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DICHIARAZIONI

VIDEO – Biglia: “Per andare oltre questo ci manca qualcosa. Prima l’Europa poi il rinnovo”

Biglia, Parolo e Wallace, sono loro i "convocati" per il nuovo appuntamento dell'iniziativa "La Lazio nelle scuole", in cui di volta in volta i calciatori biancocelesti si sottopongono alle domande dei bambini delle varie scuole della Capitale. Come sempre i giocatori sono stati accolti da grande entusiasmo dagli studenti, in questo caso dell'Istituto Vittorio Gassman. A margine della visita, il capitano della squadra di Simone Inzaghi, Lucas Biglia, ne ha approfittato per fare il punto della situazione in casa biancoceleste, dopo l'amarezza per il pareggio contro il Genoa in campionato e la preparazione per la finale di Coppa Italia contro la Juventus: "I bianconeri sono in un grande momento, però manca ancora tanto e ora pensiamo solo al Palermo. È importante ritrovare la vittoria in campionato, ne abbiamo bisogno". 

BIGLIA: "BASTA DISTRAZIONI, DOBBIAMO FARE QUALCOSA DI PIÙ" – Subito dopo il pareggio con il Genoa, proprio Biglia aveva lanciato l'allarme parlando di una Lazio troppo rilassata a seguito del passaggio del turno nella semifinale di Coppa Italia contro la Roma: "Dopo aver giocato gare importanti così ravvicinate, era normale avere un calo. Per fortuna le squadre dietro di noi non hanno vinto, per questo noi domenica dobbiamo tornare a prendere i tre punti". Anche perché il rischio di nuove distrazioni è dietro l'angolo: "Conta la squadra e quello che stiamo facendo. Il mio rinnovo con la Lazio? In questo momento è più importante la gara di domenica con il Palermo. Quella è una partita che vogliamo vincere, pure se affrontiamo una squadra così forte e in forma. Però noi siamo tranquilli, dobbiamo lavorare e tornare alla vittoria in campionato, che per noi è importantissimo. Con un calendario così, bisogna avere la mentalità giusta al momento giusto. Stiamo facendo bene e me lo aspettavo conoscendo le qualità della rosa. Ma per arrivare ancora più in alto serve qualcosa in più". Repubblica.it

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DICHIARAZIONI

VIDEO – Parolo: “Dobbiamo riportare la Lazio in Europa. Atalanta è un pericolo”

Mattinata a scuolaper Marco Paroloche, insieme a Wallace e Biglia, ha incontrato gli studenti dell’Istituto Vittorio Gassman. A margine dell’evento il centrocampista biancoceleste si è poi fermato ai microfoni dei cronisti presenti: “La finale di Coppa Italia anticipata due anni fa non ha portato bene, speriamo di cambiare il risultato. Quella sarà una settimana importante, anche con lo scontro diretto per il quarto posto con l’Inter. Noi dobbiamo cercare di arrivarci più avanti possibile in classifica e con più punti possibili. Juve? Si affronta cercando di dare tutto noi stessi. Anche due anni fa la Juventus era forte e in finale di Champions, eppure ce l’eravamo giocata fino agli ultimi minuti. Sarà una partita a sé, ora pensiamo al campionato visto che il quarto posto è di vitale importanza”. Su Inzaghi:“Ha portato quell’entusiasmo e la voglia di ripartire che ci è servita per rimetterci a pedalare e i risultati stanno arrivando. A Genova, essere andati sotto e poi aver pareggiato, è stato un segnale importante, dimostra che questa squadra vuole ottenere i propri risultati, trattenere il quarto posto e portare di nuovo la Lazio in Europa. Sul finale di stagione: “La Lazio ci arriva bene, stiamo in finale di Coppa Italia. Abbiamo avute due battute di arresto in campionato ma siamo ancora quarti. Dobbiamo guardare la sorte, anche le altre squadre hanno rallentato. Alcuni risultati come il derby di Milano ci hanno permesso di essere ancora lì. Mancano sempre meno partite e dovremmo sempre mettere da parte qualcosa per rimanere davanti alle altre. Chi temiamo? La spensieratezza dell’Atalanta può essere un pericolo. Anche le milanesi sono forti, hanno bisogno dell’Europa. Sarà una lotta fino alla fine, spero che contro l’Inter potremmo festeggiare”.lalaziosiamonoi.it

