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TIFOSI

Canigiani: “Disponibili tagliandi in Tribuna Tevere per assistere alla finale di TIM Cup”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style 

“C’è ancora una buona disponibilità di biglietti per assistere alla finale di TIM Cup dalla Tribuna Tevere: sono rimaste alcune migliaia di tagliandi per quest’ultimo settore. Chi non vuole perdersi questa finale, può ancora aggiudicarsi il suo posto allo Stadio Olimpico.

È partita la vendita delle maglie speciali per la finale, il kit completo sarà disponibile con le varie personalizzazioni: i nomi, i numeri speciali, realizzati ad hoc per l’evento, e lo sponsor. È possibile acquistare la maglia celebrativa anche attraverso il nostro shop online; quest’ultima sarà consegnata con tutte le personalizzazioni.  Ormai ci stiamo avvicinando alla finale di TIM Cup che, dopo la qualificazione della Juventus in finale di Champions League, si disputerà ufficialmente il prossimo 17 maggio. La vittoria del trofeo sarebbe la degna conclusione di una grande stagione.

Abbiamo prorogato il termine della prima fase di vendita della Campagna Abbonamenti “Ti Conviene Crederci” per ringraziare i circa 40mila tifosi che hanno assistito alla sfida Lazio-Sampdoria dagli spalti dello Stadio Olimpico. Contiamo di averli tra noi anche la prossima stagione, magari con un abbonamento in tasca. In tal senso, c’è la possibilità di sottoscrivere l’abbonamento usufruendo di vantaggiosissime promozioni. I ragazzi nati dopo il 1° gennaio 2003, in particolare, potranno acquistare il loro abbonamento con 50€ in ogni settore dello Stadio. È una promozione che è volta al riavvicinamento tra la squadra ed i tifosi più giovani”.sslazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora non ripetere gli stessi errori del passato

Bel gioco, finali di Tim Cup e Supercoppa Italia da giocare contro la Juventus, ritorno in Europa dopo una stagione senza competizioni internazionali. È un film già visto dai tifosi laziali, i quali temono il verificarsi di un’altra annata incolore nella prossima stagione, come avvenne nello scorso campionato. Per scongiurare un’eventualità del genere, come si evince dalla rassegna di Radiosei, c’è una lista di errori da non ripetere. Innanzitutto, non si deve ritenere che la squadra sia difficilmente migliorabile: gli acquisti vanno fatti, ma i partenti non vanno rimpiazzati con giocatori di livello inferiore (sarebbero tra l’altro preferibili giocatori che già conoscono il campionato italiano) e soprattutto la società non deve attivarsi solo negli ultimi giorni del mercato estivo. Sul fronte rinnovi non si può attendere oltre, ci sono situazioni in bilico che vanno risolte prima possibile; nel caso in cui non si trovi una soluzione, sarebbe preferibile non perdere più di due big. Non vanno poi alterati gli equilibri dello spogliatoio (come avvenne nell’estate del 2015 per la questione della fascia di capitano) e in questo senso bisognerebbe anche chiarire fin da subito le gerarchie tra i portieri. Non va dimenticato poi che dalla prossima stagione il quarto posto vale la Champions League: vietato accontentarsi dell’Europa League, questa squadra può sognare in grande. C’è poi un altro fattore che è stato ritrovato ultimamente e non va disperso di nuovo: l’entusiasmo dei tifosi biancocelesti, che va supportato anche con prezzi dei biglietti accessibili. Infine, non bisogna rovinare quanto di buono fatto da Inzaghi delegittimando l’allenatore biancoceleste, bensì si deve dare continuità alla fiducia a lui concessa dalla società laziale.lalaziosiamonoi.it

 

