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APPROFONDIMENTI

Derby dalla panchina, bilancio negativo per Inzaghi e Di Francesco da calciatori. Ma da allenatore Simone…

Roma – Lazio è un match carico di significati, che sabato prossimo vedrà contro per la prima volta nella stracittadina Eusebio Di Francesco e Simone Inzaghi. Come evidenzia l'odierna rassegna stampa a cura di Radiosei, il bilancio del tecnico giallorosso contro la Lazio è tutto fuorché positivo: da giocatore Di Francesco ha totalizzato 4 vittorie, 2pareggi e ben 10 sconfitte quando si è trovato di fronte il biancoceleste. Di queste 16 partite, l'ex tecnico del Sassuolo ne ha vissute 7 con la maglia della Roma, guadagnando 2 vittorie, 1 pari e 4 sconfitte. Realmente significativo in questo senso è però il record negativo dei 4 derby persi nella stagione 1997/1998, quando sulla panchina romanista sedeva Zdenek Zeman. Di poca consolazione il bilancio da team manager dei giallorossi, ruolo con cui ha migliorato leggermente il dato totale dei confronti grazie ad una vittoria ed un par

IL SUCCESSO DALLA PANCHINA – Anche per Simone Inzaghi il bilancio da giocatore nel derby non è esaltante: nei 10 derby giocati con la maglia della Lazio, il tecnico piacentino ha racimolato 2 vittorie, 1 pari e ben 7 sconfitte, senza mai riuscire a segnare un gol. Ma il vero successo nella stracittadina sarebbe arrivato dalla panchina: già nelle giovanili vengono registrate vittorie importanti come il 3-1 con gli Allievi nelle final eight, il 3-2 in Primavera sempre nelle fasi finali del campionato e, soprattutto, la vittoria della Coppa Italia Primavera nel 2015 grazie al trionfo nel doppio confronto in finale. Da allenatore della prima squadra, poi, la stagione scorsa è ancora negli occhi di tutti: 2vittorie e 2 sconfitte, di cui una che sapeva molto di successo perché permise ai biancocelesti di qualificarsi per la finale di Coppa Italia. Simone Inzaghi si sta preparando, il dato delle vittorie deve crescere.

 

llsn

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AVVERSARIO

Caso Serbia, Kolarov è gia a Roma. Milinkovic giocherà in Corea domani

C'è preoccupazione in casa Lazio per quanto riguarda Sergej MilinkovicSavic. Il centrocampista serbo tornerà dagli impegni orientali della sua Nazionale solamente a 48 ore dal derby. Una situazione che potrebbe farlo rientrare a Formello stanco in vista dell'importante impegno di campionato. Dopo aver giocato la sfida contro la Cina, il centrocampista laziale dovrebbe scendere in campo anche contro la Corea del Sud martedì. A far discutere è soprattutto la notizia che riguarda Kolarov e il ritorno del terzino nella Capitale nella giornata di ieri. Oggi pomerigio lavorerà sul  campo a Trigoria, il ct della Serbia Krstajic lo ha  escluso dal blocco dei titolari nella prima gara, non lo utilizzerà nel prossimo impegno. Stesso trattamento dovrebbe toccare anche a Tadic, Kostic e Tosic, anche loro pronti a tornare prima dai rispettivi club.

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FORMELLO

FORMELLO – Due giorni di riposo per gli uomini di Inzaghi, da valutare Wallace

FORMELLO – Due giorni di riposo per ricaricare le pile e rilassare i nervi in vista dell’inizio della settimana di preparazione al derby che prenderà il via domani alle 15 nel centro sportivo biancoceleste. Inzaghi ha scelto di regalare più 48 ore di riposo ai suoi dopo la sfida di allenamento contro il Divino Amore che si è svolta sul campo del Fersini sabato mattina. L’amichevole, vinta 11-0, ha consegnato al tecnico un Felipe Anderson rinfrancato da un rientro tanto atteso, ora, però, i ritorni più importanti saranno quelli dei nazionali ancora impegnati con le rispettive rappresentative tra oggi e domani. Immobile e Parolo giocheranno titolari a Milano questa sera la gara di ritorno degli spareggi in vista di Russia 2018. Luis Alberto e Milnkovic saranno impegnati domani rispettivamente in Russia e Corea del Sud. Da valutare Wallace, il centrale tornerà dal Brasile nelle prossime ore per preparare il derby insieme ai compagni.

