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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Immagini VAR, Pinelli: “Diverse rispetto a quelle di Mediaset e Sky”. Agostinelli: “Gli arbitri dovrebbero avere le migliori possibili”

PIETRO PINELLI (PREMIUM) in collegamento a 'NMM": "Le immagini a disposizione del VAR in Sampdoria-Lazio sono meno nitide rispetto a quelle a disposizione dell'arbitro al VAR. Loro sono in stanze che non hanno nulla a che vedere con le immagini delle piattaforme televisive che hanno telecamere esclusive. Il VAR oltre a prendere le immagini da una regia comune ha anche altre telecamere. Se voi vedete dell'immagini diverse su Mediaset è perchè hanno a disposizione immagini di produzione propria. Quelle immagini il VAR non ce l'ha e non può prenderle in considerazione per la decisione". 

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "La cosa importante è che il VAR dovrebbe avere le migliori immagini possibili. E' strano che questo accada, ineffetti vedendo il replay di Mediaset del fallo di mano su Immobile a Genova non c'erano molti dubbi sul tocco"

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VIDEO OSPITI RADIOSEI

VIDEO – Piscedda: “Lazio in lotta per lo Scudetto? Ancora no…”

Ore 15,00 del 5 dicembre, a due giorni dalla vitotria di Genova con la Sampdoria, massimo Piscedda viene coinvolto in un'intervista stile Blues Brothters da Pantano e Buzzanca. Tra lo scherzo e la ragione, analizza il momento della lazio e la la lotta al vertice del campionato…

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘QUELLI CHE…’ – Cardone (Repubblica) sullo stadio: “Lotito ripartirà dalla Tiberina”

AUDIO ‘QUELLI CHE…’ – #Stadio Lazio, ascolta il pensiero di Giulio Cardone (Repubblica): “Il primo tentativo verrà fatto ancora sui terreni della #Tiberina, poi dopo si vedrà”

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, il colosso della Lazio: è il recordman di A per duelli vinti

II gigantismo di Sergej Milinkovic nei numeri: 79 palloni giocati, 25 duelli vinti (11 più di ogni compagno), 10 aerei, 13 palloni recuperati, record per la Lazio di Marassi. E’ stato indomabile, immarcabile, irrefrenabile, irraggiungibile. La sua grandezza è misurabile in centimetri, in peso, in chilometri orari, in forza, in quantità, in qualità, in tutto. Lui è lui, trasuda potenza, gioca con impeto, ha un cuore selvaggio e una tecnica sopraffina. Ecco la sua fenomenologia: gioca con la forza di un mediano e con il genio del trequartista, ha preso il meglio dei due ruoli. E poi ha grinta famelica. Ciò che è oggi Milinkovic fa pensare a ciò che sarà tra un paio di anni: un fenomeno.

L’INCISIVITÀ –  Non avviene nulla solo per magia. Sergej Milinkovic, titano della Lazio, è capace di fare tutto, di vincere 104 duelli in 14 partite e di primeggiare nella specialità, è il lottatore numero uno del campionato, è incontrastato nella classifica di riferimento. Con il fisicaccio che si ritrova non c’è duello che lo vede soccombere. I gomiti sono spigoli. Quando ci si ritrova davanti al colosso Milinkovic, davanti a quello sguardo lì diventato ormai famoso, non ce n’è per molti e forse per nessuno.

[…]

IL DERBY – A Marassi si sono accomodati gli osservatori del Manchester United, nelle scorse settimane (ad e s e m p i o a Nizza) hanno fatto capolino gli osservatori del Manchester City. Le due squadre di Manchester vogliono scatenare un derby per averlo. In estate saranno in tanti a bussare alla porta di Lotito. Milinkovic ha una quotazione di 80-100 milioni e questo non va detto perché dev’essere venduto. Che non sarà facile trattenerlo lo sanno tutti, che Lotito non lo regalerà a nessuno è altrettanto chiaro. Corrieredellosport.it

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TIFOSI

Altra scorta di biglietti per Waregem: “Buon seguito nonostante il significato della gara”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style

“Per la trasferta di giovedì a Waregem è stata disposta un’ulteriore scorta di biglietti: la squadra avrà il suo ottimo seguito di tifosi anche se la partita avrà poco da dire sul piano della classifica.

Per Lazio-Torino ci auguriamo una cornice importante dopo il recente e positivo risultato di domenica, anche se il lunedì sera non è l’orario più favorevole.

