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STATISTICHE

Lazio da record: a due punti dalla migliore quota punti all time

Vince ancora, la Lazio, e conquista matematicamente l'accesso in Europa. Altri tre punti: i biancocelesti volano a quota 70, il miglior risultato nell'era Lotito e nei 18 campionati a 38 squadre. Nella sua storia, tra l'altro, la Lazio ha fatto meglio solo nella stagione 1999/00, in cui ne conquistò 72. Con i sette gol di ieri – primo risultato di 7-3 in una partita dei capitolini, che non siglavano così tante reti dal Lazio-Foggia del '95 –  la squadra di Inzaghi arriva a collezionare 70 centri: solo nel 2014-15 ha segnato più reti (71) in campionato. Inoltre, la Lazio ha eguagliato anche il record di quella stagione di 21 vittorie in Serie A. Gol a grappoli: è la prima volta, nella sua storia, che la Lazio segna più di sei reti in tre partite di un campionato (contro Pescara, Palermo e Samp).Come se non bastasse, la gran quantità di marcature di ieri ha permesso alla Lazio di tagliare altri due traguardi: la prima volta che in una gara segnano ben 6 diversi giocatori e record di 16 gol in 3 partite – superando i 14 segnati nel '95, nelle partite casalinghe contro Fiorentina (8-2) e Genova (4-0) e nella sconfitta contro il Napoli per 3-2. 

LAZIO-SAMPDORIA – La superiorità della Lazio rispetto alla Samp era evidente, con l'espulsione tra le fila doriane lo è stata ancor di più. Con la sfida di ieri, la Lazio stabilisce un nuovo record di passaggi completati nei 16 metri avversari, arrivando a quota 37 (dieci in meno contro il Chievo, nella sconfitta per 0-1). Baricentro piuttosto alto, oltre i 58 metri: quindici in più rispetto alla compagine allenata da Giampaolo. Tanti gol motivati anche dalla cattiveria e dalla precisione espressa dalla squadra di Inzaghi, che su 11 tiri in porta ne ha trasformati 7 in centri. Resta un unico neo, quello delle reti subite: sei partite in cui la Lazio incassa gol, 12 totali per una media di due a partita. Al di là di questo unico aspetto sul quale fare attenzione, i biancocelesti portano avanti un trend che li vede vincitori nelle sfide in cui è passata in vantaggio: ha vinto 18 delle 19 partite – l'unica in cui non ha registrato un successo è nel pareggio con il Milan per 1-1 – in cui è passata in vantaggio, con una media punti di 2.89. La più alta di tutta Europa. Lalaziosiamonoi.it

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AVVERSARIO

Fiorentina: con la Lazio out Gonzalo e Badelj

Non c'è solo la squalifica di Gonzalo Rodrigueza preoccupare Paulo Sousa. In vista della garaFiorentina-Lazio di sabato 13 maggio si registra un'altra importante assenza in casa viola. Sono di questa mattina i risultati degli accertamenti diagnostici ai quali si è sottoposto Milan Badelj. Il centrocampista ha riportato "una minima lesione muscolare all'adduttore lungo di sinistra per la quale sono già iniziate le terapie del caso fino al prossimo controllo tra dieci giorni". Da escludere quindi la sua presenza all'Artemio Franchi nel match contro i biancocelesti. Improbabile anche il recupero per Napoli-Fiorentina.lalaziosiamonoi.it

