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DICHIARAZIONI

AUDIO (Quelli Che) – Bruno Giordano: “La Roma aveva più voglia. È mancato Luis Alberto, peccato per la “doppia frittata” di Bastos”

(Quelli Che) – Bruno Giordano è intervenuto sui 98.100 di Radiosei: “La Roma ha cercato la vittoria, la Lazio meno. La doppia frittata di Bastos ha poi consentito alla Roma di giocare in scioltezza, la Lazio non ha una difesa che non sa costruire bene il gioco, solo de Vrij ha la qualità per farlo. Sono venuti a mancare alcuni giocatori come Luis Alberto, ne ha risentito la manovra della Lazio”. 

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ARBITRI

Lazio-Vitesse, arbitrerà il turco Palabıyık

La 5^ giornata del Gruppo K della fase a gironi di UEFA Europa League, Lazio-Vitesse, in programma giovedì 23 novembre alle ore 19:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Ali Palabıyık (TUR).

 

Assistenti: Çem Satman (TUR), Serkan Olguncan (TUR)

IV Uomo: Ceyhun Sesigüzel (TUR) 

ADD1: Halil Umut Meler (TUR)

ADD2: Barış Şimşek (TUR)

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ESCLUSIVE

AUDIO (Quelli Che) Galeazzi: “La Lazio non ha perso la faccia, ma la Roma aveva più voglia. Peccato per l’atteggiamento dei raccattapalle”

(Quelli Che) – Giampiero Galeazzi è intervenuto sui 98.100 di Radiosei: “La Lazio non ha perso la faccia. La Roma però aveva grande voglia di vincere, cin UN Nainggolan in grande spolvero, e meno male che stava male. Di Francesco se l’è giocata bene, ha messo in difficoltà Bastos. Ho visto un Milinkovic sgonfio rispetto al solito, anche Parolo non mi è sembrato in grande condizioni. Erano un po’ tutti stanchi. Mi è dispiaciuto però che una grande società come la Roma si sia ridotta a nascondere i palloni alla Lazio che stava attaccando per cercare di recuperare. In un contesto nazionale così alto, con il pallone che non tornava mai, non mi è proprio piaciuto. Occhio a Lukaku, sta crescendo”.

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STATISTICHE

La Lazio è la squadra che subisce di più nei primi 15′ del secondo tempo

Quella di quest'anno è una Lazio super, che fino alla sconfitta nel derby ha tenuto un ritmo impressionante. Ciononostante, qualche difetto la squadra di Inzaghi lo ha evidenziato, anche e soprattutto nel match contro la Roma. Andando ad esaminare il dato dei gol subiti in campionato, infatti, salta all'occhio che ben 9 delle 14 marcature incassate dalla Lazio sono arrivate nei primi 15 minuti del secondo tempo. Di questi 9 gol, solo quello di Montolivo in Lazio-Milan e quello di Lazaar in Benevento-Lazio sono arrivati quando il vantaggio dei biancocelesti era già troppo largo perché potessero influire in qualche modo: gli altri invece hanno portato o alla sconfitta – come le reti di Koulibaly, Callejon e Mertens in Lazio-Napoli o quelle di Perotti e Nainggolan nel derby – o comunque a rimettere in discussione il risultato – Pellegri contro il Genoa e l'autogol di Lulic contro il Bologna. Un dato che deve far riflettere e che pone la Lazio prima in questa classifica di demerito non solo in Serie A, ma anche nei 5 campionati top d'Europa. Un effetto spogliatoio negativo, un calo di concentrazione quando si rientra in campo: questo uno degli aspetti che Simone Inzaghi dovrà limare nelle prossime gare.

 

La @OfficialSSLazio è la squadra che ha subito più gol di tutti nei primi 15' della ripresa (9) nei 5 campionati top d'Europa #RomaLazio

— Lazio Page (@laziopage) 18 novembre 2017

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FORMELLO

Felipe Anderson rallenta: nuovo stop e rientro che slitta ancora

C'è una freccia, tra le più letali, che manca all'arco di Inzaghi da fin troppo tempo. Si tratta di Felipe Anderson, assente dal campo dall'amichevole precampionato contro il Bayer Leverkusen a causa di una tendinopatia all'adduttore. La speranza era quella di rivederlo nella lista dei convocati per il derby, per avere quantomeno un segnale positivo dal fantasista verdeoro. Purtroppo però, come riporta l'odierna rassegna stampa a cura di Radioseiil rientro di Felipe Anderson potrebbe slittare ancora, ben oltre la stracittadina di sabato scorso. Mentre l'infortunio all'adduttore è stato superato, infatti, uno stop così lungo ha comportato un'inevitabile perdita di tono muscolare, con la conseguenza che per ritrovare la giusta forma il brasiliano dovrà lavorare ancora per almeno quindici giorni. Molto difficile vederlo in campo in Europa League contro Vitesse e Zulte Waregem, probabilmente il rientro vero e proprio avverrà intorno a metà dicembre in Coppa Italia. Un'alternativa lì davanti che Inzaghi, insieme a tutto il popolo laziale, sta aspettando da molto tempo.

