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CALCIOMERCATO

Difesa, Lazio e Fiorentina pensano a Ceppitelli

Alla ricerca di un difensore di sicura affidabilità per l'anno prossimo, secondo quanto si legge su TuttoMercatoWebLazio Fiorentina avrebbero chiesto informazioni nelle ultime settimane circa Luca Ceppitelli, centrale del Cagliari autore anche di due pesantissimi gol con la maglia dei sardi in stagione. Del centrale di Castiglione del Lago sono apprezzate non solo le qualità difensive, ma anche l'adattabilità alla difesa a tre e a quattro, grazie ad una buona tecnica di base che gli consente di essere utile anche in fase di impostazione. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Cristante? Con l’Atalanta ottimi rapporti. Lo vedo bene con Leiva e Parolo” (AUDIO)

Giulio Cardone in collegamento a Quelli Che

"Mandare Orsato ad arbitrare Lazio-Samp è stata una mossa quasi diabolica da parte dell'AIA, ma condivisibile. In un momento di tensione clamorosa, hanno scelto l'arbitro inattaccabile, il più bravo e soprattutto quello meno condizionabile da agenti esterni. Domenica credo che saranno tutti disponibili. Quello che preoccupa di più è Parolo. Oggi lo avrebbero dovuto testare in allenamento. C'è ottimismo. La partita di domenica è importantissima. Non ci sono lesioni, ma un semplice fastidio all'adduttore. Secondo me riuscirà a scendere in campo. Cristante alla Lazio? Con l'Atalanta ci sono ottimi rapporti, però piace un po' a tutti. Lo vedo molto bene con Parolo e Leiva in un centrocampo a tre. Formerebbero un reparto veramente completo."

 

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FORMELLO

FORMELLO – Parolo è già in gruppo, Strakosha si allena

FORMELLO – L’allenamento viene spostato alla mattina e porta con sé una notizia positiva in vista del match con la Sampdoria: Parolo ha recuperato dal fastidio muscolare che l’aveva messo ko durante il riscaldamento con la Fiorentina. Le condizioni del centrocampista continueranno a essere monitorate, ma se anche domani nella rifinitura dovesse confermare la propria presenza in campo, allora verrà schierato dal 1’ domenica pomeriggio. Lulic, con il suo rientro nel blocco dei titolari, tornerà a correre sulla fascia sinistra dopo il riposo di mercoledì sera. 

SOLUZIONI. Murgia e Luis Alberto sono squalificati, ci sarà Felipe Anderson alle spalle di Immobile, pienamente recuperato dal dolore al collo del piede accusato a inizio settimana e che lo aveva messo in dubbio per la partita del Franchi. Leiva e Milinkovic sono sicuri di una maglia al centro, chiuderanno il terzetto con Parolo, a destra confermato invece Marusic dopo l’ottima prova infrasettinale. Il montenegrino sembra aver ritrovato lo smalto di inizio stagione. Out Patric per una lesione muscolare. In difesa favorito il terzetto con Luiz Felipe e Radu (a disposizione dopo il turno di squalifica) ai lati di de Vrij. Strakosha dovrebbe stringere i denti e proteggere i pali biancocelesti: l’albanese non è al meglio per un affaticamento alla coscia, durante l’allenamento mattutino ha svolto lunghe esercitazioni di stretching, per la Samp risponderà comunque presente.

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APPROFONDIMENTI

Non solo Immobile, la Lazio ha una difesa di bomber: top in Europa

Agli sgoccioli del primo tempo di Fiorentina-Lazio, l’armata di Inzaghi è riuscita a rientrare negli spogliatoi con il pareggio dopo aver subito il doppio vantaggio viola. Autore del secondo gol è stato Martin Caceres che ha permesso al proprio club di raggiungere l’ennesimo record. Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, infatti, con 14 gol all’attivo la retroguardia biancoceleste è la più prolifica d’Europa: nessuna squadra, nei campionati del nostro continente, ha fatto meglio. Non solo Immobile, anche i difensori della Lazio sono veri bomber.

