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AUDIO – Guido De Angelis ricorda Volfango Patarca

Guido De Angelis ricorda Volfango Patarca

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CALCIOMERCATO

Milinkovic oro, Lotito potrebbe incassare oltre 100 milioni. Si muove anche Mendes per Mou

È uno dei talenti più cristallini della rosa della Lazio, fiore all'occhiello del centrocampo di Simone Inzaghi: Sergej Milinkovic-Savic si è ormai attestato su livelli elevati, inevitabile che gli occhi delle big europee si soffermino sul gigante serbo. È quello che è successo nell'ultima gara di campionato contro la Sampdoria, quando ad assistere alla prestazione decisiva di Milinkovic c'erano gli osservatori del Manchester United. Come riporta l'odierna rassegna stampa a cura di Radiosei, proprio i Red Devils sarebbero i più interessati al centrocampista biancoceleste, con una vecchia conoscenza della Lazio che potrebbe svolgere un ruolo in un eventuale futuro trasferimento: Jorge Mendes, procuratore di José Mourinho che è già stato protagonista degli acquisti di Wallace, Pedro Neto e Bruno Jordao e, soprattutto, della cessione di Keita al Monaco. Uno scenario ancora lontano dal verificarsi, ma che potrebbe fruttare alle casse biancocelesti un guadagno spropositato: si parla di una valutazione superiore a quella che ha portato Paul Pogba al Manchester United, una cifra che potrebbe superare i 110-115 milioni di euro e permettere alla Lazio di reinvestire su altri due o tre top player. Più defilati restano Real Madrid e Paris Saint-Germain, sempre interessati al serbo ma un passo indietro rispetto agli inglesi. Milinkovic sta vivendo però un presente che si chiama Lazio: è un uomo cardine della rosa di Inzaghi, che non vorrebbe farne a meno neanche l'anno prossimo, soprattutto in caso di raggiungimento della Champions League. Le cifre sono davvero importanti ma il classe '95 è un gioiello sempre più splendente sia dentro che fuori dal campo, la Lazio non ha intenzione di privarsene in tempi brevi: il prossimo futuro di Milinkovic è ancora a tinte biancocelesti.lalaziosiamonoi.it

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AUDIO – Stefano Pantano ricorda Volfango Patarca

Stefano Pantano ricorda Volfango Patarca

 

 

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SOCIETA'

L’ultimo saluto a Volfango: tanta Lazio al funerale. Manzini: “Riconosciuta tua importanza”

AGGIORNAMENTO – Si sono svolti questa mattina alle 10 alla chiesa del Quarticciolo i funerali di Volfango Patarca. Presenti  il capitano della Lazio '74 Pino Wilson, Massimo Cragnotti, Antonio Rozzi, Luigi Di Biagio. Hanno voluto dare il loro ultimo saluto a Volfango Patarca anche Daniene Franceschini, Renato Miele e Roberto Sesena. Grande commozione per il team manager della Lazio Manzini: “Sono qui in rappresentanza della società e della squadra che idealmente sono tutti qui intorno a te”.

 

Una carriera da allenatore dedicata al calcio giovanile, per ben 24 anni alla guida della scuola calcio della Lazio: si è spento oggi a Roma all'età di 72 anni Volfango Patarca, indimenticabile colonna portante di un pezzo di storia biancoceleste. Nato a Roma il 29 aprile del 1945, Patarca ha scoperto talenti come Alessandro Nesta, Marco Di Vaio e Paolo Di Canio su tutti. Era stato recentemente coinvolto nel progetto del Cragnotti Football Club, ancora una volta dalla parte dei giovani calciatori. I funerali dell'ex talent scout biancoceleste si terranno domani alle 11 presso la chiesa del Quarticciolo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO – Pino Wilson ricorda Volfango Patarca

Il Capitano Pino Wilson ricorda Volfango Patarca

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DICHIARAZIONI

AUDIO – Ancora Caicedo: “sto bene, voglio giocare, non voglio fermarmi”

