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COPPA ITALIA

Spal elimata, agli ottavi sarà Lazio – Cittadella

Lo scontro tra Spal e Cittadella di oggi pomeriggio ha rivelato la prima avversaria che la Lazio dovrà affrontare in Coppa Italia: il 14 dicembre, i biancocelesti giocheranno contro il Cittadella allenato da Roberto Venturato. Due gol – l'autorete al 13' di Pa Konate, e quello all'87' di Schenetti – premiano il club veneto, attualmente impegnato nel campionato cadetto. La gara termina sullo 0-2 con il trionfo a sorpresa del Cittadella in casa della la Spal, costretta ad abbandonare la competizione. Dunque, gli ottavi di finale che si disputeranno giovedì 14 dicembre vedranno la sfida Lazio – Cittadella. L'orario del match è ancora da definire. La vincitrice della gara disputerà i quarti di finale il 26 dicembre, affrontando una tra Fiorentina (già qualificata agli ottavi), Sampdoria e Pescara (queste ultime due si giocheranno stasera il turno e la possibilità di affrontare i viola il 13 dicembre).lalaziosiamonoi.it

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice Sportivo: inizibizione ed ammenda per il ds Tare. Due giornate per De Rossi

Sono stati resi noti i verdetti del Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea in merito alla quattordicesima giornata andata. Per il ds biancoceleste Igli Tare è stata comminata "un'inibizione a svolgere ogni attività in seno alla f.i.g.c. a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società nell'ambito federale a tutto il 5 dicembre 2017 ed ammenda di € 10.000,00 in quanto al termine della gara, pur non presente in distinta, entrava sul terreno di giuoco affrontando, con fare aggressivo e minaccioso, il Direttore di gara. Comportamento che proseguiva fino a quando quest'ultimo non rientrava negli spogliatoi". 

Per quanto concerne il campo, terza sanzione per Stefan Radu e prima per Milinkovic-Savic, entrambi "per comportamento scorretto nei confronti di un avversario". In relazione invece all’episodio relativo a Daniele De Rossi, che ha destato maggior scalpore nell'ultimo turno di Serie A, è stata comminata una squalifica per due giornate effettive di gara per “condotta gravemente antisportiva per avere, al 24° del secondo tempo, durante un'azione, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito con uno schiaffo al volto un calciatore della squadra avversaria, senza procurargli danni fisici”.

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STATISTICHE

In Spagna esaltano Luis Alberto: miglior assist-man sui calci piazzati

È riuscito a mettere la sua firma sull’unica nota positiva della serata di domenica, il gol di de Vrij. La punizione calciata ad arte da Luis Alberto combinata alla prontezza del difensore centrale ha portato la Lazio al gol del vantaggio. Contro la Fiorentina lo spagnolo è stato uno dei migliori in campo. Non è una novità: il centrocampista biancoceleste sta assumendo sempre più spessore in una Lazio assuefatta dalle sue prodezze. Si muove elegantemente in campo, trova spazi che altri faticherebbero anche solamente a immaginare. La sua è una storia di lungimiranza. Quella che in campo gli permette di creare occasioni da gol praticamente dal nulla. Quella di chi ha saputo credere in lui nonostante le incertezze di una prima stagione a Roma non proprio da incorniciare. E adesso i fatti premiano l’audacia dei lungimiranti. Luis Alberto è il fulmine nei cieli sereni delle difese avversarie.

DALLA SPAGNA – E il tuono che accompagna la sua comparsa rimbomba anche in Spagna. Lì dove quest’anno per la prima volta gli hanno dato la possibilità di indossare la maglia della Nazionale. Una Spagna che vorrebbe sfruttare la luce del numero 18 biancoceleste per brillare in modo quasi abbagliante. Luis Alberto sta prendendo posto tra gli ambasciatori del calcio spagnolo. Nella penisola iberica il suo nome è sulla bocca di tutti. Tra complimenti e applausi non mancano i primi timidi corteggiamenti.

