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EUROPA LEAGUE

Lazio-Zulte per pochi intimi: porte chiuse e non trasmessa in chiaro

Lazio – Zulte, una partita in silenzio. A causa della squalifica comminata dall’Uefa per i fatti di Praga del 2016 farà il suo esordio all’Olimpico a porte chiuse. Nell’era Lotito è la quarta volta che accade dopo Lazio – Tampere (Intertoto del 2005), Lazio – Stoccarda e Lazio – Fenerbahce (Europa League del 2013). Il provvedimento poi, come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei, ha impedito alla società la vendita dei mini-abbonamenti visto che in casa saranno soltanto due le partita a porte aperte.

INGRESSI – Anche i permessi per entrare allo stadio domani saranno limitati. In Tribuna Monte Mario (gli altri settori saranno deserti) le due squadre possono far entrare 75 persone a testa, tesserati compresi (tra cui chi andrà in campo o panchina). La squadra ospite e la Uefa poi, non la Lazio, avranno a disposizione altri 200 ingressi per un totale di 550 persone. A queste vanno aggiunte gli steward, i sanitari, le forze dell’ordine e i giornalisti accreditati. Il match non sarà trasmesso in chiaro su TV8, la programmazione prevede Lione – Atalanta alle 21.05. Lazio – Zulte sarà visibile soltanto su Sky Sport 1, per i tifosi biancocelesti la scelta è obbligata.lalaziosiamonoi.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Abbate (Il Messaggero): “Chissà se potrà esserci spazio per Vargic”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) a '9 GENNAIO 1900': "Nani sta bene, il ginocchio è guarito e dopodomani potrebbe debuttare giocando a partita in corso. Sarebbe già buono vederlo in campo per almeno 20' così da poter mettere minuti nelle gambe. Credo che Inzaghi cambierà ancora ma non in difesa: il superstite Radu giocherà sicuramente e la difesa sarà la stessa di domenica visto che Mauricio non è in lista Uefa. Chissà se Inzaghi deciderà di far riposare Strakosha per far giocare Vargic in una gara che all'apparenza è semplice. Sono curioso di capire anche che affidabilità può dare questo ragazzo".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Rambaudi: “Marusic interpreta il ruolo bene, ma serve la controprova…”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Marusic interpreta il ruolo bene, ma serve la controprova…"

"La Lazio contro il Verona ha dato un segnale importante, ha giocato come il gatto con il topo. Ora c'è la consapevolezza che le alternative sono utili in partite di questo tipo. Nelle gare importanti servono i migliori, ma è importante notare come la Lazio sia squadra a prescindere dalle assenze. In difesa la situazione è stata tamponata con Mauricio. E' il giocatore che tutti conosciamo, ha dei limiti come l'irruenza, spesso a rischio cartellino, deve migliore in questo. Il contributo deve essere quello di un giocatore che sia subito pronto a muoversi nel reparto. Serviva il suo reintegro per ovvi motivi numerici, può dare forza fisica al reparto. Per quanto riguarda Marusic ha fatto una buona prestazione, come tutti gli altri. Con un Immobile così che valorizza il tutto è davvero semplice. E' un buon giocatore, va visto in gare più importanti, ma interpreta il ruolo bene. Ha corsa e forza, diciamo buona la prima ma aspettiamo altre prestazioni così"

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FORMELLO

Infermeria: de Vrij e Milinkovic con il Sassuolo. Felipe inizia a correre

A tenere banco in casa Lazio è soprattutto il capitolo infortunati. Da Wallace, a De Vrij, passando per Bastos, Basta, Anderson, Milinkovic, fino ad arrivare Nani, l'infermeria biancoceleste è stata sovraffollata nelle ultime settimane. Inzaghi e i suoi dovranno stringere i denti, ma il tecnico piacentino spera nel minor tempo possibile di poter recuperare almeno qualche elemento della formazione per fare fronte all'emergenza. 

