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DICHIARAZIONI

Immobile: “La Champions un obiettivo, dobbiamo tornare quelli di prima. Samp? Vogliamo vincere”

"Non veniamo da un momento eccezionale ma la squadra vuole rispondere domenica, lavoriamo al meglio per preparare la partita contro un'avversaria complicata come la Sampdoria. Stiamo facendo tutto il possibile per fare la nostra partita domenica, come è sempre stato nonostante le difficoltà incontrate nelle ultime partite". Così Ciro Immobile parlando ai microfoni di Lazio Style Radio dopo una cena benefica andata in scena ieri a Narni. Contro la Sampdoria domenica alla ricerca di un gol che su azione manca da un mese, come la vittoria della Lazio: "E' peggio se ti incaponisci, sono al 100% sereno – ha aggiunto il bomber partenopeo – E' vero che non ho segnato contro la Fiorentina, ma ho fatto gol (su rigore, ndr) sabato al derby anche se non è servito. Dal punto di vista realizzativo sto facendo bene. Di questo devo ringraziare i compagni. Infatti quando la squadra non gioca bene faccio io fatica in primis: ho bisogno di loro. La partenza di questo campionato è stata pazzesca, speriamo che alla fine sia ancora meglio". Già 15 reti in campionato, la sfida è anche con Mauro Icardi per classifica marcatori e scarpa d'oro: "La classifica marcatori è molto importante per me – ha concluso Immobile – sarebbe bello vincerla ma manca ancora tanto tempo. La Scarpa d'Oro? Un premio di assoluto prestigio, ma ci sono tanti campioni in lizza per la vittoria finale: la concorrenza è forte, ma darò il massimo".

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Abbate (Il Messaggero): “Finalmente una settimana intera per prepare la gara”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Avere una settimana intera per preparare la gara è una fortuna per Inzaghi che tra coppe ed infrasettimanale non ha avuto mai modo per poter lavorare ritmo pieno. La trasferta europea porterà in viaggio molte alternative e pochi titolari. La Lazio è squadra che ha fatto meglio fuori casa e la Samp invece quella che ha fatto meglio in casa. Ha degli ottimi singoli uno su tutti Torreira. Nonostante il 'furterello' di domenica scorsa bisogna anche prendere coscienza del fatto che contro la Fiorentina e anche con la Roma, la Lazio non ha giocato bene".

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Oddi: “La Lazio protesta poco con gli arbitri? C’è chi è abituato a farlo…”

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "La Lazio protesta poco con gli arbitri? C'è chi è abituato a farlo…"

"C'è chi è abituato a protestare e lo fanno da sempre, noi un po' meno. L'unico che rompe un po' le scatole all'arbitro è Milinkovic, è sfacciato rispetto agli altri. Bisogna essere ancora abituati a fare queste cose, un altro potrebbe essere Lulic, ma non troppo. In occasione del calcio di rigore concesso alla Fiorentina si sarebbe potuto protestare di più, invece si è subita la situazione. Mi è piaciuta, invece, la reazione del direttore sportivo Tare. E' stato importante che lui si sia fatto sentire a gara conclusa"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Cardone (Repubblica): “Inzaghi alla squadra ha chiesto di canalizzare la rabbia in energia positiva”.

GIULIO CARDONE (Repubblica) in collegamento a 'NMM': "Inzaghi alla squadra ha chiesto di canalizzare la rabbia in energia positiva. Il nervosismo sarebbe autolesionismo"

"Una Lazio nervosa a Genova dopo quanto avvenuto con la Fiorentina? Spero di no, spero che questa squadra sia abbastanza matura per capire che sarebbe un atteggiamento autolesionista. Spero, invece, che tutta questa rabbia si trasformi in forza, energia, in qualcosa di positivo, che si riesca a canalizzare la rabbia in qualcosa che ti faccia essere agonisticamente pronto senza farti tracimare in scorrettezze o in un eccesso di lamentele. Inzaghi ne ha parlato a lungo con la squadra, che è stata invitata a reagire proprio in questo modo. Tra l'altro, ripensando al derby, ancora mi stupisco del fatto che quel presunto contatto tra Bastos e Kolarov sia stato fatto rivedere così poco. Abbiamo dovuto aspettare dei giorni per avere altre immagini. Anche queste cose sono fonte di rabbia"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Piscedda: “La Lazio non cambia più tatticamente? Squadra costruita su Luis Alberto”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a 'NMM': "La Lazio non cambia più tatticamente? Squadra costruita su Luis Alberto"

