Categorie
FORMELLO

Inzaghi prepara la sfida con la Juve… su whatsapp

Ecco il bis della partita d’estate, Juventus e Lazio sono pronte a riproporre quanto fatto vedere il 13 agosto in finale di Supercoppa italiana. I biancocelesti si augurano lo stesso finale, magari meno sofferto ma ugualmente festoso. La squadra di Allegri dovrà pensare a come battere i capitolini che hanno già dimostrato come si può vincere contro l’armata bianconera. Solo in coppa però, perché in campionato la vittoria della Lazio manca dal 2003 (sia in casa che in trasferta), dai gol di Fiore  e Corradi. E allora ripresentare la gara vista nella finale di due mesi fa è l’obiettivo principe di Inzaghi, studiando ogni particolare e limando gli errori che stavano per portare la sfida ai supplementari. Come riporta la consueta rassegna di Radiosei, lo staff laziale sta già pensando a un piano: sugli smartphone dei giocatori, via WhtasApp, i collaboratori del mister piacentino inviano video della partita e delle caratteristiche tecniche dei giocatori avversari.Nulla può essere lasciato al caso, la preparazione al match si gioca anche così. Inzaghi vuole la stessa Lazio di agosto, quella tosta, tonica, dinamica, aggressiva e cinica, in grado di soffrire e stringere i denti e di ribaltare all’ultimo un destino che sembrava già avviato. A livello tattico, cioè di modulo, non cambierà nulla. Saranno gli interpreti ad essere diversi ma solo alcuni, scelte dettate dagli infortuni, ma in linea generale l’impresa centrata prima dell’inizio del nuovo campionato può essere ripetuta. Basterà studiare la Juventus e mettere in campo il bis della gara d’estate.

 

LALAZIOSIAMONOI

Categorie
FORMELLO

Bastos festeggia il rientro: “Sognare, non mollare mai e avere fede”

Era caduto nella sciagurata partita col Napoli, un problema muscolare l’aveva fermato. Ora Bastos è pronto a riprendersi la Lazio, lì dove serve come il pane forza fisica e carisma. In una difesa che nell’ultimo periodo si è vista a tratti decimata, il rientro dell’angolano è una boccata d’ossigeno a pieni polmoni per Inzaghi, che potrà schierarlo titolare nel pacchetto arretrato contro la Juventus. Dopo settimane di duro lavoro, finalmente il numero 15 biancoceleste è tornato ad allenarsi col pallone con esercizi specifici. É stato proprio il difensore laziale ad esprimere tutta la sua contentezza con un post su Facebook arricchito da foto che lo ritraggono sul campo di allenamento: "Sognare, non mollare mai ed avere fede perché facile non è né sarà. Dopo tre settimane infortunato, torno ad avere lavoro specifico con la palla". Bastos è tornato, sabato sera sarà in campo per fermare Higuain&co.lalaziosiamonoi.it

Categorie
ESCLUSIVE

AUDIO – Miccoli a Radiosei: “Inzaghi, Milinkovic e Luis Alberto, che forza!”

FABRIZIO MICCOLI in collegamento a "9 gennaio 1900": "Ho scoperto un nuovo Miccoli con la mia scuola calcio. Ho mandato tanti giovani tra i professionisti e sono contento di tutto quello che sto facendo qui nel Salento. Le partite dopo gli impegni con le nazionali sono sempre un po' particolari, sarà una gara combattuta. Immobile o Higuain? Secondo me ognuno sta bene dove sta perché sono perfetti per il tipo di gioco che fa la squadra. Luis Alberto mi piace molto, gioca bene e fa gol. Non era facile imporsi così bene anche se il campionato italiano è calato. Milinkovic è un grande giocatore e lo ha dimostrato. Inzaghi sta facendo grandi cose, all'inizio avevo parecchi dubbi con tutto quello che è successo, era della Salernitana poi è arrivato alla Lazio ma ora è tra gli allenatori della Serie A, mi ha stupito per il lavoro che sta facendo.  E' un bel campionato quello di quest'anno: la Lazio, il Milan, la Roma e l'Inter saranno per tutta la stagione tra le pretendenti un posto in Champions".

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Facco: “Lazio, vai a Torino e gioca la tua partita senza timori”

MARIO FACCO in collegamento a '9 GENNAIO 1900':"Sarà una partita importante, spero sia una partita ben giocata dalla Lazio. Fare una bella figura significa rimanere consapevoli della propria forza. Mi aspetto che la Lazio si giochi la sua partita, non voglio sentire che potevamo fare di più perché questa partita deve essere giocata al massimo. Per portare a casa i tre punti devi fare una grandissima partita, la Juve quest'anno ha talvolta perso la lucidità, speriamo anche sabato prossimo. Noi stiamo andando bene e stiamo recuperando alcuni giocatori, Inzaghi sa preparare bene le partite e mi fido. La Juve rispetto alla Supercoppa credo che sia più in forma, è la squadra da battere insieme con il Napoli. La Lazio ci sta dando qualche soddisfazione, se mettiamo da parte quella mezza sconfitta con il Napoli ha sempre fatto bene".

