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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Facco e Giordano: “Errori arbitrali, ma nessun alibi. Così non va…”

MARIO FACCO in collegamento a 'NMM': "Le sviste pro Real? Ecco cosa significa avere spessore internazionale"

"Real Madrid-Bayern Monaco è stata decisa dall'arbitro. A questi livelli non mi sorprenderei che ci fosse qualcosa che riguardi la diplomazia delle dirigenze. Non è tollerabile quanto accaduto, ci sono state sviste incredibili. Doveva finire ai calci di rigore quella gara. Quando si dice che una squadra deve maturare a livello internazionale si intende anche il peso specifico da vantare in queste circostanze. Il Real Madrid ha passato un turno un po' chiacchierato. L'impegno di questa sera della Juventus non credo porti delle sorprese dopo il 3-3 dell'andata. Rispetto al PSG è più quadrata, certo non va sottovalutato il Barcellona, ma la sensazione che un gol la Juventus possa farlo anche in Spagna. Sono ancora una squadra forte ma certamente in flessione. Non è più la grande squadre di due anni fa. Non si può escludere nulla, ma la rimonta è difficile. Il fatto che ci sia stata poco tempo la rimonta ai francesi permette alla Juventus di non abbassare la guardia".

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Rigori netti per la Lazio, ma così non va. Se fosse appagamento andrebbero tutti cambiati"

"Gli errori di ieri di Kassai pesano sul risultato e a livello economico. Sono stati degli episodi molto gravi, soprattutto l'espulsione su Vidal che non c'era assolutamente e quella non data a Casemiro. Su alcuni episodi è necessario ormai far ricorso alla Var. In occasione del fuorigioco non visto su Ronaldo sarebbe stata importante. Da parte nostra c'erano due rigori nettissimi su Parolo e Keita. Detto questo, non mi è piaciuto l'atteggiamento della Lazio che ha dato modo al Genoa di crederci. La prestazione sinceramente non mi è piaciuta, fermo restando che l'arbitro ha sbagliato. Se davvero questo fosse dipeso da un appagamento, il prossimo anno li cambierei tutti"

ASCOLTA AUDIO FACCO-GIORDANO: https://www.mixcloud.com/…/mario-facco-e-bruno-giordano-a-…/

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Cardone (Repubblica): “Keita è trattato come un simulatore”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "A Genova vergogna arbitrale. Keita ormai è etichettato come un simulatore"

"Tra Genoa-Lazio e Real-Bayern di questioni arbitrali di cui lamentarsi ce ne sono molte. Sono state due vergogne, anche se poi quella di Marassi è stata legittimata dalle parole designatore arbitrale Messina. Non capita spesso alla Lazio che ci siano sottolineature del genere. Tra l'altro il rigore dato alla Lazio con il Genoa per fallo di mano di Burdisso c'era, ma se ne poteva discutere. Un episodio su Keita è stato molto sottovalutato perchè la Lazio non ha protestato neanche e questo mi fa arrabbiare. Mi dispiace molto che Keita ormai abbia acquisito la fama del simulatore"

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COPPA ITALIA

Finale di Coppa Italia: Olimpico pronto per la Var, ma serve l’ok di Fifa e Ifab

La Var potrebbe finalmente sbarcare in Serie A, o meglio, in Coppa Italia. L'ipotesi di avere la moviola in campo per la finale del torneo, tra Juventus e Lazio, è sempre più concreta. Le parti sono d'accordo, c'è anche l'ok del presidente Nicchi. Ma a livello burocratico qualcosa da risolvere c'è. In questo caso l'Olimpico è già ben collaudato ad ospitare la nuova tecnologia: testato in occasione dell'amichevole tra Italia e Spagna Under 21 dello scorso marzo, l'impianto del Foro Italico è ben certificato. A questo punto, come si legge sulle colonne de Il Tempo, la Lega Calcio deve passare dall'ok della Fifa e dall'autorizzazione dell'Ifab (Internation FootballAssociation Board). Due arbitri all'interno di un pullman munito di regia televisiva e connesso direttamente con gli arbitri in campo. E se al Mondiale per club si è assegnato il primo storico rigore con l'aiuto della Var, la finale di Coppa Italia potrebbe aprire i giochi nel calcio italiano. 

