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DICHIARAZIONI

Carica Radu: “Sono tornato al centro della Lazio. Ora tutto per vincere il derby!”

"Ogni derby ha la sua storia: comincia appena esce il calendario, con i tifosi che ti ricordano la data dei derby. Ora siamo due squadre che stanno in alto in classifica e questo derby sara' molto importante". Lo ha dichiarato il capitano della Lazio Stefan Radu ai microfoni di Premium Sport in vista del derby romano in programma sabato. "Sara' un derby Champions piu' che un derby scudetto: speriamo di poter parlare di scudetto nella sfida di ritorno. Sabato non ci saranno favorite: vincera' la squadra che ha piu' voglia, piu' cuore. E Milinkovic-Savic mi ha promesso che fara' gol: mi auguro mantenga la promessa. Come ho trovato Immobile e Parolo dopo la batosta Mondiale? Gli siamo vicini, per loro e' stata una tragedia, ma si rialzeranno come si rialzera' l'Italia. Non mi aspettavo un Inzaghi cosi' pronto dal punto di vista tecnico, ma gia' qualcosa si intravedeva in lui anche mentre faceva il calciatore". Infine, un'opinione sul Var. "Sta dando una grossa mano agli arbitri".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Piscedda: “Poca pressione sul derby? Questo campionato ti permette anche di perdere”

MASSIMO #PISCEDDA in collegamento a 'NMM' sulle soluzione per rilanciare il movimento calcio in #Italia e sull'avvicinamento al #derby: "C'è poca pressione sulla Lazio perchè anche perdendo il derby non si rischierebbe di andare in crisi. Questo è un campionato che ti concede sempre la possibilità di rimetterti in carreggiata. Non ci sono insidie da questo punto di vista, la Lazio può scendere in campo serena, provando a far valere le sue qualità. Tra l'altro ci sono sempre meno romani a giocarlo, anche questo fattore stempera la tensione. E' stato un avvicinamento condizionato anche dagli impegni delle nazionali, anche questo ha contribuito a stemperare la tensione. Meglio così, gli italiani saranno arrabbiati, mentre Milinkovic e Luis Alberto super motivati"

 

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NAZIONALI

La Figc ha contattato Ancelotti: ecco le sue condizioni

Il contatto c’è stato. Ufficioso, come si conviene in casi del genere (tanto è vero che è stato un intermediario federale a muovere i primi passi). La Figc ha individuato in Carlo Ancelotti la figura del nuovo ct. Ma da qui all’annuncio, ne passerà di acqua sotto i ponti. Carletto aspetta a Vancouver, non deve sistemarsi a tutti i costi in questa stagione. Londra e Parigi sono le mète preferite, ma Roma (diciamo Coverciano) non verrebbe considerata un ripiego dall’ex allenatore del Bayern. Sarà probabilmente Michele Uva, dg della Figc e vice presidente Uefa, ad avviare la trattativa: i due erano insieme nel Parma di Tanzi, nel periodo d’oro, prima del disastro finanziario. E del resto la federcalcio, per bocca del vice presidente Renzo Ulivieri, ha già tracciato l’identikit del nuovo commissario tecnico: «Deve essere un allenatore che capisca ciò che si può insegnare in breve tempo. Che sappia di calcio, e ci mancherebbe. Che faccia calcio col poco tempo a disposizione. Deve avere personalità, presenza, deve saper reggere alla critica perché la figura del ct è sovraesposta da un punto di vista mediatico». Strano a dirsi, ma il futuro era già molto chiaro labnotte stessa della disfatta di San Siro.

LE CONDIZIONI – Il futuro pensato dalla federazione, non quello pensato da Ancelotti. Che, prima di accettare, ha bisogno di carta bianca, bianchissima, immacolata. Vuole la sicurezza di situazioni chiare, vuole uno staff tutto suo (magari con Paolo Maldini come assistente o team manager), vuole che non ci siano malintesi, sottintesi, storie strane. Non gli piacciono certi personaggi che hanno fatto la parte del leone in quest’ultimo periodo del calcio italiano. Deve essere tutto chiaro. Se alla fine accetterà, dirà chiaramente che non è un ombrello, che non farà come Conte. Ci saranno condizioni pesanti, l’ingaggio sarà notevole per la Figc. Vediamo, non è affatto certo che sia lui il ct, ma un passo in quella direzione si è compiuto.

