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ESCLUSIVE

Arzilli (Il CdS): “Ottima Lazio, scongiurata la “crisi” del secondo anno”

Andrea Arzilli (Il Corriere della Sera): “Il campionato nel complesso non mi sembra male, sembra una pena del contrappasso con la Nazionale. Vedo squadre che giocano bene, la Lazio forse è una delle migliori ma non so dove possa arrivare a fine stagione. Forse la rosa è un po’ corta, come spesso succede. La novità è dovuta senza dubbio al fatto che i biancocelesti si stanno confermando, quindi sembra scongiurata la crisi del secondo anno”.

 

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi-Di Francesco, il derby dei tecnici tifosi

Eusebio & Simone hanno tante cose in comune. Innanzi tutto, sono due allenatori. Due bravi allenatori. Anzi, due tra i migliori allenatori dell’ultima generazione. Inoltre, guidano due squadre che li hanno visti protagonisti anche nelle vesti di calciatori. Due calciatori che, a guardare i risultati, sono entrati nella storia dei rispettivi club. E, dando un’occhiata alle statistiche, non è così facile trovare tecnici/ex giocatori con queste caratteristiche. Non mancano precedenti, anche illustri; ma qui stiamo parlando di due campioni d’Italia, Di Francesco con la Roma e Inzaghi con la Lazio. Infine, c’è un dato da non sottovalutare: Eusebio è dichiaratamente tifoso della Roma, così come Simone lo è della Lazio.

LAVORO E PASSIONE Nessuno dei due ha mai nascosto la sua passione; anzi, per certi versi entrambi ne hanno fatto un vanto. È stato forse più facile esternarla per Inzaghi, che ha vissuto tutta la sua carriera da tecnico con i colori bianco e celeste, ma Di Francesco non ha mai nascosto la sua fede anche quando allenava il Sassuolo. E domani all’Olimpico andrà in scena un derby singolare, non inedito, ma particolare: sulle panchine di Roma e Lazio, due ex di Roma e Lazio. Non è accaduto tante altre volte, in passato: l’ultima fu con Bruno Conti (258 partite di campionato con la prima squadra della Roma) contro Giuseppe Papadopulo (69 presenze con la Lazio). Era il 15 maggio del 2005, e la stracittadina terminò (tra le polemiche e le proteste di entrambe le tifoserie) sul punteggio di 0-0. Non ci sono tracce certe, invece, del primo derby con due allenatori/ex giocatori a guidare Roma e Lazio: probabilmente dobbiamo risalire al Campionato Romano (Divisione Nazionale, XI zona), stagione 1943-44, quando i giallorossi erano allenati da Guido Masetti (portiere con 339 presenze) e i biancocelesti da Dino Canestri (attaccante con 26 gettoni di presenza). Quella partita, 9 gennaio 1944, finì in parità, 1-1, con i gol del laziale Manola ed il pareggio di Amadei.

UN CALCIO PER DUE Tornando ai giorni nostri, non v’è dubbio che Di Francesco e Inzaghi stiano (pesantemente) incidendo sul cammino da vertice di entrambe le squadre. Il laziale, che vanta un punto in più in classifica, può contare anche su un anno abbondante in più di lavoro con la propria squadra; il romanista ha preso in mano la squadra soltanto all’inizio del luglio scorso, ed i lavori sono ancora in corso. Anche se la Roma ha via via dimostrato di capire, e di trasportare in campo, le idee del suo tecnico. A giudicare da quanto visto finora, il confronto di domani si annuncia carico di tante (belle) cose sotto l’aspetto tattico: Di Francesco parte sempre con il 4-3-3, Inzaghi con il 3-5-1-1. Due modi diversi di interpretare il calcio, ma un’idea in comune: controllare la situazione. Uno affidandosi, ad esempio, ad una linea difensiva molto alta, l’altro ad una un po’ meno rischiosa. Ma ciò che realmente conta, al di là di questo o quell’accorgimento, è la minuziosa preparazione della partita da parte di entrambi. È vero, tutti gli allenatori (quasi tutti…) lo fanno, ma guardando il lavoro di Eusebio & Simone si ha l’impressione che i due lo facciano con un’attenzione che sfugge a gran parte dei colleghi. Sfumature, trappole, mosse, contromosse e bluff. Tutto il repertorio completo del bravo, e moderno, allenatore. E, vista la posta in palio domani, non v’è dubbio che i due ne abbiano già studiato qualcosa di inedito. Perché qui non si tratta di vincere una partita, ma il derby. E i due di derby romani se ne intendono. La loro prima stracittadina da avversari, nelle vesti di calciatori, risale al 21 novembre del 1999, Roma-Lazio 4-1, con Di Francesco in campo nella ripresa al posto di Zanetti e Inzaghi dentro sei minuti dopo per sostituire Salas. Curiosità: il laziale non ha mai segnato alla Roma; il romanista ha fatto un gol alla Lazio, Lazio-Roma 3-3 del 29 novembre 1998. Una vita fa.