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SOCIETA'

VIDEO ‘Lazio nelle scuole’. Biglia, Parolo e Wallace con i bambini: “Orgogliosi della Lazio”

AGGIORNAMENTO ORE 11.19 – Infine, ecco arrivare anche le parole di Lucas Biglia a Lazio Style Radio: "E’ bello tornare a scuola, incontrare questi ragazzi. Genoa? Abbiamo trovato una squadra contro cui, in tutte le partite precedenti, avevamo fatto fatica, nessuna partita è semplice. Anche Juve lì ha perso. Abbiamo sbagliato qualcosa, il risultato non era quello che volevamo. Vogliamo continuare a crescere, questo pareggio lo prendiamo come una sconfitta. Cercheremo di difendere il quarto posto. Dobbiamo tornare a vincere già da domenica, non possiamo sbagliare più. Il calendario è tosto,quelle che sono dietro a noi sono alla nostra pari. Non dobbiamo pensare al derby, concentriamoci solo sul Palermo. Non sarà facile, loro credono ancora alla salvezza. La mia stagione? Posso sempre fare meglio, speriamo di segnare ancora e di finire il campionato in modo speciale. Il mister ci dà tanta carica, ci incoraggia sempre. In questo mese che manca daremo quel qualcosa in più per concludere bene e poi dare il massimo in finale di Coppa Italia. I tifosi? Voglio ringraziarli per il loro supporto. Mi hanno accolto bene fin da subito. Per avere lo stadio pieno sta a noi fare il primo passo e penso che ci stiamo riuscendo. Ora continuiamo così.” 

AGGIORNAMENTO ORE 11.10 – Anche Marco Parolo, si è intrattenuto ai canali ufficiali della società al termine dell'evento. “Essendo l’unico italiano parlavo un po’ di più degli altri!. Sono belle queste iniziative, trasmettere le nostre esperienze per cercare di aiutarli a capire quelli che devono fare da grande. Ora torniamo subito al lavoro. Il mio ruolo? Cerco di fare tutte e due le fasi, mi piace essere un calciatore ‘box to box’, cerco di dare sempre il massimo. Fa parte del mio dna, speriamo di continuare sempre così. La squadra? Vogliamo difendere il 4 posto, a Genova abbiamo perso due punti ma pareggiando abbiamo mostrato carattere. Siamo carichi e vogliamo ripartire subito forte. Domenica sarà una partita importante, ci dirà molto per il nostro percorso. Dobbiamo vincerne più possibile da qui alla fine, se riuscissimo ad arrivare a 68 punti saremmo matematicamente in Europa. Dobbiamo continuare su questa strada. Vorrei fare il record di punti della Lazio, ci siamo vicini: sarebbe bello per chiudere la stagione alla grande. Questa squadra ha un dna forte, non vuole mai perdere e batterci è complicato per tutti. Vogliamo fare sempre risultato, il mister è quello che ci chiede e trasmette sempre”.

AGGIORNAMENTO ORE 11.05 –  Al termine dell'incontro, il difensore biancoceleste Wallace è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio: “Sono molto contento di questi ragazzi che sono venuti qui per noi. Lazio? La squadra sta bene, abbiamo sempre e solo un pensiero: quello di vincere e giocare bene. Il gruppo è unito e si trova bene. Vogliamo tornare a vincere subito, siamo una grande squadra e vogliamo vincere sempre. Sappiamo che contro il Palermo sarà importantissimo prendere i tre punti, faremo di tutto per farlo. Derby? Ora pensiamo al Palermo, è quella la partita più importante per ora poi ci penseremo. Sono contento di quello che sto facendo, quando gioco gioco sempre per aiutare la squadra”.

