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RASSEGNA STAMPA

Lotito vs Agnelli: se Keita non rinnova pronto lo sconto all’amico Milan?

Non si sono mai amati, e mai lo faranno… Questo il senso della relazione Claudio Lotito-Andrea Agnelli, presidenti di lazio e Juventus che stasera si giocheranno la Coppa Italia. Come ricorda la Repubblica, i due non si sono mai piaciuti. Già nel settembre 2014 quando, durante un’assemblea di Lega, tra i due si sarebbe sfiorata la rissa su multiproprietà e seconde squadre. In mezzo a questa amara dialettica spesso è finita la Figc e la sua prima poltrona, prima e dopo l’elezione di Tavecchio come presidente. La prima volta vinse Lotito, perché Agnelli all’epoca sosteneva l'outsider Demetrio Albertini, con la recente conferma al secondo mandato, Agnelli ha spinto Tavecchio, spedendo Lotito fuori dal Consiglio Federale, sgarbo che il presidente della Lazio non dimentica. Passando al prato verde, lì è un monologo: tre finali (una di Coppa Italia e due di Supercoppa), tre successi bianconeri. La battaglia potrebbe spostarsi nelle stanze del mercato, lotta più dura perché la Lazio al momento non concede la clasuola rescissoria – così la Juve ha portato via Pjanic e Higuain e Roma e Napoli – anche se su Keita pesa la scadenza al 2018. Il senegalese, con Milinkovic, è nel mirino di Allegri. Il serbo sarebbe gradito ad Allegri, anche perché gli ricorda per potenza e tecnica Pogba, ma il prezzo è già schizzato a 40 milioni; la Vecchia Signora nicchia, ma è pronta ad affondare già dal giugno 2018, nonostante l'ex Genk abbia rinnovato fino al 2022. Come detto, situazione differente per Keita: pur di non trattare con il “nemico”, i bianconeri hanno intenzione di aspettare altri 12 mesi e prenderlo a zero. La contromossa di Lotito, se il ragazzo proprio non vorrà rinnovare, è cederlo subito al Milan dell’amico Fassone per una ventina di milioni. Almeno 10 in meno del suo valore: è disposto perfino allo sconto, il presidente della Lazio, pur di non vedere il “suo” Keita nella Juve di Agnelli.

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SERIE A

Juventus-Lazio, probabili formazioni

Finale Tim Cup 2016/2017

Stadio Olimpico di Roma – mercoledì 17 maggio 2017, ore 21

Probabili formazioni:

JUVENTUS (4-2-3-1): Neto; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Marchisio, Rincon; Dani Alves, Dybala, Mandzukic; Higuain. A disp. Buffon, Audero, Benatia, Lichtsteiner, Mattiello, Asamoah, Lemina, Mandragora, Sturaro, Cuadrado. All. Allegri.
(IN ATTESA DEI CONVOCATI UFFICIALI)

Indisponibili: Pjaca, Rugani, Khedira
Squalificati: Pjanic
Diffidati: 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, de Vrij, Wallace; Basta, Milinkovic, Biglia, Parolo, Lulic; Immobile, Keita. A disp. Vargic, Adamonis, Patric, Hoedt, Radu, Murgia, Crecco, Cardoselli, Lombardi, Luis Alberto, Felipe Anderson, Djordjevic. All. Inzaghi.(IN ATTESA DEI CONVOCATI UFFICIALI)

Indisponibili: Marchetti, Lukaku
Squalificati: nessuno
Diffidati: 

Arbitro: Tagliavento (sez. Terni)
Assistenti: Costanzo e Cariolato
IV Uomo: Massa
Addizionali: Rocchi e Damato

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Giordano sicuro: “Tenere fuori Keita sarebbe un errore”

BRUNO GIORDANO IN COLLEGAMENTO A "NOVE GENNAIO MILLENOVECENTO": "Lasciare fuori Keita in questo momento sarebbe uno sbaglio, si sentirebbe bocciato in un momento in cui gli riesce tutto. Se Inzaghi sceglierà lui dall'inizio sarà la scelta giusta. Le frecce nell'arco vanno utilizzate al meglio. Keita deve avere la prima maglia domani, un giocatore che fa gol va messo in campo. Quella di domani è una partita secca la Juve è leggermente favorita, dico leggermente perché mancheranno Khedira e Pjanic che sono due grandi giocatori. Lemina mi piace molto è un giocatore che sta crescendo non so se giocherà ma ha qualità e quantità".

