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Rinnovo pesante che premia una crescita da predestinato

Dopo quelli dei prodotti del vivaio Lombardi e Murgia, ecco che arriva un altro rinnovo, ancora più importante. La Lazio blinda uno dei suoi gioielli più preziosi, Sergej Milinkovic, che ha appena firmato il prolungamento del suo contratto, passando dalla precedente scadenza nel 2019 alla nuova fino al 2022.

MILINKOVIC, INGAGGIO RADDOPPIATO – Ovviamente questo rinnovo del rapporto tra il giovane serbo e il club biancoceleste comporta anche un adeguamento dell'ingaggio, raddoppiato a 1,5 milioni di euro (prima ne guadagnava circa 750mila). La Lazio spegne così sul nascere le sirene in arrivo sia dall'Italia (Juve) che dall'estero per il classe 1995, acquistato nell'agosto 2015 dal Genk per 4,9 milioni, più uno di bonus. Una trattativa lunga, complicata e piena di colpi di scena, come quello finale, quando Milinkovic andò nella sede della Fiorentina e si rifiutò (in lacrime) di accettare la proposta della società gigliata. La proposta dei Della Valle al club belga era superiore a quella della Lazio, ma il giocatore e il suo agente, Mateja Kezman, avevano già dato la loro parola al ds Tare.

GIÀ DIECI GOL CON LA MAGLIA DELLA LAZIO – Da quel momento ha iniziato il suo percorso di crescita nel club biancoceleste, dove fino a questo momento ha collezionato già 67 presenze e 10 gol: gli ultimi due, pesantissimi, nel doppio confronto in semifinale di Coppa Italia contro la Roma. Proprio quelli, forse, hanno spinto la Lazio ad accelerare il discorso per il rinnovo e premiare così Milinkovic, un elemento ormai imprescindibile nel progetto e fondamentale per l'allenatore Simone Inzaghi. È il quarto giocatore più impiegato in questa stagione, dietro solamente Immobile, Parolo e Felipe Anderson. Molti club importanti hanno iniziato a sondare il terreno per lui, inviando spesso osservatori in tribuna allo Stadio Olimpico. Per non correre rischi, Lotito ha deciso di blindarlo.Repubblica.it

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Milan venduto ai cinesi. Fininvest conferma: i soldi sono arrivati

ORE 14.04 — Soldi arrivati, Milan venduto: Fininvest conferma. Nella sala del closing presso "Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners", abbracci di sollievo. Si aspetta si sedersi al tavolo per l'autenticazione delle firme, che renderà ufficiale il passaggio del Milan a Li Yonghong.

ORE 14.01 — Sono arrivati tutti i soldi dal Lussemburgo. Closing davvero a minuti. In piazza Belgioioso sono radunate un centinaio di persone fra giornalisti, operatori tv, fotografi e curiosi. Tutti col naso all'insù verso il primo piano del palazzo all'interno del quale si stanno decidendo i destini rossoneri

ORE 13.50 — Strano momento in questa lunga attesa dei soldi per il closing. Tra due giorni si starà giocando il derby, oggi il passaggio di azioni definitivo sembra non arrivare mai. L'atmosfera allo studio "Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners" però viene giudicata molto tranquilla. Nella stanza del closing, niente ansia.

ORE 12.10 — Adriano Galliani dopo un'ora lascia lo studio legale da un'uscita secondaria.

ORE 11.55 — Pellegrino ha firmato i documenti ma non è ancora tempo di closing: il passaggio di quote ci sarà solo quando il notaio Giacomo Ridella autenticherà la firma. Si attende ovviamente l'ultimo bonifico da 190 milioni, denaro al momento in viaggio da un conto in Lussemburgo.

ORE 9.30 — L’amministratore delegato Fininvest Danilo Pellegrino (nella foto sopra, a destra) e il responsabile business development Alessandro Franzosi, i manager Fininvest che in questi due anni hanno gestito la trattativa per la cessione del Milan, arrivano allo studio legale per il closing. Sono ancora attesi Han Li, il direttore esecutivo di Rossoneri Lux e Marco Fassone, l'a.d. designato.