Lazionews24.com

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ALTRE

Diritti tv, Roures: “Mediapro li venderà al 100%, ma non c’è solo Sky”

«Al 100% venderemo i diritti». Così il socio di Mediapro, Jaume Roures, in un'intervista all'agenzia Ansa, dopo aver tranquillizzato i club di Serie A alla luce della sospensione del bando ottenuta da Sky: «Sky ha un ruolo importante, ma non c'è solo Sky. Le offerte arriveranno. Mediaset mi ha assicurato, anche dopo l'accordo con Sky, che parteciperà al bando. Nel 2018 ci sono mille modi con cui il calcio può arrivare alla gente. In Spagna Telco e calcio hanno aiutato la digitalizzazione del Paese portando la fibra da 2 a 6 milioni di punti».

«Io non sono preoccupato, non c'è nessuna base per la sospensione»: così il socio di Mediapro, Jaume Roures, all'agenzia Ansa, sulla sospensione del bando decisa dal Tribunale che ha accolto il ricorso di Sky. «Non sono sorpreso, tutto il mondo sapeva che qualcosa sarebbe successo – dice -. I diritti tv sono nostri, contesteremo il ricorso e spero nel giudizio del Tribunale del 4 maggio. Abbiamo detto che avremmo offerto 1,05 miliardi e lo abbiamo fatto, che avremmo pagato l'anticipo e l'abbiamo fatto. Abbiamo detto che verseremo la fideiussione e lo faremo, entro il 26 aprile».

ilmessaggero.it

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RASSEGNA STAMPA

L’incornata di Caceres vale un contratto, o quasi: alla prossima presenza sarà rinnovo

El Pelado è capellone, gioca con lo “chignon”. El Pelado è capoccione e l’ha dimostrato a Firenze. Ha incornato di testa, ha regalato il parziale 2-2 alla Lazio. El Pelado è Martin Caceres, si porta dietro questo soprannome da una vita. Aveva dieci anni e già portava i capelli lunghi. Ma un giorno tornò a casa coi pidocchi e la madre lo rasò a zero. Gli amici lo ribattezzarono “Pelado”. Caceres in campo, in gol, nel futuro. Tutto in una volta. In campionato ha giocato dopo un mese e mezzo, l’ultima apparizione risaliva al 5 febbraio (Lazio-Genoa 2-1). Caceres, nel frattempo, aveva trovato spazio in Coppa Italia, nel ritorno della semifinale con il Milan (partita persa ai rigori). Era il 28 febbraio e l’uruguaiano firmò la presenza numero 6 con la Lazio. Poi è finito in panchina e in infermeria (per via di un problema muscolare). La sorpresa è questa: la prossima presenza di Caceres, la numero 7 da biancoceleste, farà scattare il rinnovo automatico di un anno (2019). E se nella prossima stagione giocherà il 50% delle partite totali, il contratto si rinnoverà di un altro anno ancora (2020). Caceres, il primo traguardo, può raggiungerlo domenica contro la Samp. E se non ci riuscirà domenica avrà altre quattro partite a disposizione per garantirsi il rinnovo senza doverlo trattare. El Pelado fa già parte dei piani futuri, la società lo considera nel progetto 2018-19. In un primo momento si è pensato che il rinnovo automatico sarebbe scattato giocando la metà delle partite stagionali in calendario dal suo arrivo a Roma (è avvenuto durante la pausa di gennaio). S’è fatta chiarezza: a Caceres bastava raggiungere quota 7 presenze, è ad un passo dal farlo.

LE PAROLE.