"Con il rientro di Felipe Anderson, Inzaghi avrebbe a disposizione diverse soluzioni tattiche, oltre che un ricambio in più. 4-3-3 con il brasiliano e Lukaku esterni alti? Ci può stare, ma il giocatore belga ancora deve convincermi in termini di affidabilità nei 90'. Prima di fare ipotesi di cambio modulo che lo coinvolgano deve dare garanzie in tal senso. Se Inzaghi ancora non lo fa giocare dall'inizio un motivo ci sarà. Rispetto allo scorso anno Inzaghi sta cambiando meno tatticamente, ma molto dipende anche dalla disponibilità dei calciatori e dalle loro caratteristiche. Inzaghi resta un allenatore molto elastico, ma è chiaro che ha impostato la sua squadra anche in funzione di Luis Alberto e delle sue peculiarità. Resto convinto che vedremo anche delle varianti alternative al 3-5-1-1, ma è chiaro che ora si sta consolidando un modo di giocare"

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RASSEGNA STAMPA

Patto Champions, la Lazio ci crede: confronto squadra-Inzaghi

Inzaghi era stato chiaro a Formello: «Non è un caso se ci troviamo lassù, sarà dura ma vogliamo restarci a lungo». Tare, per la prima volta, ha abbandonato la consueta prudenza al premio Lazialità di lunedì sera. «Questa squadra è veramente forte. Guarderemo la classifica a marzo e se ci ritroveremo ancora dove siamo, ci giocheremo l’accesso alla Champions».

Lotito ha chiuso la serata del teatro Ghione. «La Lazio è penalizzata, ci frappongono ostacoli ma lotteremo per restare competitivi ed esserlo ancora di più in futuro. L’unione fa la forza, i risultati arriveranno». Ci credono, sono convinti, ne hanno parlato anche ieri all’interno dello spogliatoio. Non si vogliono fermare, anzi ripartiranno subito, con l’idea di non perdere altro terreno alla prima svolta negativa della stagione, il ko nel derby con la Roma seguito dal pareggio interno con la Fiorentina.corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE

AUDIO – De Martino a Radiosei: “Finalmente mondo Lazio unito, così siamo più forti”

AUDIO ‘QUELLI CHE…’ – Ascolta l’intervento di Stefano #DeMartino, capo ufficio stampa Stampa SS Lazio: “Il premio Lazialità non deve restare un evento isolato, è stata una grande serata di Lazio. Al di là dei riconoscimenti e della presenza di Radu e Lulic, è stato un piacere sentire gli aneddoti di Tare. Oltre queste cose è stata l’unione del mondo Lazio, non dobbiamo più disunirci. Il mondo Lazio frazionato ha permesso a chi vuole il nostro male di colpirci, anche in campo. Lotito ci teneva ad essere presente, malgrado i tanti impegni. Ognuno ha il proprio ruolo, la critica deve esserci ma resta il rispetto delle rispettivecresponsabilità”

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FORMELLO

FORMELLO – Doppia seduta tattica in vista della Sampdoria, Marusic non si allena

AGGIORNAMENTO 18:00 – La seconda seduta della giornata, come previsto, è stata dedicata interamente al lavoro tattico di centrocampo e attacco. Proiezioni offensive 10vs0 per perfezionare la manovra e la fase di ripartenza, Inzaghi ha diretto la sessione di lavoro delle 16: a disposizione del tecnico tutti gli elementi rimasti in palestra nel corso della mattinata. Hanno preso parte alla seduta  Murgia, Immobile, Parolo, Caicedo, Milinkovic, Crecco, Basta, Lukaku, Luis Alberto, Leiva, Lulic, non si è visto (ancora una volta) Marusic. L’esterno montenegrino tornerà in gruppo domani.

 

FORMELLO – Per la seconda giornata di lavoro settimanale Inzaghi ha deciso di programmare una doppia seduta di allenamento. Alle 11:20 la squadra si è ritrovata sul campo per una sessione caratterizzata dal lavoro tattico difensivo, due le difese a 3 sollecitate nel corso della fase diretta (come sempre) da mister Farris: prima i titolari Bastos, de Vrij e Radu, poi è toccato a Patric, Luis Felipe a Wallace. Nel pomeriggio sotto la lente d’ingrandimento andranno  centrocampo e attacco: nella seconda seduta della giornata tornerà in cattedra mister Inzaghi, oggi rimasto in palestra insieme al resto del gruppo non impegnato sul campo.  La sessione pomeridiana sarà occasione unica per tornare a preparare tatticamente l’impegno di domenica con la Sampdoria. 