ilmessaggero

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RASSEGNA STAMPA

Immobile sempre piú affaticato, ma al derby non vuole mancare

Non fasciatevi la testa, anche se lui a San Siro aveva una vistosa fasciatura a fine gara. In aggiunta alla stanchezza, c’è pure un piccolo danno muscolare. Immobile è a pezzi dopo le fatiche con l’Italia, ma vuole esserci a tutti i costi nel derby per questa maglia. Il guerriero Ciro non molla, si riposa un giorno, ma domani ci sarà. Anche oggi, nelle ultime prove tattiche della vigilia, non forzerà. L’obiettivo è essere in campo contro la Roma e batterla. Il bomber partenopeo dovrà stringere i denti, in fondo era pronto a farlo anche con l’Udinese, prima del rinvio per pioggia. Ebbene, la situazione è quasi la stessa. Immobile è ancora più affaticato, in azzurro non si è proprio risparmiato, era preventivabile ritrovarlo in queste condizioni. Forse avrebbe potuto evitare la partita in famiglia di mercoledì, ma non ha intenzione di rinunciare un’altra volta alla sfida capitale. Sembra un derby-vù del 30 aprile, Ciro affaticato e alla fine costretto ad abdicare per Keita. Lo perdoni Nani, provato ieri centravanti in allenamento, ma stavolta non lo favorirà, il capocannoniere di questa Serie A. A Formello rimane comunque una certa ansia, un nodo allarmante. Perché comunque andrà, non sarà lo stesso avere come con l’Italia Immobile claudicante.ilmessaggero

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DICHIARAZIONI

Parla Leiva: “Penso solo a vincere, nel derby dettagli decisivi. Inzaghi meticoloso…”

Nato leader, cresciuto con l’esempio di Gerrard, salutato come un faraone dal Liverpool, Lucas Leiva oggi governa il centrocampo della Lazio. Occhi celesti, trentuno anni da festeggiare il 9 gennaio, proprio come la società biancoceleste, un altro segno del destino. Il ds Tare, dovendo sostituire Biglia, ha scelto un uomo-squadra di livello ancora superiore. Personalità, mentalità vincente, carisma. Ecco cosa trasmette quando lo vedi fuori dal campo. Il brasiliano si è imposto in fretta perché la filigrana del campione è stata subito riconosciuta dalla squadra e all’interno dello spogliatoio. Ieri, alle due del pomeriggio, lo abbiamo incontrato a Formello. Il brasiliano si è presentato con puntualità svizzera e in mezz’ora, prima di scendere nello spogliatoio a cambiarsi per l’allenamento, ci ha raccontato tutto o quasi. Dal Liverpool al Brasile, passando per le sue origini italiane. Il padre di suo nonno Artemio era nato in Toscana, era un contadino, si trasferì a Dourados, nel Mato Grosso do Sul, Brasile meridionale, dove la famiglia Leiva oggi possiede una fattoria. Terra di gauchos. Lucas, nei prossimi mesi, andrà a cercare quel paesino in Toscana, di cui oggi ancora non sa con precisione il nome, per capire da dove era arrivato il suo bisnonno. Mancano poche ore al suo primo derby con la Roma: ha vissuto l’avvicinamento con estrema tranquillità e la convinzione di poterlo vincere solo attraverso un’altra grande prestazione di squadra, facendo attenzione ai dettagli. Concetti spiegati senza presunzione, usando lo stesso radar e il medesimo senso tattico espressi sul campo. Pensava di rispondere in portoghese o in inglese, ha retto l’intera intervista parlando in italiano. Molto meglio di diversi altri stranieri transitati da Formello, eppure si trova qui solo da tre mesi. Altro segno distintivo. Lucas Leiva non è uno dei tanti. E’ un altro Klose per la Lazio.

