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TIFOSI

Striscione Anfiteatro Flavio, comunicato Curva Nord: “Meravigliati da tanta ottusità, nessuna minaccia solo sfottò che genera il derby”

In riferimento allo striscione apparso questa notte di fronte all'Anfiteatro Flavio "Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa", arriva il comunicato da parte del tifo organizzato biancoceleste volto a chiarire l'intenzione dell'iniziativa: "Meravigliati e stupiti da tanta ottusità, dal sensazionalismo misto all’allarmismo che anima il giornalismo italiano. Con la seguente nota, gli Irriducibili della curva Nord Lazio, rivendicano la natura dello striscione apparso questa notte e chiariscono che il tutto va circoscritto nel sano sfottò che genera il derby capitolino. Nessuna minaccia  a nessun  giocatore della Roma, le bambole gonfiabili, rappresentano una metafora che vuole rimarcare lo stato depressivo in cui versano i tifosi e i giocatori dell’altra sponda del Tevere. Si tratta della continuazione e non della fine, di un sano sfottò  che si protrae gia da tre Derby, l’invito alla luce accesa è per evitare che di notte gli incubi possano disturbare i loro sonni, come accade dal 26 Maggio 2013. Non riteniamo scusarci con nessuno in quanto, seppur di cattivo gusto per alcuni, rientra tutto nel sano diritto a deridere l’avversario  calcistico di sempre. Questo comunicato nasce dall’esigenza  di rispondere e tutelarci, da una stampa attenta a strumentalizzare, allarmare e mistificare piuttosto che limitarsi a fare un'informazione chiara e corretta… Arrivederci al prossimo  incubo….IRRIDUCIBILI LAZIO CURVA NORD".

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FORMELLO

(VIDEO) FORMELLO – Inzaghi recupera de Vrij e Lukaku. Contro la Sampdoria sarà ancora 3-5-2…

FORMELLO – Terza seduta settimanale per il gruppo biancoceleste, Inzaghi riabbraccia Lukaku e de Vrij. I due hanno recuperato dai fastidi muscolari che hanno condizionato gli ultimi due giorni di lavoro, contro la Sampdoria ci saranno. Le scelte tattiche in vista della gara dell’Olimpico sembrano chiare: il tecnico punta ancora sul 3-5-2, è convinto di aver trovato la quadratura del cerchio. Non è bastata la squalifica di Parolo e la condizione non ottimale di Lukaku a fargli cambiare idea. In base alle prove della mattinata Felipe Anderson sembra destinato tornare titolare a tutta fascia sulla corsia destra. Bastos e Radu sembrano in vantaggio sui colleghi reparto per affiancare il recuperato de Vrij.

ADD

 

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RASSEGNA STAMPA

SPQR – Le maglie della Lazio con la scritta in una delle due finali con la Juventus

Dopo averla vista sulle maglie della Roma, in uno dei derby più brutti giocati dai giallorossi negli ultimi anni, la scritta SPQR dovrebbe apparire sulle divise biancocelesti. Secondo la Repubblica, il logo sarà indossato o nella finale di Coppa Italia oppure in quella di Supercoppa. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, avrebbe avuto l’ok dal Comune (ma serve o no l'assenso se il marchio non è resistrato?, ndr), un sì arrivato dopo che ieri Virginia Raggi aveva affermato: «La scritta Spqr è e resta patrimonio del mondo, è un’espressione di uso comune e, per questo, non registrabile: tutti possono utilizzarla». Le quattro lettere, per tutti sinonimo della Città Eterna, ieri sono state al centro di un confronto dialettico in Campidoglio. Nel suo post su Facebook, la sindaca aveva rimbrottato l’opposizione per la polemica («addirittura si parla di un’interrogazione urgente in Aula, sarebbe spreco di denaro pubblico»), rivelando: «Abbiamo verificato se in passato sia mai stato registrato dall’Amministrazione Capitolina un marchio figurativo (che è cosa ben differente rispetto alla sigla Spqr) con lo scudo e la scritta. Lo faremo noi». E ancora: «Spqr è una sigla che in tutto il mondo viene associata alla città di Roma, è una espressione della quale essere orgogliosi e sulla quale non andrebbero montate strumentalizzazioni politico- sportive». Soddisfatta la Lazio: «Se la nostra iniziativa – ha sottolineato in risposta il Capo della Comunicazione, Arturo Diaconale – spinge l’amministrazione comunale a depositare un marchio e a renderlo protetto, vuole dire che abbiamo colto nel segno».

