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DICHIARAZIONI

AUDIO – L’ambizione di Lukaku: “Voglio diventare uno dei migliori. Ci sono Lulic e Radu, ma sono competitivo”

LIVE da FORMELLO – Insieme al tecnico anche Jordan Lukaku:

Le insidie di domani?
Non sto seguendo lo Zulte, ci sono un paio di giocatori bravi, ma non credo sia difficile.

Come ti stai trovando in Italia in questa stagione?
Quando sono arrivato non mi conosceva nessuno, ho impiegato alcuni mesi per impegnarmi e famri conoscere. Ho preso confidenza col modulo, mi trovo bene con lo staff e coi compagni. In Supercoppa avevo recuperato dall'infortunio, volevamo vincere.

Come stai fisicamente?
L'anno scorso anno ho avuto un infortunio, ho avuto qualche limite fisico. Mi sentivo stanco dopo 35 minuti, ora comincio a sentire meno la fatica anche nel secondo tempo. Penso di essere circa al 60-65%.

In cosa devi migliorare e in cosa invece ti senti migliorato rispetto all'anno scorso?
Ho acquisito più disciplina in fase difensiva, so che devo migliorare, lo sto facendo con impegno. Se voglio essere uno dei migliori devo allenarmi tanto.

Cosa pensi del calcio italiano? Te lo aspettavi così?
Me lo aspettavo esattamente così, con una grande attenzione dal punto di vista tattico. E' un po' come il gioco degli scacchi, tutte le squadre sono attente, per questo cerco di migliorare di giorno in giorno.

Dei tuoi miglioramenti parli anche con tuo fratello? Che consigli ti dà?
E' chiaro che è un mio obiettivo diventare un grande giocatore, credo molto in me stesso.

Ti piace il ruolo che ti sta ritagliando Inzaghi? Hai parlato con tuo fratello dell'assist a Murgia? C'è un video in cui lui esulta…
Ovviamente non sono molto contento di entrare dalla panchina, sono competitivo, credo in me stesso e voglio dare di più. Ma ci sono delle regole, Lulic è il capitano, c'è anche Stefan, spero di avere le mie occasioni e di poterle sfruttare al meglio. Mi aspetto il meglio da lui, lui fa lo stesso con me. Ci sosteniamo a vicenda.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Giordano: “Il tifoso disamorato? Colpa dei presidenti…”

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Il tifoso disamorato? Colpa dei presidenti… Europa League? Chiudere il discorso con lo Zulte"

"Il tifoso che dice di essere non più innamorato della Lazio? Ci hanno anche portato a ragionare in questo modo, i presidenti ora non vedono l'ora che finisca la partita per apparire. Non è un problema di non amare più la propria squadra del cuore, ma prendere le distanze da alcuni personaggi dai quali la gente non si sente rappresentata. Succede a Roma, ma vi assicuro che anche a Napoli nei confronti di De Laurentiis se ne sentono di tutti i colori, eppure i risultati li stanno facendo"

EUROPA LEAGUE – "Domani mi aspetto una bella vittoria per poi poter fare tanto turnover nelle prossime gare. Domani si deve chiudere il discorso, è importante per questo motivo. Già domani ci saranno dei cambi. Sono curioso soprattutto di vedere la prestazione della difesa, quello che abbiamo visto domenica non è attendibile, i tre schierati non sono stati impegnati".

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VIDEO OSPITI RADIOSEI

Stefano Oradei ospite a ‘NMM’

Il maestro Stefano Oradei ospite in studio a NMM. Guarda il video:

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DICHIARAZIONI

Immobile, l’ag.: “E’ diventato un emblema, sta benissimo a Roma”