ADD

 

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FORMELLO

PAIDEIA – Di Gennaro in clinica per accertamenti, il rientro è vicino

PAIDEIA – Nuovi accertamenti strumentali per Di Gennaro in clinica. Il centrocampista ex Cagliari in queste ore è stato sottoposto a controlli strumentali alla coscia infortunata nelle vigilia di Benevento-Lazio. Sono passati 30 giorni dallo stiramento rimediato a Formello e Di Gennaro sembra pronto al ritorno al lavoro sul campo. Nei prossimi giorni tornerà a sudare agli ordini dei preparatori biancocelesti per preparare il reinserimento a disposizione di Inzaghi, probabile il ritorno tra i convocati per la sfida europea con lo Zulte del 7 dicembre. 

 

ADD

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RASSEGNA STAMPA

Ancora crocevia Marassi: 12 partite per decollare

Sotto la Lanterna c’è un’altra luce. Ancora una volta Genova diventa crocevia, ancora una volta la Samp può rappresentare la resurrezione post-derby. L’anno scorso, proprio all’andata, la vittoria rialzò subito il morale biancoceleste dopo il ko con la Roma e segnò l’inizio di un nuovo ciclo di vittorie (7 fra campionato e Coppa Italia). Fra dicembre e gennaio arrivarono poi appena due sconfitte (con Inter e Juve in Serie A) in 9 gare. Nei prossimi due mesi ce ne saranno addirittura 12, in un terribile calendario, di partite da disputare. Per questo Marassi diventa uno scontro diretto fondamentale, c’è tutta la rabbia accumulata contro Roma e Fiorentina da scaricare. Ci sono appena tre punti che separano le due squadre, entrambe con un match da recuperare, per questo la Lazio non può più sbagliare. La pressione adesso diventa altissima: per non perdere alta quota bisognerà tornare a sfornare una prestazione coraggiosa. Inzaghi da ieri studia un’altra impresa: espugnare uno stadio dove nessuno quest’anno è uscito sano e salvo. Sei successi su sei, neanche un pari per la formazione blucerchiata, compreso il big match con la Juve. Dopo la debacle a Bologna, la squadra di Gianpaolo conferma che i 26 punti sono il frutto assoluto dell’andamento casalingo, migliore persino del Napoli capolista. Al contrario, però, Immobile e compagni sono una macchina da guerra in trasferta: en plein di punti in sei giornate, indimenticabile quella allo Stadium in avanscoperta.

IL PROGRAMMA Battere la Samp e poi invertire il trend dell’Olimpico. Dopo la Supercoppa, da cancellare il pari dell’esordio in campionato con la Spal, i ko con Napoli e Roma e, oltre l’ultimo 1-1 con la Fiorentina, anche l’unico in Europa col Vitesse. Dopo Marassi, la Lazio volerà il 7 dicembre proprio in Belgio per chiudere il girone contro lo Zulte. Ma poi sarà fondamentale ricominciare a vincere in casa perché sei delle prossime 12 gare si giocheranno a Roma e sulla carta dovrebbero essere le più agevoli. Sfida tosta con il Torino il 10 dicembre, quindi il 14 il Cittadella (ieri battuta la Spal) negli ottavi di Coppa Italia. Delicatissimo piuttosto il 17 il turno di Bergamo con l’Atalanta, il 23 appuntamento in casa col Crotone e subito dopo Natale, eventualmente, nei quarti di Tim Cup. Alla vigilia dell’ ultimo dell’anno, il 30, gelo a San Siro per il big match con l’Inter. Per la Befana si farà visita alla Spal, prima della sosta. Rigenerativa per il rush finale del tour de force di gennaio: in una settimana dal 21 al 28, il Chievo in casa, il 24 il recupero con l’Udinese, prima di un altro volo al Meazza, stavolta per provare a ribattere il Milan di Gattuso. Meno male che in questo ciclo infernale la Lazio sarà risparmiata dall’Europa League, che riprenderà coi sedicesimi a febbraio. Marassi per riprendere la corsa e rimettere il turbo. I big sono richiamati a un’altra prova verità. In primis Milinkovic e Parolo che segnarono la riscossa della vittoria l’anno scorso.

CENTROCAMPO Entrambi devo scrollarsi derby e Fiorentina di dosso. Così come Immobile affaticato: per fortuna ieri già correva a Formello a perdifiato. Se tornerà tutta la Lazio in campo non ci sarà storia per nessun rimpianto. Rimane quello di domenica per aver ammirato appena un quarto di formazione, dalla porta all’attacco solo la spina dorsale: Strakosha, de Vrij, Leiva e Luis Alberto. Lo spagnolo, miglior assistman in Europa da palla inattiva. Il 4 dicembre 2016 a Genova al suo posto c’era Felipe a seminare cioccolatini e panico.il messaggero