Categorie
TIFOSI

Squalifica Curva Nord, respinto il ricorso della Lazio

La Corte sportiva d'appello ha respinto il ricorso della Lazio, confermando la chiusura della curva Nord per un turno decisa dal giudice sportivo dopo la partita con il Sassuolo per cori razzisti. Il settore dell'Olimpico resterà quindi chiuso per i prossimi due turni casalinghi della Lazio per via della revoca della sospensione condizionale a cui era stata sottoposta la curva Nord, sempre per cori razzisti, dopo il derby con la Roma dello scorso aprile. La curva della Lazio sarà priva di spettatori in occasione delle partite con Cagliari (22 ottobre) e Udinese (5 novembre).

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Agostinelli: “Serve consapevolezza di poter fare l’impresa contro la Juventus”

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "Voglio vedere una Lazio che non si senta sconfitta in partenza. Serve consapevolezza di poter fare l'impresa"

"A prescindere da quelle che saranno le scelte di Allegri, rispetto ai ballottaggi tra Costa-Cuadrado-Mandzukic e Bernardeschi, la squadra bianconera presenterà la stessa cifra tecnica, magari con diverse caratteristiche. Una differenza sostanziale può esserci con l'assenza di Pjanic. Lui è uno che può decidere con un episodio, se non gioca sono contento. Detto questo, la cosa importante è approcciare la partita con la mentalità giusta. Non come è accaduto lo scorso anno, quando la Lazio perse in partenza. Poi speriamo anche nella legge dei grandi numeri, prima o poi dovrà essere battuta tra le mura amiche. Proviamoci, ma soprattutto entriamo in campo con la convinzione che si può fare. Passare oltre ad una sconfitta non si deve, è il momento giusto per fare cose importanti. In caso di vittoria cambierebbe molto, viceversa con una partita persa non sarebbe un dramma"

Categorie
DICHIARAZIONI

Peruzzi contro il suo passato: “Servirà una Lazio tosta, Juve ancora la migliore”

Ultimo allenamento a Formello. Venerdì è in programma la partenza per Torino. La Lazio sogna di ripetere l’impresa della Supercoppa a metà agosto. In esclusiva ai microfoni di Premium Sport ne ha parlato Angelo Peruzzi, club manager biancoceleste e doppio ex della sfida: “Ogni partita fa storia a sé. Sarà una gara diversa da quella del 13 agosto, speriamo il risultato sia lo stesso. Non sarà facile in casa loro: allo Stadium hanno perso pochissimo, ma ci proveremo. Non siamo al completo, però abbiamo fatto bene fin qui. Compresi quelli che hanno giocato in queste ultime partite. Questa settimana abbiamo provato tanto in allenamento, andiamo a Torino per fare una grande partita. Scudetto? La Juventus resta la squadra più forte in Italia e forse in Europa: ha un grandissimo organico e può mettere sotto chiunque. Anche quest’anno è la formazione da battere”. Per alcuni Buffon è arrivato alla fine del suo ciclo: “Ormai è diventato un detto comune (ride, ndr). Gigi è fortissimo: se continua ad allenarsi può giocare ancora qualche anno”. Che partita sarà? Peruzzi non entra nelle questioni di campo: “Bisogna chiederlo a Inzaghi. Va fatta una partita tosta, poi le cose tattiche spettano all’allenatore”. Nel grande cammino della Lazio sono evidenti anche i meriti dell’ex portiere laziale: “In una società contano tutti dal primo all’ultimo: ognuno deve fare la sua parte e deve farla fatta bene”.lalaziosiamonoi.it

 

Categorie
DICHIARAZIONI

Esperienza Leiva: “È solo l’inizio, ma ci siamo anche noi per il vertice”

Approdato alla Lazio nelcorsodell’ultima sessione di calciomercato estiva dopo ben dieci stagioni trascorse inInghilterra con la maglia del Liverpool, Lucas Leiva ha dimostrato di sapersi adattare con grande rapidità al calcio italiano. Già titolare indiscusso nello scacchiere tattico di Simone Inzaghi, ilcentrocampista brasiliano, parlando in esclusiva a Goal, ha parlato delle sue prime impressioni sull’Italia.

La Lazio ha vinto la Supercoppa Italiana battendo la Juventus, è quarta in campionato ed è imbattuta in Europa League. Si può parlare di ‘Effetto Leiva’?

