativa Biglia.

Il ds Tare invece, almeno ieri, ha preferito incontri veri e propri, per questo è volato a Milano. Si è visto prima con il procuratore del "Papu" Gomez, Giuseppe Riso, che dopo il colloquio con il dirigente della Lazio ha parlato con il presidente dell'Atalanta Percassi: "Ancora non abbiamo trovato l'accordo, ma stiamo lavorando su una cosa nuova". Potrebbe essere sia l'inserimento di qualche nuova contropartita tecnica, che il rinnovo dell'argentino e relativa permanenza a Bergamo: in ogni caso è una fumata grigia.

Tare ha poi incontrato Oscar Damiani (ha il mandato in Italia del 25enne esterno d'attacco franco-algerino Rachid Ghezzal, che tra pochi giorni si svincolerà dal Lione) e, soprattutto, Stefano Castagna. Lui è l'intermediario di vari giocatori brasiliani, tra questi anche il regista dell'Amburgo, Walace, già sondato in passato dal ds biancoceleste per l'eventuale dopo-Biglia, insieme a de Roon del Middlesbrough (gli ultimi contatti con l'olandese risalgono ormai a due settimane fa). In cabina di regia, però, i sogni al momento sono Jorginho del Napoli (il suo agente è certo che resterà al San Paolo anche la prossima stagione) e Moutinho del Monaco. Nei giorni scorsi, invece, sono stati fatti dei passi avanti per il portiere greco dell'Udinese, il 31enne Karnezis, sul quale c'è anche il Torino.repubblica

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ESCLUSIVE

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Leonardi: “Ora dico la mia verità sulla squalifica. Keita? Troppo tardi”

 

Ai microfoni di Radiosei è intervenuto Pietro Leonardi, ex direttore generale del Parma attualmente squalificato per cinque anni dal Tribunale Federale Nazionale della FIGC proprio in seguito al fallimento della società crociata. Leonardi, veterano del calciomercato italiano, si è espresso in merito a diversi argomenti riguardanti la Lazio e non solo: "Investimenti dall’estero in Serie A? Da qualche anno era un po’ scemata la qualità del campionato, i grandi campioni ormai sono altrove. Questo può far bene al sistema, mi auguro che porti più competitività perché è troppo tempo che la Juventus vince campionati con grande facilità. Penso sia positivo. I procuratori? Cominciano ad arrivare in Italia procuratori importanti perché ci sono affari di più alto livello, fino a pochi anni fa non ce n’erano. Il problema è che c’è scarsa attenzione alla tutela delle società e alla durata dei contratti, quando un ragazzo giovane non può firmare contratti di più di tre anni è chiaro che si mettano in moto meccanismi “perversi”. Donnarumma rientra in questo discorso, è una situazione paradossale. I contratti dei minorenni vanno allungati perché permettono alle società di mantenere il patrimonio rappresentato dal giocatore: fare 5 anni di contratto al trentenne non ha senso, al sedicenne sì. Avete in casa l’esempio di Keita. Biglia invece è un discorso a parte perché ha più di trent’anni, c’è una situazione contrattuale diversa".

