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RASSEGNA STAMPA

Il piano di Inzaghi per riscrivere la storia contro la Juventus

L’occasione per riscrivere la storia. Inzaghi e la sua Lazio sono ad un passo dal poterlo fare. Con la Juventus volata a Cardiff, dove si batterà con il Real Madrid per conquistare la Champions League, la finale di Coppa Italia si giocherà mercoledì 17 maggio. Come ricorda la consueta rassegna stampa di Radiosei, i biancocelesti ci arrivano nella migliore forma di sempre e hanno ancora più tempo per prepararsi alla gara. Dieci giorni, senza inoltre avere nessuna pressione in campionato. Con la Fiorentina Inzaghi opterà per un turnover pressoché totale, in modo tale da conservare la rosa migliore per l’incontro con i bianconeri. Primi fra tutti Keita e Immobile, che potrebbero rappresentare il tandem d’attacco nel 3-5-2, modulo tramite cui la Lazio sembra aver scoperto nuovi equilibri. Come già dimostrato contro la Sampdoria, Biglia e compagni viaggiano spediti e la coppia d’attacco formata dal senegalese e dal napoletano potrebbe riuscire nell’impresa di segnare gol vincenti al portiere e alla difesa più forti del mondo.  Ciro Immobile e Keita Balde Diao saranno infatti chiamati a portare a buon fine la missione che non è riuscita a Messi e Neymar col Barcellona, a Mbappé e Falcao col Monaco. L’attaccante di Torre Annunziata, poi, ha dalla sua anche motivazioni personali. Ciro è stato nella Juve, non ha creduto in lui, la ritroverà in finale, vuole farle lo sgambetto. L’ultimo successo della Lazio risale al 2013 e l’ultima rete biancoceleste risale alla finale 2015, quando Radu segnò di testa, prima del pari di Chiellini e del raddoppio di Matri ai supplementari. Nei due anni successivi altri 6 confronti con l’en plein bianconero e la Lazio a digiuno. Il conto fa spavento: 11-0 per la Juve frazionato in sei partite. Simone Inzaghi, però, ha già rovesciato e riscritto diversi record laziali e ha già dimostrato di saper giocarsi le giuste mosse tattiche. È abbastanza scontato pensare che scenderà in campo con il 3-5-2, che attualmente è lo schieramento che più lo convince perché gli permette di accostare Keita (o Felipe) a Immobile, di accentuare gli inserimenti offensivi di Milinkovic, di aggiungere solidità alla difesa con tre centrali del livello di Wallace, De Vrij e Bastos e di sfruttare la velocità di Lukaku. La chiave della gara sarà probabilmente quella di fermare Dani Alves e Inzaghi lavorerà con i suoi in questa direzione. Un quarto posto blindato, ora l’obiettivo diventa quello di riportare in bacheca la Coppa Italia. Le chances non mancano.lalaziosiamonoi.it

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AVVERSARIO

Juve, Khedira vuole la Lazio ma è a rischio: “Trauma distrattivo”

TORINO – Selfie con sorriso e pollicione alzato e messaggio rassicurante: Sami Khedira salta Roma-Juve di domenica ma dovrebbe recuperare in tempo per la finale di Coppa Italia. Ottima notizia per Allegri, visto che mercoledì a centrocampo non potrà contare sullo squalificato Pjanic. A dare la prognosi a social unificati (Facebook + Twitter), anticipando di fatto il bollettino ufficiale del club bianconero e confermando l'ottimismo filtrato nelle scorse ore, è stato lo stesso Khedira, uscito al 10' di Juve-Monaco con un flessore ammaccato: "Buone notizie. Non è niente di grave. Ho bisogno di riposare per un paio di giorni, dopodiché sarò in grado di aiutare la squadra nelle partite decisive della stagione". Leggi: finale di Coppa Italia e finalissima di Champions League contro il Real Madrid: "Sono ancora emozionato perché ce l'abbiamo fatta a centrare la finale di Champions e soprattutto per il modo in cui abbiamo giocato", aggiunge il tedesco, passato dal precariato della sua prima stagione a Torino al posto fisso (da 25 presenze alle 44 attuali). In chiusura, l'ex si prepara ad affrontare il suo recente passato madridista: "Sono molto impaziente di incontrare il Real Madrid per la resa dei conti a Cardiff". Sì, scrive proprio così. REPUBBLICA.IT

AGGIORNAMENTO 14.10 – Il tanto atteso bollettino medico ufficiale della Juventus è arrivato: "Gli accertamenti cui è stato sottoposto Sami Khedira hanno evidenziato la presenza di un trauma distrattivo di lieve/media entità ai muscoli flessori della coscia sinistra. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche, sarà sottoposto a controllo clinico quotidiano e a nuove verifiche strumentali la prossima settimana". Un comunicato, quello apparso sul sito della società bianconera, non in linea con le ottimistiche dichiarazioni del calciatore. Solo tre ore fa, lo stesso Khedira, parlava infatti di appena due giorni di riposo necessari.

