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ARBITRI

Polemica Var, Nicchi: “Troppo tempo per decidere ma non è colpa degli arbitri”

A Milano, Inter-Spal, l'arbitro Gavillucci ha impiegato cinque minuti per decidere se il fallo di Vicari su Joao Mario fosse dentro l'area. Troppi e questa Var è troppo lenta e suscita polemiche. Per Marcello Nicchi, capo dei direttori di gara, la colpa però non è degl arbitri. "Lasciate stare le polemiche, non mi interessano: sì, è vero bisogna essere più veloci. Ma la colpa non è degli arbitri…".

E allora di chi è la colpa?
"Dei tecnici. Sì, anche loro devono fare rodaggio, non sono infallibili, e poi magari il maltempo nell'ultimo week end può aver provocato problemi. La gente deve sapere che a San San Siro l'operatore ci ha messo un sacco di tempo per fare vedere le immagini all'arbitro-Var, che era Mazzoleni. Bisogna fare prima, è vero. Bisogna mettere a punto il sistema dal punto di vista tecnologico. Ce la faremo".

"Prima, prima. Molto prima. In futuro l'arbitro da quando vedrà le immagini al monitor a bordo campo e prenderà una decisione passeranno solo 30-40 secondi, al massimo. Lasciamo perdere discorsi sul tempo effettivo ma guardiamo il risultato finale: la Var ha dimostrato di essere quasi infallibile. Andate a rivedere le immagini, nell'ultimo turno èstata utilizzata di meno ma le decisioni sono state tutte inappellabili. E' la giustizia che conta. E ai calciatori dico questo: state attenti, vi becchiamo tutti. Chi simula, e chi entra col piede a martello, come domenica, non sfigge più alle immagini delle telecamere. Noi faremo sempre più in fretta per decidere, questo è garantito: ma a certi sapientoni (ce l'ha con alcuni moviolisti, ndr) dico di non parlare più di Var ma finalmente di calcio…".repubblica.it

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EUROPA LEAGUE

Arbitri, Vitesse-Lazio a Liany

La 1^ giornata del Girone K di UEFA Europa League, Vitesse-Lazio, in programma giovedì 14 settembre alle ore 21:05 allo Stadio Gelredome di Arnhem, sarà diretta dal signor Liran Liany (ISR).  

 

Assistenti: David Elias Biton (ISR) – Dvir Shimon (ISR)

IV Uomo: Idan Yarkoni (ISR)

ADD1: Erez Papir (ISR)

ADD2: Menashe Masiah (ISR

sslazio.it

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio no-stop: 5-1 alla Primavera alla ripresa. Doppietta Palombi, gol per Caicedo

FORMELLO – Non c'è tempo da perdere per il gruppo di mister Inzaghi. Neanche 12 ore per godersi la spettacolare vittoria con il Milan che la Lazio si è ritrovata nel quartier generale biancoceleste per iniziare la preparazione in vista della prima sfida europea con il Vitesse in programma per giovedì. Defaticante per gli eroi dell'Olimpico, amichevole in famiglia per il resto del gruppo. Quasi tutti gli elementi non utilizzati dal 1' nel big match di ieri sono stati schierati dal tecnico laziale in un classico 3-5-2: Guerrieri tra i pali, difesa composta da Patric, Luis Felipe e Prce. A centrocampo Marusic, Murgia, Di Gennaro, Crecco e Lukaku e in avanti la coppia Caicedo-Palombi. Vargic ha difeso i pali della porta per i giovani di Bonatti. Con i più giovani anche Oikonomidis, Pedro Neto seconda punta e Bruno Jordao in regia. La gara d'allenamento è terminata 5-1 grazie alle reti di Di Gennaro, Palombi (doppietta), Marusic e Caicedo per la prima squadra e il gol di Finanza per la Primavera. Il lavoro tattico in vista del match europeo prenderà il via domani, atteso il primo turnover stagionale di formazione in vista della trasferta di Arnhem. Verranno valutati in queste ore i tempi di recupero di Wallace, alle prese con una distrazione muscolare al polpaccio sinistro rimediata ieri pomeriggio, probabile il mese di stop. Ancora out Nani e Felipe Anderson