UN NUOVO TRAGUARDO – Oggi a celebrare il centrocampista biancoceleste è il portale spagnolo Estadiodeportivo.com, che pubblica la classifica europea degli assistman su palla inattiva. Luis Alberto è al primo posto. Proprio la punizione contro la Fiorentina gli ha permesso di raggiungere la quota di 4 assist decisivi su calcio piazzato. Una cifra che fa grande Luis e gratifica la Lazio. Un numero che accarezza il palato del calcio spagnolo, che torna così a pronunciare il suo nome.lalaziosiamonoi.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Piscedda su Milinkovic: “Ultimamente ha un approccio superficiale”

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a 'NMM' commenta il momento di #Milinkovic: "Ultimamente l'approccio alle gare è diverso dal passato, un po' superficiale. Il serbo forse sta subendo una forma di rimbalzo dopo la convocazione alla Nazionale. E' un po' scarico, mente cattivo e concentrato. E' un giocatore che se sta bene decide le sorti della Lazio. E' uno di quelli decisivi, è un termometro dell'intera squadra. E' fisiologico che ci siano questi momenti, sta a lui ritrovare il giusto approccio, la gara di Marassi con il Genoa sarà importante anche da questo punto di vista. E' una grande opportunità per dimostrare che il contrario"

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APPROFONDIMENTI

E’ Fabbri a ‘persuadere’ Massa: che precedenti ‘disastrosi’ con la Lazio!

Davide Massa nel mirino, ma non solo. Anzi. Decisivo in occasione del calcio di rigore concesso alla Fiorentina è stato il direttore di gara addetto al VAR, Michael Fabbri. E' stato lui infatti a richiamare l'attenzione di Massa ed a persuadere il direttore di gara, facendo riferimento ad un altro episodio a detta sua simile, quello della scorsa settiama che ha coinvolto Belotti in Torino-Chievo. Spulciando nei precedenti di Fabbri con la Lazio emerge un percorso quanto mai 'sfortunato' per i capitolini. Ecco i precedenti raccolti dal sito Lazionet:

1) 29/11/2015 Empoli – Lazio 1-0 
Manca la seconda ammonizione a Livaja nel primo tempo. Fuorigioco errato su Djordjevic avviato a rete? Annullati due gol a Klose che potevano essere accordati, manca un rigore per fallo di mano di Tonelli.

2) 25/09/2016 Lazio – Empoli 2-0
Nulla di particolare da segnalare

3) 28/01/2017 Lazio – Chievo 0-1
Da Repubblica: "Disastroso: non concede due netti rigori a favore della Lazio, uno per tempo. Prima non vede il tocco di braccio di Gamberini su cross di Anderson, poi la gomitata di Cacciatore a Milinkovic.

4) 23/04/2017 Lazio – Palermo 6-2
Evvabbè

5) 14/10/2017 Juventus – Lazio 1-2 (al Var)
Richiama l'attenzione di Mazzoleni, facendo assegnare il rigore per il contatto Patric-Bernardeschi e vabbè.

6) 26/11/2017 Lazio – Fiorentina 1-1 (al Var)
Richiama l'attenzione di Massa, facendo assegnare un calcio di rigore inesistente alla Fiorentina al 90'.

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APPROFONDIMENTI

Rigore Caicedo-Pezzella, ecco perchè si può anche parlare di errore tecnico…

Questo è il fallo su Belotti richiamato erroneamente da Fabbri nel dialogo VAR. In questo caso è Belotti che si trova nelle condizioni di Caicedo e infatti riceve giustamente un calcio di rigore a favore poiché la condotta del difendente è chiaramente fallosa, così come lo era quella di Pezzella. Si può parlare di errore tecnico?

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Cardone (La Repubblica): “Non voglio pensare male, ma ci sono stati troppi episodi arbitrali”

GIULIO CARDONE (REPUBBLICA) in collegamento a 'NMM': "A me le ingiustizie non piacciono, al di là della Lazio. Fisicamente mi fa stare male, e lo direi anche se fosse stato colpito il Chievo. Ho avuto davvero una sensazione negativo, non voglio pensare sempre male, ma francamente quello che è accaduto mi ha fatto pensare male. Quel 'rigorino' di Caicedo e quello non dato di Parolo. In sette giorni è accaduto un po' di tutto, mi riferisco anche ad alcuni episodi nel derby. Per esempio la non ammonizione di De Rossi o il presunto contatto tra Bastos e Kolarov. Nel dubbio perchè viene penalizzata la Lazio? E un danno, è vero. Ora tra l'altro la Lazio deve affrontare un calendario non facile"