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CALCIOMERCATO

Petagna, la Lazio studia la strategia per portarlo a Roma

È di fatto uno dei profili più alla portata per rimpinguare l’attacco biancoceleste, sfruttando soprattutto l’asse Berisha-Atalanta. Il portiere albanese è sempre più intenzionato a rimanere a Bergamo anche per la prossima stagione: un presupposto importante che consentirebbe alla Lazio di avere una corsia preferenziale per Andrea Petagna, un vice-Immobile pronto all’uso, ma allo stesso tempo complementare al centravanti partenopeo. Come si ricorda anche nella consueta rassegna stampa di Radiosei, il club orobico è pronto a cedere il classe ’95, sostituendolo con Andreas Cornelius del Copenaghen. La Lazio rispetto alle concorrenti, può avere un trattamento privilegiato, magari agevolando l’Atalanta che entro il 20 giugno dovrà versare nelle casse biancocelesti 5 milioni di euro per il riscatto dell’ex Kalmar. Non è da escludere nella trattativa anche l’inserimento di Danilo Cataldi, un prospetto che piace alla Dea e che in estate rientrerà alla base dal Genoa. I biancocelesti restano in agguato anche per il Papu Gomez, che rimane però una pista apparentemente più in salita, vista l’ampia concorrenza. In questi termini, il nome di Petagna sembra essere quello più congeniale, anche in ottica futura: solo 5 gol quest’anno, ma tanto lavoro per la squadra e ampi margini di miglioramento, soprattutto a livello fisico. In caso di vendita in estate, al Milan (che nel 2016 lo ha ceduto a titolo definitivo all’Atalanta per un milione di euro) spetterebbe il 50% dell’incasso, il 30% invece se la cessione dovesse avvenire nel 2018. Resta sempre viva la speranza perSimeone Jr, che il Genoa valuta 15 milioni di euro. Un attaccante che per qualità e caratteristiche stuzzica di più, ma che nonostante i buoni rapporti con Preziosi, non sarà semplice portare nella Capitale. Guardando all'estero, nel taccuino del ds Tare spuntano anche i nomi di Vincent Janssen, attaccante olandese del Tottenham in scadenza nel 2020 e Florin Andone, romeno ma naturalizzato spagnolo in forza Deportivo La Coruña.lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Portiere titolare da scegliere ma Strakosha sale in quota

Ventidue presenze come angelo custode della Lazio (19 in serie A, tre in Coppa Italia), Thomas Strakosha è certamente una delle sorprese più belle della stagione targta Simone Inzaghi. I capitolini non hanno ancora scelto il titolare per la prossima stagione, scrive la Repubblica, ma il ragazzo albanese sta guadagnando tante posizioni nella considerazione di Inzaghi, il tecnico che per quel ruolo ad agosto aveva scelto Federico Marchetti. Il 22enne di Atene difenderà i pali per altre quattro gare, esami che potrebbero essere determinati per il suo futuro da primo della classe. Strakosha ha convinto tutti nei tre derby del 2017, ricevendo anche i complimenti del preparatore dei portieri Adalberto Grigioni: «Belle le parate su Dzeko nell’ultimo derby, quella sull’1-1 all’inizio del secondo tempo è stata decisiva, ma mi ha dato più soddisfazione l’intervento su Salah: ha fatto una grande cosa dal punto di vista tecnico, ha tagliato bene la linea». Ora insieme lavorano sui difetti: per esempio va migliorata l’intesa con i compagni della difesa. Intanto in settimana tornerà ad allenarsi Federico Marchetti, il cui futuro è tutto da decifrare. Come quello di Berisha: l’Atalanta ha intenzione di riscattarlo, deve versare 5 milioni alla Lazio ma ha chiesto lo sconto. L'estremo difensore può entrare nella trattativa per portare a Roma uno tra Gomez a Petagna. Previsto un incontro anche con il Genoa, che vorrebbe tenersi Cataldi e offre il portiere Perin, reduce da un grave infortunio al ginocchio. Così come la Juve sarebbe disposta a parlare di Neto (ovviamente più conguaglio) per arrivare a Keita, pallino di Allegri e Marotta.