Un Ciro d'annata, mai come prima. Doveva essere la stagione della sua maturazione definitiva: è bulimico di gol, un uragano che si abbatte giornata dopo giornata. E Simone Inzaghi se lo gode. Marco Sommella, agente del napoletano, ai microfoni di Tmw Radio ha commentato il suo stato di forma: "Per Ciro conta tantissimo l'ambiente, la fiducia che gli hanno dato dal primo giorno al suo arrivo ad Auronzo. Lui sta ripagando la fiducia con grandi prestazioni che ci stanno abituando anche troppo bene, speriamo continui così e che si comprendano poi i momenti di pausa. Nella scelta di Roma c'era l'obiettivo di tornare a sentire l'affetto di una piazza importante. Dal presidente al magazziniere, è un ragazzo che gioca per dare tutto. Quello che fa piacere è che l'uomo prima del giocatore ha conquistato la piazza, diventando uno degli emblemi di questa squadra. Un ragazzo che fa tesoro degli errori passati, ha i piedi per terra e si impegna tutti i giorni. Futuro? Sta benissimo a Roma, il mercato non è tra una settimana, è prematuro affrontare qualsiasi argomento. Il Napoli? Non mi ha mai chiamato nessuno negli ultimi tempi. Zeman per lui è stato qualcosa in più, così come lo è oggi per Pettinari. I giovani con lui trovano sempre beneficio, soprattutto gli attaccanti. È cresciuto nella Juventus, magari qualche rimpianto c'è. Ma ognuno fa le sue scelte, è andata male al Dortmund, magari parlavamo di altro. Oggi si sta togliendo tante soddisfazioni con la Lazio e con la Nazionale, poi sul futuro vedremo".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Tomei (Skysport): “Inzaghi ha dato un’identità chiara alla squadra. Grazie a lui la Lazio ha un progetto”

FRANCESCO TOMEI (Skysport) in collegamento a 'NMM': "Inzaghi ha dato un'identità chiara alla squadra. Grazie a lui la Lazio ha un progetto"
"Lo Zulte è una squadra di basso livello, ma può dare fastidio. Ha vinto le ultime 4 trasferte su 5 giocate, ci sarà una situazione ambientale particolare e ancora delle defezioni importanti. Inzaghi ha usato già 20 giocatori su 28 a disposizione, ma l'identità della squadra non è mai cambiata. Mi auguro che lo stesso possa mostrarsi domani. Il suo lavoro è impressionante, ha data un'impronta chiara ad un'ottima squadra che a livello di profondità di rosa ha molto da invidiare ad altre squadre. Questa è una peculiarità degli allenatori moderni, lavora con tutto lo staff, ha la capacità di creare un gruppo di lavoro che si aiuta. Finalmente si può dire, la Lazio ha un progetto. Gli esempi di questo discorso sono Patric e Luis Alberto che hanno completamente cambiato approccio e psicologia rispetto a quando sono arrivati. Anche Peruzzi svolge un ruolo fondamentale in tal senso.

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APPROFONDIMENTI

Il segreto è il gruppo: da Immobile a Nani, tutti a cena fuori

Cementare il gruppo per puntare ancora più in alto. I giocatori della Lazio sanno bene quanto sia importante la coesione nello spogliatoio. In serata l’intera rosa si è ritrovata a cena fuori in un noto locale del centro di Roma. Da Immobile a Nani, passando per Parolo, Leiva e Strakosha, che ha postato una foto su Instagram con alcuni compagni. Senatori e non, tutti presenti per trascorrere una serata piacevole lontano dal campo di gioco, ma senza stravizi. Domani, infatti, sarà la vigilia della sfida di Europa League contro lo Zulte Waregem, valida per la seconda giornata del Girone K. Mister Inzaghi non vuole cali di tensione: una vittoria contro il club belga sarebbe importantissima dopo il successo contro il Vitesse.

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AVVERSARIO

Zulte, i convocati di Dury: out l’infortunato De Sart

Il tecnico dello Zulte Waregem, Francky Dury, ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro la Lazio (ore 19:00) allo Stadio Olimpico per il secondo turno di Europa League Girone K. All'appello manca solo Julien de Sart, centrocampista di spicco degli Essevee, reduce da un colpo alla testa rimediato nell'ultima gara vinta col Gent.