CARISMA EUROPEO – Ancelotti, come racconta la sua storia, aggiunge altre caratteristiche a quelle descritte da Ulivieri: in Europa ha vinto tutto, conosce il calcio di questo continente come pochi altri, è un pass-partout per ogni settore del calcio, la gente gli vuole bene e i giocatori (tranne un gruppetto del Bayern…) ancora di più. Quando divenne ct, Conte in Europa non aveva lo stesso charme, la stessa influenza, lo stesso carisma.corrieredellosport.it

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ARBITRI

Roma – Lazio, arbitra Rocchi: bilancio positivo ma nei derby…

Sono state diramate attraverso il sito dell'Aia le designazioni degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la tredicesima giornata di andata del Campionato di Serie A 2017/18 in programma domenica 19 novembre. Sarà Gianluca Rocchi della sezione di Firenze il direttore di gara della stracittadina di sabato alle ore 18. Ben 34 precedenti con il fischietto toscano e con un bilancio moderatamente positivo al netto di 15 vittorie, 12 sconfitte e 7 pareggi. Per quanto riguarda i derby tra Roma e Lazio, si tratta del quinto incrocio con le due capitoline: la prima sfida arbitrata risale al 2007 (3-2 per i giallorossi), a seguire nel 2008 (gol vittoria di Julio Baptista), poi nel 2012 la partita vinta per 3-2 dai biancocelesti. Infine diresse nel settembre 2013 il primo derby post 26 maggio, concluso con la vittoria romanista per 2-0. A coadiuvare Rocchi saranno gli Assistenti Di Liberatore e Tonolini, il IV Uomo Damato, il VAR Irrati e l'Avar Vuoto. A seguire, l'elenco completo di tutte le designazioni:

BENEVENTO – SASSUOLO 
MAZZOLENI
GIALLATINI – BINDONI 
IV: DI PAOLO 
VAR: ABISSO 
AVAR: NASCA 

CROTONE – GENOA h.12.30 
TAGLIAVENTO
DI IORIO – ZAPPATORE 
IV: MARINELLI 
VAR: GAVILLUCCI 
AVAR: MARTINELLI 

H. VERONA – BOLOGNA Lunedì 20/11 h.20.45 
MARIANI
VIVENZI – POSADO 
IV: ROS 
VAR: PAIRETTO 
AVAR: LO CICERO 

INTER – ATALANTA h.20.45 
FABBRI
ALASSIO – DE MEO 
IV: MARESCA 
VAR: ORSATO 
AVAR: SCHENONE 

NAPOLI – MILAN Sabato 18/11 h.20.45
DOVERI
COSTANZO – CRISPO 
IV: DI BELLO 
VAR: VALERI 
AVAR: DOBOSZ 

ROMA – LAZIO Sabato 18/11 h.18.00 
ROCCHI
DI LIBERATORE – TONOLINI 
IV: DAMATO 
VAR: IRRATI 
AVAR: VUOTO 

SAMPDORIA – JUVENTUS 
GUIDA
PRETI – CARBONE 
IV: PINZANI 
VAR: GIACOMELLI 
AVAR: MARRAZZO 

SPAL – FIORENTINA 
CALVARESE
VALERIANI – TEGONI 
IV: SERRA 
VAR: PASQUA 
AVAR: MARINI 

TORINO – CHIEVO 
BANTI
DI VUOLO – SANTORO 
IV: FOURNEAU 
VAR: MASSA 
AVAR: MINELLI 

UDINESE – CAGLIARI 
MANGANIELLO
LONGO – PRENNA 
IV: RAPUANO 
VAR: AURELIANO 
AVAR: PICCININI

 

LLSN

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ESCLUSIVE

AUDIO – Il regista Paolo Genovese: “Lazio, momento meraviglioso. Scudetto? Provarci è un dovere…”

Il regista Paolo Genovese sui 98.100 di radiosei: “La Lazio è in momento meraviglioso: il gioco è divertente e noi ce lo godiamo. Ci mancano i punti della sfida con il Napoli e poi dobbiamo giocare la gara con l’Udinese. Potenzialmente potevamo veramente stare in cima e davanti a tutti. Secondo me è un dovere pensare allo scudetto perché non siamo meno degli altri e soprattutto se non lo facciamo ora, quando lo facciamo? Ma noi chi siamo, i cugini sfigati? Perché noi non possiamo ambire ad un risultato del genere? Questo non vuol dire vincerlo, ma la mentalità è fondamentale. Non vuol dire non stare con i piedi per terra, ma significa voler dare tutto per provarci".

 

 

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RASSEGNA STAMPA

Ventura, un addio da 880 mila euro

C’era quasi l’intero mondo del calcio italiano ad attendere le dimissioni dell’ormai ex ct della Nazionale. Un’attesa vana, perchè quelle dimissioni non sono mai arrivate. Gian Piero Ventura le aveva prima ‘promesse’ ai microfoni delle Iene, poi aveva rinnegato quelle dichiarazioni. Un temporeggiamento che molti facevano fatica a comprendere. Fino a quando, a due giorni da una delle disfatte più eclatanti dell'intera storia degli Azzurri, è arrivato il suo esonero. Il presidente della Figc Carlo Tavecchio nella giornata di ieri ha effettuato la fatidica chiamata, selezionando nella rubrica proprio il numero di Ventura. Una telefonata necessaria a chiarire i dettagli della risoluzione di quel contratto che lo aveva portato alla guida della panchina della Nazionale. E quel temporeggiare sembra aver assunto finalmente un significato. Infatti, come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei, tra l’ex ct azzurro e la Figc c’era in sospeso una questione da 880 mila euro. Esattamente la cifra rimanente del milione e trecentomila euro promesso a Ventura al momento del suo ingaggio nella primavera del 2016. Soldi che gli verranno corrisposti nei prossimi mesi in rate da 110 mila euro ciascuna. Ecco quanto costa l’addio tanto atteso.