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ALTRE

Ribaltoni Inter: Suning licenzia Pioli e chiama Sabatini come responsabile area sportiva del suo gruppo

Doppio colpo di scena in casa Inter: esonerato ieri sera Stefano Pioli, stamattina è arrivata l'ufficializzazione dell'arrivo nel Gruppo Suning dell'ex ds giallorosso, Walter Sabatini. Come detto, con una nota arrivata nella tarda serata di ieri, la società nerazzurra ha esonerato Stefano Pioli dalla guida tecnica della prima squadra. “F.C. Internazionale Milano comunica di aver sollevato l’allenatore Stefano Pioli ed il suo staff tecnico dalla guida della prima squadra – si legge nella nota – L’Inter ringrazia Stefano ed i suoi collaboratori per la dedizione ed il duro lavoro svolto per il Club durante gli ultimi sei mesi di quella che si è rivelata una stagione difficile – si legge nel comunicato – L’attuale tecnico della Primavera, Stefano Vecchi, è stato incaricato della gestione della prima squadra con effetto immediato e per le tre partite stagionali ancora da giocare. La società inizierà fin da ora a lavorare in vista della prossima stagione sportiva”. Dal campo alla scrivania, è già in corso a Nanchino, nel quartier generale di Suning, la conferenza stampa di presentazione del nuovo dirigente, che entrerà a far parte del Suning Sports Group nella prestigiosa veste di responsabile dell'area sportiva di tutta la galassia del nuovo proprietario nerazzurro; Sabatini lavorerà con Piero Ausilio che resta ds dei meneghini.

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COPPA ITALIA

Monaco battuto 2-1, la Juve vola a Cardiff. La finale di C.Italia il 17 maggio: Khedira a rischio

La Juventus approda alla finale di Champions League che si terrà il prossimo 3 giugno a Cardiff, l'altra finalista quasi certamente sarà il Real Madrid, vincente 3-0 all'andata e atteso stasera dal ritorno contro l'Atletico Madrid. I bianconeri, alla seconda finale negli ultimi tre anni, sempre con Massmiliano Allegri in panchina, ieri sera allo Juventus Stadoum hanno superato 2-1 il Monaco, risultato che sommato al 2-0 per i sabaudi nell'andata allo Stadio Loius II di Monaco, ha portato Buffon&Co all'atto finale. Bianconeri sofferenti nel primo quarto d'ora, i monegaschi colgono un palo con Mbappé ma poi è un monologo dei padroni di casa. Il vantaggio al 33' con Mandzukic che di testa capitalizza l'ottimo cross di Dani Alves; quest'ultimo al 45' trova il 2-0  con un tiro al volo di destro da fuori area che ribadisce in rete una respinta del portiere ospite; al 69' il gol di Mbappé che ferma a 621' l'imbattibilità in Champions della Vecchia Signora: la punta segna da dentro l'area piccola sfruttando al meglio il cross dalla sinistra di Moutinho. Da segnalare al 9' l'infortunio che ha costretto Khedira a lasciare il posto a Marchisio; per il tedesco un infortunio muscolare che mette seriamente in dubbio la sua presenza nella finale di Coppa Italia che si giocherà mercoledì 17 maggio all'Olimpico contro la Lazio, gara nella quale mancherà anche Pjanic per squalifica.

JUVENTUS-MONACO 2-1 

Primo tempo 2-0

MARCATORI: 33’ Mandzukic (J), 44’ pt Dani Alves (J), 24’ st Mbappé (M). JUVENTUS (3-4-2-1) Buffon; Barzagli (dal 40’ st Benatia), Bonucci, Chiellini; Dani Alves, Khedira (dal 10’ pt Marchisio), Pjanic, Alex Sandro; Dybala (dal 9’ st Cuadrado), Mandzukic; Higuain. (Neto, Lichtsteiner, Asamoah, Rincon). All. Allegri

MONACO (3-4-1-2): Subasic; Raggi, Glik, Jemerson; Dirar, Moutinho, Bakayoko (dal 33’ st Germain) Mendy (dal 9’ st Fabinho); Bernardo Silva (dal 24’ st Lemar); Falcao, Mbappé. (De Sanctis,Carrillo, Dirar, Diallo). All. Jardim

ARBITRO: Kuipers (Ola)

NOTE: spettatori 40.224, incasso di 3.961,831 euro. Ammoniti Falcao, Mendy, Bonucci (J) e Mandzukic (J). Recuperi: 0’ pt, 3’ st.