DE VRIJ e WALLACE – C'è curiosità soprattutto per capire quali siano le condizioni dei difensori. Quello arretrato infatti, è il reparto dove più di tutti Inzaghi spera di recuperare al più presto qualche elemento. Arrivano buone notizie per quanto riguarda Stefan De Vrij e Fortuna Wallace. L'olandese si è fermato all'intervello della partita col Napoli. Nessuna lesione muscolare per lui, anche se il rischio c'è stato eccome. Il riposo è l'unica cura prescritta per lui, che dopo aver saltato la sfida col Verona, salterà anche quella di Europa League contro lo Zulte. C'è ottimismo invece per quanto riguarda la gara col Sassuolo. Sulla via del recupero anche Wallace. Il brasiliano aveva riportato col Milan un trauma distrattivo al polpaccio. Anche lui non ce la farà per lo Zulte e probabilmente tornerà dopo la sosta a disposizione. 

BASTA e BASTOS – Confermate le lesioni per i due biancocelesti. Secondo grado per Basta, primo grado per Bastos. I tempi di recupero sono di almeno un mese per l'angolano, e un mese e mezzo per il serbo. Inzaghi dovrà fare a meno di loro ancora per un bel po'. 

MILINKOVIC, NANI e ANDERSON – Dalla difesa al centrocampo e l'attacco. In casa Lazio col Napoli si è fermato anche Milinkovic. Per lui stessa situazione di Stefan De Vrij e sono state escluse lesioni. Il serbo potrebbe tornare a disposizione già col Sassuolo, ma in questo caso l'emergenza non c'è, e quindi si potrebbe decidere di procedere con calma e rivederlo solo dopo la sosta. Sta bene invece Nani, che ha smaltito i problemi che si portava dietro da quest'estate, quando era ancora un giocatore del Valencia. Molto presto il portoghese potrà fare il suo esordio in maglia biancoceleste. Dovrebbe rientrare tra i convocati contro lo Zulte, e Inzaghi potrebbe anche concedergli qualche minuto. In ogni caso il giocatore è ormai pronto e a disposizione del tecnico piacentino. Procede senza intoppi invece il recupero di Felipe Anderson. Il brasiliano ha deciso di risolvere una volta per tutte la tendinopatia inserzionale calcifica a carico dell’adduttore sinistro, che lo ha tenuto fuori dal campo da fine luglio a questa parte, e per questo i tempi per il suo rientro si sono dilatati. Il suo reinserimento sarà graduale. Da qualche giorno ha ricominciato a correre sul campo, e nel giro di un paio di settimane dovrebbe tornare a disposizione.

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi prepara il turnover: davanti possibile coppia Caicedo-Palombi. A riposo il centrocampo titolare

 Torna l’Europa League e con lei il maxi turnover. Così come accaduto nella partita del suo debutto nella competizione contro il Vitesse, Simone Inzaghi è intenzionato a riproporre una Lazio piena zeppa di seconde linee, in modo da gestire le risorse e preservare qualche giocatore (a meno che non lo richieda la partita così come accaduto in Olanda) in vista delle gare successive.

MAXI-TURNOVER D’EUROPA – È quello che emerge dall’ultimo allenamento, con il tecnico che ha preferito far concludere in anticipo la seduta ai big Parolo, Lucas Leiva, Immobile e Milinkovic, quest’ultimo rientrato dopo l’affaticamento muscolare. Probabile che loro, così come Lulic, vengano risparmiati giovedì nella seconda partita del girone di Europa League contro i belgi dello Zulte Waregem, in un Olimpico a porte chiuse. A parte la difesa, che per mancanza di interpreti e alternative sarà confermata in blocco – quindi con Strakosha in porta, Patric, Luiz Felipe e Radu davanti a lui -, a centrocampo probabile che si veda una linea a quattro composta da Marusic, Di Gennaro, Murgia e Lukaku, con Luis Alberto dietro il tandem d’attacco composto da Caicedo e Palombi.

