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RASSEGNA STAMPA

Brava Lazio, il Real aveva pronti 40 milioni per Milinkovic

Sergej Milinkovic Savic ha rinnovato il suo contratto con la Lazio 48 ore fa, ma la eco di questo primo 'acquisto' di Claudio Lotito ancora non si spegne. Il serbo, ieri atterrato a Genova scortato dai connazionali Basta e Djordjevic, ha scelto di sposare la Lazio nonostante la attenzioni di molti club europei, la maggior parte dei quali provenienti dalla Premier, almeno questo si riteneva fino ieri. Come riporta oggi Il Corriere dello Sport, sul numero 21 aveva posato gli occhi seriamente il Real Madrid, stanziando una cifra decisamente importante: 40 milioni. Soldi che avrebbero fatto comodo al club capitolino, ma saggiamente Lotito e tare hanno avuto la capacità di mantenere il calciatore a Roma, coadiuvati in questo anche dall'agente Mateja Kezman, consapevole che per il suo assistito il tempo per approdare ad una big certo non manca, affinandosi così nella Lazio dove potrà giocare con continuità. La Lazio da parte sua sa che il calciatore lascerà prima o poi la capitale, se i progressi saranno quelli visti negli ultimi 12 mesi, quasi certamente 40 milioni non basteranno per portarlo via da Roma.

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ALTRE

Inter-Milan, derby in salsa cinese

E’ un derby strano per motivi evidenti. L’ora, la diretta in Cina privilegiata alla diretta italiana, una sottomissione raccontata come modernità. Ma anche l’atmosfera complessa che forse tira tra i due proprietari cinesi. Credo convenga godersi questa diversità, ma che significa essere due cinesi? Si conosceranno? Sentiranno molto la rivalità o si ignoreranno come punti sperduti di una retta? Che vuol dire essere di Nanchino, di Shanghai o di Pechino? Il torinese è falso e cortese, il milanese è generoso, il fiorentino un chiacchierone. E quelli di Jiangsu? Cosa vorranno da un derby, più spettacolo o persuasione? E cosa avranno detto alle squadre? Riuscite a immaginare il colloquio? Direi che il derby viene a sancire oggi l’affermazione definitiva del calcio come linguaggio del pianeta. Le bombe madri, le portaerei negli oceani di casa, i missili nei deserti, le incomprensioni fra continenti e poi tutti per capirsi giocano a calcio. È molto più che sapere l’inglese. È l’unico argomento in comune che abbiamo oltre la paura. Direi che tutto questo comincia oggi anche se noi pensiamo più al mercato o al sesto posto. Nel dettaglio credo vinca l’Inter perché mi sembra più forte del Milan. È una squadra spezzata in due, non riesce ad avere un reparto di mezzo che sappia usare il calcio, ma ha giocatori più forti. Nel confronto il Milan mi sembra più forte solo in Romagnoli e soprattutto Suso, con Dybala e Insigne il miglior fantasista in Italia. Il resto è semplicità, bravura quasi confidenziale di Montella, molto più critico e duro di quanto sembri, un capo dal carisma rallentato ma sicuro. Il Milan è molto più organizzato dell’Inter altrimenti sarebbe 5-6 punti sotto a dov’è ora, ma non ha un attaccante certo, solo una forte suggestione come Bacca, uno da grande squadra, non da sesto posto, perché devi portargli il pallone fin davanti alla porta. Lapadula è stato sopravvalutato, gli altri sono al massimo fantasisti, non sentono il gol. L’Inter ha Icardi che si aggiunge alle due ali, che si aggiungono a Banega (se giocherà) e Gagliardini. L’Inter ha di più, è potenzialmente già pronta per un altro tipo di campionato, il Milan no, questa è la sua strada, è stato bravo a non perdere niente. Penso a un derby molto duro, atletico, falloso, deciso dal rendimento delle quattro ali in campo. Candreva è molto bravo a sembrare, meno a decidere. Crossa molto ma la metà sono cross inutili fin dall’inizio. Però, se vuole, se decide di rischiare il 5 in pagella, è quello che sa meglio leggere la partita. Suso è l’unico che ha le doti per mettere Bacca in condizioni di tirare. Deulofeu è come Perisic, sono salti di orbita, elettroni in libertà. Certamente giocatori potenzialmente decisivi ma non misurabili a tavolino. Io dico Inter ma sento Milan. Non è opportunismo, è che va così, un po’ di calcio e un po’ di sentimento. Infatti ho rinunciato a scommetterci sopra. Ne riparliamo stasera.

