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ESCLUSIVE

Stefan Schwoch @Lazio di Sera: “Lazio avversario pericoloso per il Napoli. Inzaghi e Sarri i valori aggiunti”

“Napoli-Juve è una lotta punto a punto, i bianconeri sono favoriti perché hanno una rosa più profonda e sono abituati a vincere. Sarei e Inzaghi i valori aggiunti di Napoli e Lazio, sabato mi aspetto una partita molto combattuta. Lazio squadra letale nelle ripartenze, il gioco in verticale è la caratteristica principale. Il Napoli invece ama tenere il pallino del gioco e pressare alto. Credo che per caratteristiche i biancocelesti sono fra gli avversari peggiori per i partenopei. Nella corsa Champions vedo sfavorita l’Inter”.

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TIFOSI

Napoli-Lazio: info per la vendita dei tagliandi

Si rendono note le informazioni relative all’acquisto dei tagliandi di ingresso allo Stadio San Paolo di Napoli in occasione della prossima gara di Serie A TIM del 10/02/2018, calcio di inizio ore 20:45. 

I tifosi della S.S. Lazio potranno usufruire dell’intero settore ospiti attualmente a disposizione che, causa lavori di manutenzione, contiene sino ad un massimo di mille posti. 

I biglietti del settore ospiti potranno essere acquistati presso i Lazio Style di Via Calderini, Roma Est e Parco Leonardo a partire da domani giovedì 08/02/2018 ore 11:00 e saranno in vendita, fino ad esaurimento, sino alle ore 19:00 di venerdì 09/02/2018. Il costo del tagliando è di Euro 25,00.

 

 

Informazioni importanti di viaggio:

La S.S. Lazio informa i tifosi biancocelesti che, grazie all’intervento dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive e con la collaborazione delle Questure di Roma e Napoli, è stato predisposto un “meeting point” nella città partenopea dove i tifosi laziali potranno parcheggiare ed essere trasferiti allo Stadio San Paolo di Napoli a mezzo di navette. 

In ragione dell’orario notturno di gara è fortemente sconsigliato il viaggio in treno; terminata la gara, infatti, non ci saranno treni a disposizione per un rapido rientro a Roma. Al contrario si evidenzia come le Questure di Roma e Napoli si siano adoperate per garantire un sicuro trasferimento dal meeting point allo Stadio San Paolo per tutti coloro i quali dovessero recarsi a Napoli con mezzi propri o pullman organizzati.

A tal proposito è stato organizzato un punto di raccolta (meeting point), disponibile e vigilato sin dalle ore 15 di sabato 10/02/2018, presso l’Area di Servizio San Nicola Ovest situata sulla A1/E45 tra lo svincolo per Caserta Nord e quello per Caserta Sud. 

Per coloro i quali intendessero raggiungere lo stadio San Paolo autonomamente l’uscita obbligatoria della tangenziale di Napoli è “Agnano”. 

In via straordinaria, e per favorire una migliore organizzazione logistica, a tutti gli acquirenti dei tagliandi di ingresso per il settore ospite saranno richieste informazioni circa il mezzo di trasporto con cui intendono raggiungere Napoli. Si chiede inoltre ai gruppi organizzati di comunicare prontamente alla mail slo@sslazio.it il numero di pullman impiegati per ciascun club. Sslazio.it

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ESCLUSIVE

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900′ – Stendardo: “Lazio meglio di Inter e Roma, preferisco Bastos a Caceres. Caso Anderson’ Deve essere bravo Inzaghi…”

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’: “La Lazio è una squadra forte anche se è uscita sconfitta dalla sfida con il Genoa. Ha un tecnico che sta facendo bene ed è candidata ad un posto Champions, dopo Napoli e Juve c’è sicuramente la squadra di Inzaghi, anche prima di Roma e Inter. La Lazio ha consapevolezza dei propri mezzi e questo fa la differenza. Ai biancocelesti manca anche qualche punto secondo me per alcuni errori arbitrali e per qualche passaggio a vuoto che nessuno si aspettava. Non credo che questa squadra possa risentire di un momento non positivo, nella gara con il Milan nonostante la sconfitta la Lazio avrebbe meritato la vittoria. Felipe Anderson è un ragazzo eccezionale che paga la sua discontinuità in questo momento, ha delle qualità incredibili, Inzaghi dovrà essere bravo a gestire la situazione e credo che lo stia facendo nel migliore dei modi, il giocatore invece deve mettere prima la Lazio e poi le cose personali. A de Vrij direi che la Lazio è un punto d’arrivo, giocare con la prima squadra della Capitale è motivo di orgoglio però poi ci sono delle situazioni personali e di interessi che faranno la differenza. I tre difensori che schiererei io? Radu, de Vrij e Bastos per la sua forza fisica e perché è più marcatore”.