No, no… Abbiamo avuto un buon inizio di stagione, abbiamo fatto bene in Supercoppa, nei primi turni di campionato ed anche in Europa. E’ troppo presto per tirare delle somme, abbiamo giocato appena dieci partite e c’è ancora molto da fare. Mi sono adattato presto al calcio italiano, nonostante avessi molto da migliorare soprattutto a livello tattico. Voglio aiutare la Lazio e sarebbe molto egoista dire che tutto è iniziato a funzionare perché sono arrivato io. Al contrario, la squadra ha fatto molto bene già nella scorsa stagione e fortunatamente sta continuando su questa strada”.

Cosa hai portato di nuovo? Hai avvertito qualche cambiamento?

Sono stato preso per le mie caratteristiche di gioco, il club era alla ricerca di un calciatore esperto che riuscisse a garantire protezione davanti alla difesa. Ho molto da lavorare ancora e da migliorare”.

Il calcio italiano è sempre stato tra i migliori, negli ultimi anni però il suo livello sembra essere calato rispetto a quello spagnolo o inglese. Senti che la ripresa è vicina?

Credo di si. Agli occhi di molti il calcio italiano è quasi scomparso dopo la conquista della Champions League da parte dell’Inter. Molti giocatori hanno lasciato il campionato, ci sono stati diversi cambiamenti e le squadre si sono indebite. Mi sto rendendo conto che le cose stanno però tornando alla normalità, l’Inter è molto forte quest’anno, il Milan ha investito molto, questo vuol dire che nei prossimi anni la lotta per il titolo sarà molto serrata. La Juventus ed il Napoli rappresentano ancora i punti di riferimento, la Lazio sta crescendo moltissimo. Oggi ci sono diverse squadre che possono vincere il titolo o che possono almeno puntare ad entrare in Champions League”.

Approdato alla Lazio nel corso dell’ultima sessione di calciomercato estiva dopo ben dieci stagioni trascorse in Inghilterra con la maglia del Liverpool, Lucas Leiva ha dimostrato di sapersi adattare con grande rapidità al calcio italiano. Già titolare indiscusso nello scacchiere tattico di Simone Inzaghi, il centrocampista brasiliano, parlando in esclusiva a Goal, ha parlato delle sue prime impressioni sull’Italia.

La Lazio ha vinto la Supercoppa Italiana battendo la Juventus, è quarta in campionato ed è imbattuta in Europa League. Si può parlare di ‘Effetto Leiva’?

No, no… Abbiamo avuto un buon inizio di stagione, abbiamo fatto bene in Supercoppa, nei primi turni di campionato ed anche in Europa. E’ troppo presto per tirare delle somme, abbiamo giocato appena dieci partite e c’è ancora molto da fare. Mi sono adattato presto al calcio italiano, nonostante avessi molto da migliorare soprattutto a livello tattico. Voglio aiutare la Lazio e sarebbe molto egoista dire che tutto è iniziato a funzionare perché sono arrivato io. Al contrario, la squadra ha fatto molto bene già nella scorsa stagione e fortunatamente sta continuando su questa strada”.

Cosa hai portato di nuovo? Hai avvertito qualche cambiamento?

Sono stato preso per le mie caratteristiche di gioco, il club era alla ricerca di un calciatore esperto che riuscisse a garantire protezione davanti alla difesa. Ho molto da lavorare ancora e da migliorare”.

Il calcio italiano è sempre stato tra i migliori, negli ultimi anni però il suo livello sembra essere calato rispetto a quello spagnolo o inglese. Senti che la ripresa è vicina?

Credo di si. Agli occhi di molti il calcio italiano è quasi scomparso dopo la conquista della Champions League da parte dell’Inter. Molti giocatori hanno lasciato il campionato, ci sono stati diversi cambiamenti e le squadre si sono indebite. Mi sto rendendo conto che le cose stanno però tornando alla normalità, l’Inter è molto forte quest’anno, il Milan ha investito molto, questo vuol dire che nei prossimi anni la lotta per il titolo sarà molto serrata. La Juventus ed il Napoli rappresentano ancora i punti di riferimento, la Lazio sta crescendo moltissimo. Oggi ci sono diverse squadre che possono vincere il titolo o che possono almeno puntare ad entrare in Champions League”.

Iiconto della tua esperienza in Premier League, cosa manca al calcio italiano per avvicinarsi a quello inglese?

Il calcio vive sempre diverse fasi, giusto? Tutto dipende dalla strategia utilizzata per attirare i migliori giocatori. Le squadre della Premier League hanno grandi potenzialità economiche, anche le più piccole e questo rende il tutto più competitivo. Ovviamente non si può non parlare anche degli stadi di proprietà e dell’organizzazione. Queste sono le principali differenze tra la Premier League e gli altri campionati europei. L’Italia attira ancora grandi giocatori, molti di loro potrebbero giocare in Inghilterra”.