Per la gara casalinga con il Crotone del prossimo 23 dicembre, invece, abbiamo organizzato la consueta iniziativa legata al Natale: con una spesa minima di 35 euro presso i Lazio Style 1900 Official Store si potrà richiedere il coupon valido per il ritiro di un biglietto omaggio del settore Distinti; acquistando regali per almeno 70€, si potranno invece richiedere due coupon per il ritiro di un taglianto per il settore Tribuna Tevere. Non a caso, il nostro slogan è “Regala la Lazio a Natale, la Lazio ti regala lo stadio”.

Le maglie storiche stanno avendo un grande successo. Sarà uno dei regali di Natale che andrà più in voga tra i tifosi.

Per la prossima stagione è già tutto pronto dal punto di vista delle maglie. La parte grafica è già stata conclusa parecchi mesi fa, il tutto si svolge circa un anno prima per avere poi il tempo per proseguire con la realizzazione e la vendita verso i negozi con l’inizio del nuovo anno. Si effettua una raccolta ordini per poi tarare al meglio la produzione. Siamo pronti a diverse evenienze in base al piazzamento della squadra al termine del campionato in corso”.Sslazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Caicedo e Anderson, Felipe e contenti

Felipe e contenti. La Lazio gode e si sdoppia nel segno di Caicedo e Anderson. L’ecuadoriano si riscatta con un gol da tre punti dopo una settimana difficile. L’altro è pronto a tornare in campo. Partiamo dal primo. Dalle stalle alle stelle in sette giorni. Ingiustamente collocato sul banco degli imputati per un intervento sì scomposto ma severamente punito e sul quale, nonostante la certezza del Var, ci sono ancora tanti e troppi dubbi, a protagonista assoluto. Come se il Dio del calcio abbia rimesso le cose a posto perché quanto accaduto con la Fiorentina era davvero troppo. «In un certo modo è stata fatta giustizia, se c’era uno che doveva segnare, era proprio lui», il leitmotiv dello spogliatoio laziale che sia metaforicamente che realmente ha abbracciato il compagno, festeggiandolo nel post-partita come se avesse segnato nella finale di Champions. Lui, ubriaco di gioia, ha ringraziato tutti e celebrato nel modo migliore il suo primo gol in serie A con la Lazio, su 134 minuti giocati, quasi una partita e mezzo. Una bella media. Per Caicedo, si tratta del terzo in stagione, già uno in più rispetto a quanto fatto nell’ultimo anno in Spagna. Ora è pronto a bissare in Europa League tra due giorni con lo Zulte Waregem.

FINALMENTE PIPE A saltare con l’ecuadoregno, c’è l’altro Felipe, quello che tutti attendono dalla fine di luglio. Ebbene, il calvario è terminato. Pipe Anderson corre, dribbla e sgambetta che è un piacere. Il brasiliano è pronto e non potrebbe essere più felice. Nell’importante seduta di ieri, il dieci biancoceleste ha partecipato a tutto l’allenamento senza avere complicazioni ed ha pure segnato. Ad Inzaghi quasi non pareva vera tutta questa grazia dopo quanto accaduto domenica sera a Marassi. Per il tecnico l’effettivo rientro del brasiliano è manna dal cielo, soprattutto in questo momento, con Nani fuori e con la Lazio che ha bisogno di uno che dà un ulteriore cambio di passo. E’ quasi un vero e proprio acquisto. Felipe metterà benzina nell’ultima mezzora con lo Zulte Waregem. E poi, se non ci saranno problemi, giocherà di nuovo un’ altra mezzora col Torino lunedì prossimo. Una rampa di lancio per far volare ancora più in alto la Lazio.

Il Messaggero – Daniele Magliocchetti

 

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ESCLUSIVE

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – L’ex arbitro Chiesa a Radiosei: “Abuso di utilizzo del VAR, arbitri in confusione”

VAR, l'ex arbitro MASSIMO CHIESA in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Finora c'è stato secondo me un abuso dell'utilizzo, il VAR non può essere una moviola in campo".

"I numeri dicono che il VAR sta portando risultati positivi ma non deve essere una moviola in campo ma altro. Non può e non deve essere il viatico per la decisioni degli arbitri. Finora c'è stato secondo me un abuso dell'utilizzo.
L'arbitro il Lazio – Fiorentina aveva deciso che non c'era il rigore poi la visione al VAR ha portato ad un'altra decisione. Ci sono anche le persone che fanno la differenza, se davanti al VAR c'è un arbitro di esperienza può essere più facile. Poi a fare la differenza ci sono anche le immagini che vengono proposte al giudizio arbitrale, poi gli arbitri non sono infallibili nemmeno davanti ad un TV".