Il gol che ha riaperto i giochi, poi è arrivato il pareggio di Leiva e alla fine la sconfitta indolore. Felipe Caicedo, ai microfoni di Sky Sport, ha parlato della sfida allo Zulte Waregem: “Sono felice per il mio gol. Abbiamo perso perché poco concentrati nel primo tempo. Nella ripresa il gioco è stato migliore. Non siamo comunque soddisfatti del risultato. Ora pensiamo al campionato senza dimenticare che possiamo fare molto bene in Europa. La squadra c’è, serve continuare così, pensiamo al Torino. Come sto? Mi sento bene, sono contento, il mister mi dà fiducia. Poi è normale che tutti vogliono giocare, ma devo continuare così".

Felipe Caicedo ha parlato anche ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista: “Tutti i giocatori vogliono essere titolari, ma penso che la squadra sia molto forte. In Europa abbiamo fatto un buon torneo finora, tutti sono in buona forma e aspetto il mio momento. Devo proseguire così, sono uno dei nuovi acquisti, piano piano voglio continuare ad aiutare la squadra. Palombi è un ragazzo giovane a cui dare una mano, con Ciro è facile giocare visto che ha tanta esperienza: posso fare sia la prima che la seconda punta. Oggi hanno giocato tanti giovani come Palombi, Crecco, Murgia, sono contento per loro, ma un po’ tristi per la partita di oggi in cui non abbiamo vinto. Devo pensare partita per partita, voglio segnare sempre e aiutare la squadra. Ritorno in Nazionale? La mia testa è alla Lazio e non all’Ecuador adesso”.lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

AUDIO – Finalmente Felipe Anderson: “Sono felice, duro stare fuori. Ora voglio tornare al top per la Lazio”

È rientrato Felipe Anderson, la notizia più bella. Il brasiliano, ai microfoni di Sky Sport, ha parlato con il sorriso in volto: “È stata dura aspettare tutto questo tempo, ma abbiamo lavorato tanto sulla forma aerobica. Peccato per il risultato, però abbiamo carattere, si è visto tentando la rimonta. Andiamo a casa con la testa alta, sono felice, mi sento bene e voglio tornare in forma il prima possibile. Obiettivi? Acquisire il ritmo partita. I miei compagni giocano a livelli alti, devo essere con loro”. Sul gol di Leiva: “Non ne abbiamo parlato, siamo dispiaciuti del risultato. Ma ci scherzeremo di sicuro e spero ne faccia altri. Dobbiamo saperci gestire, pensare partita dopo partita per provare ad arrivare in fondo. Sappiamo vincere con le grandi, possiamo arrivare lontano”.lalaziosiamonoi.it

Il brasiliano ha parlato anche in mixed zone: “È stato meno difficile aspettare perché la Lazio andava alla grande, mi dava soddisfazione vedere i miei compagni che vincevano. Ciò mi ha dato tranquillità per lavorare e tornare al cento per cento. La lesione è passata ora sono su un buon livello. Abbiamo fatto un gran lavoro in questi tre quattro mesi, mi sento bene, piano piano e prenderò ritmo partita e forma aerobica. Non sarà difficile grazie all’allenamento con la squadra. Penso che quest’anno giocherò davanti, però il mister sa che sono sempre disponibile e può contare su di me se avrà bisogno di velocità sulla fascia. Abbiamo tanti giocatori forti, c’è Basta che sta tornando adesso, Marusic che va alla grande. È importante sapere che il mister può contare su di te, spero di fare grandi cose sia se giocherò largo o davanti, anche se davanti è più bello. Tutti i nuovi acquisti mi hanno sorpreso, il gruppo eccezionale ha favorito il loro ambientamento. Tutti mi hanno sorpreso, ma Leiva è il mio idolo. Sicuramente il Mondiale è un mio obiettivo. So che è molto difficile ma sto lavorando per trovare la forma e fare un gran campionato. Devo fare bene, devo pensare a ritrovare la forma fisica velocemente. So che ho le qualità e se farò bene avrò una chance”.