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DICHIARAZIONI

Emozione Inzaghi: “Mente libera, umiltà per la gara perfetta. Siamo consapevoli di poter alzare la Coppa”

LIVE dallo STADIO OLIMPICO – Inzaghi presenta la finale di Tim Cup con la Juventus:

Le tue sensazioni?

Sappiamo che è una partita importantissima per noi, che ci siamo guadagnati sul campo perché nessuno ci ha regalato niente. Abbiamo fatto ottimi match, abbiamo battuto il Genoa, l'Inter in trasferta, il doppio confronto con la Roma. Ce la giocheremo nel migliore dei modi.

Come si prepara una partita così? Cosa ha detto alla squadra?

Si preparano da sole. Quello che ho chiesto ai miei giocatori è di avere la mente libera, di giocare con la solita umiltà. Poi vedremo sul campo, sulla carta la Juve è favorita. Ma la paritta secca con la giusta interpretazione può succedere di tutto.

Come si batte la Juve? Quanto conta giocare all'Olimpico?

Dovremo fare la partita perfetta. L'abbiamo già incontrata, in campionato qui avevamo fatto una buona gara senza rischiare nulla, poi alla prima disattenzione segnò Khedira. Allo Stadium meritammo di perdere. Giochiamo in uno stadio abituale per noi, vorremmo fare una partita da Lazio. Solo così possiamo giocarcela domani.

Avresti preferito affrontare la Juve già campione d'Italia?

La Juve è la Juve indipendentemente dall'ultimo risultato di campionato. Avrei preferito giocare domani, l'ho sempre detto, la Juve in finale di Coppa per noi italiani è un motivo d'orgoglio. Secondo me siamo in un buon momento di forza, siamo consapevoli dei nostri mezzi.

Che significato ha per te questa partita?

Sono orgoglioso di allenare questa squadra e questi ragazzi. Sapevo cosa mi avrebbero dato già dall'anno scorso, sapevo che mi avrebbero seguito. Siamo cresciuti,abbiamo incontrato qualche difficoltà come con il Chievo, perdemmo una partita incredibile ed eravamo scivolati al quinto posto. Ma sono rimasto tranquillo, avevamo perso facendo 25 tiri in porta.

Che Juve ti aspetti? Come hai lavorato sull'aspetto difensivo? Difesa Lazio a 3, 4 o 3 e mezzo?

Conta l'interpretazione, so di avere una squadra matura. Incontreremo la Juve, adesso non abbiamo indicazioni precise, se giocheranno a 3 o a 4. Ma sappiamo che incontriamo una grandissima squadra piena di campioni, che in Italia è avanti a tutti. Non si vincono a caso 6 scudetti consecutivi. Gli abbiamo fatto i complimenti stamattina dal Papa, poi nel calcio può succedere tutto.

Ha parlato con Filippo Inzaghi? Un messaggio ai tifosi?

E' un motivo d'orgoglio, la prima partita dell'anno scorso c'erano pochi tifosi, contro la Samp mi sono emozionato, mi è venuta in mente la mia Lazio. I giocatori contro la Samp sono rimasti colpiti, hanno visto uno stadio caldo stretto intorno alla squadra. Pippo ha giocato alla Juve, al Milan, parliamo di calcio, è arrivato in anticipo qui per stare con la famiglia e domani tiferà per me.

Chi attaccherà per primo?

Sono due squadre mature, la Juve si difende bene anche dietro la palla, dobbiamo girarla in modo veloce. La Juventus schierata è difficile da scardinare. Dovremo cercare di essere intensi e determinati.

C'è un legame particolare tra la Coppa Italia e Simone Inzaghi? All'esordio è sempre arrivata una vittoria…

Di solito l'esordio in Coppa mi porta bene. L'ho vinta al prtimo anno da calciatore. Lo stesso da allenatore della Primavera, speriamo sia di buono auspicio per domani…

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DICHIARAZIONI

Biglia, che sia la finale giusta: “Ho un’altra occasione, dobbiamo credere in noi. E’ la base del nostro futuro”

LIVE dallo STADIO OLIMPICO – Lucas Biglia, capitano biancoceleste, sulla gara di domani con i bianconeri: 

"La stagione è iniziata storta, grazie al mister le cose sono andate a posto. La finale all'inizio era una cosa lontana. Ora conta il risultato di domani, ci si ricorda sempre solo di chi vince. Veniamo da una sconfitta con la Fiorentina che ci ha fatto male perchè vogliamo tenere il quarto posto.

