Categorie
COPPA ITALIA

Sorteggio finale Coppa Italia: sará Juventus-Lazio

La Lega Serie A ha reso noto l'esito del sorteggio relativo alla determinazione pro forma della società di casa per la finale della TIM Cup 2016-2017. 

La sfida sarà Juventus-Lazio ed è in programma per venerdì 2 giugno 2017 presso lo Stadio Olimpico di Roma.

Nel caso di qualificazione della Juventus alla finale di Champions League, l'ultimo atto della TIM Cup si disputerà mercoledì 17 maggio 2017.sslazio.it

Categorie
SOCIETA'

Inzaghi e Immobile in coro: «Basta guerra in Siria»

Il calcio non rimane a guardare: «Basta alla guerra in Siria». L’appello arriva dall’allenatore della Lazio, Simone Inzaghi, attraverso il profilo Instagram della compagna, Gaia Lucariello. «Ora non si può più tacere. Ogni bambino è un nostro bambino», ha detto il tecnico in un video, tendendo in mano una foglio con la scritta in inglese «#EveryChildIsmyChild». Il messaggio, con le stesse modalità, è stato lanciato anche da Ciro Immobile, attraverso il suo account. Il riferimento è ovviamente alle tragiche vicende che stanno accadendo in Siria. Lo scorso martedì, la provincia di Idlib, è stata colpita da un raid chimico che ha causato la morte di 86 persone, di cui 30 bambini e 20 donne. Nella notte, poi, gli Stati Uniti hanno lanciato 59 missili cruise verso la base aerea siriana da cui si presume sia partito l'attacco aereo.

Ilmessaggero.it

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Slittano le prove anti-Napoli. Riposo per Immobile e Biglia

FORMELLO – Continua la preparazione in vista della sfida con il Napoli di domenica. Ancora una volta non si allenano sul campo Immobile, Biglia, de Vrij e al gruppo di lavoro in palestra si è aggiunto anche Lulic. Nella rifinitura di domani il centrocampista argentino sosterrà un test per valutare sul campo le sue condizioni. Nel corso della stracittadina ha riportato un’elongazione all’adduttore sinistro, potrebbe comunque farcela per la gara di domenica. Ancora fermo il bomber biancoceleste, per lui un affaticamento al retto femorale che lo condiziona da prima del derby, ma con il Napoli ci sarà così come Lulic, oggi a riposo a scopo precauzionale. Ha poche chances di recuperare, invece, de Vrij. E’ fermo per un affaticamento all’adduttore sinistro, conseguenza dello squilibrio postulare causato dal noto problema al ginocchio. Slittano a domani dunque le prove tattiche, ma con il Napoli Inzaghi potrebbe riproporre la difesa a tre già utilizzata nella gara con la Roma di coppa, ma soprattutto al San Paolo nella sfida di andata in campionato. In caso di assenza di de Vrij, Wallace potrebbe strappare la conferma. A centrocampo dipende tutto da Biglia: Parolo e Milinkovic ai suoi lati qualora dovesse recuperare (con Basta a destra e ballottaggio Lulic-Lukaku a sinistra). Senza l'argentino, invece, Parolo in regia con Lulic e Milinkovic mezzali. Davanti Felipe alle spalle di Immobile.

 

ADD

ADD

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Le fatiche di Ciro: ora il derby del cuore

Le fatiche di Ciro. Martedì scorso, Immobile ha giocato la partita più importante della stagione con i muscoli stanchi (il retto femorale in particolare): non è la prima volta che il centravanti va in campo in condizioni precarie, con acciacchi vari, stringendo i denti, senza risparmiarsi né lamentarsi mai. Eppure è stato ancora una volta decisivo, con quella lunga corsa verso Alisson conclusa come i 18mila laziali all'Olimpico speravano. Poi si è goduto il coro della Nord in festa: il tutto ripreso in tribuna dalla moglie Jessica, che ha postato il video su Instagram.