 

ADD

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APPROFONDIMENTI

Roma-Lazio, la difesa è servita

Roma si prepara, è cominciata la settimana che porterà al primo derby della stagione. Come riporta l'odierna rassegna stampa a cura di Radiosei, a Formello, dove la Lazio sta già dedicando tutti i propri pensieri e le proprie energie alla preparazione della stracittadina, la difesa biancoceleste sta lavorando per arginare le manovre offensive della squadra allenata da Di Francesco. Sembra rientrato l'allarme Strakosha, salvo sorprese il portiere albanese difenderà i pali della porta biancoceleste nell'anticipo di sabato prossimo. La linea difensiva sarà composta dall'ormai collaudato trio Bastos – de Vrij – Radu, che in questi giorni di pausa dettata dalle Nazionali ha svolto un lavoro specifico agli ordini di Inzaghi e del preparatore atletico Fabio Ripert per recuperare parte delle tante energie utilizzate prima della sosta. A supporto della retroguardia ci sarà il solito Lucas Leiva, vero e proprio argine aggiuntivo nel pacchetto arretrato biancoceleste, fondamentale nel soffocare e interrompere le iniziative avversarie. Da aggiungere alle note liete il rientro di Dusan Basta dall'infortunio rimediato contro il Napoli, mentre di negativo c'è la questione riguardante Wallace, che si è dovuto recare in Brasile per problemi familiari e che non sembra ancora aver recuperato totalmente l'infortunio al polpaccio. La retroguardia è pronta a levare gli scudi, di qui non si deve passare.

LLSN

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NAZIONALI

Svezia – Italia, le probabili formazioni: Immobile e Parolo titolari, sorpresa Gabbiadini

L'Italia si gioca il Mondiale in Russia. A San Siro gli azzurri di Ventura devono ribaltare l'uno a zero firmato da Johansson a Stoccolma. Il ct italiano è deciso a confermare il 3-5-2, ma cambierà alcuni interpreti. Assente per squalifica Verratti, non dovrebbero partire dall'inizio Belotti e De Rossi.Al posto dei tre spazio a Jorginho, Gabbiadini e Florenzi, mentre saranno confermati dal primo minuto Ciro Immobile e Marco Parolo. Tra gli ospiti Lustig dovrebbe sostituire l'infortunato Kraft.

Le probabili formazioni: 

Italia (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Florenzi, Jorginho, Parolo, Darmian; Immobile, Gabbiadini. . A disposizione: Donnarumma, Perin, Astori, Rugani, Zappacosta, De Rossi, Gagliardini, Bernardeschi, Insigne, Belotti, Eder. CT: Ventura

Svezia (4-4-2): Olsen; Lustig, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Larsson S., Johasson, Forsberg; Berg, Toivonen. A disposizione: Johnsson, Nordelfdt, Helander, Jansson, Olsson, Larsson J., Durmaz, Ekdal, Rohden, Sema, Svensson, Guidetti, Thelin. CT: Andersson.

LLSN

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DICHIARAZIONI

Nani immerso nel mondo Lazio: “Casa al centro, derby da brividi e Inzaghi motivatore super”

Arrivato a fine estate come uno dei colpi più a sorpresa della sessione di mercato, Nani si è ripreso perfettamente dopo l’infortunio e ora è pronto ad essere tra i protagonisti della Lazio. E’ la sua storia che parla e la sua fama che lo precede:“Sono arrivato in un grande club, che ha una storia gloriosa e che sta tornando ai livelli cheaveva una quindicina di anni fa, quando era tra i migliori in Europa. Sette Nani? Quando ho scelto la maglia non sapevo di questo collegamento. Quando l’ho scoperto la cosa mi ha divertito tanto. Se tornassi indietro rifarei la stessa scelta. Continuare così forte? Beh allora ogni traguardo sarebbe possibile, anche lo Scudetto. Ma adesso non ha senso parlarne” – le sue parole rilasciate a La Gazzetta dello Sport. 