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CALCIOMERCATO

Mauricio verso il trasferimento ai cinesi del Dalian FC

Reintegrato a settembre per l'emergenza difensiva, Mauricio è stato impiegato per appena 4 minuti in questa stagione nella gara giocata il primo ottobre scorso contro il Sassuolo. Fuori dai piani della Lazio di Simone Inzaghi, il difensore brasiliano sta per lasciare l'Italia per trasferirsi in Cina: ad attenderlo c'è il Dalian FC. Contatti in corso per la chiusura della trattativa, per Mauricio sta per concludersi l'esperienza biancoceleste.gianlucadimarzio.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Diritti tv, Bernardini (Il Messaggero): “Obiettivo è rompere monopolio, la Lega ora vuole incassare il più possibile con irruzione Mediapro”

EMILIANO BERNARDINI (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Nonostante la questione Felipe, il gruppo è compatto. Anzi subito è intervenuto perchè c'è bisogno di una certa serenità. Semplicemente al brasiliano è stato fatto notare che per meritare un maglia da titolare deve dare qualcosa di più. in un momento in cui si fa fatica a correre e dominare l'avversario, è fondamentale dare tutto. Lega Calcio? Con la nuova governance che è stata votata qualche mese fa è stata istituita anche la figura dell'amministratore delegato, mansione utile proprio per la vendita dei diritti tv. C'è stata l'irruzione di Mediapro che ha generato la reazione di Sky. Mediapro ora ha tutti i diritti in mano e può venderli a chi fa l'offerta migliore. Non solo, quindi, alle piattaforme televisive classiche, ma anche a grandi colossi come Netflix o Amazon. L'obiettivo è quello di sdradicare il monopolio e permettere alla Lega di incassare più soldi possibili. Vediamo come riescono a gestirlo, ma certamente è una buona cosa. La mossa dei presidenti di serie A mette in difficoltà il commissario Malagò, hanno ottenuto i soldi che volevano e nessuno pensava di riuscire ad intascare. Ci sono 13 squadre che possono fare la governance per eleggere il presidente. sarebbe un commissariamento inesistente"

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FORMELLO

VIDEO FORMELLO – Ripresa in vista del Napoli, Felipe Anderson non c’è. Wallace ok

FORMELLO –  Allenamento di ripresa per il gruppo di Inzaghi all’indomani della sfida con il Genoa.  Riprendono i lavori in vista della gara con il Napoli di sabato: possesso palla, lavoro atletico agli ordini del preparatore Ripert e partitella in chiusura. Il tecnico ha ritrovato i suoi alle 12:30, orario deciso per il pranzo voluto dallo staff tecnico per ritrovare la giusta unità d’intenti a tre giorni da un impegno molto difficile. Nel pomeriggio non si è visto sul campo Felipe Anderson, è di ieri la notizia di qualche dissapore tra il tecnico e il brasiliano, rimproverato da Inzaghi per l'atteggiamento poco costruttivo mostrato lunedì sera nello scampolo di gioco contro la squadra di Ballardini. Restano da capire i motivi di tale assenza.

Ha regolarmente preso parte alla seduta Wallace, fermo da due giorni per un ematoma alla tibia. Non si è allenato De Vrij, così come gli infortunati Di Gennaro e Jordao.

 

 

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TIFOSI

I tifosi della Lazio potranno andare in trasferta a Napoli

 I tifosi della Lazio potranno andare in trasferta sabato sera a Napoli. La decisione sarà comunicata nelle prossime ore dall'Osservatorio, che ha aperto alla possibilità dopo un lungo periodo in cui la trasferta per i sostenitori biancocelesti era stata sempre vietata, soprattutto dopo l'omicidio a Roma del tifoso partenopeo Ciro Esposito a seguito degli scontri prima della finale di Coppa Italia fra Napoli e Fiorentina del 2014 che hanno coinvolto il tifoso romanista Daniele De Santis.