E un altro lo ha girato proprio lui, Ciro, il giorno dopo a Formello: "È questo lo spogliatoio della finalista?" chiedeva burlone ai compagni pronti per l'allenamento. Momenti di gioia meritata per un ragazzo che aveva vissuto le due stagioni precedenti al buio. I tifosi biancocelesti lo amano, Immobile ricambia con un impegno costante e quei gol così importanti. Nelle dediche, non dimentica mai i compagni che lo aiutano a segnare. È arrivato a 21 reti, 18 in campionato e 3 in Coppa Italia: altre tre e supera il suo record stagionale in Serie A, 23 nel Torino 2013-'14. In assoluto il primato risale all'anno di Pescara in B, 28 centri. Se si considerano quelli realizzati in azzurro, Immobile ora è a 26, quindi questa può diventare la stagione più prolifica della sua carriera. È uno degli obiettivi del 27enne attaccante, anche se pensa soprattutto a conquistare Coppa Italia e posto in Europa con la Lazio.

Ora per Ciro arriva un altro derby, questa volta del cuore. Domenica sera c'è il Napoli all'Olimpico (previsti circa 30mila spettatori), e per un ragazzo di Torre Annunziata non può essere una partita normale. Amici e parenti sarebbero stati felici se il club di De Laurentiis lo avesse scelto al posto di Higuain, la scorsa estate. Invece fu scartato, per la gioia di Inzaghi che ha creduto in lui. Il tecnico in questi giorni lo tiene a riposo, Immobile deve smaltire gli acciacchi e alla fine anche stavolta andrà in campo. Troppo importante questa sfida per continuare a sognare la Champions.
Repubblica

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lukaku, Bastos e Wallace: le tre frecce a sorpresa di Inzaghi

Se la Lazio mostra una crescita continua, il merito è anche delle cosiddette seconde linee, figlie dello scorso mercato estivo. Come scrive oggi La Gazzetta dello Sport, nelle ultime cinque giornate di campionato così come in Coppa Italia, Bastos, Lukaku e Wallace sono diventate pedine importanti, addirittura imprescindibili nelle due stracittadine di Coppa Italia. I tre quasi certamente potrebbero giocare dal 1° minuto anche col Napoli domenica sera, favoriti anche dal cambio di modulo. Inzaghi infatti sembra orientato a puntare sul 3-5-1-1 versione Coppa Italia, mettendo da parte il 4-3-3, tattica già adottata nell'1-1 del San Paolo nel match di andata. Le tre nuovi “armi” di Inzaghi sono alla prima stagione con la Lazio: Bastos, 25 anni, angolano, emerso in Russia col Rostov, risale al 15 gennaio (contro l’Atalanta) la sua ultima volta da titolare; Wallace, 22 anni, brasiliano, acquistato dal Braga, ha dovuto attendere la sesta giornata per trovare spazio dal 1’, quindi per 8 gare di seguito titolare, soprattutto per rilevare De Vrij bloccato in infermeria; Jordan Lukaku, 22 anni, belga, fratello di Romelu bomber dell’Everton, era in campo dall’inizio alla prima di campionato, a Bergamo, poi l'infortunio alla caviglia dopo uno scontro con Ibisievic in Belgio-Bosnia dello scorso ottobre ha rallentato la sua crescita; in A l’ex Anderlecht non è titolare dal 5 febbraio, a Pescara; il belga nelle due stracittadine di Coppa è stato devastante, terzino che ama spingere, è forse la maggior sorpresa del mercato di Tare.

Categorie
AVVERSARIO

Pallonata di Totti a Wallace: il video sparito, chi ne parlerà?