GLP

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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Camolese: “Lazio, puoi battere la Juve. Biglia e Milinkovic giocherebbero anche con i bianconeri”

Alla Lazio due stagioni intense, la prima delle quali nell'86/87 quando i biancocelesti conquistarono una storica salvezza partendo da 9 punti di penalizzazione. Giancarlo Camolese nella sua carriera ha legato il suo nome soprattutto al Torino, ma per queste due stagioni così particolari, rimarrà per sempre nel cuore di ogni tifoso biancoceleste. Intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radiosei, l'ex centrocampista biancoceleste ha commentato così la straripante vittoria della Lazio domenica contro la Sampdoria: “Domenica è stata una festa. Ho visto una bella Lazio e una bella cornice di pubblico. I tifosi si sentono vicino a questa squadra e apprezzano il lavoro dell’allenatore e dei giocatori. La Lazio ha ancora tanto da dire in questa stagione, visto che c'è la finale di Coppa Italia alle porte. Ha fatto davvero una grande annata. Io non sono stupito da questo, Inzaghi ha fatto un po’ quel percorso che ho fatto anche io con il Torino. Lui conosceva l’ambiente, e i giocatori conoscevano lui. Ha alternato moduli di gioco, ha saputo cambiare e creare un bel gruppo. Ero tra quelli che pensava che la Lazio potesse essere protagonista. La squadra mi è piaciuta per come è stata costruita. Quando ci sono tutte queste cose, è chiaro che poi i risultati arrivano”.

IL GRUPPO – “Il fatto che ci siano tanti protagonisti è un segnale del fatto che si è fatto molto bene. Dietro un giocatore come De Vrij è stato bravo a far crescere anche tutti gli altri. Stessa cosa per quanto riguarda Biglia, Parolo, Milinkovic. Davanti Immobile e Keita e ne dimentico sicuramente qualcuno. Se ne dovessi scegliere solo uno dico De Vrij in difesa, che dà solidità a tutto il reparto, e Biglia a centrocampo, che hanno aiutato anche gli altri a far bene. La Lazio è una squadra che ha prodotto tanto, segnato molti gol facendo divertire il pubblico. Chi è davanti ha investito molto di più. Il bilancio è sicuramente più che positivo”.

COPPA ITALIA – “Ho il cuore granata, anche se le soddisfazioni più belle da giocatore le ho vissute a Roma. La Juve avrà davanti un avversario difficile e loro lo sanno bene. La Lazio in una partita secca ha le sue carte da giocarsi, sia dal punto di vista tattico che dal punto di vista dei giocatori. Se dietro tengono bene e i giocatori sono in forma, anche la Juventus dovrà preoccuparsi”.

BIGLIA  E MILINKOVIC – “Io credo che sia Biglia sia Milinkovic potrebbero far parte della rosa della Juventus. Milinkovic sta crescendo, ancora è giovane e non sa nemmeno lui ancora quanto sia forte. Biglia è una sicurezza, è un nazionale argentino. Sono giocatori che potrebbero giocare in quasi qualsiasi squadra. Anche Parolo è molto difficile da affrontare”.

KEITA O DE VRIJ – “Chi terrei? Questa è una delle cose in cui la società deve essere brava ad affidarsi al suo allenatore, che vede tutti i giorni i suoi giocatori. Se ci deve essere un sacrificio, è il tecnico che deve fare la scelta e indicare su chi puntare alla società”.

FUTURO – “In panchina il prossimo anno? Me lo auguro. Non è facile ma vorrei”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Giordano: “Fiorentina propedeutica alla finale”

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NOVE GENNAIO MILLENOVECENTO': "Fiorentina – Lazio è una partita che per chi è innamorato di questa squadra va seguita. Bisogna consolidare il quarto posto ed è propedeutica alla finale di Coppa Italia. 
Questa sera la Juve deve comunque stare attenta perché in Champions può accadere di tutto anche se è difficile pensare che i bianconeri possano prendere 3 gol senza segnarne una. E' una squadra di grande carattere ma soprattutto di qualità e in finale di Coppa Italia la Lazio dovrà provarci, ha il 40% di possibilità di farcela secondo me, in una partita secca può succedere di tutto".