AGGIORNAMENTO ORE 11.00 – Foto di rito conclusiva per tutti i bambini con i calciatori presenti e l'aquila Olympia. 

AGGIORNAMENTO ORE 10.50 – Proseguono le domande dei bambini ai giocatori. Presente anche il preparatore Ripert, che è professore proprio all’Istituto Magistrale Statale "Vittorio Gassman" ed è stato accolto fra gli applausi.

Tra qualche anno la Lazio può diventare come la Juve se restano tutti i più giovani e forti? Parolo: "Se cresceremo ogni anno alla lunga possiamo magari migliorare e raggiungere certi livelli. Serve una giusta programmazione, sarebbe bellissimo lottare per vincere. Noi dobbiamo pensare a fare il massimo, se poi ogni anno vengono inseriti giocatori sempre più forti può anche succedere di arrivare così in alto. Ma non è per niente facile. Come si affonda la Juve in finale? La Juve è forte, sarà una partita speciale. Dipenderà da molti aspetti ma la prepareremo al meglio". 

Ripert tra gli applausi dei presenti:"Siamo arrivati in finale, abbiamo battuto la Roma e ora dobbiamo affrontare la Juve. Oggi qui ci sono i miei due mondi: la Lazio e la scuola. Non è facile insegnare, ci vuole sacrificio. Erano i miei due obiettivi e li ho raggiunti". 

AGGIORNAMENTO ORE 10.44 –All'Istituto è arrivato anche il portavoce biancoceleste Arturo Diaconale, che ha dichiarato: "Bellissima iniziativa, grazie a tutti voi. Cosa serve per raggiungere la Juve? I tifosi, solo con il vostro appoggio si può diventare grandi".

AGGIORNAMENTO ORE 10.27 – Iniziano ora le prime domande ai calciatori presenti.

La caratteristica più importante per sfondare? Parolo: "Tanta voglia di sacrificarsi e dare sé stesso. Sono cresciuto con ragazzi più bravi e più talentuosi di me, però non avevano lo stesso spirito di sacrificio. Serve la testa, senza quella un calciatore non può mai arrivare a certi livelli​".

La Lazio è anche una passione o solo un lavoro? Biglia: "Si, non lo prendiamo come un lavoro. Lavoro è quello di una persona che si sveglia presto la mattina e magari non arriva nemmeno a fine mese. Noi facciamo quello che ci piace e che abbiamo sempre sognato. Il lavoro è un'altra cosa…​".

Cosa si prova quando si entra in campo e ci sono i cori dei tifosi? Parolo: "Qualcosa di bellissimo, ti sveglia, ti dà l'energia per fare grandi 90 minuti. Quando lo stadio èpieno è diverso, ricordo ancora quel Lazio Milan con la maglia bandiera. Ora la gente si sta ravvicinando, speriamo di chiudere ancora di più con i tifosi al nostro fianco perché ci danno la carica".

Il giocatore più forte con cui avete giocato e affrontato? Biglia: "Messi è il più forte compagno avuto. Il più difficile da affrontare forse Kaka nel 2006, era in un momento incredibile". Parolo: "Pirlo e Cassano a livello di qualità. Contro ibrahimovic, è impressionante fisicamente e tecnicamente. Sembra un gigante".

Il più simpatico nello spogliatoio?Parolo: "Dalla Romania con furore vince Radu… è il più bravo a dire cavolate!".

Allenatore che più ti ha segnato? Parolo: si apprende da tutti, ognuno è diverso e ti insegna qualcosa. I più importanti sono stati Bisoli, Donadoni, Pioli e anche Conte in nazionale. Inzaghi sta facendo bene, ci sta dando la sua impronta anche lui.

