Categorie
FORMELLO

(VIDEO) FORMELLO – Ripresa con vista sulla Samp: Immobile c’è, assenti de Vrij e lukaku

Riprendono i lavori nel quartier generale biancoceleste dopo i due giorni di riposo concessi da mister Inzaghi ai suoi giocatori. È iniziata oggi pomeriggio la preparazione in vista della sfida di domenica con la Sampdoria, non si sono allenati in gruppo Lukaku e de Vrij, usciti malconci dal derby con la Roma. Noie muscolari per loro, per l'olandese ci sarebbe anche un'infiammazione solito al ginocchio sinistro. Regolarmente a disposizione del tecnico, invece, Ciro Immobile. Il bomber partenopeo ha recuperato dall'influenza intestinale che gli ha fatto saltare la stracittadina di domenica scorsa.

Contro i blucerchiati di Giampaolo mancherà Parolo, squalificato. Inzaghi valuterà in questi giorni se accentrare Lulic nel centrocampo a tre completato da Biglia e Milinkovic. Ovviamente una scelta del genere porterebbe ad un ritorno alla difesa a 4. Attualmente sembra la soluzione più probabile. Il gruppo tornerà a lavorare domani pomeriggio.

 

ADD

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

Cardone (La Repubblica): “Situazione rinnovi messi in stand-by, ora si pensa solo all’Europa”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "Situazione rinnovi messi in stand-by, ora si pensa solo all'Europa"

"Ho letto la conferenza stampa del nuovo diesse della Roma Monchi, importante il passaggio in cui dice che fuori dai cancelli di Trigoria ci sia scritto 'qui si vince' e non 'qui si vende'. Proclami in un momento delicato, magari sarà una conferenza stampa che rianimerà l'umore. Poi c'è stato un passaggio in cui fa capire che la cosa realmente importante non sia cedere, ma non acquistare male. Mi è sembrata una stilettata a Sabatini. Il paragone con tare è stato molto inquinato, anche il diesse della Lazio ha fatto errori, ma non ha buttato milioni di euro. Vorrei vederlo con un budget di mercato come quello che ha avuto Sabatini nella sua esperienza alla Roma. Ora comunque la questione rinnovi è stata messa in secondo piano, c'è stato un 'freezeraggio', prima serve la certezza dell'accesso alla prossima Europa League. Per avere la certezza del quinto posto, basterebbe battere la Sampdoria e una non vittoria del Milan"

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Il valore dell’organico Lazio cresciuto del 300 per cento

Cresce l'attenzione attorno alla Lazio dopo la splendida stagione firmata Simone Inzaghi, fari accesi che si riflettono anche sul valore della rosa in mano al tecnico piacentino. Come scrive la Repubblica, il valore di mercato del roster biancoceleste sarebbe passato dai 92,2 milioni di euro a 286 milioni, patrimonio triplicato. I giocatori acquistati la scorsa estate hanno fruttato oltre ogni rosea previsione: Immobile, preso per 9 milioni, ne costa 35; Wallace, pagato 8 ora ne vale 15; Bastos, costato 6.5, valore attuale vicino ai 10 milioni; infine Lukaku, pagato 5, adesso è a 8. Il quotidiano romano si sofferma anche sul mercato di due estati fa. Il giocatore più caro della rosa è Sergej Milinkovic, preso due anni fa a 6 milioni: ora ci sono club di Premier e Liga disposti a pagarlo 40. Passiamo a Keita: sborsato un indennizzo al Barcellona 268mila euro, adesso Lotito pretende 30 milioni per cederlo. Discorso simile per Felipe Anderson, anche lui intorno ai 30 milioni: la Lazio lo pagò 7,5. E che dire di Wesley Hoedt, arrivato a parametro zero due estati fa? Ora servirebbero almeno 10 milioni per strapparlo al club biancoceleste, che punta su di lui per il futuro. Plusvalenza in arrivo invece per il suo amico e connazionale de Vrij: vale 35 milioni (Atletico Madrid in pole), contro i 7 che furono necessari per portarlo a Roma. Salto in alto anche per i “vecchi” Biglia (da 8 a 15), Parolo (da 5,5 a 10) e Lulic (da 3 a 7). Altro tesoro, i debuttanti Strakosha, Murgia e Lombardi: cresciuti in casa, ora costano rispettivamente 7, 6 e 5 milioni. Rinnovati i loro contratti, Lotito adesso vorrebbe blindare Keita e Biglia: «Quello che dobbiamo fare, facciamo», assicura il presidente.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Scritta SPQR: nessuna istituzione ne avrebbe i diritti. Frongia: “Ne ho parlato con Lotito…”

