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CALCIOMERCATO

Keita-Milan, l’agente smentisce: “Nessun incontro e nessun accordo”

Giornata da record per Keita Balde: prima tripletta in biancoceleste, la terza più veloce di sempre in Serie A. Una prestazione di assoluto livello che esalta ancor di più l'ottima stagione del senegalese. Tante le voci di mercato che continuano ad orbitare intorno a lui, al netto del contratto in scadenza nel 2018 e di un rinnovo ancora neanche lontanamente accennato. Proprio stamane era tornato in voga il rumor di un possibile accordo già sancito con il Milan, con tanto di saluto 'anticipato' tra il giocatore e la Curva Nord. Un'ipotesi che è stata prontamente smentita dal suo agente, Roberto Calenda, attraverso il proprio profilo Twitter: "Nessun accordo, nessun saluto, nessun incontro. Tutte invenzioni post tripletta di @keitabalde14 …l'unica cosa vera!".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Arbitri, discussione in studio a ‘NMM’: “Tutte minchiate!”

AUDIO 'NON MOLLARE MAI' – Argomenti arbitri, discussione in studio: https://www.mixcloud.com/Radiosei/roberto-rambaudi-e-mario-facco-a-nmm-discussione-sugli-arbitri/

"Ma che motivo c'è di dire quelle cose che ha detto Diaconale? Ognuno la pensa come vuole, meglio non dire cose che non servono a nulla. Diaconale risponde a nome della società, non è un tesserato. Se per me una persona dice 'minchiate' lo dico, a me non piace quando di mettono le mani avanti per non cadere indietro o quando si cercano alibi. Ha detto che le proprietà cinesi sono favorite, ho visto ieri. Mi sorprendo che Buzzanca pensi queste cose, mi sei caduto in basso. Se uno pensa che ci sia malafede che se ne stia a casa"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Facco: “Milanesi sconcertanti, Lazio esagerata”

MARIO FACCO in collegamento a 'NMM': "Milanesi sconcertanti, Lazio esagerata"

"E' un finale di campionato un po' sconcertante. I risultati del week end di Milan ed Inter non sono del tutto sorprendenti perchè è da molto che non le tengo in considerazione. Certamente, però, mi aspettavo che potessero chiudere la stagione in modo diverso. Conoscendo Milano ed i tifosi di Milan ed Inter, immagino ci sia un po' di sgomento. Le concorrenti della Lazio sono al di sotto di ogni aspettativa, a prescindere da quello che avverrà in estate in sede di mercato. Ho dei dubbi che possano far bene anche il prossimo anno, cambiare rotta improvvisamente senza alterare troppo i bilanci non è semplice. Per quanto riguarda la Lazio, è andato tutto come era previsto anche se hanno esagerato. E' stato un allenamento che ha permesso di gestire alcuni calciatori. Palermo inguardabile, ma non voglio togliere meriti alla Lazio. E' stato il modo migliore per preparare il derby, ora speriamo davvero di vedere una bella prestazione domenica"

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APPROFONDIMENTI

Il set dei record: cinque reti in un tempo come venti anni fa

La domenica perfetta della Lazio di Simone Inzaghi a permesso alle aquile di battere per 6-2 il Palermo e di allungare in classifica su Milan e Inter. Una giornata straordinaria con Biglia e compagni che hanno affrontato al meglio il match volando sul 5-0 dopo appena 26 minuti. Come sottolinea Lazio Page, i capitolini non segnavano 5 gol nel primo tempo esattamente 20 anni fa. Sempre all’Olimpico il 20 aprile 1997, l’allora squadra di Zeman rifilò un 6-1 alla Reggiana e le prime cinque reti portavano la firma di Signori, Nedved e la tripletta di Protti. Stavolta ad andare in gol sono stati Immobile (due volte) e Keita (tre), la doppia marcatura mancava in casa laziale dalla gara con l’Udinese del 2006 con Mauri e Rocchi che trovarono la doppia soddisfazione personale. L’ex Torino è arrivato a quota 20 e avvicina i grandi bomber della storia biancoceleste, mentre per il senegalese si tratta della prima tripletta in carriera.L’ex Barcellona ha toccato quota 11 in stagione in Serie A ed è ancora una volta una novità assoluta per lui.  Non finisce qui perché la sua tripletta in sette minuti è la più veloce nella storia della Lazio. Meglio in Italia hanno fatto solo Mazzola nel 1947 (2 minuti) e Anastasi nel 1975 (cinque minuti). Per Immobile si tratta quarta doppietta con l'aquila sul petto, diciassettesima in carriera.