In Italia ci sarà ancora un’egemonia da parte della Juventus?

E’ difficile dirlo, la Juve resta la favorita principale per la sua storia e la sua rosa. Credo però che quest’anno ci siano squadre che possano impensierirla per il titolo. Il Napoli gioca un buon calcio e da anni ottiene ottimi risultati, l’Inter si è rafforzata ed è cresciuta, la Lazio ha cominciato bene… Per la Juve sarà più dura adesso”.

In Italia e anche all’estero si parla molto del Napoli, merita realmente così tanti riconoscimenti?

Ho giocato recentemente contro il Napoli. E’ una squadra che gioca un calcio molto attraente ed offensivo”.

Come è stata l’accoglienza in Italia?

Mi aspettavo tanto sostegno e l’ho ricevuto. Sono stato accolto benissimo dal mio club, tutti sono disposti ad aiutarmi e questo ha resto il mio adattamento più rapido. Ho 30 anni, sono più maturo, per me quindi tutto è stato più semplice rispetto al mio arrivo a Liverpool quando di anni ne avevo 20 e l’esperienza era minore. E’ stato un approccio completamente diverso”.

Hai ricevuto molte proposte per lasciare il Liverpool?

Ho avuto l’occasione di andare in Turchia, altre situazioni c’erano anche state in Italia, il mio rapporto con il Liverpool è sempre stato molto forte, quindi abbiamo preso insieme ogni decisione. C’è stata una conversazione che è durata appena cinque minuti. Era il momento di partite, era la cosa migliore per tutti. Il Liverpool l’ha capito ed ha capito che meritavo una nuova sfida”.goal.com

Categorie
ARBITRI

Juventus-Lazio a Mazzoleni

Tagliavento, Rocchi e Mazzoleni: questo il trio di arbitri scelto per dirigere i tre match più importanti dell'ottava giornata di serie A. Inter-Milan (domenica alle 20:45) sarà affidata a Tagliavento, che aveva diretto anche la stracittadina milanese dello scorso novembre: finì 2-2 con il gol al 92' di Perisic. Altri due fischietti big coadiuveranno Tagliavento: Doveri quarto uomo e Orsato al Var, una scelta forte per una partita così importante. Roma-Napoli (sabato alle 20:45) sarà arbitrata da Rocchi con Damato quarto uomo mentre c'è Mazzoleni per Juventus-Lazio (sabato ore 18) e Giacomelli quarto uomo.

Le designazioni con arbitro, VAR e AVAR
BOLOGNA-SPAL GUIDA (CALVARESE-TEGONI)
CAGLIARI-GENOA MASSA (PAIRETTO-PILLITTERI)
CROTONE-TORINO VALERI (ABISSO-MARINI)
FIORENTINA-UDINESEIRRATI (GAVILLUCCI-CRISPO)
VERONA-BENEVENTO DI BELLO (GIACOMELLI-ILLUZZI)
INTER-MILAN TAGLIAVENTO (ORSATO-CHIFFI)
JUVENTUS-LAZIOMAZZOLENI (FABBRI-AURELIANO)
ROMA-NAPOLI ROCCHI (BANTI-GHERSINI)
SAMPDORIA-ATALANTAMARIANI (MARESCA-PEZZUTO)
SASSUOLO-CHIEVOMANGANIELLO (PASQUA-BALICE)

Categorie
ESCLUSIVE

AUDIO – Schillaci a Radiosei: “Mi rivedo in Immobile, l’Italia riparta da lui!”

Salvatore (Totò) Schillaci @Lazio di Sera: “IMMOBILE? E’ SIMILE A ME, L’ITALIA RIPARTA DA LUI”

ASCOLTA AUDIO: https://www.mixcloud.com/Radiosei/totò-schillaci-lazio-di-sera/

“Il calcio la mia grande passione, sono riuscito ad ottenere risultati importanti, specialmente in nazionale. La parentesi azzurra è quella che ricordo con più piacere, fui chiamato per ultimo e feci bene, anzi benissimo affrontando l’avventura con tanta umiltà. Purtroppo – nonostante fosse un gruppo fortissimo – non andò come tutti speravano. L’Italia di oggi? E’ semplicemente finito un ciclo, come accade anche nella vita. Per ripartire punterei sui giovani. Immobile? Secondo me ha le mie caratteristiche, mi piace molto il suo modo di giocare. Si è rimesso in gioco dopo esperienze sfortunate, è stato bravo a non darsi per vinto”.