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AVVERSARIO

Ufficiale: esonerato Mandorlini, con la Lazio in panchina torna Juric. “Testa alla Lazio”

AGGIORNAMENTO ORE 19.00 – Arrivano le prime parole di Ivan Juric, rilasciate ai microfoni di Premium Sport fuori dal centro sportivo di Pegli: "Sono tornato a casa, è un momento di difficoltà ma mi sento carico e determinato a migliorare la situazione. Se siamo in questa situazione abbiamo tutti commesso errori, bisogna lasciarsi andare, dare tutto e non pensare a niente: abbiamo bisogno del nostro pubblico, spero che i tifosi ci aiutino in queste settimane. Penso alle sette partite, penso alla Lazio e il resto non mi interessa. Sono convinto che ritroveremo l’anima del Genoa".

 

Il Genoa ha spostato l'allenamento previsto per stamattina al pomeriggio. Come annunciato stamattina da Sky Sport 24, il presidente Enrico Preziosi ha deciso di riporatre sulla panchina rossoblù Ivan Juric, esonerato lo scorso 19 febbraio dopo il ko con il Pescara allo Stadio Adriatico. L'ex allenatore del Crotone tornerà a guidare il Grifone, l'annuncio è arrivato poco dopo le 11, sancendo così la fine del rapporto con Andrea Mandorlini, legato ai liguri fino a giugno 2018 la cui permanenza all'ombra della Lanterna è durata meno di 60 giorni. Questo il comunicato del club ligure:

"Il Genoa Cricket and Football Club comunica di aver sollevato dall'incarico il tecnico della prima squadra Andrea Mandorlini, insieme ai suoi più stretti collaboratori, il vice Alberto Maresi e l’assistente Mauro Marini – si legge nella nota diffusa dal club -. La società esprime i propri ringraziamenti per la dedizione prestata, rivolgendo i migliori auspici per il proseguimento del percorso professionale. Il Genoa Cricket and Football Club rende noto di aver richiamato alla conduzione della prima squadra il tecnico Ivan Juric, in aggiunta al vice allenatore Alberto Corradi e al collaboratore Stjepan Ostojic. L’incarico conferito è esecutivo a partire dalla data odierna con il primo allenamento in programma al Centro Sportivo G. Signorini".

 

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DAL MONDO

Pepito Rossi, nuovo incidente contro l’Eibar: lesione crociato

Quella di ieri potrebbe essere un'altra domenica da cancellare per Peito Rossi, l'ex attaccante viola la cui carriera, anche in nazionale, è stata contrassegnata da diversi infortuni al ginocchio. Il trentenne di Teaneck ha dovuto lasciare al 35′ il campo nel match contro l'Eibar, il motivo l'ennesimo crack al ginocchio sinistro; al suo posto è entrato Beauvue. L’azzurro ha lasciato il campo dolorante, peccato perché era reduce dalla ltripletta messa a segno al Las Palmas in campionato. "Quello che ci preoccupa di più sono le sue sensazioni: faremo una risonanza e vedremo – ha detto il dott. Cota, medico del Celta Vigo -. Può essere un infortunio grave, c'è ha sentito un crack al ginocchio. Vogliamo fare la risonanza oggi, per avere i risultati tra stasera e domani". 

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Parolo realista: “La Champions era un sogno quasi impossibile”

 

La Lazio si lecca le ferite, dopo la sfida di stasera all'Olimpico. Il Napoli vince e mette sotto chiave il terzo posto. Al termine della sfida,Marco Parolo si è fermato in mixed zone: "Il Napoli ha meritato, però segnando il 2-1 potevamo riaprire la sfida. Abbiamo avuto una buona reazione. Il 3-0 è un passivo un po' alto, ma ci mette i piedi per terra e ci spinge a rivedere gli errori e a migliorare. Finora ci siamo sentiti dire "Lazio brava, tutto bello", ma abbiamo anche dei difetti che oggi sono venuti fuori e dobbiamo analizzarli. Anche per il Napoli era una sfida difficile. Loro giocano insieme da più tempo, noi cerchiamo di evolverci facendo nostri i diversi moduli. Abbiamo avuto dei problemi, noi non riuscivamo a ripartire con tanti uomini. Avremmo dovuto cercare di essere più aggressivi e spregiudicati. Siamo stati un po' passivi, il loro primo gol è stato scaturito un po' da un rimpallo. Questa sfida può servirci per il futuro, ci aiuta per crescere. Credo che quest'anno sia l'inizio di un ciclo importante per la Lazio. Questa sconfitta serve per darci voglia di reagire e esaminare gli errori. Solo sbagliando si impara. Oggi abbiamo avuto delle occasioni, avremmo potuto segnare. Mi preoccuperei se in otto partite su dieci non tirassimo in porta. E non è così".  

