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Tor di Valle: apposto il Segreto di Stato su parere Avvocatura

Un parere dell'Avvocatura di Stato Coperto dal Segreto di Stato, a questo si è giunti nella vicenda legata all'iter di approvazione dello stadio di James Pallotta e Luca Parnasi. Come scrive Il Corriere della Sera, questa la risposta data dal Difensore Civico del Campidoglio, Alessandro Licheri, al consigliere Andrea De Priamo che da mesi richiede di visionare il contenuto del parere dell'Avvocatura di Stato, pronuncia espressa su richiesta dalla sindaca Virginia Raggi in merito al rischio di esposto da parte dei proponenti – leggi richiesta danni – laddove l'Aula Giulio Cesare avesse detto no definitivamente al progetto stadio. Di seguito l'articolo del Corriere della Sera

"Scrive il difensore civico della Città metropolitana, Alessandro Licheri, in risposta all’ultimo ricorso del consigliere Andrea De Priamo, al quale da mesi è negato l’accesso all’atto «omissato» dall’Avvocatura: «Siamo spiacenti doverle comunicare di non poter accogliere il suo ricorso per il quale il diritto di accesso è escluso per i documenti coperti da segreto di Stato, nonché nei casi di segreto o di divieto di divulgazione altrimenti previsti». L’accesso negato per «motivi di riservatezza», il parere non disponibile perché «in unica copia in mano alla sindaca», la possibilità di dare una sbirciata ma solo senza smartphone in tasca e ora l’atto coperto dal «segreto di Stato». La storia del documento chiave dello stadio della Roma, cioè il parere dell’Avvocatura capitolina che ha indotto Raggi alla virata verso il sì all’opera onde schivare le cause multimilionarie dei proponenti, ha un inizio comico e un’ultima puntata davvero inquietante. Perché l’ennesimo tentativo di esaminare l’atto da parte del consigliere FdI, Andrea De Priamo, è andato a scontrarsi contro un muro. Di gomma, verrebbe da dire. Anche se è esagerato rispolverare per lo stadio un’espressione che la memoria lega d’istinto ai tanti misteri italiani ancora senza soluzione. Scrive il difensore civico della Città metropolitana, Alessandro Licheri, il 27 aprile scorso in risposta all’ultimo ricorso del consigliere cui da mesi è negato l’accesso all’atto «omissato» dall’Avvocatura: «Siamo spiacenti doverle comunicare di non poter accogliere il suo ricorso per il quale il diritto di accesso è escluso per i documenti coperti da segreto di Stato, nonché nei casi di segreto o di divieto di divulgazione altrimenti previsti». Niente da fare, così, dice no anche l’ex provincia, ora in mano a Raggi: è segreto di Stadio.

L’iter su Tor di Valle va avanti tra accelerate mediatiche e frenate burocratiche, ma il documento che, a metà febbraio, convinse la sindaca a dare l’assenso politico all’opera non è accessibile ai consiglieri comunali in quanto segnato dal timbro «top secret». E’ scomparso, ammesso che esista. Forse la decisione di dire sì allo stadio è arrivata direttamente da Milano e non è stata ponderata in base all’analisi del rischio da parte degli Uffici del Campidoglio? Non è dato sapere. E questo nonostante una precisa legge sulla trasparenza che impone agli enti pubblici di rendere tracciabili tutti gli atti. E un’amministrazione, quella a Cinque Stelle, che della trasparenza ha fatto un ariete per riuscire a sfondare il portone del Campidoglio, evidentemente palazzo di cristallo solo prima e durante la corsa elettorale. Perché ora andare avanti non si può, nella lettera c’è pure un richiamo al «segreto professionale» che vincola al silenzio l’Avvocatura. De Priamo sta valutando con i legali l’ipotesi-esposto.

Del resto è l’ultima opzione rimasta nel carnet dopo un’Odissea iniziata ormai due mesi fa con una banale richiesta di accesso. Al quale l’Avvocatura rispose candidamente di no, perché il documento è «di natura estremamente riservata», «redatto in unico originale, protocollato ma non scansionato» e perché «consegnato a mani in busta chiusa direttamente alla sindaca». Si mobilitò la Commissione trasparenza e seguì un’altra lettera di De Priamo. E lì il vicesindaco Luca Bergamo si mostrò possibilista a concedere qualche minuto per la visione, ma a patto che De Priamo lasciasse lo smartphone. Ora l’atto è ufficialmente secretato".