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RASSEGNA STAMPA

Tutti pazzi per Keita, ma Lotito vuole provarci in prima persona

Starebbe prendendo vigore una voce che nei mesi scorsi era poco più di un sussurro. Secondo la Gazzetta dello Sport, tra i tanti profili seguiti dall’ad bianconero, Beppe Marotta, oltre al sampdoriano Patrick Schick, al “gunner” Alexis Sanchez, e, in misura minore, il viola Bernardeschi, ci sarebbe anche Keita Baldé Diao, esterno della Lazio

lcon contratto in scadenza 2018. Il senegalese ha marchiato con una doppietta la stracittadina del 30 aprile, prova la cui eco è arrivata anche in Inghilterra, tanto che il Manchester United avrebbe riacceso i fari sul ragazzo. Proprio il Daily Mail recentemente ha scritto che Keita sarà juventino, una certezza tutta da verificare, visiti anche i rapporti non idilliaci tra i due club. La Rosea che la “Juventus è da tempo che segue il ragazzo di origini senegalesi: gli 007 bianconeri lo hanno visionato più volte, hanno preso informazioni e nelle poche occasioni in cui ha potuto giocare Keita ha certamente – tramite agente – ricevuto sondaggi anche da Milan e Napoli – si legge ancora – Sia chiaro: la Juve non ha ancora parlato col presidente laziale Lotito, a tal punto che il vocabolo trattativa non è utilizzabile”. Molta la concorrenza sul numero 14, anche perché lo stesso ha dimostrato di poter giocare sia esterno, su entrambe le fasce, sia punta centrale, come accaduto nell'ultimo derby. Lotito non si accontenterà, 20 milioni potrebbero non bastare, anche a costo di tenere Keita a Roma fino a scadenza, ipotesi questa che, per ovvi motivi finanziari, sarebbe da scongiurare.

Un derby potrebbe cambiare il destino. Questo sperano i tifosi laziali che non vogliono perdere Keita dopo i colpi mostrati contro la Roma. Il senegalese, uno dei cinque top d’Europa tra gli under 23 è destinato a partire dopo che sul rinnovo del contratto in scadenza nel 2018 tutto tace. Secondo quanto riporta la consueta rassegna stampa diRadiosei il presidente Lotito domenica a qualche amico stretto ha confidato di voler scendere in campo per riaprire la trattativa sul rinnovo e produrre il massimo sforzo. Questa potrebbe essere una svolta e solo il tempo ci rivelerà la sua efficacia. Nel frattempo il classe ’95 viene accostato a tutte le big della Serie A: dall’Inghilterra lo danno vicino alla Juventus, altri invece al Milan.

INVERSIONE DI TENDENZA – Dopo aver più volte ricevuto indicazioni sulla vendita nel mercato estivo, per il momento sembra cambiare qualcosa nelle intenzioni della società. Da settembre ad oggi non c’è mai stata una convocazione ufficiale per Keita e il suo agente Calenda, e spesso il clima è stato teso con tweet al veleno dello stesso procuratore. Da Formello si è preferito non affrontare il tema: o non era il momento giusto, o si faceva riferimento alle tensioni con il calciatore e alla sua voglia di andare via, o si reputavano troppo alte le pretese economiche. Non provare neanche a riaprire la trattativa sarebbe una via di fuga clamorosa per Keita. Per scongiurare lo scenario resta solo di passare dalle parole ai fatti.