Ha raggiunto la condizione ottimale per dimostrare il suo grande valore:Quando sono arrivato ero reduce da un infortunio e ci ho messo un po’ per recuperare la condizione. Ora però mi sento bene. Sono stato accolto benissimo, non vedo l’ora di ricambiare. Il gol al Benevento per me è stato molto importante. Ci tenevo a rompere il ghiaccio”.

Dopo tanti tecnici ora c’è Inzaghi: “Ha tutto per diventare un grandissimo tecnico. E’ completo, ma la cosa che mi stupisce di più è come riesce a motivare ogni singolo calciatore”.

Il derby: “Da quando sono arrivato che me ne parlano. Ho vissuto i derby di Lisbona, Manchester e Istanbul. Dappertutto è così, ma quello di Roma mette i brividi. La Roma è molto forte. Una delle cinque candidate a vincere lo scudetto. Temo Dzeko, in particolare, ma anche gli altri non sono da meno. Il post derby? Si, me lo diceva già Macheda ai tempi di Manchester. Eravamo molto amici all’epoca e lui parlava sempre e solo della Lazio… E poi, avendo preso casa in centro, respiro l’atmosfera della città. So tutto”.

I due baby portoghesi: “Se Jordao e Neto sono qui vuol dire che le qualità le hanno. Ma dipende tutto da loro. Io cerco di aiutarli, ma è bene anche non mettergli troppa pressione”.

Ha scelto di prendere casa in centro: “Mi piace talmente Roma che volevo viverla da dentro. Ho già visitato Colosseo e San Pietro. Ma voglio vedere tutti i monumenti. Sergio Conceicao mi aveva consigliato di prendere casa all’Olgiata. Ma ho preferito andare in centro. Sono felice della scelta, come mia moglie e il nostro bimbo”.

Il Mondiale: “E’ il mio grande obiettivo, ne ho giocato uno solo, nel 2014, perché nel 2010 ero infortunato. Il prossimo in Russia non voglio perderlo. Le cose si sono messe un po’ male, ma credo di sì. E lo spero anche perché un Mondiale senza l’Italia non sarebbe lo stesso”.gazzetta dello sport

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RASSEGNA STAMPA

Derby mai così in alto

Siamo ormai giunti a meno di sette giorni di distanza dal match più atteso della stagione. Il prossimo 18 novembre i ragazzi di Inzaghi sono chiamati ad affrontare la Roma di Di Francesco. Quest’anno a dare rilievo al derby, oltre all’atmosfera che si respira nella Capitale già da qualche giorno, intervengono anche i numeri. Sembra quasi impossibile tenere gli animi a freno. Le due romane arriveranno al giorno della loro sfida in una forma che non conoscevano ormai da molto tempo. Come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei infatti, le due squadre dall’inizio della stagione a oggi hanno totalizzato ben 55 punti comuni in 11 partite. Un numero che acquista ancora più significato se si considerano i punti totali disponibili in campionato: 66. Mister Inzaghi da una parte e Di Francesco dall’altra hanno saputo creare due gruppi competitivi, inarrestabili e capaci di contendersi fino alla fine una posizione nelle prime quattro della classifica. E forse il loro obiettivo finale potrebbe non essere solamente un posto in Champions. Quello di sabato prossimo sarà uno scontro ai vertici come non si vedeva da tempo tra Lazio e Roma. Per trovare una media punti delle due squadre quanto più vicina a quella attuale dobbiamo tornare alla stagione 2003 – 2004, quando la Lazio di Mancini (19) e la Roma di Capello (27) assieme collezionavano 46 punti. Anche dieci anni dopo (stagione 2013 – 2014) guidate da Petkovic (15 punti) e Rudi Garcia (31 punti) le romane arrivavano a scontrarsi con lo stesso tesoro comune. Ma mai come quest’anno fra le due c’era mai stata un divario così ridotto. A pochi punti l’una dall’altra le due squadre hanno iniziato a scrutarsi ormai già da tempo. Sabato il primo obiettivo sarà quello di cercare di ristabilire le distanze.lalaziosiamonoi.it