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APPROFONDIMENTI

Immobile-Keita fanno 36, quasi record: attacco a Signori e Casiraghi

Ciro Immobile e Keita Balde Diaosono i volti della Lazio vincente. Il 7-3 rifilato ieri alla Sampdoria fa salire le aquile a 70 punti e regala ai capitolini la certezza della partecipazione alla prossima Europa League. I due attaccanti, però, continuano a migliorare le loro statistiche individuali e come coppia. Insieme sono arrivati a 36 gol in campionato. Era dal 2000/01 che due calciatori non superavano quota 30, in quel caso Crespo e Nedved si fermarono a 35. Il napoletano e il senegalese, come riporta Lazio Page, hanno già fatto meglio quando mancano tre partite al termine della Serie A e adesso vogliono agguantare il record che appartiene a Giuseppe Signori e Pierluigi Casiraghi che nel 1995/96 si spinsero a 38 ( rispettivamente 24 e 14 centri, ndr). Anche a livello personale, Ciro e Balde Diao si sono tolti parecchie soddisfazioni. Partiamo dall’ex Torino che con la doppietta alla Sampdoria è salito a quota 22 in campionato eguagliando il numero di gol della stagione 2013/14 quando vinse la palma di miglior marcatore. Con l’aggiunta delle tre reti in Coppa Italia, sono 25 le firme in questo primo anno all’ombra del Colosseo. Nella storia della Lazio solamente Chinaglia (34 nel 1973/74), Signori (32 nel 1992/93 e 26 nel 1995/96) e Crespo (28 nel 2000/01) hanno fatto meglio, ma il bomber di Torre Annunziata ha a disposizione altri quattro match per provare ad avvicinarli, agguantarli e, perché no, superarli. Ciro ha superato anche i 21 gol di Piola e ora ha davanti, come reti segnate in una stagione in Serie A, solamente Chinaglia (24 nel 1973/74), Signori (26 nel 1992/93, 23 nel 1993/94 e 24 nel 1995/96) e Crespo (26 nel 2000/01).   Dopo l’influenza che lo ha costretto a saltare il derby della Capitale, l’attaccante azzurro si è subito rifatto firmando la quinta doppietta con l’aquila sul petto, la diciottesima in carriera. Numeri da bomber anche per Keita che con la firma di ieri è salito a quota 14, mai si era spinto tanto in alto. Il ragazzo di Arbucies è al sesto gol nelle ultime tre giornate, mai aveva segnato in tre gare consecutive con la maglia della Lazio. Il numero quattordici biancoceleste è anche sul podio dei migliori marcatori Under 23 dei cinque campionato top d’Europa. Ha agguantato Mbappe al terzo posto, meglio di lui solamente Dele Alli e Timo Werner.lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Lotito accelera per rinnovo di Inzaghi ed il tecnico lavora per tenere Keita

Questo matrimonio s'ha da fare. Parafrasando I Promessi Sposi, la relazione tra la Lazio e Simone Inzaghi vive giorni decisivi per la sua continuazione. Come riporta Il Messaggero, venerdì c'è stato un incontro importante tra le parti, così come ieri Inzaghi e Lotito sono tornati sul punto. «Io ed il Presidente siamo stati molto impegnati. In settimana troveremo il tempo di incontrarci» ha affermato ai cronisti il tecnico piacentino, ovvero l'erede di Pioli dovrebbe rinnoverà per altri due anni con opzione per il terzo; l'ingaggio verrebbe quasi triplicato rispetto al compenso attuale di circa 300 mila euro. Ritocco anche per il suo staff composto da Massimiliano Farris, tecnico in seconda, per il preparatore Fabio Ripert ed il collaboratore tecnico, ex Empoli, Mario Cecchi. Inzaghi resterà nella Capitale nonostante le numerose sirene, il suo merito maggiore è aver riavvicinato la gente laziale ai propri calciatori. L'inquilino di Formello vive quasi in simbiosi con i propri giocatori, partecipa attivamente ad ogni azione, bellissime le sue corse dietro Immobile o Keita lanciati a rete. Proprio il numero 14 è al centro dell'ultimo ciak della festa di ieri. “Balde da creatura ribelle si è trasformato in un attaccante letale. E' cresciuto tantissimo e ora è decisivo più che mai: tripletta al Palermo, doppietta alla Roma e il gol di ieri. Sei gol in tre partite, roba che fa venire l'acquolina in bocca alle big d'Europa – si legge su Via del Tritone – A fine gara Simone lo aspetta, Balde tiene in braccio il piccolo Lorenzo (figlio di Inzaghi), il tecnico fa una carezza sulla guancia dell'attaccante e gli sussurra qualcosa all'orecchio. «Rimani qui, sei un valore aggiunto». Il consiglio di un padre che non vuole lasciar partire il suo figlio più talentuoso.

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RASSEGNA STAMPA

Dalla festa contro la Sampdoria arriva il no al gemellaggio con la Vecchia Signora

Grande festa ieri all'Olimpico dove circa 45.000 spettatori hanno assisto al 7-3 della Lazio sulla Sampdoria. La Repubblica, a firma Marco Ercole, racconta la partita sugli spalti. Intanto in tribuna tanti ex laziali, tutti campioni d'Italia come Mancini, Pancaro e Mihajlovic. “Avanti Lazio, torna a volare nei cieli d’Europa” è lo striscione che troverà soddisfazione, esposto in Curva Nord. Dallo stesso settore arriva la bocciatura all'ipotesi gemellaggio lanciata da alcuni tifosi della Juventus: i cari anti Vecchia Signora chiudono la pratica prima di aprirla. Nel mirino dei tifosi capitolini anche il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, di dichiarata fede giallorossa, raggiunta da fischi e cori. preso di mira con fischi. E dopo il gol del 6-1, memorie stile Old Trafford stimolano i sostenitori biancocelesti, che cantano: «7-1 perché no?». Un risultato che arriva, ma viene poi alterato dalla successiva doppietta di Quagliarella. Chiaramente i gol del sampdoriano non rovinano la festa al triplice fischio, anticipata a partita ancora in corso da “La società dei magnaccioni” cantata dalla Nord.