 

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ALTRE

L’Atletico vince 2-1 ma non basta: la finale Champions sarà Juventus-Real Madrid

Il Real Madrid si qualifica alla finale di Champions League nella quale affrontera' la Juventus il 3 giugno a Cardiff. Nel ritorno della semifinale l'Atletico Madrid ieri sera ha battuto il Real per 2-1 ma e' il Real che va in finale grazie al 3-0 dell'andata. Le reti di Saul al 12', di Griezmann al 16' su rigore e di Isco al 42'. Da segnalare che prima della gara ci sono stati incidenti e feriti. Secondo quanto riporta la stampa spagnola, l'arrivo della squadra ospite allo stadio, nonostante 'accompagnato' da una nutritissima schiera di forze di polizia, è stato accompagnato da lanci di pietre e bengala e un tifoso merengue sarebbe stato colpito da una bottiglia. Altri tafferugli si sarebbero comunque verificati in altre zone attigue al 'Calderon', provocando altri feriti.

Zidane "Sono ancora juventino nel cuore" – La finale di Champions contro la Juve per Zinedine Zidane "sarà speciale". "Con quei colori – dice il tecnico del Real a Premium dopo aver eliminato l'Atletico Madrid – sono diventato calciatore e uomo, lì ho passato 5 anni ed è stato speciale. Posso dire di essere ancora juventino nel cuore. Sarà una bella finale, abbiamo fatto stessa strada, loro sono fortissimi, ma noi abbiamo meritato di stare lì. Adesso ci prepareremo a questa finale ma prima pensiamo alla Liga", aggiunge Zidane che non vede favorita la sua squadra: "Contro questa Juve non c'è un favorito, per fare gol a loro sarà difficile, so comunque che sarà una grande finale". Di cui dà l'intero merito ai suoi: "Ho una grande squadra, con giocatori che sono tutti bravi, il merito è tutto loro e siamo contenti di questa seconda finale".

 

Simeone "Fiero dei miei, vissuto momenti magici" – "Abbiamo vissuto momenti di una notte magica, li ricorderò per sempre". Diego Simeone è allo stesso tempo amareggiato e fiero dopo aver sfiorato l'impresa contro il Real, nella semifinale di ritorno di Champions. "Venivamo da un 3-0 dell'andata che era un risultato durissimo – spiega in conferenza stampa a fine match – abbiamo detto che potevamo ribaltarlo e che non era il momento delle parole ma dei fatti e il percorso durante la partita è stato qualcosa di meraviglioso: le reti, il gioco, l'ambiente, pensavamo di poterci riuscire. Abbiamo impostato la partita sul giusto piano ma il gol del Real ci ha ammazzato. Comunque sono fiero della mia squadra e credevamo davvero che si potesse fare l'impresa. Ci siamo andati vicini". "Vogliamo solo dire adesso che abbiamo dato tutto e che avremmo dato la vita per i nostri tifosi. Chissà se l'anno venturo se riusciremo a fare la stessa cosa, pero' non dimentichiamo quello che abbiamo fatto contro il Real campione del mondo, campione d'Europa e capolista della Liga. Quello di oggi è comunque un successo del club, sono 5 anni che facciamo di tutto, finali comprese, e manca solo un piccolo passo". alla qualificazione.

Atletico (4-4-2): Oblak; Gimenez (12' st Thomas), Godin, Savic, Filipe Luis; Gabi, Koke (31' st Correa), Saul, Carrasco; Griezmann, Torres (12' st Gameiro). A disp.: Moyà, Tiago, Hernandez, Gaitan. All.: Simeone

Real Madrid (4-3-1-2): Navas; Danilo, Varane, Ramos, Marcelo; Casemiro (32' st Lucas Vazquez), Kroos, Modric; Isco (42' st Morata), Ronaldo, Benzema (32' st Asensio). A disp.: Casilla, Nacho, James Rodriguez, Kovacic. All.: Zidane

Arbitro: Cakir (Turchia)

Marcatori: 12' Saul (A), 16' Griezmann (A), 42' Isco (R)

Ammoniti: Danilo, Ramos (R), Gabi, Correa, Savic, Godin (A)

 

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DICHIARAZIONI

Biglia-Immobile: “Lazio, coroniamo la stagione con un(a) grande finale!”