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DICHIARAZIONI

VIDEO – Luis Alberto: “Più forti dello scorso anno. Ho pensato di lasciare il calcio, ora voglio Champions e Nazionale”

Tre gol, un assist: Ciro Immobile si è portato a casa il pallone di questo Lazio-Milan. I biancocelesti superano i rossoneri 4-1 in una partita convincente. Al termine della sfida Luis Alberto, autore del quarto gol laziale, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: “Ciro è un ottimo compagno, parla un po’ in spagnolo e questo aiuta. Per me è facile giocare con lui, è un grande calciatore. La Lazio è una squadra più forte dell’anno scorso, possiamo fare un’ottima stagione, ci sono grandi giocatori. Quando arriveranno anche Luis Nani e F. Anderson saremo più forti. Posso giocare mezz’ala, trequartista o centrocampista. Io penso solamente a giocare e ad aiutare la squadra. Il ct della Spagna mi segue? La Nazionale è importante per me, ci tengo a difendere il mio Paese. Ora devo solo pensare a lavorare, non devo fare altro. Ora si gioca giovedì? Mi piace l’Europa League, il mister se ritiene che io possa giocare, scenderò in campo. Lo scorso anno non ho giocato nulla, ho 24 anni e le devo giocare tutte, non sono stanco. In ogni caso il mister ha tanti calciatori che meritano il posto, lavoriamo bene tutti durante la settimana”.

Il centrocampista spagnolo si è fermato anche ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista: “Il segreto della mia crescita è nel lavoro: mio, della squadra, del mister e anche del mio mental coach Juan Campillo. Ho preso fiducia, quest’anno mi aspetto di giocare e migliorare ulteriormente. A febbraio ho pensato anche di lasciare il calcio. Invece ho lavorato sulla mia testa e ho già giocato quattro partite. Voglio ringraziare tutti: dai compagni al mister, passando per la mia famiglia che è stata sempre con me anche quando le cose andavano male. Mi piace giocare libero, portando palla. Con Milinkovic parlo molto in campo, siamo due giocatori simili. Lavoro al massimo e penso di aver fatto bene in questo inizio di stagione. La partita più bella? Quella con la Juventus. Voglio giocare il più possibile e raggiungere la Champions con la Lazio. E magari ottenere anche una chiamata in Nazionale. Oggi abbiamo fatto bene contro una buona squadra come il Milan. Juventus e Napoli sono a un livello superiore, ma possiamo puntare al terzo e al quarto posto".lalaziosiamonoi.iy

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DICHIARAZIONI

AUDIO – Gioia Inzaghi: “Questa è la strada giusta. Immobile? Leader”

Ai microfoni di Mediaset Premium arriva un Simone Inzaghi al settimo cielo e non poteva essere altrimenti. Grande prova dei suoi ragazzi che hanno messo in campo quello che il mister gli aveva chiesto: "Quest’anno per noi sarà più difficile, avendo anche l’Europa League. Giocando così ci toglieremo delle soddisfazioni. Alla vigilia nessuno avrebbe detto che sarebbe finita così. Avevo visto la squadra bene, molto tonica, sapeva cosa fare. Sono contento che alla fine la gara si sia svolta. Champions? Contro di noi ci sono corazzate, la nostra soddisfazione è vedere l’Olimpico pieno. Lavorando da gruppo possiamo togliere tante gioie. Interesse della Juventus? Fa piacere, si vede che stiamo lavorando bene ma per me la Lazio è casa mia, sono tifoso di questa squadra ed è il mio punto di arrivo.