ULTIMA CHIAMATA – Un mese al termine della stagione, poi sarà calciomercato. Ora o mai più per chi è in scadenza nel 2018 (con Keita anche Biglia e de Vrij). Il presidente non vuole prendersi tutta la responsabilità della cessione, per questo sembra intenzionato a fare la prima mossa: arrivare al no esplicito di Keita e dell’agente farebbe assumere una piega diversa alla storia, mentre andare a segno significherebbe mettere a segno un colpaccio. Per sperare nel rinnovo si dovranno sfiorare le vette del monte ingaggi, avvicinarsi ai parametri di Immobile, Biglia e Felipe e non ultima, è importante la disponibilità di Keita. La palla è in mano a Lotito, il tempo stringe.

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CITTA'

Colosseo: striscione con tre manichini della Roma appesi a ponte di Via degli Annibaldi

Una dimostrazione di sedicente tifo di pessimo gusto, un gesto che, sinceramente, non merita alcuna giustificazione. Nella notte, sulla passerella pedonale di via degli Annibaldi, è stato esposto uno striscione recante la scritta: "Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa". Frasi che potrebbero configurare anche una minaccia, soprattutto perché oltre a queste parole sono stati appesi quattro manichini di cui tre con le maglie giallorosse di De Rossi, Nainggolan e Salah. Il fatto, avvenuto a pochi passi dal Colosseo, è già oggetto di lavoro delle forze dell'ordine; un'azione dimostrativa della quale non si sentiva alcun bisogno. Si attendono sviluppi.

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ESCLUSIVE

Zauri a ‘9 GENNAIO 1900’: “Inzaghi impeccabile, Peruzzi è arrivato tardi, Lotito sta traendo beneficio dagli errori del passato. Mi piace tanto Lukaku!”

LUCIANO ZAURI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Inzaghi impeccabile, Peruzzi è arrivato tardi, Lotito sta traendo beneficio dagli errori del passato. Mi piace tanto Lukaku!"

"Simone Inzaghi sta facendo cose impeccabili, basti pensare a come sta forgiando tatticamente Felipe Anderson. Era un mio compagno, non avrei mai immaginato diventasse un tecnico così bravo, anche se era giá ai tempi un conoscitore di calcio. Lo ha aiutato anche la conoscenza dell'ambiente. Peruzzi? È arrivato troppo tardi, tassello fondamentale per la crescita e la gestione dei giovani, il rispetto che suscita e la capacità di trasmettere mentalità vincente. Mi piace molto Lukaku, ha tutto per fare anche bene in fase difensiva, velocità, forza fisica, un calciatore su cui puntare per il futuro. La finale con la Juventus la Lazio puó giocarsela alla pari. Giocando con la difesa a tre e uomo contro uomo, la Lazio puó dire la propria, puó fare lo scherzetto, puó alzare la Coppa. In ottica mercato, sarebbe importante non perdere lo zoccolo duro della squadra per poi rinforzare l'organico. È fondamentale essere competitivi quando si gioca tre volte a settimana. Biglia è un capitano silenzioso, a suo modo si fa sentire, la scelta di affidare la fascia a lui inizialmente non l'avevo capita, ma se la sta meritando. Lotito? Gli errori del passato aiutato a migliorare".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Facco: “La Lazio è una piccola Juventus”