"Una cena biancoceleste", così si chiama l'evento benefico che stasera sta vedendo ancora una volta la Lazio protagonista. La cena è stata organizzata daSerena Grigioni – figlia del preparatore dei portieri biancoceleste – da anni in lotta con una rara malattia, la neuropatia delle piccole fibre periferiche e autonomi. “Al Canto Del Gallo” di Narni stasera è presente, ovviamente, anche Lucas Biglia: “L’evento procede bene, è bellissimo. Abbiamo cominciato con tanta emozione, con un discorso bellissimo di Serena. Quelli con figli, come noi, capiscono la situazione dei Grigioni",ha commentato il regista laziale ai microfoni di Lazio Style Radio. Iniziative benefiche, promosse dalla Lazio e poi accolte dai tifosi: "Dopo l’annata scorsa dovevamo riconquistare i nostri tifosi, nel modo più umile possibile iniziando con il dare un aiuto alle persone in difficoltà. Noi possiamo dare una mano, poi il resto lo dovranno fare loro. Non parlo solo delle malattie, anche della difficile situazione dei terremotati. La Lazio ha iniziato questi eventi, con umiltà.Ora anche grazie a questi piccoli passi la Lazio sta ottenendo dei risultati. La cena? Ho già mangiato qualcosa, il ristorante è buono. Il problema è che domani dobbiamo fare una doppia seduta per smaltire quello che stiamo mangiando (ride, ndr). Ho mangiato un fritto di verdure e dopo la mezzaluna con la crema di funghi, poi i tortellini che erano buonissimi. Il secondo non lo prendo se no il prof ci ammazza (ride, ndr)".

LAZIO – Dalla solidarietà al campo:"Si tratta di una Lazio compatta dentro e fuori. Una volta si parla dei giocatori, alle volte dello staff. Ma ci sono tante persone intorno alla squadra che hanno permesso che le cose andassero bene. Speriamo di fare una bella partita sabato e mercoledì. Matematicamente siamo in Europa, ma vincere contro la Fiorentina ed arrivare quarti sarebbe perfetto, poi penseremo alla Coppa Italia. Turnover contro i viola? Non lo chiamerei turnover, ogni giocatore qui ha fatto bene, anche quelli che hanno giocato meno, si tratta di una possibilità per loro. Il terzo posto di due anni fa è stato bellissimo; ma dopo quanto fatto lo scorso anno e con i dubbi di inizio stagione essere arrivati a questo punto non ce l’aspettavamo durante questo campionato”.

“Siamo felici ed orgogliosi di essere qui, il mister Grigioni lo merita e anche Serena che è una bellissima persona. Siamo felici di questa serata", ha commentato cosìCiro Immobile, ai microfoni di Lazio Style Radio. Il centravanti biancoceleste ha proseguito: "Ho sempre saputo che la Lazio e i suoi tifosi sono speciali, anche stasera  c'è stata l’ennesima dimostrazione d’affetto visto anche l’entusiasmo che ci sta intorno a noi, questa cosa è bella e ci rende felici. Siamo felici di partecipare a queste iniziative benefiche che la società ci propone, siamo sempre in prima linea. Nelle scuole ero felice, perché sono andato anche dove c’era mia figlia ed è stato emozionante parlare con la maglia della Lazio di certi valori". 

QUARTO POSTO – Stasera in campoper la solidarietà, sabato per il quarto posto: "Motivazioni? Si trovano nel fatto che c’è un quarto posto da conquistare, ci siamo qualificati in Europa League ma ci dispiacerebbe non raggiungere questo obiettivo. La squadra conta sui miei gol e cercherò di mettere tutto me stesso, speriamo di fare una prestazione da Lazio e dare una gioia a tutti i tifosi mercoledì. Ho lavorato tanto e ci ho sperato ad ottenere questi numeri, li ho raggiunti anche grazie alla fiducia datami dal mister e grazie al supporto della squadra. Ringrazio mia moglie e mia figlia, che è intelligentissima: ha imparato subito l’inno e l’ha cantato anche nei giorni successivi”.