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi vede viola ma inizia a pensare alla Juventus: riposano Milinkovic e de Vrij

FORMELLO – Il giorno di riposo è alle spalle. Riprendono gli allenamenti in vista dell’anticipo di sabato (ore 18) con la Fiorentina: sul campo con Simone Inzaghi, alle 16, ci sono anche i due calciatori rimasti fuori dalla lista dei convocati per la Sampdoria. Bastos (lieve fastidio al ginocchio) e Luis Alberto (influenza) sono già in gruppo con il resto dei compagni. A riposo, invece, de Vrij (domenica sostituito durante il secondo tempo) e Milinkovic. Nessun problema particolare da segnalare. Semplice gestione della rosa e degli elementi apparsi leggermente affaticati nell’ultimo periodo.

IL PIANO. La qualificazione alla fase a gironi dell’Europa League è stata centrata, i risultati dell’ultimo weekend hanno dato ai biancocelesti la sicurezza almeno del quinto posto in classifica. A tre giornate dalla fine, con 9 punti a disposizione, Milan e Inter non hanno più possibilità di recuperare. E c’è la finale di Coppa Italia in vista: la Lazio, a meno di sorprese clamorose nel ritorno di Champions tra Juventus e Monaco, sarà impegnata contro i Campioni d’Italia mercoledì 17 maggio. Quindi quattro giorni dopo la trasferta del Franchi. Per questo Inzaghi sceglierà soltanto nei prossimi giorni gli uomini anti-Sousa: deve decidere quali elementi risparmiare in vista del match con la Juve.

MODULO. Il 3-5-2 resterà comunque il modulo di riferimento. Parolo è rientrato dal turno di squalifica e sarà sicuramente della partita. In difesa Radu tornerà tra i titolari, con Hoedt favorito al centro al posto di de Vrij (con ogni probabilità verrà preservato) e uno tra Bastos e Wallace sul centro-destra. Il turnover toccherà anche il centrocampo e l’attacco. Davanti potrebbe rimanere fuori uno tra Keita e Felipe Anderson.lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Difesa del futuro, si propone Balbuena: “Destinazione possibile”

È nato a Ciudad del Este in Paraguay, il 23 agosto del 1991. Calcisticamente è esploso nel Cerro Porteño, poi Rubio Ñu, Nacional e infine Libertad. Nel 2016 il trasferimento in Brasile, al Corinthians, e ora la vittoria del campeonato Paulista, da protagonista. Fabián Cornelio Balbuena González, noto semplicemente come Balbuena, sta vivendo un sogno. Dal 2010 al 2017, anni di sacrificio per farsi un nome, conquistare la Nazionale e attirare le attenzioni dei grandi club, tra cui la Lazio. Come riportato da tuttomercatoweb.com nei giorni scorsi infatti, anche la società biancoceleste sarebbe interessata al giocatore, tanto che presto potrebbe esserci un incontro con il procuratore del difensore. La redazione de Lalaziosiamonoi.it ha contattato in esclusiva il diretto interessato, Renato Bittar, agente del paraguaiano che ha parlato dell’interesse del club romano: “La Lazio è una destinazione possibile per Balbuena, a lui piacerebbe giocare in Serie A e credo che sia pronto”. Dichiarazioni importanti che aprono ad un trasferimento in Italia.

CARATTERISTICHE TECNICHE –Tare cerca il sostituto di de Vrij che con molta probabilità lascerà i biancocelesti quest’estate; senza dimenticare poi la presunta proposta di 35 milioni per Wallace dalla Spagna che, se confermata, potrebbe convincere il ds biancoceleste a lasciare andare il brasiliano. A quel punto sarebbe indispensabile intervenire nuovamente sul reparto arretrato e le caratteristiche di Balbuena potrebbero fare al caso della Lazio: “È un difensore centrale ordinato, è alto un metro e 88, rapido e con una buona tecnica. – continua Bittar – È arrivato al Corinthians nel 2016 e dopo nemmeno un anno già ha indossato la fascia da capitano. È un leader”. Profilo più che interessante, che ha attirato gli occhi degli emissari biancocelesti. Balbuena ha il contratto in scadenza nel 2018, la Lazio potrebbe presto affondare il colpo, Tare segue con attenzione il giocatore e ha iniziato a sondare il terreno per portarlo a Formello.lalaziosiamonoi.it