Lucas Leiva Pezzini, origini italiane, è nato il 9 gennaio, come la Lazio. E’ stato un motivo in più per accettare la proposta di Tare e Lotito l’estate scorsa?
«No. Quando mi ha chiamato l’agente e mi ha prospettato la possibilità di venire alla Lazio ci ho pensato molto bene. Dopo dieci anni a Liverpool, avevo bisogno di una nuova sfida e la Lazio, il campionato italiano, la città di Roma, erano tutti fattori molto positivi per decidere di venire qui a giocare. Ha influito anche la stagione passata, è stata positiva per la Lazio e l’opportunità di giocare in Europa League mi ha convinto in modo definitivo. Ho capito quanto fosse importante per me accettare la proposta».

È arrivato dopo metà luglio, ma quando ha saputo per la prima volta dell’interesse della Lazio nei suoi confronti?
«Diciamo a giugno, ero in vacanza, ma il mio procuratore mi ha spiegato anche che bisognava aspettare. La situazione di Biglia era ancora aperta, anche io volevo tornare al Liverpool e parlare con loro. Ho avuto ai Reds una relazione sempre molto buona in questi dieci anni, non mi hanno ostacolato o creato problemi».

Mancano poche ore al derby con la Roma. Qual è il suo primo pensiero?
«Vincere. Lo so, è una partita diversa, perché si tratta di un derby, ma noi calciatori dobbiamo comportarci e fare quello che è stato fatto nelle altre partite. E’ una sfida importante di campionato, assegna tre punti, certamente per i tifosi ha un significato differente, ma in campo dobbiamo fare lo stesso come tutte le scorse settimane».

Se potesse togliere un giocatore alla Roma, chi sceglierebbe?
«Dzeko. Ho giocato contro di lui molte volte a Liverpool. E’ molto bravo, alto, forte fisicamente, ma possiede tante qualità tecniche, calcia con i due piedi, mi piace molto».corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

AUDIO – Strakosha scuote Immobile e Parolo: “Mai così tristi, ma ora c’è il derby!”

Sarà anche il derby di Thomas Strakosha. Il portiere biancoceleste è pronto per la sua quarta stracittadina con l'aquila sul petto e ai microfoni di Sky Sport 24 ha parlato anche del tracollo azzurro ai playoff: "I miei modelli sono mio padre e Buffon. E' stato duro vedere le sue lacrime per una cosa che tutta Italia si aspettava, cioè la qualificazione al Mondiale. E' stato un momento particolare anche per me, perché Gigi meritava una fine diversa con la Nazionale. Non ho mai visto Parolo e Immobile così tristi, però è normale e capisco il peso che portano. Hanno dato tutto, l'ho vista la partita. E' mancata un po' di fortuna, ma loro sono professionisti e adesso sono concentrati sul derby e daranno il massimo".lalaziosiamonoi.it

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ESCLUSIVE

AUDIO – Casiraghi a Radiosei: “E’ il derby che mancava da anni, ma non è la Lazio la sorpresa”

PIERLUIGI CASIRAGHI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "E' il derby che mancava da anni, ma non è la Lazio la sorpresa…Inzaghi e Peruzzi il segreto e se non ce la fa Immobile mi propongo io!"

"Che grandi ricordi il derby, soprattutto il successo 3-1 arrivato malgrado l'espulsione di Favalli. In quel caso fu bravo Eriksson che non tolse un attaccante nonostante l'inferiorità numerica. Eravamo forti, la Roma meno. In questo momento le squadre, invece, si equivalgono. La Lazio si è confermata, il trend di crescita prosegue, la sorpresa è più la Roma che la Lazio. In pochi potevano pensare che i giallorossi potessero riprendersi così. Sia Inzaghi che Di Francesco stanno facendo grandi cose. Sono tra i migliori in Italia. A vederla giocare da fuori, la Lazio sembra giochi a memoria, c'è sintonia, questo è un grande vantaggio ed è anche forte fisicamente. La squadra di Di Francesco, forse, ha un po' meno qualità. Ha un grande centravanti ma ha perso Salah. Magari ha più qualità in mezzo al campo. Sarà una gara bella, equilibrata, tosta, è il derby che da un po' di tempo manca. E' importante anche a livello di classica. Immobile a rischio? Se volete vengo io se non ce la fa Immobile (ride, ndr). In situazioni di emergenza nascono le migliori situazioni".

CRESCITA LAZIO CON INZAGHI E PERUZZI – "Negli ultimi anni sono state fatte scelte giuste, anche quella di Inzaghi. Per fortuna alla fine è andata così,a questo va aggiunto che Angelo (Peruzzi, ndr) è una grandissima persona e fa bene da tramite con il club. Queste ed altre scelte di mercato sono stati i motivi della crescita. Un allenatore deve avere anche la fortunata di essere al posto giusto al momento giusto. Se hai questa fortuna riesci a trasmettere le tue idee e di conseguenza a raggiungere risultati".