Il momento più bello della carriera nella Lazio? Biglia: secondo me gli ultimi derby in coppa. Dopo 4 anni qui vincere il primo derby è stata la cosa più bella. Wallace: "Anche per me il derby, era tempo che la Lazio non vinceva. Sono contento di aver fatto parte di queste partite e di questa nuova storia".

Film preferito? Parolo: "Forrest Gump"

Cosa si prova a essere capitano della prima squadra della Capitale? Biglia: "Essere capitano vuol dire tante cose, ma anche responsabilità. Bisogna sempre essere all'altezza del gruppo, sono orgoglioso. Non è semplice, bisogna dare l'esempio anche se a volte non è semplice. Succede a tutti di sbagliare. Comunque serve dimostrare tutti i giorni di essere all'altezza…".

AGGIORNAMENTO ORE 10.10 – La mattinata all'Istituto Magistrale Statale "Vittorio Gassman" sta per cominciare. Biglia, Parolo e Wallace, accompagnati dall’aquila Olympia, Juan Bernabé e da Maurizio Manzini, hanno raggiunto la scuola. 

Prosegue il viaggio della Lazio nelle scuole. Il tour biancoceleste negli istituti romani, che vede protagonisti giocatori e l'aquila Olympia, continua a promuovere la formazione della cultura sportiva nelle scuole elementari e medie. L'iniziativa "Dalla scuola allo stadio, il modo giusto per sostenere lo sport" farà tappa oggi all’Istituto Magistrale Statale "Vittorio Gassman", in via Pietro Maffi 57. E' qui che i rappresentanti della Lazio, come riporta il suo sito ufficiale, diffonderanno, ancora una volta, i principi e i valori positivi dello sport tra i più giovani. Lalaziosiamonoi.it

 

 

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CALCIOMERCATO

Resta Klaassen il primo obiettivo per il centrocampo, ma la concorrenza è alta

La Lazio farà un colpo a centrocampo, questa è una delle poche certezze della prossima sessione estiva di mercato. Oltre al nome di Freuler, mediano versatile dell'Atalanta il cui nome è stato fatto dal Tempo solo ieri, il primo profilo nella lista di Igli Tare resta quello di Davy Klaassen, 24 anni compiuti lo scorso 23 febbraio. Capitano dell'Ajax, con gli olandesi quest'anno ha disputato ben 43 gare, così distribuite: 30 in Eredivisie, con 13 gol e 10 assist; 9 in Europa League con 2 reti e altrettanti assist; 4 gol e poker di marcature nei preliminari di Champions. Il ragazzo di Hilversum – per lui anche 3 gol in 11 match con la nazionale maggiore, ultima selezione del suo paese rappresentata così come Under 16, 17, 19 e Under 21 – rappresenta un profilo di assoluto valore, centrocampista tuttofare, secondo Il Corriere dello Sport Tare avrebbe individuato in lui il nome perfetto per dotare Inzaghi di un centrocampista di valore assoluto. Già cercato dal Napoli la scorsa stagione, Klaassen è nelle mire di diversi club di Premier e Bundesliga, il costo del cartellino di aggira sui 13-15 milioni, somma assolutamente compatibile col rango del giocatore. Il talento che tanto piaceva a Cruyff stasera con l'Ajax giocherà il ritorno dei quarti di finale di Europa League contro lo Schalke 04, l'andata è finita 2-0 grazie ad una doppietta del nostro. Tornando al mercato dei capitolini, nel mirino biancoceleste altri due nomi: Youri Tielemans, regista dell'Anderlecht nato il 7 maggio 1997, già 3 presenze con la nazionale maggiore, contratto in scadenza 2020; il 10 maggio 1997 è nato invece l'esterno turco Enes Unal, di proprietà del Manchester City, quest'anno in prestito al Twente, squadra nella quale ha disputato 29 gare realizzando 17 reti e 4 assist, oltre ad un gol ed una rete nella Coppa di lega olandese.
 

