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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Facco deluso: “Lazio, guai ad essere appagata”

MARIO FACCO in collegamento a 'QUELLI CHE': "Sono un po' deluso, abbiamo visto tutti che il Genoa è allo sbando. Ci siamo preoccupati troppo prima. L' approccio non è stato dei migliori. La Lazio ha fatto un campionato eccezionale, ma non deve essere appagata… Non voglio che molli, sarebbe un peccato. La squadra non merita processi e neanche l'allenatore, ma non devono mollare".

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CALCIOMERCATO

La Lazio che verrà: tentazione Klaassen, speranza Keita

La Lazio deve ripartire, Inzaghi è concentrato solo su quello: Palermo, Roma e Sampdoria, tre partite di seguito all'Olimpico (anche se il derby è "in trasferta"), in cui cercare di fare più punti possibile e riprendere la marcia per l'Europa inceppata nelle ultime gare. Da registrare sicuramente la difesa, che nelle quattro sfide post-sosta per le nazionali ha incassato 11 gol, gli stessi che aveva preso nelle 9 partite che avevano preceduto la pausa del campionato: "Non è possibile prendere rete sempre al primo tiro in porta subito, dobbiamo lavorarci", aveva detto Inzaghi dopo il pari con il Genoa.

E se lui è impegnato a curare l'aspetto del campo, intanto la società è concentrata sul mercato per la prossima estate. Arriverà certamente un centrocampista, con il 24enne Davy Klaassen dell'Ajax obiettivo principale. È una mezzala olandese di qualità e con il vizio del gol (già 19 in questa stagione) che la Lazio segue da tempo e la cui valutazione è superiore ai 15 milioni di euro. Più economico uno dei "piani B", rappresentato dal 25enne svizzero Remo Freuler dell'Atalanta.

Positivo il suo impatto in Serie A, dove ha collezionato 28 presenze e 3 reti, e oltretutto con il club bergamasco c'è sempre in ballo il prestito di Berisha, che probabilmente sarà riscattato al termine del campionato. Freuler, la cui valutazione è di circa 8 milioni, potrebbe essere utilizzato come pedina di scambio. Più difficile far rientrare nello stesso discorso gli altri osservati speciali della squadra di Gasperini, cioè Petagna e "El Papu" Gomez. Quest'ultimo potrebbe tornare di moda se effettivamente Keita non rinnovasse e la Lazio fosse costretta a cederlo. Il club biancoceleste però non ha ancora perso la speranza di arrivare a un'intesa con il giovane senegalese, che a sua volta non esclude a prescindere di restare a Roma: con un po' di buon senso da parte di entrambi, Inzaghi avrebbe a disposizione il monello anche la prossima stagione.repubblica

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SERIE A

Volata Europa: Atalanta e Milan calendario in discesa, Lazio e Inter qualche difficoltà in più

Corsa a 4 per l’Europa League. A 6 giornate dalla fine del campionato Lazio, Atalanta, Milan e Inter sono in lotta per la quarta e la quinta piazza che al momento garantirebbero la qualificazione: poi nel caso in cui a vincere la Coppa Italia sia una squadra con già in tasca il pass europeo, a quel punto il diritto verrebbe esteso fino alsesto posto in campionato. Anche nel caso di raggiungimento del traguardo è fondamentale la posizione finale, perché l’ultima squadra qualificata tramite la regular season è ammessa al terzo turno di qualificazione di Europa League in programma il 27 luglio (l’andata) e il 3 agosto (il ritorno) e, in caso di successo, al play off del 17 agosto (l’andata) e 24 (il ritorno). Le altre due squadre invece accedono direttamente ai gironi senza il grattacapo di dover anticipare e condizionare la preparazione agli impegni in calendario da fine luglio. Al momento la classifica recita Lazio 61 punti, Atalanta 60, Milan 58 e Inter 56, ma nel finale di stagione assume un’importanza incommensurabile il calendario e lo stato delle motivazioni delle squadre da incontrare.

LAZIO – Nel prossimo turno i biancocelesti affrontano all’Olimpico il Palermo reduce da un’annata disastrosa. Il match sulla carta agevole, precede un poker abbastanza impegnativo. Si parte con il derby, che il calendario pone in trasferta pur calcando il terreno di casa e quindi la Lazio sarà costretta ad un viaggio in meno rispetto alle concorrenti. Si prosegue sempre a domicilio con la Sampdoria, che pur non avendo più niente da chiedere alla classifica di recente ha mietuto vittime illustri (chiedere all’Inter, ndr). Nel turno successivo i capitolini sono di scena al Franchi contro la Fiorentina e la trasferta toscana evoca brutti ricordi ai tifosi biancocelesti: nella stagione 1998-99 proprio a Firenze la squadra di Eriksson perse lo Scudetto e l’anno successivo i viola fermarono ancora sul pareggio una Lazio che alla fine riuscì comunque a laurearsi Campione d’Italia. A questo punto, in caso di arrivo della Juventus all'atto finale di Champions, il 17 maggio ci sarebbe in programma la finale di Coppa Italia che in caso contrario si giocherebbe il 2 giugno a campionato finito. Alla penultima la sfida più importante per la classifica, all’ombra del Colosseo sbarca l’Inter in un vero e proprio spareggio. La chiusura è a Crotone, con i pitagorici che probabilmente non avranno nulla in palio in quella sfida se non la voglia di chiudere la stagione a testa alta.