RE CIRO – Non poteva mancare un battuta su Immobile: "Non ho più parole per Ciro, sapevo che ci avrebbe aiutato tanto. Mi ha colpito come si è inserito nel gruppo e la sua disponibilità. Ora è un leader, è stato nominato come uno dei capitani. Adesso qualcuno parlerà più della Lazio, prima della Supercoppa e di oggi se ne parlava poco. Noi dobbiamo continuare con queste prestazioni per far crescere la nostra autostima. I ragazzi mi assecondano in tutto, c’è grande umiltà. Gli va dato merito, quest’anno cercheremo di farci trovare pronti per rimanere nei piani alti della classifica.

BIGLIA – Per la prima volta da avversario, Inzaghi si è ritrovto il suo ex capitano di fronte. Ma l'allenatore piacentino non nasconde la sua stima per l'argentino: "Con lui ci siamo salutati, c’è stima tra di noi. Lo stimo come giocatore e persona, si è sempre messo a disposizione anche con problemi fisici anticipando i rientri. L’ho rivisto con piacere, gli auguro tutto il bene possibile". 

NANI E LEIVA – “Leiva ha fatto una parata straordinaria, dovevamo togliere le linee di passaggio del Milan e lui è stato bravo nel leggere le traiettorie. Nani avrà tempo per sistemarsi, è importante. Non ha problemi a giocare nelle due punte, può fare l’esterno. Poi starà a noi cercare di farlo inserire nel minor tempo possibile".lalaziosiamonoi.it

CONFERENZA – 

Hai visto una grande Lazio oggi…

"Sì, è stato un piacere vedere giocare la squadra. Quando mi avevano detto che avrebbero potuto rimandare la partita ero dispiaciuto, l’avevamo preparata bene. Eravamo organizzati, con la testa e le gambe giuste. Ho sperato fino all’ultimo di scendere in campo, grazie al Coni che ci ha dato la disponibilità di farlo. E’ stato bello vivere una giornata così, come lo era stato con la Juve. Non dimentichiamoci che la Lazio ha battuto sia Juve sia Milan con due partite magistrali. Entrambe hanno trovato una Lazio che ha meritato di vincere, 23 ragazzi che hanno lottato su ogni pallone".

Come l’hai vinta?

"L’avevamo preparata con cura sia in difesa sia in attacco. Siamo stati bravi, solo nei primi 10’ eravamo un po’ contratti. La partita poi l’abbiamo condotta fino alla fine, togliendo le linee di passaggio al Milan. Mi sarebbe piaciuto il quinto gol di Lukaku, applauso ai ragazzi, si meritano i complimenti".

Come sta Wallace?

"Infortunio da valutare domani, speriamo non sia grave, sentiva un problema al polpaccio. Per noi sarebbe una grave perdita".

Possibile arrivare in Champions?

"Vogliamo rimanere nelle parti alte della classifica. Ad inizio stagione non ci mettevano nemmeno tra le prime 10, c’era dispiacere visto quanto fatto lo scorso anno. Ora magari verremo menzionati tra le prime otto. Io sapevo che saremmo potuti rimanere in alto, anche se quest’anno sarà tutto più difficile visto che avremo meno tempo per preparare le gare Dovremmo essere bravi ad allenarci giocando. Dovrò cambiare qualche uomo, speriamo di non subire infortuni sennò possiamo andare in difficoltà".

Come sta Radu? E' questo il modulo giusto per la Lazio?

"Radu ha avuto i crampi, Lulic l’ho cambiato perché era ammonito ma stava facendo bene. Modulo? L’interpretazione è la cosa che conta, è normale che a volte devi variare e cambiare. Questo ad oggi è il modulo più adatto".

Su Luis Alberto…

"Luis è stata un’intuizione del direttore sportivo Tare, ci ha sempre creduto. Ha fatto un po’ di fatica ad inserirsi, oggi è un grandissimo valore aggiunto: ci dà qualità e quantità. Ci darà grandi soddisfazioni, grazie a lui abbiamo compiuto dei mezzi miracoli contro Juve e Milan".