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DICHIARAZIONI

VIDEO – Inzaghi: “Ieri abbiamo mandato un bel messaggio al campionato. Var? Ci si fa qualche domanda…”

Al termine della presentazione del libro 'A mani nude' di Fernando Orsi, l'allenatore della Lazio, Simone Inzaghi, si è fermato a rispondere alle domande dei cronisti presenti. Si riparte dalla vittoria di ieri a Marassi, nonostante il Var: "Abbiamo mandato un bel messaggio al campionato. Siamo stati bravi vincendo su un campo non semplice contro la Sampdoria. Una vittoria meritata su un campo dove molti stanno facendo fatica. Ho temuto il Var ieri? Dopo la partita ho visto l'episodio di Immobile era rigore netto, siamo sfortunati col Var da tre domeniche. Bisogna capire anche quali immagini si vedono, perché dopo la partita a Mediaset ho visto un'immagine netta. Io so che l'arbitro ha aspettato un attimo per vedere se c'era il fallo su Immobile, e non so perché non è stato dato il rigore. Ci si fa qualche domanda, adesso è capitato tre partite di seguito con la Lazio in tre gare importantissime. Abbiamo gli arbitri migliori in Europa, e mi dispiace che la Var li possa condizionare. Io penso che ognuno abbia la propria opinione. Io personalmente penso che con la Var non dovrebbero esserci più dubbi, ma in realtà non è stato così, perché lo stiamo vedendo sulla nostra pelle. Sapevamo che ci sarebbe stato qualche problema e ci dobbiamo abituare tutti".

IL RECORD DI PETKOVIC – "Proveremo a batterlo. Con i ragazzi stiamo facendo buone cose, ma siamo a nemmeno metà del cammino. Le squadre davanti a noi vanno fortissimo ma il nostro desiderio è rimanere lì con loro e ci proveremo fino alla fine".

LOTTA CHAMPIONS – "Chi è più accreditata per arrivare più in fondo? Sono tutte grandi squadre, gli vanno fatti i complimenti. Al di là di record e punti quello che conta è continuare così. Abbiamo dato una grande gioia ai nostri tifosi con la Supercoppa, e vorrei che questo gruppo continui in questo modo mettendo sempre in campo il nostro spirito che è quello di non mollare mai".

FELIPE ANDERSON E MILINKOVIC – "È uno dei nostri migliori giocatori, sarà la nostra ara in più. Speriamo giovedì di poterlo farlo giocare. Milinkovic? È un grande giocatore con ampi margini di miglioramento. Lavora e si impegna abbinando qualità e quantità e lo fa sempre nel migliore dei modi".lalaziosiamonoi.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate (Il Messaggero): “La corsa alla Champions prosegue grazie a questa vittoria”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a '9 gennaio 1900': "Questa vittoria ha un significato fondamentale. La Lazio ha strameritato i tre punti. Mi spiace per Bastos che mi sembra un po' in confusione, se fosse stato disponibile Wallace avrebbe giocato lui. Abbiamo ricevuto risposte importanti da Milinkovic e Parolo, Immobile invece è stato sfortunato poteva segnare un paio di gol. La corsa alla Champions continua grazie a questa vittoria fondamentale, c'è stata la reazione dopo un periodo un po' particolare. La gara di Milinkovic è stata incredibile, a volte irritante altre invece illuminante".

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SERIE A

Che bello, cinque big per uno scudetto: nessuno come l’Italia

PREMESSA
Ligue 1 (16a giornata)
PSG 41, Lione, Monaco e Olympique Marsiglia 32, Nantes 27.
Serie A (15a giornata)
Inter 39, Napoli 38, Juventus 37, Roma 34 *, Lazio 32* (* una partita in meno)
Premier League (15 a giornata)
Manchester City 43, Manchester United 35, Chelsea 32, Liverpool 29, Arsenal 28.
Liga (14a giornata)
Barcellona 36, Valencia 31, Atletico Madrid 30, Real Madrid e Siviglia 28.
Bundesliga (14a giornata)
Bayern Monaco 32, RB Lipsia 26, Schalke04  25, Borussia Mönchengladbach 24, Hoffenheim 23.

