Nel dorso romano della Gazzetta dello Sport, un interessante articolo a firma Massimo Perrone ripercorre diversi primati alla stracittadina romana, gara che domenica 30 aprile, per la prima volta alle 12.30, vedrà la quarta recita stagionale dopo l'andata in campionato e le semifinali di Coppa Italia. Di seguito l'intero articolo della Rosea:
La Lazio insegue un finale da record. In 6 partite si giocherà la Coppa Italia, l’Europa, la possibilità di arrivare al suo top di 21 vittorie in campionato (adesso è a 19) e magari anche ai 71 gol del 2014-15 (è a 60). Inzaghi spera di mantenere la miglior media-punti di un allenatore laziale (è a 1,90, qualche millesimo davanti a Eriksson), Immobile proverà ad avvicinarsi ai 26 gol di Signori e Crespo (gliene mancano 6). Ma in mezzo a tutti questi possibili primati, occhio ad evitarne due negativi. I derby, innanzitutto. In campionato la Lazio ne ha persi 4 di fila: se arrivasse a 5 eguaglierebbe la peggiore striscia della sua storia, quella stabilita tra il 1958 e il ‘60. E poi gli incontri con le big: perché in coppa, sì, ha battuto ed eliminato Inter e Roma, ma in campionato è a secco di successi contro le tre grandi storiche del nostro campionato, Juve, Inter e Milan, e le due rivali del Centrosud, Roma e Napoli. Il bilancio è pressoché fallimentare: due pareggini (1-1 a Napoli e all’Olimpico col Milan) e ben 6 sconfitte. Mancano due incontri: il derby e Lazio-Inter del 21 maggio. Il rischio è di eguagliare un primato negativo che risale al primo campionato di serie A.
Nel 1929-30 la Lazio esordì col botto nel girone unico: 3-0 al Bologna campione d’Italia. Ma poi disputò un campionato mediocre, salvandosi solo nel finale. Fece un punto contro l’Ambrosiana Inter che vinse lo scudetto (1-1 e 2-4), perse due volte contro la Juve terza in classifica (0-1 e 1-3) e contro il Napoli quinto (0-2 alla Rondinella, davanti a Mussolini, e 0-3 in trasferta), perse anche i primi due derby della storia (0-1 e 1-3) contro la Roma che chiuse al sesto posto, strappò uno 0-0 a un mediocre Milan (che arrivò 11°, quattro punti più in su dei biancocelesti) dopo essere stata battuta 2-1 a San Siro. Totale di questi 10 scontri diretti: 2 pareggi e 8 sconfitte.
Quello di 87 anni fa è stato il peggior rendimento contro le 5 grandi avversarie. In altri 5 campionati (su un totale di 59 in cui tutt’e 6 le squadre giocavano in A) la Lazio non è mai riuscita a batterle: ottenendo 4 pareggi e 6 sconfitte nel 2009-10, 5 pari e 5 k.o. nel 1984-85, 6 pareggi e 4 sconfitte nel 1937-38, nel 1970-71 e nel 1991-92. Inzaghi&Immobile hanno due big match per far meglio dei loro vecchi e molto particolari predecessori: Pietro Piselli, ex ginnasta con una gamba di legno che guidò la Lazio solo nel 1929-30, e Pietro Pastore, centravanti che in quel campionato fece 11 gol, somigliava a Rodolfo Valentino e girò 84 film (fu il protagonista di Acciaio , nel ‘33, lavorò anche con Totò e fece la comparsa in Vacanze romane ). Sì, sugli schermi dell’Olimpico i tifosi laziali, quest’anno, sperano di vedere un film diverso.