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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Pinelli (Mediaset Premium): “Stagione splendida, questa società ora si è guadagnata piena fiducia per il futuro”

PIETRO PINELLI (MEDIASET PREMIUM SPORT) in collegamento a 'NMM': "Stagione splendida, questa società ora si è guadagnata piena fiducia per il futuro"

"Vederla giocare sta diventando un piacere. Questa Lazio si diverte. Da bordo campo ho notato anche la partecipazione della panchina, è stato importate il lavoro di tutti per ricreare un gruppo all'interno di uno spogliatoio che lo scorso anno era disintegrato tra faide interne e gelosie. Ora la Lazio sta raccogliendo i frutti di un lavoro molto faticoso, pensando a quanto è avvenuto nel mese di luglio, passando dai primi commenti negativi al primo inciampo. E' stata una conquista. La cosa bella, ora, oltre alla cornice di pubblico, è notare come i giudizi sono cambiati. Questo fa parte del gioco. Ripensare agli undici abbonati della scorsa estate fa sorridere. La cosa importante è aver riconquistato la tifoserie, aver raggiunto l'obiettivo di inizio stagione e poter giocare la finale di Coppa Italia. E' una bella stagione, questo gruppo di lavoro si siano di diritto meritata un'apertura di credito anche sul prossimo mercato. Vediamo cosa verrà fatto e poi sarà il campo a giudicare. Devono lavorare con serenità, sapendo che questo è un gruppo importate"

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ALTRE

Presidente Lega B, slitta la nomina

Slitta la nomina del presidente della Lega B. È infatti mancato il numero legale (15 club su 22) per riunire l'assemblea elettiva, chiamata a scegliere il nuovo presidente a quasi due mesi dalle dimissioni di Andrea Abodi. Secondo indiscrezioni, le presenze si sono fermate a 13 e il vicepresidente Andrea Corradino dopo circa un'ora ha preso atto della mancanza del numero legale, come già accaduto per l'assemblea convocata il 25 marzo. Fra i dirigenti arrivati in mattinata in Lega, il comproprietario della Salernitana, Claudio Lotito, considerato il candidato favorito, il presidente dell'Entella Antonio Gozzi, l'ad del Brescia, Riccardo Sagramola, il presidente del Benevento, Oreste Vigorito, e quello del Verona, Maurizio Setti.

 

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DICHIARAZIONI

Murgia: “Lazio, io e te un grande futuro insieme. Finale? Senza paura!”

Con la Lazio Primavera ha già vinto la coppa Italia due volte. Adesso Alessandro Murgia punta a vincerla con la prima squadra. Il centrocampista classe ’95, testimonial della decima edizione della Lazio Cup, torneo riservato alla categoria allievi presentato in mattinata al Coni, ha ammesso: «L’esordio in serie A è un’emozione importante: mi sono passati davanti i sacrifici che ho fatto, quelli della mia famiglia e di tutte le persone vicine a me. Nel momento in cui ho esordito mi è passato davanti tutto questo percorso che ho fatto. Il gol contro il Torino è stata un’emozione che definisco indescrivibile perché ho segnato in serie A con la squadra con cui sono cresciuto e per cui faccio il tifo. Spero di poterne fare tanti altri con questa maglia. Vedremo se accadrà, io penso sempre a lavorare al massimo, poi saranno la società e il mister a fare le loro scelte». 

