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COPPA ITALIA

Il tabellino di Juventus-Lazio 2-0

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Facco: “Vietato sentirsi inferiori, serve coraggio”; Giordano: “Luis Alberto se non recupera Parolo? Veramente?!”

MARIO FACCO e BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM'!

FACCO: "VIETATO AVERE COMPLESSI DI INFERIORITÀ', SERVE IL CORAGGIO DI VINCERE": "Non sono teso, ma curioso di vedere che partita sarà questa sera e se finalmente si possa vincere contro una Juventus che sembra imbattibile. Nelle ultime sei partite contro la Juve la Lazio non ha neanche mai segnato? Spero che non sia un complesso, la speranza è che la Lazio non abbia una strategia remissiva. I dati sono allarmanti, qualcosa di diverso per vincere deve essere fatto. La Lazio deve provare a vincere e non solo provare a non prendere gol. C'è abbastanza qualità per provarci. Serve la voglia di vincere ed ultimamente non è stato così con loro. Forse perché la consideravano una squadra non raggiungibile. Serve rispetto, ma soprattutto coraggio. Ci sono tutti i presupposti per fare bene, la cosa importante è non avere rimpianti"

GIORDANO: "LUIS ALBERTO SE NON RECUPERA PAROLO? MA VERAMENTE?!" – "Luis Alberto al posto di Parolo se non ce la fa? Ma veramente?! Mi sorprenderebbe, credevo che la soluzione alternativa fosse lo spostamento al centro di Lulic con l'inserimento di Radu a sinistra. Sarebbe davvero una scelta azzardata. Sono fiducioso, a bocce ferme anche le scelte che fece nel derby non ci avevano convinto, poi il campo ci ha smentito. Se dovesse giocare lo spagnolo vorrà dire che Inzaghi ha i suoi buoni motivi. Possiamo fidarci delle sue scelte".

 

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ESCLUSIVE

Bonolis ‘NMM’: “Lazio, non ti azzardare a non vincere”

PAOLO BONOLIS in collegamento a 'NMM': "Lazio, non ti azzardare a non vincere"

"Questa sera non vi azzardate a non vincere (ride, ndr). Noi dell'Inter abbiamo un presente indecoroso, ci resta solo il passato, se ci togliete anche quello. Il 'triplete' di Mourinho è una delle poche cose che ancora ci rende orgogliosi, la speranza è che la Juventus non ci tolga anche questo. Questa sera la Lazio per colmare il gap deve fare quello che sempre ha fatto ultimamente. Attendere e ripartire con compattezza. La Juve se si chiude è impossibile perforarla, mentre se riesci a farla aprire, come è accaduto con il Monaco, puoi essere pericoloso. Certamente questa interpretazione la Lazio la conosce, basta pensare ai derby quando la Roma ha pagato dazio. Poi dipende se il pallone riesci a metterlo dentro. La Juventus è più forte, ma fa a meno di Pjanic e Khedira. Keita o Anderson? Il brasiliano in questo campionato è molto maturato, è più costante. Keita mi piace molto, li alterna per una maggior freschezza e per non scoprirsi subito. Cambia poco se gioca prima l'uno o l'altro, certo che Keita vede più la porta. Per quanto il futuro dell'Inter, il gruppo Suning ha l'economia per costruire, ora bisogna vedere come le sfrutti. I soldi per togliersi tutti gli sfizi ci sono, ma una squadra di calcio ha bisogno di bravi assemblatori. Tempo fa mi sono permesso di parlare con i dirigenti e mi dissero che le intenzioni sono quelle di portare 7-8 grandi giocatori. Io mi sono permesso di spendere tanto per meno giocatori e di prendere un manico importante".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Cardone (La Repubblica): “Scettico su recupero di Parolo, speriamo bene”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM'!