llsn

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DICHIARAZIONI

Tare, il progetto giovani e l’eccezione Caceres: “In difesa unico intervento di gennaio”

Nazionale, Lazio, e derby. Sono tanti i temi di cui parlare in questo fine settimana. Per farlo questa sera ai microfoni de La Domenica Sportiva è intervenuto il direttore sportivo biancoceleste Igli Tare: "Per l'Italia è arrivato il momento di puntare sui giovani in vista dell'Europeo. Il calcio italiano ha tanti giovani talentuosi che io conosco. Il problema è che anche le big devono avere il coraggio di dare un'opportunità a questi ragazzi. Altrimenti non crescono. Mondiale? Si sta facendo una tragedia troppo grande. Conosco bene il calcio italiano e si lavora bene. Ci sono 40 giovani italiani under 23, perché non puntare su di loro e creare un gruppo solido? Lo shock della qualificazione è stato molto forte l'ho subito anche io. Ma bisogna ripartire con fiducia, con una Federazione che abbia idee chiare. E bisogna dare la possibilità all'allenatore di lavorare con tranquillità. In Italia ci sono sia bravi tecnici sia bravi giocatori. Purtroppo veniamo tutti giudicati in base ai risultati. Noi come Lazio abbiamo idee chiare sui giovani. Ci abbiamo puntato con un progetto a lungo termine, e molti sono riusciti ad esordire con la prima squadra".

I COLPI DI MERCATO – "Il colpo di cui sono più orgoglioso? Difficile dirlo. Sono contento dei giovani usciti dal settore giovanile. Mi inorgoglisce tanto, perché ci abbiamo creduto e gli abbiamo dato il tempo di sbagliare e imparare. Per esempio Murgia che potrà diventare importante per la Nazionale".  

LUIS ALBERTO – "Seguivo tanto un giocatore che era al Deportivo La Coruna che era Perez, e in quell'occasione ho notato Luis Alberto e le sue qualità. Da lì è nata questa scelta. Purtroppo è arrivato l'ultimo giorno di mercato, e ha avuto difficoltà ad ambientarsi. A gennaio scorso mi disse che aveva perso il desiderio di giocare a calcio, ma poi il lavoro di Inzaghi è stato fondamentale per farlo ritrovare". 

INZAGHI – "Io e Inzaghi abbiamo un rapporto stretto, siamo amici, abbiamo giocato insieme. Col presidente gli abbiamo creato un percorso perché sapevamo delle sue qualità, e lui ci ha ripagato con la sua passione per una piazza come quella della Lazio, portando trofei a Roma. Dopo la partita ci chiudiamo nella stanzetta insieme e analizziamo le partite insieme. Lui è una persona sempre molto solare, anche quando si perde, riesce ad esserlo". 

MERCATO – "Se interverremo a gennaio? Forse per un giocatore. L'unico reparto dove abbiamo qualche problema è la difesa. Lo abbiamo già individuato? Penso di si. Non posso dire chi, ma è un giocatore d'esperienza". 

LOTITO – "Dall'esterno sembra difficile lavorare con lui, invece dico che da direttore sportivo, è il miglior presidente che qualcuno possa augurarsi". 

LA JUVENTUS – "La Juventus rimane la Juventus. Anche se ha delle difficoltà in questo inizio campionato, è una squadra solida. Fino alla fine saranno tra le favorite. Penso che stanno soffrendo, soprattutto a centrocampo, che non è più quello di una volta. Il campionato però è lungo, e loro saranno protagonisti". 

LE COPPE – “È difficile gestire il campionato, le coppe e la Nazionale. Noi abbiamo giocato il derby con una squadra che insieme non si è allenata per tutta la settimana. Per questo dico che l'Inter è una delle favorite. Ha la possibilità di preparare le gare con calma”.

I GOL PIù BELLI DI GIORNATA – "Romagnoli ha segnato un gol bellissimo. Ha grandi qualità. Ogni campionato le sue reti le fa sempre. Torreira ha fatto un grande inserimento e un gran tiro. Lui è una delle più belle sorprese di questo campionato. Dybala? Quello di oggi è una delle sue classiche azioni. È ancora giovane, indossa una maglia pesante ma ha molti margini".