Il centrocampista della Lazio ha commentato la sconfitta anche ai microfoni di Premium: "Non abbiamo approcciato bene, siamo stati troppo passivi. Avevamo pochi uomini per ripartire e abbiamo subito il loro palleggio. Nella ripresa abbiamo reagito dopo il secondo gol. Il passivo è esagerato, ma fa parte del nostro percorso di crescita. Dobbiamo prendere spunto dagli errori per correggerli. La Champions era un sogno, ma quasi impossibile. Il Napoli è una squadra forte, ha meritato. Manteniamo il quarto posto, poi l’anno prossimo miglioreremo per metterli in difficoltà e giocarci anche noi il terzo posto. Loro fanno del palleggio la loro forza, i difensori forse dovevano aiutarci di più. Avevamo un baricentro un po’ troppo basso. Non siamo riusciti a essere corti e pressarli. Rosa corta?La squadra è questa, stiamo facendo un gran campionato. Abbiamo avuto un’ottima reazione e li abbiamo messi in difficoltà. Dobbiamo essere più offensivi e stare più alti, abbiamo le caratteristiche per farlo. Ci servirà per il futuro e la finale di Coppa Italia”.lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

Hoedt: “Potevamo fare di più, ma siamo ancora quarti. Rinnovo? Ne stiamo parlando…”

Entra nella ripresa e risulta convincente in una sfida complicata, cercando pure il gol. Al termine della sconfitta contro il Napoli, Wesley Hoedt è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista: "Il Napoli ha fatto un buon primo tempo in cui noi invece abbiamo sbagliato qualcosa. Nella ripresa abbiamo fatto meglio creando occasioni. Segnare può cambiare la sfida, ma non ci siamo riusciti. Spento il sogno Champions? Non lo so, noi dobbiamo continuare a pensare partita per partita. Siamo ancora quarti. Sappiamo che il Napoli è forte, ma anche noi lo siamo nonostante oggi non siamo riusciti a fare del nostro meglio. Potevamo fare qualcosa in più oggi, ma siamo quarti e in finale di Coppa. Impostare diversamente la sfida? E' sempre facile parlare così dopo. Siamo tutti forti e siamo un bel gruppo. Io sto bene, sono felice qui alla Lazio. Rinnovo? Ne stiamo parlando, andrà tutto bene"

Prima Callejon, poi due volte Insigne. Finisce 3-0 per il Napoli, il match dell’Olimpico. Al triplice fischio, sono arrivate le parole di Hoedt ai microfoni di Lazio Style Channel: “Non siamo stati noi stessi, sapevamo che loro giocano il calcio migliore della Serie A, è molto difficile affrontarli. Se avessimo segnato nel secondo tempo, la partita sarebbe cambiata. Dispiace per il risultato. Non gli abbiamo concesso tante occasioni, in quelle che hanno avuto ci hanno segnato. Noi nel secondo tempo ne abbiamo avuto due e tre, siamo stati sfortunati a non concretizzare. Ora dobbiamo fare come fatto fin qui, dobbiamo stare uniti e lavorare a testa bassa. Andremo a Genova per i tre punti, sarà fondamentale vincere. Abbiamo perso una partita ma siamo ancora quarti. Ci sono ancora diverse gare da giocare. Sogno Champions sfumato? Guardiamo partita dopo partita. Stiamo facendo un campionato bellissimo ma non abbiamo fatto ancora nulla. Giocheremo le prossime 7 partite con l’obiettivo di fare più punti possibili, poi vedremo dove saremo. I tifosi per noi sono importanti, siamo felici che stanno tornando allo stadio. Diamo tutti per loro”.lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

Inzaghi applaude il Napoli: “Serviva la perfezione, onore a loro”