ORE 9.00 — E' iniziata la riunione tecnica: lo storico passaggio di consegne da Fininvest al gruppo cinese Rossoneri Sport Investment Lux è atteso entro l'ora di pranzo. Ossia non appena Fininvest avrà conferma del versamento dell'ultima tranche da 370 milioni, il Milan passerà di mano in un secondo, con una firma. Danilo Pellegrino, a.d. di Fininvest, a marzo ha ricevuto una delega a occuparsi del closing. Oggi presso lo studio legale "Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners" lascerà il suo autografo su un foglio, certificando il passaggio di proprietà delle azioni, ovvero il 99,93% del capitale sociale. 
ORE 8.30 — Sono arrivati i primi avvocati e gli advisor di entrambi le parti, in tutto una ventina di persone.gazzetta.it

 

 

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CALCIOMERCATO

Milinkovic-Lazio: rinnovo fatto fino al 2022: “Sono onorato, ci toglieremo tante soddisfazioni”

ESCLUSIVA – MILINKOVIC-SAVIC HA RINNOVATO FINO AL 2022: secondo quanto rivelato dalla diretta di Radiosei nella trasmissione 'Quelli che…', il centrocampista serbo ha firmato il rinnovo contrattuale con la Lazio. Prolungamento della scadenza fino al 2022 e adeguamento della parte economica per una cifra vicina a 1,5 milioni di euro bonus compresi. Dopo i rinnovi contrattuali di Parolo, Murgia e Lombardi, ed in attesa della formalizzazione di quello di Biglia, la Lazio blinda il suo talento emergente che più a stupito nel corso di questa stagione. È sempre più Milinkovic-mania!

Arriva anche il comunicato ufficiale del club: 

UFFICIALE – MILINKOVIC-SAVIC HA RINNOVATO FINO AL 2022: secondo quanto rivelato dalla diretta di Radiosei nella trasmissione 'Quelli che…', il centrocampista serbo ha firmato il rinnovo contrattuale con la Lazio. Prolungamento della scadenza fino al 2022 e adeguamento della parte economica per una cifra vicina a 1,5 milioni di euro bonus compresi. Dopo i rinnovi contrattuali di Parolo, Murgia e Lombardi, ed in attesa di chiudere quello di Biglia, la Lazio blinda il suo talento emergente che più ha stupito nel corso di questa stagione. È sempre più Milinkovic-mania!

Arriva il comunicato ufficiale del club: "La S.S. Lazio comunica che l’atleta Sergej Milinkovic-Savic ha prolungato il suo contratto fino al 2022".

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CALCIOMERCATO

Da Simeone a Perin, che intrecci di mercato con il Genoa

Situazione intricata quella dei portieri in casa Lazio. Dopo i fatti di quest'estate, le gerarchie a nove mesi di distanza sembrano essersi ribaltate completamente.Marchetti continua a combattere con problemi fisici, la sua stagione è finita e rimarrà ancora fermo ai box per un bel po'. Una situazione questa che ha portato alla crescita di Strakosha, che sul campo si è meritato il rinnovo contrattuale per cinque anni, scavalcando anche il nuovo arrivato Vargic. Come riportato nella consueta rassegna stampa di Radiosei, il Genoa, prossimo avversario dei biancocelesti in campionato, avrebbe offerto Mattia Perin. Preziosi e Lotito avevano provato ad intavolare una trattativa già quest'estate, con il classe 1992 di Latina che sarebbe approdato nella Capitale in cambio di soldi e del passaggio di Federico Marchetti in Liguria. Affare saltato solamente a causa della volontà del portiere di Bassano del Grappa di rimanere nella Capitale, forte anche della fiducia ribadita più volte da Inzaghi. Rispetto a nove mesi fa tante cose sono cambiate, ma anche la Lazio ha trovato in Strakosha un portiere affidabile, da far crescere con calma e su cui puntare per il futuro. Sabato a Marassi potrebbe essere la volta buona per riaprire i discorsi, così come per l'altro genoano Simeone.

 

Una prima parte di stagione da favola, poi una seconda in calo coincisa con i risultati negativi di tutta la squadra. Giovanni Simeoneprobabilmente però, non si sarebbe mai aspettato così la sua prima annata in Serie A, andata oltre ogni pronostico. Con le sue prestazioni si è messo in mostra, e ha attirato l’attenzione di vari club. Tra questi c’è anche la Lazio di Simone Inzaghi, alla ricerca a fine campionato, di un attaccante da affiancare a Immobile, che troppo spesso quest’anno è stato costretto agli straordinari. Il primo nome sul taccuino di Tare, come riporta la consueta rassegna di Radiosei, rimane proprio quello del Cholito. Sabato la Lazio e l'attaccante argentino si incroceranno di nuovo sul campo di Marassi, ancora da avversari, ma con un futuro matrimonio che sembra sempre più possibile, soprattutto se i biancocelesti dovessero centrare l’obiettivo Europa. Lotito e Preziosi ne hanno parlato a dicembre, domani potrebbe essere l’occasione per riavviare i discorsi. L’argentino sicuramente a fine stagione lascerà la Liguria, e Roma rimane una meta apprezzata dal giocatore. La fame del Cholito, per una Lazio in formato europeo. Ben 14 anni dopo ancora una volta il nome Simeone sulla maglia biancoceleste, per provare a ripercorrere le orme di papà Diego. Un colpo che riaccenderebbe ancora di più la piazza, tornata a sognare grazie a Inzaghi e ai suoi ragazzi. Il prezzo del cartellino si aggira sui 15 milioni di euro, ma la situazione finanziaria dei liguri, e i buoni rapporti fra Lotito e Preziosi potrebbero anche far calare le pretese dei rossoblu.lalaziosiamonoi.it
 