Sul saluto con Biglia…

"Mi ha salutato prima del fischio d’inizio, io mi ero dimenticato se devo essere sincero. Oggi era un osservato speciale, per me è il miglior playmaker in circolazione. Gli auguro il meglio, se lo merita. A me ha sempre dato grande disponibilità, si è sempre messo a disposizione dello staff nel migliore dei modi".

Due vittorie contro due big, lo scorso anno invece si faceva più fatica. Cosa è cambiato?

"Siamo stati bravi, abbiamo meritato sul campo. Nessuno ci ha mai regalato nulla. Lo scorso anno abbiamo battuto tre volte la Roma, vincendo anche con l’Inter a Milano in Coppa Italia. Dovremmo fare sempre grandi prestazioni, con Juve e Milan siamo stati fantastici".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Giordano: “Montella o Inzaghi? Mi tengo Simone…”

BRUNO GIORDANO in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Lazio-Milan è una partita che arriva presto per il Milan ed è una cosa che dobbiamo sfruttare anche se hanno giocato più partite ufficiali di noi per amalgamare il gruppo. Hanno cambiato tanto ed è questo il nostro vantaggio anche se hanno inserito tanta qualità, hanno Kalinic che è un attaccante che a me piace tantissimo, che se messo in condizione può segnare tantissimo. La Lazio è favorita perché ha cambiato meno, Biglia è stato sostituito con un giocatore come Leiva che si è già integrato molto bene. Montella o Inzaghi? Preferisco Simone, mi piace più il suo gioco, che va sempre verso la "meta" in verticale, meno possesso e più intensità".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Rambaudi: “Lazio favorita contro il Milan”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Sull'Italia al mondiale bisogna stare attenti, le squadre che incontreremo sono meno quotate ma non bisogna dare nulla per scontato. La gara contro la Spagna è stata brutta per come è arrivata. Alcuni giocatori non hanno giocato come e dove avrebbero dovuto. Con il Milan sarà una partita nella quale la Lazio a mio avviso parte favorita, perché seppur i rossoneri hanno fatto un ottimo mercato non sono ancora squadra compatta. La Lazio ha giocatori che possono indirizzare la gara ma non cambiarla così come la squadra di Montella. ".

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FORMELLO

(VIDEO) FORMELLO – Nani corre per la Lazio, scarico per i nazionali. C’è anche Pedro Neto

FORMELLO – È ripresa dei lavori nel quartier generale biancoceleste. In attesa che tutti i nazionali impegnati in questi giorni tornino dalla parentesi con le rispettive rappresentative (Parolo, Immobile, Caicedo e Strakosha giocheranno questa sera) , Inzaghi nel tardo pomeriggio ha iniziato a preparare i suoi alla sfida con il Milan,  in programma per domenica alle 15. Il tecnico, intanto,  ha riabbracciato de Vrij, Marusic, Lulic, Lukaku, Murgia e Palombi: scarico iniziale per loro al rientro alla base dalle fatiche con le nazionali. Ha accolto il giovane Pedro Neto, oggi regolarmente in gruppo. Ovviamente non ha preso parte alla seduta Felipe Anderson, fermo a causa della nota tendinopatia. Domani alle 17 la nuova seduta di lavoro.

NANI CORRE PER LA LAZIO – Seconda giornata di lavoro da calciatore biancoceleste per il talento portoghese: lavoro atletico sotto gli oggi del prof. Ripert. Nel corso di questa settimana svolgerà un programma specifico per guadagnare una condizione adeguata. Sarà pronto per la terza settimana di settembre, Inzaghi conta i minuti…

ADD

 

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AVVERSARIO

Milan, Bonaventura: “Con la Lazio ci sarò, è davvero temibile”

– termina qui la Q&A in compagnia di Giacomo Bonaventura.