LEIVA-AlLMEYDA : "Il confronto un pochino ci può stare, il brasiliano sembrava un pochino perso, ma ha fatto la differenza la capacità di ambientarsi subito. E' un giocatore basilare, diverso rispetto ad Almeyda ma si muove in quella posizione".

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TIFOSI

‘VDN’ – Scenografia #derby, Massimo ‘Disegnello’: “Tutti uniti per far felici i tifosi della Lazio”

Scenografia #derby, Massimo 'Disegnello' in collegamento a 'LA VOCE DELLA NORD'!

"La cosa importante è che i tifosi della Lazio vadano allo stadio, è un momento bello ed importante. La voce dei laziali deve essere una sola, come fosse un enorme megafono, uno vicino all'altro, spalla a spalla. Ho iniziato a disegnare aquile sui banchi di scuola, sono nato in mezzo a colori biancocelesti. Grazie a questo dono del disegno appena avevo una superficie a disposizione la sfruttavo. Siamo carichi ed organizzati, la cosa importante è trovare sempre la forza di stare uniti per creare insieme. Questa è la forza che ci distingue: andiamo allo stadio con amore, forza, goliardia e la voglia di esserci. Ringrazio tutti quelli che mi stanno dando una mano, nonostante freddo e pioggia, per rendere felici i tifosi della Lazio"

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Immobile salta la seduta, Inzaghi testa la coppia Luis Alberto-Nani

FORMELLO – La penultima seduta prima del derby è andata in scena nel pomeriggio, alle 15:30 il gruppo biancoceleste è sceso in campo per dare vita ad una sessione tattica in vista della stracittadina dell’Olimpico di sabato. Inzaghi riabbraccia gli ultimi nazionali: Milinkovic è tornato subito in gruppo al rientro dalla Corea del Sud, dove ha giocato per la nazionale serba. Anche Lukaku ha preso parte alla seduta con i compagni, ma la notizia della giornata è un’altra e non è delle migliori: Immobile non si è allenato. L’attaccante partenopeo nella giornata di ieri si era regolarmente messo a disposizione di Inzaghi , ma oggi non si è visto sul “centrale” del centro sportivo biancoceleste. A far coppia con Luis Alberto nelle prove di 3-5-2 è stato Nani, nel ruolo di terminale ultimo offensivo come ha fatto nell’amichevole con il Divino Amore di sabato scorso. Nelle prossime ore saranno valutate le condizioni del bomber laziale, nella speranza che quello di oggi possa essere un semplice stop a scopo precauzionale in vista della sfida con la Roma.

 

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Rambaudi: “Calci piazzati decisivi, la Roma giocherà una gara di attesa”

AUDIO 'NMM' – Ascolta il pensiero di ROBERTO #RAMBAUDI: "Calci piazzati decisivi in una gara come quella di sabato. Sarà fondamentale avere grande concentrazione. Mi aspetto che la Roma giochi una gara di attesa, la Lazio non deve cadere nella trappola, anche se ha la qualità per fare la partita con Luis Alberto e #Milinkovic#Leiva può essere la chiave, mentre il serbo è l'uomo decisivo in fase offensiva".

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AVVERSARIO

Roma, Alisson su Strakosha: “Grande portiere”

Precedenti non positivi per Alisson Becker contro la Lazio. In vista della stracittadina di sabato, il portiere giallorosso vuole invertire il suo personale trend negativo, come ha rivelato ai microfoni di Sky Sport 24:"Ho già giocato il derby in Coppa Italia, purtroppo non ho vinto ma ho imparato cosa significa il derby per i tifosi. Non vedo l'ora di esordire nella stracittadina anche in serie A, magari vincendo, sarebbe importantissimo. Mi sento pronto per questa grande gara. Sono migliorato sotto tutti gli aspetti, è importante lavorare per riuscire a fare sempre meglio. Sarà una grandissima partita tra due squadre che stanno giocando bene. Anche la Lazio sta facendo un grande campionato". Poi sul collega-avversario Thomas Strakosha: "È un gran portiere, giovane come me anche se ho qualche anno in più di lui (tre anni, ndr). È bravo tra i pali e con i piedi. Gioca in una squadra che ha un gioco diverso dal nostro ma sta facendo molto bene".lalaziosiamonoi.it