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ALTRE

Allegri in semifinale Champions: il muro Juve non lascia un cm: al Camp Nou è 0-0

Finisce con Neymar in lacrime al centro del Camp Nou l'avventura Champions del Barcellona. Mentre tutto lo stadio festeggiava la squadra, e i 5.000 tifosi juventini cantavano per la loro squadra in semifinale, il brasiliano e' scoppiato in un pianto dirotto, consolato dal suo ex compagno di squadra Dani Alves.

"C'è da fare i complimenti alla squadra per quello che stanno facendo, è stata una partita molto bella contro un avversario di grandissimo livello. Non abbiamo sfruttato delle occasioni a campo aperto, la semifinale è un passaggio verso Cardiff, non un traguardo". Lo ha detto Massimiliano Allegri, a Mediaset premium, parlando della qualificazione alla semifinale di Champions della Juve. "Il Barcellona per due partite non ha fatto gol, complimenti ai ragazzi, che hanno peraltro ancora margini di miglioramento – ha sottolineato il tecnico -. Non dobbiamo esaltarci, ma avere entusiasmo. Siamo nel momento-clou della stagione e non bisogna mollare niente. I ragazzi hanno grande senso di responsabilità. Dobbiamo migliorare nella gestione del pallone, anche se stasera non era facile. Ci voleva una grande Juve per passare".

"Ringrazio Dio per questa qualificazione: abbiamo giocato da grande squadra, soffrendo e sacrificandoci come serviva". Cosi' Juan Cuadrado esulta, a Mediaset, per il passaggio in semifinale di Champions contro il Barcellona. "Real o Atletico? Chi verrà verrà, ora: l'importante era qualificarsi, e lo abbiamo fatto meritandolo".

"La Juve adesso mette paura. Bisognerebbe chiedere alle nostre avversarie chi non vuole incontrarla in semifinale. Il nostro obiettivo è andare in finale". Lo ha detto Leonardo Bonucci, dopo lo 0-0 col Barcellona. "Sapevamo che venivamo a giocare la partita rischiando,siamo stati bravi a rimanere uniti e compatti – ha aggiunto a Mediaset – Merito della grande corsa degli esterni, è stata una grande prova di sacrificio e umiltà. La qualificazione col Barca conferma che siamo una grande squadra". "Dovevamo fare meglio nelle ripartenze – la conclusione di Bonucci – abbiamo regalato qualche pallone di troppo. La partita era difficile farla diversamente. Siamo stati bravi a coprire tutti gli spazi. C'è da solo applaudire questa Juve".

"Questo è il calcio, noi abbiamo pensato a giocare velocissimi, puntando la porta, ma è mancata un po' di lucidità negli ultimi metri. Si è vista una partita bella, fra due grandi squadre. Complimenti alla Juve. Quando uno non si arrende fino all'ultimo minuto e i tifosi ti spingono fino all'ultimo, questa è la conferma che siamo partiti per vincere sempre, ogni titolo". Lo ha detto Luis Enrique, dopo l'eliminazione contro la Juventus, in Champions, parlando a Mediaset premium. "La Juve ha un grandissimo allenatore, ha grandi campioni, ha tutte le possibilità di vincere, ma altre squadre pensano di fare lo stesso", ha aggiunto

