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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto con M. Antonio a Genova. Lotito: “Quando vuole è fortissimo”

Solidità ed equilibrio sono il nuovo segreto. Eppure lo sconvolge Luis Alberto. Sì, proprio «quel matto son io», all’incrocio, d’esterno. Poco importa che Barella abbia deviato il tiro e l’effetto: «Quando vuole, è fortissimo – assicura Lotito – ma io non ho mai avuto nessun dubbio». Intanto, difficile da tenere ancora in panchina, in caldo per un tempo: «Perché io voglio giocare di più, sono sincero». E allora Sarri dopodomani gli regalerà una chance dal primo minuto, ma dovrà fare avanti e indietro. Anzi, forse un doppio lavoro. Perché con la Samp c’è addirittura la pazza idea dell’esperimento Marcos Antonio: «Se il centrocampo li può reggere – aveva bisbigliato Sarri alla prima conferenza – lo scopriremo presto». Cataldi ha speso tanto, ma non si tirerà certo indietro. Dunque, sarà il tecnico ad assumersi eventualmente il rischio. Dovrà fare, invece, ben altro Cancellieri per convincere Maurizio: il baby è un crack annunciato, ma guai a diventare anarchico. Sinora è subentrato solo come esterno, ma Matteo è anche il vice-Immobile, promesso da Auronzo. Ha il talento e il fisico per esplodere anche in quel ruolo, ma ora Ciro vuole prendersi il secondo centro. Il capitano si veste a festa per castigare ancora la sua vittima preferita, la Samp a cui ha rifilato 15 gol. Il bomber negli ultimi 10 anni ha incontrato i blucerchiati con 4 maglie diverse, ma non è mai cambiato il risultato. Poco importa sia a Marassi o all’Olimpico: «Insieme, avanti così», l’ultimo post con 54mila tifosi dietro. Anche e soprattutto con il loro apporto intenso, questa Lazio fa spavento.  Il Messaggero

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