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ESCLUSIVE

AUDIO – Zauri a Radiosei: “Inzaghi l’uomo giusto al momento giusto. A Torino con orgoglio”

Luciano Zauri @Lazio di Sera

LAZIO, A TORINO CON CORAGGIO E UMILTA’, MARUSIC HA GRANDI QUALITÀ’

“Le difficoltà del calcio italiano sono rispecchiate perfettamente dal momento che vive la nazionale. Quando iniziano le riunioni fra giocatori significa che il momento è critico, ora i senatori devono – insieme a Ventura – ricompattare il gruppo per evitare figuracce. La Lazio è l’opposto, il momento è magico e tante cose girano alla perfezione. Inzaghi conosce il calcio come pochi, studia i giocatori in ogni dettaglio. Ha avuto la fortuna di essere l’uomo giusto al momento giusto ed ora si sta meritando tutto quello che i biancocelesti raccolgono. Juventus-Lazio? Serve l’orgoglio e la consapevolezza di essere all’altezza della situazione, ma senza mai mancare di rispetto ai bianconeri. Se ci sarà l’umiltà giusta potrebbe arrivare anche un buon risultato. Marusic ha tutto per diventare un grande esterno, deve correggere dei difetti – vedi fase difensiva – ma fisicamente è un’arma formidabile a disposizione di Inzaghi”.

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TIFOSI

Squalifica Curva, giovedì 12 ottobre si discute il ricorso della Lazio

Si terrà giovedì 12 ottobre nel primo pomeriggio la discussione del ricorso della Lazio avverso le due giornate di chiusura del settore Curva Nord. L'avvocato dei capitolini, Gian Michele Gentile, ha predisposto il reclamo che sarà valutato dalla Corte Fedrale d'Appello presso le aule di Via Campania. Come noto, la scorsa settimana il giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, nel comunicato 61 ha formalizzato la chiusura del settore più caldo dei tifosid ella Lazio per due turni, alla base della decisione i cori emessi domenica 1 ottobre nel corso del match col Sassuolo all'indirizzo degli avversari Adjapong e Duncan. Giova ricordare che un turno di squalifica è relativo ai suddetti fatti, l'altro riconduce a quanto accaduto nel derby del 30 aprile scorso quando, sempre a carico della Curva Nord, venne decisa la chiusura di una giornata, pena sospesa per un anno con la condizonale: essendoci stata una recidiva gli occupanti di quel segmento dell'Olimpico sono stati puniti. L'appello della Lazio, in particiolare, mira a rendere più mite la valutazione di quanto avvenuto nel match col Sassuolo, essendo di fatto la sanzione stabilità per il derby della scorsa stagione già passata in giudicato; in sostanza il club capitolino mira ad ottenere una riduzione della pena modificando la chiusura della Curva Nord in una più semplice ammenda da pagare; difficile che l'impresa riesca, considerati anche altri precedenti. Le gare interessate dal provvedimento sono Lazio-Cagliari del prossimo 22 ottobre e Lazio-Udinese del 5 novembre. 

laziofamily

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DICHIARAZIONI

Tare: “Con la Juve sfida da vertice grazie ad Inzaghi”

Albania – Italia è sicuramente una sfida particolare per Igli Tare, presente allo stadio Loro-Boriçi di Scutari. Intercettato dai microfoni di Mediaset Premium il ds biancoceleste ha rilasciato qualche battuta: “Questa sera mi auguro che sia una festa per tutti. Per noi dell’Albania è un onore sfidare una Nazionale come l’Italia. Loro sono forti e vorranno vincere per i playoff. Noi faremo del nostro meglio, soprattutto per i nostri tifosi". Sulla Lazio: "Sabato andremo a Torino per giocarcela. Abbiamo già battuto la Juventus questa estate. In casa loro è molto più difficile, ma sarà il campo a parlare. Sarà una sfida da vertice grazie all'ottimo lavoro di Inzaghi”.lalaziosiamonoi.it

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Abbate (Il Messaggero): “Bastos con la Juve può farcela”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Secondo me Bastos contro la Juve ci sarà, contrariamente a quanto dicono tutti potrebbe esserci per l'Allianz. Non so invece cosa sia successo con Wallace, poteva esserci con il Sassuolo, dal recupero lampo al non essere convocato mi fa pensare che ci sia stato un altro problema sempre nella zona, forse c'è stata una regressione nell'infortunio. Il discorso relativo a de Vrij non è cambiato, tutto rimane com'era, il nodo per il rinnovo è sempre la clausola rescissoria che ora la Lazio spinge affinché venga firmata solo per l'estero. La società è andata incontro in tutto alla SEG, bisogna capire quello che succederà nelle prossime settimane".