Il Monaco conquista la semifinale di Champions contro ogni pronostico, ma esprimendo un gioco frizzante, divertente, a volte anche irresistibile. E non è la prima volta. La squadra allenata dal portoghese Leonardo Jardim, dopo essersi imposta per 3-2 a Dortmund, nella sfida contro il Borussia funestata dalle esplosioni che hanno coinvolto il pullman dei tedeschi, nello stadio Louis II, stasera ha bissato il successo dell'andata grazie alle reti di Mbappe dopo 3' e Radamel Falcao, servito da Lemar, al 17'. L'uno-due nella porta di Burki ha tolto ogni speranza ai gialloneri che escono dal torneo. Inutile la rete di Reus dopo 3' del secondo tempo. Il 3-1 finale e' stato siglato da Germain al 36'. Alla partita, fra gli altri, ha assistito anche Vincenzo Montella: l'allenatore del Milan si è scomodato per vedere all'opera l'attaccante Aubameyang, oggetto del desiderio della nuova dirigenza rossonera e dello stesso tecnico. Dopo avere estromesso dalla competizione il Dortmund, adesso i monegaschi aspettano di conoscere il nome dell'avversaria da affrontare in semifinale. Il sorteggio per gli accoppiamenti è in programma alle 12 di venerdì, nel quartier generale dell'Uefa, a Nyon, in Svizzera. Non ci saranno teste di serie e le squadre appartenenti alla stessa federazione potranno affrontarsi. In teoria, dunque, potrebbero trovarsi di fronte Atletico Madrid e Real Madrid, le due squadre finaliste dell'ultima edizione della Champions, a Milano. Le semifinali sono invece in programma il 2 e 3 maggio (andata), il 9 e 10 maggio (ritorno). La finale si disputerà a Cardiff, sul terreno del Millennum stadium, sabato 3 giugno.

BARCELLONA (4-3-3): ter Stegen 6.5, Sergi Roberto 6 (33' st Mascherano sv), Pique 6.5, Umtiti 6.5, Jordi Alba 6, Iniesta 5, Busquets 6, Rakitic 5.5 (13' st Alcacer 5.5), Messi 6, Suarez 5, Neymar 6. (13 Cillessen 6 D.Suarez 19 Digne, 21 Andrè Gomes 28 Alena). All. Luis Enrique 6.

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon 6.5, Dani Alves 7, Bonucci 7, Chiellini 6.5, Alex Sandro 6.5, Khedira 6, Pjanic 6, Cuadrado 7 (38' st Lemina sv), Dybala 6 (30' st Barzagli 6.5), Mandzukic 6, Higuain 6 (43' Asamoah sv). (25 Neto 4 Benatia, 22 Asamoah 26 Lichtsteiner 28 Rincon). All. Allegri 7.5.

Arbitro: Kuipers (Olanda) 6.5.

Angoli: 13-4 per il Barcellona

Recupero: 1' e 3'.

Ammoniti: Iniesta, Chiellini , Pjanic e Khediraper gioco scorretto.

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ESCLUSIVE

Foschi a ‘9 GENNAIO 1900’: “Sono stato ad un passo dalla Lazio, magari lavorare con Tare. Quando portai via Toni a Lotito…”

RINO FOSCHI, direttore sportivo del Cesena (ex Palermo), in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Sono stato ad un passo dalla Lazio, magari lavorare con Tare. Quando portai via Toni a Lotito…"

ASCOLTA AUDIO: https://www.mixcloud.com/upload/Radiosei/rino-foschi-a-9-gennaio-1900/complete/

"Quando ho lasciato Palermo sono stato vicino alla Lazio. Lotito mi voleva a tutti i costi, ma io mi sono fatto corteggiare troppo. Avevo paura di Lotito, poi l'ho conosciuto bene ed ora lo stimo molto. Mi sono un po' pentito, sarebbe stato un salto di carriera importante, ma temevo che non avrei avuto la libertà di movimento che avevo in Sicilia. Io sono un tipo un po' particolare. Ora come direttore sportivo non credo sia possibile, c'è Tare che sta facendo grandi cose. Complimenti a lui, se ne parla davvero troppo poco, sarebbe bello lavorare al suo fianco. Ci possono essere incomprensioni e alti e bassi, ma lui è uno che lì sta bene, e entrambi fanno fatica a lasciarsi. Quindi non penso che alla fine si divideranno. Lui è un professionista e faccio il tifo per lui. Lo stimo molto e gli auguro di rimanere lì per il bene della Lazio. È molto attento ai giovani della Serie B, ha un bel gruppo di lavoro che sanno fare molto bene, e all'estero è ancora più preparato. Possibile direttore tecnico alla Lazio? Magari. In passato a Lotito ho portato via Toni, preferì Palermo in serie B alla Lazio. Temeva di non giocare molto. Poi al Cesena c'é stato chiesto De Frel: chiedevo troppo, l'ho dato al Sassuolo"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Oddi: “Inzaghi buon allenatore, ma l’anno della verità sarà il prossimo”