AGGIORNAMENTO – A margine della presentazione dello Csio Piazza di Siena, ne ha parlato anche l’assessore allo Sport del Comune di Roma Daniele Frongia: “Oggi parliamo della maglia della Roma, ma nessuno ha mai sollevato la questione di tanti negozi, ristoranti, film chiamati SPQR, musiche. Da questo punto di vista non è certo una novità. Oggi se ne parla in virtù del derby e magari sarà un’occasione di approfondimento ma non spetta a me”. La Lazio ha chiesto comunque chiarimenti: “Ho sentito ieri e oggi il presidente Lotito, abbiamo parlato anche dell’argomento della scritta SPQR. È un tema interessante da approfondire e non era mai stato approfondito prima. Se ne ho parlato anche con la Roma? Ci siamo sentiti però per altre questioni non legate a polemiche e allo stadio. Ci sono diverse attività che portiamo avanti con i giallorossi e su cui collaboriamo”, riporta ilmessaggero.it.

La scritta SPQR apparsa domenica scorsa sulle maglie della Roma ha determinato alcune reazioni politiche in Campidoglio, soprattutto in merito a chi, come e perché, avrebbe autorizzato il sodalizio giallorosso ad utilizzare la scritta, sempre ammesso che serva un'autorizzazione a tale scopo. Come riporta anche Il Messaggero, a firma dei consiglieri Alessandro Onorato (lista Marchini), Giulio Pelonzi (Pd) e Rachele Mussolini (lista civica Con Giorgia), un'interrogazione è stata presentata ieri in Campidoglio. «Abbiamo chiesto alla Sindaca Raggi se Roma Capitale avesse autorizzato o meno la As Roma calcio a riportare la dicitura. È evidente che lo scopo della società giallorossa era legato a fini commerciali e indirettamente mirato a far sembrare, ai 63 paesi sintonizzati in mondovisione, che la città abbia una sola e unica squadra di calcio. Crediamo che sia necessaria una regolamentazione ben chiara». Il fatto, sottolinea Via del Tritone, è che per l'uso della scritta non servirebbero assensi specifici, l'articolo 6 dello statuto recita: «L'emblema di Roma capitale è costituito da uno scudo di forma appuntata, di colore porpora, con croce greca d'oro, collocata in capo a destra, seguita dalle lettere maiuscole d'oro S.P.Q.R. poste in banda e scalinate». Quindi, la scritta non rappresenterebbe un logo, soprattutto non è chiaro a chi spetterebbero gli eventuali diritti del suo utilizzo. Queste fattispecie, fanno sapere dallo staff dell'assessore allo sport Frongia – a legittimare la scelta giallorossa, tesi che la Lazio non riceve. «Così tutto il mondo può pensare che la Roma sia l'unica squadra della capitale e il brand avere maggiori ricavi. Se si può fare tutto così, la prossima volta metterò anch'io il marchio dietro», ha affermato ieri Claudio Lotito. Che ricorda come nel 2011, in occasione della Supercoppa di Pechino, seguì tutt'altro iter: «Quando misi il Colosseo sulle casacche, chiesi l'autorizzazione e pagai». Una procedura non certo seguita dal club di Trigoria, come si evince dalla difesa informale del Campidoglio.
La Roma non replica, Trigoria ha chiesto e ottenuto il permesso dalla Lega. Non dal Campidoglio. Perché non ce n'era bisogno per la scritta SPQR, non trattandosi né di un logo né una di una proprietà intellettuale registrata. Queste, infine, le riposte di due membri dell'Aula Giulio Cesare. Angelo Sturni, presidente della commissione Roma Capitale, il consigliere M5S, Angelo Sturni, competente di regolamenti e loghi ha affermato «Non ho seguito la questione, che volete che vi dica?». Più preparato Angelo Diario, M5S, presidente della commissione Sport, Angelo Diario: «Non è la prima volta che avviene, è già successo nel 2007 con il Borussia Dortmund. Ci sfugge il motivo di questa grande attenzione a questo tema, ma siamo curiosi di leggere i contenuti dell'interrogazione a firma del consigliere Onorato».