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TIFOSI

VIDEO – Stadio Olimpico, sit in della Curva Nord per ricordare la scomparsa di Gabriele Sandri

AGGIORNAMENTO ORE 15.45 – Dopo il ricordo delle tifoserie d'Italia, sul palco è la volta di Giorgio e Cristiano Sandri. "Ringrazio gli amici, la mia Curva per aver organizzato questa giornata per Gabriele. L'idea di stare qui è bellissima. Qui con Gabriele abbiamo condiviso una passione immensa, il valore dell'amicizia. Ci unisce tutti. In un mondo in cui si clicca solo mi piace e si condivide sui social da qualcuno viene indicato come partecipazione, voi siete l'unica partecipazione che ci piace e che in questi anni ci ha scaldato il cuore. Non sapete quanto è importante vedere Gabriele essere ancora con voi a vedere la sua Lazio in ogni partita, come quando era in vita. Voglio evidenziare una cosa scritta nel comunicato. Si è fatto riferimento alla vita. Gabriele non avrebbe mai sprecato un minuto della sua vita. Voi dovete essere d'esempio per i più giovani, per cercare di coinvolgerli, con quei valori sani che voi avete. Chi ha subito sulla propria pelle la perdita di un figlio e di un fratello, sa cosa vuol dire provare questo immenso dolore. Io oggi voglio ricordare ogni ragazzo e ogni giovane che ha perso la vita seguendo la sua passione. Voglio ricordare Paparelli, ma anche Antonio De Falchi e Ciro Esposito. Grazie ancora, Gabriele continua a vivere anche grazie a voi", commenta il fratello Cristiano.AGGIORNAMENTO ORE 15.20 – Sul palco sale un emozionato Gabriele Paparelli. Poche parole ma significative, per chi come lui sa bene quale dolore si provi in questi momenti: "Sono onorato di poter essere qua su questo palco. Le parole vanno al vento, vedere tanta gente qua è importante. Sono venuto qui per portare il mio abbraccio a mamma Daniela, papà Giorgio, e al fratello Cristiano. Questo giorno rimarrà per sempre scolpito nella nostra testa e nel nostro cuore. Non c'è altro da aggiungere". Subito dopo sono intervenute anche delle rappresentanze di tifosi di Atalanta, Inter e Triestina.

AGGIORNAMENTO ORE 15.00 – Un lungo applauso, il coro scandito forte insieme: "Gabriele uno di noi". E' ufficialmente cominciato il sit-in organizzato dalla Curva Nord per commemorare i 10 anni dalla morte di Gabriele Sandri. Presenti all'evento ovviamente anche il fratello Cristiano e il papà Giorgio, che a breve potrebbero salire sul palco.

AGGIORNAMENTO ORE 14.30 – Il piazzale antistante la Curva Nord si sta riempendo con esponenti delle tifoserie da tutta Italia. lalaziosiamonoi.it

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NAZIONALI

Sconfitta in Svezia: ora serve l’impresa: più scuse che coraggio

Siamo andati a Stoccolma a giocare per un pareggio, e ci ritroviamo con un gol addosso, che pesa e che fa male. E’ una sconfitta recuperabilissima certo, ma non siamo una squadra di grande carattere: giochiamo mediocremente, anzi direi male, le individualità che pure non mancherebbero si perdono, soffriamo il clima, le tensioni,  i nervosismi, tipici di partite del genere. E che sono pane quotidiano nel calcio. Ma che partita potevate aspettarvi in casa della Svezia? Pensavate che non ci fosse un po’ di corrida?