Già da ieri pomeriggio in rete circola un video, apparentemente di proprietà ESPN, nel quale la nota capacità di Francesco Totti di assorbire le sconfitte, trova un'ulteriore conferma. Nelle immagini (per motivi editoriali non possiamo fornire il link, ma cliccando su google “Totti il primate” è il primo risultato della ricerca, ndr) inizialmente si vede il capitano giallorosso scaldarsi blandamente ad altezza della bandierina (entrerà all'81', ndr) quando la sfera arriva nel campo per destinazione. La rimessa è biancoceleste, il numero 10 raccoglie la sfera, in un primo momento fa il gesto di passarla all'accorrente Wallace, pochi secondi ed il giallorosso, con un gesto antisportivo, non violento ma antisportivo sì, getta la palla a Wallace, colpendolo tra la spalla ed il viso. Il brasiliano fortunatamente non reagisce, tutto si svolge sotto gli occhi del guardalinee che si limita a portare la bandierina verso il giallorosso, quasi a dirgli “falla finita”. Inspiegabilmente per Totti non scatta alcun provvedimento disciplinare, Wallace in piena serenità riprende il gioco mentre tutto scorre, come direbbe Giuliano Sangiorgi. Ci domandiamo sia cosa sarebbe accaduto a parti inverse, sia cosa sarebbe successo se Wallace avesse usato il poco buon senso di Totti reagendo ad un'evidente provocazione. Precisiamo che l'episodio non rientra nella casistica da prova tv, non essendo né violento né gravemente antisportivo, resta il fatto che dopo quella di Strootman, la provocazione di Totti non avrà alcuna conseguenza disciplinare. Speriamo che il frame, ormai stranoto, trovi spazio nei resocvonti dei emzzi di comunicazione, network tv e stampa in primis.

Categorie
DAL MONDO

SIRIA – Attacco Usa nelle notte con 59 missili: 5 morti, bilancio temporaneo

Gli Stati Uniti hanno lanciato 59 missili cruise verso la base aerea siriana da cui si presume sia partito l'attacco con armi chimiche nella provincia di Idlib. Si tratta di missili 'Tomahawk', lanciati da due navi americane di stanza nel Mediterraneo. E' il primo attacco diretto Usa alla Siria dall'insediamento del presidente Donald Trump. "Nessun bambino dovrebbe soffrire" come hanno sofferto quelli siriani, ha affermato Trump. E ha aggiunto: il bombardamento americano in Siria e' nel "vitale interesse della sicurezza" degli Stati Uniti. La Siria ha ignorato gli avvertimenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu, ha sottolineato Trump. E ha chiesto al mondo di unirsi agli Usa "per mettere fine al flagello del terrorismo". Sono cinque i morti nell'attacco americano alla base militare siriana di Shayrat, tra cui tre soldati e due civili. Lo ha detto Talal Barazi, il governatore della provincia di Homs, aggiungendo che altre 7 persone sono rimaste ferite. Il Comitato di Difesa della Duma di Stato (la Camera bassa) russa afferma che l'attacco missilistico degli Stati Uniti contro la Siria potrebbe peggiorare i rapporti tra Mosca e Washington, nonché portare a un ampliamento dei conflitti armati in Medio Oriente. Lo riportano i media russi. Secondo Mosca gli Usa avevano deciso di attaccare la Siria già prima della strage avvenuta tre giorni fa nella provincia siriana di Idlib per un presunto attacco con armi chimiche di cui sono accusate le truppe di Damasco: lo sostiene il ministero degli Esteri russo, secondo cui la carneficina di Idlib è stata per gli americani solo "un pretesto". "E' evidente – dichiarano da Mosca in un comunicato letto dalla portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova – che l'attacco con i missili da crociera americani è stato preparato in anticipo. Ad ogni esperto è chiaro che la decisione di effettuare gli attacchi è stata presa da Washington prima degli eventi ad Idlib che sono stati semplicemente usati come pretesto per dimostrare la forza". "La Russia prima di tutto chiederà una riunione urgente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Questo può essere considerato come un atto di aggressione da parte degli Stati Uniti contro uno Stato dell'Onu", ha detto ai media russi Viktor Ozerov, presidente del comitato di Difesa e sicurezza del Consiglio federale (Parlamento) russo. L'attacco americano sulla base militare siriana "viola la legge internazionale. Washington ha compiuto un atto di aggressione contro uno Stato sovrano", ha sottolineato il presidente russo Vladimir Putin, citato dal portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo i media russi. La Russia ha deciso di sospendere il memorandum con la coalizione a guida americana per la prevenzione degli incidenti e sulla garanzia della sicurezza dei voli durante l'operazione in Siria: lo riferisce il ministero degli Esteri russo. La Nato "rimanda alle autorità degli Stati Uniti per quanto riguarda" commenti agli attacchi in Siria. Lo riferisce un funzionario dell'Alleanza Atlantica, aggiungendo di "poter confermare che il Segretario generale, Jens Stoltenberg, è stato informato dal Segretario alla Difesa americano, James Mattis, prima degli attacchi".
In serata il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer ha riferito che al presidente Trump sono state presentate "molte opzioni" sulla Siria. Spicer non è entrato nel dettaglio delle opzioni. Poi il segretario di Stato americano Rex Tillerson ha rincarato: "Non ci sono dubbi" sul fatto che il regime di Assad e' responsabile per l'attacco chimico di Idlib. Tillerson ha sottolineato come l'attacco richiede una "risposta seria". "Sono in corso sforzi da parte della coalizione internazionale per rimuovere dal potere Bashar al Assad". "Ritengo importante che Mosca consideri attentamente il suo sostegno al regime", ha aggiunto il capo della diplomazia Usa.
Intanto sono saliti a 86 i morti per l'attacco di martedì nella provincia di Idlib, in cui sarebbero state utilizzate armi chimiche. Lo ha reso noto l'Osservatorio Siriano per i diritti umani, aggiungendo che tra le vittime ci sono 30 bambini e 20 donne. Anche la Russia da parte sua sostiene che il supporto al presidente siriano Bashar al Assad non è incondizionato. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Peskov ha aggiunto che Mosca chiede una esauriente indagine sull'attacco.