Il Corriere della Sera

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FORMELLO

Primavera, Lazio a Verona per centrare matematicamente le Final Eight

La Lazio cerca la vittoria decisiva per archiviare la stagione regolare, un'annata cominciata con diverse traversie, iniziata e cresciuta grazie all'ottimo lavoro del mister Andrea Bonatti che, dopo 23 giornate sulle 26 totali, vede i biancocelesti in testa al girone A con 52 punti. Gli aquilotti oggi alle 15 scenderanno in campo al Comunale di Vigasio contro il Verona, attualmente quarto in classifica con 47 punti, gialloblù preceduti anche da Fiorentina e Milan a quota 49, entrambe però con una gara in più, match disputati ieri, in casa, vinti entrambi 6-1 rispettivamente contro Perugia e Vicenza. Come ricorda Il Corriere dello Sport, classifica, scontri diretti e classifica avulsa alla mano, portando a casa i tre punti la Lazio si qualificherebbe automaticamente alla Final Eight. Contro gli scaligerii, reduci da un poker di vittorie, il tecnico bresciano dovrà rinunciare allo squalificato Adamonis e a Rezzi, fermato dalla febbre. Questo il 4-3-3 capitolino: Borrelli; Spizzichino, Miceli, Baxevanos, Ceka; Bari, Cardoselli, Folorunsho; Bezziccheri, Rossi, N'Diaye.

FORMULA

Girone all'italiana con gare di andata e ritorno.

Prima e seconda classificata di ogni girone accedono direttamente alla Fase Finale.

Terza e quarta classificata di ogni girone e le due migliori quinte disputano i Playoff per la qualificazione alla Fase Finale a 8.

Le prime 4 classificate di ogni girone (se facenti parte dell'organico di Serie A 2017/2018) sono ammesse al Campionato Primavera 1. Nell'eventuale sostituzione di società di Serie B classificate tra le prime 4 sono ammesse le migliori società di Serie A classificate dal 5° posto in poi. Le ultime 4 società di Serie A ammesse al Campionato Primavera 1 saranno quelle meglio posizionate nel ranking degli ultimi 5 anni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Rambaudi: “Se la Lazio vuole davvero essere alla pari con il Napoli deve dimostrarlo sul mercato”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NOVE GENNAIO MILLENOVECENTO': "Il divario in campo si è visto tra Napoli e Lazio. Con la Juve i partenopei sono i più forti del campionato. Quando Inzaghi parla di esame di maturità non superato ma il Napoli ha iniziato un percorso prima della Lazio ed è normale che ci sia questo divario, la Lazio dovrà seguire questo percorso per diventare grande. Se la società vuole realmente alzare la qualità anche delle alternative lo dimostrerà sul mercato. Inzaghi vuole mantenere alta la concentrazione per questo ha detto certe cose. La Lazio domani deve sfruttare ogni debolezza dell'avversario, il Genoa è in crisi e noi la dobbiamo sfruttare al massimo. Cataldi non ha fatto una scelta felice, spero possa riprendersi alla Lazio quando tornerà."

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AVVERSARIO

Genoa, i convocati di Juric

Sono 23 i giocatori convocati dal tecnico del Genoa Ivan Juric per la gara di domani contro la Lazio.