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RASSEGNA STAMPA

Gabrielli: “Da oltre 15 anni industria calcio esposta a ingerenza malavita”

Il capo della polizia Franco Gabrielli ha parlato in Commissione Antimafia dei cosiddetti "eventi anomali" nel campo delle scommesse sportive. E' stato infatti costituito – ha spiegato nel corso di un'audizione – un gruppo interforze che dal 2013 ad oggi ha analizzato 77 episodi anomali. "Le iniziative di approfondimento hanno permesso di verificare la fondatezza di 11 di questi eventi per il 2014-2015". Attualmente sono in via di approfondimento "36 segnalazioni; 17 delle quali riguardano la stagione in corso". Gabrielli ha poi fatto sapere "che da oltre 15 anni c'è la consapevolezza che l'industria del football nazionale sia esposta a ingerenze da parte della delinquenza comune e organizzata". "Da oltre 15 anni – ha aggiunto il Capo della Polizia – c'è la consapevolezza che l'industria del football nazionale è esposta a ingerenze delinquenza comune e organizzata. Sono documentati casi di contiguità e intrecci con ambienti malavitosi in cui sono coinvolte società sportive, calciatori e indotto del calcio". "Il crimine intravede nella gol economy l'occasione per ampliare traffici illeciti e insinuarsi in modo pervasivo sul tessuto sociale", ha proseguito. "Nei 75 incontri calcio caratterizzati da scontri, queste criticità rappresentano uno dei fronti più impegnativi per l'ordine pubblico: al 31 marzo sono stati impiegati in occasione delle partite contingenti di polizia per oltre 165mila persone". Gabrielli ha poi espresso "sincera gratitudine a Governo e Parlamento per aver ripristinato istituto dell'arresto in flagranza per differita". "Negli ultimi anni la criminalità ha perseguito una articolata strategia di infiltrazione: il segmento più a rischio è il calcio minore perché si incorre in minore livello di esposizione", ha chiarito Gabrielli.

ansa.it

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Cardiff ad un passo: doppio Higuain affonda il Monaco. E.League: Ajax-Lione 4-1

La finale di Champions Lague di Cardiff, dopo il blanco del Real, assume i colori bianconeri della Vecchia Signora. La Juventus ieri allo Stadio Luois II ha battuto 2-0 il Monaco grazie ad una doppietta di Gonzalo Higuain. Due occasioni in avvio per i padroni di casa, ma Buffon protegge la porta; il vantaggio ospite al 29' con l'aziona innestata dal colpo di tacco di Dybala, Dani Alves ancora di tacco per il Pipita che insacca di piatto destro. Nella ripresa, al 14' il raddoppio sempre a firma dell'argentino che nell'area piccola stavolta segna di sinistro.

EUROPA LEAGUE

Show dell'Ajax che nell'andata delle semifinali di Europa League rifila 4 reti al Lione. I lancieri chiudono il primo tempo 2-0 grazie alle reti di Traore e Dolberg, Younes al 49' sigla il 3-0. Partita ripaerta al 66' da Valbuena ma la recita torna presto a senso unico con il poker siglato da Traore. Oggi l'altra semifinale Celta-Manchester United.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Oddi: “Biglia da capitano vero!”

GIANCARLO ODDI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Domenica è stato il miglior derby, noi eravamo a 2mila e loro a 2e2 come Margareth M. nei Due Carabinieri. Se dovessi fare una classifica a livello di gioco per questa stagione escludendo la Juventus metto al primo posto il Napoli, la Lazio e l'Atalanta…poi la Roma e le altre. Keita come punta centrale con così tanti spazi va bene ma il suo ruolo è quello di esterno. Nel derby la Roma non ci ha capito nulla e lui si è trovato nella condizione di poter fare tutto quello che voleva. Lulic ha fatto una partita incredibile andava in pressing su tutti, è stato incredibile. Lukaku anche mi ha stupito per la sua forza e la sua velocità è stato molto bravo anche in quella rincorsa su Salah. Biglia anche ha fatto una grande partita e da vero capitano".

 

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DICHIARAZIONI

Strakosha: “Su Dzeko la parata più difficile, ma ora attenzione alla Samp”

L'estremo difensore biancoceleste, Thomas Strakosha è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, a margine dell'evento "1^ Giornata del portiere".

“Essere qui quest’oggi tra tanti giovani portieri mi fa ricordare quando anche io ero più piccolo e avevo il sogno di approdare in prima squadra. Ora sono un idolo di questi ragazzi ed è per me motivo di grande orgoglio, nonché una spinta per andare avanti.

Tra le tante domande, questi giovani estremi difensori mi hanno chiesto come mi sono innamorato del ruolo, ed io gli ho spiegato che è merito di mio padre.

Essere un portiere significa avere il piacere di volare ed essere pronto ad assumerti delle responsabilità senza mai mollare. A questi ragazzi consiglio di inseguire i proprio sogni  senza mai smettere di sacrificarsi.

Nel derby di domenica scorsa, la parata più difficile è stata quella su Dzeko nel secondo tempo perché la conclusione era davvero molto veloce. C’è tanta soddisfazione per la vittoria nella stracittadina, una gioia indescrivibile; avevamo tanta voglia di vincere. Sono orgoglioso e felice di questo successo.

Negli istanti prima del calcio di rigore di De Rossi, avevo voglia di pararlo per tenere la squadra più tranquilla e in vantaggio. Non è successo ma non abbiamo mollato, e nella ripresa siamo tornati in campo con il coltello tra i denti.