Ma da parte sua il presidente russo Vladimir Putin, in una conversazione telefonica con il premier israeliano Benyamin Netanyahu, ha però precisato: "E' inaccettabile accusare qualcuno" per il presunto attacco chimico "finché non viene condotta una indagine internazionale completa e imparziale". "I due attacchi avvenuti a Idlib, quello chimico omicida sui civili e quello all'ospedale locale, sono stati condotti su ordine diretto e dietro progettazione del presidente siriano Bashar Assad, mediante aerei da combattimento siriani", ha detto il ministro della Difesa israeliana Avigdor Lieberman in un'intervista al giornale Yediot Ahronot. "È una vergogna che non ci sia stata una risoluzione del consiglio di sicurezza dell'Onu". E' il commento di Angela Merkel. "Su questo proprio coloro che si rifiutano, devono riflettere su che responsabilità si assumono", ha aggiunto. Alcuni elementi fanno pensare che l'attacco sia provenuto dal regime di Assad, ha anche detto la cancelliera. E il presidente turco Recep Tayyip Erdogan accusa: "Con le armi chimiche, Assad ha ucciso 150 civili. Allah li vendicherà. Anche noi faremo la nostra parte".

ansa.it

Categorie
ESCLUSIVE

Venturin: “Eliminare la Roma è speciale, ma la Champions è dura”

Roma che sbatte ancora una volta contro il muro Lazio. I ragazzi di Inzaghi emulano non soltanto l’impresa del 26 maggio, ma anche il successo nel doppio confronto con i giallorossi del ‘98. Giorgio Venturin, uno degli artefici di quelle vittorie, è intervenuto a Radiosei“Per la Lazio è una stagione sopra alle aspettative. Eliminare la Roma in semifinale è un grandissimo risultato, in finale tutto può succedere nonostante il valore della Juventus. Questa squadra ha giocatori di caratura internazionale, su tutti Biglia poi Parolo: del resto le grandi squadre sono sempre formate da ottimi elementi. La Coppa Italia in cui abbiamo eliminato la Roma nel ‘98 è stato il primo trofeo dell’era Cragnotti. La finale fu un’emozione incredibile, ma la sfida con i giallorossi è sempre stata quella regina”.