VERSO L’ESORDIO DI NANI – L’alternativa è l’esclusione del giovane attaccante ex Primavera, con l’ingresso di uno tra Lulic e Crecco a rendere più consistente il centrocampo. Nel secondo tempo poi toccherà a Nani fare il suo esordio con la maglia biancoceleste: il portoghese è tornato ad allenarsi regolarmente e, come anticipato da Inzaghi, sarà impiegato nella partita di Europa League. Ovviamente non potrà essere della gara l’ultimo arrivato, il difensore brasiliano Mauricio, che a differenza di quanto accaduto in Serie A, non è stato possibile inserire nella lista Uefa.repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Agostinelli: “Caicedo giocatore medio, ma sarà utile. Nani? Alle spalle di Immobile con Luis Alberto a centrocampo…”

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "Caicedo giocatore medio, ma sarà utile. Nani? Alle spalle di Immobile con Luis Alberto a centrocampo…"

"Caicedo sta dimostrando che il gol non è la sua arte migliore, ma è un giocatore che penso possa far bene. Il livello è medio, niente di straordinario, può servire alla causa. La prima cosa che deve avere un attaccante è il senso del gol. L?esempio di Icardi è lampante, non è molto bravo a giocare con la squadra ma fa vincere le partite. E' evidente che quella sia la priorità. Non tutti possono essere funzionali, bravi e bomber come Immobile. Immobile è l'esempio perfetto che ci deve far dare tempo a Caicedo. Non è facile giocare in campionati esteri ed adattarsi subito". Intanto torna a disposizione Nani: "Me l'immagino nel 3-5-2 di Inzaghi dietro la punta, alle spalle di Immobile, con Luis Alberto dirottato a centrocampo se serve"

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VIDEO OSPITI RADIOSEI

Nuovo arrivo a Radiosei: Elisa di Iorio!

Radiosei presenta un nuovo arrivo, finalmente una voce femminile. Elisa di Iorio farà parte della squadra della sera insieme a Baldini, Anselmi, Zappulla e Cadeddu. Guarda il video della sua ospitata a 'NMM':

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GIUDICE SPORTIVO

Cinque squalificati, Magnanelli salta Lazio-Sassuolo

Sono cinque i giocatori fermati per un turno dal Giudice sportivo di Serie A dopo la 6/a giornata di campionato. Si tratta di Baselli (Torino), Magnanelli (Sassuolo), Omeonga e Taraabt (Genoa), Pisacane (Cagliari). Ammenda di 2.000 euro al Napoli per lancio di fumogeni da parte dei suoi tifosi. Analoga ammenda anche a Lorenzo Insigne «per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria». Una giornata di squalifica è stata comminata al viceallenatore della Roma, Francesco Tomei, «per avere, al 45' st, a seguito della rete della squadra avversaria, proferito per tre volte espressioni blasfeme, chiaramente udite nei pressi della panchina; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale». Per un'analoga segnalazione, «ma in mancanza di assoluta certezza», non sono invece stati sanzionati i portieri di Sampdoria e Milan, Christian Puggioni e Gianluigi Donnarumma.

 

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RASSEGNA STAMPA

Nani, ora ci siamo davvero

Ci siamo per davvero. Il countdown è cominciato e terminerà giovedì sera con lo Zulte Waregem. Nani non vede l’ora di giocare e rompere il ghiaccio con il nostro calcio, debuttando con la maglia della Lazio. Tutto è pronto. Il portoghese, ci sta dando dentro come poche altre volte nella sua carriera. Per l’attesa che si è creata attorno al suo debutto, perfino uno esperto e navigato come l’ex United, ha un velo d’emozione davanti a questo ritorno sul terreno di gioco. I tempi, poi, sono stati rispettati anzi, dal punto di vista clinico, addirittura anticipati, rispetto a quanto gli avevano prospettato in Spagna. Già perché quando ha avuto la distorsione del ginocchio durante la preparazione col Valencia, verso la fine di luglio, i medici gli avevano riferito che sarebbe rientrato nelle prime settimane di ottobre.