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RASSEGNA STAMPA

Marchetti accelera, ma il futuro è un’incognita

Ancora due-tre settimane, poi la Lazio potrebbe ritrovare Federico Marchetti tra i pali. C’è ottimismo a Formello: scongiurata l’ipotesi di un intervento chirurgico, il portiere sta superando la lesione al legamento collaterale del ginocchio destro, lo stesso infortunato il 13 febbraio durante il riscaldamento pre-partita con il Milan all’Olimpico. Da allora non ha più giocato. Marchetti cercherà di chiudere bene la stagione anche per dare dei segnali alla società e allo staff tecnico. Restano le incertezze sul suo futuro pur avendo un contratto sino al 2018. Tanti, troppi infortuni lo hanno limitato, in una stagione in cui ha accumulato appena 18 presenze.

IL MERCATO – Una riflessione sul futuro sarà obbligatoria a giugno. La società, con il ds Tare in primis, crede fortemente in Strakosha, a cui è stato appena rinnovato il contratto per restare a Formello, non per andare in prestito. Guadagnerà 450 mila euro dalla prossima stagione. Marchetti potrebbe restare per alternarsi con l’albanese o per giocarsi il posto senza essere sicuro della maglia da titolare, ma in una stagione in cui prevedibilmente si tornerà in Europa, la Lazio vuole sentirsi al sicuro e non si esclude di tornare sul mercato per coprire meglio il ruolo. I nomi che circolano sono diversi: da Perin a Neto passando per Sirigu, in uscita dal Paris Saint Germain. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Patric: “Ora non possiamo più sbagliare. Luis Alberto? È solo l’inizio”

Ricomincia a sudare la Lazio. Dopo tre giorni di riposo, a Formello s’inizia a preparare la sfida di campionato contro il Palermo. L’obiettivo è ritrovare il successo e riprendere la strada verso l’Europa. Al termine della seduta mattutina, ai microfoni di Lazio Style ChannelPatricha fatto il punto sul proprio momento e quello della squadra: “Sono contento. Lavoro ogni giorno per migliorare quegli aspetti su cui mi sento carente e penso che ci sto riuscendo. A Genova era una partita fondamentale dopo il pareggio del derby di Milano e con lo scontro diretto tra Roma e Atalanta. Noi dovevamo fare il nostro e abbiamo preso un punto amaro. Ma mancano ancora sei partite, è una vita”. Proprio sui prossimi impegni: “Non si può sbagliare. Dobbiamo essere forti di testa e continuare a fare il meglio. Ci giochiamo tutto e bisogna farci trovare pronti contro Palermo, Roma e Inter”. A ‘Marassi’ il pari finale lo ha firmato il connazionale Luis Alberto: “Sono felice per Luis, stava lavorando bene. Deve abituarsi al calcio italiano, lui gioca meglio da mezz’ala piuttosto che da esterno. Sicuramente darà ancora soddisfazione alla squadra”All’elenco dei marcatori manca invece ancora l’ex Barcellona: “Contro il Napoli Insigne me l’ha tolta proprio sulla linea, aspetto di segnare il prima possibile”.lalaziosiamonoi.it

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SOCIETA'

Lazio nella scuole: domani la visita all’Istituto magistrale ‘Vittorio Gassman’

Un altro giorno di Lazio tra i banchi di scuola, questa volta a Roma Sud, in zona Mattia Battistini. Domani una delegazione di giocatori biancoclesti, insieme con l'aquila Olympia, visiterà l’Istituto Magistrale Statale "Vittorio Gassman", sito in Via Pietro Maffi 57. Come ricorda il sito ufficiale, “Dalla scuola allo stadio, il modo giusto per sostenere lo sport” è il nome dell’iniziativa fortemente voluta dal club capitolino, un vero e proprio tour, con l'aquila sul petto, all’interno delle scuole elementari e medie inferiori di Roma. Tale iniziativa è tesa alla promozione della formazione della cultura sportiva, i cui valori sono sanciti nella Carta Olimpica, diffondendo ed incrementando i principi legati ad una crescita psico-fisica sana, leale e non violenta, che educhi gli adulti del domani, a comportamenti rispettosi dell’avversario e delle istituzioni.