 

Svezia-Italia è scivolata via sui binari delle precedenti modestissime partite, non potevamo essere molto ottimisti prima, non possiamo esserlo adesso. Prima dei nomi ne faccio una questione di gioco e di carattere, l’Italia, questa Italia, è una squadra mai nata, che ha poco cuore, che non sa dove andare, che è troppo prudente e paurosa. Lasciamo per un attimo da parte la questione Insigne, già la squadra che è andata in campo avrebbe dovuto fare e dare molto di più: si registra un palo di Darmian, un colpo di testa di Belotti e poco altro. La Svezia ovviamente ha alzato un po’ la tensione, ma sinceramente non ho visto picchiatori o entrate a far volontariamente male.

Ventura ha messo dentro Insigne troppo tardi, semplicemente perché quel gioco andava cercando, gli interessava addormentare la partita, non accenderla, non rischiare, non cercare il gol. Inquietante l'ennesima prestazione impalpabile di Verratti, e il problema lo sapevamo già da molto prima. Quando l’Italia ha preso il gol – anche sfortunato, per carità – non ha più avuto la forza per ricostruire una gara che ormai aveva interpretato al ribasso, cercando il pareggio. Del resto tre gol fatti nelle ultime cinque partite mi sembrano un dato abbastanza indicativo: abbiamo dei buoni attaccanti che prima di far gol devono pensare al pressing. Immobile e Belotti hanno fatto poco e niente, ma l’Italia non li ha quasi mai cercati, nemmeno in contropiede è riuscita ad accendersi. Insigne quando è entrato non ha fatto niente, semplicemente perché negli schemi dell’Italia non è previsto. La Nazionale non sa dove metterlo Insigne.

L’arbitro che ha lasciato che il clima si surriscaldasse, la sfortuna, loro che non hanno fatto niente. Ventura di scuse subito dopo il match ne ha accampate decisamente troppe, lo fa quasi sempre ormai. E se le scuse fossero gol ai Mondiali ci saremmo già.

Adesso si va ovviamente alla caccia della “partita della vita”, si cerca l’abbraccio e la spinta di San Siro. Insomma ci affidiamo sempre agli slogan, ma il Mondiale oggi è un po’ più lontano. E se continuiamo a giocare così ci andremo solo per un gol rubacchiato, o per quella fortuna che a Stoccolma non abbiamo avuto. Insomma praticamente per caso. Ma per come stiamo oggi ci metterei la firma.

Repubblica.it

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FORMELLO

(VIDEO) FORMELLO – Undici reti alla Virtus Divino Amore: cinquina per Nani

FORMELLO – Goleada al Fersini per preparare al meglio il derby. Tra una settimana esatta il gruppo biancoceleste  affronterà la Roma, alla ripresa del campionato dopo la sosta decisa per gli impegni delle nazionali. Inzaghi per questa mattina ha programmato un’amichevole di allenamento con il Virtus Divino Amore per permettere ai suoi di non perdere il ritmo gara, ma soprattuto per mettere minuti nelle gambe ad un illustre recuperato: Felipe Anderson. Il trequaritista brasiliano è rientrato dalla tendinopatia, ha giocato tuto il match dividendosi tra attacco e centrocampo. Assente, invece, l’altro recuperato Wallace, in patria per motivi familiari. Il centrale difensivo sarà a Formello martedì, alla ripresa dei lavori in vista del derby. Non hanno preso parte alla gara gli infortunati Di Gennaro e Caicedo. Il match del centro sportivo delle 9:30 è terminato sul risultato di 11-0. Cinque reti per Nani.

LAZIO PRIMO TEMPO (3-5-1-1): Guerrieri; Bastos, Luiz Felipe, Radu; Basta, Patric, Leiva, Crecco, Lulic; Felipe Anderson; Nani.

LAZIO SECONDO TEMPO (3-5-1-1): Rus; Bastos, Mauricio, Luiz Felipe; Marusic, Basta, Crecco, Patric, Felipe Anderson; Nani; Palombi.

ADD