ATALANTA – La Dea è attesa da 2 sfide casalinghe: nella prima incontra il Bologna, protagonista di una stagione anonima, mentre nella seconda la Juventus. Quest’ultimo confronto di per sé complicato, potrebbe essere condizionato, in caso di qualificazione dei bianconeri, dalla semifinale di Champions League in programma 3 o 4 giorni dopo (in base al sorteggio, ndr). Il turno successivo gli orobici affrontano l’Udinese di Del Neri in Friuli, prima dello scontro diretto a Bergamo contro il Milan. Gli ultimi 2 turni prevedono la trasferta al Castellani di Empoli, con la squadra di Martusciello presumibilmente già salva e la chiusura con il Chievo tra le mura amiche.

MILAN – I rossoneri sono forse la squadra con il calendario più agevole. I primi 2 impegni sono in successione con Empoli a San Siro e Crotone allo Scida: queste partite, che fino a pochi giorni fa potevano essere delle vere e proprie trappole, dopo l’ultimo turno di campionato hanno perso un pizzico di difficoltà, visto che la lotta per la retrocessione sembra delineata. In seguito è la Roma a far visita al Milan, prima dello scontro diretto contro l’Atalanta in trasferta, in una coppia di partite impegnative. La chiusura è con il Bologna in casa e con la visita al Cagliari, per un finale sulla carta soft.

INTER – Oltre ad essere i più attardati in classifica i nerazzurri sono attesi da 2 match da prendere con le molle: la visita alla Fiorentina infatti precede lo scontro a San Siro contro il Napoli di Sarri in lotta con la Roma per la seconda piazza. A seguire c’è la trasferta di Genova, con la squadra di Juric desiderosa di risollevare una stagione da dimenticare. La sfida casalinga al Sassuolo precede lo spareggio dell’Olimpico contro la Lazio decisivo per il cammino dei ragazzi di Pioli. L’ultima giornata, sulla carta più in discesa rispetto al resto, è con l’Udinese di Del Neri.lalaziosiamonoi.it

 

 

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TIFOSI

Cataldi e l’esultanza, la Curva Nord non ci sta: “Noi traditi, rimani a Genova. Non c’è più posto per te”

Il Genoa segna con Pandev, Cataldi esulta e la Nord laziale non ci sta. Il settore più caldo del tifo biancoceleste condanna l’atteggiamento del centrocampista rossoblù, reo di aver partecipato ai festeggiamenti per il momentaneo 2-1 del Grifone, durante la gara contro la Lazio di sabato scorso. Attacco. «Caro Danilo, – si legge sul sito de L’Ultima Ribattuta, che riporta il messaggio della Curva Nord – compimenti per il fantastico atteggiamento tenuto da te e dalla tua futura moglie al gol di un giocatore che ci infanga e ci disprezza da anni. Riteniamo che sia un insulto alla Lazio e ai suoi tifosi, da una persona, come te, che si è sempre dichiarata laziale. Ti auguriamo una lunga permanenza a Genova perché ora, nella Lazio, per uno come te non c’è più posto. Arrivederci e grazie». Parole forti che non lasciano scampo a interpretazioni. La rottura tra i tifosi e Cataldi (attualmente in forza al Genoa, ma in prestito dalla Lazio) sembra insanabile.

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ARBITRI

Disastro Maresca, il designatore: “Vero, qualche episodio valutato male”. E Lotito chiede la Var

La Lazio chiede rispetto e buona fede agli arbitri dopo i fatti di Marassi. Maresca bocciato, non solo dall’opinione pubblica, ma anche dal designatore Domenico Messina, che ai microfoni di Radio Anch'io Sport, ha ammesso gli errori: “A Genova sicuramente qualche episodio non è andato per il verso giusto. Non sembra un bollettino di guerra, mi baso sulle osservazioni dei miei relatori. Certo, in generale qualcosa poteva andare meglio”. Di fatto la Lazio ha perso due punti importanti per la corsa all’Europa League. Da adesso in poi serve attenzione, altrimenti la volata appare poco regolare. 