A Firenze è stato decisivo, ha dato una grossa mano da difensore, partendo dal centro-sinistra (difesa a 3), passando al ruolo di centrale puro (nel modulo a 4). E da “attaccante”, segnando un gol pesantissimo. Caceres, a fine partita, ha parlato del futuro senza svelare il rinnovo prossimo: «Il mio futuro? Mancano ancora cinque partite. Ora penso al campo, a fare del mio meglio. Nella Lazio sto bene, Inzaghi fa delle scelte, si può essere contenti. Bisogna dare il meglio per la maglia, per il club e per i compagni. Il gol? Sono contento, mi ero fatto male e non riuscivo ad aiutare la squadra. Inzaghi mi ha detto che avrei giocato e ho segnato, sono felice per la Lazio. La Champions? Sarà un bel campionato fino alla fine, non molliamo. Speriamo di fare il massimo anche nelle prossime partite».

El Pelado è un guerriero e se sta bene è un valore aggiunto. Aveva iniziato al meglio, poi ha iniziato ad accusare problemi fisici. Il 22 febbraio, nel match di ritorno con la Steaua Bucarest, ha chiesto il cambio dopo 26 minuti. Ha rigiocato una settimana dopo contro il Milan in Coppa Italia, poi non s’è più visto. O meglio, s’è visto mercoledì a Firenze. El Pelado ha conquistato la fiducia del diesse Tare ed è sempre piaciuto a Inzaghi. Spera di ritrovare continuità nel finale di questa stagione e di mantenerla nella prossima. E’ un guerriero, lo dice la sua carriera. In passato, contro l’Athletic Bilbao, si ruppe un dente in un contrasto, lo raccolse, lo tenne in mano e continuò a correre. Quando è tornato alla Juve ha scelto la maglia numero 4, quella di Paolo Montero, difensore spietato, è uno dei suoi modelli.

Il BILANCIO.

Caceres ha giocato sei partite con la Lazio, sono poche. Aggiungendo le presenze fatte a Verona in questa stagione (finora) ha collezionato 21 apparizioni, un record se pensiamo alle ultime stagioni tormentate dagli infortuni. E ha segnato 4 gol: 3 con il Verona, 1 con la Lazio. Caceres non aveva mai colpito così tanto in una singola annata, ha centrato il bersaglio grosso. Al Pelado Caceres, capellone e capoccione, manca la penna per sembrare un indio. E gli manca una presenza per brindare al rinnovo, per centrare obiettivi su obiettivi.

 

Daniele Rindone / Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tra goleade e sogni Champions, la cooperativa del gol fa 113

Inzaghi è riuscito a cancellare la Lazio scudettata di Eriksson che era arrivata a 109 nella stagione 1999-2000.

Lo dipingono come un italianista 2.0, ma Simone Inzaghi sta facendo accarezzare alla Lazio il sogno Champions in maniera molto zemaniana. La sua squadra vola infatti in classifica a suon di goleade. Certo, c’è il rovescio della medaglia, anche questo decisamente zemaniano: le tante reti subite. Ma, a forza di vincere con un gol più dell’avversario (come mercoledì a Firenze), la formazione biancoceleste sta costruendo il suo piccolo-grande miracolo: qualificarsi, appunto, in Champions contro tutti i pronostici.

A FORZA DI RECORD

Un miracolo dal quale la separano cinque partite e due avversari del calibro di Roma e Inter. Ci proverà fino alla fine la Lazio, continuando nel frattempo ad aggiornare i record societari. Il poker di Firenze, per dire, ha definitivamente cancellato il primato stabilito dalla Lazio scudetto di Eriksson del 1999-2000 che, con 109 gol, era quella che aveva realizzato più gol nella storia del club. Ora il primato appartiene a questa Lazio che ha già raggiunto quota 113 e, con cinque gare ancora disposizione, pub ulteriormente incrementare il bottino. Stesso discorso per le reti segnate nel solo campionato. I biancocelesti sono a quota 79, numero mai raggiunto, che tra l’altro consente alla formazione di Inzaghi di essere quella più prolifica di Serie A (nuovamente superata la Juve che ora insegue a con 78 reti).