Presente e futuro. Pupillo di mister Inzaghi, Murgia è tornato a parlare del contratto, prolungato con la Lazio fino al 2022:  «Il rinnovo è stato voluto fortemente da me e da parte della società. Sono molto felice, per me questo è un punto di partenza e non di arrivo. Ho grandi obiettivi che voglio raggiungere e ce la metterò tutta per farlo». Sul momento che sta vivendo la squadra ha aggiunto: «Siamo partiti con lo scetticismo iniziale, però lavorando a testa bassa con il mister e i campioni che abbiamo siamo riusciti ad ottenere questi risultati. Ora ci aspettano ancora tre partite di campionato e questa finale di coppa Italia contro una formazione che negli ultimi anni sta facendo molto bene sia in Italia che in Europa, sarà una partita complicata. Ora pensiamo a quello che abbiamo fatto finora. Portiamo rispetto alla Juventus, ma non abbiamo paura di nessuno, andremo lì e ci giocheremo questa sfida a viso aperto. La Nazionale? Vestire la maglia dell’Italia è il sogno di tutti i ragazzi, era il mio da quando ero bambino. Il poterlo fare mi riempie di orgoglio in ogni partita e in ogni allenamento. Si tratta di un obiettivo, ma si può raggiungere solamente con costanza e con le prestazioni fatte con il club. Sono concentrato a lavorare e a migliorare. Ora bisogna fare grandi cose con la Lazio e se otterrò la convocazione con la Nazionale sarò ben felice». ilmessaggero.it

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RASSEGNA STAMPA

Stasera la Champions definisce la data della Coppa Italia: Inzaghi prepara il maxi turn-over

Lotito 60 (anni, oggi), Immobile 30 (gol in stagione), Inzaghi 70 (punti in classifica). Giorni di festa per la Lazio, che a 3 giornate dalla fine del campionato è già matematicamente qualificata ai gironi di Europa League. Il 7-3 alla Samp, davanti a più di 40mila tifosi felici, è l'ennesima perla di una stagione storica. Eguagliato il record delle vittorie (21), Inzaghi è a due passi da quello dei punti (72 nel 2000). Poi segna tanto, questa squadra: ha la seconda media-gol di sempre in Serie A (dati LazioPage). Ben 17 le reti da palla inattiva. E se va in vantaggio, difficile che non vinca: è successo 18 volte su 19 (solo il Milan l'ha bloccata sull'1-1). La cooperativa del gol (a segno in 18) è giovane, anche: dal 23' della ripresa, domenica, in campo tutti nati negli anni 90 (a parte Lulic). Numeri da urlo, ma ora la concentrazione è per la finale di Coppa Italia.

Le grandi manovre per la partita, in programma mercoledì 17 se stasera la Juve eliminerà il Monaco, sono già iniziate. Sabato a Firenze, contro i viola, sarà maxi-turnover: i titolarissimi vanno tutelati. Di sicuro riposeranno i vari de Vrij, Biglia e Immobile. Probabile panchina anche per il top player Milinkovic e lo scatenato Keita. Al momento la probabile formazione anti- Juve è questa, schierata con il 3-5-2: Strakosha; Bastos, de Vrij, Wallace; Basta, Parolo, Biglia, Milinkovic, Lulic; Immobile, Keita. Ovvio che però Hoedt e Radu in difesa, Lukaku a centrocampo e Felipe Anderson in attacco cercheranno di mettere in difficoltà Inzaghi nelle scelte.

Per esempio Anderson va considerato in ballottaggio con l'amico Keita, comunque in vantaggio. Insomma giorni intensi per Inzaghi, tra finale e contratto: "Il rinnovo dovrebbe essere una formalità", ha detto il tecnico. Ha parlato di un incontro già in settimana, possibile rinvio dopo la Coppa: i tifosi chiedono alla società di blindare l'allenatore capace di riportare l'entusiasmo nell'ambiente biancoceleste. Con l'Europa in tasca, il rinnovo è scattato automatico fino al 2019, ma le cifre dell'ingaggio sono da rivedere: non bastano i 700mila euro previsti da quell'accordo, la società proporrà un milione più bonus. Ci sarà da trattare, alla luce dei risultati e dei (numerosi) corteggiatori. Ma poi la firma arriverà e si potrà programmare il futuro, magari con Keita: mentre de Vrij è davvero destinato all'addio, il colpo di scena sul senegalese non è più utopia. Ci sarà tempo per parlarne, ora conta il campo e quella affascinante sfida alla possibile regina d'Europa.