 

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APPROFONDIMENTI

C’è anche la stanchezza: i secondi tempi non sono da Champions

Tanto Var, ma la Lazio è stanca e stavolta ci lascia più di un punticino. Non si può spiegare solo con le decisioni contorte di Massa una statistica negativa che ora procede ad oltranza. Il quinto posto biancoceleste è il frutto dei secondi tempi. Se analizzassimo solo i primi 45' infatti la squadra d'Inzaghi, con 28 punti, sarebbe seconda solo alle Juve (31). Chiuso in svantaggio solo un primo tempo su 13, con 3 gol subiti e 16 fatti. Nella ripresa la Lazio non è da Champions: lo score crolla a 23 punti (dietro Juve, Inter, Napoli e Samp), con 4 ko, 17 reti realizzate e 12 incassate. L'ultima a tempo scaduto su rigore: stavolta a Strakosha (terzo portiere per parate, 58, in tutta Europa) non riesce un altro miracolo come a Torino su Dybala, così la Fiorentina può strappare il pari e all'Olimpico invertire la cabala.
STANCHEZZA
L'1-1 è il frutto di un episodio al fotofinish, ma la Lazio – oltre il vantaggio – non fa nulla per renderlo innocuo. Si divorano tre gol fatti per il raddoppio, Lulic e Parolo, sugli assist di Luis Alberto (arrivato a quota sei con Immobile, Perisic e Candreva), l'unico con Leiva (troppo solo a centrocampo) e la difesa ad essersi ripresi dopo il derby perso. La squadra biancoceleste non è più brillante in toto e lo denotano i duelli vinti (il 45.9%) inferiori a quelli persi. Un calo iniziato da Benevento nelle ultime sei gare consecutive, non nel ko contro la Roma. Dove era sparito Milinkovic, dopo le fatiche in Oriente con la Serbia. Sergej non è ancora tornato: appena 4 contrasti vinti (1 aereo) su 20, 27 perdite di possesso, 4 controlli errati e 6 tackle subiti.
RIPRESA
La Fiorentina non si sforza nemmeno per cercare il pari con sterili tiri dalla distanza, eppure schiaccia la Lazio costantemente. Perché non esistono azioni biancocelesti corali di pressing e le palle perse sono 54, record negativo insieme al 77% di passaggi riusciti. Chissà se sarà bastato un giorno di riposo, ma senza impegni europei oggi (ripresa) Inzaghi avrà tutta la settimana per far ricaricare le batterie ai suoi uomini in vista della delicata sfida di Marassi con la Samp. Il mister farà rivedere a tutti la gara di domenica, anche se ai suoi difensori goleador (3 de Vrij e Bastos come nessuno in Europa) avrà poco da rimproverare. E' stato un attaccante, il redivivo Caicedo, l'ultimo ad entrare. Forse, anche se Simone dice il contrario, è normale un momento d'appannamento dopo un utilizzo seriale degli stessi uomini perché non hai molte altre soluzioni in panchina da schierare. Pregate, Immobile deve resuscitare.Ilmessaggero.it

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RADIOSEI

VIDEO – Da Ledesma a Pancaro, ecco tutte le immagine del Premio Lazialità

CRISTIAN LEDESMA – GIUSEPPE PANCARO – ROBERTO CRAVERO – GIULIANO GIANNICHEDDA – APARECIDO CESAR –

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CITTA'

Stadio, Zingaretti: “Quello della Lazio dovrà essere valutato con la stessa attenzione di quello della Roma”

Ore calde per il nuovo stadio della Roma. Oggi il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, è intervenuto ai microfoni di Radio Radio, facendo il punto anche su quello biancoceleste.

Se la Lazio deciderà di avviare un progetto, sarà valutato e discusso con la stessa attenzione dello stadio della Roma. È stata una storia travagliata, era un progetto molto delicato per la sua collocazione geografica. Se la Lazio deciderà di avanzare un progetto, dovrà essere valutato con la stessa attenzione”.