COOPERATIVA DEL GOL

Facile segnare tanto se hai un centravanti come Immobile, si potrebbe obiettare. Vero, ma fino a un certo punto. Perché il Ciro nazionale ha sì segnato tantissimo (39 gol stagionali: solo Dzeko, un anno fa, era stato capace di fare altrettanto tra i calciatori del campionato italiano), ma non è stato il solo. Con la marcatura di Caceres sono diventati 15 i calciatori della Lazio ad aver realizzato almeno un gol in questa stagione (14 in campionato). Un segnale inequivocabile che la tendenza a segnare così tanto è insita nel Dna dell’intero gruppo e non riguarda solo il capocannoniere del campionato. Che, dal canto suo, non è certo il prototipo dell’attaccante egoista. Visto che oltre ai tanti gol (27) in campionato ha collezionato pure 8 assist. La sua «spalla», Luis Alberto, ha invece fatto lo stesso numero di gol e assist (11). Insieme hanno segnato 38 gol in campionato, appena uno in meno rispetto alla coppia più prolifica della storia della Lazio (Immobile e Keita lo scorso anno).

LA VOLATA FINALE

Segna tanto la Lazio. E lo fa sia in casa sia quando è impegnata in trasferta. In campionato i gol realizzati in casa sono stati 38, in trasferta addirittura 41 (con una partita in più). Del resto, la Lazio ha vinto più fuori casa (11 volte, altro record storico) che in casa (8). Quasi un peccato, quindi, che tre delle cinque gare che mancano da qui alla fine del campionato la formazione di Inzaghi debba affrontarle all’Olimpico. Dove in questa stagione, tra campionato e coppe, ha già vinto sette volte di goleada(quattro o più gol realizzati). In trasferta, invece, le «scorpacciate» sono state «solo» quattro. E allora Inzaghi pub sognare. Di continuare a fare tanti gol. E di centrare un traguardo insperato.

La Gazzetta dello Sport 

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ESCLUSIVE

‘LAZIO DI SERA’ – Tolfa: “Lazio, sei più forte di tutto. Ora tocca al pubblico rispondere presente all’Olimpico…” (AUDIO)

“Resto sbalordito dall’operato di Damato ieri. Mentre assistevo alla partita ripensavo a tutti i ‘chiarimenti’ ricevuti nei mesi passati, che evidentemente non hanno avuto seguito. Meno male che la Lazio si è ‘messa l’elmetto’ e ha saputo reagire alla grande al surreale arbitraggio, dimostrando una maturità straordinaria. Ora mi auguro che ci sia una grande risposta di pubblico nelle ultime tre in casa, sarebbe fondamentale per avere una spinta in più e perché no, anche per mettere pressione sul direttore di bere…”

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FORMELLO

PAIDEIA – Accertamenti per Patric, out per la Samp

PAIDEIA – Accertamenti strumentali per Patric Gabarron. Lo spagnolo alle prese con una lesione muscolare alla coscia, è out per la Sampdoria. Dalla prossima settimana tornerà a lavoro in maniera differenziata in campo.

 

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice sportivo: un turno a Luis Alberto e Murgia, 5 mila euro di multa a Tare per “espressioni offensive”

Il Giudice sportivo della Lega di Serie A, Gerardo Mastrandrea, ha squalificato sette giocatori dopo le gare della 33ª giornata di Serie A. Un turno di stop per Pezzella e Sportiello (Fiorentina), Luis Alberto e Murgia (Lazio), Baselli e De Silvestri (Torino) e Ferrari (Verona). Per quanto riguarda le società ammenda di 2000 euro per il Verona. Multa di 5000 euro, invece, per il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare "per avere al termine del primo tempo, nel corridoio che adduce agli spogliatoi, rivolto a un assistente espressioni offensive e irriguardose".