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CALCIOMERCATO

Berisha, messaggi alla Lazio: “Il quarto posto è tuo, ma fammi restare a Bergamo”

La Lazio è in Europa, dopo l’ultima giornata di campionato i capitolini hanno conquistato questo importante obiettivo. Pure l’Atalanta sta lottando per qualificarsi nelle competizioni europee. Il ‘laziale’ Etrit Berisha ha difeso i pali della porta dei bergamaschi (in prestito con diritto di riscatto dalla Lazio, ndr) in questa stagione e – come riporta la rassegna stampa andata in onda su Radiosei – proprio l’albanese, il cui futuro sarà deciso al termine della stagione ha fatto il punto della situazione: “Quella con il Milan è la partita più attesa, ma quella più difficile. Il quarto posto è ormai sfumato (occupato dalla Lazio, ndr), l'obiettivo è il quinto. Dobbiamo e vogliamo raggiungerlo, ma sabato sarà dura". Infine sul futuro: “Io ho sempre detto e continuo a ripetere che qui sto benissimo, sia la città che la società mi fanno stare tranquillo. Mi piacerebbe restare. A fine anno io, il mio agente e la Lazio prenderemo la decisione migliore".lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Jemerson, Klaassen, Petagna: primi colpi per l’Europa?

La Lazio è di nuovo in Europa League. Non si sarebbe detto un’estate fa, oggi si può dire. La Lazio è in Europa League, s’è assicurata la partecipazione alla fase a gironi, può organizzare un’estate comoda (senza l’incubo dei preliminari) e può varare il progetto “rinforzi”. Quattro acquisti, può essere questa la base di partenza. Quattro colpi per entrare nei primi quattro posti il prossimo anno, varranno tutti la Champions, un’altra volta. Quattro rinforzi in arrivo per garantire a Inzaghi una squadra sempre competitiva e per ovviare agli addii di alcuni pezzi da novanta. Arriverà un difensore centrale perché partirà De Vrij.

I NOMI – L’acquisto del difensore centrale è tra le priorità. Tare è stato nel Principato di Monaco mercoledì scorso, ha assistito alla semifinale di andata tra i francesi allenati da Jardim e la Juventus. E’ stato caldissimo il dopopartita: il diesse ha incontrato il procuratore Jorge Mendes, l’occasione è stata sfruttata per mettere a punto le nuove strategie. Mendes può garantire alla Lazio un nuovo colpo difensivo. Nel Principato gioca Jemerson, il brasiliano che i biancocelesti hanno seguito quando militava nell’Atletico Mineiro. E’ valutato 10 milioni di euro. A centrocampo il sogno è Davy Klaassen, è il jolly  […]

L'ATTACCO – […] I centravanti: in pole può balzare Andrea Petagna dell’Atalanta, classe 1995. Si sposerebbe bene con Immobile, si stanno facendo ragionamenti sul suo conto. In Europa serviranno due bomber validi, associabili, intercambiabili. L’Atalanta, nel gennaio 2016, ha acquistato Petagna dal Milan per 1 milione di euro e l’ha lasciato parcheggiato ad Ascoli. I bergamaschi l’hanno tesserato nel giugno successivo. […] corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE

Calisti: “Lazio, ora non ripartire da zero cedendo i migliori”

In diretta a Buongiorno Capitano, Ernesto Calisti: "Non mi aspettavo una stagione del genere, grande lavoro di Inzaghi nel ricompattare l'ambiente, nel progettare sapendo ripartire dalle certezze che già c'erano negli anni precedenti. E' stato un bel lavoro che ha valorizzato tutto il gruppo. Per alzare l'asticella bisogna non ripartire da zero, non bisogna cedendo i pezzi migliori o al massimo sacrificarne solo uno. De Vrij, ad esempio, sarebbe di difficile sostituzione. 
Con la Juve, dobbiamo rivedere il buono fatto nell'ultimo periodo in campo. Con una squadra corta, compatta e una difesa a 5 che non lasci spazi ai bianconeri"