Come vivi la settima finale consecutiva viste le precedenti?

Le ultime 4 le ho perse, a volte non sono pensieri positivi. Mi vengono in mente ricordi brutti, è una opportunità e ho tanta voglia. E' la prima perché ero infortunato.

Da capitano cosa dirai alla squadra?

C'è un po' di nervosismo, non è facile, giochiamo contro l'unica squadra in corsa ancora su 3 fronti. Non sarà facile, ma dobbiamo credere in noi. Siamo arrabbiati anche noi dell'ultima partita, abbiamo voglia di conquistare il trofeo.

La Lazio ha perso le ultime 6 con la Juve, cosa deve cambiare?

In primis l'approccio, l'ultima volta abbiamo fatto una brutta figura. Dobbiamo ricordare la partita dell'Olimpico ed essere concentrati 120 minuti.

Serve più cuore o testa?

Servirà tutto, cuore, intelligenza, determinazione. Tante cose. Stiamo lavorando bene, dobbiamo essere sereni, abbiamo fatto un bel percorso, domani sarà una partita secca. Dobbiamo dare tutto quello che abbiamo dentro.

In cosa la Lazio è migliore della Juve e viceversa?

Ognuno ha punti deboli da migliorare. La Juve è una squadra da seguire, una delle più forti d'Europa. Ha tanti campioni, gente che ha vinto. Noi stiamo lavorando sui nostri punti forti e deboli. Sulla carta non siamo favoriti ma dobbiamo crederci.

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TIFOSI

‘Voce della Nord’, la scenografia: “Pronta un’aquila di 70 metri. Servirà la partecipazione di tutti”

Una festa sul campo e sugli spalti. Non è solo la squadra di Inzaghi a prepararsi. Come in ogni appuntamento importante, la Curva Nord è pronta a dare vita a un’altra grande scenografia. Un modo per caricare la Lazio verso la conquista della settima Coppa Italia della sua storia. Per dare indicazioni importanti ai tifosi presenti, attraverso la trasmissione “La voce della Nord” in onda su Radiosei, hanno parlato vari esponenti del settore più caldo del tifo biancoceleste: “Tutta la Curva Nord si è già mobilitata per preparare un grande spettacolo e dimostrare ancora una volta la nostra grandezza, continueremo anche stanotte. Sarà una scenografia straordinaria che lascerà tutti a bocca aperta. Servirà però la partecipazione di ogni singola persona, ognuno avrà un grande compito. Consigliamo di non arrivare all’ultimo momento e soprattutto di non spostare assolutamente il materiale necessario per realizzare il tutto dal posto in cui lo troveranno. Dal cancello segnale verrà dato un segnale e in quel preciso istante dovrà essere aperta. Evitiamo di mettere anche vessilli sulla vetrata perché sarà parte integrante della scenografia. Oggi mantenerle segrete è difficile. Tutte si sono ispirate sempre a una forma d’arte come il Canova o l’inferno dantesco. Stavolta ci sarà un’ispirazione poetica di nicchia. Rasenta davvero la perfezione con tanti piccoli particolari e sarà una delle coreografie più belle e complesse mai realizzate. Anche se poi ognuna è sempre stata un’opera d’arte, realizzata coordinandosi in modo capillare. Serve il contributo di ogni singolo laziale, anche dei Distinti. La riuscita dipenderà dal comportamento di ognuno nel settore Nord che sarà gremitissimo”.

A loro si è aggiunto poi Fabrizio ‘Diabolik’: “Ognuno deve fare la sua parte. A noi spetterà quella di fare il tifo e creare uno spettacolo nello spettacolo grazie all’apporto economico dei tifosi. Abbiamo preparato un’aquila lunga 70 metri. I costi sono alti e i tempi di preparazione lunghi. Stiamo lavorando senza sosta da 15 giorni e continueremo anche domani. Chiederemo solo la massima partecipazione e disponibilità a seguire le nostre indicazioni. I tifosi troveranno dei volantini sui seggiolini. I posti vanno assolutamente rispettati. Ci rivolgiamo soprattutto a chi non è abituato a frequentare lo stadio”.lalaziosiamonoi.it

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CITTA'

Finale di Coppa Italia, il piano della Questura: “Cancelli aperti alle 18”

Attraverso una nota ufficiale, la Questura di Roma ha reso noto il piano di afflusso per i tifosi che domani si dirigeranno all’Olimpico per la finale di Coppa Italia tra la Juventus e la Lazio. Ecco il comunicato: Appello alla collaborazione degli sportivi perché sia una festa dello sport.

