La Lazio e Simone Inzaghi faranno la stessa strada ancora per molto tempo, manca solo la firma sul prolungamento del contratto ma il tecnico piacentino ela coppia Lotito-Tare sembrano viaggiare sulle stesse frequenze. Come ama ripetere lo stesso inquilino di Formello, “C’era un disegno” acché Simone Inzaghi sbancasse nell'ordine: Jorge Sampaoli, Cesare Prandelli e Marcelo Bielsa. Secondo Stefano Gresti, Corriere della Sera, questi i cinque fattori che hanno portato Inzaghi a condurre la Lazio ad una stagione così importante:
1 – l’equilibrio personale, chiamiamolo pure buon senso, che lo aiuta anche di fronte a situazioni scomode, in campo e fuori.
2 – l’equilibrio tattico, perché non s’inventa nulla di rivoluzionario ma non sbaglia quasi mai quando costruisce la formazione.
3 – lo studio, visto che da sempre osserva un’infinità di partite e giocatori e adesso dedica molto tempo ad approfondire ogni sfaccettatura dell’avversario.
4 – la cura del gruppo, che ha trovato spaccato, con Keita ai margini e Felipe Anderson furioso, e ha ricompattato con maestria.
5 – l’attenzione verso i tifosi, che lo esaltavano come uno dei simboli dello scudetto e che ha riavvicinato all’Olimpico, tanto che domenica ce n’erano quarantamila.
Secondo Via Solferino, Inzaghi nei colloqui con la società non ha chiesto soldi ma ha voluto garanzie sui di programmi, leggi costruzione squadra competitiva per la prossima stagione, questo a prescindere anche da possibili partenze illustri come quelle di Keita e De Vrij; in particolare Inzaghi vorrebbe accrescere la rosa di quattro o cinque elementi di prima fascia. Lotito avrebbe accontentato tali richieste, quindi, si legge ancora “nei prossimi giorni, nelle prossime ore, verrà annunciato il nuovo accordo: Simone resterà l’allenatore della Lazio probabilmente fino al 2019 con opzione su un’ulteriore stagione, per uno stipendio che sarà quasi triplicato rispetto all’attuale (da oltre 300mila euro a un milione)”.