***

Nessuno come l'Italia. Siamo in crisi, malconci e fuori dai Mondiali, non vinciamo una Coppa dai tempi dell'Inter di Mourinho (2010), possiamo al massimo gioire, forse, se riusciremo a recapitare tutte le squadre in corsa in Champions League ed Europa League alle fasi eliminatorie (è un traguardo? è una consolazione?), ma insomma abbiamo il campionato più equilibrato e coinvolgente di tutta Europa. Anzi di più: bello e divertente, perché no.
Ce la giochiamo con tre, quattro, forse addirittura cinque squadre. Certo sempre in maniera teorica, perché poi alla fine lo scudetto è una brutta bestia che scaccia via quasi tutti, ma insomma un campionato come il nostro non ce l'ha nessuno. (E lo voglio dire subito, da un campionato del genere non aver tirato fuori una nazionale in grado di raggiungere il minimo di una qualificazione mondiale è davvero una bestemmia in chiesa).

Scappano tutte o quasi: il Manchester City in Premier League, il PSG in Francia, il Barcellona in Spagna, il Bayern Monaco in Germania hanno già ammazzato i rispettivi campionati o quasi. In parte perché le squadre più ricche e in grado di disporre dei giocatori migliori se ne vanno, in parte perché molte altre big (vedi il Chelsea o il Real Madrid) hanno problemi di crescita e di continuità dei risultati. In ogni campionato europeo c'è comunque in testa una squadra scontata, già prevista e pronosticata.

In Italia no. Il "mappazzone scudetto" – per dirla alla Bruno Barbieri – potrebbe sembrare indigesto, troppo abbondante e volgare, ma in realtà è una massa informe che ancora deve maturare e lievitare al punto giusto, fino a trovare – si spera il più in là possibile – la squadra che se ne tiri fuori con più forza e classe. Se Roma e Lazio vincessero entrambe i recuperi con Sampdoria e Udinese arriveremmo all'estremo di cinque squadre in quattro punti. Forse non tutte sono in grado di vincere lo scudetto con le stesse probabilità, di certo ognuna è in grado di togliere punti alle altre e causare ulteriori nuovi equilibri e sconquassi in una realtà finora piatta e di assoluto dominio della Juventus.

Se siamo in questa situazione è anche perché la Lazio ha vinto in casa della Juve, l'Inter e il Napoli in casa della Roma e la Juve a sua volta in casa del Napoli. E via così. Cioè nel momento stesso in cui una grande potrebbe dare una mazzata importante al campionato ecco che paradossalmente la riceve in testa. Si era partiti per il solito campionato preda della Juventus e ci siamo ritrovati con il Napoli davanti, con l'Inter del finto umile Spalletti che è finita lassù, la Roma e la Lazio che comunque stanno al gioco. Gli allenatori al momento fanno tutti finta di niente e pensano di trovarsi lì per caso, ognuno rifiuta l'etichetta di favorito, ognuno consegna all'altro la responsabilità della vittoria finale. Luciano Spalletti fino a una settimana fa si arrabbiava addirittura se gli si parlava di scudetto, ma si arrabbia lo stesso e ironizza pesantemente anche con chi non ha mai riconosciuto nell'Inter una grande squadra da scudetto: "Mi dispiace che non ci dicano più che siamo fortunati, è un vocabolo cui ci eravamo affezionati". E persino Allegri – "Vincere il settimo campionato consecutivo sarebbe un'impresa straordinaria" – consegna il pesante fardello nelle mani di Sarri, che pure si trova con un Napoli un po' troppo corto e già un pochino consumato dallo stress di questo campionato e che comunque ha già detto che "questa è la Juve più forte di sempre". Il resto è tutto un gioco, uno scudetto che si gioca sul filo dei gol di Higuain o Icardi, della manovra di Sarri o del turn over di Di Francesco, dei talenti come Milinkovic Savic a disposizione di Inzaghi. E che alla fine rischia di essere deciso dai particolari, da un dettaglio, da un gol alla moviola (Var) giusto o sbagliato.

Ovviamente il tifo populista pensa che l'equilibrio e il rimescolamento delle carte dipenda proprio dalla grande novità del Var che ha sovvertito già parecchi risultati e convinto perfino i più scettici: clamoroso il dietrofront di Buffon, che prima l'ha bocciata e poi promossa. Può forse essere vero per l'Italia, non può certamente essere vero per la Germania- che pure dispone della moviola in campo – perché il Bayern Monaco, non certo l'Hoffenheim, ha sei punti di vantaggio sulla seconda. Chi uscirà alla fine vincente però dal "mappazzone scudetto". Al di là di qualsiasi considerazione tecnica la maggioranza dei tifosi non ha alcun dubbio (vedi sondaggio via Twitter): la Juventus. Gira che ti rigira, sempre lì finiamo.repubblica.i