AUDIO ZONA MISTA:

AUDIO SKYSPORT

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DICHIARAZIONI

AUDIO – Inzaghi riabbraccia Anderson e promette: “In Europa vogliamo andare lontano”

Una sconfitta indolore per la Lazio contro lo Zulte Waregem. Nel post partita, ai microfoni di Sky Sport, Simone Inzaghi ha commentato: “Buono il secondo tempo, era arrivato il pari, peccato per il terzo gol, sicuramente evitabile. Sono concento che abbiamo finito senza infortuni nonostante il freddo. Ho avuto ottime risposte. Il primo e il terzo gol erano evitabili, il secondo forse è stato deviato. Mi è piaciuta la reazione, siamo stati in partita, sono contento per la prestazione dei singoli”. Sui rientranti: “Sono molto felice della prestazione di Anderson. Ha fatto i primi 25’ molto bene, si è messo dietro Caicedo e Palombi, si è fatto vedere, ha tentato la giocata. Non ci dimentichiamo che è tornato dopo 4 mesi e mezzo di infortunio. I sedicesimi? Giochiamo per vincere, con una mentalità al di là delle partite. Ora ci saranno sfide andata e ritorno. Giocando la prima fuori casa dovremo essere bravi. Non siamo stati fortunati col sorteggio del girone, spero lo saremo con quello dei sedicesimi. Abbiamo tenacia, grinta e carattere, con queste virtù si può andare lontano”.lalaziosiamonoi.it

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EUROPA LEAGUE

Ora l’attesa per il sorteggio: ecco le possibili avversarie ai sedicesimi di finale

È ufficialmente terminata stasera la fase a gironi di Europa League, la Lazio è prima nel girone K: il prossimo appuntamento con la competizione europea sarà ai sedicesimi di finale che si giocheranno a febbraio. Lunedì 11 dicembre si terrà il sorteggio per stabilire gli accoppiamenti nel tabellone delle fasi finali, con una divisione delle squadre qualificate in due urne: da una parte le prime classificate nei gironi di Europa League e le 4 migliori terze di quelli di Champions League, dall'altra le seconde classificate nei gironi di Europa League e le 4 peggiori terze di quelli di Champions. Andiamo dunque ad esaminare le seconde classificate dei gironi, squadre che la Lazio potrebbe potenzialmente incontrare ai sedicesimi di finale oltre a Spartak MoscaCeltic e Borussia Dortmund, provenienti dalla Champions League (Napoli escluso perché non potrebbe incrociare i biancocelesti nel sorteggio, essendo i due club della stessa nazionalità).

GIRONE A – ASTANA FC – Nel primo gruppo la seconda posizione è occupata dall'Astana, club kazako con sede nell'omonima capitale del Paese a cavallo tra Europa ed Asia. Con il Villareal in prima posizione e già sicuro della qualificazione, il girone A poteva ancora riservare delle sorprese visto che l'ultima giornata vedeva contrapposte Slavia Praga e Astana, rispettivamente in seconda e terza posizione a 8 e 7 punti. Il club kazako è riuscito ad avere la meglio in casa dei cechi con una vittoria per 0-1, conquistando la qualificazione all'ultima giornata e dimostrando di essere un avversario che non molla facilmente.

GIRONE B – PARTIZAN BELGRADO – Situazione diversa nel girone B, dove i giochi erano già fatti dalla scorsa giornata. La seconda posizione era infatti già occupata irragiungibilmente dal Partizan, squadra di Belgrado che supera la fase a gironi con 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, queste ultime arrivate alla quinta e sesta giornata. Un'avversaria che, almeno sulla carta, sembrerebbe abbordabile per i biancocelesti. 

GIRONE C – LUDOGORETS – Una vecchia conoscenza della Lazio quella che è arrivata seconda nel girone C. I biancocelesti hanno infatti già incontrato il Ludogorets proprio ai sedicesimi di finale dell'edizione 2013/2014 dell'Europa League, quando il club bulgaro eliminò l'allora squadra di Edy Reja nel doppio confronto. Ludogorets che si riconferma come una squadra ostica, avendo conquistato la qualificazione ai sedicesimi in un girone non semplice data la presenza di squadre più quotate come Hoffenheim e Sporting Braga. Sicuramente non il peggior ostacolo verso gli ottavi, ma comunque un avversario non semplice.