QUI LAZIO – "Una soluzione alla questione Keita? Da spettatore ho letto le dichiarazioni di Calenda e Tare, secondo me la società è in ritardo. Il discorso ora è complicato, se credi nel giocatore devi anticipare i tempi, altrimenti sei costretto a sottostare alle volontà sue e del suo procuratore. Se il mercato della Lazio si sta complicando? Mi è capitato da direttore dell’Udinese di arrivare in Champions League, quando fai stagioni importanti è inevitabile vendere se ci si trova in una società che fa di questo una base prioritaria. La Lazio ha fatto una stagione difficilmente immaginabile ad inizio anno, alla fine ha avuto anche qualche rimpianto ma comunque si è fatta notare, e con lei i suoi calciatori. Questo favorisce attenzione verso i giocatori, lo scorso anno non c’era tutto questo caos intorno alla Lazio. Parlare di attaccamento alla maglia conta poco, quando altri club offrono di più c’è poco da fare. Non bisogna tenere giocatori che hanno la volontà di partire, si devono trovare sostituti all’altezza e andare avanti altrimenti si comincia male la stagione successiva. Noi in Champions facemmo una forzatura mantenendo la squadra così com’era per dieci undicesimi e ci salvammo a tre partite dalla fine del campionato, l’anno successivo invece abbiamo venduto molto e siamo ripartiti e tornati in Europa League. Quando si fanno stagioni importanti bisogna prevenire perché poi curare è impossibile. Tare in questi anni ha fatto arrivare giocatori sconosciuti che ora sono ottimi calciatori, ha fatto sempre bene".

IL PARMA E LA SQUALIFICA – "Sto pensando di scrivere un libro per raccontare il mio punto di vista. Quando sei in auge tutti ti si avvicinano e se ne approfittano, poi ho dovuto pagare per una situazione che ancora non ho capito e sono tutti spariti. Non so quale sia l’antisportività che ha creato una pena così grave, in 25 anni di carriera ho prodotto per tante società tantissime plusvalenze. Adesso invece per tutti sono l’artefice del fallimento del Parma, dopo che in sei anni ho portato quasi 200 milioni di plusvalenze nelle casse della società. Da una parte la magistratura di Bologna mi ha scagionato, dall’altra la FIGC mi condanna. Dovunque io sia stato ho pagato il fatto di essere romano, sembrerà vittimismo ma è vero: da romano arrivare a certi livelli crea astio da parte degli altri, pensano tutti che siamo furbi e arroganti. Io parlo romano e mi danno dell’ignorante, se invece qualcuno parla napoletano è simpatico, se parla milanese è una persona a modo. Secondo me non vedevano l’ora di trovare la soluzione per farmi fuori. Mi metterò da parte con grande rammarico, mi piange il cuore perché la mia carriera è la mia vita. Voglio raccontare quello che mi è successo in questi 25 anni, la mia storia. Lo sto impostando con calma, non voglio dimenticare nessuno”.

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FORMELLO

Il dottor Ivo Pulcini confermato Direttore Sanitario dello Staff Medico

Il Presidente Claudio Lotito, che ringrazio, mi ha rinnovato la fiducia e la "patente", alla guida dello Staff Medico della S.S.Lazio, per la stagione calcistica 2017/2018. Confermo, anche per quest'anno, la delega a scendere in campo e sostare in panchina durante le partite ufficiali, il Dr. Fabio Rodia, medico sociale e consulente ortopedico. Dal 3 all'8 luglio, quale specialista in Medicina dello Sport e Cardiologia, visiterò tutti i giocatori e lo staff tecnico, per l'idoneità sportiva agonistica, come ogni anno, presso la Clinica Paideia”. Queste le parole, rilasciate sul proprio profilo Facebook, dal professor Ivo Pulcini. Il cardiologo è stato quindi confermato quale coordinatore sanitario dello staff medico biancoceleste per la dodicesima stagione consecutiva. Infine, al momento non trovano conferme le voci che vorrebbero il ritorno nell'equipe del professor Roberto Verna.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

D’Amico: “Borini no, se Keita dovesse restare senza rinnovo lo farei giocare lo stesso”

VINCENZO D'AMICO in collegamento a 'NMM': "Borini no, se Keita dovesse restare senza rinnovo lo farei giocare lo stesso"