 

llsn

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RASSEGNA STAMPA

Marusic e Lukaku: promesse biancocelesti per plusvalenze da record

Quando Aleksandar Kolarov nel 2007 arrivò alla Lazio aveva 22 anni. Era un giovane promettente, ma molti lo accolsero col sopracciglio alzato. Poi trascorsero tre anni, il nome del difensore serbo ormai brillava di luce propria. Proprio quella luce venne notata anche da alcuni club europei e la stella serba lasciò il firmamento biancoceleste alla volta del cielo di Manchester. Fu così che la Lazio riuscì a ottenere dalla sua cessione una plusvalenza davvero rilevante. Come ricorda l’odierna rassegna stampa di Radiosei, il difensore, acquistato dalla società biancoceleste per circa 800 mila euro, venne venduto alla cifra di 18 milioni di euro. Fu un caso che creò le basi per una sorta di tradizione di casa Lazio: comprare giovani promettenti, spesso sconosciuti ai più, per rivenderli poi a cifre consistenti. E nella rosa guidata da Simone Inzaghi ci sono diversi giovani che un giorno potrebbero onorare quella tradizione. È un discorso che vale già per Sergej Milinkovic, che in poco tempo ha raggiunto un valore di mercato strabiliante. Ma nella Lazio negli ultimi due anni di rivelazioni ce ne sono state diverse. Luis Alberto, per esempio. E anche delle sorprese per il futuro non mancano. C’è Lukaku, acquistato nel 2016 per circa 5 milioni dall’Ostenda, ma che sembra valerne già di più. Un anno dopo la Lazio ha ceduto allo stesso club una cifra simile per Adam Marusic, che in pochissimo tempo dato dimostrazione delle sue valide abilità. E forse anche lo spagnolo Patric un giorno potrebbe garantire alle casse biancocelesti una plusvalenza da record.

llsn

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RASSEGNA STAMPA

Giorni cruciali per il futuro di de Vrij, tra rinnovo e derby

Almeno dal punto di vista della difesa, la sosta per le Nazionali è stata un assist perfetto per Inzaghi. In queste due settimane, infatti, il tecnico della Lazio ha potuto lavorare con l’intero reparto a eccezione di Wallace, ancora non al meglio: così l’allenatore si è concentrato su Bastos, De Vrij e Radu, cioè i tre centrali che sabato sfideranno Dzeko e gli altri attaccanti della Roma nel derby. La sintonia tra i tre, scrive La Repubblica, non manca di certo: è la difesa più utilizzata da Inzaghi in stagione, la più affiatata in questo momento. E il suo leader, l’olandese, sembra orientato a rinnovare il proprio contratto in biancoceleste: non ci sono stati aggiornamenti, le parti devono incontrarsi per far partire una nuova trattativa sulla base delle richieste economiche del giocatore. Che però ieri ha modificato la sua immagine di copertina di Facebook, mettendo l’aquila della Lazio sulla sfondo. Chissà che non sia un segnale…

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ESCLUSIVE

AUDIO – Brocchi a Radiosei: “Lazio, ti giochi il derby alla pari”

Cristian Brocchi @Lazio di Sera: “LAZIO, TI GIOCHI IL DERBY ALLA PARI”

“I miei derby preferiti sono due: l’euro-derby con il Milan in Champions e ovviamente il derby vinto grazie al gol di Klose. L’approccio mentale è fondamentale, serve lucidità e tenere sotto controllo le emozioni. Per Immobile e Parolo sarà complicato riuscire a vivere al meglio il pre-derby visto cos’è successo in nazionale e per i nazionali romanisti idem. Tuttavia credo che possa essere anche un bene, perché può dare carica in vista di una stracittadina così importante. Alla federazione italiana serve una ventata di novità, facce nuove e idee fresche. Personaggi di sport, veri professionisti del calcio potrebbero dare una grossa mano. Spero si valuti il nome di Maldini, sarebbe un grande salto di qualità”.

ASCOLTA AUDIO: https://www.mixcloud.com/Radiosei/cristian-brocchi-lazio-di-sera/

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ESCLUSIVE

AUDIO – Nanni a Radiosei: “Derby da quartieri alti, ma la Lazio è più forte”

FRANCO NANNI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Questo derby ricalca un po' quello in cui segnai io. Due squadre al vertice che si giocano qualcosa ma la Lazio secondo me, giocando i calciatori da più tempo insieme. Sanno sempre cosa fare e come, la Roma invece è più fisica ed agonistica rispetto ai biancocelesti, poi i romanisti possono dire, una semplicità nei passaggi, negli smarcamenti che solo una squadra che ha assimilato quei movimenti che Inzaghi sta impartendo. Il tecnico ha creato un ambiente tranquillo e sereno e da qui parte tutto il resto. Il confronto tra Maestrelli e Inzaghi? Diciamo che c'è la stessa tranquillità quindi ci sta l'accostamento, per come si esprime la squadra ci può stare. Noi però eravamo tutti italiani ed attaccati alla squadra in maniera particolare."