 

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DICHIARAZIONI

Keita: “Lazio, é un momento speciale!”

Presente alla 'Cena Biancoceleste' organizzata da Serena Grigioni, Keita è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: "Tutto bene, si mangia (ride, ndr). Sta andando tutto bene, ci sono tantissime persone. Ho mangiato perché avevo fame dopo l’allenamento di oggi pomeriggio. Potrei diventare giornalista se mi mettessi a fare le domande e mi allenassi in questo mestiere. Si tratta di un piacere essere qui ed essere acclamato dalla gente. Significa che sto facendo bene nella mia carriera e sto facendo le cose per bene. Segnare al derby conta tanto, lo sappiamo com’è. Sono qui da cinque anni e mi hanno trasmesso quanto sia importante il derby. Tutti i gol sono uguali ma quello segnato al derby è speciale”.lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Rinnovi: per Biglia nodo commissioni, de Vrij verso la Spagna e Keita aspetta la mossa di Lotito

A Europa League matematicamente conquistata, la Lazio ora è concentrata principalmente sulla finale di Coppa Italia, che dopo la qualificazione della Juventus all'epilogo della Champions League a Cardiff è stata ufficializzata al 17 maggio, subito dopo la prossima partita di campionato con la Fiorentina. 

BIGLIA, MANCA L'INTESA CON L'AGENTE – Nel centro sportivo di Formello, il tecnico Simone Inzaghi lavora per preparare al meglio la squadra in vista dei prossimi impegni, tenendo anche a bada gli eccessi, come quello accaduto nell'allenamento di martedì sera, quando Biglia e Keita hanno avuto un faccia a faccia (chiarito subito dopo) per un'entrata troppo dura. E se l'allenatore si occupa esclusivamente delle questioni di campo, la società si sta muovendo per quanto riguarda il discorso rinnovi. Arrivano novità per quel che riguarda il capitano, Lucas Biglia. L'argentino ha accettato l'offerta della Lazio di 2,5 milioni di euro e ora per mettere tutto nero su bianco manca "solo" l'intesa tra club e il suo agente, Enzo Montepaone. Manca infatti da stabilire l'entità delle commissioni destinate al procuratore. Non proprio un dettaglio, insomma. Ma la volontà del calciatore dovrebbe fare la differenza.

KEITA, ANCORA IN ATTESA DI UNA CHIAMATA – Sul fronte Keita, invece, le cose sembrano indirizzarsi sempre di più verso una possibile permanenza, a meno che non arrivi un'offerta concreta da un top club europeo. Magari la Juventus, che effettivamente lo sta osservando da tempo. Il giovane senegalese se ne andrebbe solo per una società di questo calibro, ma anche nel suo caso la firma del rinnovo (la sensazione è che se la Lazio proponesse 1,5 milioni annui, Keita firmerebbe oggi stesso) è vincolata al rapporto tra club e agente del giocatore. Rispetto al caso di Biglia, però, quello legato all'ex Barcellona è molto più complicato, visto che le parti non si sentono ormai da tempo dopo la rottura di mesi fa.

ATLETICO MADRID E VALENCIA SU DE VRIJ – Ancora più difficile il discorso legato al rinnovo di Stefan de Vrij, per il quale c'è un forte interesse soprattutto dalla Liga. Atletico Madrid e Valencia lo stanno seguendo con molta attenzione e sarebbero pronte a mettere sul piatto circa 25 milioni. Sempre dalla Spagna arrivano delle indiscrezioni riguardo una presunta offerta da 40 milioni da parte del Real Madrid, ma sulla proposta non arrivano conferme. In ogni caso, è molto difficile che de Vrij possa rimanere in biancoceleste, nonostante l'olandese si trovi benissimo a Roma. L'unico potenziale scenario che al momento permetterebbe a Inzaghi di avere il centrale a disposizione anche la prossima stagione, sarebbe quello di accettare di perderlo poi a zero nell'estate 2018. Davvero molto complicato. repubblica.it

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi lavora sul 3-5-2 per Firenze. Milinkovic e Felipe Anderson a riposo