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AMARCORD

Bielsa in Italia: il 14 maggio a Perugia per il festival delle letterature spagnola e latinoamericana

Proprio nel momento top di chi ha preso il suo posto a Roma, ovvero Simone Inzaghi, rimette piede in Italia Marcelo Bielsa. El Loco, si legge sulla Gazzetta dello Sport, domenica 14 maggio sarà a Perugia per Encuentro, festa delle letterature spagnola e latinoamericana. L'ex tecnico del Marsiglia alle 21 sarà presente all'interno di un programma che prevede letture con Paco Ignacio Taibo II, Aura Xilonen, Bruno Arpaia e Giovanni Dozzini; venerdì fra gli altri il colombiano Juan Gabriel Vasquez; sabato lo spagnolo Javier Cercas con l’attore Giuseppe Cederna.

 

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APPROFONDIMENTI

Assemblea Lega B: 15 il numero per rivedere Lotito in Consiglio Federale

È convocata per oggi alle 13 l’assemblea elettiva della Lega B, tavolo che per essere valido ha bisogno della presenza di 15 club per poterla aprire. Quindici oggi è il numero di Claudio Lotito, che di anni ne compie 60 ma che spera, utilizzando questo pertugio, per riprendersi il posto in Consiglio Federale Figc dal quale era stato estromesso dopo la rielezione di Carlo Tavecchio in Via Allegri. Al momento il presidente della Lazio dovrà confrontarsi con Salvatore Gualtieri, indietro negli exit poll della serie cadetta. Chi non sosterrà certamente Lotito saranno Stirpe e Lugaresi, presidenti rispettivamente di Frosinone e Cesena, vedremo se il muro alzato dalle due big basterà ad arginare la determinazione del co-proprietario della Salernitana che a rimanere fuori dal maggiore salotto del nostro calcio proprio non ci pensa. Non resta che aspettare le 13, senza il quorum nuovo stallo dopo quello del 25 marzo, non sarebbe certo una novità per il calcio italiano abituato ormai più alle contrapposizioni per interessi personali piuttosto che incline ad un compromesso avente come fine il bene delle istituzioni calcistiche.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito non molla l’osso: per Keita offerta da 1,5 milioni l’anno

“Pensiero Stupendo”: rinnovare il contratto di Keita Balde Diao. Come scrive Il Messaggero, Claudio Lotito starebbe pensando all'offerta quasi irrinunciabile per trattenere l'esterno. Segnati 14 gol in stagione come Mbappé del Monaco, il senegalese è anche nella top Under 23 d'Europa. Mentre Inzaghi ribadiva nel dopo Lazio-Samp l'avvenuta maturazione del ragazzo, «Continuità, determinazione e professionalità tutto l'anno… I risultati si vedono! Grande soddisfazione per tutto il team Keita Balde Diao», ieri l'esterno era a Barcellona per festeggiare un altro gol insieme a Tounkara: «Sto offrendo il pranzo a tutti», rivela fra un sorriso e un altro con un video a tavola in un ristorante della capitale catalana. Keita al momento è il bomber della rosa con 29 centri, superato Felipe a quota 26, uno in più di Immobile, però con solo anno di Lazio alle spalle. Il presidente della Lazio ci proverà, presto, molto presto. La bozza del rinnovo partirebbe da un compenso annuale di 1,5 milioni a stagione, impossibile dire come finirà, anche perché sul piatto ci sarebbero già proposte da 2,2 milioni. Il ds del Milan Mirabelli offrirebbe Lapadula più conguaglio, la Juventus potrebbe inserire nella trattativa Pjaca mentre il Napoli in passato avrebbe tentato con le contropartite Zapata e Giaccherini: offerte mai prese in considerazione a Villa San Sebastiano. Nonostante la scadenza a giugno 2018, Lotito continua a chiedere cash da 30-35 milioni.