RANIERI – Ospite in collegamento anche Claudio Ranieri, attuale tecnico del Nantes. Tare spiega: "Ci siamo incrociati qualche volta. Poi siamo stati anche vicini di casa, abitavamo sulla stessa via a Roma. Se abbiamo mai pensato a lui come allenatore alla Lazio? Lui è tifoso romanista, quindi non c'è mai stato nessun contatto".lalaziosiamonoi.it

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FORMELLO

FORMELLO – Lazio già al lavoro: con il Vitesse spazio a Nani ed al turnover

FORMELLO – Già in campo, già pronti a ripartire. La Lazio è in campo alle 10 per preparare la partita di Europa League con il Vitesse (giovedì alle 19). I titolari del derby rimangono in palestra per la seduta di scarico, gli altri affrontano la Primavera in un’amichevole in famiglia. 7-1 il risultato del test: tripletta di Nani, un gol a testa per Basta, Palombi, Crecco e Patric.

TURNOVER. Inzaghi contro il Vitesse rivoluzionerà la formazione per tenere a riposo i big spremuti nell’ultimo periodo anche dalle nazionali. Previsto un turnover totale, a cominciare dal posto tra i pali: toccherà a Vargic o a Guerrieri (con il croato in vantaggio). Saranno sicuramente risparmiati de Vrij, Radu (da valutare il suo problema muscolare alla coscia destra), Marusic, Leiva, Parolo, Milinkovic, Luis Alberto e Immobile.

SPAZIO. Sono out Di Gennaro e Caicedo (stiramento per entrambi), resta complicato il ritorno tra i convocati di Wallace e Felipe Anderson. Almeno un paio di titolari – nonostante il primo posto già matematicamente conquistato – dovranno essere impiegati per forza di cose. Ma troveranno spazio dall’inizio Luiz Felipe, Patric, Basta, Murgia, Crecco (sostituito da Mauricio nella lista del campionato, ma presente in quella consegnata alla Uefa), Lukaku, Nani e Palombi. Non sono impiegabili i due baby portoghesi Bruno Jordao e Pedro Neto.lalaziosiamonoi.it

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APPROFONDIMENTI

Vietato andare sotto la Curva, i Sandri via dallo stadio per protesta. Cristiano: “Decisione incomprensibile”

La coreografia della Curva Nord, il volto di Gabriele affiancato a quello dell'aquila. I tifosi biancocelesti si sono superati ancora, con una coreografia da urlo in grande stile. I familiari di Gabriele a bordo campo, si dirigono verso la Curva, mamma Daniela piange e manda baci a quelli che erano stati i compagni di vita di suo figlio. Poi però il divieto di avvicinarsi sotto la Curva. Motivi di ordine pubblico, e per questo i Sandri sono stati costretti a non superare la fine del campo, all'altezza della bandierina vicino alla Montemario. "Dispiaciuti per mamma, era venuta allo stadio solo per questo, e per gli amici di Gabriele", le parole del fratello Cristiano riportate nella consueta rassegna stampa di Radiosei. "Decisione Incomprensibile", conclude. E infatti per protesta i familiari di Gabriele abbandonano lo stadio, dove erano stati invitati dalla Roma per assistere alla gara in Tribuna d'onore. Un episodio che non è passato inosservato e che fa riflettere.lalaziosiamonoi.it

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APPROFONDIMENTI

Bastos, protagonista negativo: chiede scusa sotto la ‘Nord’

La Lazio esce sconfitta nel derby contro la Roma, ma raccoglie comunque gli applausi dei suoi tifosi al termine della gara. I giocatori come sempre dopo il triplice fischio, scavalcano i cartelloni pubblicitari e raggiungono la Curva. Il più sconsolato di tutti è Bastos, su cui pesano le due ingenuità difensive che hanno spalancato la strada alla Roma. Prima il rigore procurato per il fallo su Kolarov, poi la palla persa ingenuamente che dà il via all'azione che porta Nainggolan a trovare il raddoppio. L'angolano applaude la sua gente, poi quando i compagni stanno per andare via, a testa bassa si porta una mano sul petto, e alza il braccio in segno di scusa. La Curva capisce e continua ad applaudire il suo guerriero. Un errore non cancella quanto di buono fatto in questa stagione, e la generosità dimostrata sul campo. Bastos è già pronto per rifarsi nella prossima partita.lalaziosiamonoi.it

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TIFOSI

La ‘Nord’ unisce tutti: che spettacolo per Gabbo!

Uno spettacolo che si rinnova. La Nord accoglie con una scenografia da brividi l'ingresso delle squadre in campo. Dalla Curva Nord si innalza un telone raffigurante il volto di Gabriele Sandri, viso a viso con un'aquila. "Gabriele", è la scritta che campeggia in cima, tutto intorno centinaia di bandiere bianco e celesti.In basso sette bandiere bianche raffiguranti il volto di Piola, Lovati, Maestrelli, Fiorini, Chinaglia, Re Cecconi e Paparelli. Poco prima, tutto lo Stadio Olimpico ha reso omaggio al tifoso laziale scomparso dieci anni fa con un lunghissimo applauso. A bordo campo, visibilmente emozionati mamma Daniela, Giorgio e Cristiano Sandri.