Categorie
TIFOSI

Curva Nord: “Segnata la supremazia cittadina, ora osanniamo la Lazio”

Una vittoria nel derby, ora testa alla Sampdoria. A caccia di altri tre punti, per volare dritti in Europa. Il giusto coronamento di una stagione esaltante. La Curva Nord ha caricato l'ambiente attraverso un comunicato in vista dell'impegno con i liguri: "La vittoria dei laziali, di quelli veri, che domenica c’erano. La vittoria della Curva Nord, la risposta a tutti coloro che volevano vedere e si auguravano che la tifoseria biancoceleste morisse. Che non aspettavano altro e che invece si sono dovuti ricredere. Ancora una volta la supremazia cittadina è stata segnata, marchiata a fuoco da chi non fa le parole ma i fatti. Dell’essere contro l’apparire, dell’umiltà contro la boria. Di chi non è mai andato avanti con aiuti e spintarelle. Ci volevano far soccombere, ci hanno provato in tutti i modi; se ne sono tornati tutti a casa con la coda tra le gambe. In silenzio.Perché la Lazio è grande e i suoi tifosi lo sono ancora di più. Domenica contro la Sampdoria ci aspetta un’altra battaglia, l’ennesima di questa esaltante stagione. Questa squadra va osannata per tutto ciò che ha fatto vedere fin qui, va ringraziata, va applaudita, va spinta per tornare nuovamente in Europa. Manca pochissimo al traguardo, non bisogna mollare di un solo centimetro. Tutti uniti, sotto un’unica bandiera: quella biancoceleste, quella della vittoria e della gloria eterna. Avanti laziali!".lalaziosiamonoi.it

 

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Inzaghi a caccia di record, intanto Lotito pensa ad un rinnovo quadriennale

Simone Inzaghi colleziona vittorie e soddisfazioni personali in egual misura. Dopo il trionfo nei derby, come scrive La Gazzetta dello Sport, sono 20 i successi ottenuti sinora in campionato, a una sola lunghezza dai record fissati nei campionati 1999-2000 e 2000-01 (entrambi a 18 squadre). Domenica, contro la Roma, è stata conquistata la nona vittoria esterna: eguagliato il primato di due campionati fa con Stefano Pioli in panchina. A 67 punti, con quattro partite ancora da giocare, la squadra biancoceleste può centrare un altro traguardo: il massimo dei punti in classifica. Il top è stato raggiunto nell’anno dell’ultimo scudetto: nel 2000 (ancora 18 squadre, ndr) i biancocelesti di Eriksson chiusero a quota 72. Inoltre, ora mancano solo due punti per ripetere il campionato 2014-15, quando la Lazio si piazzò al terzo posto, arrivando al playoff di Champions. Ovviamente Inzaghi ora è intoccabile sia per i tifosi sia per la società. Tre punti domenica prossima contro la Sampdoria varrebbero la certezza del sesto posto e, in caso di mancata vittoria del Milan contro la Roma, la piazza garantita sarebbe la quinta, ovvero accesso diretto all'Europa League, risultato che farebbe scattare automaticamente la sua conferma per altre due stagioni. Lotito ovviamente vuole andare oltre, costruire un lungo progetto su Inzaghi tecnico, si parla di un rinnovo per altre quattro stagioni e un ingaggio che partirà da circa un milione, prevedendo cifre a crescere e una serie di bonus.