GIANCARLO ODDI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Inzaghi buon allenatore, il prossimo anno decisivo per un giudizio più completo"

"La differenza tra le grandi squadre e quelle come la Lazio è nella mentalità vincente. Si acquisisce con le vittorie, con l'abitudine di stare sempre sul pezzo e non solo con la qualità tecnica. Poi c'è l'importanza anche del tecnico. Inzaghi da questo punto di vista non posso dire male. Ha fatto un grande lavoro e l'ha fatto con le sue caratteristiche. Il prossimo annoi sarà fondamentale per lui e per avere un giudizio più completo. E' un buon allenatore che deve ancora fare esperienza, ma deve essere valutato negli anni. Magari sarà un giorno anche da Juventus, ma per il momento possiamo solo dire che ha fatto bene"

CHAMPIONS – "Sono un amante del Barcellona perché mi piace Messi in particolare, anche se credo che il prototipo del calciatore moderno è Ronaldo. Però credo che l'argentino sia il migliore del mondo, mi emoziona di più. Dal nulla può creare una rete, anche da un'azione innocua. Ha fatto soltanto 500 gol (ride, ndr). La gara di questa sera è definita dal 3-0 dell'andata. E' un passivo pesante, è dura pensare che il Barcellona ne faccia quattro senza prendere reti. La Juventus non il PSG, le difese sono diverse, ma davanti a Neymar, Suarez e Messi tutto può succedere. Intanto complimenti a Simeone per l'ennesima semifinale raggiunta. A me non piace come gioca l'Atletico, ma si vede la mano del suo allenatore"

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CALCIOMERCATO

Parte l’assalto al ‘Papu’ Gomez: la chiave è Berisha

Il "Papu" Gomez è molto più di una suggestione per la Lazio. Il ds dell'Atalanta Sartori nega che ci siano trattative in corso per i suoi gioielli, vuole che la squadra resti concentrata solo sul campionato per concludere al meglio una stagione fin qui esaltante. Ma la linea di mercato tra Roma e Bergamo è più calda che mai. 

ASSE APERTA TRA ATALANTA E LAZIO – La società biancoceleste ha chiesto informazioni per la mezzala svizzera Remo Freuler (anche se in quel ruolo il sogno è Davy Klaassen dell'Ajax) e per l'esterno d'attacco argentino, senza contare poi il discorso in ballo per il portiere Etrit Berisha, attualmente in prestito all'Atalanta, con diritto di riscatto fissato a 7 milioni di euro: "Una situazione che sarà definito entro il 15 giugno", ha spiegato ancora il dirigente dei nerazzurri. La loro volontà è mantenere in organico il numero uno della nazionale albanese e questo favorirebbe la Lazio nella corsa per il "Papu", valutato non meno di 15 milioni dal club di Percassi. Proprio nello spiegare la situazione di Berisha, Sartori si era lasciato andare ai microfoni di Radio Incontro Olympia a un'apertura verso una potenziale trattativa con la Lazio: "L'asse con la società biancoceleste è aperta per via del diritto di riscatto che possiamo esercitare. Una volta terminato il campionato e soprattutto conosciuta la nostra posizione finale, decideremo il da farsi, e a quel punto con il portiere albanese e la Lazio si potrà eventualmente intavolare un discorso economico e non solo".