MARIO FACCO in collegamento a 'NOVE GENNAIO MILLENOVECENTO": "La Juventus non fa più notizia, sta approdando alla finale di Champions meritatamente con una grande società alle spalle che supporta il lavoro di Allegri e dei giocatori. La finale sarà difficile, questa squadra non molla nulla, spero che faccia una partita pensando ad altro. La Lazio nel suo piccolo è una piccola Juventus, ero uno di quelli che aveva molti dubbi invece sono stato smentito e sono anche contento. Per me è una piccola Juve in tutto, il nostro allenatore è riuscito a lavorare bene con un numero ridotto di giocatori rispetto ai bianconeri. Nemmeno la Lazio di Pioli mi ha divertito così tanto perché non ha chiuso il cerchio chiedendo giocatori sul mercato e spaccando lo spogliatoio all'inizio della stagione successiva. Non voglio restare deluso dal post stagione, deve cercare di spremere al meglio la società che leggendo i giornali mi sembra viva un buon momento anche a livello finanziario. Inzaghi ha anche il merito di aver riabilitato Keita, avremmo fatto diventare importante all'interno del gruppo non creando polemiche inutili sui media, lavorando con lui ed i suoi compagni".

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COPPA ITALIA

Finale con la Juventus, ecco la maglia speciale

(DA SSLAZIO.IT). Lazio e Macron in occasione della finale di TIM CUP 2016-2017 nella quale gli uomini di Simone Inzaghi affronteranno la Juventus, hanno deciso di realizzare una maglia celebrativa, una ‘special edition’ che verrà prodotta in numero limitato, 2017 unità, e acquistabile da inizio maggio nei Lazio Style 1900, presso i Macron Store, i rivenditori autorizzati e on line sul sito Macron.

La maglia che sarà indossata dai biancocelesti allo Stadio Olimpico di Roma prende come base la versione “Away” con il blu come colore dominante. La caratterizzazione viene dal polso delle maniche, in maglieria, che riporta, in questo caso, il tricolore della bandiera italiana. Sempre sulle maniche il logo Tim Cup e quello della finale Tim Cup.

Nella parte anteriore, in alto a destra, la patch celebrativa dell’evento con scritta “Finale Tim Cup 2016-2017 – Stadio Olimpico – Juventus FC – SS Lazio” e la striscia tricolore.

La Lazio disputerà la nona finale TIM Cup della sua storia, con un botteghino di 6 successi, il primo dei quali nel 1958 e l’ultimo il 26 maggio 2013.

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CITTA'

Raggi: «S.P.Q.R. è un’espressione utilizzabile da tutti». La Lazio: «Giusto proteggere il marchio

«Non sanno come far perdere tempo e denaro e lanciano polemiche surreali ogni giorno. Ora è la volta della sigla S.P.Q.R. che potrebbe essere oggetto addirittura di un'interrogazione urgente in Aula. I consiglieri d'opposizione farebbero bene a soffermarsi sullo studio delle leggi e ad evitare spreco di denaro pubblico costringendo l'Assemblea capitolina a riunirsi per parlare del nulla». Così in un post su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla scritta 'Spqr' comparsa sulla maglia indossata dai calciatori giallorossi in occasione del derby.

«La scritta S.P.Q.R. è un'espressione di uso comune e, per questo, non registrabile: tutti possono utilizzarla – prosegue Raggi – S.P.Q.R. è una sigla che in tutto il mondo viene associata alla città di Roma, è una espressione della quale essere orgogliosi e sulla quale non andrebbero montate strumentalizzazioni politico-sportive. Lo ripetiamo da tempo: l'opposizione pensi a lavorare. Le 'urgenzè sono altre».

«In ogni caso – conclude la sindaca – abbiamo verificato se in passato sia mai stato registrato dall'Amministrazione Capitolina un 'marchiò figurativo (che è cosa ben differente rispetto alla sigla S.P.Q.R.) con lo scudo e la scritta. Lo faremo noi. Beninteso che la scritta 'S.P.Q.R.' è e resta patrimonio del mondo».

«Se la nostra iniziativa spinge l'amministrazione comunale a depositare un marchio e a renderlo protetto, vuole dire che abbiamo colto nel segno ed era corretta. Strumentalizzazioni politiche non rientrano nelle nostre intenzioni, ci fa piacere invece di aver contribuito a risolvere un problema». Il direttore della Comunicazione della Lazio, Arturo Diaconale, replica così al post apparso sul profilo facebook della sindaca Virginia Raggi riguardo l'uso della scritta S.P.Q.R. sulle maglie della Roma nell'ultimo derby giocato all'Olimpico.

