L’ultimo atto della missione Trittico, dopo Sassuolo e Roma, è affascinante quasi come il derby. "Il Napoli gioca il calcio più bello d’Europa e Sarri ha vinto la panchina d’oro" dice Inzaghi per sintetizzare la difficoltà della partita. “Ma non c’è niente di impossibile” è il concetto guida dell’intera stagione biancoceleste. Eliminata la Roma dalla Coppa Italia, stasera all’Olimpico (attesi 30mila spettatori) la Lazio sogna un’altra impresa: "È uno scontro diretto per il terzo posto, dobbiamo credere nella Champions" sottolinea il tecnico più elogiato del momento. In effetti è come una finale, i biancocelesti vogliono vincerla per arrivare a un passo dal Napoli; in caso di ko, invece, sarà meglio concentrarsi sull’Europa League.
Oltre a preparare la partita (lo aiuta in particolare Mario Cecchi, ora nel suo staff ma per anni collaboratore di Sarri a Empoli), l’altra cosa complicata è gestire l’euforia post-derby. Inzaghi ha “vietato” la festa con i tifosi a Formello, giovedì, proprio per evitare distrazioni: "È stato giusto festeggiare quella sera con la nostra gente, ora dobbiamo giocare alla grande le ultime 9 gare della stagione".
Oggi dovrà rinunciare a de Vrij e Lulic, affaticati e non convocati. Poi c’è il dubbio Biglia: stamane il provino decisivo, se si sceglierà di non rischiare andrà in panchina e al suo posto vedremo il giovane Murgia. Sarà 3-4-2-1 con Bastos, Wallace e Radu in difesa, Basta e Lukaku sulle fasce, Parolo che rientra a centrocampo, la coppia Felipe-Milinkovic alle spalle di Immobile. Per sfruttare l’effetto derby, dal 12 aprile al 12 maggio in vendita gli abbonamenti per il prossimo campionato. Nel manifesto promozionale, Milinkovic che indica lo stemma della Lazio dopo il gol alla Roma. Lo slogan è “Ti conviene crederci”: non è una minaccia, solo un riferimento agli “importanti benefici” per chi si abbona subito.repubblica