TRATTATIVA PER "EL PAPU" GOMEZ – Il riferimento è chiaramente all'inserimento nell'operazione di contropartite tecniche, che potrebbero anche invertire la situazione e portare la Lazio a versare 7 milioni nelle casse del club bergamasco e non il contrario. Quello su cui sta lavorando il ds Tare, infatti, è l'acquisto di Alejandro Darío "El Papu" Gómez, utilizzando come parziale contropartita il cartellino di Berisha, più il prestito di qualche giovane. Nei discorsi con l'Atalanta si è parlato di Danilo Cataldi, oggi in prestito al Genoa, ma ai bergamas piacerebbe di più il terzino sinistro Luca Germoni, classe 1997 che si sta facendo le ossa in Serie B con la Ternana, dove ha già collezionato 28 presenze. È un profilo che piace ala società di Percassi, potrebbe trasferirsi a Bergamo con la formula del prestito pluriennale. E soprattutto permetterebbe di alleggerire sensibilmente l'investimento economico della Lazio per arrivare al 29enne argentino. Che a Roma è molto più di una suggestione.Repubblica.it

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TIFOSI

VIDEO – La Lazio chiama a raccolta i tifosi: rivivi la scenografia del derby di Coppa Italia

Prima il Palermo, poi la Roma. L’obiettivo? Colorare lo stadio di biancoceleste. Il marketing della Lazio sta lavorando assiduamente per riempire l’Olimpico nelle prossime due gare dei capitolini. Contro i rosanero, prezzi vantaggiosi e popolari: 10 euro Curva e Distinti, con gli Under 14 che, in ogni settore, potranno acquistare il tagliando pagando un solo euro. Una mano tesa verso i tifosi, fondamentali per spingere la squadra di Simone Inzaghi verso l’Europa.

DERBY DI ROMA – Per Roma-Lazio sono già 7 mila i laziali presenti, con il numero – come riportato durante la consueta rassegna stampa in onda su RadioSei – destinato a crescere da lunedì in poi. Intanto, da venerdì 22 scatterà la vendita libera con un’unica eccezione: per la Curva Nord e i Distinti si completerà un giorno prima rispetto agli altri settori, ovvero il 29 aprile alle ore 19. I prezzi? 80 euro per la Tribuna Monte Mario lato Nord, 30 per la Curva Nord e i Distinti Nord Over e 40 per i Distinti Nord Est che, però, verranno messi in vendita solo dopo aver esaurito i due settori precedenti.lalaziosiamonoi.it

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Bayern Monaco, Rummenigge: «Kassai ci ha fregato»

Per la prima volta provo un profondo senso di rabbia, perché questa notte siamo stati fregati. Una fregatura bella e buona". E' il duro affondo di Karl Heinz Rummenigge, ad del Bayern Monaco, sull'arbitraggio di Kassai nel quarti Champions League in casa del Real Madrid. "Viene da chiedersi – le parole di Rummenigge alla squadra, nella cena postpartita – cosa facciano le associazioni che governano il calcio: abbiamo sei arbitri in campo, sei! E abbiamo subito un'espulsione ingiusta e due gol in chiaro fuorigioco". I giocatori hanno applaudito.

Nel tradizionale banchetto del dopo partita, aperto a giocatori, staff tecnico e tutti i dirigenti e gli addetti al seguito della squadra a Madrid, Rummenigge ha preso come al solito la parola, ripreso dalla tv del Bayern che ha poi postato oggi il video sul suo sito. "Stasera abbiamo assistito a una partita drammatica ed esaltante", la sua introduzione, seguita dal duro affondo contro l'arbitraggio di Kassai. Alle sue parole ("siamo stati fregati…") tutta la sala ha applaudito, tranne il tecnico Carlo Ancelotti seduto al suo fianco a tavola. "In ogni caso voglio ringraziare la squadra, ricordando i tanti problemi della vigilia e l'infortunio capitato a Neuer", ha concluso Rummenigge annunciato che il portiere dovrà star fermo otto settimane: "Manuel si è fratturato il piede nel loro terzo gol, che era davvero in fuorigioco", la conclusione amara di Rummenigge. Corrieredellosport.it