LA PAZIENZA E’ stato grazie allo staff sanitario laziale se il portoghese è invece riuscito ad anticipare i tempi. C’è da dire che i medici hanno avuto il loro da fare a frenare la voglia di rientrare di Nani, che ha provato a forzato su alcune situazioni, ma senza mai strafare. Situazioni normali, soprattutto per uno abituato ad essere al centro dell’attenzione. La settimana scorsa, durante un test in famiglia, ha dato prova della sua capacità e qualità tecnica, ma ha dovuto rallentare un po’ per non pregiudicare il lavoro fatto da quasi un mese a questa parte a Formello. Per questo Inzaghi, in comune accordo coi medici, non l’ha convocato per la trasferta di Verona, in modo che potesse proseguire il lavoro senza fretta ed essere pronto per la gara d’Europa League. Difficilmente giocherà dal primo minuto, anche se l’esterno offensivo aveva accarezzato l’idea, ma nessuno vuole rischiare. Meglio inserirlo gradualmente. Così, contro i belgi e contro il Sassuolo domenica prossima dovrebbe entrare a gara in corso. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Da Patric a Marusic: tutti per uno, uno per tutti

La coperta è corta, inutile negarlo ma è di qualità. E questo consente ad Inzaghi di non prendere raffreddori. A Verona la Lazio arrivava in piena emergenza, ma il tecnico è riuscito lo stesso a mettere in campo un undici di livello che ha abbattuto l’Hellas. Non certo un’avversaria irresistibile, diranno i più, ma guardando con attenzione la partita i biancocelesti non sono mai andati in difficoltà, soprattutto in difesa, dove Simone aveva dovuto schierare un undici più che inedito. «Contano le idee e non gli uomini», sottolineava il filosofico Parolo a fine gara.

IDEE AL POTERE A proposito di uomini, Inzaghi ne ha già utilizzati 20 su 28 a disposizione. Un numero enorme se si considera che tra gli otto che non hanno ancora esordito ci sono i due portieri di riserva, gli infortunati Nani e Anderson, i baby Jordao e Neto, Mauricio appena reintegrato, e Crecco sostituito proprio dal brasiliano. In poche parole, Simone nelle otto gare ufficiali (6 di campionato, una di Europa Legaue e una di Supercoppa) ha fatto giocare praticamente tutti. La nota positiva è che chiunque sia entrato ha dato sempre il massimo. Simone è stato bravo a creare un team granitico che ha costantemente voglia di superare i propri limiti. E un ruolo importante lo hanno avuto proprio le seconde linee, che in questo inizio di campionato hanno fatto benissimo e più volte hanno messo in difficoltà il mister nelle scelte.

TUTTI PER UNO Domenica ha brillato finalmente la stella di Adam Marusic. Giocatore duttile, che può scorrazzare su entrambe le fasce. Straripante a destra, dove ha catalizzato il 45% delle azioni offensive dei biancocelesti ed è stato il giocatore che ha tirato più volte in porta: 3 conclusioni. Ma non solo, perché il montenegrino si è procurato anche un rigore, ha fatto l’assist ad Immobile per il 2-0 e ha concluso in bellezza siglando la sua prima rete in serie A. Bene anche Luiz Felipe, che non aveva brillato in Europa League. Il brasiliano ha primeggiato per il numero di tackle riusciti (4), percentuale di passaggi andati a buon fine (98%) e disimpegni (7). Ha bisogno di minuti per crescere, ma Inzaghi può contare su un centrale in più. Applausi anche per Patric. Lo spagnolo, fino a qualche giorno fa ai margini della rosa, si è rivelato un altro elemento determinante. Ha giocato in un ruolo assolutamente non suo: centrale di destra nella difesa a tre. Il numero 4 non ha affatto sfigurato, sintomo che nella Lazio vige il motto tutti per uno e uno per tutti.

CHANCE EUROPEE Tutti hanno voglia di essere utili alla causa Champions. Intanto giovedì c’è già un’altra chance per rosicchiare minuti. In rampa di lancio Di Gennaro, che aveva dimostrato ottima qualità nel primo tempo contro il Vitesse, anche se la Lazio era in svantaggio. Caicedo forse ha bisogno di trovare soltanto il gol. Così come Palombi, che ha steccato la prima da titolare contro la Spal. Murgia, mister treadue, ha scalato in fretta le gerarchie ed è quasi un veterano. Non ha caso ha fatto cinque presenze e due gol.

Il Messaggero – Emiliano Bernardini