"Borini chi ha Rajola come procuratore? Incredibile come nonostante quello che ha fatto negli ultimi anni ed i pochi gol segnati, è sempre tra i più chiacchierati sul mercato. Se volessi rinforzare la Lazio non prenderei questo giocatore, tutto qui. L'augurio è che Keita possa restare. In questo caso non ci sarebbe motivo per non utilizzarlo anche al netto di un contratto non rinnovato. Va sfruttato finchè veste questa maglia. I sedici gol dello scorso anno parlano chiaro, malgrado i problemi di gestione che ci sono stati. La convivenza con il gruppo poi andrebbe valutata di volta in volta in campo. E' giovane, se la lo lascia fermo un anno perchè ha già un accordo con la Juventus gli fai il solletico"

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CALCIOMERCATO

Tare a Milano, incontro con l’agente di Gomez: “Valutiamo permanenza a Bergamo”

Comincia a muoversi qualcosa anche nel mercato in entrata per la Lazio. Nella giornata di oggi ha avuto luogo l'incontro tra il ds biancoceleste Igli Tare e l'agente del Papu GomezGiuseppe Riso, in cui si è parlato proprio delle possibilità di trasferimento del giocatore argentino al club biancoceleste. Al termine del meeting Riso è stato intercettato dai microfoni di Sky Sport 24, ai quali ha dichiarato: "Se la Lazio si sta avvicinando a Gomez? Adesso stiamo parlando con la proprietà, ancora non abbiamo trovato l’accordo ma stiamo lavorando su una cosa nuova. C’è la possibilità che resti a Bergamo? Valutiamo piano piano, abbiamo fatto un incontro adesso con il presidente". Una battuta anche su Daniele Baselli, altro suo assistito: "Per quanto riguarda Baselli il rinnovo col Torino non è semplicissimo, vedremo".lalaziosiamonoi.it

AGGIORNAMENTO ORE 18,50 – Subito dopo il loro confronto, il procuratore si è visto anche con Percassi: la trattativa va avanti e i club stanno tentando di smussare quella differenza di 5 milioni tra domanda (20) e offerta (15). 

AGGIORNAMENTO ORE 17.10 – Non solo l'incontro con Giuseppe Riso. Sull'agenda di Igli Tare, infatti, è fissato anche un meeting con Stefano Castagna. Stando a quanto riporta Tuttomercatoweb.com, l'incontro con l'agente di Alejandro Gomez sarebbe concluso, il direttore sportivo della Lazio sarebbe passato al prossimo appuntamento, quello con l'agente Oscar Damiani – il quale detiene il mandato anche di Rachid Ghezzal. Poi sarà il turno di Castagna, procuratore, tra gli altri, anche di Walace: il centrocampista, attualmente tra le fila dell'Amburgo, era già stato seguito la scorsa estate, quando la Lazio iniziava a guardarsi intorno per scongiurare un'eventuale partenza di Lucas Biglia. Ora che il suo addio sembra sempre più probabile, questa pista torna di moda. lalaziosiamonoi.it

 

Da Roma a Milano. Dopo gli incontri infruttuosi andati in scena nella Capitale, Lazio e Milan proseguono la trattativa che riguarda Lucas Biglia. Il direttore sportivo biancoceleste è arrivato oggi nel capoluogo meneghino e, secondo quanto riferito da Alberto Abbate del Messaggero in diretta a radiosei, nella giornata odierna incontrerà nuovamente la dirigenza rossonera con lo scopo di limare le differenze che intercorrono tra le parti. La Lazio chiede 18 milioni più bonus, chiede al Milan di alzare la base fissa dell'offerta, per ora ferma a 15 milioni di euro. Rifiutato l'inserimento di Riccardo Montolivo. Sono ore calde, entro il week-end c'è la volontà di chiudere per poi concentrarsi sul mercato in entrata. Attenzione, non c'è solo la questione Biglia nell'agenda milanese di Tare. E' previsto anche un incontro con l'agente di Gomez Riso. Il corteggiamento continua, nonostante la volontà dell'Atalanta di non abbassare le pretese. Nei prossimi giorni, poi, l'agente raggiungerà il 'Papu' per definire il suo futuro e valutare tutte le ipotesi. DB Radiosei