Categorie
ALTRE

Champions, tris di Ronaldo affonda l’Atletico: Real ad un passo da Cardiff

Real Madrid batte Atletico Madrid 3-0 (1-0) nell'andata della semifinale di Champions League disputata ieri al Santiago Bernabeu. I gol della vittoria portano tutti la firma di Cristiano Ronaldo, a segno al 10' del primo tempo e al 28' e al 41' della ripresa.

LA CRONACA

Le merengue si aggiudicano con un perentorio 3-0 il derby con l'Atletico Madrid e mettono una serie ipoteca sulla finalissima. Tra una settimana (il 10 maggio), al Vicente Calderon alla formazione del 'Cholo' Simeone servirà un miracolo per ribaltare il risultato. Cristiano Ronaldo, dopo quella al Bayern Monaco, mette a segno un'altra tripletta, segna il gol numero 499 con la maglia del Real, 103 quelli segnati in Champions confermandosi bestia nera dell'Atletico con 21 gol ai colchoneros.

ansa.it

Categorie
ESCLUSIVE

Orsi a ‘9 GENNAIO 1900’: “Perdere Keita un sacrilegio. Strakosha si è guadagnato il posto”

“Il primo quarto d’ora la Lazio è stata schiacciata, poi dopo il gol la Roma è crollata incredibilmente. I biancocelesti hanno giocato con personalità ed esperienza, nonostante i tanti giovani in campo D’altronde quando un giocatore come Biglia ti gioca una partita così non puoi che vincere. Ha fatto una gara davvero eccezionale in entrambe le fasi”. Inizia così l’intervento di Fernando Orsi in esclusiva ai microfoni di Radiosei. L’ex portiere biancoceleste, oggi commentatore televisivo, ha poi elogiato anche Strakosha: “È andato bene, ha dimostrato personalità. Ha giocato gli ultimi tre derby con la Roma e li ha fatti tutti e tre bene. Tranne l’ultima parte della semifinale di ritorno, in cui però tutta la squadra aveva già staccato la spina. La Lazio, secondo me, sta pensando anche di farlo partire titolare il prossimo anno. È un ragazzo del ’95 e deve avere il tempo di sbagliare. Se così non fosse, non sarebbe qui a Roma. Magari potrebbe restare come secondo anche Marchetti. Che è un ragazzo straordinario e un gran portiere: potrebbe prolungare il contratto, finire la carriera alla Lazio e aiutare Strakosha a crescere. Anche lo stesso Tare disse che era tutto possibile. Queste ultime partite saranno importanti. Anche se dovesse recuperare Marchetti, non avrebbe senso schierarlo”.

KEITA, EUROPA E COPPA ITALIA – “Keita sul gol ha fatto una gran cosa. Ed è stato fortunato nel far passare la palla sotto le gambe del difensore. Il senegalese ha messo in difficoltà la Roma coi suoi movimenti. Va dato merito anche a Inzaghi che ha inserito subito Lukaku e non Felipe. La Lazio comunque è una squadra difficile da affrontare, vince le partite sempre meritando”. Poi ancora sul talento ex Barca: “Si è completato. Pioli ci aveva visto giusto, penso alla sfida col Leverkusen. Può fare entrambi i ruoli, se è in giornata salta sempre l’uomo. Può essere ancora più incisivo sotto porta, ma può imparare. Perderlo sarebbe un sacrilegio. Va trattenuto a tutti i costi, anche se credo sia difficile. Qualcuno si è mosso tardi, il contratto andava allungato prima”. Infine sull’Europa e la Coppa Italia: “In queste condizioni è impensabile che la Lazio non arrivi tra il quarto o quinto posto. Bastano tre o quattro punti, c’è anche l’ultima sfida sul campo di un Crotone potenzialmente retrocesso. Anche la Fiorentina se non è in giornata può essere battuta facilmente. La finale? Sarebbe meglio affrontare la Juventus il 17 maggio, è la data perfetta. I bianconeri sono favoriti, ma le percentuali aumentano affrontandola prima. La Lazio deve avere però l’organico a completa disposizione”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