Portieri: Lamanna, Zima, Faccioli;

Difensori: Gentiletti, Burdisso, Biraschi, Orban, Munoz, Brivio;

Centrocampisti: Ntcham, Hiljemark, Beghetto, Lazovic, Rigoni, Morosini, Veloso, Laxalt, Cataldi;

Attaccanti: Simeone, Palladino, Pandev, Pellegri, Ninkovic.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Facco e Oddi sulle parole di Inzaghi: “L’Europa League non può essere considerato un sogno…”

MARIO FACCO in collegamento a 'NMM': "L'Europa League non può essere considerato un sogno, ma un obiettivo. Se la Lazio non dovesse andare in Europa League sarebbe un fallimento totale. E' la società che ha ad inizio stagione ha parlato di ritorno in Europa, ma non si può enfatizzare parlare di sogno. L'Europa League deve essere una certezza che se non viene raggiunta sono problemi"

Sulla cessione del Milan ai cinesi: "Tante società in serie A stanno cambiando gestione vendendo ad investitori che vengono dall'estero. Con i soldi non è detto che vinci se manca la competenza. L'Inter negli ultimi due anni ha dimostrato che senza programmazione non si arriva a dama. Ben vengano investimenti ma non bastano. Vediamo dal prossimo anno che squadra anche il Milan organizzerà. Da tifoso laziale mi auguro non facciano bene".

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM'!

"Credo che inizialmente anche noi eravamo scettici circa il campionato che avrebbe fatto la Lazio. Quando Inzaghi parla di campionato da sogno, immagino parta da questo presupposto. Detto questo, i calciatori erano bravi anche qualche mese fa, ma c'era talmente tanto caos che era dura pensare positivo. La sua frase va contestualizzata. Il problema dello scorso anno era la difesa, dopo averla sistemata è stato naturale aver migliorato"

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Pinelli (Premium): “Ha ragione Inzaghi, la stagione della Lazio è un sogno”

PIETRO PINELLI (PREMIUM SPORT) in collegamento a 'NMM': "Ha ragione Inzaghi, è una stagione da sogno"

"Inzaghi in conferenza stampa ha parlato di un momento ed una classifica da sogno. Effettivamente, pensando alle premesse di inizio stagione, nessuno si aspettava di essere avanti alle milanesi e comunque al quarto posto in classifica. Il campionato della Lazio è straordinario. Tutti davano la Lazio ottava-nona. Le premesse erano diverse da oggi, tutti abbiamo criticato la scelta di Inzaghi e alcuni acquisti. Ora è arrivata la firma di Milinkovic, in modo che nei prossimi due anni almeno non sentiremo parlare di cessione sul suo fronte. E' stato azzerato tutto quello che di cattivo e non buono è stato detto. Ricordiamoci quanto è stato preso Immobile. In molti non erano certi potesse fare così bene. Inzaghi quando parla di sogno credo faccia un discorso complessivo e non solo del quarto posto. Anche perchè lui ad inizio anno ha scommesso su se stesso. Nulla era scontato"

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AVVERSARIO

Genoa, Juric: “Il tridente della Lazio è uno dei più forti del campionato, ma noi saremo cattivi e combattivi”