Portieri: Leali, Bostyn, De Nayer;

Difensori: De fauw, Baudry, Heylen, Derijck, Walsh, Madu, Hamalainen;

Centrocampisti: De Mets, Kaya, De Pauw, Oldrup Jensen, Doumbia, Kastanos, Coopman;

Attaccanti: Leya Iseka, Šaponjic, Olayinka.lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Strakosha, ormai certezza anche per l’Europa

Dietro di lui c’è solo la porta, eppure la Lazio non sente la coperta corta. Perché non esce più, Strakosha. Così la solitudine dei numeri primi adesso è evidente nei tabellini: otto gare giocate fra campionato e Coppe, 720′ in camp. Anzi, domani saranno 810′ in un lampo. Come lui nessuno in questa Lazio. Sganciato pure Luis Alberto, risparmiato almeno 20′ finali domenica a Verona. Fra i pali non c’è momento in cui si riposa. Perché può non succedere nulla per una gara intera, ma la bravura di un portiere si giudica in un minuto, nel secondo in cui vuole farti male una sfera. Tornate per esempio al 43′ del Bentegodi, a una terribile punizione di Fossati da posizione defilata. Potente, a rientrare, destinata nel sette. L’inoperoso sino a quel frangente Thomas vola all’indietro e con la mano destra respinge il pallone con un colpo di roulette. Adesso la Lazio non è più soltanto nei suoi guantoni, adesso Strakosha ci mette reni e polmoni. E non fa una smorfia, non emette un respiro, questo albanese a 22 anni vuole diventare importante tanto quanto Ciro. E’ sulla strada giusta, Thomas è più un leader silenzioso, ma non per questo da se stesso meno pretenzioso. Aveva subito addirittura 10 gol nelle ultime 4 gare, non ci stava proprio domenica, in una giornata perfetta, a non mangiarsi stavolta della vittoria la sua bella fetta. Ed eccolo impegnato in una sola acrobazia alla prima e unica occasione, da questi particolari si giudica la crescita di un portiere che vuole diventare un campione.

NON C’E’ DUE SENZA… Bimbo fuori, uomo dentro. Ormai è talmente presente che nessuno ha nemmeno fatto caso che anche Strakosha col Vitesse fosse un esordiente. Ha pagato forse l’emozione, nei due gol olandesi avrebbe potuto far meglio nelle uscite, domani al bis europeo non farà sporcare la sua cornice. Dentro un quadro lungo un anno, iniziato contro il Milan, ma all’Olimpico contro l’Empoli il 25 settembre 2016. Proprio dopo quella gara, Thomas e il suo entourage incontrarono Lotito per fissare le basi del rinnovo del suo contratto (da 96mila euro) in scadenza incredibilmente a giugno. E pensare che oggi Strakosha è titolare, è uno e trino, ha presente e futuro della Lazio in pugno. Ne son passate di parate sotto al tetto, adesso Thomas mostra fiero l’aquila sul petto. Dal debutto trentatré presenze tra campionato e Coppe, 21 vittorie, 9 volte la rete inviolata. In questa stagione tuttavia soltanto due, la terza la cercherà proprio domani con lo Zulte Waregem.il messaggero

IL PERCORSO In assenza dell’aiuto del pubblico alle sue spalle, Strakosha invoca quello dei difensori. Lui finora c’ha già messo tanto del suo: i riflessi felini su Cuadrado e Higuan in Supercoppa, interventi provvidenziali con Spal e Chievo a inizio di campionato, un’uscita su Kalinic contro il Milan, altri colpi di reni sul bolide di Matavz col Vitesse e su Zukanovic a Marassi. Evidenti i gradi di maturazione, dopo le varie promozioni. Da terzo a vice-Marchetti, a numero uno, ascoltando e recependo i consigli del preparatore Grigioni: «Strakosha ormai para le parole d’Inzaghi domenica – ed è come se facesse un gol. Deve continuare con questo spirito». Applausi per Thomas, nel silenzio dell’Olimpico in modo tacito.

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RASSEGNA STAMPA

Nani scalpita, due gare per recuperare la condizione… poi Lazio da fiaba

Luis Nani scalpita. La Lazio freme nell’attesa di vederlo brillare nel suo attacco. Domani, contro lo Zulte Waregem in Europa League, il 30enne portoghese, arrivato un mese fa, potrà finalmente esordire in biancoceleste. Doveva recuperare la giusta condizione dopo la distorsione al ginocchio sinistro con interessamento del legamento collaterale rimediata a luglio col Valencia. Ora è pronto per giocare e la Lazio confida nel suo innesto per inseguire nuovi orizzonti in una stagione già partita felicemente. Domani sera, come Inzaghi ha preannunciato domenica nel dopo partita di Verona, Nani partirà dalla panchina per esser inserito nel secondo tempo. Innesto graduale per non scompaginare un programma di recupero che prevede il passaggio dalla gara interna di domenica contro il Sassuolo per accumulare altro minutaggio e poi puntare alla trasferta contro la Juventus, alla ripresa del campionato dopo la sosta di ottobre, con chance da titolare.