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

(AUDIO) PUNTO MEDICO – Carlo Zazza e Bernardini su situazione Wallace, Lukaku e Felipe Anderson

PUNTO MEDICO – Carlo #Zazza sulla situazione di #Wallace e sulle ricadute: "Può accadere, può esserci una situazione in cui un'atleta si sente bene e si continua con più convinzione la tabella di marcia prestabilita. Non ci sono colpe specifiche, dipende molto anche dalla sinergia che si viene a creare tra staff medico e calciatore, oltre che con il caso specifico". La predisposizione di #Lukaku agli infortuni muscolari: "Il fatto di avere una grande massa muscolare può anche incidere sui continui infortuni. E' un'atleta portato a dare il massimo del suo potenziale sempre. Poi subentrano anche problemi di natura posturale. Ci sono tante cose che correlano ad un eventuale trauma"
EMILIANO BERNARDINI (Il Messaggero): "Felipe #Anderson tornerà in campo solo quando non si correranno rischi. Il suo, la tendinopatia, è stato un infortunio che porta diverse problematiche correlate. Sarà in campo solo quando la muscolatura sarà al meglio. Per quanto riguarda #deVrij non ci sarà nessun problema, sarà in campo contro la Juventus".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Rambaudi’: “Critiche all’Italia? Qualcuno pensa che questa sia una Nazionale forte…”

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Critiche all'Italia? Qualcuno pensa che questa sia una Nazionale forte…"

"Penso che sia ora di finirla di ripetere quanto possa essere disastroso non andare al Mondiale. Questa squadra la qualificazione se la deve lottare, è una Nazionale che non può regalare 3-4 uomini fondamentali e quelli che restano non sono in grado di gestire pressioni eccessive. In molti pensano che l'Italia abbia una squadra fortissima, non è così, ogni punto va sudato. Pensando troppo non si risolve la cosa, non i nomi o i presunti tali a fare i punti. Arrivare a questo punto senza un'identità ben precisa mi fa pensare. Con la Macedonia, pur non giocando bene, nel primo tempo si sono costruite tre occasioni senza subirne. Poi nella ripresa sono arrivate difficoltà che senza alcuni giocatori non si sono sapute gestire. L'Italia non può lottare con Spagna e Germania, almeno sulla carta. Questa è un'ottima squadra se tutti stanno bene, sono disponibili e se si riesce a costruire una costruzione di gioco"

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VIDEO OSPITI RADIOSEI

Buzzanza e De Dilectis fanno il punto infortunati, Piscedda ascolta e sbotta: “Ma che state dicendo?!”

LIVE NMM – Buzzanza e De Dilectis fanno il punto infortunati, Piscedda ascolta e sbotta: "Ma che state dicendo?!"

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RASSEGNA STAMPA

Strakosha, il gigante bambino sempre decisivo

Il leggero affaticamento muscolare che lo ha costretto a lasciare la sua Albania è durato lo spazio di uno spavento. Le visite avevano scongiurato da subito lesioni. Strakosha sta bene. Un notizia importantissima per la Lazio e per Inzaghi in vista della super sfida di sabato 14 contro la Juventus. Il portiere biancoceleste si è arrampicato fino al cielo e ora è un giocatore fondamentale. «L'ho trattenuto con tutte le mie forze», ha confidato Inzaghi poche settimane fa. Eh già perché Simone ha capito che ha un bomber tra i pali. Possibile? Certo. «Le sue parate sono come gol», spiega il tecnico. Ha istinto, reattività e grandi doti. Ha ampi margini di crescita, lo sa e per questo lavora ogni giorno fino allo sfinimento. Due anni fa arrivava ad Auronzo di Cadore dopo un'annataccia con la Salernitana. Un approccio difficile con la Lazio e con il preparatore Adalberto Grigioni. Ha dovuto ricostruire la sua autostima e poi lavorare sui fondamentali. «Io non ho mai visto un portiere che si mette così in porta», gli urlava Grigioni. Thomas è un ragazzo intelligente e ascolta i consigli di Adalberto, ormai come un secondo padre per lui. Il primo, quello naturale, è Fotaq che da giovane ha fatto anche lui il portiere. L'esordio a San Siro contro il Milan. La Lazio perde 2-0, ma la sua prestazione non passa inosservata. Questa estate si è presentato in ritiro con la consapevolezza di essere il numero uno e di doversi confermare in una stagione non certo semplicissima. Ha continuato a sudare tuffandosi a destra e sinistra. Ha sviluppato il piglio del leader ed è lui a dare ora indicazioni ai compagni. Dopo 10 giornate giocate, tra coppe e campionato, possiamo tranquillamente affermare che Strakosha ha già fatto molto di più. Basta riavvolgere il nastro per rendersene subito conto.
SEMPRE DECISIVO
Pronti via e in Supercoppa è decisivo su un tiro ravvicinato di Cuadrado. Poteva essere il vantaggio juventino. Alla prima giornata è attento e non deve compiere particolari parate contro la Spal. A Verona contro il Chievo vola a sventare un bel colpo di testa di Castro su punizione di Birsa, con il risultato fisso sull'1-1. La Lazio vince nel finale. Lavoro ridotto al minimo contro il Milan. In Europa League, in casa del Vitesse, torna decisivo. Parata strepitosa su Matavz, che sventa il 3-1 per gli olandesi. I biancocelesti rimontano e vincono per 3-2. A Marassi contro il Genoa, sul risultato di 2-2, fa un miracolo su un colpo di testa di Zukanovic da calcio d'angolo. Finisce con un successo della Lazio per 3-2. Non può certo parare la sfortuna che assale i ragazzi d'Inzaghi contro il Napoli. Sconfitta figlia di tre infortuni contemporaneamente. Poi ancora Verona e altro intervento super. Sul 2-0 per i biancocelesti vola a togliere dall'incrocio una bellissima punizione di Fossati. «Con quella parata è come se avesse segnato, un gol avrebbe riaperto la partita», dice Inzaghi a fine partita. Contro lo Zulte Waregem fa addirittura gli straordinari. Al 72' il portiere albanese devia un tiro potente di Leya Iseka e all'80' si oppone alla grande al colpo di testa di Olayinka. Evita così il pari e Immobile chiude i conti firmando il 2-0. Contro il Sassuolo, prima della goleada laziale, impedisce il 2-0 di Duncan, dando il via alla straordinaria rimonta. Decisivo più che mai Thomas. Inzaghi spera nei suoi super poteri per fermare il capocannoniere Dybala. Dietro alle spalle del portierone albanese c'è un grosso punto interrogativo. Gli altri guantoni sono efficaci allo stesso modo? La Lazio non si è mossa sul mercato. Marchetti è fuori rosa. Vargic, promosso a secondo lo scorso anno, non aveva dato grandi garanzie. Il terzo è il giovane Guerrieri, viene da una brutta annata a Trapani. Inzaghi si fida, ma intanto tocca ferro affinché a Strakosha non venga neanche un raffreddore.