SEGNANO TUTTI NELLA LAZIO DI INZAGHI – Ieri è andato in gol anche Luca Crecco, all’esordio stagionale in campionato. Per l’ex Primavera si tratta della prima rete a livello professionistico e con lui salgono a sedici i marcatori totali tra campionato e Coppa Italia (17 se si conta anche Cataldi finito al Genoa a gennaio, ndr). Ancora a secco ci sono solo Basta, Bastos, Lukaku, Patric e i giovani Rossi e Tounkara. Nessuno in Italia ha fatto meglio con la Juventus ferma a quota 15.  La squadra di Inzaghi ha toccato quota 64 in classifica, solo due volte nella sua storia ha ottenuto più punti (69 nel 1999/2000 e nel 2000/01). Sulla gara di ieri, oltre a Keita e Immobile, spicca ancora Lucas Biglia. Il capitano è leader per kilometri percorsi (10,694) e per palloni recuperati (ben 13). Bene anche Felipe Anderson con quattro tackle a buon fine su altrettanti tentativi e tre dribbling su sei riusciti.  

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, attacco ai bomber laziali di sempre

La rotonda vittoria sul Palermo per 6-2, permette alla Lazio di Simone Inzaghi di aggiornare numeri e record di questa stagione fin qui esaltante. A partire dal sigillo finale di Luca Crecco, addirittura 16esimo marcatore stagionale della squadra biancoceleste nelle 70 reti segnate fino a oggi tra campionato e Coppa Italia.

IMMOBILE E KEITA, I GEMELLI DEL GOL – Di queste 70, la metà ne ha realizzate la coppia di attaccanti composta da Immobile e Keita: il 48,57% per la precisione, cioè 34 centri tra i 23 stagionali di Ciro Immobile con la maglia della Lazio e gli 11 (tutti in campionato) di Baldé Diao Keita. Sono loro due i gemelli del gol biancocelesti, con l'attaccante azzurro che va a segno alla media di una rete ogni 136 minuti giocati e in campionato ha già superato, con i suoi 20 centri, il bottino del giocatore che più ricorda nella storia della Lazio, Bruno Giordano, arrivato massimo a 19. E adesso punta gli altri grandi bomber del passato biancoceleste, come Silvio Piola (arrivato a 21), Giorgio Chinaglia (24), Giuseppe Signori ed Hernan Crespo (26). 

ALTRE 5 PARTITE PER SCALARE RECORD – Con cinque giornate ancora a disposizione, Immobile può scalare ancora qualche gradino per entrare ancora di più nella storia del club. Stesso discorso per Keita, che con il calcio rigore del provvisorio 4-0, gentilmente concessogli da Biglia e Immobile, è arrivato per la prima volta nella sua carriera in doppia cifra. Poi ha anche allargato il suo score personale, trovando la tripletta personale con uno scavetto sinistro beffardo che chiuso la partita già dopo 26 minuti di gioco. La tripletta personale, ovviamente la prima in carriera da professionista, lo fa salire a una media realizzata molto simile a quella di Ciro Immobile, con un gol ogni 151 minuti di gioco. Due gemelli del gol, insomma. E Inzaghi, ora, spera che la società glieli metta a disposizione entrambi anche l'anno prossimo. Repubblica.it

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Scarico post goleada. Murgia lavora sul campo, ancora out Radu

FORMELLO – All’indomani della goleada al Palermo è subito ripresa sul campo del Fersini. C’è da preparare la quarta sfida stagionale alla Roma di Spalletti. Al lavoro tutti i calciatori che non partiti dal 1’ contro in rosanero di Bortoluzzi, solo scarico in palestra per i titolari della vittoriosa gara dell’Olimpico.  Si rivede sul campo Murgia, non convocato per la sfida di ieri a causa di un attacco influenzale che l’ha tenuto fuori nell'ultima settimana di lavoro. Ha svolto un blando lavoro atletico con il preparatore Bianchini. Ancora fermo Radu, anche lui influenzato negli ultimi giorni. Domani il gruppo di Inzaghi riposerà, i lavori riprenderanno mercoledì mattina. Giovedì, invece, sarà allenamento a porte aperte per caricare la quadra in vista del derby di domenica.

ADD

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APPROFONDIMENTI

Europa League: dal calendario l’assist finale a Lazio e Atalanta

Quella disputatasi nell'ultimo weekend potrebbe essere ricordata come la giornata decisiva per determinare le squadre italiane che l'anno prossimo disputeranno l'Europa League. Fermo restando la possibilità della Lazio di accedervi direttamente, vincendo la finale di Coppa Italia contro la Juventus, il doppio ko delle milanesi, rispettivamente Milan sconfitto in casa dall'Empoli e disfatta Inter 5-4 a Firenze, ha aperto un varco, forse definitivo, ai capitolini e all'Atalanta. Il calendario infatti dà una mano importante alle suddette. I biancocelesti domenica disputeranno il derby da ospite, quindi il ritorno all'Olimpico con la Sampdoria, prima delle due gare scoglio rispettivamente a Firenze e, nuovamente fra le mura amiche con l'Inter; sipario l'ultima giornata a Crotone, con il destino dei calabresi probabilmente già deciso. L’Atalanta dal canto suo, nella sua storia per la prima volta potrebbe arrivare prima delle milanesi. Venerdì nerazzurri in casa con la Juventus, poi si va a Udine, quindi nuovamente a Bergamo per lo scontro decisivo col Milan. Alla penultima si gioca al castellani contro un Empoli già salvo, chiusura amichevole all'Azzurri d'Italia contro il Chievo. Dalla 33esima giornata un piccolo sorriso l'hanno tratto pure i Viola, almeno in termini di sesto posto, leggi preliminari. I gigliati sono attesi dalla doppia trasferta con Palermo e Sassuolo, quindi al Franchi arriverà la Lazio in casa, prima di viaggiare verso Napoli e chiudere in riva all'Arno con il Pescara.