FORMELLO – La sfida con la Fiorentina si avvicina e poco importa se tra una settimana la Lazio si troverà ad affrontare all’Olimpico il fenomeno europeo Juventus. La gara con i viola sarà la prima chance utile per chiudere i giochi per la corsa al 4 posto, ma non solo: anche un’occasione per continuare a lavorare sul modulo che sta garantendo soddisfazioni e tanti gol allo staff tecnico biancoceleste: il 3-5-2. Certamente cambieranno i protagonisti rispetto alle ultime uscite di campionato, sarà turnover a Firenze, ma il lavoro svolto sul campo nel pomeriggio di oggi non lascia spazio a dubbi; sarà difesa a tre con Hoedt e Radu certi della maglia da titolare. Oggi hanno completato il reparto difensivo con Basta. Patric si è mosso a tutta fascia sulla corsie destra, anche per lui sembra scontato il rientro da titolare. Non hanno lavorato con i compagni Felipe Anderson e Milinkovic. Il serbo ha saltato anche la seduta di ieri, Inzaghi lo sta gestendo: ha bisogno di recuperare le forze in vista del fondamentale impegno stagionale del 17 maggio.

ADD

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CALCIOMERCATO

Lazio-Petagna: c’è l’incontro

La Lazio vuole Andrea Petagna. L'attaccante dell'Atalanta è entrato nelle mire del club di Lotito per la prossima stagione e domani il suo procuratore sarà a Roma per discutere con la società. La punta nerazzurra classe 1995, per caratteristiche tecniche, si sposerebbe bene con Immobile e i tatticismi di Simone Inzaghi. Visto che la prossima stagione la Lazio giocherà l'Europa League avrà bisogno di due attaccanti importanti per rimanere competitivi su tutti i fronti, ma bisogna prima battere la concorrenza di altre società. Sul giocatore è forte anche l'interesse del Milan in Italia e del Brighton, il club inglese che il prossimo anno tornerà a giocare in Premier League dopo 34 anni. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Altro esonero per Pioli, Cardone: “Che disastro il suo secondo anno alla Lazio!”. Facco: “Non sa gestire spogliatoio”

GIULIO CARDONE in collegamento a 'NMM': "Pioli? Che disastro il suo secondo anno alla Lazio!"
"Non mi parlate di Pioli della stagione 2015-2016, dall'estate all'eliminazione di Europa League per mano dello Sparta Praga ne ha fatte di tutti i colori. Dalla gestione della fascia di capitano al lavoro psicologico e tecnico che ha devastato tutto quello che di buono fece lui stesso nella stagione del terzo posto. Dal punto di vista sostanziale, la società ebbe responsabilità decisamente inferiori rispetto al tecnico, a differenza di quanto avvenne nei secondi anni di altri tecnici come Petkovic e Reja. Quando i tecnici, dopo aver fatto bene il primo anno, iniziano a sentirsi più importanti del club stesso è finita, si può solo che peggiorare. Pioli schierò anche Berisha in finale di Coppa Italia contro la Juventus e non Marchetti. Questo non credo sia stato un errore, io sono due anni che ritengo l'albanese migliore dell'italiano. Non fu sono una scelta formale, nel caso specifico fu anche una scelta tecnica"

MARIO FACCO in collegamento a 'NMM': "Pioli ha dimostrato anche all'Inter che non sa gestire lo spogliatoio"

"Avevo già espresso dei dubbi su Pioli. Tecnicamente è un tecnico che mi piace, ma conoscendolo attraverso il lavoro fatto nella Lazio, ho la sensazione che non sappia gestire molto bene lo spogliatoio. Andando all'Inter la cosa si è acuita. Sembra che a Milano l'abbiano mandato via proprio per questi motivi, essere esonerato a tre dalla fine rappresenta un fallimento totale. L'allenatore bravo deve curare bene anche i rapporti.

 

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CALCIOMERCATO

Mauricio: “Spero di restare in Russia, ma dipenderà dalla Lazio”

Si è laureato campione di Russia, Mauricio dos Santos Nascimento. Il coronamento della sua prima stagione allo Spartak: il difensore brasiliano si è trovato benissimo nel campionato russo e dopo questo successo spera di restare a lungo qui. Ai microfoni di Diàrio de S.Paulo, il centrale difensivo ha confessato di non voler tornare alla Lazio: "Continuare in Russia? Lo spero, mi piacerebbe molto. In questo Paese mi sono trovato molto bene. Ma sono ancora sotto contratto con la Lazio (in scadenza a giugno 2019, ndr), dipenderà da loro. Sceglieranno se lasciarmi libero di continuare qui".  lalaziosiamonoi.it