Categorie
VIDEO OSPITI RADIOSEI

Spettacolo e Lazio a ‘NMM’: Stefano Oradei e Veera Kinnunen in studio

Ospiti in studio a 'Non Mollare Mai', direttamente dai successi di 'Ballando tra le stelle', Stefano Oradei e Veera Kinnunen. Un pomeriggio tra sport, Lazio e spettacolo! Guarda il video:

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

Abbate (Il Messaggero): “Finale il 17 maggio, un bene per la Lazio. Ora bisogna chiudere i giochi con la Samp”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Finale il 17 maggio, un bene per la Lazio. Ora bisogna chiudere i giochi con la Samp"

"Non penso che ci sia il rischio di sottovalutare la Sampdoria, ancor di più dopo il risultato di ieri della Juventus. La finale di Coppa Italia sarà il 17 maggio, ora è il momento di chiudere il discorso che vale l'Europa League per poi avere l'occasione di concentrarsi alla Juventus, magari potendo gestire alcuni giocatori in campionato. Penso che per la squadra di Inzaghi sia una buona notizia che si giochi il 17 maggio, capita in un momento in cui la Juventus ha gare davvero importanti con Roma e con il Monaco stesso. Contro la Lazio mancherà Pjanic per squalifica, magari nel corso di queste settimane potrebbe esserci anche qualche altro contrattempo. Tutto questo ragionamento, ovviamente, vale soprattutto se la Lazio fa il suo con la Sampdoria. Secondo me dal punto di vista tecnico e tattico, facendo le debite proporzioni, Lazio e Juventus sono le squadre che più si assomigliano in questo campionato. Così come si può dire che Inzaghi ricorda Allegri per approccio ed acume tattico"

Categorie
GIUDICE SPORTIVO

Strootman, respinto il ricorso della Roma: salterà Milan e Juventus

Niente sconti per Kevin Strootman. La corte sportiva d'appello della Figc ha respinto il ricorso della Roma: restano le due giornate di squalifica per la simulazione nel derby di Serie A di domenica scorsa. L'olandese salterà le sfide contro Milan e Juventus. La società, rappresentata dall'ad Umberto Gandini e dall’avvocato Antonio Conte, ha provato a far valere le proprie ragioni nell'udienza che si è tenuta dalle 12.30 davanti alla corte d’appello, presieduta da Piero Sandulli: secondo la Roma, Strootman, reduce da un grave infortunio al ginocchio che lo ha tenuto lontano dai campi di calcio per due anni, ha saltato per evitare il pericolo di un farsi male e non per simulare. 

L'EPISODIO – Il centrocampista era stato fermato dal giudice sportivo per due giornate in seguito all’utilizzo della prova tv per la simulazione in occasione del rigore concesso alla Roma dall’arbitro Orsato. Il giudice, dopo aver ricevuto la segnalazione della “condotta gravemente antisportiva” di Strootman, “in occasione della concessione di un calcio di rigore durante un azione di gioco”, aveva acquisito le relative immagini televisive. Da queste aveva evidenziato che “il calciatore, dopo aver spostato lateralmente con il piede il pallone, ha effettuato una torsione innaturale con relativa caduta a terra che in alcun modo può ricondursi al tentativo di intervento del calciatore della Lazio Wallace. La conseguenza è che che risultano pienamente integrati i presupposti per l’applicazione dell’art.35, 1.3, del Codice di giustizia sportiva, trattandosi di condotta gravemente antisportiva, evidentemente non percepita dall’arbitro, ed in particolare una evidente simulazione da cui è scaturita l’assegnazione di un calcio di rigore”. 

L'impresa della Roma era molto complicata, stavolta il club non è riuscito a evitare la squalifica a Strootman come era successo nel derby di andata. La condotta gravemente antisportiva c'è stata e ha prodotto un vantaggio (momentaneo) alla Roma con il rigore. corrieredellosport.it

Categorie
RADIOSEI

VIDEO NMM – Piscedda e Buzzanca: derby, effetto domino!

Giovedi 4 maggio, discussione in studio con Massimo Piscedda ed Alessio Buzzanca a 'NMM': gli effetti del derby!