La trasferta sarà aperta anche ai sostenitori senza tessera del tifoso, che saranno destinati al settore ospiti del San Paolo (tribuna laterale nei pressi della Curva A).corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Diaconale su Inzaghi-Anderson: “Logiche di spogliatoio, solo confronto civile”

 «Siamo ancora arrabbiati per domenica, ma con la voglia di riscatto. Contro il Napoli sarà una grande partita, la Lazio la onorerà al massimo. Scontro Felipe Anderson-Inzaghi? Un confronto civile e naturale dopo una partita sfortunata come quella col Genoa è stato caricato e romanzato in una rissa che non c’è mai stata. Era giusto che l’allenatore esprimesse il proprio rammarico per l’andamento della gara e indicasse le carenze. Parlare di scontro quasi fisico è una esagerazione che voglio smentire. Se non ci fossero questi chiarimenti ci sarebbe da preoccuparsi. É un segno di vitalità e attaccamento alla squadra e ai colori. Non ci sono termini drammatici o irreparabili tra Inzaghi e Felipe Anderson, rientrano nelle logiche di spogliatoio. Il mister ha fatto quello che doveva fare, c’è stato un errore da parte di tutta la squadra che non ha reagito al gioco del Genoa e ora si deve recuperare. Il fatto che Inzaghi abbia dato un giorno libero è un segno di distensione. Ci sono momenti che i calciatori hanno un giorno storto, ma poi tutto si supera. Sembra che ci sia la ricerca disperata di spunti per alimentare le tensioni ma vanno stemperate. I tifosi non devono pensare che ci sia uno stato di rivolta nello spogliatoio perché non è vero». Così il portavoce della Lazio, Arturo Diaconale, intervenuto sulle frequenze di Lazio Style Radio, smentisce la notizia della rissa sfiorata nello spogliatoio tra il tecnico e il giocatore.

I RUMORS SUL LITIGIO –  Un Napoli che arriva all'orizzonte, una situazione poco piacevole all'interno dello spogliatoio: la Lazio si prepara ad andare a giocare nella tana della capolista con la grana del litigio furioso tra Simone Inzaghi e Felipe Anderson, arrivato nei momenti immediatamente successivi alla gara persa contro il Genoa. Il brasiliano, entrato per giocare gli ultimi venti minuti, non avrebbe messo in campo quanto gli si chiedeva in termini di impegno e determinazione – cosa notata anche dall'Olimpico – e alla fine del match la situazione sarebbe degenerata con uno scambio acceso tra il giocatore e il tecnico. 

Alle parole di rabbia dell'allenatore, che avrebbe promesso al giocatore di non entrare mai più in campo, il giocatore avrebbe replicato accusando il tecnico di prendersela con lui come capro espiatorio di ogni problema. La discussione poi sarebbe continuata e degenerata – secondo quanto dichiarato da Premium Sport – fino al sentir volare parole grosse, insulti e infine una separazione tra i due avvenuta a fatica poco prima di venire a contatto. corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO ‘NMM’ – Cardone (Repubblica): “Anderson ha disagio personale, ma ben voluto dal gruppo. Ora va recuperato, poi il suo ciclo dovrebbe chiudersi”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "E' stato interessante e doveroso verificare quanto detto ieri a radiosei dal direttore Marroni sul conto di Felipe Anderson e le sue richieste di essere ceduto ("La Lazio ha poi rifiutato un'offerta di 25-30 milioni di euro portata dall'agente del brasiliano", ndr). Io credo di aver individuato nell'Inter un interesse di questo tipo, anche se ora non può neanche impegnarsi ad acquistare a titolo definitivo. Si è capito che per la Lazio a meno di 40 milioni non se ne parla. Sono settimane che penso che il ciclo Anderson sia arrivato alla conclusione. La cosa positiva è che ieri il brasiliano era con i propri compagni a festeggiare a cena De Vrij. Questo per dire che il ragazzo, pur vivendo un disagio personale, è comunque ben voluto dal gruppo. Questa cena può essere diventato anche un motivo per compattare il gruppo, di allegerirsi dalle pesantezze di una sconfitta. Questo è un buon segnale, l'obiettivo è recuperarlo alla causa, poi a fine stagione si vedrà"