Errare è umano, perseverare è diabolico dice un noto proverbio. Sviste arbitrali, che se ripetute, possono anche stravolgere il volto e le sorti di una partita. Se n’è sempre parlato e se ne continuerà a parlare ancora. Per lo meno fino al momento in cui non sarà messo in campo il  Var (video assistant referees). Come si evince dalla consueta rassegna stampa di Radiosei, dopo i clamorosi errori arbitrali di sabato in seguito ai quali la Lazio si è vista negare due calci di rigore, Lotito ha richiesto l’utilizzo della moviola in campo per la finale di Coppa Italia. È d’accordo anche il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi il quale precisa che è necessaria prima una fase di sperimentazione e fa sapere che vorrebbe farla iniziare proprio in occasione della delicata sfida tra bianconeri e biancocelesti.  Per il verdetto definitivo si dovranno attendere alcune settimane. Ad incidere le volontà di tutti, ma anche la tempistica. L’eventuale anticipo del match al 17 maggio, nel caso in cui la Juve acceda alla finale di Champions, renderebbe infatti il tutto più complicato. I confronti che coinvolgono la Lega, entrambe le società e i vertici Aia si sono aperti già da giorni. Gli arbitri dalla loro si sono detti pronti a garantire l'assoluta efficienza del meccanismo. Non ci resta che attendere. 

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DAL MONDO

Rissa e aggressione ai danni del Lione: giovedì la stangata al Bastia

Dopo gli incidenti, adesso il Bastia aspetta di pagare il conto. Quanto sarà salato lo saprà giovedì prossimo, quando la commissione disciplinare esaminerà i fatti accaduti domenica pomeriggio allo Stade Armand Cesari, con gli scontri avvenuti durante Bastia-Lione. In attesa del verdetto, c'è spazio ovviamente per le polemiche, i botta e risposta e, in questo caso, anche le denunce. Il club corso, già diffidato in passato per il comportamento cruento dei suoi ultrà, potrebbe essere pesantemente punito (la sconfitta a tavolino è scontata, le partite a porte chiuse quasi e la penalizzazione possibile), il che equivarrebbe – considerata anche l'attuale ultima posizione in classifica – a una retrocessione anticipata. Prima ritardato di quasi un'ora e poi sospeso definitivamente all'intervallo, il match Bastia-Lione è stato teatro di incredibili atti di violenza in campo fin dal riscaldamento, coinvolgendo non solo gli esagitati tifosi corsi ma anche alcuni steward e addirittura un dirigente del club. Un pomeriggio di follia che in qualche modo era stato preannunciato fin dalla gara d'andata quando ci fu un duro scontro tra gli ultrà del Lione e e l'allora allenatore del Bastia, Franois Ciccolini, poi esonerato, che aveva annunciato un'accoglienza "alla corsa" nel match di ritorno. Detto fatto. Già nel prepartita, i giocatori ospiti in campo per il riscaldamento sono stati aggrediti da un gruppo di ultrà della squadra di casa. Un primo tifoso del Bastia è entrato sul terreno di gioco nel tentativo di colpire Depay, un altro ci ha provato con Mathieu Gorgelin, portiere di riserva del Lione. Infine è scoppiata una mega-rissa che ha coinvolto un po' tutti. La partita ha avuto inizio con circa 50' di ritardo, dopo che la situazione è in parte rientrata, ma è stata nuovamente fermata a causa di un diverbio fra il portiere del Lione, Lopes, e il responsabile della sicurezza, Anthony Agostini, che ha poi annunciato una denuncia "per false accuse" contro il presidente del Lione, Jean-Michel Aulas. A rendere ancora più pesante la responsabilità della squadra di casa anche la scarsa organizzazione e il servizio d'ordine. Il presidente della Lega francese, Nathalie Boy de la Tour, ha annunciato la mano dura: "Deploriamo quanto accaduto, la SC Bastia ha dato una pessima immagine del calcio francese. E questo danneggia l'immagine del calcio professionistico, che non merita questo". Non è la prima volta, come detto, che gli ultras corsi si rendono protagonisti di azioni del genere. A farne le spese era stato anche Mario Balotelli pesantemente insultato prima dall'allora tecnico Cicolini, e poi dai tifosi con cori razzisti. Il Bastia è stato già condannato tre volte per le violenze scaturite dalla tribuna Est, quella che insultò Balotelli con cori razzisti. Nel 2012, la Federcalcio francese squalificò a tempo indeterminato lo stadio del Bastia a causa dei troppi episodi di violenza, dentro e fuori l'Armand Cesari. In classifica, dopo 33 partite, il Bastia è ultimo con con 28 punti, uno in meno di Digione e (29) e tre meno di Nancy e Llorient.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto porta a 16 la cooperativa del gol di Inzaghi