Categorie
CALCIOMERCATO

In Inghilterra sicuri: “Keita andrà alla Juventus”

Keita va alla Juventus. Parola del Daily Mail. Sbaragliata la concorrenza, il club bianconero avrebbe messo le mani sul talento di Arbucies. Alle prese con un rinnovo complicato, ma oggi quantomai possibile, il mercato si muove intorno al senegalese. Il nuovo ds milanista, Mirabelli, è rimasto incantato dalle sue giocate. Ma l'ultim'ora d'oltremanica gela la società rossonera quanto il Manchester United. Perché i Red Devils non sono solo in corsa per de Vrij, vogliono far spesa a Formello. Ma entrambi devono fare i conti con la Juve, che dopo aver avviato i contatti con l'entourage del giocatore, fa passi da gigante nella trattativa. La Lazio, dal canto suo, deve ancora giocarsi una chance, forse l'ultima, non mollerà la presa così facilmente. lalaziosiamonoi.it

Categorie
ARBITRI

Arbitri, Lazio-Samp a Mazzoleni: due precedenti stagionali

La designazione arbitrale per la 35ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la gara Lazio-Sampdoria al signor Paolo Silvio Mazzoleni della sezione di Bergamo.

Il fischietto lombardo ha già diretto i biancocelesti in 24 occasioni: il bilancio di quest’ultime sorride ai capitolini che in 13 circostanze hanno ottenuto i tre punti, in 5 hanno pareggiato e in 6 hanno perso.

Mazzoleni, in particolare, nell’arco di questa stagione ha già arbitrato la formazione allenata da Simone Inzaghi in due circostanze: la prima risale alla trasferta di Milano contro l’Inter dello scorso 21 dicembre, la seconda è datata 13 marzo, giorno nel quale i biancocelesti superarono allo Stadio Olimpico il Torino per 3-1. Il fischietto bergamasco, inoltre, ha già diretto una sfida tra la Lazio e la Sampdoria. Quest’ultima si disputò il 16 maggio del 2015 e, in quest’occasione, la squadra biancoceleste sbancò lo stadio Luigi Ferraris di Genova per 0-1 grazie alla rete di Gentiletti. 

La 35^ giornata di Serie A TIM Lazio-Sampdoria, in programma domenica 7 maggio alle ore 15:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Paolo Silvio Mazzoleni (sez. di Bergamo)

Assistenti: Paganessi – Lo Cicero 

IV Uomo: Fiorito 

ADD1: Banti 

ADD2: Pinzani

sslazio.it

Categorie
SOCIETA'

Europa, sponsor e coppe: il fatturato cresce

Il ritorno dello sponsor Seleco sulle maglie biancocelesti, la probabile qualificazione in Europa League, e la quasi certezza di poter giocare oltre alla finale di Coppa Italia, anche la Supercoppa Italiana contro la Juventus. Una stagione incredibile quella della Lazio, e una cavalcata da applausi che fa felici i tifosi, la squadra, ma anche e soprattutto la società, che numeri alla mano, stando a quanto riportato nella rassegna stampa di Radiosei, supererà i 100 milioni di fatturato. Non solo, sul mercato Lotito avrà a disposizione circa 30 milioni di euro in più da spendere rispetto agli scorsi anni. I tempi sono maturi, e il calciomercato estivo si spera possa essere l'occasione giusta per fare finalmente il definitivo salto di qualità.lalaziosiamonoi.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lukaku, ora il fratello è quello giusto

 

"Abbiamo preso Lukaku. Sì, ma il fratello sbagliato". Parole che forse ancora rimbombano in testa a Jordan. O forse no. Tipo silenzioso, razionale e arcigno. Le dicerie non lo toccano, figuriamoci le critiche a prescindere. E così è diventato il fratello giusto, quello da prendere sul mercato, l'intuizione – l'ennesima – corretta. Jordan è il terzino del futuro, a 22 anni e in poche mosse, ha conquistato la fiducia dell'ambiente Lazio. La consacrazione, per chi avesse ancora bisogno di una controprova, è arrivata nell'ultimo derby. Il giallorosso lo esalta. I 4 milioni all'Ostende sono un affare che in tanti maledicevano in estate, il ds Tare no, conoscendo i polmoni d'acciaio e l'irrefrenabile corsa del belga, si apprende da Leggo. Tutto bello, tutto giusto. Ma Jordan oggi è un fratello protagonista, come Romelu, ognuno a modo suo.

