Carlo Tavecchio si è dimesso. Il presidente della Figc ha rassegnato le dimissioni nel corso del Consiglio Federale convocato questa mattina a Roma. Tavecchio era finito nell'occhio del ciclone dopo la mancata qualificazione dell'Italia ai prossimi mondiali.
"Ambizioni e sciacallaggi politici hanno impedito di confrontarci sulle ragioni di questo risultato". E' questo, secondo quanto risulta all'Ansa – quello che Carlo Tavecchio ha detto oggi ai consiglieri della Figc prima di chiedere le dimissioni di tutto il consiglio, ovviamente a cominciare da se stesso. "Ho preso atto del cambiamento di atteggiamento di alcuni voi", ha poi aggiunto ai consiglieri.
LOTTI: ''SFRUTTIAMO OCCASIONE PER RIPARTIRE'' – Sfruttare questa situazione per ripartire. E' l'auspicio del ministro dello sport, Luca Lotti: Figc: ''Questa è un'occasione per poter ripartire e poter raccontare come si fa il calcio fin dalle scuole giovanili, arrivando a una discussione e una riflessione più ampia sulle Leghe di A e B che purtroppo non hanno eletto ancora i propri rappresentanti" ha detto in occasione degli Stati Generali dello sport, al Coni. "Credo sia opportuno sfruttare quest'occasione per rifondare il calcio. La politica è pronta a dare una mano. Chi vorrei come ct? Il ministro dello Sport non si deve né preoccupare e né occupare del ct. Va trovato qualcuno che abbia la forza di partire da un progetto serio, che coinvolga tutte le Nazionali. Credo che la Serie A e la B debbano correre a dotarsi di una governance: si sta parlando dei due livelli più alti del calcio, ma occorre comunque decidere e dunque sarebbe prendersi del tempo".repubblica.it
"Ho rassegnato le dimissioni e come atto politico ho chiesto quelle del Consiglio federale ma nessuno le ha rassegnate. Siamo arrivati ad un punto di speculazione che ha raggiunto limiti impossibili. Il sistema sportivo si permette di prendere decisioni gravi quando il soggetto più importante, che è il fornitore di risorse del sistema Italia, è assente. Quando la Serie A e la Serie B non ci sono. La serie B elegge il presidente il 23, la serie A il 27, oggi ne abbiamo 20, sono gli otto giorni della tragedia mondiale del calcio italiano". Il presidente dimissionario della Figc, Carlo Tavecchio, è un fiume in piena: dopo le dimissioni rassegnate stamattina nel corso del Consiglio Federale a Roma si presenta in conferenza stampa e spiega la sua posizione. "Sono stato portato ad accettare il commissariamento della Lega non per interessi personali. Quando ho avuto la sensazione che la mia componente, dopo 18 anni di militanza, che ho trovato in una certa maniera e consegnata in un'altra, ha fatto considerazioni che non promettevano un sostegno, non ho pensato un istante e mi sono dimesso. Ho solo un interesse, portare a termine questi 90 giorni, come ha detto anche il presidente del Coni non ci sono motivi per commissariare la Federazione". LE INIZIATIVE – Carlo Tavecchio passa poi ad elencare le sue iniziative: "Secondo voi le 4 squadre in Champions sono venute perchè Tavecchio ha la giacca blu o perchè abbiamo cambiato gli equilibri europei? Uva è vicepresidente Uefa perchè è bello? La Christillin è nel Consiglio Fifa grazie agli gnomi dietro la scrivania? Pensate che a 74 anni ho bisogno di sedermi su una sedia? Chi è andato a Istanbul per organizzare la questione dell'Uefa? Chi ha fatto certe operazioni di politica internazionale? Sulla Var prima Biscardi, poi è venuto Tavecchio. Volevo la Var dal 2014, sono stato il primo a chiamare Blatter".