Giordano: “Momento spettacolare, che sia l’inizio di qualcosa di più importante. Inzaghi nettamente superiore a Spalletti”

BRUNO GIORDANO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Momento spettacolare, che sia l'inizio di qualcosa di più importante. Inzaghi nettamente superiore a Spalletti"

"Che spettacolo questo derby. Sono solo dispiaciuto perchè avevo pronosticato un 2-0 per la Roma, vuol dire che capisco poco (ndr). Scherzi a parte, è stata una prova di carattere importante, mi aspettavo il loro modo presuntuoso di affrontare la gara. Vittoria bella, importante che deve essere l'inizio di un qualcosa di ancora migliore. Si deve dare continuità a questi momenti ed accrescere il valore della squadra. Dopo gli errori di Orsato potevi davvero abbatterti, invece hanno avuto la freddezza di ripartire. Inzaghi dopo il primo derby ha preso le contromisure e negli ultimi tre non c'è stata più storia. Keita prima punta puo' metterti davvero in grande difficoltà, Spalletti poteva trovare degli accorgimenti difensivi. Non è stato fatto, questa mentalità non paga, a meno che tu non abbia grandi campioni in squadra. Quando ho capito che Inzaghi avrebbe sostituito Immobile con Lukaku ho pensato che sarebbe stato un errore, temevo che la Lazio si consegnasse. Invece non è andata così, buon per noi anche perchè la Lazio è stata in grado di sfruttare i limiti della Roma. Inzaghi si è dimostrato nettamente superiore al collega"

Categorie
ESCLUSIVE

Paradiso (The Giornalisti) a ‘9 GENNAIO 1900’: “Che goduria questo derby”

TOMMASO PARADISO (The Giornalisti) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "È stata una settimana pazzesca, siamo completamente fatti di Lazio. Questo derby per quanto non contasse granché, ci ha lasciato gli strascichi di una goduria pazzesca, li abbiamo annientati. Pensavano di vincere invece noi abbiamo spento quella flebile lucetta che avevano accesa. Siamo sicuri che la Lazio sia così inferiore alla Roma? Sugli 11 siamo una squadra fortissima: de Vrij giocherebbe con tutti, così come Milinkovic che è una bestia ed ha solo 21 anni. Anche Felipe nonostante l'atteggiamento ogni volta che prende palla mette in difficoltà l'avversario e Keita è fantastico.

ASCOLTA AUDIO: https://www.mixcloud.com/…/tommaso-paradiso-the-giornalist…/

La mia fede laziale la ostento perché sopirla non avrebbe senso, la mia lazialità nasce da bambino quindi per me è amore e ne parlo romanticamente, da innamorato.
In questo momento stiamo facendo le prove per il tour, abbiamo provato anche il giorno del derby, mi sono preso un'ora e mezza di pausa per vedere la Lazio.
Inzaghi ha tantissimi meriti per questa stagione, la squadra lo segue sempre e che gli vuole bene.
Quando ho visto Strootman cadere a terra sono rimasto senza parole, per fortuna non ha inficiato sul risultato. Con la VAR si sarebbe risolto tutto in pochi secondi, anche il rigore su Lukaku grida vendetta. 
Con Venditti abbiamo un bel rapporto, ma non l'ho chiamato né prima né dopo la stracittadina perché quando si arrabbia lo fa davvero".