Il gol del 2-2 messo a segno da Luis Alberto a Marassi sabato scorso, se da un lato non ha lenito le ferite per la mancata vittoria, dall'altro ha rafforzato la capacità dei biancocelesti di andare a segno con tanti giocatori. Limitandoci alla serie A, sono 15 i giocatori di Inzaghi andati a segno: 18 reti Immobile, 8 Keita, Parolo a quota 5, quattro marcature per Biglia e Milinkovic, tre gol per Anderson, due gol per Lulic e Radu; un gol a testa per lo spagnolo ex Liverpool, Lombardi, Murgia, Hoedt, Wallace, de Vrij e Cataldi. In questa classifica i capitolini hanno agganciato la Juventus. Considerando invece anche la Coppa Italia, con la rete di Djordjevic al Genoa i goleador sono 16.

 

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CALCIOMERCATO

Per la mediana la Lazio pensa a Freuler

Un altro nome dell'Atalanta sarebbe entrato in orbita Lazio. Come riportato dal Tempo, i biancocelesti avrebbero messo gli occhi su Remo Freuler, centrocampo svizzero, 25 anni compiuti il 15 aprile, primo anno con gli orobici a cui è legato da un contratto fino al 2019. In campionato 28 presenze (2159'), condite da tre gol e altrettanti assist, due gare in Coppa Italia, l'elvetico ha vestito tulle le maglie della nazionale, dalla Under 18 all'Under 21, senza amai indossare la maglia della selezione maggiore. Secondo Piazza Colonna il valore dato al ragazzo di Ennenda si aggirerebbe sui 6 milioni, circa 4 milioni in più rispetto a quanto sborsato da Percassi per prelevarlo la scorsa estate dal Lucerna. Freuler potrebbe rientrare nella trattativa riguardante il riscatto di Etrit Berisha, attualmente in forza all'Atalanta ma di proprietà della Lazio.

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DAL MONDO

Morte tifoso argentino: si costituisce il principale sospetto

Ennesimo episodio di violenza e calcio argentino ancora sotto choc. Si chiama Emanuel Balbo, un giovane di 22 anni a cui i medici hanno già diagnosticato la morte cerebrale, rimasto vittima della ferocia degli ultrà e gettato nel vuoto dalla curva dello stadio 'Mario Alberto Kempes', dopo aver fatto un volo di dieci metri, da un gruppo di tifosi durante la partita Belgrano-Talleres di Primera Division. Una prima ricostruzione dell'accaduto l'ha fornita a Cadena 3 il padre del ragazzo, secondo cui il figlio è stato addidato come tifoso della squadra ospite da una persona che Emanuel aveva riconosciuto essere l'assassino del fratello, ucciso quattro anni fa. Tanto è bastato per accendere il livore degli ultrà del Belgrano che hanno prima picchiato il ragazzo e poi gettato oltre la balaustra. All'Ospedale dove il ragazzo è stato ricoverato il condizioni drammatiche hanno fatto sapere Emanuel ha subito "fratture parietali e un edema cerebrale. La sua condizione è critica e dà pochi segni di vitalità del cervello".

Oscar "Sapito" Gomez, il presunto responsabile della morte di Emanuel Balbo, il tifoso morto dopo essere stato gettato nel vuoto dalla curva di uno stadio argentino da un gruppo di ultrà, si è consegnato oggi alla polizia nella provincia (entità federale) di Cordoba, nel centro del paese. La notizia, anticipata dalla stampa locale, è stata confermata dal comandante della polizia di Cordoba, Diego Hak. Ora rischia una condanna di 35 anni per omicidio aggravato.  econdo la prima ricostruzione dell'accaduto durante la partita Belgrano-Talleres -fornita dal padre della vittima- Balbo è stato 'etichettato' come tifoso della squadra ospite (la partita era stata considerata 'a rischio' e per questo vietata ai supporter del Talleres) da "Sapito" Gomez, che Emanuel aveva riconosciuto essere il presunto assassino del fratello, Agustin, ucciso quattro anni fa. Tanto è bastato per accendere il livore degli ultrà del Belgrano, che hanno prima picchiato il ragazzo e poi lo hanno gettato oltre la balaustra. La pm incaricata dell'inchiesta sulla morte di Balbo ha indicato alla stampa che l'imputazione per il delitto sarà quella di omicidio aggravato, per la quale la pena massima prevista è di 35 anni di carcere.

ansa.it

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RADIOSEI

VIDEO – Radiosei vi augura buona Pasqua!

Con questi video, Radiosei vi augura una Pasqua Felice!