Messe a punto le misure di sicurezza, con ordinanza del Questore Marino, in vista della finale di Tim Cup Juventus-Lazio che si disputerà, domani sera, alla stadio Olimpico, in concomitanza con gli incontri di tennis degli Internazionali d’Italia.

Pianificati tutti i dispositivi relativi all’accoglienza e alla sicurezza dei tifosi di entrambe le squadre.

Per i tifosi della Lazio, a cui sono state destinate la curva Nord e la Tribuna Tevere, la raccomandazione è di giungere all’impianto sportivo dal lato di Ponte Milvio. Per le auto, sono state riservate le aree di parcheggio in viale Tor di Quinto ed in viale della XVII Olimpiade. I ciclomotori e le biciclette potranno essere parcheggiati in via S. Contarini.  

I tifosi della Juventus, ai quali è stata riservata la Curva Sud e la Tribuna Monte Mario, dovranno giungere nei pressi dell’impianto sportivo unicamente dalla via Aurelia. Per le auto sono stati riservati i parcheggi di piazzale Clodio e il parcheggio di scambio della metropolitana Cipro. I ciclomotori e le biciclette potranno essere lasciati in via Morra di Lavriano. Coloro che giungeranno con i pullman  dovranno obbligatoriamente parcheggiare in lungotevere  della Vittoria e lungotevere Oberdan, in spazi riservati, dove riprenderanno i mezzi al termine della partita.

Per agevolare l’arrivo alla stadio, verranno potenziati i mezzi di trasporto pubblico.

Sono state apportate delle sostanziali modifiche anche alla viabilità della zona; in particolare, verrà istituito un senso unico su lungotevere dal ponte della Musica/via Morra di Lavriano fino a ponte Milvio in direzione nord.

Anche ponte Duca d’ Aosta sarà percorribile dalle auto solo in direzione di piazza Mancini. Nel parcheggio dei pullman degli juventini, lungotevere della Vittoria e lungotevere  Oberdan, sarà attuata una chiusura al traffico “a vista”.

L’ apertura dei cancelli è prevista per le ore 18; in tutta l’area sono stati predisposti dei servizi per indirizzare correttamente le tifoserie verso i settori loro assegnati. 

La Questura raccomanda, comunque, ai tifosi di attenersi rigorosamente alle indicazioni di sicurezza, come quella di non portare bagagli al seguito, specie se contenenti materiale di genere vietato, perché questo comporterà l’esigenza di approfondimenti di polizia che possono richiedere tempistiche anche lunghe, fermo poi procedere ai sensi di legge. Si ricorda a tal proposito, che il regolamento d’uso dell’impianto prescrive il divieto di introdurre oggetti atti ad offendere o comunque pericolosi per la pubblica incolumità, nonché materiale esplodente. 

La Prefettura ha disciplinato la vendita di bevande alcoliche consentendola, nelle aree limitrofe allo stadio, esclusivamente in contenitori di plastica o carta.

Anche il trasporto di bevande alcoliche nella pubblica via non sarà consentito mediante l’utilizzo di vetro o lattine”.

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Parolo vede la finale ma il dubbio resta. Keita titolare, ballottaggio Radu-Bastos

 FORMELLO – Seduta di rifinitura pomeridiana al Fersini. La finale dell'Olimpico è alle porte, ma Inzaghi non ha ancora scelto gli 11 che scenderanno in campo dal 1' contro la Juventus. Il tecnico ha osservato con attenzione il lavoro dei suoi, testando sul campo varie soluzioni. Sotto la lente d’ingrandimento la retroguardia, l’unico dubbio da sciogliere riguarda proprio il reparto difensivo: è serrato il ballottaggio tra Radu e Bastos, entrambi oggi provati nel blocco difensivo a tre completato da Wallace e de Vrij. Inzaghi aspetta Allegri e non si scopre, gli interpreti e la disposizione tattica che il mister bianconero sceglierà per la gara dell’Olimpico faranno la differenza. Certamente per la sgambata mattutina in programma per domani avrà le idee chiare sul da farsi. Dalla cintola in su solo certezze: Basta e Lulic saranno esterni a tutta fascia nel 3-5-2, ormai diventato a tutti gli effetti modulo di riferimento dei biancocelesti. Parolo ha recuperato, si è allenato regolarmente. Si muoverà in mediana con Biglia e Milinkovic. In avanti, per il  secondo giorno consecutivo, Keita si è mosso sulla linea di Immobile. Felipe Anderson dunque sembra destinato alla panchina. Oltre al lungodegente Marchetti, mancherà Lukaku, out a causa del risentimento muscolare rimediato a Firenze.