La reazione c’è, il cinismo sotto porta un po’ meno. Senza tre pedine fondamentali la Lazio cede in casa al Napoli e dice definitivamente addio al sogno Champions League. In campionato la serie positiva si ferma a otto partite: sei vittorie e due pareggi. Intervenuto ai microfoni di Premium SportSimone Inzaghi ha analizzato la sconfitta“Incontravamo una grandissima squadra e sapevamo che dovevamo essere perfetti. Abbiamo commesso qualche errore che in queste gare non ti perdonano. Eravamo contratti nel primo tempo. Ma sapevo che coi cambi avremmo fatto meglio. Purtroppo mentre li stavo facendo abbiamo preso il secondo gol. Potevamo anche riaprirla. Avevamo una grande occasione per andare a un punto dal Napoli. Potevamo far meglio, ma onore a loro. Nel secondo tempo ho visto comunque un’ottima Lazio.Hanno palleggiato bene, avremmo potuto far meglio sul primo gol. Può capitare contro una squadra così, un po’ meno il secondo a difesa schierata. L’inserimento di Hamsik doveva prenderlo Bastos. Avremmo tenuto in piedi la partita. Ora dobbiamo guardare avanti e prendere la reazione del secondo tempo. Abbiamo sofferto molto di più al San Paolo. Keita? Spesso è partito dall’inizio, ora abbiamo cambiato assetto. Avremmo avuto possibilità di vincere senza quei due errori. La prossima stagione? Spero di poter fare come quest’anno. Ci hanno fatto piacere gli applausi del pubblico, stiamo dando tutto. Siamo quarti e in finale di coppa, nessuno l’avrebbe detto”.lalaziosiamonoi.it

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SERIE A

La Lazio ci prova ma è Napoli formato Champions: sfuma il sogno terzo posto

90’ per vivere un sogno: vincere con Il Napoli voleva dire davvero credere al terzo posto e alla Champions League. Invece all’Olimpico finisce 3-0 per la squadra di Sarri con i gol di Callejon e doppietta di Insigne. Azzurri perfetti, i biancocelesti di Inzaghi invece, tignosi e – purtroppo – anche sfortunati. Ora va abbassato il mirino pensando solo e soltanto all’Europa League: il quarto posto è nelle mani della Lazio, possibili distrazioni finite. Lo stadio alla fine canta, tanti gli applausi. Nessun ridimensionamento, testa già al Genoa.

LE FORMAZIONI – Inzaghi ripropone la difesa a tre con Bastos, Wallace e Radu: rispetto al derby non c’è de Vrij, out per infortunio. A centrocampo alza bandiera bianca anche Biglia, in regia va Parolo con il giovane Murgia. Sulle fasce Basta e Lukaku, pure Lulic assente. Davanti Felipe Anderson e Milinkovic a supporto di Immobile. Napoli con il classico 4-3-3 Sarriano impreziosito dal solito tridente Callejon, Insigne e Mertens.

NAPOLI PERFETTO – Pronti-via, la prima occasione ghiotta capita per la Lazio sui piedi di Milinkovic-Savic: cross di Felipe Anderson, il serbo con il mancino si coordina, ma il tiro viene deviato in angolo. Bell’avvio dei biancocelesti, il Napoli però tiene di più il pallone. Bastos dietro tiene bene, così come Wallace. Dopo 20’ all’Olimpico regna l’equilibrio perfetto. Ma basta una fiammata del trio Martens-Hamsik-Callejon, che il Napoli va in vantaggio: allo spagnolo deve solo spingere il pallone dentro da due passi per siglare l’1-0. Risponde subito Felipe Anderson, Reina ci mette i guantoni in due tempi. La Lazio soffre e non riesce nemmeno a oltrepassare la propria metà campo, perché il possesso palla degli avversari è veloce, preciso, asfissiante. E al 44’ Insigne sbaglia il 2-0 clamorosamente. Con il brivido si chiude il primo tempo.

L’IMPEGNO NON BASTA – Stesso copione: i biancocelesti di nuovo in difficoltà. Prima Mertens, poi Hamsik, spaventano Strakosha. Avvisaglie del raddoppio, che al 51’ arriva con Insigne. Inzaghi cambia: fuori Bastos e Murgia per Hoedt e Keita. Ed ecco subito l’occasione per riaprirla, proprio con il senegalese, che spara davanti a Reina. Entra pure Patric per Basta, il mister laziale a 30’ dalla fine si gioca tutto ed esaurisce i cambi. Keita e compagni ci provano, per l’impegno meriterebbero il gol. Al 70’ pure Hoedt ci prova con il destro, pallone fuori. E quando la rete è a pochi centimetri grazie a Patric, Insigne ribatte sulla linea e salva i suoi. Nel finale c'è tempo solo per la doppietta di Insigne. 3-0, il risultato finale è solo un dettaglio. Applausi agli avversari.lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

Tare lancia la Lazio: “Vogliamo la Coppa Italia e lottare per la Champions”