"Abbiamo sempre detto che le chances della Lazio questa sera sono direttamente proporzionali alla possibilità di vedere in campo la formazione titolare. L'apprensione per Parolo ancora esiste, la partita di Firenze ha rovinato i piani. Vediamo se ce la farà, io ho il sentore che sia dura che Marco riesca ed in questo caso cambierebbe molto. Il riscaldamento pre-partita sarà decisivo, speriamo bene. Anche nelle altre gare di Coppa Italia ci furono assenza, ma qui parliamo della Juventus. Vediamo, ancora l'assenza di Lukaku è pesante"

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CALCIOMERCATO

Keita, parla il padre: “Corte Juve fa piacere, ma saremo sempre grati alla Lazio”

Oltre che nelle finali di Coppa Italia e Supercoppa Italia, le strade di Juventus e Lazio potrebbero incrociarsi anche in sede di mercato. Non è una novità che l’impressionante momento di forma di Keita Balde Diao sia stato notato anche in casa bianconera, con la Juventus che si candida ad essere una delle partecipanti alla probabile asta che si scatenerà quest’estate per il gioiello biancoceleste. Come riporta la rassegna stampa a cura di Radiosei, si è espresso in merito il papà di Keita, Mamadou Balde: “Da papà l’interesse della Juventus non può che farmi piacere, è sempre bello sentire che un top club si interessi a tuo figlio. Nel calcio mai dire mai. Ma Keita è un giocatore biancoceleste e noi saremo grati tutta la vita alla Lazio e a Lotito e Tare, che hanno lanciato mio figlio tra i professionisti realizzando un sogno. Simone Inzaghi? Una bravissima persona e un ottimo allenatore, sempre pronto ad aiutare i suoi ragazzi. A differenza di Pioli punta molto sui giovani, mi ricorda Simeone. Keita una testa calda? Non è vero, mio figlio non è ’loco’, è un ragazzo perbene". lalaziosiamonoi.it

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COPPA ITALIA

Coppa Italia, Tavecchio: “Onorato che due big come Juve e Lazio siano in finale”

Carlo Tavecchio, presidente della FIGC, è intervenuto ai microfoni di Premium Sport per parlare della finale di Coppa Italia che vedrà sfidarsi stasera all'Olimpico Juventus e Lazio: "Il nostro calcio sta crescendo e questo lo dimostra anche l'importanza che riveste questa Coppa. Sono molto onorato per la presenza del Presidente della Repubblica e di due squadre importanti in finale. Scudetto? Il campionato è stato dominato e sapete da chi, poi quando c'è ancora l'aritmetica che tiene gli altri in ballo è normale parlarne". 

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DICHIARAZIONI

De Vrij: “Una finale è aperta a ogni risultato: in 90 o 120 minuti può succedere di tutto…”

Febbre da finale sempre più alta per la Lazio. I biancocelesti si giocano la possibilità di rendere trionfale la stagione contro la Juventus: portare a casa la Coppa Italia oltre alla qualificazione europea già in tasca segnerebbe un’impresa che all’inizio in pochi avrebbero pronosticato. A poche ore dal match il difensore laziale Stefan de Vrij ha parlato ai microfoni del TGR Lazio “Secondo me non conta come si arriva ad una finale: è una partita particolare aperta a qualsiasi risultato. L’importante è che ci arriviamo preparati, la Juventus è una squadra fortissima ma anche noi siamo cresciuti negli ultimi anni. Non si danno possibilità, in 90 minuti o forse 120 può succedere di tutto”. L’olandese ci crede e vuole finalmente alzare un trofeo con l’aquila sul petto.lalaziosiamonoi.it

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FORMELLO

(VIDEO) FORMELLO – Lo notte porta consiglio, tutto pronto per la Juve: Parolo ce la fa, Inzaghi sceglie Keita e Bastos