Se vuoi la Lazio nella tua scuola scrivi alla mail: lazionellescuole@sslazio.it

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Ripresa in vista del Palermo. Tutti in gruppo, tranne Murgia

FORMELLO – Sei finali da giocare fino all’ultimo respiro. La corsa per l’Europa passa nuovamente dall’Olimpico, dove domenica alle 15 la Lazio di Inzaghi affronterà il Palermo. La ripresa in vista del nuovo impegno di campionato è andata in scena oggi, alle 11 la squadra si è ritrovata sul campo per iniziare a preparare il match. Dopo tre giorni di riposo concessi dal mister, sono ricominciati i lavori a Formello. Il gruppo è pressoché al completo, solo Marchetti è ai box per la lesione al collaterale che l’ha rimandato in infermeria pochi giorni dopo la semifinale di ritorno di Tim Cup, aveva appena recuperato da un fastidio al menisco rimediato il 13 febbraio nel corso del riscaldamento di Lazio-Milan. Il portiere di Bassano del Grappa sta seguendo un programma riabilitativo ortopedico e spera di rientrare nella seconda settimana di maggio. Al momento intervento chirurgico sembra scongiurato. Anche Murgia è rimasto in palestra, non ha lavorato sul campo con i compagni. Domani pomeriggio, quando inizieranno le prove tattiche in vista della gara con i rosanero, sarà in gruppo. Inzaghi valuterà le varie soluzioni a sua disposizione: Wallace e Lulic scalpitano. Sono rimasti in panchina a Genova, avevano recuperato in extremis riuscendo a strappare una convocazione. Potrebbero tornare titolari nel prossimo match. Il lavoro sul campo proseguirà domani pomeriggio.

ADD

 

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto: il gol al Genoa primo passo per riprendersi la Lazio

Magari in Zona Cesarini, ma anche il desaparecido arrivato da Liverpool via La Coruna sta provando a riprendersi la Lazio. Il gol di Luis Alberto al 91' ha sì evitato la sconfitta della Lazio al Genoa, lo spagnolo è entrato così nella lista dei marcatori di Inzaghi (con il gol di Djordjevic in Coppa Italia sono 16, ndr), una rete che rappresenta il primo passo per convincere Inzaghi a dargli più spazio, anche in ottica conferma per il prossimo anno. Come ricorda la Gazzetta dello Sport, il 24enne spagnolo è costato alla Lazio 5 milioni, cifra non altissima per chi avrebbe dovuto sostituire Candreva. Fino alla prova di Marassi il fantasista sembrava un corpo estraneo, solo 6 presenze per 198'. Erano tante le aspettative sull’ex stellina del Barcellona B (in squadra con Deulofeu), che nel 2013 i Reds acquistarono dal Siviglia per 8 milioni di euro pur senza un minuto di Liga alle spalle. In Inghilterra il ragazzo di San José del Valle non ha sfondato, più fortunato il ritorno in Spagna prima in prestito al Malaga e quindi al Deportivo la Coruna. Le difficoltà del numero 18 a Formello sono iniziate subito: in ritardo come condizione atletica, senza dimenticare il difficile adattamento tattico, lui che già in sede di presentazione disse che “preferiva giocare accentrandosi vedendo più campo rispetto a quanto accade giocando esterni”. A novembre, ha confidato i suoi problemi col calcio italiano: «Non è quello che mi aspettavo. La dinamica di gioco è differente, non sono abituato». Pian piano la situazione è migliorata, anche se il percorso resta decisamente deficitario. Due spezzoni di partita prima del debutto da titolare col Crotone (8 gennaio; il bis una settimana dopo con l’Atalanta) per poi ripiombare nel tunnel anche per qualche guaio fisico. Altri spiragli da part-time contro Chievo e Cagliari. Col Genoa Inzaghi lo ha inserito al 35’ della ripresa, al posto di Parolo. Per giocarsi l’ultima carta a caccia del pareggio. Missione compiuta da Luis Alberto che nella gioia del dopo partita ha sottolineato: «Da qui alla fine del campionato, se l’allenatore mi sceglierà mi farò trovare pronto». Il contratto con la Lazio scadrà nel 2021, il futuro romano di Luis Alberto resta tutto da scrivere.