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RASSEGNA STAMPA

Meno gol, più altruismo: così Inzaghi ha “completato” Felipe

Più pratico e cattivo, meno fumoso e fragile. Forse è ancora un po' incostante, ma la strada per diventare un big, Felipe Anderson l'ha imboccata nella giusta direzione. Un po' lo deve a Pioli che in campo lo lasciava libero di agire e tanto a Inzaghi che, rispetto al suo predecessore, gli ha spiegato cosa deve fare per diventare ancora più forte: applicarsi e sacrificarsi nel lavoro quotidiano, partecipare al gioco di squadra, provando a diventare decisivo non solo nella fase offensiva ma anche in quella difensiva. E' stato il salto decisivo. Inizialmente, l'ex talento del Santos ha avuto un momento di sbandamento e di rigetto, poi ha capito e si è evoluto. A farne le spese è stata la sua vena realizzativa, per ora solo quattro reti, contro le venti siglate nelle ultime due stagioni, ma almeno, rispetto al passato, è cresciuto ancora di più sugli assist, visto che attualmente è il più bravo della serie A con ben 28, di cui 11 vincenti. Nessuno come lui, tanto da avere alle spalle gente come Dybala, Callejon, Insigne e l'ex compagno Candreva. Calciatori abituati a spadroneggiare in questo campo.

RISCOPRIRSI
Una serie di risultati che l'hanno fatto crescere non solo tecnicamente, ma anche nel carattere. Oltre a Biglia, Lulic e Radu, anche il brasiliano, nonostante i suoi ventitré anni, comincia ad avere il suo peso all'interno dello spogliatoio. Una qualità che pensava di non avere, invece pure in campo, anche se non sembra, ha imparato a farsi sentire. Ci tiene a fare bene per sé stesso, ma pretende tanto anche dai suoi compagni. «Siamo un gruppo giovane, ma sappiamo che con la giusta cattiveria possiamo battere chiunque», il messaggio di Pipe all'ambiente e alla squadra. Parole che il brasiliano ha detto ieri a margine di una bella manifestazione alla Fondazione Santa Lucia, dove il giocatore è andato per incontrare bambini del centro di Neuroriabilitazione infantile. A loro ha promesso la Coppa Italia. Felipe, insieme ad altri compagni, è uno dei sette/otto reduci della finale persa due anni fa con la Juve e adesso vorrebbe tanto riprendersi una rivincita: «I bianconeri sono i più forti, non ci sono dubbi, affrontarli è sempre difficile e quasi proibitivo, ma conosciamo la nostra forza, dovremmo giocare con intelligenza, fare il nostro gioco e provare a vincere. Niente è impossibile».

RIPRENDERE IL CAMMINO
La batosta con il Napoli, secondo molti, rischia di lasciare il segno, non per il brasiliano che aspetta l'insidiosa trasferta di Genova per rimettersi a correre. «In campionato ha spiegato il biancoceleste – siamo sulla buona strada, stiamo dimostrando di essere forti. Siamo crescendo tanto anche se siamo un gruppo molto giovane. Sicuramente contro il Genoa sarà un partita da vincere, dovremmo giocare al massimo e con la consapevolezza che possiamo conquistare i tre punti. Con questa cattiveria possiamo battere chiunque».
Ilmessaggero.it