Se si ispira a qualcuno nel ruolo da mezzala: "Ce ne sono tanti bravi. Penso che il più forte di tutti sia stato Iniesta negli ultimi anni. Non mi ispiro mai a un calciatore, cerco di migliorare le mie caratteristiche".

Sul rapporto con Bonucci: "Un bel rapporto. Perchè Leo è uno di quei giocatori che hanno gli attributi quindi mi piace essere in squadra con lui".

Sul gol contro il Pescara: "A volte è più facile metterla sotto la barriera piuttosto che sopra. E' stata una grandissima soddisfazione fare gol sotto la Sud per un gol da tre punti".

Sulla concorrenza nelle punizioni quest'anno: "Anche quest'anno farò la mia parte su punizione".

Su Calhanoglu: "E' un giocatore che ha grandi qualità tecniche, è bravissimo anche nei calci piazzati. Spero che possa fare bene, perchè in Germania l'ha fatto".

Se ha mai pensato di prendere la 10 quando è partito Honda: "Ci avevo pensato quando ho visto che era libera, ma non volevo cambiare di nuovo numero. Non mi interessa molto il numero della maglia, sinceramente".

Su cosa vorrà fare in futuro e se allenerà mai: "E' presto pensarci. mi piacerebbe magari un domani fare l'allenatore. Però è ancora presto, farò in tempo a cambiare idea tante volte, magari".

Sul gol nel derby con la maglia del Milan che manca: "Spero di farlo presto. Ne ho fatti tanti con l'Atalanta, spero di rimediare presto".

Su come ha vissuto il gol di Zapata nel derby: "Ero a casa, è stato grande Zapata perchè mi ha fatto emozionare. Veniva da un periodo non brillantissimo e far gol nel derby all'ultimo minuto è sempre bello".

Sul film più bello: "Il Padrino, Al Pacino è uno dei miei attori preferiti".

Sul giocatore brasiliano del Milan del passato che ti ha colpito di più: "Kakà, ha vinto il Pallone d'Oro. Credo sia stato uno dei più grandi. Anche Cafu ha fatto tantissimi anni qua e ha vinto tanto. Ma sono stati davvero tanti i giocatori brasiliani forti passati da Milanello".

Sulle differenze tra campionato ed Europa League: "Quando si gioca in campionato contro le grandi il livello delle sfide è alto, come in Europa. In Europa si può andare a giocare contro squadre straniere che vedono il calcio in maniera differente e a cui dovremo adattarsi".

Sul momento in cui si è sentito più orgoglioso di indossare la maglia del Milan: "Sin dal momento in cui ho firmato il contratto. Per un giocatore italiano arrivare in una squadra con questa storia è un sogno. E' stato un giorno intenso, che non dimenticherò mai".

Sul segreto del suo continuo miglioramento: "Cerco di fare sempre del mio meglio, non accontentandomi mai. Cerco di andare sempre oltre i miei limiti".

Sul momento più bello con la maglia del Milan: "Sicuramente la vittoria contro la Juventus a Doha, abbiamo fatto una mezza impresa".

Sulla tournèe in Cina: "Tutti gli anni i nostri tifosi aumentano, rispetto anche a due anni fa. E' bello andare là perchè vediamo una cultura diversa dalla nostra, ma grande passione per il calcio".

Sulla comunità indonesiana che è molto forte a livello di tifo milanista: "Sono tantissimi, li abbiamo visti anche qua fuori da Milanello ogni tanto. Li salutiamo e li ringraziamo tanto".

Sul Pallone d'Oro: "Tutti i ragazzi che giocano a calcio ci pensano quando iniziano. Penso che sia il trofeo che premiano i giocatori delle squadre che vincono le coppe quindi serve prima vincere delle coppe importanti a livello europeo e mondiale".

Su chi può essere la sorpresa di questa stagione del nuovo Milan: "Spero che possa fare bene Kalinic e che, se dovesse fare tanti gol, può portarci tanti punti in classifica. Spero possa essere lui il top player di quest'anno".