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ALTRE

Champions, passano Atletico e Real Madrid, ma i Blancos ringrazino Kassai

E' stata una serata targata Madrid quella del ritorno delle prime due sfide dei quarti di finale di Champions. Atletico e Real sono di nuovo in semifinale, nel caso delle 'merengue' per il settimo anno consecutivo. Ma mentre la squadra di Simeone è passata concedendo poco o nulla al Leicester, la cui favola è finita anche a livello continentale, sul successo del Real c'è l'ombra di alcune decisioni arbitrali che hanno falsato la partita, costringendo alcuni 'media' spagnoli, come quelli di Barcellona, a scrivere di autentico scandalo. Per non parlare di quelli tedeschi, anche se la 'Bild' online titola "Maledetto Cristiano Ronaldo" riferendosi non tanto ai due gol segnati dall'asso portoghese (con la tripletta di oggi arrivato a quota 100 in Champions) in palese fuorigioco, quanto al fatto che ogni volta che incontra il Bayern gli fa male. Ma l'arbitro Kassai ha sbagliato anche quando, al 39' st, ha espulso Vidal per doppia ammonizione, sventolando il secondo giallo al cileno per un fallo che non è apparso così netto.

I TABELLINI

Real Madrid-Bayern 4-2

MARCATORE: st 7′ Lewandowski rig., 30′ Cristiano Ronaldo, 32′ aut. Ramos; pus 14′ Cristiano Ronaldo; sts 4′ Cristiano Ronaldo, 6′ Asensio.
REAL MADRID (4-4-2) – Navas 5.5; Carvajal 6, Ramos 6.5, Nacho 6, Marcelo 8; Modric 6.5, Casemiro 5, Kroos 5.5 (sts 8′ Kovacic ng); Isco 6 (25′ st Vazquez 6), Benzema 6 (18′ st Asensio 7), Cristiano Ronaldo 8. A disposizione: Casilla, James Rodriguez, Morata, Danilo. Allenatore: Zinedine Zidane 6.5.
BAYERN MONACO (4-2-3-1) – Neuer 6.5; Lahm 5.5, Hummels 6.5, Boateng 7, Alaba 5.5; Xabi Alonso 6 (29′ st Muller 6), Vidal 5.5; Robben 7, Thiago Alcantara 5, Ribery 6 (25′ st Douglas Costa 5.5); Lewandowski 6.5 (42′ st Kimmich 5.5). A disposizione: Ulreich, Bernat, Rafinha, Coman. Allenatore: Carlo Ancelotti 6.5.
ARBITRO: Kassai (Ungheria) 4.
NOTE: espulso Vidal (38′ st) per somma di ammonizioni. Ammoniti Casemiro, Xabi Alonso e Hummels.

Leicester-Atletico Madrid 1-1

MARCATORI: pt 26′ Saul; st 16′ Vardy.

LEICESTER (4-4-2) – Schmeichel 6; Simpson 6, Morgan 6 (38′ st Amartey ng), Benalouane 5.5 (1′ st Chilwell 7), Fuchs 6.5; Mahrez 6.5, Ndidi 6, Drinkwater 6.5, Albrighton 6.5; Vardy 7, Okazaki 5 (1′ st Ulloa 6.5). Allenatore: Craig Shakespeare 6.

ATLETICO MADRID (4-4-2) – Oblak 6; Juanfran 6 (10′ st Lucas Hernandez 6.5), Godin 6.5, Savic 6.5, Filipe Luis 6.5 (28′ st Correa 6); Gimenez 5.5, Gabi 5.5, Koke 6.5, Saul 7; Ferreira Carrasco 5.5 (23′ st Torres 6), Griezmann 6.5. Allenatore: Diego Pablo Simeone 6.5.

ARBITRO: Gianluca Rocchi (ITA) 6.

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RASSEGNA STAMPA

Tutti ‘pazzi’ per Inzaghi: il rinnovo vale solo con l’accesso diretto all’Europa

Che l'anno prossimo Simone Inzaghi sieda ancora sulla panchina della Lazio non dovrebbero esserci dubbi, ma l'operato del tecnico non piace solo a Lotito e Tare. Secondo Il Corriere dello Sport infatti, anche il West Ham vorrebbe l'allenatore piacentino a guida dei suoi giocatori. Secondo Piazza Indipendenza, i londinesi offrirebbero addirittura un quinquennale per fargli prendere le redini del croato Bilic, destinato a lasciare la capitale inglese. Prima del Wset Ham anche il Villareal si era informato sul successore di Pioli, contattando quello che era il suo agente da calciatore, Tullio Tinti. In casa Lazio sono tranquilli, Inzaghi resterà a Roma anche se spunta un particolare sul rinnovo automatico al 2019: la clausola nel contratto scatterebbe solo nel caso in cui la Lazio centrasse la qualificazione all'Europa League senza passare dai turni preliminari, quindi arrivando quarta o quinta, ovvero vincendo la Coppa Italia.