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2) – Strakosha; Bastos, de Vrij, Wallace; Basta, Parolo, Biglia, Milinkovic, Lulic; Immobile, Keita

 

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DICHIARAZIONI

Salas ambassador:”Orgoglioso essere di nuovo qui, sarà un bel match. Biglia e Immobile ok anche con Cragnotti””

STADIO OLIMPICO – Conferenza stampa allo Stadio Olimpico anche per il doppio ex e ambasciatore della finale, Marcelo Salas. Il suo è un gradevole intervento a smezzare quelli rispettivamente di Allegri e Inzaghi: "Simone l'ho visto questa mattina. Ci siamo salutati insieme ad altri ex compagni. Non abbiamo parlato della partita, semplicemente un gradevole incontro". Meglio l'attaccante vero o il falso nueve: "Anche io giocavo un po' più indietro, non proprio come centravanti. All'arrivo in Italia, alla Lazio, con Mancini feci l'unico anno lì davanti. Poi con l'arrivo di Vieri arretrai. Domani ci saranno grandi attaccanti. Higuain, Dybala, Immobile, da anni stanno dimostrando tutto il loro valore. Secondo me non cambia molto". Cosa manca alla Lazio per tornare ai livelli di Cragnotti: "Dovremmo essere dentro la società per capire qualcosa di più. È difficile per uno che viene da molto lontano dare una risposta. Io ricordo con affetto quella squadra che vinse tutto. Eravamo fortissimi. Ho avuto la fortuna di farne parte". Chi vince domani: "Non ho la sfera di cristalli. Mi hanno fatto questa domanda già un paio di volte. Diplomaticamente mi auguro che vinca il migliore.

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AVVERSARIO

Juve, Allegri e Chiellini in conferenza: “Lazio forte, ora si fa sul serio. Serve gara attenta”

 In casa Juventus c’è voglia di lasciarsi alle spalle la sconfitta dell’Olimpico contro la Roma e di alzare finalmente il primo trofeo della stagione domani sera sul prato dello stesso stadio. Di fronte ci sarà la Lazio nella finale di Coppa Italia, in bella mostra tra Massimiliano Allegri e Giorgio Chiellini nella conferenza stampa della vigilia.

«Questa partita è una finale e dopo la sconfitta di domenica con la Roma non abbiamo più tempo da perdere e vogliamo iniziare a raccogliere. Niente drammi perché a inizio stagione vedendo il calendario duro che ci è capitato avrei messo la firma per arrivare a sfidare i giallorossi con 4 punti di vantaggio, ne avevamo 7 e dunque siamo andati al di là delle più rosee previsioni. Questa è una gara secca contro una Lazio forte e non possiamo sbagliare, perché non ci sarà una rivincita. Sensazioni su Mandzukic? Devo valutare sia lui che Dybala, anche se l’altro giorno Paulo è rientrato e ha fatto una buona mezz’ora. Rincon? Importante e quando ha giocato ha sempre dimostrato affidabilità e se lo schiererò domani farà bene come con il Torino in casa».

CHIELLINI 'SUL PEZZO' – Prima di Allegri ha parlato invece Chiellini; «Siamo stati fortunati e bravi ad arrivare qui per il terzo anno di fila, è un risultato importante e speriamo di conquistare domani il primo trofeo della stagione. Siamo pronti e vogliamo cominciare a raccogliere quanto seminato per tutto l'anno. Il triplete? E' il nostro ultimo pensiero: l'unica cosa che abbiamo in testa è vincere domani, consapevoli delle difficoltà che troveremo. Sarebbe da folli pensare a lungo termine, abbiamo fatto vedere che l'unico modo per raggiungere i risultati è pensare partita per partita».Il difensore azzurro confessa poi di non aver sentito delle critiche piovute sulla Juve – soprattutto da Napoli – dopo il ko con la Roma: «Siamo stati isolati da tutti questi discorsi dei 'biscotti'. Restiamo concentrati, e sinceramente sono dispiaciuto per non aver vinto già lo scudetto domenica, onestamente ci avrebbe fatto piacere vincerlo all'Olimpico davanti alla Roma».