Se suona ancora la chitarra per staccare la spina: "Ogni tanto mi diverto ancora, ma faccio anche altre cose per staccare e non pensare al calcio".

Su come è andato il recupero dal lungo infortunio dello scorso gennaio: "La mia spinta per recuperare è stata la mia grande passione per il calcio. Ho sofferto, ma questo mi ha dato la forza per tornare più forte. Mi mancava il campo già dopo due domeniche che non potevo giocare. Sono contento di come ne sono uscito, sono guarito. Speriamo vada tutto bene"

Sul calciatore che lo ha più impressionato durante l'intera carriera: "Una volta ho giocato contro Ibrahimovic quando era al Milan e mi aveva impressionato per la sua forza fisica. O Pirlo per la classe".

Sull'esordio nelle competizioni europee e su dove può arrivare il Milan in Europa: "E' stato molto bello, c'è stato un grandissimo pubblico in casa. Abbiamo fatto delle grandi prestazioni anche grazie alla spinta dei tifosi, ci ha dato una grande carica. Dobbiamo dare il massimo tutte le partite con grande voglia e poi cercare di fare il nostro meglio perchè il livello in Europa si alza rispetto che in Italia".

Sul ruolo di veterano: "Ho 28 anni, la nostra squadra ha un'età media più giovane. Noi dobbiamo dare l'esempio e trasmettere i valori corretti ai ragazzi che arrivano dalla Primavera o che hanno poca esperienza nel calcio dei giovani. Sono contento quando vedo dei ragazzi giovani che hanno voglia di imparare".

Sull'inizio fulminante di Cutrone: "E' arrivato in prima squadra con grande fame e voglia di dimostrare. Sta facendo bene, deve continuare su questa strada. Ha delle buone qualità e può fare bene".

Se è meglio essere specializzato in un ruolo o essere duttile: "Sono due cose diverse. Penso che specializzarti in un solo ruolo possa darti dei vantaggi, ma anche fare più ruoli possa essere utile per la crescita. Comunque anche io ho giocato tanto in un solo ruolo, quindi un po' di specializzazione ce l'ho anche io".

Sul ruolo: "Per il nostro modo di giocare e che vuole mister Montella, mi piace molto giocare a centrocampo come mezzala. Durante la mia carriera ho girato tanti ruoli e mi è servito per vedere meglio il gioco".

Su come ha passato l'estate: "E' stato importante allenarsi, anche quando la squadra era in vacanza. Però ho cercato anche di staccare, a volte il riposo vale come l'allenamento".

Sul giocatore più di estro nel Milan e più di forza fisica: "Ce ne sono tanti. Di sicuro uno dei più forti fisicamente è Kessie, una forza della natura. Di estro e fantasia potrei dire Calhanoglu, che è un giocatore tecnico, creativo".

Sul suo modello da piccolo: "Ce ne erano tanti, guardavo tantissime partite. Mi piacevano i giocatori estrosi e che davano spettacolo, ma anche i centrocampisti più fisici e temperamento".

Su dove vorrebbe segnare il prossimo gol decisivo: "Sarebbe bello farlo in una finale o in una partita decisiva. Non nego che fare dei gol nelle partite di campionato anche non decisive è sempre bello".

Sull'essere calciatore: "Vivo il calcio con grande passione. Senza duro lavoro ho sempre pensato che non si potessero raggiungere grandi risultati. Credo in questo e agisco di conseguenza".

Se può essere la stagione della propria consacrazione: "Devo lavorare, cercare di migliorarmi. Non mi pongo obiettivi troppo in là. Fino ad adesso ho sempre fatto così".

Sull'acquisto che lo ha sorpreso in Serie A: "Sicuramente noi abbiamo preso Bonucci dalla Juve che è un giocatore che non mi aspettavo potesse arrivare qua. E' un grande giocatore e può darci una mano. Penso sia stato lui il colpo più eclatante".