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POLITICA SPORTIVA

Accordo Lotito-Cairo, Tebas in segreto a Roma: sarà lui l’ad della Lega di A

 venti presidenti della Lega di serie A, forti dei (tanti) soldi dei diritti tv, adesso vogliono contare di più. E vogliono sbrigarsela da soli, approfittando dell'assenza del commissario Giovanni Malagò, in Corea per i Giochi invernali. Qualcuno c'è anche rimasto male perché il numero 1 dello sport ha mandato solo una lettera e non si è presentato lunedì scorso all'assemblea di Milano, quella che ha assegnato i diritti tv a Mediapro. Ma Malagò era più che giustificato: sabato è partito per la Corea, aveva impegni istituzionali (con il Cio e con gli sponsor) e poi gli atleti avevano reclamato la sua presenza ai Giochi. Non poteva, quindi, essere a Milano, e nemmeno spostare la partenza per l'Estremo Oriente. "Siamo stati fortunati, evidentemente avevano fatto un buon lavoro prima", Giovanni Malagò commenta così da Pyeongchang l'assegnazione agli spagnoli di Mediapro dei diritti tv della serie A per il triennio 2018-2021. Il capo dello sport italiano ha aggiunto di avere "seguito l'assemblea della Lega in diretta" dalla Corea. Alcuni presidenti, comunque, vogliono approfittare del fatto che Malagò sarà in Corea sino al 25 (a meno che anticipi il rientro) e definire tutte le cose al loro interno, tagliandolo di fatto fuori. Per questo, 8 società hanno chiesto ai due vicecommissari Nicoletti e Corradi di indire un'assemblea elettiva per il 14 febbraio, giorno di San Valentino. Per fare il golpe in assenza di Malagò comunque ci vogliono 14 voti, si possono trovare solo se c'è un accordo Lotito-Cairo. Si va in quella direzione ormai.

I club riformisti sono sette (Juve, Roma, Inter, Sassuolo, Samp, Fiorentina, Samp) e si oppongono al progetto di Lotito e dei suoi alleati di votare adesso. Anche a Cairo non piace il commisariamento di Malagò e poi vuole fare votare lo spagnolo Javier Tebas come amministratore delegato della Lega di serie A, una carica nuova nel panorama italiano. Tebas, come si sa, ha simpatie franchiste, è presidente della Liga professionale di Spagna che vorrebbe rinnovargli il contratto (guadagna 629.033 euro fissi più circa 200.000 variabili), ed è amico e socio in affari di Jaume Roures, catalano e indipendentista, l'uomo che con Mediapro ha fatto ricco il calcio spagnolo e ora è approdato anche in Italia. La scelta di Tebas, quindi, fa discutere. C'è aria di conflitto di interessi e in più il n.1 della Liga per sbarcare a Milano ha chiesto un milione e duecentomila (netto) per sé e 600.000 euro (netti) per il suo braccio destro. Tebas oggi è a Roma, in gran segreto, e con Lotito sta facendo colloqui riservati in alcuni hotel del centro. Cairo ci tiene molto a lui, conoscendo bene il mercato del calcio in Spagna e avendo anche interessi editoriali. In corsa c'è (o c'era vista la piega che sta prendendo la vicenda) per diventare ad, anche Luigi De Siervo, ora a Infront Italia, l'uomo che ha portato nelle casse dei presidenti 1500 milioni. Probabile che alla fine venga scelto Tebas, il cerchio di Cairo è quasi chiuso.