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SERIE A

Milan ko: Lazio ai gironi di Europa League

A San Siro la Roma surclassa 4-1 il Milan nel posticipo della XXXV giornata di serie A. I giallorossi non trovano grandi difficoltà a superare una squadra slegata tatticamente e decisamente giù sia a livello fisico sia di motivazioni, quasi la qualificazione all'Europa League non interessasse.  La contesa viene indirizzata da una bella doppietta di Dzeko: all'8' destro a girare dopo un traingolo con Salah; al 28' colpo di testa su azione d'angolo; nel emzzo per i padroni di casa solo un tiro deviato di Deolofeu che stava per ingannare Szczesny. Gli ospuiti colgono due pali, la gara sembra finita ma Pasalic al 76' la riapre sfruttando un angolo dopo l'assist di tetsa di Ocampos, illusione che dura solo due minuti perché El Shaarawy, su ponte di Dzeko, con un destro a girare infila l'incolpevole Donnarumma, abbandonato da una difesa immobile. Il 4-1 finale arriva su rigore di De Rossi  decretato per un fallo di Paletta, espulso, su Salah. La Roma con il successo odierno a 78 punti, torna secondo a +1 dal Napoli, sono sette i punti di distacco dalla Juventus, e domenica c'è il big match all'Olimpico. I rossoneri sono a quota 59,  sesti in classifica a +3 dall'Inter, collocazione che garantisce i preliminari di Europa League. I giallorossi vincendo fanno un favore anche alla Lazio che vede il Milan a 11 punti di distacco, quindi per Biglia&Co almeno il quinti posto assicurato, che tradotto vuol dore accesso diretto all'Europa League assicurato a tre giornate dalla fine, con la possibilità di preparare senza assilli di campionato la finale di Coppa Italia con la Juventus (al 99% il 17 maggio a Roma, in caso di harakiri bianconero in Champions si giocherebbe il 2 giugno, ndr).   

 

MILAN-ROMA 1-4

(primo tempo 0-2)

MARCATORI: Dzeko (R) all'8' e al 28' p.t.; Pasalic (M) al 31', El Shaarawy (R) al 33', De Rossi (R) su rigore al 43' s.t.

MILAN (4-3-3): Donnarumma; De Sciglio, Zapata, Paletta, Vangioni (dal 24' s.t. Ocampos); Pasalic, Sosa (dal 44' s.t. Gomez), Mati Fernandez (dal 1' s.t. Bertolacci); Suso, Lapadula, Deulofeu. (Storari, Plizzari, Calabria, Montolivo, Gabbia, Locatelli, Honda, Cutrone, Bacca). All. Montella.

ROMA (4-2-3-1): Szczesny;Emerson, Manolas, Fazio, Juan Jesus; De Rossi, Paredes; Salah, Nainggolan (dal 26' s.t. Grenier), Perotti (dal 15' s.t. El Shaarawy); Dzeko (dal 38' s.t. Bruno Peres). (Lobont, Alisson, Vermaelen, Mario Rui, Gerson, Totti). All. Spalletti.

ARBITRO: Rizzoli di Bologna.

NOTE: espulso Paletta (M) per gioco scorretto; ammoniti Vangioni (M), Lapadula (M), Ocampos (M) per gioco scorretto, Manolas (R), Bertolacci (M) per comportamento non regolamentare.