Se il Milan potrà lottare per lo Scudetto quest'anno: "Sarà molto difficile, ci sono squadre come Juventus, Napoli e Roma che negli ultimi anni hanno dimostrato di essere davanti a noi. Però con il lavoro possiamo crescere anche noi e arrivare a quel livello".

Sul numero 5: "Mi è sempre piaciuto, ho visto che era libero e ho deciso di prenderlo. Non sono scaramantico nè uno che guarda troppo ai numeri. Ho sempre avuto il 28, mi lega a un po' di esperienze. Però volevo cambiare".

Su come sta fisicamente: "Ho avuto un problemino muscolare al retto femorale. E' un muscolo delicato per chi gioca a calcio. Sono praticamente a posto, in questi giorni tornerò a dare il 100% in allenamento. Per la Lazio dovrei esserci, incrociando le dita".

Sul nuovo Milan: "C'è tantissimo entusiasmo, anche per i tanti acquisti. L'inizio è tutto positivo, ma sappiamo che il campionato sarà lungo e difficile e dovremo continuare ad alimentare questo entusiasmo. La società ha fatto un buonissimo mercato. Ci vorrà un po' di tempo per abituarsi, perchè nelle ultime partite otto undicesimi erano diversi rispetto alla scorsa stagione".

Se è orgoglioso di essere stato un punto di riferimento del Milan degli ultimi anni: "Sono contento, anche se la squadra non ha sempre brillato. Però sono contento di come mi sono espresso".

Sul ringraziamento ai tifosi per gli auguri: "Volevo fare un ringraziamento perchè ho ricevuto tantissimi auguri non solo da parte dei tifosi del Milan".

Sul rapporto con i social: "Non ho un grandissimo rapporto, ma li uso ogni tanto per stare in contatto con i tifosi".

Amici di MilanNews.it, benvenuti alla diretta scritta della Q&A con Giacomo Bonaventura. Il centrocampista rossonero risponderà alle domande provenienti da tutto il mondo. Restate con noi per non perdere neanche una risposta di Jack.

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ESCLUSIVE

AUDIO – Baiocchini (Skysport): “Lazio meno forte nei titolari, ma con più alternative. Keita perdita pesante”

EMANUELE BAIOCCHINI (Skysport) in collegamento a '9 GENNAIO 1900'!

"Il voto che merita la Lazio dopo il mercato è alto, un nove per le uscite un 6,5 per le entrate. Io avrei puntato di più su una seconda punta. Nani può farla, ma nasce come esterno di attacco. La conclusione del mercato è legato anche alle intenzioni di de Vrij. Se la Lazio riuscirà a strappare un biennale sarà stato un capolavoro, altrimenti non tipuò sempre andare bene come è accaduto con le vendite di Keita e Biglia. Da quello che sapevo, per l'olandese il rinnovo del contratto era l'ultima delle opzioni, prima voleva valutare le proposte del mercato, poi valutare anche di andare a scadenza. Invece sta scalando le gerarchie la terza offerta del rinnovo, l'offerta della Lazio per l'ingaggio è importante. C'è anche un buon rapporto con la SEG, quindi a questo punto mi aspetto che possa prolungare il suo contratto. Penso che la Lazio sia lievemente peggiorata nell'undici titolare rispetto alla scorso anno, ma abbia fatto un passo in avanti nelle alternative. Ci sarà, però, da soffrire in campionato nelle settimane in cui ci sarà l'Europa. La perdita di Keita ha tolto qualcosa. Per quanto riguarda Lazio-Milan, sono più curioso di quello che possa fare la squadra di Montella. La Lazio sappiamo cosa può dare, mi aspetto un campionato da quarto-sesto posto, mentre il Milan ha potenzialità superiori che devono però essere espresse. La Lazio è la prova del nove per capire di che pasta sia fatto"