PROSSIMA SFIDA – “Il Napoli soprattutto nell’ultimo mese sta attraversando un ottimo momento di forma. Contro la Juventus ha ottenuto meno di quello che meritava. La squadra è in crescita sulla qualità di gioco, ha un Mertens fantastico. In questo momento è un po’ superiore alla Lazio. Oggi giocare contro il Napoli è difficilissimo a differenza di inizio campionato. I biancocelesti hanno l’Europa League alla portata, per la Champions la vedo difficile. I rischi e le insidie sono sempre dietro l’angolo visto che mancano ancora parecchie partite. L’Inter nonostante l’ultima battuta di arresto mi sembra la più attrezzata tra quelle dietro. L’Atalanta continua a fare un campionato fuori da ogni pronostico. Adesso vedo gli orobici favoriti rispetto al Milan, che è più attrezzato, ma a livello di condizione atletica e di morale non c’è paragone”

MILINKOVIC E INZAGHI – Milinkovicè una dei giovani più promettenti nel panorama internazionale. A Roma è maturato e cresciuto parecchio, ha ampi margini. Può essere un uomo mercato, ha qualità fisiche e tecniche sopra la media. All’inizio non si conosceva molto, si è dovuto ambientare in un campionato nuovo, ma poi è diventato un giocatore che dà tante garanzie. Il serbo è un duttile, solo il ruolo di regista tra quelli del centrocampo e quelli avanzati non può ricoprire, per il resto riesce a farli tutti con facilità. Non lo vedo simile a Pogba, anche se è un grande talento. Inzaghi è stato fortunato nell’approdare in una squadra così importante da giovane, ma si è giocato al meglio la possibilità”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

Facco su Lukaku: “Ha personalità, corsa e fisico. Se migliora in fase difensiva…”

Mario Facco in collegamento a 'Nove Gennaio Millenovecento': "E' davvero un bel momento. C'erano i presupposti dopo l'andata e bene è stato fatto anche al ritorno. C'è un discpiacere relativo che interessa poco, aver perso la partita, ma restano gli 'olè' dei nostri tifosi. E' stato un passaggio del turno importante e meritato. La Lazio ha dimostrato di essere più squadra. Questo derby ci riconsgna una squadra più consapevole. E' tutto il campionato che dimostra di essere all'altezza. Arrivare a questo punto essendo ancora quarta vuol dire che sei un fiore all'occhiello. Non ha mai mollato, ha sempre tenuto la posizione, tutto positivo. Parlando di singoli, ero scettico su Lukaku. Sentivo dire che aveva bisogno di portezione tattica, invece devo dire che le sue prestazioni sono ottime. Ha personalità, è giovane, può migliorare anche come difensore. Cercare di insegnarglielo non deve essere difficile, ha tutto, fisico e corsa. Se migliorasse quell'aspetto sarebbe stato un ottimo acquisto. Considero Lukaku un titolare aggiunto"

Categorie
SOCIETA'

Flaminio, Frongia: “Disinteresse di Lotito confermato. Ma c’è la Polisportiva…”

“Il capolavoro ancora c’è, coperto da detriti e incuria e violentato anche dagli ultimi lavori. Ora sarà ancora più oneroso intervenire. Il percorso è già avviato e attendiamo giugno, luglio per l’esito del bando”, queste le parole di Daniele Frongia. L’assessore allo Sport di Roma – che quest’oggi ha effettuato un sopralluogo insieme a Margiotta Nervi, segretario generale della Pierluigi Nervi Project Foundation – si è dilungato a parlare dello Stadio Flaminio, ribadendo la volontà di Lotito di non riqualificare la struttura: “Parallelamente siamo attivati per ricevere molti progetti, alcuni dei quali sono interessanti, sia da soggetti pubblici sia da privati. Ci sarà un tavolo dove confrontarsi. Di questi l’unico progetto pubblico è quello della Polisportiva Lazio, gli altri chiedono di rimanere riservati. Ho sentito varie volte Lotito che ha confermato il suo disinteresse per questa struttura. L’impianto deve rimanere a principale vocazione sportiva ma non possiamo non prevedere un’area con vocazione culturale vista la collocazione“. lalaziosiamonoi.it