Partirà proprio contro la Lazio l’era Juric 2.0 sulla panchina rossoblù. Il tecnico ex Crotone era stato esonerato a fine febbraio dopo le cinque reti subite contro il Pescara. La cura Mandorlini non ha però risollevato le sorti di una squadra che sembra aver già tirato i remi in barca, portando la società a puntare ancora sul tecnico croato. Intervenuto nella conferenza stampa, l’allenatore genoano ha parlato della sfida di domani contro i biancocelesti: "Ho visto i ragazzi molto concentrati. Sappiamo di trovare una squadra in salute con grandi risorse ma sono convinto che faremo una grande partita – si legge da Tuttomercatoweb.com –. Domani ci sarà un Genoa tosto, cattivo e combattivo. Vedo la squadra concentrata e che vuole far bene. Quello che voglio trasmettere è che questa squadra, al di là di voci, ha grande fiducia in me sia a livello umano che di gioco. Siamo pronti a dare battaglia in queste sette partite. La Lazio ha quei tre lì davanti che sono tanta roba. Se non sono il miglior tridente ci manca poco. Abbiamo lavorato su come fermarli. Il Genoa rischia? Io voglio sette finali, sette battaglie. Dobbiamo avere una mentalità positiva e tutti insieme. Mi auguro che il pubblico ci dia una grossa mano. Quello che conta è la salvezza del Genoa e poi a fine anno ognuno farà le valutazioni". Poi sul momento di Simeone jr: "Saranno utili tutti. Penso che Giovanni come gioco abbia bisogno della squadra che attacca. E' fortissimo in area di rigore e tu devi creare quelle situazioni in cui lui è molto bravo. Siamo consapevoli che il sostegno non ce lo meritiamo però chiedo ai tifosi che ci diano una mano questa settimana. Altra cosa che non mi è piaciuta è che questi giocatori non hanno il diritto di parlare. Non mi piace che prendano solo insulti e che non possano dire le cose che stanno a cuore. Ho passato un gennaio brutto. Io sono convinto che questi ragazzi, e me lo hanno dimostrato in questa settimana, hanno tanta volontà. Sono convinto che faranno le partite giuste. Il ritorno di Veloso? Miguel ha tempi di gioco. E' un giocatore con doti e limiti come tutti ma capisce il gioco del calcio. Per come giochiamo noi è fondamentale e sono contento ci sia. Non so se giocherà novanta minuti". Infine sul caso Izzo, squalificato per la vicenda calcioscommesse: "Mi spiace molto per Izzo anche se è importante che sia caduta l'accusa di combine. E' una perdita enorme, ma chi scenderà in campo domani farà bene".​

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DICHIARAZIONI

Mentalità Inzaghi: “Fallita prova di maturità, ora riscatto per continuare il sogno. Rinnovo Milinkovic? Spero anche in Keita”

LIVE da FORMELLO – Inzaghi presenta Genoa-Lazio:

Sabato decisivo per il quarto posto visti gli incroci delle inseguitrici?

"Contro il Napoli avevo chiesto una grandissima prova di maturità, non c'è stata. Probabilmente avevamo ancora tutti in testa l'euforia della finale di Coppa Italia. Inutile cercare ora alibi. Abbiamo sbagliato una partita che per noi era importantissima, per questo domani voglio vedere una grandissima gara. La squadra sa delll'importanza della partita, troveremo un Genoa ferito, ma che col cambio di allenatore metterà sicuramente in campo un grande orgoglio".

Cosa hai chiesto ai calciatori?

"L'ultima partita era fondamentale per noi, dovremo far leva sull'ultimo match sbagliato. Dobbiamo continuare a sognare. A luglio era un sogno pensare a una classifica così. Ma dovremo già da domani fare una grande gara. Il nostro avvicinamento all'Europa passa da Genova".

Un commento sull'addio di Berlusconi?

"Non ci ho pensato, ho pensato solo al Genoa in questi giorni. Con il suo addio si chiude un'era, auguro le migliori fortune al nuovo Milan. Berlusconi ha vinto tanti trofei, ha caratterizzato un'epoca, ha ottenuto successi anche grazie a mio fratello. Ha salutato come giusto che fosse".

Come tenere alta la tensione contro una squadra che sta andando male ultimamente?

"Ci è capitato diverse volte durante la mia gestione di incontrare squadre che avevano appena cambiato allenatore. Il Genoa troverà una Lazio pronta al riscatto, ci brucia ancora il risultato di domenica scorsa, per fortuna quest'anno non ci siamo abituati a perdere. Col Napoli era una prova di maturità, l'abbiamo fallita, ma ora ci siamo preparati nel migliore dei modi".

Come ha visto Keita?