Lalaziosiamonoi.it

Categorie
SOCIETA'

Peruzzi carta vincente, il rinnovo è una formalità

Un uomo dalle mille risorse, una figura silenziosa ma fondamentale. Uno di quelli che parla poco, e quando lo fa è perché deve dire qualcosa di importante. Angelo Peruzzi è l’uomo in più di questa Lazio rinnovata, o si potrebbe dire quasi rinata. In estate Lotito gli ha affidato l’incarico di club manager ed elemento di raccordo tra la squadra e la società. Detto e fatto. Lo spogliatoio è risanato, e adesso a Formello sono tutti più sereni. La scorsa estate, la Lazio provò ad offrirgli un contratto lungo, lui però rifiutò chiedendo un contratto trimestrale da rinnovare in base ai risultati ottenuti. Alla fine si optò per un accordo annuale, con la promessa di sedersi ad un tavolo a fine stagione per parlare della prossima annata. E infatti il rinnovo non è stato mai nemmeno messo in discussione e rimane una semplice formalità, come riportato nella consueta rassegna stampa di Radiosei. Peruzzi è un punto di riferimento, una persona guida da seguire e ascoltare. A lui si deve molto nella gestione del caso Keita, ma il suo zampino c’è anche sulla crescita esponenziale di Strakosha. Un mediatore, e un personaggio che alla Lazio mancava da troppo tempo, capace di far rientrare subito un caso, o risolvere il primo accenno di polemica all’interno dello spogliatoio. Uno di quelli che ha polso, come in occasione del triplice fischio del derby di domenica, quando con Un uomo dalle mille risorse, una figura silenziosa ma fondamentale. Uno di quelli che parla poco, e quando lo fa è perché deve dire qualcosa di importante. Angelo Peruzzi è l’uomo in più di questa Lazio rinnovata, o si potrebbe dire quasi rinata. In estate Lotito gli ha affidato l’incarico di club manager ed elemento di raccordo tra la squadra e la società. Detto e fatto. Lo spogliatoio è risanato, e adesso a Formello sono tutti più sereni. La scorsa estate, la Lazio provò ad offrirgli un contratto lungo, lui però rifiutò chiedendo un contratto trimestrale da rinnovare in base ai risultati ottenuti. Alla fine si optò per un accordo annuale, con la promessa di sedersi ad un tavolo a fine stagione per parlare della prossima annata. E infatti il rinnovo non è stato mai nemmeno messo in discussione e rimane una semplice formalità, come riportato nella consueta rassegna stampa di Radiosei. Peruzzi è un punto di riferimento, una persona guida da seguire e ascoltare. A lui si deve molto nella gestione del caso Keita, ma il suo zampino c’è anche sulla crescita esponenziale di Strakosha. Un mediatore, e un personaggio che alla Lazio mancava da troppo tempo, capace di far rientrare subito un caso, o risolvere il primo accenno di polemica all’interno dello spogliatoio. Uno di quelli che ha polso, come in occasione del triplice fischio del derby di domenica, quando con l’affetto di un padre è andato a rincuorare uno sconsolato Felipe Anderson, portandolo con sé sotto la Curva Nord a festeggiare. Peruzzi non si muove da Roma, è lui l’asso nella manica di Lotito anche per la prossima stagione.
di un padre è andato a rincuorare uno sconsolato Felipe Anderson, portandolo con sé sotto la Curva Nord a festeggiare. Peruzzi non si muove da Roma, è lui l’asso nella manica di Lotito anche per la prossima stagione.
Lalaziosiamonoi.it

Categorie
COPPA ITALIA

Finale Coppa Italia, già 20mila i tagliandi venduti: venerdì al via la seconda fase

 

Una stagione da incorniciare per entrambe le squadre. La Juve va a gonfie vele in campionato e in Champions League, la Lazio si tiene stretto il quarto posto e viene dalla vittoria nel derby. Risultati questi che hanno acceso l'entusiasmo dei tifosi, pronti ad occupare ogni singolo posto a disposizione allo stadio Olimpico, in occasione della finale di Coppa Italia. Da venerdì, come comunicato dalla Lega, partirà la seconda fase, quella della vendita libera e il dato è destinato a salire sempre di più. Al momento, come riportato nella consueta rassegna stampa diRadioseisono già 20.315 i tagliandi staccati dai tifosi di Lazio e Juventus, ma nelle prossime ore sarà corsa contro il tempo per accaparrarsi i posti rimasti.lalaziosiamonoi.it