 

I RISULTATI DELLA XXXV GIORNATA

 

Sabato

18:00

Napoli – Cagliari 3-1

20.45

Juventus – Torino 1-1

Domenica

12.30

Udinese – Atalanta 1-1

15.00

Chievo – Palermo 1-1

Empoli – Bologna 3-1

Genoa – Inter 1-0

Lazio – Sampdoria 7-3

Pescara – Crotone 0-1

Sassuolo – Fiorentina 2-2

Milan – Roma  1-4

 

CLASSIFICA 

 

1) Juventus 85

2) Roma 78

3) Napoli 77

4) Lazio 70

5) Atalanta 65

6) Milan 59

7) Inter 56

8) Fiorentina 56

9) Torino 50

10) Sampdoria 46

11) Udinese 44

12) Chievo 42

13) Cagliari 41

14) Sassuolo 40

15) Bologna 38

16) Genoa 33

17) Empoli 32

18) Crotone 28

19) Palermo 20

20) Pescara 14 

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DICHIARAZIONI

Lukaku: “Oggi abbiamo fatto qualcosa di grande, l’Europa era il nostro obiettivo”

Sette gol ed Europa in tasca. All’Olimpico è Lazio-spettacolo. Al triplice fischio, ecco arrivare le parole di Lukaku ai microfoni di Lazio Style Channel: “Ognuno di noi quest’oggi ha dato il massimo, ognuno è stato aggressivo e determinato; abbiamo fatto qualcosa di molto grande. Dopo la vittoria nel derby eravamo chiamati ad offrire una prestazione di livello, ma non era facile. Siamo entrati in campo con grande aggressività ed ognuno di noi si è sacrificato per il bene della squadra. Abbiamo peccato solo un po’ di concentrazione dal momento in cui ci siamo trovati sul 7-1. Oggi volevamo vincere per compiere l’ultimo passo verso l’Europa, è per noi un traguardo importante. La Fiorentina è una buona formazione ed il risultato di quest’oggi ci aiuta in vista della prossima giornata di campionato”.lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “In Europa grazie al gruppo, rinnovo una formalità e spero che restino tutti”

“I ragazzi sono stati superlativi. Hanno avuto un grande approccio contro una Samp che fatto un buon campionato”. Sono le prime parole di mister Simone Inzaghi dopo la roboante vittoria di oggi contro i blucerchiati. Intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium, il tecnico biancoceleste ha poi proseguito: “Nonostante il derby, non eravamo appagati e abbiamo vinto con pieno merito. La differenza la sta facendo il gruppo. Era giusto che il secondo rigore lo tirasse Felipe, si stava sacrificando per la squadra. Lo avevo suggerito a Wallace, ma non ce n’è stato bisogno. I ragazzi già gli avevano consegnato il pallone. Il rinnovo una formalità? Dovrebbe essere così. Siamo stati impegnati con il presidente, in questa settimana si troverà il tempo necessario. Un approccio così testimonia la forza della squadra. Avevo fatto presente che dopo gli ultimi due derby la partita successiva non era stata tra le migliori. Oggi, davanti ad un pubblico meraviglioso, abbiamo centrato invece il match point per l’Europa. Ora dobbiamo chiudere al meglio il campionato e concentrarci sulla finale di Coppa Italia". Poi sulle questioni tattiche: "Giocando con due attaccanti vicini devono essere bravi a dialogare. Con Palermo e Samp le partite erano chiuse, ma una squadra matura non dovrebbe prendere gol. Nonostante la concentrazione è inevitabile che si abbassi. Domenica nel derby eravamo stati perfetti. Ultimamente siamo bravi a chiudere le partite nei primi tempi, però dovremo cercare di limitare questi gol. I manichini? Mi sono già espresso in merito. Sono contro qualsiasi istigazione alla violenza. Allo stesso tempo però sono vent’anni che vivo qui e so che a volte si può oltrepassare la goliardia. La giustizia nelle sedi opportune vedrà il da farsi”.

CONFERENZA – 

Lazio spettacolo all’Olimpico. Ipotecato l’accesso almeno ai play-off di Europa League in attesa della partita del Milan di stasera. Un 7-3 rotondo con il quale i biancocelesti archiviano una pratica troppo semplice per la loro forza. Un Inzaghi visibilmente contento della prova dei suoi raggiunge il primo traguardo stagionale. Segui la diretta scritta delle sue parole su Lalaziosiamonoi.it.

Una partita che non capita spesso…

“I ragazzi sono stati bravissimi, hanno avuto un ottimo approccio. C’era il rischio di un rilassamento dopo il derby. Onore a questi giocatori che hanno avuto un ottimo stadio dalla loro parte. Sono orgoglioso di allenarli”.

Un giudizio su Lukaku e che gap c’è con la Juventus?

“Adesso abbiamo 6 giorni per preparare Firenze e probabilmente giocheremo il 17 contro la Juventus: lo spero perché ci sarebbe un’italiana in finale di Champions. Passo per passo arriveremo ad una finale che ci siamo strameritati sul campo. Prima c’è la Fiorentina”.