STELLA Nani è arrivato in coda alla telenovela dell’estate laziale, quella legata alle sorti di Keita. Dopo la cessione del senegalese al Monaco, il d.s. Igli Tare ha puntato subito sull’attaccante del Valencia, già bloccato in una trattativa a fari spenti: «La nostra ciliegina sulla torta». L’arrivo di Nani ha portato entusiasmo nell’ambiente biancoceleste. Un acquisto prestigioso considerato il grande spessore internazionale. Una bacheca personale da vera stella: sette stagioni col Manchester United impreziosite principalmente da una Champions e un Mondiale per club, 4 Premier, 5 Supercoppe inglesi, 2 Fa Cup, ma anche da 2 coppe del Portogallo con lo Sporting Lisbona e soprattutto il titolo di campione d’Europa 2016, con la fascia da capitano del Portogallo.

OBIETTIVI «La Lazio è la mia nuova sfida: da tempo pensavo di arrivare nel campionato italiano», ha detto l’8 settembre nella sua presentazione ufficiale a Formello, precisando sul suo impiego tattico: «Posso giocare in tutti i ruoli d’attacco». E’ stato ingaggiato per esser il valore aggiunto della Lazio, tornata con Inzaghi nel giro delle coppe europee. Ora però dovrà trovare la collocazione migliore al fianco di Immobile, mattatore già con 11 reti nella stagione laziale. «È un attaccante fantastico. Spero che continui a segnare: è un bene per noi…», ha detto Nani qualche settimane fa, ma i gol di Immobile sono sempre d’attualità. Probabilmente,verrà inserito in prima linea nel 3-5-2 architettato da Inzaghi con sortite verso il 3-5-1-1. Aspettando anche il rientro di Felipe Anderson, previsto dopo la sosta, in un attacco che si preannuncia da effetti speciali: uno scenario che fa crescere i sogni laziali in direzione Champions.

SETTE NANI Intanto, Nani si è tuffato con tanta curiosità a soddisfazione nella sua nuova esperienza. Ieri, impettito, si metteva in posa nella foto della squadra a Formello. Sui social non ha lesinato complimenti ai compagni per le ultime vittorie. Si è lasciato conquistare dal fascino di Roma. Ha già postato il suo selfie sorridente davanti al Colosseo come un abbraccio alla città. E poi il boom delle maglie. Ha scelto la numero sette che unito al suo cognome è diventato subito un imperdibile oggetto del desiderio per i tifosi in un vero successo commerciale. Sette Nani: uno slogan da fiaba. È andato in panchina contro il Milan e si è gustato l’ebbrezza di una domenica trionfale da bordo campo. Domani troverà uno stadio vuoto (si giocherà a porte chiuse per gli ululati razzisti dei tifosi laziali nella partita di Praga con lo Sparta del 10 marzo 2016), ma Luis Nani sentirà nel cuore la scintilla di una storia che nasce. «Uniti andremo lontano», ha giurato a Formello.

Gazzetta dello Sport – Nicola Berardino

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AVVERSARIO

Lo Zulte con Leali: “Lazio sei la favorita ed hai in super Immobile”

“Cerchiamo sempre di fare il massimo, arriviamo all’Olimpico con la speranza di portare a casa punti”. Vuole crederci Nicola Leali, numero uno dello Zulte Waregem. Come si evince dalla consueta rassegna stampa di Radiosei, il portiere ex Juventus ha esaltato le qualità dei biancocelesti alla vigilia del match di domani, soffermandosi anche sull’ottimo stato di forma di Ciro Immobile: “Veniamo per giocarci la partita e far vedere le nostre qualità. Col Nizza ce la siamo giocata a viso aperto, alla fine si sono dimostrati superiori, ma abbiamo imparato la lezione. La Lazio è una squadra molto temibile, è la favorita del girone assieme ai francesi. E Immobile, là davanti, sta facendo grandi cose. Con Ciro abbiamo vissuto un Europeo in Israele, abbiamo sfiorato la vittoria finale. Quando un bomber sta così bene è sempre pericoloso”.lalaziosiamonoi.it