La Sampdoria è una squadra molto preparata, come dimostrato nell’ultima giornata contro il Torino. La rosa blucerchiata è composta da buoni giocatori; dovremo essere più concentrati del derby perché, se non dovessimo vincere, è come se contro la Roma non avessimo fatto nulla”.

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SOLIDARIETA'

VIDEO – Milinkovic cuore d’oro: auguri al giovane tifoso indonesiano non vedente

Lacrimuccia in redazione a Radiosei: ricevo un tweet dall'amico di Singapore Nigel Gan (quello dello striscione:"10.000km per te") che mi chiede di far vedere a Milinkovic il videosaluto di Ibrahim, grande tifoso laziale indonesiano di appena tredici anni che ha la sfortuna di essere non vedente dalla nascita. La storia di Ibrahim la conosco bene, come conosco bene la passione di quei pazzi fuori di testa dei laziali di Indonesia, Singapore e Malesia, capitanati da quel vero esempio di lazialità che risponde al nome di Nigel Gan. Appena ricevuto il video tramite Twitter, lo faccio avere al grande Sergej. Dopo tre minuti di orologio mi arriva il video di Milinkovic con i saluti e gli auguri per Ibrahim. Bravo Sergej, in campo e fuori. E auguri di cuore da tutta Radiosei a Ibrahim… from the deep of our hearts!

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Quanti gol nell’ultimo quarto d’ora

Oltre alla gioia per la vittoria nella stracittadina e agli acciacchi di alcuni giocatori, il derby lascia in dote alla Lazio anche un dato molto significativo: con la rete siglata all'85' da Keita, salgono a 16 i gol segnati dai biancocelesti negli ultimi 15 minuti degli incontri disputati in campionato. Un'area calda che non ha paragoni con nessun altro frangente: tra il 45' e il 60', ma anche tra il 60' e il 75' sono 10 i centri realizzati, quota che scende a 9 per i rispettivi tre spicchi di tempo della prima frazione. Una Lazio col veleno nella coda, capace di tramutare quei 16 gol nel finale in ben 13 punti in più in classifica. Per centrare l'approdo matematico in Europa però, Inzaghi non ha alcuna intenzione di attendere l'ultima curva: l'obiettivo è tagliare il traguardo già con la Sampdoria.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Giordano: “Spalletti e giocatori Roma sono sopravvalutati”

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Spalletti e giocatori Roma sono sopravvalutati"
"La verità è che ci sono dei tecnici che sono molto sopravvalutati, uno di questi è Spalletti che in questa stagione ha fatto molte scelte discutibili, già a partire dalla gara con il Porto che gli ha precluso la possibilità di giocare la Champions. i giocatori la Roma ne ha, anche se alcuni sono molto portati in auge, forse sono allenati male. Lui a me sembra un tecnico in confusione. Ma non è che un po' tutto l'ambiente Roma sia sopravvalutato? La Lazio ha dimostrato di essere superiore anche a fronte degli errori arbitrali subiti. Quel rigore gli ha dato fiducia, ma non poteva bastare perchè la Lazio aveva capito la loro difficoltà. Se a loro togli la profondità diventano molto limitati, anche perchè hanno un attaccante (Dzeko, ndr) che di testa non la prende mai"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Facco: “Simulazione Strootman penosa, Lazio che mi appassiona”

MARIO FACCO in collegamento a 'NMM': "Simulazione Strootman penosa, Lazio che mi appassiona"
"Devo dire che questa Lazio è coinvolgente, mi piace sempre di più. Al gol di Keita mi sono trovato ad esultare come poche volte mi è capitato. E' stato un derby perfetto, il classico derby in cui anche l'avversario deve riconoscere i tuoi meriti, devi inchinarsi anche a livello di comportamenti. Questo non può che far piacere, al di là di quanto accaduto in campo che è stato davvero importante. Poi c'è stato anche l'episodio di Strootman, ora mi piacerebbe sapere il contenuto dell'arringa difensiva della Roma per vincere il ricorso. Non scherziamo, è stata una cosa penosa, soprattutto perchè poi le cose sono andate come sappiamo. Quello non è un rigore che ti lascia un minimo dubbio, si vede nettamente che l'intervento di Wallace non va in collisione con lui. E' evidente che si è buttato, non a caso gli hanno dato due giornate di squalifica"

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Squalifica Strootman, Malagò: “Non fa una piega, la prova tv diventi la regola”

Dopo le parole di Carlo Tavecchio, ecco arrivare anche quelle di Giovanni Malagò. L’argomento? La simulazione, nell’ultimo derby della Capitale, di Strootman, a cui il Giudice Sportivo ha inflitto una squalifica di due giornate. A margine della presentazione dell'85esimo premio 'Piazza di Siena', il presidente del Coni ha dichiarato: “La squalifica per Strootman non fa una piega. La prova tv per questi casi deve essere una regola e non l'eccezione". Una battuta anche sul caso Muntari: “E' un classico caso gestito all'italiana. Serviva buon senso, credo che la norma sia da cambiare". lalaziosiamonoi.it