L’Europa è un punto di partenza?

“Dobbiamo continuare con questo passo. Qualcuno poteva non aspettarselo ma l’abbiamo ottenuto. Deve essere un punto di partenza perché arrivare in Europa con 3 giornate d’anticipo è un motivo d’orgoglio per tutti”.

Su Keita e il rinnovo?

“Spero possa rimanere perché è un valore aggiunto, si è messo al servizio dei ragazzi. Spero che i 20 che ci sono ora possano rimanere tutti quanti. Tutti hanno dato qualcosa di importante alla Lazio”.

Keita si è trasformato da attaccante esterno a centrale, come hai fatto a trasformarlo? Cosa speri per stasera?

“Keita ha grandissime qualità che può giocare sia centrale che esterno. Ultimamente il 3-5-2 mi piace molto con Immobile e lui in grande condizione. Per stasera non mi va di dire niente, parlerà il campo”.

La Lazio si sta divertendo giocando come squadra?

“Il gruppo ci ha portato a questo punto. Nel secondo rigore ho chiamato Wallace per dire a Biglia di far tirare Felipe, ma il capitano aveva già pensato a questo, a dimostrazione della maturità generale”.

lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

VIDEO – Immobile eguaglia il suo record: “Giornate come questa ti restano dentro”

Doppietta e nuove soddisfazioni per Ciro Immobile. Nei sette gol di oggi alla Sampdoria, due portano il suo nome. L'analisi della gara ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista: "Sono felice, posso solo ringraziare i miei compagni che mi hanno permesso di fare così bene, raggiungendo la quota raggiunta nel mio anno da capocannoniere a Torino. Lo stadio era fantastico, il biancoceleste era ovunque e non hanno mai smesso di cantare. E' stata una bellissima festa. Rigore di Anderson? So che la squadra viene prima dei singoli: so che sono vicino alla vetta, ma il mio pensiero è stato far felice un compagno. Si lavora per portare gioie e emozioni al pubblico che ci sostiene. Giornate come oggi ti restano dentro. Il nostro obiettivo è il quarto posto. Keita? Mi piace scherzare con tutti, con lui ho un bel rapporto". E poi arriva anche Tounkara: un simpatico siparietto, con il classe '96 che scherza con Ciro. Il clima che si respira nello spogliatoio laziale non può essere più sereno.

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SERIE A

La Lazio torna in Europa, Palermo in B

AGGIORNAMENTO ORE 17.35 – È certa dell’Europa la Lazio di Simone Inzaghi. I sette gol contro la Sampdoria valgono la certezza matematica (almeno) del sesto posto. Intanto a Marassi Pandev regala tre punti pesanti al Genoa e allontana l’Inter dall’Europa. Candreva sbaglia anche un rigore nel finale. Ora i nerazzurri possono vedere il Milan allungare in classifica. Insieme alla squadra di Pioli anche la Fiorentina. I viola vanno avanti con Chiesa, non raddoppiano e subiscono la rimonta firmata da Politano su rigore (espulso Gonzalo Rodriguez) e Iemmello. Prima del definitivo pari di Bernardeschi in pieno recupero. Dalla corsa alle coppe a quella per la salvezza. La domenica di Serie A regala il secondo verdetto: dopo tre anni il Palermo torna nella seconda divisione. Sul campo del Chievo a nulla serve il gol di Goldaniga, dopo il vantaggio di Pellissier. “Colpa” dell’Empoli di Martusciello. Croce, Pasqual e Costa rendono inutile la perla del bolognese Verdi. I toscani ora sono a quattro punti dal terz’ultimo posto del Crotone, non ancora domo. A Pescara Tonev mantiene accese le speranze calabresi.

Dopo la vittoria del Napoli e il pari nel derby di Torino, l’Atalanta impatta sul campo dell’Udinese nel lunch match della 35esima giornata. Secondo pareggio di fila, il quarto nelle ultime cinque per Gomez e compagni. La squadra di Gasperini passa a fine primo tempo su calcio d’angolo. Cristante, di testa, anticipa tutti e porta avanti i suoi. Nella ripresa arriva però il pari friulano. Berisha si oppone a Perica, ma non può nulla sulla ribattuta del croato. I bergamaschi restano quinti, fallendo l’aggancio al quarto posto della Lazio. Il Milan, impegnato con la Roma nel posticipo, può ora portarsi a tre punti. In attesa dello scontro diretto del prossimo turno.