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RASSEGNA STAMPA

Lega A verso il commissariamento: Lotti prova a stoppare Tavecchio

Il Governo del massimo campionato italiano oggi potrebbe iniziare a vedere calare il sipario su se stesso. Come riporta La Gazzetta dello Sport, l’assemblea della Lega di A torna a riunirsi, oggi alle 12, in queste due settimane dall'ultimo tavolo la situazione non sembra mutata: tutto fermo sia sulla riforma dello statuto sia sulle nomine. L'unico comune denominatore resta l'inizio della prossima stagione: si parte il 20 agosto, per il dispiacere del c.t. Ventura che voleva anticipare al 13 agosto per preparare meglio Spagna-Italia del 2 settembre; ancora in stand-by il discorso sulle feste natalizie. Come detto, buio pesto sul resto. Nessuno dei tre partiti rappresentati nel parlamentino della A (grandi, gruppo misto, medio-piccole) ha la maggioranza qualificata (14) per mettere mano allo statuto (l’articolo 19, quello sulla ripartizione dei proventi tv, ndrr) o votare le nuove nomine. Salvo miracoli diplomatici, non dovrebbero esserci sorprese, si va verso il commissariamento. Resta una finestra in Zona Cesarini il 18 o 19, proprio in prossimità della scadenza imposta dal Consiglio federale, che tornerà a riunirsi il 21. A questo punto resta capire chi sarà il Commissario. Il candidato numero 1 resta Carlo Tavecchio, per rivestire questo ruolo il presidente Figc dovrà convincere il presidente del Coni Malagò e, soprattutto, il ministro dello Sport Luca Lotti. Ieri, sul tema, c’è stato il primo confronto a tre. Tavecchio ha illustrato le proprie carte: la difesa dell’autonomia del calcio, oltre al gradimento sul suo nome delle sei grandi e la non contrarietà delle altre. Lotti ha obiettato con il numero, a suo dire consistente, di società che non hanno votato la sua rielezione il 6 marzo scorso. Malagò si è chiamato fuori dalla partita, lasciando il ring ai due contendenti. «Io commissario? Assolutamente no, la questione è responsabilità diretta della presidenza federale», ha commentato all’uscita il presidente del Coni.

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AVVERSARIO

Cataldi verso un’altra panchina: nessun “derby” con la Lazio

Potrebbe saltare un'altra volto il confronto tra la Lazio e Danilo Cataldi. Assente già nella gara d'andata, il ragazzo della Cassia non sembra rientrare nella formazione che Ivan Juric dovrebbe schierare sabato alle 15 a Marassi contro i biancocelesti. Il tecnico croato, che ieri ha diretto il suo terzo allenamento dopo il suo ritorno sulla panchina del Grifone, nel 3-4-3 a lui caro, in mediana dovrebbe puntare su Veloso e Hiljemark, col romano fuori dai titolari. Tornando alla seduta di ieri, Rubinho ha svolto lavoro differenziato, a Pegli sessione intera per con i preparatori dei portieri, Scarpi e Raggio Garibaldi, anche due ragazzi delle giovanili, Bulgarelli (Under 17) e Faccioli (Primavera); “quest’ultimo prossimo a essere aggregato in pianta stabile” spiega il Genoa in una nota. All’allenamento era anche presente il centrocampista della Primavera Quaini. La seduta è stata decisamente impegnativa: grande spazio alla tattica. Infine, Juiric ha ripristinato l'abitudine della colazione e del pranzo collettivi, questo per cercare di compattare meglio il gruppo.

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Champions, il Real di Ronaldo sbarca l’Allianz Arena. Vincono Atletico e Monaco

Dopo Juve-Barcellona la Champions torna con Borussia Dortmund-Monaco: Mattatore della gara finita 2-3 il 18enne Mbappé, vero crack del prossimo mercato. Gli altri due quarti hanno visto sorridere le due squadre di madrid: Bayern-Real Madrid 1-2 e Atletico Madrid – Leicester 1-0. Il successo del Real Madrid sul campo del Bayern Monaco dell'ex tecnico 'merengue' Carlo Ancelotti, steso dal suo ex 'secondo Zinedine Zidane, porta la firma del fuoriclasse portoghese Cristiano Ronaldo, che con le due di ieri è arrivato a quota 100 reti in Europa. E' lui, infatti, l'autore della doppietta con cui i campioni d'Europa in carica hanno messo bene in chiaro che puntano a fare il bis, vincendo la seconda Champions consecutiva (non succede dai tempi del Milan di Sacchi) e la dodicesima in assoluto.

Bayern Monaco-Real Madrid 1-2 (1-0), le reti nel primo tempo al 25' di Vidal. Nel secondo tempo doppietta di Cristiano Ronaldo al 2' e 32'.

L'Atletico Madrid ha battuto il Leicester 1-0 (1-0). Decisivo per gli spagnoli il rigore al 28' trasformato da Antoine Griezmann. Il ritorno è in programma a Leicester il 18 aprile.