Tutto pronto per la sfida Champions tra Lazio e Napoli. All’Olimpico va in scena un vero e proprio spareggio per il terzo posto. Obiettivo difficilmente immaginabile a inizio stagione. Di questo e non solo ha parlato il ds biancoceleste Igli Tare ai microfoni diPremium Sport“Inevitabilmente dopo un derby vinto a Roma ci sono due giorni di festa. Ma la squadra ha lavorato molto bene, abbiamo parlato insieme dell’importanza di questa partita. Dobbiamo dare continuità, la classifica è corta e vincendo possiamo dare un bel segnale al campionato”. Poi sulle assenze: “Le squadre di prima fascia devono esser abituate a giocare ogni tre giorni. Abbiamo avuto un giorno in più di riposo del Napoli, il problema sono gli infortuni. Biglia poteva giocare, ma non volevamo rischiarlo. Stesso discorso per de Vrij e Lulic. Alessandro (Murgia, ndr) comunque è un giovane promettente: sarà il futuro del calcio italiano”Una Lazio concentrata solo su se stessa: “Fare il risultato stasera sarebbe importante per mantenere gli equilibri. Le partite vanno vissute però una alla volta, non dobbiamo fare calcoli sulle avversarie. Per raggiungere obiettivi importanti bisogna avere una mentalità vincente. Dobbiamo guardare avanti con fame e determinazione”. Infine sugli obiettivi: “Ci sono tante persone con cui abbiamo parlato prima di Inzaghi, ho sempre detto loro che c’era talento. Con entusiasmo e un allenatore che conosceva bene l’ambiente ero certo che avremmo fatto un campionato importante. La finale è positiva, ora dobbiamo vincere la coppa e lottare per la Champions. Vorrebbe dire tanto”.lalaziosiamonoi.it

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SERIE A

I convocati di Inzaghi: out Lulic e de Vrij

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Napoli (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Adamonis, Strakosha, Vargic;

Difensori: Basta, Bastos, Hoedt, Lukaku, Patric, Radu, Wallace;

Centrocampisti: Biglia, Cardoselli, Crecco, Felipe Anderson, Luis Alberto, Milinkovic, Murgia, Parolo;

Attaccanti: Djordjevic, Immobile, Keita, Lombardi, Tounkara

Cassio Cardoselli indosserà la maglia numero 37.sslazio.it

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SERIE A

Lazio-Napoli, probabili formazioni: pronto Murgia

Probabili formazioni:

LAZIO (3-4-2-1): Strakosha; Bastos, Wallace, Radu; Basta, Parolo, Murgia, Lukaku; Felipe Anderson, Milinkovic; Immobile. A disp. Vargic, Adamonis, Patric, Hoedt, Crecco, Lulic, Biglia (Cardoselli), Lombardi, Luis Alberto, Keita, Tounkara, Djordjevic. All. Inzaghi.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Raul Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorghino, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. A disp. Rafael, Sepe, Chiriches, Maggio, Maksimovic, Strinic, Diawara, Rog, Zielinski, Leandrinho, Milik, Pavoletti. All. Sarri.

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RASSEGNA STAMPA

Il Napoli sfida Keita, l’attaccante che piace a Sarri

Era il febbraio 2016. Keita abbracciava Koulibalyall’Olimpico, dopo i buu che qualcuno aveva indirizzato al difensore. L’arbitro era Irrati, lo stesso di stasera, fermò il match. «Questo gioco è molto di più che nero, bianco o verde! Tanta ammirazione per te, amico!», scrisse l’attaccante laziale sui social. Koulibaly abbraccerebbe volentieri Keita a Napoli, lo spinge a sposare il progetto azzurro, ci avrebbe parlato per convincerlo a giocare nella sua stessa squadra. Koulibaly caldeggia l’ipotesi di mercato, sponsorizza il suo acquisto. Keita e il difensore sono diventati compagni di Nazionale pochi mesi fa. Un anno fa non lo erano, ma già si stimavano. Oggi sono entrambi punti fermi del Senegal (Koulibaly ne è il capitano) e sono diventati sempre più amici. La risposta dell’attaccante sarebbe stata interlocutoria, vorrebbe spostarsi all’estero. Nel calciomercato nulla è mai detto.

INZAGHI: «LAZIO DA CHAMPIONS»

LO SCENARIO – Keita e il Napoli s’incroceranno oggi all’Olimpico. La squadra di Sarri è una delle destinazioni possibili per l’attaccante della Lazio e lo è per vari motivi, alcuni arcinoti, triti e ritriti. Keita è in scadenza nel 2018 così come Mertens. Al Napoli può fare gola. Sarri, dopo il match dell’andata (1-1), parlò così del senegalese: «Keita è un giocatore fenomenale e non fa ancora le scelte all’altezza del talento che ha». Quelle dichiarazioni suonarono come un invito per il futuro. Lotito, per Keita, chiede 25 milioni, ha fatto lo sconto se di sconto si può parlare. Non c’è solo il Napoli sulle tracce dell’attaccante, c’è il Milan, ci sono varie squadre all’estero.corrieredellosport.it