"Lo vedo benissimo. A parte l'inizio della stagione e il periodo della Coppa d'Africa dove non era a disposizione, si è sempre allenato al meglio e si è fatto trovare pronto. E' subentrato, ha sempre dato il suo apporto, col Napoli è entrato bene, avremmo potuto riaprire la partita grazie a lui. Domani forse giocherà dall'inizio, ma lui ha sempre determinato quest'anno, mi dà fiducia il modo in cui si allena, la puntualità, come si trova coi compagni, è sempre stato il primo a incitarli anche da fuori. E non solo in questa settimana in cui dovrebbe giocare".

Ritiene la Lazio all'altezza del Napoli?

"Sicuramente. Le tre partite in una settimana le abbiamo risentite più degli altri. Due gol a difesa schierata non li abbiamo mai presi durante l'anno. Non mi va di cercare alibi, è una sconfitta che brucia senza se e senza ma. Dobbiamo ripartire per continuare nel nostro sogno e far sognare i nostri magnifici tifosi. Magnifici, lo ripeto. Sono stati straordinari, sono stati un esempio contro la Roma e il Napoli. Alla fine della gara con il Napoli l'abbraccio con loro è stato comunque una soddisfazione".

Rinnovo Milinkovic?

"Sono contento, non gli è stato regalato, se l'è guadagnato sul campo così come Murgia, Lombardi e Strakosha. La società è vigile e ha premiato la crescita dei calciatori".

Cosa pensa del derby alle 12.30?

"Non mi piace l'orario, assolutamente. Abbiamo visto i due derby di sera in Coppa, sono stati fantastici per cornice, atmosfera e pubblico. Avranno deciso così per le Tv e per mostrare la partita in altri Paesi. Troveremo delle insidie, ma abbiamo altro a cui pensare in questo momento. Ora c'è solo il Genoa".

Il caldo potrà fare la differenza alle 12.30?

"Farà caldo sicuramente, ma le insidie che troveremo noi le troverà anche la Roma. Arriveremo pronti alla partita".

Ha lavorato molto sulla testa dei calciatori in questa settimana?

"Secondo me col Napoli dovevamo e potevamo fare meglio, senza se e senza ma, senza parlare di arbitri, squalifiche o altro. Non bisogna trovare alibi. Comunque quello che stiamo vivendo è un sogno, è giusto che si dica. Dovremo ripartire da Genova, il nostro sogno riparte da lì. Ci saranno scontri diretti, li avremo anche noi più avanti, il nostro cammino deve ripartire domani".

Del rinnovo di Keita invece non se ne parla più…

"Queste cose non mi competono. Sono felice che abbiano rinnovato gli altri, è normale che da allenatore il mio desiderio è che si possano sistemare le situazioni di tutti, come quelle di Keita e Biglia. La società ci sta lavorando, da qui alla fine vedremo che succederà. Ieri pomeriggio ho saputo alla fine degli allenamenti del rinnovo di Milinkovic e sono stato felicissimo".

ASCOLTA AUDIO: https://www.mixcloud.com/Radiosei/conferenza-inzaghi-pre-lazio-genoa/

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FORMELLO

VIDEO. FORMELLO – Keita per stendere il Genoa. Lulic e Wallace verso la panchina

FORMELLO – Rifinitura mattutina per la Lazio di Inzaghi. Confermate le scelte della seduta di ieri, contro il Genoa sarà 4-3-3. Basta e Radu agiranno sulle corsie esterne della retroguardia, de Vrij (pienamente recuperato) e Hoedt al centro. A centrocampo Milinkovic, Biglia e Parolo e in avanti Felipe Anderson, Immobile e Keita. Il senegalese viaggia spedito verso il rientro da titolare, non accade da Cagliari-Lazio del 19 marzo, in panchina andrà Lulic. Il bosniaco oggi è tornato in gruppo, ha recuperato dal problema al polpaccio rimediato nel derby. Sarà convocato, così come Wallace anche lui pienamente ristabilito dopo giorni di lavoro differenziato.

PROBABILE FORMAZIONE – Strakosha; Basta, de Vrij, Hoedt, Radu; Milinkovivc, Biglia, Parolo; Felipe Andrerson, Immobile, Keita