Borussia Dortmund-Monaco 2-3

Il Borussia, apparso ancora sotto choc, ha perso in casa 2-3 con il Monaco il match di andata dei quarti di finale di Champions. Queste le reti: nel pt 19' Mbappé, 35' Bender (autogol); nel st 12' Dembelè, 34' Mbappé, 41' Kagawa. Nel primo tempo i monegaschi hanno fallito un calcio di rigore con Fabinho.

Ansa.it

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CALCIOMERCATO

Voci brasiliane, l’ag. di Taison: “Lazio club importante, valutiamo offerte”

Tra le possibili operazioni low cost del prossimo mercato, il profilo che sembra sicuramente “pronto all’uso” è quello di Taison Barcellos Freda, esterno fumantino dello Shakhtar Donetsk. Il nome del brasiliano classe ’88 potrebbe entrare anche in orbita Lazio per giugno, soprattutto per le attuali condizioni contrattuali. Come già rivelato durante la rassegna stampa di oggi, Taison dal prossimo 31 dicembre sarà libero di accordarsi con qualsiasi club e il giocatore non sembra intenzionato a rinnovare dopo ben cinque stagioni con i minatori. Facile ipotizzare allora che lo stesso Shakhtar possa metterlo sul mercato per monetizzare qualcosa dalla sua cessione. Sbarcato in Europa nel 2010 con la maglia del Metalist Charkiv, Taison ha realizzato 30 reti nella massima competizione ucraina in 144 presenze. Un’ala velocissima, capace di bruciare l’avversario in accelerazione, guadagnandosi negli ultimi anni anche la nomea di assist-man. In caso di partenza di Keita, potrebbe essere lui il colpo a basso costo per Inzaghi, che avrà così un’altra freccia brasiliana sulla corsia opposta, capace di asfaltare la fascia a tutto campo. Nel tentativo di approfondire la situazione, la redazione de Lalaziosiamonoi.it ha contattato proprio l’agente di Taison, Diego Dornelles, che per il momento ha escluso eventuali trattative: “Non ho ricevuto alcuna comunicazione da parte dei club. Staremo a vedere. La Lazio però è una grande squadra. Dobbiamo sempre considerare e analizzare le proposte che vengo da club così importanti”. Terreno fertile insomma, almeno sotto il punto di vista delle preferenze. Ma se la Lazio ha deciso di puntare su Taison dovrà accelerare i tempi: su di lui ha già messo gli occhi il Fenerbahçe, che per ora sembra la pretendente più quotata per assicurarsi le sue prestazioni. A gennaio anche la Roma aveva fatto un sondaggio.

LUAN, IL SOGNO CHE RESTA PROIBITO – A proposito di brasiliani. Se l’obiettivo è sostituire Keita, nel Gremio ce n’è uno che farebbe proprio al caso della Lazio: Luan Guilherme de Jesus Vieira, o semplicemente Luan, attaccante o esterno del Gremio (classe '93), campione olimpico con l’amico Felipe Anderson a Rio 2016. L’unico inconveniente – e non è un dettaglio visto che basta a renderlo un obiettivo quasi impossibile – è la valutazione del cartellino intorno ai 24 milioni di euro. La concorrenza è già spietata, e vede già in fila club come Psg, Tottenham, Liverpool e Arsenal e anche il Leicester. Cifre ancora troppo elevate per i biancocelesti, anche se si dovesse monetizzare dalle cessioni illustri di de Vrij e dello stesso talento senegalese. Ad eliminare definitivamente ogni dubbio è stato poi lo stesso agente, Jair Peixoto, ai nostri microfoni con un lapidario “Non c’è nulla”.lalaziosiamonoi.it

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SERIE A

UFFICIALE – Anche il derby di Roma si giocherà alle 12.30

La Lega di Serie A ha reso noto gli anticipi e i posticipi dalla 15ª giornata alla 17ª giornata di ritorno della Serie A TIM 2016/2017. Dopo il derby di Milano di sabato, anche quello della Capitale del prossimo 30 aprile verrà disputato alle ore 12.30. A seguire, ecco il calendario completo per quanto concerne la Lazio:

15ª GIORNATA RITORNO

Roma-Lazio, domenica 30 aprile 2017 alle ore 12:30

16ª GIORNATA RITORNO

Lazio-Sampdoria, domenica 7 maggio 2017 alle ore 15:00

17ª GIORNATA RITORNO

Fiorentina-Lazio, sabato 13 maggio 2017 alle ore 18:00