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RASSEGNA STAMPA

A a fine gara il figlio di Inzaghi segna sotto la Nord…

Prima dell’inizio della gara, sentito minuto di silenzio di tutto lo stadio – preceduto da un commosso applauso – per Michele Scarponi, ciclista tragicamente scomparso sabato mattina. Con il fischio d’inizio, poi, comincia la festa biancoceleste. I 5 gol nel giro di 26 minuti non possono che portare alla classica domanda della Curva Nord verso la trentina di tifosi del Palermo arrivati all’Olimpico: “Ma che siete venuti a fa’?”. Nell’intervallo almeno hanno potuto fare la foto all’aquila Olympia, portata dal falconiere Bernabé sotto lo spicchio del settore ospiti. Nel primo tempo c’è spazio per un’altra ovazione, quella che accompagna il gol di Mchedlidze a San Siro contro il Milan. A inizio ripresa i due gol del Palermo mettono un po’ d’apprensione, la partita però si spegne lentamente. Al triplice fischio, simpatico siparietto con il figlio più piccolo di Simone Inzaghi che entra in campo, in una sfida combattutissima con altro bambino: alla fine segnano entrambi nella porta sotto la Nord, prendendosi la meritata ovazione…

la Repubblica

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DAL MONDO

Tragedia al Gaziantepspor: si suicida il ceco Rajtoral

Tragedia in casa Gaziantepspor. Frantisek Rajtoral, nazionale ceco di 31 anni, si è tolto la vita impiccandosi nella sua abitazione. A confermare la scomparsa del difensore è il presidente del club turco, Ibrahim Kizil. Si tratta di un tragico suicidio. Non so perché l’ha fatto. All’apparenza sembrava non avere problemi” , ha detto il massimo dirigente del club turco. I motivi del tragico gesto sono ancora da chiarire. Rajtoral, prelevato dal Viktoria Plzen, ha disputato 20 partite in questa stagione con il Gaziantepspor tra campionato e Coppa nazionale.

itasportpress.it

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SERIE A

La Juventus passeggia sul Genoa: poker e scudetto più vicino

Adesso che la Champions non è più un sogno, la Juventus ha fretta di chiudere il campionato. Vincere valeva lo scudetto, aveva detto Allegri alla vigilia, e i bianconeri ieri era hanno travolto il Genoa, cancellando la figuraccia dell'andata. A Marassi avevano incassato 3 gol in 26', break quasi incredibile dopo quel che si è visto a Barcellona, ieri allo Juventus Stadium hanno restituito il tris ai rossoblu, in appena un minuto in più. Quattro gol, una rete annullata a Bonucci, tre pali (Marchisio, Higuain e Rincon): è stato un tiro al bersaglio. C'è stato pure spazio per il primo gettone di presenza in A con la Juve – aveva già debuttato proprio con la magi de Genoa – di Mandragora. Nessun postumo di stanchezza dalla notte del 'Camp' Nou: concentrati e aggressivi, i bianconeri hanno pressato il Genoa, senza lasciarlo respirare con l'obiettivo di chiudere subito la pratica I rossoblu vedono avvicinarsi il Crotone, sono tutt'altro che tranquilli, ma con la Juve così ispirata non avevano speranze e non ci hanno quasi neppure provato.  "Avevamo tre partite da vincere: Pescara, Empoli e Genoa. I ragazzi sono stati bravi a vincerle. Non era facile contro il Genoa che ha fatto bene con la Lazio e ha cambiato l'allenatore, poi dopo la Champions poteva esserci un calo fisico e mentale. Invece i ragazzi sono stati molto bravi". Massimiliano Allegri, nel corso del programma 'Serie A live', loda la Juventus dopo il 4-0 al Genoa. Lo scudetto, però, ancora non se lo sente in tasca: "No, però ora ci mancano otto punti perché la Roma può arrivare a 90 e ci mancano 5 partite. Non dimentichiamoci che abbiamo ancora lo scontro diretto, senza la matematica non si può parlare di Scudetto". Una vittoria che rende più tranquillo anche l'avvicinamento alle semifinali di Champions: "Ora avremo qualche giorno per preparare la trasferta di Bergamo e poi quella di Monaco. Ho la possibilità di cambiare molti giocatori per avere sempre energie fresche. C'è molto entusiasmo, ma dobbiamo pensare a una gara alla volta perché per il momento non abbiamo vinto niente. Non dobbiamo abbassare al concentrazione, migliorare quello che possiamo e continuare così".

Ansa.it