Il giorno di San Valentino, quindi, si cercherà di chiudere il discorso della governance. Per la presidenza è in corsa Umberto Gandini, ora ad della Roma, che però non ha ancora garantito la sua disponibilità. Lotito, come al solito molto attivo, propone Vegas, ex Consob, uomo di centrodestra come lui, oppure il generale Del Sette. Lotito non vuole un uomo di calcio, la sua "passione" sono soprattutto i magistrati e i militari. Ma Lotito vuole una poltrona per sé, eccome. Dopo aver ricordato ai suoi colleghi che "dal 5 marzo cambieranno molte cose", essendo lui candidato per Forza Italia in un collegio blindato, ha spiegato chiaramente che uno dei quattro posti riservati ai club in consiglio di Lega deve essere suo. Gli interessa poco, al momento, entrare in consiglio federale, essendo la Figc commissariata. Di questo, semmai, si parlerà più avanti (i posti per la Lega di A nel governo del calcio sono tre, il presidente e due consiglieri: in corsa c'è anche Beppe Marotta). In consiglio di Lega, fra i tre indipendenti, uno dovrebbe essere Marco Brunelli, stimatissimo dg della Lega, mentre, al momento, Carlo Tavecchio non avrebbe molte speranze di entrare. "Non è stato nemmeno menzionato", ci hanno spiegato. Ma lui non è tipo che si arrende facilmente, e ultimamente si è riavvicinato molto a Lotito.

La Lega di A è la locomotiva del calcio italiano, nei prossimi tre anni dovrà distribuire ricavi per 5 miliardi e mezzo, è giusto quindi che si dia una dimensione moderna e più manageriale. Ma senza consegnarsi del tutto in mani spagnole: anche da noi ci sono dirigenti preparati. Di sicuro molti club, soprattutto medio piccoli, non hanno alcuna intenzione di scendere da 20 a 18 squadre, "almeno per tre anni non se ne parla nemmeno" assicurano dopo aver visto i soldi dei diritti tv e del paracadute. Per questo non è piaciuta la dichiarazione del commissario Figc, Fabbricini, poco amato a Milano così come Malagò. La Lega di A vuole contare di più: ora è al 12 per cento, mentre la Dilettanti vale il 34% e la Lega Pro il 17%. "Dobbiamo arrivare almeno al 20 per cento", spiegano i presidenti di A: ma a scapito di chi? Sibilia e Gravina sono pronti a fare le barricate e a Nicchi guai se gli tocchi il suo due per cento. Chi deciderà quindi di cambiare i pesi elettorali? Fabbricini o un'assemblea straordinaria?

Giochi olimpici, ogni minuto sarà live su Eurosport
Ogni minuto dei Giochi olimpici invernali di PyeongChang 2018 sarà live su Eurosport. Parte infatti tra pochi giorni la prima avventura olimpica targata Eurosport per quella che si annuncia la prima edizione "fully digital", in grado far vivere allo spettatore un'esperienza totalmente immersiva. Una programmazione senza precedenti, in grado di raggiungere sempre più persone, su tutti gli schermi e tutti i device disponibili. Un'imponente macchina editoriale arricchita dallo sforzo produttivo di Eurosport Italia, grazie a un canale interamente dedicato agli atleti italiani e alle principali competizioni, lo studio da Milano, le dirette da PyeongChang e da Casa Italia, news, magazine, approfondimenti e curiosità. Il tutto con un team di supertalenti capitanato da Giorgio Rocca, Elisa Di Francisca, Karen Putzer, Gabriella Paruzzi e tanti altri volti che ogni giorno si alterneranno in studio. Oltre 900 ore di live action, più di 4000 ore di copertura e ogni secondo di tutte le discipline live. Ma non finisce qui. La tecnologia entra prepotentemente ai Giochi Olimpici e grazie a Eurosport Cube ci sarà per la prima volta uno studio virtuale: grazie alla realtà aumentata, all'esperienza di Bode Miller e di tutti i talent presenti in Corea, gli appassionati potranno scoprire ogni segreto delle singole discipline e di tutti i fuoriclasse presente in Corea. Il 9 febbraio prende ufficialmente il via la programmazione di Eurosport Italia dedicata ai Giochi Olimpici. Si parte con la diretta alle 11.30 su Eurosport 1 con la cerimonia di apertura e l'accensione del braciere olimpico. Una lunga diretta con collegamenti dalla Corea, da Casa Italia e approfondimenti da Milano. A partire dal 10 febbraio prende il via il palinsesto che accompagnerà gli spettatori per tutti i successivi 15 giorni. Tutti i giorni le competizioni saranno in diretta dall'1.30 di notte fino alle 16.00, sempre su Eurosport 1.Repubblica.it