FORMELLO – La notte porta consiglio, ma soprattutto buone notizie. La sgambata mattutina del gruppo diretta mister Inzaghi scioglie ogni dubbio: contro la Juventus ci sarà Marco Parolo, il centrocampista di Gallarate ha regolarmente preso parte alla seduta mattutina. Nelle giornata di ieri le parole del tecnico a margine della conferenza che ha presentato il match avevano alimentato i dubbi, ma l’ex Parma ha definitivamente recuperato dalla botta al ginocchio ricevuta a Firenze. Comporrà con Biglia e Milinkovic il centrocampo biancoceleste. Sulle corsie esterne Basta e Lulic. In difesa Bastos ha superato all’ultima curva Radu, Wallace dunque si muoverà sul centrosinistra, avrà il compito di limitare Dani Alves. In avanti Immobile comporrà il tandem offensivo con Keita, Felipe Anderson partirà dalla panchina.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Wallace; Basta, Parolo, Biglia, Milinkovic, Lulic; Immobile, Keita

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APPROFONDIMENTI

Pazienza e Lazio multiforme: questi i segreti di Simone Inzaghi

Quando gli parlate di destino o di caso, Simone Inzaghi un po' si arrabbia, lui la panchina della Lazio ritiene di averla meritata ampiamente, a prescindere dalle vicende estive che prefiguravano a Formello l'arrivo di Sampaoli, Prandelli, fino al grande rifiuto di Marcelo Bielsa. Come ricorda Il Corriere della Sera, Simone Inzaghi aspettava la “sua” panchina mentre era in vacanza a Formentera assieme al fratello Pippo: piovevano proposte, lui col contratto in tasca della Salernitana aspettava pazientemente che anche l'ultimo “cadavere”, targato Rosario, passasse lungo il fiume. da ottime squadre di serie B e da meno buone società di A, e le rifiutava tutte. Alla fine la perseveranza è stata premiata: stasera, nel suo stadio Olimpico, Inzaghi si gioca la Coppa Italia e la consacrazione. “Da Busellato a Biglia, da Coda a Immobile, da Entella e Latina a Juve e Roma: con tutto il rispetto per la Salernitana e per la serie B, il salto di Simone Inzaghi – grazie a Bielsa – è stato da capogiro”, scrive ancora Via Solferino, un balzo che il tecnico piacentino ha gestito da saggia volpe. In serie A aveva diretto solo 7 gare nel dopo Pioli II, ma lui è andato dritto, indovinando sempre il bivio giusto: ha accontentato Felipe Anderson che voleva a ogni costo giocare le Olimpiadi di Rio, poi vinte; ha lottato affinché Keita venisse (ri)accettato dal gruppo dopo la sua fuga prima del ritiro di Auronzo di Cadore. Inzaghi ha costruito le sue vittorie sulle continue variazioni di modulo: dalla difesa a quattro a quella a tre, dal tridente alle due punte, dal centrocampo a cinque ai due trequartisti. La Lazio ha cambiato mille volti e ha funzionato quasi sempre. «Ma la soddisfazione più grande, per me, è vedere di nuovo lo stadio pieno come accadeva ai miei tempi: un anno fa, quando ho debuttato in panchina, all’Olimpico c’erano quattromila persone».

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ALTRE

Estorsione aggravata da metodo mafioso: Procura Palermo chiede 4 anni per Miccoli

La procura di Palermo ha chiesto la condanna a quattro anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso dell'ex capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli.
Inizialmente il pm Maurizio Bonaccorso aveva chiesto l' archiviazione del fascicolo, ma il Gip Fernando Sestito aveva disposto lo scorso novembre l'imputazione coatta per il calciatore pugliese. Secondo la Procura, l'ex bomber, tra il 2010 e il 2011, avrebbe incaricato il suo amico Mauro Lauricella, figlio del boss del quartiere Kalsa, Antonino, detto "U Scintilluni", di recuperare 12 mila euro che sarebbero stati vantati da un suo amico per la gestione della discoteca "Paparazzi" di Isola delle Femmine (Palermo).
Lauricella, processato con rito ordinario, è stato assolto dall'accusa di estorsione e condannato per violenza privata aggravata dal metodo mafioso. Miccoli ha sempre negato di essere a conoscenza delle parentele mafiose di Lauricella e ha detto, durante il processo al suo amico, di essersi disinteressato della vicenda.

Ansa.it