GIRONE D – AEK ATENE – I greci dell'AEK, che hanno condiviso il girone con il Milan, hanno conquistato la qualificazione a suon di pareggi: ben 5, con l'unica vittoria arrivata alla prima giornata in casa del Rijeka. La squadra di Atene ha segnato solo 6 gol, subendone però 5: una ricetta rivelatasi vincente per la fase a gironi, ma che potrebbe non bastare in quella ad eliminazione diretta.

GIRONE E – LIONE – Altro girone condiviso con un'italiana, in questo caso l'Atalanta, il Lione si qualifica come seconda davanti ad Everton e Apollon Limassol già nella penultima giornata. L'unica sconfitta fatta registrare è arrivata proprio stasera contro gli orobici di Gasperini, in una sfida che poteva valere la prima posizione. Un avversario che sarebbe preferibile evitare, che ha in Traoré e Depay i principali pericoli per le retroguardie avversarie.

GIRONE F – FC COPENHAGEN – Nel girone F il secondo posto è occupato dal Copenhagen, a pari punti con lo Sheriff: decisiva la vittoria arrivata stasera proprio contro i moldavi, un successo che ha portato il club danese in seconda posizione grazie al computo degli scontri diretti. Punto di forza del Copenhagen è la difesa, che ha permesso ai danesi di superare il girone con soli 3 gol subiti. 

GIRONE G – STEAUA BUCAREST – Ininfluente la sconfitta inflitta stasera dal Lugano, a passare il girone da secondo classificato è lo Steaua Bucarest. Qualificazione raggiunta piuttosto agevolmente dal club romeno, che dopo 3 vittorie nelle prime 3 giornate ha tirato i remi in barca collezionando un pareggio e 2 sconfitte. Poco male, ai sedicesimi di finale ci saranno anche loro.

GIRONE H – STELLA ROSSA – Sotto ad uno scontato Arsenal, a passare il girone H è la Stella Rossa. Il club di Belgrado si qualifica con il sorprendente score di 3 gol segnati e 2 subiti, che però è bastato per far piazzare i serbi davanti a Colonia e Bate Borisov.

GIRONE I – MARSIGLIA – Nel gruppo I ecco un altro pericolo proveniente dalla Francia: si tratta del Marsiglia, arrivato a pari punti con il Konyaspor ma qualificato grazie agli scontri diretti. Nonostante la vittoria del girone da parte di un meno quotato Salisburgo i francesi restano sempre un avversario rischioso, anche e soprattutto a causa del suo bomber di Europa League Valère Germain, a quota 5 reti nella competizione.

GIRONE J – OSTERSUNDS – A pari punti con l'Atletic Bilbao, nel girone J guadagna la qualificazione l'Ostersunds, con gli scontri diretti ancora una volta decisivi per i piazzamenti finali. Il club svedese ha avuto la meglio sullo Zoria e sull'Hertha Berlino.

GIRONE K – NIZZA – Una squadra che la Lazio conosce bene quella di Balotelli e compagni, ma che sicuramente non potrà incontrare ai sedicesimi: non è possibile infatti che ad essere sorteggiati contro siano due club appartenenti allo stesso girone.

GIRONE L – REAL SOCIEDAD – Netto il risultato del girone L, in cui la Real Sociedad raggiunge in anticipo un'agevole qualificazione alle spalle dello Zenit. Ben 16 i gol segnati dagli spagnoli nella competizione, in un girone sicuramente non impossibile ma neanche scontato. Un altro possibile avversario ostico per i biancocelesti nei sedicesimi di finale.lalaziosiamonoi,it

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FORMELLO

Prima ed inutile sconfitta europea, ma per Anderson è un Felipe rientro!