ilmessaggero.it

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RASSEGNA STAMPA

Rinnovo de Vrij, clausola ancora da definire

Stefan de Vrij vuole essere in campo domenica contro la Juventus. Il fastidio all'inguine accusato contro il Sassuolo gli ha impedito di raggiungere la sua Olanda, con la nazionale orange a un passo dalla non partecipazione al prossimo Mondiale in Russia. Il difensore si concentrerà sulla sua Lazio. Ha dimostrato di essere determinante per il club biancoceleste che vorrebbe blindarlo. Il contratto dell'ex Feyenoord scadrà il prossimo giugno e i capitolini sono al lavoro per prolungare il loro rapporto. Come riporta l'edizione odierna de Il Tempo, la Lazio e il giocatore hanno già raggiunto l’accordo per la durata e l’ingaggio. Due milioni di euro fino al 2020, ma la fumata bianca non è ancora arrivata per la distanza sulla clausola di rescissione. Lotito vorrebbe 40/45 milioni, mentre la Seg (società che gestisce gli interessi del numero 3 biancoceleste, ndr) un prezzo da circa 20-25 milioni. La distanza è netta, ma le parti sono al lavoro per cercare l'intesa. Tare la scorsa settimana parlava di situazione a buon punto ma, dopo il precedente Biglia, vuole prima mettere tutto nero su bianco. Sullo sfondo restano Atletico Madrid e Juventus che potrebbero tornare all'assalto già a gennaio se il rinnovo di de Vrij non dovesse arrivare. Il tempo stringe.

 

LALAZIOSIAMONOI

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FORMELLO

Felipe corre verso il rientro: appuntamento a fine ottobre

È iniziato il conto alla rovescia per Felipe Anderson e Basta. Domani sono previsti gli esami di controllo preannunciati sabato dal dottor Fabio Rodia a Formello per l’amichevole con il Rocca di Papa. Si attende il via libera per il brasiliano e si verificheranno le condizioni del serbo, che aveva riportato una lesione tra il primo e il secondo grado durante la partita con il Napoli. Basta, rispetto a Wallace e Bastos, ha avuto l’infortunio più serio e più lungo da recuperare, ma già ha ripreso a lavorare seppur in modo differenziato. Felipe Anderson, invece, ha ripreso ad allenarsi dopo un mese di stop assoluto.

La Lazio, subito dopo Ferragosto, aveva deciso di fermarlo per risolvere in modo definitivo la tendinopatia che si era riacutizzata alla fine di luglio, in occasione dell’amichevole con il Bayer Leverkusen. Si era prodotta una calcificazione dell’edema ed era necessario eliminarla attraverso le terapie. Il giocatore è clinicamente guarito e ha ricominciato ad allenarsi, ovviamente con cautela, perché il muscolo non poteva essere sottoposto subito a sollecitazioni estreme. Un carico pesante avrebbe provocato ricadute o lesioni, dunque Felipe sta aumentando con gradualità l’allenamento. Il suo rientro era stato pronosticato e preventivato tra metà e fine ottobre. Siamo nei tempi. Il numero 10 deve anche completare la preparazione atletica, reimpostata da zero. Dunque avrà bisogno di un paio di settimane di lavoro e si arriverà alla fine del mese: Inzaghi potrebbe rivederlo in campo a cavallo della doppia trasferta tra Bologna (25 ottobre) e Benevento (domenica 29). Più o meno simili i tempi previsti per Basta.corrieredellosport.it