Nel post Raggi parla di «polemiche surreali» e «strumentalizzazioni politico-sportive», citando un'interrogazione presentata in Campidoglio dall'opposizione. Sul tema c'era stata nei giorni scorsi una richiesta di chiarimenti dallo club biancoceleste. Raggi, sottolineando che la scritta Spqr non è registrabile, ha promesso di far registrare un «marchio figurativo» con la scritta e lo scudo.

ilmessaggero.it

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FORMELLO

(VIDEO) FORMELLO – Verso il recupero de Vrij e Lukaku: “In gruppo domani”. Ospite Corradi

FORMELLO – Seconda seduta di lavoro della settimana, la sfida con la Sampdoria di domenica si avvicina. Nessuna novità sul fronte infortunati, ancora out Lukaku e de Vrij alle prese con le noie muscolari. Inzaghi valuterà attentamente la condizioni di entrambi nel corso dei prossimi giorni, il centrale olandese, inoltre, è ancora alle prese con i soliti fastidi al ginocchio operato nel 2015, quasi certamente verrà risparmiato in vista di prossimi impegni. Il 9 maggio la Lazio conoscerà la data della finale di Tim Cup ( nel caso in cui la Juventus dovesse accedere alla finalissima di Champions di Cardiff i biancocelesti saranno chiamati a sfidare i bianconeri il 17 maggio), un eventuale stop per de Vrij sarebbe propedeutico in vista di un finale di stagione intenso e delicato.

Contro i blucerchiati di Giampaolo mancherà Parolo, squalificato. Inzaghi valuterà in questi giorni se accentrare Lulic nel centrocampo a tre completato da Biglia e Milinkovic. Ovviamente una scelta del genere porterebbe ad un ritorno alla difesa a 4. Attualmente sembra la soluzione più probabile, anche se nel pomeriggio di oggi la fase tattica è stata interamente dedicata al 3-5-2. Le sessioni dei prossimi giorni saranno certamente più indicative.

CORRADI OSPITE – Ospite dal club presso il centro sportivo di Formello, l'ex attaccante della Lazio Bernando Corradi. Ha assistito alla seduta di allenamento diretta dall'ex compagno di squadra Inzaghi. Incassati i complimenti per risultati e prestazioni stagionali. Da bomber a bomber, un pomeriggio all'insegna del gol.

ADD

AGGIORNAMENTO – Il Coordinatore dello Staff Medico biancoceleste Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style

“Ciro Immobile ha avuto una sintomatologia influenzale a livello gastroenterico che lo ha debilitato nella giornata di sabato. Domenica, come avete visto, abbiamo provato a metterlo in campo, ma non aveva forze sufficienti per affrontare una partita così importante e stressante sotto il punto di vista psico-fisico. I due giorni di risposo sono stati la cura migliore per lui. È tornato in gruppo ed è pienamente arruolabile.

Jordan Lukaku e Stefan de Vrij hanno avuto degli affaticamenti muscolari, dovuti al dispendio di energie durante il derby e, soprattutto, per il cambio climatico che è avvenuto in maniera abbastanza repentina. In questi giorni sono stati sottoposti ad un programma di recupero personalizzato ed individualizzato su ciascuno di loro e da domani contiamo di rimetterli in gruppo. Sono buone notizie. Il gruppo sta bene, la miglior medicina è stata la vittoria nel derby e ha dato molte energie ai giocatori. Abbiamo affrontato anche il cambio di stagione, che coincide con il termine dell’annata sportiva, stiamo cercando di dare più energie e far fondo ai serbatoi energetici. Mancano poche partite, ma saranno le più decisive”.