Primo stop in Europa, per la Lazio. Contro lo Zulte Waregem, i capitolini finiscono sul 3-2. Subito in svantaggio nella prima manciata di minuti, poi raddoppio belga nella ripresa. Gol di Caicedo e tacco di Leiva per tornare in pista, prima che Iseka chiuda definitivamente la sfida. Ma Inzaghi trova comunque grandi spunti per sorridere, quando ripenserà alla trasferta in Belgio. E poco hanno a che fare con la sostanziale irrilevanza del risultato ai fini della classifica della Lazio. I capitolini, a Waregem, ritrovano Felipe Anderson e Wallace. L'esterno brasiliano infiamma il pubblico laziale accorso in Belgio: i segnali lanciati sono più che positivi, ormai è tornato. Pronto a dare una mano alla Lazio nelle prossime partite, match che conteranno molto più di questo e risulteranno sempre più decisivi per la galoppata biancoceleste con la Champions League nel mirino. Primo tempo di solita rivoluzione europea. Inzaghi, appena valicati i confini nazionali (e blindato il primo posto del girone), cambia tutto e mette alla prova gli uomini con meno minutaggio. Via a Miceli dal primo minuto, prima chiamata per Armini, che si accomoda in panchina. L’unico confermato dell’11 titolare visto contro la Sampdoria è Bastos: Inzaghi lo rischiera in campo, a scrollarsi di dosso la brutta prestazione in terra ligure.

EATA GIOVENTU’ – Ci mette un po’a scaldarsi, la Lazio. Cerca riferimenti  e fa fatica a guadagnare metri di campo per costruire una manovra offensiva. Lo Zulte ne approfitta: al sesto minuto de Pauw brucia Patric e di testa insacca la sfera in porta. Vargic potrebbe decisamente fare di più. Il croato, oltretutto, si rende protagonista, al termine del primo tempo, anche di minuti di concitato paradosso: rimettendo in gioco la palla, serve involontariamente Kaya. Per fortuna, la difesa si fa trovare pronta e la partita non ha particolare peso. Altrimenti, l’azione avrebbe allertato i cardiologi di mezza Roma. I biancocelesti si schiariscono le idee quando sul cronometro sono trascorsi 20 minuti. Bene Crecco. Sui suoi piedi, nel primo tempo,  capitano le due chance più nitide per ripristinare il pareggio. Il centrocampista ci mette lo zampino anche nell’azione che porta al gol, annullato poi per fuorigioco, al 34’- in posizione di offside sia Palombi, che raccoglie l’imbeccata di testa di Crecco, che Bastos. Buon impatto anche per Miceli, a cui la Lazio affida i calci piazzati: il ragazzino – un classe 2001 – ci prova anche con un paio di conclusioni dalla distanza.   

BENTORNATO FELIPE – Ok i talentini, ma Inzaghi vuole diluire tutta questa giovinezza con un po’ di comprovata esperienza per recuperare la sfida. Proprio Crecco e Miceli lasciano il posto a Felipe Anderson –prima presenza stagionale per il brasiliano, fermo da metà agosto a causa dell’infortunio– e Lucas Leiva. Altro sospiro di sollievo: il rientro di Wallace, che rileva il posto di Luis Felipe. Molto meno rassicurante, invece, ancora Vargic: la responsabilità del raddoppio dello Zulte firmato Heylen, al 60’, grava nuovamente sul portiere croato. I biancocelesti però, si rendono più pericolosi: il numero 10 è straripante, offre ai tifosi presenti i suoi dribbling al fulmicotone. Ogni volta che si muove lui, la difesa belga trema: quanto mancavano, alla Lazio, le sue accelerazioni. Cambio passo, per la Lazio, molto più aggressiva. E infatti, arriva anche il gol: al 67’, la firma è di Caicedo. Se Felipetto porta  velocità, Leiva la solida esperienza. Non è solo partecipe all’azione del primo gol: quando al 76’ si ritrova la palla tra i piedi, la spedisce di tacco in porta. Prima rete in maglia biancoceleste. Il pareggio si rivela fugace, destinato a durare appena sette minuti: Iseka dalla distanza vanifica gli sforzi dei biancocelesti. Prima sconfitta in Europa, ma poco importa. La buona notizia stasera è una e vale il viaggio fino a Waregem: bentornato, Felipe.lalaziosiamonoi.it